L’ISEE è l’indicatore della situazione economica equivalente. Si tratta di una attestazione che ha l’obiettivo di certificare ogni anno il patrimonio e il reddito di un nucleo familiare. Mediante l’indicatore ISEE è possibile individuare un valore che attesta il patrimonio e il reddito dei componenti di un nucleo familiare nell’anno precedente. Praticamente si tratta di un attestato, ovvero una autocertificazione, che consente alle famiglie di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità.

Se anche tu stai leggendo questo articolo, molto probabilmente, hai bisogno di redigere il tuo ISEE, oppure ti stai informando sulle informazioni che ti occorrono. Il primo consiglio che voglio darti è quello di valutare attentamente l’opportunità di presentare l’attestazione ISEE ogni anno. Questo in quanto l’attestazione valida consente di poter fruire di varie agevolazioni. Sia per i servizi socio assistenziali, ma anche e soprattutto per determinare la contribuzione ai ticket sanitari. In alcune regioni, poi, l’attestazione ISEE consente anche di ottenere agevolazioni per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico. A partire da quest’anno, inoltre, l’ISEE diventa documento fondamentale per accedere all’erogazione dell’assegno universale per i figli (c.d. “assegno unico“).

Detto questo andiamo ad analizzare i documenti occorrenti per la predisposizione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, ISEE per i nuclei familiari.


Che cos’è l’ISEE?

L’ISEE è l’indicatore della situazione economica equivalente di un nucleo familiare. Si tratta di un attestato, ovvero una autocertificazione, che consente alle famiglie di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità. L’importanza di questo documento sta nel fatto che è in grado di individuare un parametro oggettivo per classificare in gruppi omogenei i nuclei familiari italiani. In questo modo, a seconda dei vari parametri previsti è possibile agevolare alcune classi rispetto ad altre.

Classici esempi di utilizzo dell’ISEE riguardano i servizi pubblici (prezzi agevolati per abbonamenti a tram, bus, e treni), mense scolastiche, quote di iscrizione a scuole superiori e università. Adesso, l’indicatore della situazione economica è di importanza fondamentale anche per l’erogazione dell’assegno universale per i figli.

Una volta compreso come questo indicatore possa semplificarti la vita, cerchiamo di capire cosa possiamo fare per calcolarlo, ma soprattutto come viene determinato. Per conoscere quali sono i bonus necessari anche senza ISEE: “Bonus inps senza isee”.

Che differenza c’è tra ISEE e dichiarazione dei redditi?

Un errore che spesso viene commesso è confondere l’ISEE con la dichiarazione dei redditi. Sono due documenti completamente diversi e con finalità diverse. In particolare:

  • L’ISEE è un indicatore che tiene conto della situazione economica, quindi reddituale, di un nucleo familiare, quindi di soggetti accomunati dalla stessa residenza anagrafica. Tuttavia, questo indicatore tiene conto anche di altri parametri, come il patrimonio detenuto in Italia ed all’estero e le situazioni debitorie del nucleo (es. presenza di mutuo sulla prima casa, etc);
  • La dichiarazione dei redditi è un documento con cui singolarmente, ogni soggetto dichiara all’Amministrazione finanziaria i redditi che ha percepito in un periodo di imposta.

Questo significa ad, esempio, che la dichiarazione dei redditi è uno dei documenti che è necessario produrre per poter calcolare l’indicatore ISEE. La dichiarazione tiene conto solo dei redditi di un soggetto, mentre l’ISEE è un indicatore complessivo della situazione economica e patrimoniale di tutto il nucleo familiare (e non solo di un singolo componente).

Come fare per ottenere l’attestazione ISEE?

Tutti i soggetti che intendono richiedere delle agevolazioni sociali e/o di pubblica utilità riconosciute dai vari enti erogatori in base all’indicatore ISEE hanno diverse possibilità. Infatti, è possibile:

  • Presentare in autonomia la dichiarazione sostitutiva unica (DSU), attraverso il portale INPS (accedendo con le proprie credenziali SPID). Questo è il link alla pagina dell’Inps: Attestazione I-SEE Inps;
  • Farsi assistere da uno dei professionisti abilitati, per la predisposizione della dichiarazione sostitutiva unica (DSU), come ad esempio:
    • Un dottore commercialista;
    • Un ragioniere;
    • Un CAF.

In ogni caso l’obiettivo è quello di predisporre tutte le informazioni necessarie affinché l’INPS possa procedere all’elaborazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

Che cos’è la Dichiarazione Sostitutiva Unica?

La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) contiene informazioni anagrafiche, economiche e patrimoniale del nucleo familiare. La DSU è composta dal modello base e da tanti fogli allegati quanti sono i componenti del nucleo familiare del richiedente. Da non dimenticare che la dichiarazione sostitutiva è un atto importante che il cittadino effettua, assumendosi la responsabilità, anche penale, di quanto dichiarato. La DSU è il documento principale con il quale viene poi elaborata l’attestazione ISEE. Per questo motivo è fondamentale sapere quali quadri la compongono e quali informazioni è necessario reperire per la sua compilazione.

Quadro A la composizione del nucleo familiare

Ai fini ISEE per nucleo familiare si intende quello compreso nello Stato di famiglia rilasciato da Comune di residenza del nucleo. Quindi, quello che conta ai fini ISEE è la residenza del nucleo. Ai fini dell’ISEE il nucleo familiare del dichiarante è generalmente costituito dai soggetti che compongono la famiglia anagrafica alla data di presentazione della DSU, salvo alcune eccezioni.

Salvo casi particolari, i coniugi ed i figli minori, anche se non conviventi, fanno parte dello stesso nucleo e che a questi soggetti devono essere aggiunte le altre persone presenti sullo stato di famiglia. Gli unici altri soggetti non inclusi nello stato di famiglia che possono essere ordinariamente aggregati sono i figli maggiorenni, non conviventi se a carico fiscale dei genitori, se non sono coniugati e non hanno figli. Vediamo alcuni esempi:

Esempio A)
Due conviventi faranno parte dello stesso nucleo familiare ai fini ISEE. Mentre, allo stesso modo, due coniugi che vivono insieme ma con residenze diverse, faranno parte di due nuclei familiari diversi ai fini ISEE.

Esempio B)
Nello stato di famiglia di Luca sono presenti oltre a Luca, i genitori anziani, la moglie di Luca, e due figli minori di Luca. Luca ha poi un figlio maggiorenne non convivente, non coniugato e senza figli, che è ancora a carico fiscalmente di Luca. Tutte queste persone fanno parte dello stesso nucleo familiare ai fini dell’ISEE ordinario e devono essere dichiarati chiunque di loro sia il dichiarante.

Non conta il grado di parentela tra i soggetti, ma lo stato di di famiglia, rilasciato dal Comune di residenza. Questo è il nucleo familiare utile ai fini ISEE. Ogni componente del nucleo familiare è tenuto, quindi, a compilare la propria DSU, valida per ottenere l’attestazione ISEE.

Coniugi con diversa residenza anagrafica: situazioni particolari

I coniugi che hanno diversa residenza anagrafica costituiscono nuclei familiari distinti esclusivamente nei seguenti casi:

  • Quando è stata pronunciata separazione giudiziale o è intervenuta l’omologazione della separazione consensuale ai sensi dell’articolo 711 del codice di procedura civile, ovvero quando è stata ordinata la separazione, ai sensi dell’articolo 126 del codice civile;
  • Quando la diversa residenza è consentita a seguito dei provvedimenti temporanei ed urgenti di cui all’articolo 708 del codice di procedura civile;
  • Nel caso in cui uno dei coniugi è stato escluso dalla potestà sui figli o è stato adottato, ai sensi dell’articolo 333 del codice civile, il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
  • Quando si è verificato uno dei casi di cui all’articolo 3 della Legge n. 898/70, e successive modificazioni. Se è stata proposta domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • Quando sussiste abbandono del coniuge, accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali.

Il coniuge iscritto nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero (AIRE), ai sensi della Legge n. 470/88, è attratto ai fini del presente decreto, nel nucleo anagrafico dell’altro coniuge.

Figli minorenni e minori affidati

Per genitori e figli devono intendersi i soggetti tra i quali intercorre un rapporto di filiazione. Il figlio minore di anni 18 fa parte del nucleo familiare del genitore con il quale convive. Il minore in affidamento temporaneo (art. 2 della Legge n. 184/83), disposto con provvedimento del giudice, è considerato nucleo familiare a sé, fatta salva la facoltà del genitore affidatario di considerarlo parte del proprio nucleo familiare. La scelta, una volta effettuata, vale per tutto il periodo di validità della DSU. Il minore in affidamento preadottivo, disposto con provvedimento del giudice, fa parte del nucleo familiare dell’affidatario, anche se risulta nella famiglia anagrafica del genitore. Il minore in affidamento preadottivo si considera equiparato al figlio minorenne dell’affidatario. Tale minore in affidamento e collocato presso comunità è considerato nucleo familiare a sé. Per il figlio minorenne coniugato (caso possibile per i minori di anni 18 che abbiano compiuto i 16 anni) si applicano le regole dei coniugi.

Figli maggiorenni non conviventi

Per il figlio maggiorenne che convive con uno o entrambi i genitori valgono le regole ordinarie (cioè fa parte del nucleo familiare del genitore/dei genitori con il quale/con i quali convive). Il figlio maggiorenne che non convive con alcuno dei genitori fa parte di un nucleo diverso, a meno che non sia a loro carico ai fini IRPEF. L’unica eccezione a tale ultima regola si verifica se il figlio è coniugato e/o ha figli: in tal caso il figlio fa parte di un nucleo diverso da quello dei genitori.

Nel caso in cui i genitori appartengano a nuclei familiari distinti, il figlio maggiorenne, se a carico IRPEF di entrambi, fa parte del nucleo di uno dei due genitori, da lui scelto. In tal caso, occorre che il genitore dichiarante acquisisca la volontà del figlio maggiorenne su quale stato di famiglia voglia prendere a riferimento: se quello del padre o quello della madre. Una volta effettuata questa scelta, essa varrà per tutto il periodo di validità della dichiarazione.

Esempi:
Andrea, maggiorenne, vive da solo ma è a carico IRPEF dei genitori. Andrea fa parte del nucleo dei genitori. Roberto, maggiorenne, è coniugato con Barbara ed è a carico IRPEF dei genitori. Roberto, anche se a carico IRPEF dei genitori, fa nucleo con Barbara. Raffaella, maggiorenne non coniugata, ha un figlio Valerio ed è a carico IRPEF dei genitori. Raffaella, anche se a carico IRPEF dei genitori, fa nucleo con Valerio.

Quando un figlio è considerato “a carico”?

I figli maggiorenni sono considerati a carico IRPEF dei genitori se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2.840,51 ex art. 12, comma 2 del TUIR. Il reddito da prendere in considerazione per determinare se il figlio maggiorenne sia a carico o meno dei genitori è quello relativo all’anno di riferimento dei redditi riportati nella DSU.

Per approfondire: “Familiari a carico: le detrazioni“.

Convivenza anagrafica

La “convivenza anagrafica” è diversa dalla famiglia anagrafica, ed è disciplinata dall’articolo 5 del DPR n. 223/89. Sono in convivenza anagrafica i soggetti che risiedono stabilmente in istituti religiosi, in istituti assistenziali o di cura, in caserme o in istituti di detenzione. Questi soggetti sono considerati nucleo familiare a sé, a meno che non siano coniugati (in questo caso fanno parte del nucleo familiare del coniuge, secondo le regole precedentemente descritte). Nei casi di convivenza anagrafica, il figlio minorenne fa parte del nucleo del genitore con cui conviveva prima dell’ingresso in convivenza anagrafica, fatto salvo il caso di minore in affidamento e collocato presso comunità poiché in tal caso il minorenne è considerato nucleo familiare a se stante. Se nella stessa convivenza anagrafica vi è un genitore con figlio minore, entrambi fanno parte dello stesso nucleo familiare.

Esempio:
Maria si trova in una casa famiglia con il suo bambino ed entrambi hanno qui la loro residenza. Il nucleo familiare di Maria è composto da lei e dal suo bambino.

Eventuale presenza di handicap

Nella compilazione della DSU è possibile andare ad identificare se nel nucleo familiare sono presenti soggetti portatori di handicap. Questo, in quanto, il calcolo dell’ISEE terrà conto anche dello stato di handicap di soggetti appartenenti al nucleo familiare. Lo stato di handicap si dimostra attraverso una certificazione rilasciata ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, attestante l’handicap psicofisico permanente o l’invalidità superiore al 66% di riduzione della capacità lavorativa.

La compilazione del Quadro A

Nella tabella che costituisce la prima sezione del Quadro A devono essere indicati i dati dei componenti il nucleo familiare del dichiarante. In particolare, devono essere indicati, per ogni riga, i dati anagrafici di ogni singolo componente (iniziando dal dichiarante) e, nelle prime cinque colonne, i dati relativi al cognome, nome, codice fiscale, data di nascita e Comune o Stato estero di nascita.

Nella sesta colonna bisogna barrare una delle due caselle (tra “M” e “F”) indicanti il sesso del singolo componente inserito in ciascuna riga. Nella settima e ultima colonna “Assenza di reddito / patrimonio del minore” bisogna barrare la casella esclusivamente in caso di minorenni che non hanno reddito (nel secondo anno solare precedente la presentazione della DSU) e patrimonio (al 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione della DSU).

Nota bene: l’inserimento di questa indicazione è importante in quanto, per i componenti per i quali è stata barrata tale casella, non si dovrà compilare il relativo Modulo FC, se non per la sezione relativa alla disabilità (Quadro FC7), laddove ricorra, e, in tal caso, le sezioni relative all’anagrafica (Quadro FC.1, sezioni I e II).

Quadro A, seconda sezione: nuclei familiari con figli minorenni

In questa sezione vengono richieste al dichiarante alcune informazioni necessarie per sapere se si abbia diritto ad un calcolo più vantaggioso della situazione economica del nucleo familiare. La sezione va compilata solo nel caso in cui siano presenti minorenni tra i componenti del nucleo familiare.

  • In particolare si deve barrare la prima casella solo se, nel nucleo familiare, in presenza di figli minorenni, per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati, entrambi i genitori abbiano svolto attività di lavoro o di impresa, e ancora nel caso in cui, nello stesso periodo di riferimento, l’unico genitore abbia svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi (nel 2022 l’anno di riferimento è il 2020). Si considerano attività di lavoro o di impresa le attività che danno luogo a redditi di lavoro dipendente o assimilati, di lavoro autonomo o d’impresa ai sensi rispettivamente degli articoli 49, 50, 53 e 55 del TUIR;
  • Si deve barrare la seconda casella della stessa tabella, invece, quando il nucleo è composto esclusivamente da un solo genitore con figlio/i minorenne/i. Nel caso di genitori non coniugati e non conviventi tra loro, tale casella deve essere barrata solo se il genitore non convivente nel nucleo del minorenne si trovi in una delle situazioni di seguito indicate:
    • Risulti coniugato con persona diversa dall’altro genitore;
    • Risulti avere figli con persona diversa dall’altro genitore;
    • Quando con provvedimento dell’autorità giudiziaria sia stato stabilito il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;
    • Quando sussiste esclusione dalla potestà sui figli o è stato adottato, ai sensi dell’articolo 333 del codice civile, il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
    • Risulti accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.

Precisazioni sulle condizioni sopra specificate

Se l’altro genitore non è in una delle condizioni sopra specificate (lettere a)-e)), ai fini ISEE il nucleo non può essere considerato composto esclusivamente dal minore e da un solo genitore. Le ipotesi relative alle due caselle di questa sezione, che determinano un calcolo più vantaggioso della situazione economica del nucleo familiare mediante una maggiorazione della scala di equivalenza, possono coesistere ed in tal caso possono essere barrate entrambe le caselle. Non è ad ogni modo possibile un cumulo delle maggiorazioni.

Quadro A, terza sezione: nuclei familiari con almeno tre figli

È utile sapere che ai fini del valore dell’ISEE la presenza di almeno tre figli nel nucleo familiare costituisce un elemento per il calcolo più vantaggioso della situazione economica (ad esempio per la scala di equivalenza sono previsti dei valori crescenti per nuclei con minimo tre figli; altro esempio, nel caso in cui il nucleo risieda in abitazione in locazione in presenza di almeno tre figli conviventi c’è una maggiore detrazione del canone per ogni figlio convivente a partire dal terzo). La presenza di tre o più figli va indicata nella seconda sezione “nuclei familiari con almeno tre figli”. In questa sezione devono essere indicati i figli di uno stesso componente e quelli del suo coniuge (il componente non deve necessariamente essere il dichiarante). Per i nuclei “aggregati” non si possono sommare i figli dei vari componenti.

Esempio:
Se Francesco ha due figli e la moglie di Francesco ne ha altri due, si può indicare nucleo con quattro figli. Giuseppe e Antonella, coniugati, hanno un figlio e tutti e tre vivono con Alberto, fratello di Giuseppe, che ne ha due che vivono insieme a loro. All’interno di questo nucleo ISEE composto da sei persone, si ha da una parte un componente ed il proprio coniuge con un figlio e dall’altra un altro componente che ne ha due. I rispettivi figli di Giuseppe e di Alberto non possono essere sommati. In questo caso pertanto la sezione non va compilata.

Quadro B: la casa di abitazione

Nel Quadro B devono essere riportate tutte le informazioni relative alla casa di abitazione del nucleo familiare dichiarato nel Quadro A. La casa di abitazione è quella in cui di solito risiedono tutti i componenti del nucleo. È comunque possibile che non tutti i componenti risiedano nella stessa abitazione. In tal caso i componenti devono scegliere come abitazione del nucleo una tra le abitazioni in cui risieda almeno un componente del nucleo e il dichiarante deve riportare tale scelta in DSU. La casa di abitazione del nucleo deve essere ubicata all’interno del territorio della Repubblica italiana. In caso di coniuge iscritto all’AIRE non potrà pertanto essere scelta come casa di abitazione del nucleo quella in cui risiede tale coniuge.

Quadro B, prima sezione: identificazione della casa di abitazione

Tale sezione va compilata indicando l’indirizzo della casa di abitazione ed inserendo nello specifico le seguenti voci:

  • Via: indicazione della via / viale / piazza / vicolo / ecc.
  • N.: numero civico
  • CAP: codice di avviamento postale
  • Comune: comune di riferimento
  • PR : Provincia di riferimento

Occorre inoltre indicare la situazione che ricorre con riferimento all’immobile e cioè se si tratta di immobile:

  • Di proprietà (o altro diritto reale di godimento come l’usufrutto, ecc.);
  • In locazione;
  • Altro (es. comodato gratuito): questa voce va barrata in tutti quei casi che non vengono ricompresi nelle prime due tipologie.

Quadro B, seconda sezione: contratto di locazione

Tale sezione deve essere compilata se la casa di abitazione è in locazione. Deve essere inserito il codice fiscale dell’intestatario o degli intestatari del contratto di locazione della casa di abitazione, facenti parte del nucleo indicato nella prima sezione del Quadro A. Qualora l’intestatario sia singolo si deve compilare solo la riga numero 1. Nel caso in cui invece vi siano più intestatari per lo stesso contratto di locazione è necessario inserire gli stessi dati per ognuno di essi. Occorre inoltre riportare gli estremi di registrazione del contratto. In particolare i dati che il dichiarante deve inserire sono i seguenti:

  • Data: data di registrazione del contratto di locazione;
  • Serie;
  • Numero: numero pratica;
  • Cod. ufficio: codice relativo all’ufficio presso cui è avvenuta la registrazione del contratto.

In caso di assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, per le quali non è previsto l’obbligo di registrazione del contratto, bisogna indicare il numero di protocollo del provvedimento di assegnazione. Nell’ultimo rigo della sezione va riportato il canone annuale di locazione previsto dal contratto. Se il contratto prevede un adeguamento del canone alla variazione dell’indice dei prezzi ISTAT, va indicato il valore adeguato (se effettivamente versato). Il canone previsto dal contratto (inclusivo dell’adeguamento) è quello al momento della presentazione della DSU.

Quadro B, terza sezione: coniugi con diversa residenza

Tale sezione va compilata solo dal dichiarante coniugato quando il coniuge ha una diversa residenza. In questi casi, come sopra già precisato, bisogna scegliere la residenza familiare di riferimento. Se questa coincide con la residenza del dichiarante va barrata la casella “del dichiarante”; se invece coincide con quella del coniuge non dichiarante va barrata la casella “del coniuge”.

Modulo FC: dati del componente

Tralasciamo la compilazione di questa sezione, in quanto devono semplicemente essere riportati i dati anagrafici di un componente (per modulo) tra quelli inseriti nel “nucleo familiare“.

Quadro FC2: patrimonio mobiliare

Il patrimonio mobiliare è composto dalle voci di seguito indicate, anche detenute all’estero, possedute alla data del 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU. Questo, fatto salvo quanto diversamente disposto con riferimento a singole componenti:

Depositi e conti correnti bancari e postali

Depositi per i quali va assunto il valore del saldo contabile attivo, al lordo degli interessi, al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU, ovvero, se superiore, il valore della consistenza media annua riferita al medesimo anno. Qualora nel secondo anno precedente si sia proceduto all’acquisto di componenti del patrimonio immobiliare, ovvero a variazioni ad incremento di altre componenti del patrimonio mobiliare, per un ammontare superiore alla differenza tra il valore della consistenza media annua e del saldo al 31 dicembre, può essere assunto il valore del saldo contabile attivo al 31 dicembre del secondo anno precedente, anche se inferiore alla consistenza media. Ai soli fini di successivi controlli, nella DSU il valore della consistenza media annua va comunque indicato.

Le carte prepagate con IBAN sono assimilate al conto corrente bancario o postale e vanno dichiarate con il codice 01.

Titoli di Stato ed equiparati

Si tratta di titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi ed assimilati, per i quali va assunto il valore nominale delle consistenze alla data del 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU.

Azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio (O.I.C.R.) italiani o esteri

Si tratta di azioni o quote per le quali deve essere assunto il valore risultante dall’ultimo prospetto redatto dalla società di gestione al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU.

Partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate in mercati regolamentati

Partecipazioni azionarie per le quali va assunto il valore rilevato al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU. Ovvero, in mancanza, nel giorno antecedente più prossimo.

Partecipazioni in società non quotate

Partecipazioni azionarie in società non quotate in mercati regolamentati e partecipazioni in società non azionarie, per le quali va assunto il valore della frazione del patrimonio netto, determinato sulla base delle risultanze dell’ultimo bilancio approvato anteriormente alla data di presentazione della DSU. Ovvero, in caso di esonero dall’obbligo di redazione del bilancio, determinato dalla somma delle rimanenze finali e dal costo complessivo dei beni ammortizzabili, al netto dei relativi ammortamenti, nonché degli altri cespiti o beni patrimoniali.

Masse patrimoniali

Masse patrimoniali, costituite da somme di denaro o beni non relativi all’impresa, affidate in gestione ad un soggetto abilitato ai sensi del decreto legislativo 23 luglio 1996, n. 415. Masse per le quali va assunto il valore delle consistenze risultanti dall’ultimo rendiconto predisposto, secondo i criteri stabiliti dai regolamenti emanati dalla Commissione nazionale per le società e la borsa, dal gestore del patrimonio anteriormente alla data di cui al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU.

Altri rapporti finanziari

Altri strumenti e rapporti finanziari per i quali va assunto il valore corrente alla data di cui al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU. Nonché si tratta di contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione per i quali deve essere assunto l’importo dei premi complessivamente versati a tale ultima data, al netto degli eventuali riscatti, ivi comprese le polizze a premio unico anticipato per tutta la durata del contratto per le quali deve essere assunto l’importo del premio versato. Sono esclusi i contratti di assicurazione mista sulla vita per i quali alla medesima data non è esercitabile il diritto di riscatto.

Valore del patrimonio netto o il valore delle rimanenze finali

Il valore del patrimonio netto per le imprese individuali in contabilità ordinaria, ovvero il valore delle rimanenze finali e del costo dei beni ammortizzabili per le imprese individuali in contabilità semplificata.

Quadro FC3: patrimonio immobiliare

Il Quadro FC3 contiene i dati relativi al patrimonio immobiliare posseduto in Italia e all’estero dal soggetto a cui è intestato il Foglio componente. Deve essere indicato il valore dei singoli cespiti posseduti dal soggetto alla data del 31 dicembre del secondo anno precedente alla presentazione della dichiarazione sostitutiva, e ciò indipendentemente dal periodo di possesso del bene. Ne consegue, pertanto, che:

  • Non dovranno essere considerati i beni posseduti solo successivamente;
  • Dovranno comunque essere considerati i beni posseduti al 31 dicembre, anche se non più posseduti alla data della dichiarazione.

Nel patrimonio immobiliare sono compresi i diritti reali di godimento posseduti su beni immobili (usufrutto, uso, abitazione, servitù, superficie, enfiteusi); è invece esclusa la cd. “nuda proprietà”. Se al 31 dicembre non dovesse sussistere un patrimonio immobiliare posseduto dal soggetto, il quadro FC3 non deve essere compilato.

La compilazione del quadro

Il quadro FC3 è costituito da una tabella, le cui righe identificano i singoli cespiti che costituiscono il patrimonio immobiliare posseduto dal soggetto a cui è intestato il Foglio componente. Nella prima colonna, deve essere indicato il tipo di patrimonio di cui si tratta (se fabbricato, si dovrà scrivere F, se terreno edificabile TE, se terreno agricolo TA). Nella seconda colonna deve essere indicato il Comune o lo Stato estero in cui è situato il bene immobile. Poi, nella terza colonna si deve scrivere, in percentuale, la quota posseduta dal soggetto titolare (se l’immobile è tutto in suo possesso, si dovrà scrivere 100%, se lo è solo la metà, si dovrà scrivere 50%, e via di seguito). Nella quarta colonna si dovrà indicare il valore dell’immobile:

  • Come definito ai fini dell’IMU (Imposta municipale unica) se situato in Italia;
  • Come definito ai fini IVIE (imposta sul valore degli immobili situati all’estero) se situato all’estero.

Tale valore va dichiarato anche quando l’immobile è esente ai fini della stessa IMU. Nella quinta colonna occorre indicare per ciascun immobile il capitale residuo del mutuo al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU, contratto per l’acquisto o la costruzione del bene, che resta da pagare per il bene medesimo.

Quadro FC4: redditi da dichiarare ai fini ISEE

Per ciascun componente del nucleo, le principali informazioni reddituali sono fornite al “sistema informativo dell’ISEE” direttamente dall’Agenzia delle entrate e pertanto non devono essere auto-dichiarate. Tuttavia, in alcune situazioni particolari, le predette informazioni dovranno essere fornite compilando l’apposito Quadro FC8. Devono invece essere sempre auto-dichiarati nel Quadro FC4 gli importi relativi ad alcune tipologie reddituali meno frequenti qualora percepite nell’anno di riferimento. I dati auto-dichiarati verranno sottoposti a successiva verifica.

Redditi assoggettati ad imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d’imposta (non inclusi nel Quadro FC8)

In questo campo occorre indicare i redditi percepiti nell’anno di riferimento che sono stati assoggettati ad imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d’imposta, come ad esempio:

Lavori socialmente utili

I compensi percepiti da soggetti impegnati in lavori socialmente utili (LSU) in regime agevolato assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta. Si tratta dei contribuenti che hanno percepito nell’anno di riferimento esclusivamente redditi da LSU ovvero, oltre a percepire redditi da LSU, possiedono altri redditi ai fini IRPEF per un importo non superiore a euro 9.296,22 (al netto della deduzione per l’abitazione principale e relative pertinenze). L’importo assoggettato a ritenuta a titolo d’imposta (quota imponibile) è riportato nella CU 2019 al punto 497 (la quota esente, indicata nel punto 496 della CU 2019, deve essere riportata nel relativo campo del presente quadro).

Previdenza complementare

Le prestazioni di previdenza complementare erogate sotto forma di rendita comprese nel maturato dal 1° gennaio 2007. Se la prestazione viene erogata sotto forma di rendita, il contribuente deve indicare l’ammontare del relativo reddito così come indicato nelle annotazioni della CU 2019 con il codice AX. Non devono essere indicate le prestazioni erogate dai fondi pensione sotto forma di capitale.

Vendite a domicilio

I redditi derivanti dalle prestazioni rese dagli incaricati alle vendite a domicilio: Il contribuente che ha percepito provvigioni derivanti da attività di vendita a domicilio deve indicare l’importo del campo 8 della Certificazione di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi rilasciata per l’anno d’imposta 2018 contenute nella CU 2019, se al punto 1 è presente il codice V o V2.

Attività sportive dilettantistiche

I compensi percepiti per le attività sportive dilettantistiche. Il contribuente che ha percepito redditi per attività sportive dilettantistiche di importo superiore a 10.000,00 euro indica l’ulteriore importo (fino 20.658,28 euro) riportato nel punto 8 della CU 2019 – Certificazione di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. Se l’importo indicato nel punto 8 della CU 2019 – Certificazione di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, è uguale o maggiore a 20.658,28 euro, il contribuente indica 20.658,28 euro. Se il contribuente è in possesso di più CU e la somma degli importi indicati nel punto 8 delle diverse CU 2019 è uguale o maggiore a 20.658,28 euro, il contribuente indica 20.658,28 euro.

Premi di risultato aziendale

Sono quei compensi percepiti dai lavoratori dipendenti del settore privato titolari del contratto di lavoro dipendente a tempo determinato o indeterminato, che il datore di lavoro ha assoggettato a imposta sostitutiva entro i limiti di reddito previsti dalla normativa di riferimento.

Se è stata presentata la dichiarazione dei redditi (redditi PF o 730) indicare le somme assoggettate ad imposta sostitutiva, nei limiti reddituali previsti dalla normativa vigente, indicati rispettivamente nel rigo RC4 o nel rigo C4 in cui è barrata la casella “tassazione sostitutiva”. In assenza di dichiarazione o nei casi in cui gli incrementi della produttività non devono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi, occorre indicare le somme assoggettate ad imposta sostitutiva riportate nella Certificazione Unica, nel rispetto dei limiti previsti dalla vigente normativa, nei punti 576 o 586.

Redditi esenti da imposta

In questo campo indicare i redditi percepiti che, in base alle norme vigenti, non rientrano nel reddito complessivo IRPEF né sono assoggettati ad altre tipologie di imposizione in Italia, come ad esempio:

  • Le retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, Rappresentanze diplomatiche e consolari, Missioni, Santa Sede, Enti gestiti direttamente da essa ed Enti Centrali della Chiesa;
  • Somme corrisposte per borse e assegni di studio o per attività di ricerca esenti sulla base di specifiche disposizioni normative (ad esempio le borse di studio corrisposte dalle regioni a statuto ordinario, agli studenti universitari e quelle corrisposte dalle regioni a statuto speciale);
  • Somme che non hanno concorso a formare il reddito imponibile (90% dell’ammontare erogato), per i docenti e ricercatori che rientrano in Italia dall’estero (indicate al punto 467, con codice 1 al punto 466 della CU – Certificazione di lavoro dipendente e assimilati oppure nel punto 8 della CU;
  • Le somme che non hanno concorso a formare il reddito imponibile (50% dell’ammontare erogato) per i lavoratori dipendenti che rientrano in Italia dall’estero indicate al punto 469, con codice 5 al punto 468 della CU;
  • Quota esente relativa ai compensi percepiti da soggetti impegnati in lavori socialmente utili in regime agevolato (indicata nella CU 2019 al punto 496);
  • Quota esente relativa a compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche (indicata nel punto 7 della CU;
  • La quota esente relativa ai redditi di lavoro dipendente corrisposti al soggetto residente in Italia che ha prestato, in via continuativa, la propria attività nelle zone di frontiera e in altri paesi limitrofi – lavoratori frontalieri;
  • Quota esente relativa alle somme per premi di risultato e welfare aziendale (indicata nei punti 573 e 583 della CU).

Quadro FC5: assegni periodici per coniuge e figli

Nel quadro FC5 vanno inseriti gli importi relativi agli assegni periodici destinati al coniuge e ai figli, percepiti o corrisposti nel secondo anno solare precedente la presentazione della DSU (ad esempio, nel 2022 indicare gli assegni percepiti o corrisposti nel 2020).

Quadro FC5, prima sezione: assegni percepiti

In tale sezione vanno inseriti solo gli assegni percepiti per il mantenimento dei figli in quanto gli assegni percepiti per il coniuge sono già inclusi nel reddito complessivo (direttamente rilevato dall’Agenzia delle entrate).

Quadro FC5, seconda sezione: assegni corrisposti

In tale sezione vanno inseriti:

  • L’importo, come indicato nel provvedimento del giudice, degli assegni periodici effettivamente corrisposti al coniuge in seguito alla separazione legale ed effettiva (compresi quelli destinati al mantenimento dei figli) o in seguito allo scioglimento o annullamento del matrimonio. Tale importo va inserito anche nel caso in cui il coniuge a cui sono corrisposti gli assegni sia residente all’estero
  • L’importo degli assegni periodici effettivamente corrisposti per il mantenimento dei figli conviventi con l’altro genitore nel caso in cui i genitori non siano coniugati o effettivamente e legalmente separati anche in assenza di un provvedimento dell’autorità giudiziaria che abbia stabilito l’importo degli assegni.

Quadro FC6: autoveicoli ed altri beni durevoli

Nel Quadro FC6 bisogna indicare gli autoveicoli, i motoveicoli di cilindrata di 500 cc e superiore, nonché navi e imbarcazioni da diporto intestati, alla data di presentazione della DSU, al componente del nucleo a cui si riferisce il Modulo FC.1. In particolare, la riga (o le righe in caso di molteplici mezzi intestati al componente) va compilata inserendo:

  • Nel primo campo: il tipo di veicolo intestato, attraverso l’apposizione del codice corretto definito nella parte sinistra del Quadro e che riporta le seguenti tipologie:
    • A = autoveicolo
    • M = motoveicolo
    • N = nave
    • I = imbarcazione da diporto
  • Nel secondo campo: per ogni veicolo inserito, la targa dello stesso o gli estremi di registrazione presso il registro competente (es. P.R.A. per gli autoveicoli ed i motoveicoli, R.I.D. per le navi o le imbarcazioni da diporto).

Come si calcola l’ISEE?

L’ ISEE è un indicatore che rappresenta la situazione economica di un nucleo familiare in un dato momento. Momento che viene fatto coincidere con il 31 dicembre dell’anno precedente a quello in cui viene compilata la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). L’ISEE è ottenuto come rapporto tra l’indicatore della situazione economica (ISEE) e il parametro desunto dalla Scala di Equivalenza. A sua volta l’ISEE(Indicatore della Situazione Economica) è il valore assoluto dato dalla somma dei redditi e dal 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare. Infatti, la situazione economica del nucleo familiare deve comprendere:

  • I redditi percepiti nell’anno precedente a quando si effettua l’autocertificazione. E’ necessario prendere a riferimento i dati risultanti dall’ultima dichiarazione presentata ai fini IRPEF;
  • Tutto il patrimonio, immobiliare (terreni e fabbricati), e mobiliare (conti correnti, titoli, derivati, ecc) di tutti i componenti il nucleo. 

La somma di tutti i redditi e del 20% dei patrimoni, al netto di eventuali riduzioni (figli con handicap, mutui, o residenze in affitto) determina l’indicatore ISEE.

La documentazione utile per l’ISEE

Innanzitutto il soggetto richiedente l’attestazione ISEE deve esibire al commercialista o al CAF un documento di riconoscimento in corso di validità. Una volta avvenuto il riconoscimento è necessario avere a disposizione una serie di documenti utili per la predisposizione della DSU. A titolo esemplificativo, si riportano i documenti utili per la compilazione della DSU:

  • La situazione reddituale;
  • Il patrimonio mobiliare;
  • Valore delle partecipazioni societarie;
  • Contratti di assicurazione sulla vita;
  • Terreni e fabbricati;
  • Mutui prima casa;
  • Contratti di locazione.

La situazione reddituale

Non è necessario inserire nella DSU i redditi percepiti dal nucleo familiare che sono già stati oggetto di dichiarazione dei redditi. Questo in quanto è compito dell’Amministrazione finanziaria andare ad identificare quei redditi ed attribuirli ai vari componenti del nucleo familiare. Gli unici redditi che devono essere inseriti nella DSU, sono i redditi esenti da imposta. Per individuare i redditi esenti, puoi semplicemente prendere a riferimento i redditi non inseriti nella dichiarazione dei redditi. In tutti gli altri casi, ovvero quando tutti i redditi sono finiti nella dichiarazione dei redditi, la sezione deve essere lasciata vuota.

Patrimonio mobiliare

Nella DSU deve essere inserita anche la situazione del patrimonio mobiliare del nucleo familiare al 31.12 del 2020 per l’ISEE 2022. In particolare è necessario conservare tutta la documentazione attestante le attività finanziarie detenute in Italia ed all’estero da parte del nucleo familiare. Il patrimonio immobiliare conta per circa il 20% nella determinazione del calcolo dell’indicatore ISEE. Tra la documentazione da conservare deve esserci il codice di identificazione dell’intermediario o del gestore del patrimonio mobiliare. O comunque i numeri identificativi del soggetto gestore che compaiono in albi od elenchi (codice ABI per le banche, ecc.);

All’interno di questa sezione deve esserci anche la documentazione attestante il valore del saldo contabile attivo, al netto degli interessi, dei depositi e conti correnti bancari e postali. Allo stesso modo anche la documentazione attestante il valore nominale dei titoli di Stato. Obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi ed assimilati, se detenuti. Sono oggetto di dichiarazione anche il valore degli investimenti effettuati da organismi di investimento collettivo di risparmio (OICR) italiani od esteri. Investimento risultante dall’ultimo prospetto redatto dalla società di gestione al 31 dicembre dell’anno precedente alla data di sottoscrizione della DSU.

Valore delle partecipazioni

Anche il valore delle partecipazioni societarie detenute dal nucleo familiare deve essere monitorato. Per questo occorre la documentazione attestante il valore delle partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate in mercati regolamentati, al 2020. Ovvero, in mancanza, al giorno antecedente più prossimo. Devono essere dichiarate anche le partecipazioni in società non residenti.

Imprenditori e professionisti

Imprenditori e professionisti all’interno del nucleo familiare sono chiamati ad individuare il valore del patrimonio netto della loro attività. In particolare occorre documentazione attestante il valore della frazione del patrimonio netto, determinato sulla base delle risultanze dell’ultimo bilancio approvato anteriormente alla data di sottoscrizione della DSU. Questo per le partecipazioni azionarie in società non quotate in mercati regolamentati, per le partecipazioni in società non azionarie e per le imprese individuali.

Contratti di assicurazione sulla vita

E’ necessario conservare anche la documentazione attestante il valore corrente degli altri strumenti e rapporti finanziari nonché documentazione attestante l’importo dei premi complessivamente versati per i contratti di assicurazione mista sulla vita e di capitalizzazione, ivi comprese le polizze a premio unico anticipato per tutta la durata del contratto.

Terreni e fabbricati

Anche la situazione immobiliare del nucleo familiare deve essere inserita all’interno della DSU. In particolare occorre conservare visure catastali di terreni e/o di fabbricati posseduti. Possesso a titolo di proprietà, usufrutto od altro diritto reale, al 31.12.2020. Occorre anche eventuale documentazione attestante il valore venale in comune commercio dei terreni edificabili.

Mutui prima casa

Se l’abitazione del nucleo è di proprietà e l’acquisto è avvenuto con mutuo fondiario, allora deve essere indicato nella DSU. In particolare occorre, documentazione attestante l’ammontare dell’eventuale capitale residuo.

Contratto di locazione

Qualora, invece, il nucleo familiare risieda in un’abitazione in locazione, anche questo aspetto deve essere segnalato. Questo in quanto è prevista una detrazione per contratti di locazione. Infatti, qualora il nucleo familiare risieda in abitazione in locazione, contratto di locazione registrato con relativi estremi di registrazione ed importo del canone di locazione alla data di sottoscrizione della DSU.

Riepilogo Documentazione ISEE 2022

Per la DSU ai fini ISEE 2022 sono necessari i documenti anagrafici, su redditi e patrimoni riguardanti tutti i componenti del nucleo familiare.

– Stato di famiglia del nucleo
Codice fiscale di ciascun componente del nucleo
– Documento d’identità valido
– Dichiarazione dei redditi (modello Redditi o modello 730) o in caso di mancata presentazione la Certificazione Unica (modello CU)
– Contratto d’affitto e copia dell’ultimo canone versato, se il nucleo risiede in abitazione in casa d’affitto
– Estratti conto con giacenza media annuale dei depositi bancari e postali al 31/12/2020
– Azioni o quote detenute presso società od organismi di investimento collettivo di risparmio
– Dati patrimonio immobiliare così come risultanti da visura catastale
– Contratto di assicurazione sulla vita

Tali documenti sono sottoposti ai controlli dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS incrociando i dati in loro possesso e verificando la correttezza delle informazioni dichiarate.

Per quanto riguarda la situazione reddituale, vanno presentati:

– Dichiarazione dei redditi
– Documentazione attestante compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini IRPEF, redditi prodotti all’estero, borse e/o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli, compensi erogati per prestazioni sportive dilettantistiche (ivi compreso somme percepite da enti musicali, filodrammatiche e similari)
– Redditi relativi ad attività di lavoro dipendente prestato all’estero
– Reddito dichiarato da coniuge estero iscritto all’AIRE
– Reddito relativo a pensioni estere
– Reddito da attività agricole

Per la situazione patrimoniale occorre presentare i documenti che attestano il proprio patrimonio mobiliare e immobiliare:

– Titoli di stato, buoni postali, partecipazioni azionarie, obbligazioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, fondi d’investimento, forme assicurative di risparmio ecc
– Saldo e giacenza media di conto correnti, depositi bancari e postali, libretti postali e simili al 31/12/2020
– Mutui (Certificazione della quota capitale residua dei mutui stipulati per l’acquisto e/o la costruzione degli immobili di proprietà) o case di proprietà (Certificati catastali, atti notarili di compravendita, successioni)
– Assicurazioni sulla vita
– Targa o estremi di registrazione di autoveicoli e motoveicoli di cilindrata pari o superiore a 500cc, di navi e imbarcazioni da diporto, posseduti alla data di presentazione della dichiarazione

Attestazione ISEE 2022: conclusioni e check list di compilazione

L’attestazione ISEE riveste una particolare importanza, perché l’indicatore sarà utile anche per chiedere anche il Reddito e la Pensione di Cittadinanza. Di seguito ti lascio il link per scaricare le istruzioni di compilazione della dichiarazione ISEE.

Se queste informazioni non ti sono state sufficienti per la tua decisione. Oppure se c’è qualcosa che non ti è chiaro scrivimi un commento. Commettere errori nell’ISEE è semplice, quindi meglio affidarsi ad esperti. Ma se vuoi fare da solo ricorda di chiedere aiuto a persone competenti in materia.

Assegno unico

Dal 1° gennaio 2022 è possibile effettuare la domanda per il riconoscimento dell’assegno unico. L’assegno verrà erogato mensilmente dal 1° marzo 2022 per ciascun figlio a carico. La domanda farà riferimento tra il periodo compreso di marzo a febbraio dell’anno successivo. L’assegno unico per i figli è previsto in favore delle famiglie con figli dal 7° mese di gravidanza  fino a 21 anni del figlio, se il figlio è ancora a carico, inoltre sarà possibile la corresponsione dell’importo direttamente al figlio maggiorenne se studia fuori sede.

L’assegno unico per i figli 2022 verrà accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario indicato in fase di domanda. L’erogazione avviene mediante accredito su IBAN, oppure mediante bonifico domiciliato. L’assegno è riconosciuto a decorrere dal mese successivo a quello di presentazione della domanda. Qualora la domanda venga presentata entro il 30 giugno dell’anno di riferimento, l’assegno è riconosciuto a decorrere dal mese di marzo del medesimo anno. Ferma restando la decorrenza, l’INPS provvede al riconoscimento dell’assegno entro 60 giorni dalla domanda.

Per approfondire: “Assegno unico per i figli 2022: come funziona?”

99 COMMENTI

  1. Buongiorno, “riesumo” un vecchio articolo per un quesito che mi ponevo già da molto tempo. In pratica io e mia moglie ci siamo sposati (in comune) ma tutt’ora la mia residenza è ancora quella dei miei genitori e quella di mia moglie con i suoi genitori, non abbiamo casa di proprietà e altri beni…in questo caso l’ISEE mio e di mia moglie cosa deve conteggiare? il nucleo famigliare come si intende? Grazie e complimenti per il sito.

  2. Salve Davide, ai fini ISEE il nucleo familiare è quello che deriva dallo Stato di famiglia rilasciato dal Comune di residenza. Se lei e sua moglie avete due residenze diverse, automaticamente non fate parte dello stesso nucleo familiare ai fini ISEE.

  3. Salve, io ho effettuato l’ISEE on line in data gennaio 2018.
    Da qualche settimana ho ricevuto ricevuta della richiesta di successione (che riporta data febbraio 2018), inoltrata dopo la morte di mio padre (avvenuta a marzo 2017), in cui risultano le quote di possesso, ricevute in eredità, della casa di abitazione (in cui vive mia madre) e di una casa utilizzata solo saltuariamente per le vacanze. Sapendo che il possesso legalmente parte dalla data di decesso, quindi marzo 2017, ma avendo ricevuto l’attestazione solo ora, devo effettuare una rettifica dell’ISEE? E’ possibile farla on line?
    Grazie,
    Michela

  4. Salve Michela, l’Isee riguarda le attività detenute al 31.12.17, quindi inserirà queste proprietà dalla data del decesso, a meno che non si presenti rinuncia all’eredità.

  5. Buongiorno,
    mio marito è artigiano e non sarà in possesso del modello unico fino ad ottobre. Io avrei bisogno del modello ISEE entro metà luglio: potrei far redarre l’ISEE sulla base del modello unico dell’anno predenete, redatto nell’ottobre 2017?

  6. Mio nipote Libero convive con Roberta. Entrambi italiani e resid dalla nascita in Italia, con genitori italiani.
    Non sono sposati ma con due figli, sono residenti nello stesso comune ma in località diverse.
    Nello stato di famiglia di Roberta c’è Lei, i due figli e un fratello (artigiano edile) che però fa dichiarazione dei redditi disgiunta da quella della sorella.
    Il nucleo familiare è composto da Roberta i due figli e
    1- Libero, convivente, direi di no?
    2- il Fratello di Roberta, forse neanche?
    Per il calcolo dell’ISEE della famiglia di Roberta di che redditi e patrimoni devo tenere conto?
    In merito alla seguente richiesta di chiarimenti, c’è qualche novità prevista dall’ISEE 2019?

  7. Salve Lino, il nucleo familiare ai fini ISEE è dato da tutti i soggetti appartenenti allo Stato di famiglia. Per tutti i soggetti si deve indicare i loro redditi esenti (quelli presenti in dichiarazione sono già conteggiati dall’INPS), i loro patrimoni immobiliari e finanziari, oltre ai beni mobili registrati.

  8. Salve, dovendo fare l’Isee, nella sezione dedicata ai conti correnti devo inserire solo i conti che ho attivi dal 1 Gennaio al 31 Dicembre 2018? Se per esempio nel 2017 ho estinto un conto questo ora non lo dovrò indicare? E se domani apro un nuovo conto, neppure dovrò indicarlo essendo 2019? Grazie

  9. Buonasera per una serie di eventi personali ho dimenticato di riprodurre l’isee Del 2018( reddito 2017) due giorni fa me ne sono resa conto ma mi è stato detto che è troppo tardi! Possibile che non ci siamo proroghe o autocertificazioni per rimediare a questa catastrofe che pagherò per tutto l’anno?

  10. Buon pomeriggio! Grazie delle informazioni, finora si è sempre occupato mio padre di tutto e sono del tutto inesperta. Mi sono trasferita in un’ altra città, ho chiesto di poter trasferire la residenza quindi dovrei essere unico componente del mio nucleo familiare, corretto? Per quanto riguarda la locazione, ho diritto a detrazioni anche se non figuro esplicitamente nel contratto? (È registrato ma intestato da prima alla mia coinquilina, che ha pure residenza..in Comune mi hanno detto che ciò non interferiva sulle mie vicende anagrafiche) grazie in anticipo!

  11. Salve Angela, non è detto che lei sia un nucleo singolo se non è sposata rientra ancora nel nucleo con i suoi genitori ai fini ISEE. Dovrà quindi presentare ISEE con loro. La detrazione per l’affitto non le spetta se non c’è un contratto con il suo nominativo.

  12. Buongiorno, il CAF mi ha compilato la dichiarazione sostitutiva unica per il calcolo ISEE ma riceverò la risposta dall’INPS fuori tempo utile per presentarla all’Università (prima del 15 gennaio non potevano dare appuntamento, il 21 primo giorno utile, 10/12 giorni per avere risposta dall’INPS, 30 gennaio ultimo giorno per presentarla in segreteria)
    La dichiarazione senza indicatore non ha nessun valore? Non potrò partecipare alla borsa di studio?
    Grazie mille

  13. Ho ancora un dubbio riguardo gli assegni incassati, ovvero perchè dovrei inserirli nel patrimonio mobiliare?
    La mia interpretazione da profano in materia è che non facciano parte del monte patrimoniale in quanto la liquidità è stata incassata in contanti e non è presente in alcun conto corrente, quindi alla data 31/12/2018 non risulta detenuta da nessuna parte.
    Potrebbe essere considerata in qualche maniera facente parte del reddito?
    Le sarei davvero grato se riuscisse a delucidarmi sulla questione.

  14. Buongiorno
    Mia mamma é stat operata nel Marzo 2018 e ha avuto come aiuto le OSS a casa. Ora ci chiedono di farle pervenire L’ISEE per il 2018? Posso ottenerlo anche ora che é passato il 15 gennaio?
    Grazie mille.

  15. Buonasera nella compilazione on line inps la mia prima DSU 2019 x Isee se ometto l’inserimento di un vecchio c/c risalente a 8 e più anni fa che per vari problemi non ho mai potuto chiudere avendo un saldo negativo di cui non ricordo importo e neanche n.di conto ? La ringrazio anticipatamente. Buon lavoro.

  16. Buongiorno, ho due domande

    – avendo già un isee valido da me dichairato volevo sapere se può usarlo anche mia moglie per richiedere il RdC o deve anche lei fare un nuovo isee come dichiarante?
    – Posso fare io la richiesta del RdC pur essendo lei la disoccupata e io lavoratore?

    grazie in anticipo

  17. il figlio maggiorenne che ha la residenza in un immobile non di proprietà di un componente del nucleo familiare di origine è considerato autonomo e escluso dal nucleo familiare.
    Ma la proprietà del genitore è intesa esclusiva al 100% oppure anche per quote?
    Nello specifico mia figlia abita in un immobile di sua proprietà all’80% e i genitori sono comproprietari per il residuo 20%, può essere considerata autonoma e indipendente?
    Grazie

  18. Salve, vorrei esporle il mio problema non ancora risolto dal CAF. Ogni anno facciamo l’ISEE per accedere alle agevolazioni previste dall’università che frequenta mia sorella.
    Quello che è molto strano è che l’anno scorso e l’anno precedente (ISEE 2017 e 2018) i patrimoni immobiliari, in particolare terreni agricoli di proprietà e condotti da mia madre (iscritta alla previdenza agricola come coltivatrice diretta) sono stati determinati applicando la seguente formula: Reddito dominicale*1,25*75. Nell’ISEE di quest’anno (2019) invece: Reddito dominicale*1,25*135.
    I terreni posseduti e condotti sono esenti dal pagamento dell’IMU quindi i coefficienti per chi è esenti sono scomparsi. Mi chiedo a questo punto quale delle due interpretazioni sono corrette? Grazie

  19. Salve Michele, la moltiplicazione *75 riguarda i coltivatori diretti, mentre la moltiplicazione *135 si applica in tutti gli altri casi. Per sapere quale dei due calcoli è corretto occorre verificare se sua madre ha o meno i requisiti per essere un “coltivatore diretto”.

  20. Buongiorno,
    vorrei un informazione, ho fatto richiesta del modello isee, il mio nucleo familiare è formato solo da me e mio marito. Sono andata al patronato e mi è stato detto che l’inps ha rilasciato il modello isee intestato a me e non a mio marito. Ma il modello isee non viene intestato al capo famiglia? Mio marito fa la dichiarazione dei redditi e io sono a carico suo.
    QUINDI CHIEDO COME MAI L’ISEE E’ STATO INTESTATO A ME?

  21. Interessantissimo articolo,

    risiedo e abito con mi moglie in una casa in affitto, ma ho anche una casa di proprietà nello stesso comune che è data in comodato a terzi.

    sarebbe corretto indicare la quota annuale del fitto e indicare l’abitazione di proprietà nella casella altri immobili?

    La ringrazio anticipatamente

  22. Salve, vorrei chiedere un’informazione : come posso calcolare il valore dell’IMU, da inserire nella compilazione ISEE online sul sito INPS, di quegli immobili che sono in fase di costruzione ? Come posso dichiarare i terreni che risultano incolti e che non hanno alcun reddito agrario/dominicale ? Ho inserito tutti i dati calcolati con le corrispettive aliquote in base alle categorie di appartenenza di tutti i fabbricati e applicando l’unica formula per quanto riguarda i terreni agricoli, ma adesso sono vincolato da questi valori di questi immobili che non riesco a calcolare. Mi può aiutare?
    Grazie.
    Un cordiale saluto e complimenti per l’articolo

  23. Buongiorno,
    il mio quesito è il seguente:
    non sono sposata, vivo con i genitori e sono disoccupata e percepisco la Naspi, cambiando residenza ai fini dell’isee risulto solo io come nucleo famigliare? È sufficiente il cambio di residenza temporanea? Grazie in anticipo. Cordiali saluti.

  24. Salve, io dal 16 luglio 2019 solo l’ unico membro del mio nucleo familiare prima di quella data risiedevo con i miei genitori.
    Se il primo Aprile 2020 presento dichiarazione ISEE ORDINARIA per i redditi e i patrimoni devo dichiarare quelli del 2018 (secondo anno precedente) ma solo i miei personali o anche quelli dei miei genitori considerato che nel 2018 il mio nucleo familiare era composto anche da loro?

  25. Salve. Vorrei gentilmente sapere se nel calcolo dell’isee va inserito, nella sezione riguardante i patrimoni immobiliari, il locale commerciale sede della ditta individuale di mio marito, in regime dei minimi. Grazie mille.

  26. Salve una informazione….
    Se nel 2019 ho ricevuto la donazione di un immobile(è la mia prima casa), devo presentare la rendita catastale per richiedere l’ ISEE 2020?

  27. Salve,

    articolo interessantissimo.
    Caso genitore non coniugato e non convivente (la madre e convivente con nostro figlio nella sua casa di proprieta) Abitazione principale.
    Io vengo attratto con GNC e risiedo nella mia casa di proprieta.
    Quindi abbiamo due case di proprieta (una sua ed una mia) ed entrambe principali.
    Come devo indicare la mia casa di proprieta in cui risiedo come abitazione principale oppure come seconda casa?

    Grazie Anticipatamente

  28. Sono stato in affitto fino maggio 2019, ho comprato casa con il mutuo nel marzo 2019 con residenza nello stesso comune da giugno 2019, ed ho donato un appartamento ai genitori nel febbraio 2019.cosa debbo dichiarare nel isee.

  29. Articolo interessante, tuttavia non ho capito se un professionista Ingegnere debba o meno inserire il saldo e la giacenza media del conto bancario professionale.

  30. ho utilizzato il precompilato ed ho già ottenuto l’attestazione ISEE, mi sono accorta a posteriori di aver omesso alcuni dati, come posso fare a modificarli ed ottenere una nuova attestazione ?
    Grazie

  31. Salve sig. Migliorini,
    nel mio nucleo siamo io, mia moglie e 2 figli minorenni. Per uno dei due è stato aperto un piccolissimo conto corrente che usano i nonni come salvadanaio ed è stato rilevato nel Modulo FC.1 Quadro FC2 sez. I. In anagrafica ho dovuto per cui barrare a NO il ‘Il soggetto è minorenne e non ha alcun reddito/patrimonio’. Però il modulo mi ritorna che non sono corretti i dati quando torno nel quadro generale. Devo per caso dichiarare qualcos’altro a causa di questo conto corrente?

    Grazie in anticipo e complimenti per l’articolo.
    Emanuele

  32. Salve, visto che il patrimonio mobiliare e immobiliare da dichiarare per il 2020 è quello del 2018, quindi lo stesso dello scorso anno, è possibile fornire al comune gli stessi documenti usati l’anno scorso evitando di stampare altro? ad esempio dovrei ristampare giacenza media e saldo della carta di credito che però ho già. Oppure, avendo una data di stampa vecchia, non sono più validi?
    Grazie in anticipo,
    Camilla

  33. Articolo molto interessante. Sono stato in affitto fino a febbraio 2019 e ho acquistato casa insieme a mia moglie a marzo 2019. Cosa va indicato nell’abitazione del nucleo familiare? La casa in affitto e quindi il contratto di locazione? Oppure la casa acquistata a marzo 2019?

  34. Buonasera, dovrei effettuare l’Isee ma io e il mio compagno siamo conviventi da gennaio 2019 (al comune risultiamo nello stesso stato di famiglia in quanto abbiamo dichiarato che siamo legati da un affetto). Possiamo richiedere un isee unico o dobbiamo farne due separati? Grazie. Barbara

  35. Salve, io e mio marito siamo in divisione di beni. Mio marito, stipendiato, rientra nello stato di famiglia senza di me ma insieme ai nostri due figli (uno maggiorenne e uno minorenne) e mio suocero anche se di fatto vive in un’altra abitazione, che percepisce pensione di invalidità. Io non compaio sullo stato di famiglia perché sono residente per motivi di lavoro in un altro comune. Fiscalmente i ragazzi sono in carico a me e non a mio marito in quanto il mio reddito è maggiore del suo e posso farli rientrare nella polizza assicurativa sanitaria che la mia azienda offre per me e per i famigliari a mio carico. In fase di ISEE che mi servirà per l’università di mio figlio, cosa devo dichiarare? devo portare due ISEE quello di mio marito dove appaiono i miei figli ma anche mio suocero e il mio ISEE separato? posso escludere mio suocero considerando che vive da un’altra parte? grazie mille

  36. Buona sera la ringrazio per la chiarezza dell’articolo , però volevo un chiarimento ,ho richiesto l’attestazione ISEE ma mi è uscita la annotazione : omissioni/difformità
    Riferita a un conto e un buono fruttifero postali su un conto di mia madre cointestato con me, c’è da premettere che mia madre non fa parte del mio nucleo familiare,sono tenuta a presentarli ?
    Grazie

  37. Salve e complimenti per l’articolo, avrei una domanda, per compilare ISEE 2021, ho una situazione particolare..
    – fino al 2020 ero in affitto in una residenza A
    – a settembre 2020 ho acquistato casa tramite mutuo in una residenza B
    Praticamente non posso recuperare le agevolazioni ne dall’affitto che fino al 2020 ho pagato ne dal mutuo che ho cominciato a pagare il 30 dicembre 2020?
    grazie

  38. Buonasera, mi trovo in un caso particolare.
    Anna vive con sua figlia minorenne (Giulia) e sua madre (Francesca).
    Dallo stato di famiglia risultano Anna, Giulia e Francesca.
    Il marito di Francesca (Antonio, padre di Anna) risiede in altra abitazione, non è nè separato nè divorziato, e Francesca è fiscalmente a suo carico.
    Quando Anna richiede l’ISEE, quali sono i soggetti da includere? Anna, Giulia e Francesca oppure Anna, Giulia, Francesca e Antonio?
    Grazie mille!

  39. Buonasera,
    Complimenti per l’articolo veramente utile ed esauriente. Avrei un chiarimento da chiedere.
    Per le partecipazioni azionarie in società non quotate in mercati regolamentati e partecipazioni in società non azionarie, va assunto il valore della frazione del patrimonio netto, determinato sulla base delle risultanze dell’ultimo bilancio approvato anteriormente alla data di presentazione della DSU.
    Per una dichiarazione redatta nell’anno 2021, devo considerare le partecipazione in una srl creata nel giugno 2020?
    Se sì come fare visto che il bilancio non è ancora disponibile?
    Grazie!

  40. Mia figlia ha la nuda proprietà dell’appartamento da noi abitato, genitori usufruttuaria.
    Lei vive in affitto ed ha avuto solo un reddito mobiliare di 600 € ai fini Isee 2021. La nuda proprietà, poichè lei non è in possesso dell’immobile, può incidere nel computo dell’Isee 2021? e se si, in quale misura?
    Grazie.

  41. Buonasera, complimenti bellissimo articolo.
    Ho un quesito. Seguendo il vecchio DSU presentato l’anno scorso sono riuscito a compilare quello di quest’anno. Come quello del 2020 sul soggetto minorenne alla voce redditi ho inserito altro in quanto mio figlio ha dei buoni fruttiferi ma ho visto che era allegato il modulo integrativo FC.3 compilato al quadro 8 però durante la compilazione non mi è saltata fuori la compilazione di detto modulo. Ho inviato così il DSU. Vorrei sapere se il modulo integrativo verrà restituito in automatico compilato dall’INPS o dovrò invece integrare la domanda successivamente. In caso debba integrare la domanda potete spiegarmi come fare. Grazie.

  42. Buonasera, nelle istruzioni per la compilazione della DSU viene fatto riferimento ai beni immobili “posseduti”. Ora, nel caso in cui si tratti di un bene immobile pignorato, pertanto non rientrante nel “possesso” del proprietario, non deve essere indicato tra i beni formanti il patrimonio a fini ISEE. È un’interpretazione corretta?

  43. I beni immobili pignorati e destinati alla vendita all’asta, se non ancora venduti, vanno inseriti ai fini ISEE in quanto sono sottratti alla libera disponibilità del proprietario ma restano comunque beni di proprietà di questi ultimi, anche a prescindere dall’effettivo possesso degli stessi.

  44. Salve, vorrei un consiglio per la mia situazione. Ho presentato la DSU indicando nel quadro fc4 alcuni redditi relativi a borse di studio percepiti nel 2019. A distanza di alcuni mesi, mi sono accorto che l’importo è errato, piu basso di quanto ho percepito (non so se ho indicato io le somme sbagliate al caf o se ha sbagliato lui). Ho presentato L’attestazione per richiedere anche quest anno agevolazioni per il diritto allo studio, ora non so se devo rifare la dsu, se quella di prima non è piu valida per i benefici che ho chiesto (ancora non ricevuti) , se posso incorrere in sanzioni nel caso non presenti nuova dsu… Cosa dovrei fare? L’attestazione non presenta annotazioni quindi credo sia valida, ma al caf hanno detto comunque che va rifatta. Grazie in anticipo.

  45. Risiedo da agosto 2021, con i miei due figli minorenni, a casa dei miei genitori. Nell’ISEE 2022 dei miei genitori( relativo al 2020) devo inserire anche i miei dati? Così mi è stato detto, ma mi sembra assurdo, perché nel 2020 risiedevo altrove, all’estero per giunta.

  46. Buonasera,
    gradirei un suo parere su una situazione particolare, mia figlia è separata consensualmente con omologa di separazione, vive in una mia casa in comodato gratuito con la figlia minore con la quale costituisce un nucleo familiare a se stante.
    La casa coniugale in comproprietà al 50% la ha lasciato all’EX marito per libera scelta e comunque riportata negli estremi dell’omologa di separazione che il giudice ha approvato.
    In questo caso deve barrare la casella in “in comodato” ed indicare la rendita catastale del suo 50% come se fosse una seconda casa, oppure può scontarla come casa di abitazione?
    Quanto incide nel calcolo dell’ISEE?

  47. buonasera, sino al 2020 io è mio fratello convivevamo nella casa di nostra proprietà, nel 2021 mio fratello ha un’altra residenza ed è coinquilino con un suo amico, nell’isee 2022 va escluso dal nucleo familiare?

  48. Buonasera, vorrei portare l’attenzione sulle famiglie di lavoratori dipendenti con figli disabili maggiorenni con più di 21 anni, con il sistema precedente tra ANF e detrazioni si aveva un assegno tra i 200 e i 300 euro in base ai redditi familiari, ora basta avere un po’ di risparmi ( sa chi ha un figlio disabile pensa al futuro il cd dopo di noi ) max 100 euro, questo è, ognuno ne tragga le conseguenze che ritiene.

  49. Questa nuova situazione dell’ISEE per richiedere l’assegno unico per i figli mi mette un poco in difficoltà.
    Mi sono sempre impegnato per fare il 730 e per presentare la domanda ogni anno per gli anf. Ora con l’Isee fatico a starci dietro. Ho sempre mille impegni e mi mancava riandare ancora una volta al patronato per chiedere delucidazioni. Mi dispiace non poco che sparosacno le detrazioni irpef per i figli. Se non presento ISEE ci vado a perdere. I 50 euro al mese per figlio senza dichiarazione ISEE e relativa presentazione di domanda sono un palliativo per chi non ha tempo. Spero che nessuno abbia l’intento di guadagnare a scapito dei cittadini poco esperti..

  50. Salve, volevo chiedervi come si calcola la voce “Somma dei redditi dei componenti del nucleo” che trovo sull’attestazione isee. Ero a conoscenza che si poteva detrarre un massimo di 3000 euro per ogni reddito dei componenti del nucleo (nel mio caso io e mia moglie). ma facendo i calcoli non mi trovo ….

  51. Buona sera, vorrei chiedere un’informazione per chiarire i miei dubbi, volendo provare a fare il precalcolato dal sito dell’inps queste franchigie devono essere calcolate da me o vengono messe in automatico? La sezione redditi ad esempio è l’unica che dice di inserire il dato levando le franchigie, quindi se dal 730 mio e di un alto componente del nucleo familiare abbiamo il dato reddito complessivo (preso dal rigo 11) ad es. 20.000 devo sottrarre il 20% (sempre considerando max 3000) e quindi inserire come dato 17000? E se come giacenza media la somma è di 30.000 devo inserire questo dato o levare la franchigia dei 6000 e quindi 24000? Stessa cosa infine per la casa, la somma del valore ai fini imu (calcolata per renditax1.05×160) degli altri immobili è totale 100.000 inserisco questo o sottraggo la franchidia dei 52000? grazie tante

  52. Buonasera, devo compilare la isee, io dipendente, lui ditta individuale artigianato
    Vanno inseriti il conto ditta e i cespiti nell isee?
    Grazie Viviana

  53. Buonasera, sono stata in affitto fino a luglio 2021 compreso e ho acquistato casa con un mutuo a giugno 2021. Posso dichiarare nella DSU 2022 il totale del canone di locazione corrisposto fino a luglio, presentando copia del contratto di locazione registrato? Chiedo perché, se ho ben capito, non posso dichiarare la quota del capitale residuo del mutuo stipulato contestualmente all’acquisto e per il quale ho già pagato le rate fino a tutto il 31 dicembre 2021. Grazie.

  54. Buonasera io e la mia compagna con due figlie dobbiamo fare l’ISEE ma ho problemi nel capire perché la mia compagna è una partita iva e non so documentazione ho bisogno per fare l’ISEE.
    Inoltre la casa è di proprietà al 33% della mia compagna è il restante di altri familiari non residenti nella casa. Se riesce a spiegarmi che documentazione devo fornire per evitare sbagli o ritorni inutili al Caf. Mille grazie

  55. Buonasera, mia moglie nel 2020 ha lavorato per 4 mesi circa e nel restante periodo è stata in maternità per 6 mesi e in permessi non retribuiti per i restanti 2 mesi circa.
    Nell’Isee precompilato devo barrare un’opzione che recita “Nel nucleo familiare, in presenza di figli minorenni, entrambi i genitori, o l’unico genitore presente, hanno svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati (Es. Nel 2022 l’anno di riferimento è il 2020)”.
    Vorrei capire se per “…svolto attività di lavoro o di impresa…” si intendono solo i 4 mesi circa effettivamente lavorati o anche i mesi coperti dalla maternità durante i quali ha comunque percepito un reddito.
    Grazie

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