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Convenzioni contro le doppie imposizioni: elenco aggiornato Italia (2026)

Dott. Federico Migliorini
Commercialista | Fiscalità Internazionale
8 min di lettura
In sintesi

Elenco aggiornato convenzioni contro doppie imposizioni stipulate dall'Italia. Scopri come evitare doppia tassazione e scarica PDF per Paese.

Le convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni sono accordi bilaterali stipulati tra due Stati per regolamentare la loro potestà impositiva concorrente. Servono principalmente a evitare che lo stesso reddito percepito dal medesimo soggetto venga tassato due volte in due Paesi diversi (doppia imposizione in senso giuridico). Inoltre, questi trattati hanno il fondamentale scopo di prevenire i fenomeni di evasione e di elusione fiscale a livello internazionale.


L’Italia ha stipulato con numerosi Paesi esteri, sia comunitari che extracomunitari, specifiche Convenzioni bilaterali per evitare le doppie imposizioni sul reddito e sul patrimonio. Questi accordi internazionali stabiliscono come deve essere ripartito il potere impositivo fra i due Stati contraenti, regolamentando in modo preciso il trattamento fiscale delle singole categorie di reddito. A seconda delle tipologie interessate, i trattati prevedono la tassazione concorrente (dove entrambi gli Stati prelevano un’imposta sullo stesso reddito) oppure la tassazione esclusiva da parte di un solo Stato.

Di seguito trovi l’elenco degli accordi attualmente in vigore, inclusa la recente ratifica della nuova Convenzione con la Cina.

Elenco-convenzioni-contro-doppie-imposizioni-infografica

Perché sono fondamentali questi accordi internazionali?

Le convenzioni contro le doppie imposizioni sono cruciali sotto diversi profili:

  • Residenza fiscale: permettono l’identificazione certa della residenza di persone fisiche ed enti societari.
  • Territorialità: definiscono i criteri per i redditi di fonte estera percepiti da un soggetto residente in uno dei due Stati.
  • Eliminazione della doppia tassa: stabiliscono i metodi per eliminare la doppia imposizione giuridica o economica, principalmente attraverso il metodo dell’esenzione o del credito d’imposta.
  • Risoluzione delle controversie: offrono la possibilità di instaurare ruling internazionali per risolvere problematiche fiscali specifiche.

Che cosa sono e a cosa servono le Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni?

Le Convenzioni contro le doppie imposizioni internazionali rappresentano il risultato di un accordo tra due Stati per regolamentare la potestà impositiva tra due Stati, che spesso è concorrente.

Solitamente questi accordi bilaterali sono predisposti sulla base di un determinato modello di Convenzione elaborato dall’OCSE (o dall’ONU). Si tratta di modelli, periodicamente aggiornati, a cui l’Italia (ma anche gli altri Stati) fanno riferimento per disciplinare i propri accordi di natura fiscale con Stati comunitari ed extracomunitari.

Questi accordi possono riguardare le imposte sul reddito e, talvolta, alcuni elementi del patrimonio. Oltre a disciplinare la cooperazione tra le Amministrazioni fiscali degli Stati contraenti, queste disposizioni hanno il dichiarato obiettivo di evitare la doppia imposizione e a prevenire l’evasione e l’elusione fiscale eliminando le fattispecie di doppia esenzione internazionale.

La funzione degli accordi contro le doppie imposizioni è di evitare la doppia imposizione in senso giuridico ovvero quella che riguarda uno stesso soggetto per uno stesso reddito in due Stati diversi. Diverso è il caso della doppia imposizione in senso economico che coinvolge, invece, uno stesso reddito o patrimonio di due differenti soggetti.

Modello OCSE, ONU e Progetto BEPS: come nascono le convenzioni

La lettura e l’interpretazione di questi accordi può non essere intuitiva per i “non addetti ai lavori“. Tuttavia, è utile sapere che i Paesi non scrivono quasi mai questi trattati da zero.

Solitamente, questi accordi bilaterali vengono predisposti sulla base di un determinato modello di Convenzione elaborato dall’OCSE o dall’ONU. Si tratta di standard internazionali, periodicamente aggiornati, a cui l’Italia fa riferimento per disciplinare i propri accordi fiscali. Per comprenderne al meglio l’applicazione, i professionisti si avvalgono proprio dell’apposito commentario pubblicato dall’OCSE.

L’obiettivo: stop alla doppia tassazione e all’elusione (treaty shopping)

Come anticipato, la funzione primaria è tutelare il cittadino o l’impresa, evitando la doppia imposizione in senso giuridico (uno stesso soggetto tassato due volte per lo stesso reddito in due Stati diversi).

Tuttavia, le Convenzioni hanno anche uno scopo di controllo: prevenire l’evasione e l’elusione fiscale. Su questi punti si ispirano fortemente i modelli OCSE e ONU. In questo scenario si inserisce il famoso progetto BEPS (elaborato dall’OCSE), che mira specificamente a ridurre le fattispecie di treaty shopping, ovvero l’abuso nell’utilizzo dei trattati internazionali per aggirare il fisco.

Per dare attuazione alle disposizioni convenzionali per evitare le doppie imposizioni, i Paesi contraenti possono stipulare accordi di natura amministrativa volti a favorire lo scambio di informazioni e/o l’effettuazione di verifiche simultanee.

Come entra in vigore una convenzione in Italia?

Da un punto di vista giuridico, l’iter italiano prevede passaggi precisi:

  • Gli accordi entrano a far parte dell’ordinamento al termine di un procedimento di ratifica da parte del Parlamento, mediante una legge ordinaria.
  • La Convenzione entra ufficialmente in vigore solo a seguito dello scambio degli strumenti di ratifica tra i Paesi contraenti.
  • La conferma definitiva viene resa nota attraverso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Le Convenzioni più cercate e gli ultimi aggiornamenti

Se stai cercando informazioni su un Paese specifico, devi sapere che alcune convenzioni sono state recentemente aggiornate o presentano particolarità rilevanti per molti contribuenti italiani. Ecco i casi più frequenti:

Convenzione Italia – Svizzera: novità per i frontalieri

I rapporti fiscali con la Svizzera sono tra i più ricercati. Oltre all’accordo standard e ai suoi protocolli di modifica , è fondamentale sottolineare l’entrata in vigore del nuovo Accordo amichevole in materia di telelavoro dei frontalieri, che risulta pienamente applicabile a partire dal 1° gennaio 2024.

Convenzione Italia – Cina: la nuova ratifica

I rapporti con la Cina hanno subito un recentissimo e importante aggiornamento. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 18 novembre 2024, n. 182, è stata infatti ratificata la nuova Convenzione (firmata originariamente a Roma nel 2019) per eliminare le doppie imposizioni e prevenire le evasioni fiscali. L’accordo è operativo da febbraio 2025. Sul tema leggi il nostro approfondimento: Convenzione Italia-Cina contro le doppie imposizioni: cosa cambia per le imprese.

Altri Paesi di grande interesse: USA, Regno Unito, Spagna e Germania

L’Italia vanta accordi storici e consolidati con i principali partner economici mondiali ed europei. Nella tabella sottostante potrai scaricare direttamente i documenti in PDF (spesso disponibili sia in italiano che in inglese o francese) relativi a Stati Uniti , Regno Unito , Spagna e Germania, per analizzare nel dettaglio come viene ripartita la potestà impositiva.

Per approfondire:

Convenzioni in vigore con l’Italia nel 2026

Di seguito puoi trovare l’elenco delle convenzioni contro le doppie imposizioni sottoscritte dal governo Italiano. Si tratta di trattati bilaterali internazionali con i quali i Paesi contraenti regolano l’esercizio della propria potestà impositiva al fine di eliminare le doppie imposizioni sui redditi e/o sul patrimonio dei rispettivi residenti. La lettura di questi accordi è spesso non semplice, ma soprattutto non intuitiva per i “non addetti ai lavori“.

Per questo motivo è di ausilio la lettura dell’apposito commentario pubblicato dall’OCSE, che ha l’obiettivo di chiarire l’applicazione di questi accordi. In alternativa, è consigliabile rivolgersi ad un professionista esperto su queste tematiche. In calce a questa pagina trovi i riferimenti per poterci contattare per una consulenza personalizzata sulla tua situazione personale.

Paese contraenteStipulaDocumento pdf
AlbaniaFirma: Tirana 12.12.1994
Ratifica: L. 21.05.1998, n.175
Entrata in vigore: 21.12.1999
Albania – PDF in italiano e inglese
AlgeriaFirma: Algeri 03.02.1991
Ratifica: L. 14.12.1994, n.711
Entrata in vigore: 30.06.1995
Algeria – PDF in italiano
Arabia SauditaFirma: Riad 13.01.2007
Ratifica: L. 23.10.2009, n.159
Entrata in vigore: 01.12.2009
Arabia Saudita – PDF in italiano e inglese
Argentina Firma: Roma 15.11.1979
Ratifica: L. 27.04.1982, n.282
Entrata in vigore: 15.12.1983
Protocollo di modifica
Firma: 
Bologna il 03.12.1997
Ratifica: 
L.28.10.1999, n.423
Entrata in vigore: 14.03.2001
Argentina – PDF in italiano e francese

 Modifica Argentina – PDF in italiano e francese
ArmeniaFirma: Roma 14.06.2002
Ratifica: L.25.10.2007, n.190
14.03.2001
Entrata in vigore: 05.05.2008
Armenia – PDF in italiano e inglese
AustraliaFirma: Canberra 14.12.1982
Ratifica: L. 27.05.1985, n.292
Entrata in vigore: 05.11.1985
Australia – PDF in italiano
AustriaFirma: Vienna 29.06.1981
Ratifica: L. 18.10.1984, n.762
Entrata in vigore: 06.04.1985
Protocollo di modifica
Firma: 
Vienna 25.11.1987
Ratifica: 
L.16.10.1989, n.365
Entrata in vigore: 01.05.1990
Austria – PDF in italiano

Modifica Austria – PDF in italiano
AzerbaijanFirma: Bakù 21.07.2004
Ratifica: L. 03.02.2011, n. 6
13.08.2011
Azerbaijan – PDF in italiano e inglese
BangladeshFirma: Roma 20.03.1990
Ratifica: L. 05.07.1995, n.301
Entrata in vigore: 07.07.1996
Bangladesh – PDF in italiano e inglese
BarbadosFirma: Barbados 24.08.2015
Ratifica: 
L. 16.05.2017, n. 84
Entrata in vigore:17.10.2017
Barbados – PDF in italiano
BelgioFirma: Roma 29.04.1983
Ratifica: L. 03.04.1989, n.148
Entrata in vigore: 29.07.1989
Protocollo aggiuntivo
Firma: Roma 19.12.1984
Ratifica: L.03.04.1989, n.148
Protocollo aggiuntivo
Firma: Bruxelles 11/10/2004
Ratifica: L. 14/01/2013, n. 6
Entrata in vigore: 17.04.2013
Belgio – PDF in italiano


Belgio – 2° protocollo – PDF in italiano
BielorussiaFirma: Minsk 11.08.2005
Ratifica: L. 29.05.2009, n. 74
30.11.2009
Bielorussia – PDF in italiano e inglese
BrasileFirma: Roma 03.10.1978
Ratifica: L. 29.11.1980, n. 844
Entrata in vigore: 24.04.1981
Brasile – PDF in italiano
BulgariaFirma: Sofia 21.09.1988
Ratifica: L. 29.11.1990, n. 389
Entrata in vigore: 10.06.1991
Bulgaria – PDF in italiano e francese
CanadaFirma: Ottawa 03.06.2002
Ratifica: L. 24.03.2011 n.42
Entrata in vigore: 25.11.2011
Canada – PDF in italiano
CileFirma: Santiago 23.10.2015
Ratifica: L. 03.11.2016, n. 212
Entrata in vigore: 20.12.2016
Cile – PDF in italiano e inglese
CinaFirma: Pechino 31.10.1986
Ratifica: L. 31.10.1989, n.376
Entrata in vigore: 13.12.1990
Stipula – Firma: Roma 23.03.2019; Ratifica: L.18.11.2024, n. 182
In vigore dal: 19.02.2025
Cina – PDF in italiano e inglese


Cina nuova convenzione 2026
CiproFirma: Nicosia 24.04.1974
Ratifica :
L.10.07.1982, n.564
Entrata in vigore: 09.06.1983
Protocollo di modifica
Firma
: Nicosia 04.06.2009
Ratifica: L. 03.05.2010, n.70
Entrata in vigore: 23.11.2010
Cipro – PDF in italiano e inglese


Cipro – PDF in italiano e inglese
ColombiaFirma: Roma 26.01.2018
Ratifica: L. 17.07.2020, n.92
Entrata in vigore: 07.10.2021
Colombia – PDF in italiano e inglese
CongoFirma: Brazzaville 15.10.2003
Ratifica: L. 30.12.2005, n.288
Entrata in vigore: 26.06.2014
Congo – PDF in italiano
Corea del SudFirma: Seul 10.01.1989
Ratifica: L. 10.02.1992, n.199
Entrata in vigore: 14.07.1992
Protocollo aggiuntivo
Firma: Seoul 03.04.2012
Ratifica: L. 17.10.2014, n.156
Entrata in vigore: 23.01.2015
Corea del Sud – PDF in italiano e inglese


Corea del Sud – PDF in italiano e inglese
Costa d’AvorioFirma: Abidjan 30.07.1982
Ratifica: L. 27.05.1985, n.293
Entrata in vigore: 15.05.1987
Costa d’avorio – PDF in italiano
CroaziaFirma: Roma 20.10.1999
Ratifica: L. 29.05.2009, n.75
Entrata in vigore: 15.09.2009
Croazia – PDF in italiano e inglese
DanimarcaFirma: Copenaghen 05.05.1999
Ratifica: L. 11.07.2002, n.170
Entrata in vigore: 27.01.2003
Danimarca – PDF in italiano e inglese
EcuadorFirma: Quito 23.05.1984
Ratifica: L. 31.10.1989, n.377
Entrata in vigore: 01.02.1990
Ecuador – PDF in italiano
EgittoFirma: Roma 07.05.1979
Ratifica: L. 25.05.1981, n.387
Entrata in vigore: 28.04.1982
Egitto – PDF in italiano e inglese
Emirati Arabi UnitiFirma: Abu Dhabi 22.01.1995
Ratifica: L.28.08.1997, n.309
Entrata in vigore: 05.11.1997
Emirati Arabi uniti – PDF in italiano e inglese
EstoniaFirma: Tallinn 20.03.1997
Ratifica: L.19.10.1999, n.427
Entrata in vigore: 22.02.2000
Estonia – PDF in italiano e inglese
EtiopiaFirma: Roma 08.04.1997
Ratifica: L. 19.08.2003, n.242
Entrata in vigore: 09.08.2005
Etiopia – PDF in italiano
Federazione RussaFirma: Roma 09.04.1996
Ratifica: L. 09.10.1997, n.370
Entrata in vigore: 30.11.1998
Protocollo aggiuntivo
Firma: Lecce 13.06.2009
Ratifica: L. 13.05.2011 n.80
Entrata in vigore: 01.06.2012
Federazione Russia – PDF in italiano e inglese


Federazione Russia – PDF in italiano e inglese
FilippineFirma: Roma 05.12.1980
Ratifica: L. 28.08.1989, n.312
Entrata in vigore: 15.06.1990
Filippine – PDF in italiano
FinlandiaFirma: Helsinki 12.06.1981
Ratifica: L. 25.01.1983, n.38
Entrata in vigore: 23.10.1983
Finlandia – PDF in italiano
FranciaFirma: Venezia 05.10.1989
Ratifica: L. 07.01.1992, n.20
Entrata in vigore: 01.05.1992
Francia – PDF in italiano
GabonStipula – Firma: Libreville 28.06.1999;
Ratifica: L.13.10.2020, n. 146
In vigore dal: 19.12.2025
Gabon – PDF in italiano
GeorgiaFirma: Roma 31.10.2000
Ratifica: L.11.07.2003, n.205
Entrata in vigore: 19.02.2004
Georgia – PDF in italiano e inglese
GermaniaFirma: Bonn 18.10.1989
Ratifica: L. 24.11.1992, n.459
Entrata in vigore:
Germania – PDF in italiano
GhanaFirma: Accra 19.02.2004
Ratifica: L. 06.02.2006, n.48
Entrata in vigore:
Ghana – PDF in italiano
GiamaicaFirma: Kingston19.01.2018
Ratifica: L. 17.07.2020, n.93
Giamaica – PDF in italiano
GiapponeFirma: Tokyo 20.03.1969
Ratifica: L. 18.12.1972, n.855
Protocollo aggiuntivo
Firma: 
Roma il 14.02.1980
Ratifica: 
L.25.05.1981, n.413
Giappone – PDF in italiano e inglese


Giappone – PDF in italiano e inglese
GiordaniaFirma: Amman 16.03.2004
Ratifica: L. 23.10.2009, n.160
Giordania – PDF in italiano e inglese
GreciaFirma: Atene 03.09.1987
Ratifica: L.30.12.1989, n.445
Grecia – PDF in italiano e inglese
Hong KongFirma: Hong Kong 14.01.2013
Ratifica: L.18.06.2015, n.96
Hong Kong – PDF in italiano
IndiaFirma: New Delhi 19.02.1993
Ratifica: L. 14.07.1995, n.319
India – PDF in italiano e inglese
IndonesiaFirma: Giacarta 18.02.1990
Ratifica: L. 14.12.1994, n.707
Indonesia – PDF in italiano e inglese
IrlandaFirma: Dublino 11.06.1971
Ratifica: L. 09.10.1974, n.583
Irlanda – PDF in italiano
IslandaFirma: Roma 10.09.2002
Ratifica: L. 04.08.2008, n. 138
Islanda – PDF in italiano e inglese
IsraeleFirma: Roma 08.09.1995
Ratifica: L. 09.10.1997, n.371
Israele – PDF in italiano e inglese
KazakhistanStipula – Firma: Roma 22.09.1994; Ratifica: L. 12.03.1996, n.174
In vigore dal: 26.02.1997
Kazakhistan – PDF in italiano e inglese
KirghizistanStipula – Firma: Roma 26.02.1985;
Ratifica: L. 19.07.1988, n.311
In vigore dal: 30.07.1989
Kirghizistan – PDF italiano
KosovoStipula – Firma: Pristina 22.06.2021;
Ratifica: L.16.10.2025, n. 154
In vigore dal: 21.12.2025
Kosovo – PDF italiano
KuwaitFirma: Roma 17.12.1987
Ratifica: L. 07.01.1992, n.53
Protocollo di correzione
Firma: Roma 15.12.1989
Ratifica: L.07.01.1992, n.53
Protocollo di modifica
Firma: Kuwait City 17.03.1998
Ratifica: L.28.10.1999, n.413
Kuwait – PDF in italiano e inglese



Kuwait – PDF in italiano e inglese
LettoniaFirma: Riga 21.05.1997
Ratifica: L. 18.03.2008, n.73
Lettonia – PDF in italiano e inglese
LibanoFirma: Beirut 22.11.2000
Ratifica: L. 03.06.2011, n.87
Libano – PDF in italiano e inglese
LibiaStipula – Firma: Roma 10.06.2009;
Scambio di note emendativo: Roma 7.08.2014 e 22.08.2014;
Ratifica: L.16.10.2025, n. 154
In vigore dal: 10.12.2025
Libia – PDF in Italiano
LituaniaFirma: Vilnius 04.04.1996
Ratifica: L. 09.02.1999, n.31
Lituania – PDF in italiano e inglese
LussemburgoFirma: Lussemburgo 03.06.1981
Ratifica: L.14.08.1982, n.747
Protocollo aggiuntivo
Firma: Lussemburgo 21.06.2012
Ratifica: L. 03.10.2014, n. 150
Lussemburgo – PDF in italiano


Lussemburgo -protocollo – PDF in italiano
MacedoniaFirma: Roma 20.12.1996
Ratifica: L. 19.10.1999, n.482
Macedonia – PDF in italiano e inglese
MalaysiaFirma: Kuala Lumpur 28.01.1984
Ratifica: L. 14.10.1985, n.607
Malaysia – PDF in italiano e inglese
MaltaFirma: La Valletta 16.07.1981
Ratifica: L. 02.05.1983, n.304
Protocollo di modifica
Firma: 
13.03.2009
Ratifica: 
L.30.04.2010, n.77
Malta – PDF in italiano


Malta – PDF in italiano
MaroccoFirma: Rabat 07.06.1972
Ratifica: L. 05.08.1981, n.504
Protocollo aggiuntivo
Firma: Rabat 
28.05.1979
Ratifica: 
L.05.08.1981, n.504
Marocco – PDF in italiano e francese
MauritiusFirma: Port Louis 09.03.1990
Ratifica: L. 14.12.1994, n.712
Protocollo aggiuntivo
Firma: Port Louis 09.12.2010
Ratifica: 31.08.2012, n.166
Mauritius – PDF in italiano

Maritius PDF in Italiano
MessicoFirma: Roma 08.07.1991
Ratifica: L. 14.12.1994, n.710
Protocollo di modifica
Firma: 
Città del Messico 23.11.2011
Ratifica: 
L.29.12.2014, n.203
Messico – PDF in italiano


Messico – PDF in italiano
MoldovaFirma: Roma 03.07.2002
Ratifica: L.03.02.2011, n.8
Moldova – PDF in italiano e inglese
MongoliaFirma: Ulan Bator 11.09.2003
Ratifica: L. 30.11.2012, n. 241
Mongolia – PDF in Italia e inglese
MozambicoFirma: Maputo 14.12.1998
Ratifica: L.23.04.2003, n.110
Mozambico – PDF in italiano e francese
NorvegiaFirma: Roma 17.06.1985
Ratifica: L. 02.03.1987, n.108
Norvegia – PDF in italiano e inglese
Nuova ZelandaFirma: Roma 06.12.1979
Ratifica: L. 10.07.1982, n.566
Nuova Zelanda – PDF in italiano
OmanFirma: Mascate 06.05.1998
Ratifica: L. 11.03.2002, n.50
Oman – PDF in italiano e inglese
Paesi BassiFirma: L’Aja 08.05.1990
Ratifica: L. 26.07.1993, n.305
Paesi Bassi – PDF in italiano e francese
PakistanFirma: Roma 22.06.1984
Ratifica: L. 28.08.1989, n.313
Pakistan – PDF in italiano e inglese
PanamaFirma: Roma e Città di Panama 30.12.2010
Ratifica: 
L. 03.11.2016, n.208
Panama – PDF in italiano e in inglese
PoloniaFirma: Roma 21.06.1985
Ratifica: L. 21.02.1989, n.97
Polonia – PDF in italiano e inglese
PortogalloFirma: Roma 14.05.1980
Ratifica: L. 10.07.1982, n.562
Portogallo – PDF in italiano
QatarFirma: Roma 15.10.2002
Ratifica: L. 02.07.2010, n.118
Protocollo di rettifica
Firma: Doha 19.03.2007
Ratifica: L.02.07.2010, n.118
Qatar – PDF in italiano e inglese
Regno UnitoFirma: Pallanza 21.10.1988
Ratifica: L. 05.11.1990, n.329
Regno Unito – PDF in italiano
Repubblica Ceca (3)Firma: Praga 05.05.1981
Ratifica: L. 02.05.1983, n.303
Repubblica Ceca – PDF in italiano e francese
Repubblica orientale dell’UruguayFirma: Montevideo 01.05.2019
Ratifica: 
L. 17.07.2020 n.89
Repubblica orientale dell’Uruguay – PDF italiano inglese
Repubblica SlovaccaFirma: Praga 05.05.1981
Ratifica: L. 02.05.1983, n.303
Repubblica Slovacca – PDF in italiano e francese
RomaniaFirma: Riga  25.04.2015
Ratifica: L. 16.05.2017, n.78
Romania – PDF in italiano e inglese
San MarinoFirma: Roma 21 marzo 2002
Ratifica: L 19.07.2013, n. 88
Protocollo di modifica
Firma: Roma 13 giugno 2012
Ratifica: L 19.07.2013, n. 88
San Marino – PDF in italiano
SenegalFirma: Roma 20.07.1998
Ratifica: L. 20.12.2000, n.417
Senegal – PDF in italiano
SerbiaStipula – Firma: Belgrado 24.02.1982;
Ratifica: L. 18.12.1984, n.974
In vigore dal: 03.07.1985
Serbia – PDF in italiano
SingaporeFirma: Singapore 29.01.1977
Ratifica: L. 26.07.1978, n.575
Protocollo aggiuntivo
Firma: Singapore 24.05.2011
Ratifica: L.31.08.2012, n. 157
Singapore – PDF in italiano


Singapore – PDF in italiano
SiriaFirma: Damasco 23.11.2000
Ratifica: L. 28.04.2004, n.130
Siria – PDF in italiano e inglese
SloveniaFirma: Lubiana 11.09.2001
Ratifica: L. 29.05.2009, n.76
Slovenia – PDF in italiano e inglese
SpagnaFirma: Roma 08.09.1977
Ratifica: L. 29.09.1980, n.663
Spagna – PDF in italiano
Sri LankaFirma: Colombo 28.03.1984
Ratifica: L. 28.08.1989, n.314
Sri Lanka – PDF in italiane inglese
Stati Uniti d’AmericaFirma: Washington 25.08.1999
Ratifica: L. 03.03.2009, n.20
Stati Uniti d’America – PDF in italiano
Sud AfricaFirma: Roma 16.11.1995
Ratifica: L. 15.12.1998, n.473
Sud Africa – PDF in italiano
SveziaFirma: Roma 06.03.1980
Ratifica: L. 04.06.1982, n.439
Svezia – PDF in italiano e francese
SvizzeraFirma: Roma 09.03.1976
Ratifica: 
L. 23.12.1978, n.943
Protocollo di modifica
Firma: Roma 28.04.1978
Ratifica: L.23.12.1978, n.943
Protocollo di modifica:
Firma: 
Milano il 23.02.2015
Ratifica: 
L. 4.05.2016, n.69
Svizzera – PDF in italiano


Svizzera PDF in italiano
Svizzera (lavoratori frontalieri)Accordo amichevole in materia di telelavoro dei frontalieri applicabile dal 1° gennaio 2024 
Firma: Berna – Roma 28 novembre 2023
Firma: Berna – Roma 28 novembre 2023
Accordo telelavoro frontalieri
TagikistanStipula – Firma: Roma 26.02.1985;
Ratifica: L. 19.07.1988, n.311
In vigore dal: 30.07.1989
Tagikistan – PDF in italiano
TanzaniaFirma: Dar Es Salam 07.03.1973
Ratifica: L. 07.10.1981, n.667
Protocollo di modifica
Firma: Roma 31.01.1979
Ratifica: L.07.10.1981, n.667
Tanzania – PDF in italiano e inglese
ThailandiaFirma: Bangkok 22.12.1977
Ratifica: L. 02.04.1980, n.202
Thailandia – PDF in italiano e inglese
Trinidad e TobagoFirma: Port of Spain 26.03.1971
Ratifica: L. 20.03.1973, n.167
Trinidad e Tobago – PDF in italiano
TunisiaFirma: Tunisi 16.05.1979
Ratifica: L. 25.05.1981, n.388
Tunisia – PDF in italiano
TurchiaFirma: Ankara 27.07.1990
Ratifica: L. 07.06.1993, n.195
Turchia – PDF in italiano e inglese
UcraniaFirma: Kiev 26.02.1997
Ratifica: L. 11.07.2002, n.169
Ucraina – PDF in italiano e inglese
UgandaFirma: Kampala 06.10.2000
Ratifica: L. 10.02.2005, n.18
Uganda – PDF in italiano
UngheriaFirma: Budapest 16.05.1977
Ratifica: L. 23.07.1980, n.509
Ungheria – PDF in italiano
Unione Sovietica Ex: (1)Firma: Roma 26.02.1985
Ratifica: L. 19.07.1988, n.311
Unione Sovietica Ex – PDF in italiano
UzbekistanFirma: Roma 21.11.2000
Ratifica: L.10.01.2004, n.22
Uzbekistan – PDF in italiano e inglese
VenezuelaFirma: Roma 05.06.1990
Ratifica: L. 10.02.1992, n.200
Venezuela – PDF in italiano e francese
VietnamFirma: Hanoi 26.11.1996
Ratifica: L. 15.12.1998, n.474
Vietnam – PDF in italiano e inglese
ZambiaFirma: Lusaka 27.10.1972
Ratifica: L. 27.04.1982, n.286
Protocollo di modifica
Firma: Lusaka 13.11.1980
Ratifica: L.27.04.1982, n.286
Zambia – PDF in italiano

(1) La Convenzione in vigore con il Kirghizistan e il Tagikistan è stata stipulata con l’ex Unione Sovietica

(2) La Convenzione in vigore con la Bosnia-Herzegovina, la Serbia e il Montenegro è stata stipulata con la ex Jugoslavia

(3) La Convenzione in vigore con la Repubblica Ceca e la Repubblica Slovacca è stata stipulata con la ex Repubblica cecoslovacca

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Comprendere e applicare correttamente le convenzioni contro le doppie imposizioni è spesso complesso e per nulla intuitivo per chi non è un addetto ai lavori. Una lettura errata di questi trattati internazionali può portare a gravi errori nella determinazione della residenza fiscale o nel trattamento dei redditi esteri, con il rischio di subire pesanti sanzioni.

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Fonti

  • Finanze.it.
  • MEF.
  • OCSE.
Dott. Federico Migliorini
Commercialista | Fiscalità Internazionale

Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

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