Categories: Bilancio

Ravvedimento Operoso: calcolo per omessi o insufficienti versamenti

Guida all’istituto del Ravvedimento Operoso. Come sanare autonomamente gli omessi o insufficienti versamenti di tributi erariali. IRPEF, IRES, IVA, IRAP, Imposta di Registro, IMU e TASI. Il tutto con l’applicazione di sanzioni ridotte. Tutte le informazioni utili per sanare gli omessi versamenti delle imposte in modo autonomo.

Se hai omesso o effettuato in modo insufficiente un versamento erariale o di tributi locali puoi provvedere in modo autonomo.

Questo può avvenire tramite l’istituto del Ravvedimento Operoso. Uno strumento a disposizione dei contribuenti (sia privati che con Partita IVA), che consente di rimediare ad omissioni, errori, e ritardi riguardanti il pagamento di imposte e tributi erariali.

Questo istituto ti permette di regolarizzare la tua posizione nei confronti dell’Amministrazione finanziaria.

L’operazione si perfeziona attraverso il versamento di una sanzione ridotta, oltre agli interessi e all’imposta omessa.

Il versamento deve essere effettuato utilizzando il modello F24, il modello F24 Elide, o il modello F23.

La possibilità di utilizzare il Ravvedimento è possibile a condizione che non siano iniziate attività di accertamento sul contribuente.

Vediamo, in questa guida pratica, come effettuare correttamente il calcolo di sanzioni ed interessi nel Ravvedimento Operoso.

Cominciamo!

Ravvedimento operoso

PERCHE’ SFRUTTARE IL RAVVEDIMENTO OPEROSO

Il Ravvedimento Operoso è disciplinato dall’articolo 13 del DLgs n 472/97.

Si tratta di uno strumento fruibile dal contribuente per sanare in modo volontario ed autonomo le somme dovute al Fisco e non versate nei termini.

Attraverso il Ravvedimento puoi beneficiare di una sanzione amministrativa ridotta, variabile in base al tempo. Più tempo trascorre dalla scadenza del versamento maggiore sarà la sanzione dovuta.

In ogni caso, la sanzione da Ravvedimento è sempre ridotta rispetto a quella ordinaria applicata dall’Amministrazione Finanziaria in caso di controlli.

L’omesso o insufficiente versamento può essere regolarizzato dal contribuente eseguendo spontaneamente il pagamento:

  • Dell’imposta dovuta;
  • Degli interessi, calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito;
  • Della sanzione in misura ridotta.

VERSAMENTO DI IMPOSTA E SANZIONI CON RAVVEDIMENTO

Per poter considerare perfezionato, e quindi valido il Ravvedimento Operoso, il contribuente deve effettuare i versamenti utilizzando:

  • Il modello F24, per le imposte sui redditi, le relative imposte sostitutive, l’Iva, l’Irap e le ritenute;
  • Il modello F24  Elide (F24 con elementi identificativi), per il ravvedimento dell’imposta di registro sulle locazioni e gli affitti di beni immobili;
  • Oppure, il modello F23, per gli altri tributi indiretti (es. imposta di registro per la registrazione del contratto di comodato, ecc).

Per individuare i codici tributo per il Ravvedimento Operoso ti consiglio di consultare il sito web dell’Agenzia delle Entrate.

Qui, puoi trovare i codici tributo specifici per ogni imposta.

Prima di valutare se effettuare o meno il Ravvedimento Operoso devi ricordare che non è consentito il pagamento rateale delle somme dovute.

L’imposta, le sanzioni e gli interessi oggetto di Ravvedimento devono essere integralmente versati in unica soluzione.

Tuttavia, è possibile effettuare il ravvedimento operoso soltanto per una parte del tributo dovuto e non versato. Puoi ravvedere una parte del tributo, lasciando la parte ancora dovuta, ad un successivo Ravvedimento.

Inoltre, attraverso il ravvedimento è possibile effettuare la compensazione con eventuali crediti d’imposta vantati per i tributi per i quali è ammessa (Irpef, Iva, Ires, Irap, ecc).

Ulteriore vantaggio per i contribuenti è rappresentato dal fatto che il tasso d’interesse legale (utilizzato per il calcolo del ravvedimento operoso) è sceso allo 0,8% a partire dal 1° gennaio 2019.

CAUSE DI PRECLUSIONE DEL RAVVEDIMENTO OPEROSO

Le regolarizzazioni di imposte e contributi da parte del contribuente può avvenire senza limiti di tempo, anche se:

  • La violazione sia già stata constatata e notificata al contribuente;
  • Siano iniziate le attività di accesso, ispezione e verifiche da parte dell’Agenzia o della Guardia di Finanza;
  • Siano iniziate altre attività di accertamento (notifica di inviti a comparire, richiesta di esibizione di documenti, invio di questionari) formalmente comunicate al contribuente.

Il Ravvedimento Operoso è, invece, inibito al contribuente dalla notifica di:

  • Avvisi di liquidazione o
  • Avvisi di accertamento,
  • Comunicazioni di irregolarità (c.d. “avvisi bonari“), di cui all’articolo 36-bis del DPR n. 600/73 e all’articolo 54-bis del DPR n. 633/72 e
  • Comunicazioni di controllo formale delle dichiarazioni, di cui all’articolo 36-ter del DPR n. 600/73.

L’utilizzo del Ravvedimento Operoso non preclude, in ogni caso, l’inizio o la prosecuzione degli accessi, ispezioni e verifiche e le altre attività di controllo e accertamento.

In pratica, questo significa che un contribuente che ha ricevuto un Processo Verbale di Constatazione (P.v.c.) a seguito di un’attività di ispezione e verifica da parte del Fisco potrà ancora usufruire del Ravvedimento Operoso per sanare la propria posizione.

Più avanti scoprirai come fare.

RAVVEDIMENTO “LUNGHISSIMO

L’aspetto che voglio sottolineare in questa sede è che il Ravvedimento, sostanzialmente, non ha periodi di tempo massimi. La cosa importante è che il contribuente non abbia ricevuto un atto inibitorio del Ravvedimento.

In buona sostanza, sino a quando l’Amministrazione non notifica la violazione, il contribuente può ravvedersi.

Tale Ravvedimento lungo però può essere utilizzato solo in caso di tributi e dichiarazioni di competenza all’Agenzia delle Entrate.

Quindi in caso di errori, ritardi o omissioni riguardanti:

  • IVA;
  • IRES;
  • IRPEF;
  • IRAP;
  • IMPOSTA DI REGISTRO, IPOTECARIA E CATASTALE;
  • IMPOSTA DI BOLLO;
  • L’IMPOSTA DI SUCCESSIONE.

Tuttavia, il Ravvedimento oltre i 365 giorni dalla scadenza del versamento non può essere applicato a tributi di competenza comunale.

Si tratta, questo caso, dei seguenti tributi:

  • IMU;
  • TASI;
  • TARI;
  • BOLLO AUTO;
  • DIRITTO ANNUALE ALLA CAMERA DI COMMERCIO.

LE SANZIONI RIDOTTE CON RAVVEDIMENTO OPEROSO

Per sanare irregolarità nel versamento di imposte, attraverso il Ravvedimento Operoso si può usufruire delle seguenti sanzioni ridotte.

RAVVEDIMENTO SPRINT – VERSAMENTO ENTRO 14 GIORNI DALL’OMISSIONE

Prevede sanzioni pari allo 0,1% (1/15  di 1/10 del 15%) per ogni giorno di ritardo.

Questo a condizione che il versamento sia eseguito entro 14 giorni dall’omissione, ai sensi del terzo periodo del comma 1, dell’articolo 13 del DLgs n 471/97.

RAVVEDIMENTO BREVE – VERSAMENTO ENTRO 30 GIORNI DALL’OMISSIONE

Prevede sanzioni pari all’1,5% (1/10 del 15%).

Questo a condizione che il versamento sia eseguito entro 30 giorni dall’omissione, ai sensi dei commi 1 e 2 dell’articolo 13 del DLgs n 471/97.

RAVVEDIMENTO ENTRO 90 GIORNI DALL’OMISSIONE

Prevede sanzioni pari all’1,67% (1/9 del 15%)

Questo a condizione che il versamento sia eseguito entro 90 giorni dall’omissione, ai sensi dei commi 1 e 2 dell’articolo 13 del D.Lgs. n. 471/97.

Per le omissioni e gli errori commessi in dichiarazione, entro 90 giorni dal termine per la presentazione della dichiarazione in cui l’omissione o l’errore è stato commesso, ai sensi dei commi 1 e 2 dell’articolo 13 del DLgs n 471/97.

RAVVEDIMENTO ENTRO IL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE RELATIVA ALL’ANNO NEL QUALE E’ STATA COMMESSA LA VIOLAZIONE O 365 GG DALLA SCADENZA

Prevede sanzioni pari al 3,75% (1/8 del 30%).

Questo a condizione che il versamento sia eseguito entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione.

Ovvero, se non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall’omissione o dall’errore, ai sensi della lett. b) del comma 1 dell’articolo 13 del D.Lgs. n. 471/97.

RAVVEDIMENTO ENTRO IL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE RELATIVA ALL’ANNO SUCCESSIVO A QUELLO DI COMMISSIONE DELLA VIOLAZIONE

Prevede sanzioni pari al 4,29% (1/7 del 30%).

Questo a condizione che il versamento sia eseguito entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione.

Ovvero, se non è prevista dichiarazione periodica, entro 2 anni dall’omissione o dall’errore, ai sensi della lett. b-bis) del comma 1 dell’articolo 13 del D.Lgs. n. 471/97.

VERSAMENTO OLTRE IL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE RELATIVA ALL’ANNO SUCCESSIVO A QUELLO IN CUI E’ STATA COMMESSA LA VIOLAZIONE

Prevede sanzioni pari al 5,00% (1/6 del 30%).

Questo, se il versamento è eseguito oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione.

Ovvero, se non è prevista dichiarazione periodica, oltre 2 anni dall’omissione o dall’errore, ai sensi della lett. b-ter) del comma 1 dell’articolo 13 del D.Lgs. n. 471/97.

RAVVEDIMENTO DOPO LA CONSTATAZIONE DELLA VIOLAZIONE – NOTIFICA DEL PVC

Prevede sanzioni pari ad 1/5 del minimo.

Questo a condizione che il versamento sia effettuato a seguito di processo verbale di constatazione della violazione (P.v.c.) e prima che sia notificato il susseguente atto dall’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Sono escluse dal ravvedimento in questione le violazioni di cui all’articolo 6, comma 3 (mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscale o documenti di trasporto) e articolo 11, comma 5 (omessa installazione del misuratore fiscale) del D.Lgs. n. 471/1997.

RAVVEDIMENTO OPEROSO PER OMESSA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

E’ possibile usufruire del Ravvedimento Operoso anche in caso di omessa presentazione della dichiarazione.

Il Ravvedimento in caso do Omessa Dichiarazione è applicabile a condizione che la dichiarazione dei redditi venga presentata nel termine dei 90 giorni dalla scadenza.

Questo è quanto prevede l’articolo 13, comma 1, lettera c) del DLgs n 472/97.

E’ prevista l’applicazione di una sanzione pari ad 1/10 del minimo.

Per maggiori approfondimenti su questa casistica ti rimando a questi contributi:

Dichiarazione dei redditi: sanzione per omessa o ritardata presentazione

e

Dichiarazione integrativa: mini sanzioni con ravvedimento

RAVVEDIMENTO OPEROSO PER L’IMPOSTA DI REGISTRO

L’istituto del Ravvedimento Operoso è applicabile anche per l’imposta di registro.

Si tratta, essenzialmente, di poter ravvedere i versamenti dell’imposta dovuti sui contratti di locazione immobiliare e di comodato.

Per approfondire ti segnalo questo contributo dedicato:

Ravvedimento imposta di registro su contratti di locazione

RAVVEDIMENTO PER MONITORAGGIO FISCALE, IVIE, IVAFE E QUADRO RW

L’istituto del Ravvedimento Operoso è applicabile anche per quanto riguarda il Quadro RW.

In particolare il ravvedimento riguarda omessi versamenti di IVIE ed IVAFE. Oppure, si tratta di ravvedere le omissioni legate al Monitoraggio Fiscale di attività patrimoniali e Finanziarie estere.

Puoi trovare maggiori informazioni qui:

Mancata compilazione del quadro RW: il ravvedimento

RAVVEDIMENTO OPEROSO PER ELENCHI INTRASTAT

Segnaliamo anche l’ipotesi di utilizzo del ravvedimento operoso per le violazioni riguardanti gli elenchi intrastat:

Intrastat: sanzioni e ravvedimento

RAVVEDIMENTO OPEROSO PER ESTEROMETRO

Per l’omissione o l’errata trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere si applica la sanzione amministrativa di € 2,00 per ciascuna fattura.

La sanzione è applicata, comunque, entro il limite massimo di € 1.000,00 per ciascun trimestre.

La sanzione è ridotta alla metà, entro il limite massimo di € 500, se la trasmissione è effettuata entro i quindici giorni successivi alla scadenza stabilita dalla norma. Ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.

Non si applica l’istituto del cumulo giuridico (previsto dall’articolo 12 del DLgs n 472/97). In pratica, è necessario sommare le singole sanzioni applicabili.

Sulla sanzione è possibile applicare il Ravvedimento Operoso. Istituto di cui all’articolo 13 del DLgs n 472/97.

Il Ravvedimento Operoso per l’Esterometro si applica:

  • Sulla sanzioneridotta” se la regolarizzazione della comunicazione avviene nei 15 giorni dalla scadenza;
  • Sulla sanzionepiena” se la regolarizzazione avviene successivamente ai 15 giorni dalla scadenza.

Ad esempio il Ravvedimento Operoso dell’Esterometro entro un anno porta alle riduzione ad 1/8.

Quindi, si tratta di ridurre ad 1/8 l’importo della sanzione di € 2,00 per ogni operazione.

Rimane sempre fermo il limite di € 1.000 per ciascun trimestre.

Per approfondire: “Esterometro


TABELLA SANZIONI PER RAVVEDIMENTO OPEROSO

Vediamo, adesso, una tabella riassuntiva delle sanzioni applicabili in caso di Ravvedimento Operoso.

Termine effettuazione del ravvedimentoRiduzione sanzioniSanzione applicata
Entro 14 giorni dal termine previsto per il versamento 0,10% giornaliero
Entro 30 giorni dal termine previsto per il versamento1/10 del 15%1,5%
Entro 90 giorni dal termine previsto per il versamento1/9 del 15%1,67%
Entro 1 anno dal termine previsto per il versamento1/8 del 30%3,75%
Entro 2 anni dal termine previsto per il versamento1/7 del 30%4,29%
Oltre 2 anni dal termine previsto per il versamento1/6 del 30%5%

COMPILAZIONE DEL MODELLO F24 IN CASO DI RAVVEDIMENTO OPEROSO

Il Ravvedimento Operoso si perfeziona versando l’imposta dovuta, oltre sanzioni ridotte ed interessi.

Il versamento, come anticipato, deve essere effettuato con modello F24.

Se si tratta di tributi erariali ravveduti si deve individuare il corretto codice tributo da utilizzare per il versamento di sanzioni ed interessi.

Se, invece, il versamento riguarda tributi locali, come l’IMU, nel modello F24 va barrata la casella “Rav”.

Nel modello poi devono essere indicati l’anno relativo all’imposta, ovvero il periodo in cui andava originariamente andava versata.

I codici tributo da inserire nel modello F24 sono consultabili sul sito web dell’Agenzia delle Entrare. Questi vanno inseriti negli spazi loro assegnati.

Codici tributo ravvedimento operoso

RAVVEDIMENTO PARZIALE

È possibile portare in compensazione i propri crediti fiscali, se presenti ed è possibile ricorrere al ravvedimento parziale, così da frazionare il debito d’imposta.

Attenzione però!

Per essere valido il ravvedimento parziale, è necessario che siano corrisposti interessi e sanzioni commisurati alla frazione del debito d’imposta versato in ritardo. Sul punto vedere la Circolare n 28/E/2011 dell’Agenzia delle Entrate.


VIOLAZIONI DICHIARATIVE CON RAVVEDIMENTO OPEROSO

VIOLAZIONI DICHIARATIVE CONFIGURABILI NEI PRIMI NOVANTA GIORNI DALLA SCADENZA DEL TERMINE DI PRESENTAZIONE

Dichiarazione integrativa per correggere errori NON rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale

In caso di dichiarazione integrativa/sostitutiva presentata nei primi novanta giorni dalla scadenza del termine ordinario, per correggere errori non rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale (ad es. omessa indicazione di un reddito da locazione), la sanzione configurabile è quella di cui all’art. 8 del D.Lgs. 471/97 “violazioni relative al contenuto e alla documentazione delle dichiarazioni“.

Tale disposizione disciplina le violazioni di carattere formale relative al contenuto e alla documentazione delle dichiarazioni, violazioni nelle quali può ascriversi quella di infedeltà dichiarativa corretta dal contribuente nei primi 90 giorni dalla scadenza del termine.

La sanzione da prendere a riferimento per la regolarizzazione è quella di cui al citato art. 8, comma 1, che prevede un minimo di € 250, ridotta ad 1/9 = 27,78 (da non arrotondare o troncare, poiché la sanzione edittale è espressa in euro) e da versare con il

Codice tributo 8911Sanzione pecuniaria per altre violazioni tributarie, per ogni dichiarazione (Redditi, IRAP, IVA).

Rimane ferma la necessità di regolarizzare anche l’eventuale omesso/carente versamento, sanzionato dall’art. 13 del D.Lgs. 471/97 (30%, mitigato dalle riduzioni previste per il ravvedimento operoso).

Entrambe dette sanzioni saranno da prendere a riferimento anche per la regolarizzazione a seguito di una comunicazione, con la presentazione di una dichiarazione integrativa entro 90 giorni dalla scadenza del termine.

Dichiarazione integrativa per correggere errori rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale

In caso di dichiarazione integrativa/sostitutiva presentata nei primi novanta giorni dalla scadenza del termine ordinario, per correggere errori rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale (ad es. errata indicazione in eccesso di ritenute subite ovvero di oneri deducibili), la sanzione configurabile è solo quella per omesso versamento.

Sanzione di cui all’art. 13 del D.Lgs. 471/97, pari al 30% di ogni importo non versato, applicando le riduzioni previste per il ravvedimento operoso a seconda del momento in cui interviene il versamento.

Dichiarazione tardiva

La dichiarazione tardiva, ossia quella presentata entro novanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione ordinario è soggetta alla sanzione in misura fissa di € 250.

Sanzione di cui all’articolo 1, comma 1, del D.lgs. n. 471 del 1997, prevista per l’omissione della dichiarazione in assenza di debito d’imposta.

Fermo restando la sanzione per omesso versamento laddove alla tardività della dichiarazione si accompagni anche un carente o tardivo versamento del tributo emergente dalla dichiarazione stessa.

Non rileva, invece, la sanzione per l’ipotesi in cui la dichiarazione viene inviata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, determinata nella misura minima di € 150. Questo poiché tale fattispecie riguarda esclusivamente le dichiarazioni “omesse”, ossia quelle presentate oltre novanta giorni dalla scadenza del termine e non è ravvedibile.

La sanzione fissa per la tardività è ridotta, in sede di ravvedimento operoso ai sensi della lettera c), a 1/10 = € 25,00, da versare con il

Codice tributo 8911Sanzione pecuniaria per altre violazioni tributarie, per ogni dichiarazione (Redditi, IRAP, IVA).

Il tardivo o carente versamento può essere regolarizzato applicando le riduzioni previste per il ravvedimento operoso, a seconda del momento in cui interviene il versamento.

VIOLAZIONI DICHIARATIVE CONFIGURABILI DECORSI NOVANTA GIORNI DALLA SCADENZA DEL TERMINE DI PRESENTAZIONE

Dichiarazione integrativa per correggere errori NON rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale

Successivamente al decorso dei novanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione, le violazioni consistenti in errori non rilevabili mediante controlli automatizzati e formali, integrano la violazione di infedele dichiarazione, per la quale, è prevista una sanzione minima del 90% della maggiore imposta dovuta ovvero della differenza del credito utilizzato.

Chi intenda regolarizzare la propria posizione, anche a seguito di un invito alla compliance, è tenuto a presentare una dichiarazione integrativa e a versare, oltre al tributo dovuto e agli interessi, la corrispondente sanzione proporzionale – assorbente delle altre violazioni relative all’infedeltà dichiarativa disvelata. Ovvero la sanzione prevista per l’omesso versamento – avvalendosi del ravvedimento operoso e applicando le riduzioni previste, a seconda del momento in cui interviene il versamento.

Restano, infine, dovute autonomamente, in sede di ravvedimento, le sanzioni ridotte per le cosiddette violazioni prodromiche (quale, ad esempio, ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, l’omessa fatturazione), non potendosi applicare in sede di ravvedimento il principio del cumulo giuridico di cui all’articolo 12 del d.lgs. n. 472 del 1997.

Dichiarazioni integrative per correggere errori non rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale presentate entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva: trattamento dell’acconto omesso o carente

Nel caso in cui il contribuente presenti una dichiarazione integrativa da cui emerga una maggiore imposta dovuta, con conseguente determinazione di acconti dovuti per l’anno d’imposta successivo in misura superiore, non potrà essere irrogata la sanzione per carente versamento dell’acconto se la dichiarazione integrativa è presentata successivamente al termine di versamento del secondo acconto (ordinariamente il 30 novembre).

In ogni caso, anche quando l’integrazione avvenga prima del citato termine, il primo acconto non sarà sanzionabile quando con il secondo acconto sia versata la differenza dovuta calcolata con riferimento alla dichiarazione integrata.

Pertanto, se l’importo versato per gli acconti è commisurato a quello determinato nella dichiarazione vigente al momento del versamento, il contribuente non potrà essere assoggettato a sanzione per carente versamento.

Dichiarazione integrativa per correggere errori rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale

In caso di dichiarazione integrativa presentata oltre i novanta giorni dalla scadenza del termine ordinario, per correggere errori rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale, la sanzione configurabile resta solo quella per omesso versamento di cui all’articolo 13 del D.lgs. n. 471 del 1997, pari al 30% di ogni importo non versato.
Rimane, anche in tal caso, ferma la possibilità di avvalersi del ravvedimento operoso, applicando le riduzioni previste a seconda del momento in cui interviene il versamento.

Dichiarazione omessa

La mancata presentazione della dichiarazione entro novanta giorni dalla scadenza del termine ordinario di presentazione comporta l’applicazione della sanzione prevista per l’omessa presentazione della dichiarazione, compresa tra il 120% e il 240% dell’ammontare delle imposte dovute, con un minimo di 250 euro.
Se non sono dovute imposte, si applica la sanzione da 250 a 1.000 euro.

Se, peraltro, la dichiarazione omessa è presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo e, comunque, prima dell’inizio di qualunque attività amministrativa di accertamento di cui abbia avuto formale conoscenza, si applica la sanzione dal 60% al 120% dell’ammontare delle imposte dovute, con un minimo di 200 euro.

Infine, se non sono dovute imposte, si applica la sanzione da € 150 a € 500.

La dichiarazione presentata oltre novanta giorni dalla scadenza del termine è da considerarsi, comunque, omessa con la conseguenza che le sanzioni non possono essere spontaneamente regolarizzate mediante l’istituto del ravvedimento operoso.


Federico Migliorini

Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

Share
Published by

Recent Posts

Spese Sanitarie detraibili nel modello 730/2019 anno 2018

Tutte le Spese Sanitarie detraibili nel modello 730/2019. Quali sono i documenti da conservare e quali sono le modalità operative…

8 ore ago

Legislazione Interna prevalente nella Residenza Fiscale

La legislazione interna è prevalente nella determinazione della Residenza Fiscale del contribuente espatriato. L'Agenzia delle Entrate non considera prevalenti le…

22 ore ago

Espatriati co.co.co. – zero imposte in Italia

Per le Collaborazioni coordinate e continuative si applicano le disposizioni previste dalle Convenzioni contro le doppie imposizioni in tema di…

1 giorno ago

Prestazione occasionale 2019: funzionamento e limiti

Limiti funzionamento e tassazione della prestazione occasionale per il 2019. Quali soggetti possono usufruire delle prestazioni occasionali? Quali sono i…

2 giorni ago

Redditi Finanziari di fonte estera: monitoraggio e tassazione

La tassazione ai fini delle imposte dirette e il monitoraggio fiscale dei Redditi Finanziari di fonte estera percepiti da contribuenti…

2 giorni ago

Pagamento imposte dall’estero: come fare il bonifico

Come si effettua il pagamento imposte sui redditi dovute in Italia quando si è residenti all'estero? In questo articolo le…

2 giorni ago