ISEE 2019: come si calcola e documenti occorrenti

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L’ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) è lo strumento adottato da molti enti, pubblici e privati, per valutare la situazione economica delle famiglie che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata. 

L’indicatore ISEE è un attestazione che ha l’obiettivo di certificare ogni anno il patrimonio e il reddito di un nucleo familiare.

Attraverso l’indicatore ISEE è possibile individuare un valore che attesta il patrimonio e il reddito dei componenti di un nucleo familiare nell’anno precedente.

Se anche tu stai leggendo questo articolo, molto probabilmente, hai bisogno di redigere il tuo ISEE, oppure ti stai informando sulle informazioni che ti occorrono.

Il primo consiglio che voglio darti è quello di valutare attentamente l’opportunità di presentare l’attestazione ISEE ogni anno. Questo in quanto l’attestazione valida consente di poter fruire di varie agevolazioni. Sia per i servizi socio assistenziali, ma anche e soprattutto per determinare la contribuzione ai ticket sanitari.

In alcune regioni, poi, l’attestazione ISEE consente anche di ottenere agevolazioni per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico.

Per questo motivo avere sempre l’attestazione ISEE valida è fondamentale per ottenere agevolazioni.

In questo contributo ti spiegherò cos’è l’ISEE ma soprattutto come potrai compilarlo in autonomia.

Attestazione ISEE: nozioni generali e FAQ


Vediamo di seguito le informazioni generali che riguardano la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e l’attestazione ISEE, per poi passare agli aspetti che riguardano la compilazione.

Che cos’è l’ISEE e come si calcola?

Cercando di rispondere a molte delle domande che mi arrivano su questo argomento, intendo fare chiarezza sulle modalità di compilazione e calcolo dell’ISEE.

L’ISEE è l’indicatore della situazione economica equivalente.

Praticamente si tratta di un attestato, ovvero una autocertificazione, che consente alle famiglie di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità.

Ad esempio: assegni per la maternità, i bonus famiglia, il bonus bebé, la carta acquisti, le agevolazioni legate allo studio, alle tasse universitarie alle borse di studio. Fino alle mense scolastiche o le agevolazioni per l’iscrizione al nido.

Negli ultimi anni, sempre più comuni stanno utilizzando l’indicatore ISEE per erogare servizi pubblici a condizioni agevolate. Questo per chi ha un’indicatore ISEE al di sotto di determinati parametri scelti dall’ente che eroga il servizio.

Classici esempi dell’utilizzo dell’ISEE riguardano i servizi pubblici (prezzi agevolati per abbonamenti a tram, bus, e treni), mense scolastiche, quote di iscrizione a scuole superiori e università. Ma anche molto altro, assegni per il nucleo familiare, assegni di maternità ecc.

Una volta compreso come questo indicatore possa semplificarti la vita, cerchiamo di capire cosa possiamo fare per calcolarlo, ma soprattutto come viene determinato.

Come fare per ottenere l’attestazione ISEE?

Tutti i soggetti che intendono richiedere delle agevolazioni sociali e/o di pubblica utilità riconosciute dai vari enti erogatori in base all’indicatore ISEE potranno presentarsi da un commercialista abilitato. Oppure presso un CAF, dove potranno effettuare la compilazione di una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

Dichiarazione sulla quale verrà effettuato il calcolo dell’Indicatore ISEE.

Per chi, invece, vuole fare da solo e non intende avvalersi di intermediari l’Inps mette a disposizione un servizio di compilazione in forma autonoma dell’ISEE.

Questo è il link alla pagina dell’Inps: Attestazione I-SEE Inps

Che cos’è la Dichiarazione Sostitutiva Unica?

La Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.) contiene informazioni anagrafiche, economiche e patrimoniale del nucleo familiare.

La D.S.U. è composta dal modello base e da tanti fogli allegati quanti sono i componenti del nucleo familiare del richiedente.

Da non dimenticare che la dichiarazione sostitutiva è un atto importante che il cittadino effettua, assumendosi la responsabilità, anche penale, di quanto dichiarato.

Il nucleo familiare

Ai fini ISEE per nucleo familiare si intende quello compreso nello Stato di famiglia rilasciato da Comune di residenza del nucleo.

Quindi, quello che conta ai fini ISEE è la residenza del nucleo.

Ad esempio, due conviventi faranno parte dello stesso nucleo familiare ai fini ISEE. Mentre, allo stesso modo, due coniugi che vivono insieme ma con residenze diverse, faranno parte di due nuclei familiari diversi ai fini ISEE.

Non conta il grado di parentela tra i soggetti, ma lo Stato di di Famiglia, rilasciato dal Comune di Residenza. Questo è il nucleo familiare utile ai fini ISEE.

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Ogni componente del nucleo familiare è tenuto, quindi, a compilare la propria DSU, valida per ottenere l’attestazione ISEE.

Compilazione della DSU

All’interno del modello DSU devono essere indicati:

  • La/e prestazione/i sociale/i agevolata/e ovvero l’accesso agevolato ai servizi di pubblica utilità che il nucleo intende richiedere. Tale dato è puramente statistico;
  • I dati relativi al nucleo familiare sono:
    • Residenza, con evidenza se l’immobile è di proprietà o condotto a seguito di contratto di locazione (in tale ultimo caso devono essere riportati i dati del contratto: intestatario, canone di locazione ed estremi di registrazione);
    • Presenza di portatori di handicap con invalidità superiore al 66%;
    • Presenza di nucleo familiare di figli minori e solo uno dei loro genitori;
    • Infine, presenza di nucleo familiare, in presenza di figli minori ed entrambi i loro genitori, questi ultimi abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno in cui sono stati prodotti i redditi dichiarati nella dichiarazione. Ovvero di nucleo familiare composto soltanto da un genitore e dai suoi figli minori e il genitore stesso abbia svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi.

Come è calcolato l’indicatore ISEE?

L’ ISEE è un indicatore che rappresenta la situazione economica di un nucleo familiare in un dato momento.

Momento che viene fatto coincidere con il 31 dicembre dell’anno precedente a quello in cui viene compilata la Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.).

L’ISEE è ottenuto come rapporto tra l’indicatore della situazione economica (ISE) e il parametro desunto dalla Scala di Equivalenza.

A sua volta l’ISE(Indicatore della Situazione Economica) è il valore assoluto dato dalla somma dei redditi e dal 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare.

Infatti, la situazione economica del nucleo familiare deve comprendere:

  • I redditi percepiti nell’anno precedente a quando si effettua l’autocertificazione. E’ necessario prendere a riferimento i dati risultanti dall’ultima dichiarazione presentata ai fini IRPEF;
  • Tutto il patrimonio, immobiliare (terreni e fabbricati), e mobiliare (conti correnti, titoli, derivati, ecc) di tutti i componenti il nucleo. 

La somma di tutti i redditi e del 20% dei patrimoni, al netto di eventuali riduzioni (figli con handicap, mutui, o residenze in affitto) determina l’indicatore ISEE.


In quale momento dell’anno deve essere predisposto l’ISEE?

È possibile presentare la dichiarazione in qualsiasi momento dell’anno.

Naturalmente è bene, per quanto detto precedentemente, predisporre prima tutte le dichiarazioni dei redditi dei componenti del nucleo familiare e poi successivamente predisporre la Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.) e con essa l’ISEE.

Per quanto riguarda la validità, la DSU. ha validità annuale per tutti i componenti del nucleo familiare. Infatti, 15 gennaio di ogni anno scade la DSU relativa all’annualità precedente.

Quest’anno il 15 gennaio è in scadenza la DSU presentata nel 2018. Il 15 gennaio, infatti, scadono i modelli ISEE 2018. Quindi, per ottenere i nuovi modelli ISEE 2019 occorre presentare una nuova domanda tramite il rinnovo della Dichiarazione Sostitutiva Unica.

Per quanto riguarda la possibilità di continuare a fruire delle agevolazioni, non preoccuparti. E’ previsto un termine fino al 31 marzo 2019 per poter continuare ad usufruire delle agevolazioni valide con l’ISEE 2018.

E’ opportuno, quindi, per continuare a fruire di queste agevolazione presentare il nuovo ISEE 2019 tra il 15 gennaio e il 31 marzo di ogni anno.

Nel caso in cui, nel periodo di validità, intervengano fattori che mutano la composizione del nucleo o la situazione economica o nel caso in cui l’ente erogatore, per concedere la prestazione, richieda un ISEE con valori aggiornati rispetto alla dichiarazione precedente, anche se ancora valida, è possibile presentare una nuova D.S.U. con dati modificati.


La documentazione utile per l’ISEE

Innanzitutto il soggetto richiedente l’attestazione ISEE deve esibire al commercialista o al CAF un documento di riconoscimento in corso di validità.

Una volta avvenuto il riconoscimento è necessario avere a disposizione una serie di documenti utili per la predisposizione della DSU.

A titolo esemplificativo, si riportano i documenti utili per la compilazione della DSU:

Identificazione del nucleo familiare

Il punto di partenza dell’ISEE è quello di identificare correttamente il nucleo familiare.

Per questo motivo la prima parte della DSU è incentrata nella definizione del nucleo familiare di riferimento.

Per trovarlo è necessario essere in possesso di una certificazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione di stato di famiglia anagrafico.

Certificazione che solitamente viene rilsciata da ogni Comune, su richiesta dell’interessato.

All’interno del nucleo familiare dovranno essere individuati i dati anagrafici di ciascun componente. Compreso il suo codice fiscale.

Coniugi con diversa residenza anagrafica ai fini ISEE

I coniugi che hanno diversa residenza anagrafica fanno parte dello stesso nucleo familiare.

A tal fine, identificata di comune accordo la residenza familiare, il coniuge con residenza anagrafica diversa è attratto ai fini del presente decreto nel nucleo la cui residenza anagrafica coincide con quella familiare.

In caso di mancato accordo, la residenza familiare è individuata nell’ultima residenza comune ovvero, in assenza di una residenza comune, nella residenza del coniuge di maggior durata.

Il coniuge iscritto nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero (AIRE), ai sensi della Legge n 470/88, è attratto ai fini del presente decreto, nel nucleo anagrafico dell’altro coniuge.

Coniugi con diversa residenza anagrafica: situazioni particolari

I coniugi che hanno diversa residenza anagrafica costituiscono nuclei familiari distinti esclusivamente nei seguenti casi:


  • Quando è stata pronunciata separazione giudiziale o è intervenuta l’omologazione della separazione consensuale ai sensi dell’articolo 711 del codice di procedura civile. Ovvero quando è stata ordinata la separazione ai sensi dell’articolo 126 del codice civile;
  • Quando la diversa residenza è consentita a seguito dei provvedimenti temporanei ed urgenti di cui all’articolo 708 del codice di procedura civile;
  • Nel caso in cui uno dei coniugi è stato escluso dalla potestà sui figli o è stato adottato, ai sensi dell’aricolo 333 del codice civile, il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
  • Quando si e’ verificato uno dei casi di cui all’articolo 3 della legge 1° dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni. Se è stata proposta domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • Quando sussiste abbandono del coniuge, accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali.

Nucleo familiare del figlio minorenne

Il figlio minore di anni 18 fa parte del nucleo familiare del genitore con il quale convive.

Il minore che si trovi in affidamento preadottivo fa parte del nucleo familiare dell’affidatario, ancorché risulti nella famiglia anagrafica del genitore.

Il minore in affidamento temporaneo ai sensi dell’articolo 2 della legge n 184/83, e successive modificazioni, è considerato nucleo familiare a sé stante. Fatta salva la facoltà del genitore affidatario di considerarlo parte del proprio nucleo familiare.

Il minore in affidamento e collocato presso comunità è considerato nucleo familiare a sé stante.

Eventuale presenza di handicap

Nella compilazione della DSU è possibile andare ad identificare se nel nucleo familiare sono presenti soggetti portatori di handicap.

Questo, in quanto, il calcolo dell’ISEE terrà conto anche dello stato di handicap di soggetti appartenenti al nucleo familiare.

Lo stato di handicap si dimostra attraverso una certificazione rilasciata ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, attestante l’handicap psicofisico permanente o l’invalidità superiore al 66% di riduzione della capacità lavorativa.

La situazione reddituale

Non è necessario inserire nella DSU i redditi percepiti dal nucleo familiare che sono già stati oggetto di dichiarazione dei redditi.

Questo in quanto è compito dell’Amministrazione finanziaria andare ad identificare quei redditi ed attribuirli ai vari componenti del nucleo familiare.

Gli unici redditi che devono essere inseriti nella DSU, sono i redditi esenti da imposta. Per individuare i redditi esenti, puoi semplicemente prendere a riferimento i redditi non inseriti nella dichiarazione dei redditi.

In tutti gli altri casi, ovvero quando tutti i redditi sono finiti nella dichiarazione dei redditi, la sezione deve essere lasciata vuota.

Patrimonio mobiliare

Nella DSU deve essere inserita anche la situazion del patrimonio mobiliare del nucleo familiare al 31.12 dell’anno precedente.

In particolare è necessario conservare tutta la documentazione attestante le attività finanziarie detenute in Italia ed all’estero da parte del nucleo familiare.

Il particolare il patrimonio immobiliare conta per circa il 20% nella determinazione del calcolo dell’indicatore ISEE.

Tra la documentazione da conservare deve esserci il codice di identificazione dell’intermediario o del gestore del patrimonio mobiliare. O comunque i numeri identificativi del soggetto gestore che compaiono in albi od elenchi (codice ABI per le banche, ecc.);

All’interno di questa sezione deve esserci anche la documentazione attestante il valore del saldo contabile attivo, al netto degli interessi, dei depositi e conti correnti bancari e postali.

Allo stesso modo anche la documentazione attestante il valore nominale dei titoli di Stato. Obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi ed assimilati, se detenuti.

Sono oggetto di dichiarazione anche il valore degli investimenti effettuati da organismi di investimento collettivo di risparmio (OICR) italiani od ester. Investimento risultante dall’ultimo prospetto redatto dalla società di gestione al 31 dicembre dell’anno precedente alla data di sottoscrizione della D.S.U.

Valore delle partecipazioni

Anche il valore delle partecipazioni societarie detenute dal nucleo familiare deve essere monitorato.

Per questo occorre la documentazione attestante il valore delle partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate in mercati regolamentati, al 31 dicembre dell’anno precedente alla data di sottoscrizione della DSU.

Ovvero, in mancanza, al giorno antecedente più prossimo.

Imprenditori e professionisti

Imprenditori e professionisti all’interno del nucleo familiare sono chiamati ad individuare il valore del patrimonio netto della loro attività.

In particolare occorre documentazione attestante il valore della frazione del patrimonio netto, determinato sulla base delle risultanze dell’ultimo bilancio approvato anteriormente alla data di sottoscrizione della D.S.U.

Questo per le partecipazioni azionarie in società non quotate in mercati regolamentati, per le partecipazioni in società non azionarie e per le imprese individuali.

Contratti di assicurazione sulla vita

E’ necessario conservare anche la documentazione attestante il valore corrente degli altri strumenti e rapporti finanziari nonché documentazione attestante l’importo dei premi complessivamente versati per i contratti di assicurazione mista sulla vita e di capitalizzazione.

Ivi comprese le polizze a premio unico anticipato per tutta la durata del contratto.

Terreni e fabbricati

Anche la situazione immobiliare del nucleo familiare deve essere inserita all’interno della DSU.

In particolare occorre conservare visure catastali di terreni e/o di fabbricati posseduti.

Possesso a titolo di proprietà, usufrutto od altro diritto reale, al 31 dicembre dell’anno precedente alla data di sottoscrizione della D.S.U.

Occorre anche eventuale documentazione attestante il valore venale in comune commercio dei terreni edificabili.

Mutui prima casa

Se l’abitazione del nucleo è di proprietà e l’acquisto è avvenuto con mutuo fondiario, allora deve essere indicato nella DSU.

In particolare occorre, documentazione attestante l’ammontare dell’eventuale capitale residuo al 31 dicembre dell’anno precedente alla data di sottoscrizione della D.S.U. per mutui contratti per l’acquisto o la costruzione degli immobili.

Contratto di locazione

Qualora, invece, il nucleo familiare risieda in un’abitazione in locazione, anche questo aspetto deve essere segnalato.

Questo in quanto è prevista una detrazione per contratti di locazione.

Infatti, qualora il nucleo familiare risieda in abitazione in locazione, contratto di locazione registrato con relativi estremi di registrazione ed importo del canone di locazione alla data di sottoscrizione della D.S.U.

Attestazione ISEE 2019: conclusioni

Quest’anno l’attestazione ISEE riveste una particolare importanza, perché l’indicatore sarà utile per chiedere anche il Reddito e la Pensione di Cittadinanza.

Se queste informazioni non ti sono state sufficienti per la tua decisione. Oppure se c’è qualcosa che non ti è chiaro scrivimi un commento.

Commettere errori nell’ISEE è semplice, quindi meglio affidarsi ad esperti. Ma se vuoi fare da solo ricorda di chiere aiuto a persone competenti in materia.

38 COMMENTI

  1. Buongiorno,
    vorrei un informazione, ho fatto richiesta del modello isee, il mio nucleo familiare è formato solo da me e mio marito. Sono andata al patronato e mi è stato detto che l’inps ha rilasciato il modello isee intestato a me e non a mio marito. Ma il modello isee non viene intestato al capo famiglia? Mio marito fa la dichiarazione dei redditi e io sono a carico suo.
    QUINDI CHIEDO COME MAI L’ISEE E’ STATO INTESTATO A ME?

  2. Salve Giusi, l’ISEE riguarda l’intero nucleo familiare ma è intestato ad una sola persona del nucleo, in questo caso lei, ma riguarda tutti i componenti di quel preciso nucleo familiare.

  3. Interessantissimo articolo,

    risiedo e abito con mi moglie in una casa in affitto, ma ho anche una casa di proprietà nello stesso comune che è data in comodato a terzi.

    sarebbe corretto indicare la quota annuale del fitto e indicare l’abitazione di proprietà nella casella altri immobili?

    La ringrazio anticipatamente

  4. Salve, vorrei chiedere un’informazione : come posso calcolare il valore dell’IMU, da inserire nella compilazione ISEE online sul sito INPS, di quegli immobili che sono in fase di costruzione ? Come posso dichiarare i terreni che risultano incolti e che non hanno alcun reddito agrario/dominicale ? Ho inserito tutti i dati calcolati con le corrispettive aliquote in base alle categorie di appartenenza di tutti i fabbricati e applicando l’unica formula per quanto riguarda i terreni agricoli, ma adesso sono vincolato da questi valori di questi immobili che non riesco a calcolare. Mi può aiutare?
    Grazie.
    Un cordiale saluto e complimenti per l’articolo

  5. Buongiorno,
    il mio quesito è il seguente:
    non sono sposata, vivo con i genitori e sono disoccupata e percepisco la Naspi, cambiando residenza ai fini dell’isee risulto solo io come nucleo famigliare? È sufficiente il cambio di residenza temporanea? Grazie in anticipo. Cordiali saluti.

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