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Vendita di ebook: guida alla disciplina fiscale

La disciplina fiscale legata al self pubblishing ed alla vendita di ebook online. Quando occorre la partita Iva? posso utilizzare la disciplina sullo sfruttamento economico del diritto di autore?

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Qual’è la disciplina fiscale legata alla vendita  di ebook sul proprio sito web? Se sei l’autore di un ebook e vuoi guadagnare dalla vendita, è meglio venderlo in proprio sul sito o affidarsi a piattaforme di vendita di terzi come Amazon? Tutte le informazioni fiscali sul self pubblishing.

Se stai leggendo questo articolo probabilmente sei un autore indipendente che ha deciso di scrivere il un libro e venderlo. Probabilmente adesso sei sei alle prese con le modalità che riguardano la gestione della pubblicazione del libro. Si tratta di una fase molto delicata, in quanto, una volta creato il libro sotto forma di edizione digitale (ebook), l’autore spesso si chiede quale sia la migliore modalità con la quale effettuare la vendita di ebook al pubblico.

Principalmente l’autore del libro si trova di fronte a due principali canali di vendita, che si differenziano da un punto di vista economico e fiscale. Mi riferisco, in particolare a:

  • La cessione diretta sul proprio sito web dell’ebook da parte dell’autore;
  • La cessione indiretta dell’ebook attraverso l’intermediazione di portali di vendita specializzati (il portale più famoso è sicuramente Amazon).

E’ tra questi che si deve scegliere quale sia la forma più conveniente tra una cessione diretta o indiretta tramite portali online dedicati alla vendita i libri. In questo articolo ho deciso di condividere con te la mia esperienza personale di consulenza in questo settore, in modo da fornirti le principali indicazioni di natura fiscale sull’argomento alla vendita di ebook. Naturalmente, questo articolo non ha l’obiettivo di essere esaustivo sull’argomento, ma vuole fornirti delle indicazioni utili per poter poi approfondire maggiormente la tua situazione. Vediamo, quindi di mettere in chiaro gli adempimenti fiscali che sottendono a ciascuna delle due modalità di vendita degli ebook che abbiamo individuato.

Vendita di Ebook

Gli aspetti fiscali legati alla cessione di un ebook sul proprio sito web

La modalità di vendita dell’ebook direttamente sul tuo sito ti consente di avere il totale controllo di tutte le fasi del processo di vendita. Per attuare questa modalità di vendita devi essere in possesso di un tuo sito web personale, acquistando lo spazio su un hosting professionale, e acquistando il dominio personalizzato del sito. Una volta creato il sito devi essere in grado di creare una landing page dedicata al libro che vuoi pubblicizzare per invogliare i tuoi visitatori a diventare clienti ed acquistare il tuo libro.

Non si tratta di una cosa di poco conto!

Tieni presente quanti siti web possono esserci sull’argomento su cui hai basato il tuo Ebook. Non dimenticare che le persone prima di acquistare qualcosa online voglio avere rassicurazioni sul fatto che l’autore sia un esperto, per quel determinato settore. Il principale “problema” della vendita diretta di ebook in maniera diretta riguarda gli aspetti commerciali e di marketing. Se non sei in grado di portare quantità ingenti di traffico sulla tua pagina web, allora le probabilità di vendere l’ebook in maniera diretta saranno assai ridotte.

Personal branding nella vendita diretta

Per prima cosa, quindi, devi assicurarti di essere in grado di portare traffico sul sito. Si tratta di visitatori che transitano sul sito attraverso l’attività di promozione e di personal branding, in una logica di inbound marketing. Soltanto dopo un attività di personal branding si può pensare alle strategie di marketing che ti permetteranno di trasformare i visitatori in clienti. Tutto questo avviene con il tempo. Quindi, se non hai tempo a disposizione, da dedicare ad attività di marketing e di personal branding, ecco che la vendita diretta di ebook può non essere la scelta migliore.

Per la mia esperienza personale la vendita diretta dell’ebook è la scelta migliore nel caso in cui l’autore sia già il proprietario di un sito web nel quale sponsorizza la propria attività, la propria persona e le proprie competenze professionali. Il lettore, in questo caso, incuriosito dalle capacità professionali dell’autore potrà essere invogliato ad acquistare l’ebook direttamente sul sito. In tutti gli altri casi è sicuramente più produttivo pensare ad una cessione indiretta dell’ebook (come vedremo di seguito).

Vendita ebook sul sito ed attività commerciale con partita IVA

Da un punto di vista fiscale la vendita diretta di un ebook al pubblico rientra nella disciplina del commercio elettronico diretto (e-commerce diretto). Questo secondo quanto previsto dall’articolo 7 del Regolamento n.  282/2011. Regolamento secondo il quale rientrano nella disciplina dell’e-commerce diretto:

i servizi forniti attraverso Internet o una rete elettronica la cui natura rende la prestazione essenzialmente automatizzata, corredata di un intervento umano minimo e impossibile da garantire in assenza della tecnologia dell’informazione

Sulla base di questa definizione la vendita di ebook sul sito web è considerata alla pari di una prestazione di servizi rientrante nella disciplina in commento. Questo significa che effettuare direttamente la vendita dell’ebook sul proprio sito rende il proprietario del sito un soggetto che esercita professionalmente un’attività commerciale. Si tratta di un’attività che deve essere obbligatoriamente effettuata attraverso l’apertura della partita IVA, l’iscrizione in Camera di Commercio, l’iscrizione alla Gestione commercianti dell’Inps. Inoltre è necessaria la presentazione della Comunicazione di inizio attività nel proprio Comune di residenza (SCIA).

Rientrando nella disciplina dell’e-commerce, la certificazione dei corrispettivi è obbligatoria soltanto per le operazioni “B2B” effettuate nei confronti di committenti soggetti passivi (a nulla rilevando se il committente sia residente in Italia o meno). Per quanto riguarda, invece, la certificazione dei corrispettivi per le operazioni di commercio elettronico diretto effettuate nei confronti di privati consumatori (rapporti “B2C“), si deve fare riferimento alla disciplina delle vendite per corrispondenza. Ai sensi dell’art. 24 del DPR n. 633/72 i corrispettivi giornalieri devono essere annotati nello specifico registro (senza obbligo di certificazione telematica del corrispettivi).

Per approfondire questi aspetti: E-shop: come aprire un negozio online

La cessione di ebook non può essere attività occasionale

Se pensi che questa attività possa essere gestita esclusivamente attraverso il rilascio di una ricevuta per vendita occasionale, ti stai sbagliando. Su internet su questo aspetto ci sono molte informazioni errate. Informazioni dettate forse, dal voler rendere la vita semplice a chi si avvia verso questa attività. Non voglio illuderti, la vendita occasionale è corretta quando il venditore non pone in essere nessuna attività per la cessione. Infatti, la stessa avviene occasionalmente, per puro caso.

Quando si apre un sito web e si crea un’apposita pagina per la vendita di un ebook appare logico che lo scopo di tutto questo è arrivare alla vendita dell’ebook. Per questo la cessione di ebook è un’attività commerciale a tutti gli effetti, da esercitare esclusivamente con partita IVA. A nulla conta il fatto che il soggetto che ha messo in vendita l’ebook venda soltanto una o due copie del libro al mese. Non è il volume di vendita che determina la possibilità di aprire partita IVA.

Come avrai capito avviare questo tipo di attività, legata alla vendita di ebook, in proprio, comporta l’effettuazione di adempimenti fiscali, identici a quelli di chi vuole avviare un’attività commerciale tradizionale (di ecommerce). Per questo è necessario cercare di valutare in anticipo quali possono essere i volumi di vendita previsti, per verificare la sostenibilità economica e finanziaria di questa attività, prima dell’apertura della stessa. In alternativa, è sempre possibile sfruttare l’opportunità della cessione indiretta dell’ebook, come andiamo ad analizzare di seguito.

Aspetti fiscali legati alla vendita di ebook su portali specifici

La modalità ad oggi più utilizzata per la vendita di ebook è sicuramente la cessione indiretta. Questa modalità di vendita è prescelta dagli autori che vogliono dedicarsi totalmente alla scrittura, lasciando a terzi gli aspetti economici e di marketing. Attraverso la cessione indiretta l’autore cede a terzi il diritto di sfruttamento economico dell’opera. L’autore di un opera, infatti, ha facoltà di cedere ad altri il diritto di sfruttare economicamente quell’opera cedendola a clienti finali. Questa modalità di vendita presuppone la corresponsione di una percentuale su ogni vendita all’autore dell’opera.

I vantaggi della cessione indiretta del libro derivano dalla possibilità di non dover aprire partita IVA. Questo in quanto la disciplina legata alla cessione del diritto di autore non richiede necessariamente una partita IVA e la possibilità di non doversi dedicare direttamente ad improntare tecniche di marketing legate alla pubblicizzazione del libro in formato elettronico. In questo caso l’autore del libro è chiamato a firmare un contratto legato alla cessione dei diritti di sfruttamento dell’ebook al portale online che si occuperà della vendita. In questo modo l’autore riceverà un compenso (sotto forma di royalty) in percentuale su ogni vendita ottenuta.

Vendita indiretta di ebook: disciplina fiscale

L’autore di un ebook è titolare del diritto d’autore sull’opera dal momento stesso della sua creazione. Naturalmente per poterlo dimostrare a terzi, sarebbe necessaria l’iscrizione dell’opera alla SIAE. Lo sfruttamento del diritto d’autore non è soggetto all’applicazione dell’IVA, quindi non è assolutamente necessario aprire la partita IVA per diventare autore, pubblicare e distribuire la propria opera.

La partecipazione alla vita sociale dell’autore si realizza attraverso l’esplicazione delle attività di creazione e divulgazione dell’opera, senza che possa esercitarsi un controllo di merito sul contenuto di questa, in rispetto alla libertà di espressione (art. 21) e della libertà dell’arte e della scienza (art. 33). Sotto l’aspetto patrimoniale il diritto d’autore trova il suo fondamento giustificativo nella tutela del lavoro “in tutte le sue forme e applicazioni” (art. 35 comma 1). L’inclusione della disciplina dei diritti d’autore nel libro del lavoro del Codice Civile conferma questo assunto, in quanto la creazione dell’opera d’ingegno è considerata dalla legge come particolare espressione del lavoro intellettuale.

La vendita di ebook in maniera indiretta, attraverso la cessione del diritto di autore è disciplinata dalla Legge n. 633/1941. Normativa che stabilisce che l’autore di un’opera dell’ingegno ha il diritto esclusivo di utilizzarla economicamente in ogni forma e modo. Secondo quanto stabilito ai sensi dell’articolo 12 della Legge n. 633/1941. Il titolo originario dell’acquisto del diritto di autore è costituito dalla creazione dell’opera quale particolare espressione del lavoro intellettuale. Tale diritto si scinde in tre parti:

  • Diritto di pubblicizzare l’opera;
  • Diritto di utilizzare economicamente l’opera;
  • Infine, diritto di rivendicare la paternità dell’opera.

Il diritto di pubblicizzare l’opera e il diritto di utilizzarla economicamente sono diritti patrimoniali, e come tali possono essere oggetto di cessione. Mentre il diritto di paternità dell’opera ha carattere personale è non può mai essere oggetto di cessione.

Tassazione dei compensi per lo sfruttamento economico del diritto di autore

I compensi percepiti dall’autore dell’opera (sia essa legata alle scienze, alla letteratura, alla musica, arti figurative, architettura, teatro, cinematografia, etc), a titolo di corrispettivo per la cessione o la concessione in uso di un’opera dell’ingegno tutelata dalle norme sul diritto d’autore, se non sono conseguiti nell’esercizio d’impresa commerciale, ai fini delle imposte sui redditi, sono classificati come redditi di lavoro autonomo (articolo 53, comma 2, lettera b) del DPR n. 917/86). Quindi, l’autore di un ebook ha facoltà di fare gestire a terzi (solitamente editori o portali web dedicati), la vendita di ebook che ha scritto, percependo un reddito che è classificato fiscalmente come reddito derivante da lavoro autonomo.

Per gestire tale compenso da un punto di vista fiscale, è necessario rilasciare una ricevuta per sfruttamento di diritti di autore nei confronti del portale o dell’editore che si occupa della gestione dei diritti commerciali dell’opera. Su tali proventi derivanti dalla cessione del diritto di autore, all’autore spettano deduzioni forfettarie nella seguente misura:

  • Del 25% dei proventi stessi se il beneficiario ha un’età pari o superiore ai 35 anni, alla data di percezione dei redditi dichiarati;
  • Del 40% dei proventi stessi se il beneficiario ha un’età inferiore ai 35 anni.

Su tali redditi, al netto delle deduzioni sopra indicate, se l’editore o il portale web sono soggetti fiscalmente residenti in Italia, deve essere applicata da questi una ritenuta d’acconto del 20%. I soggetti tenuti ad operare la ritenuta d’acconto sono gli enti e le società indicate nell’articolo 73, comma 1, del DPR n. 917/86, le società e le associazioni indicate nell’articolo 5 del DPR n. 917/86 e le persone fisiche che esercitano imprese agricole o imprese commerciali ai sensi dell’articolo 55 del DPR n. 917/86, le persone fisiche che esercitano arti e professioni.

Editori non residenti e ritenute

Nel caso in cui, invece, i compensi derivanti dalla cessione del diritto di autore siano corrisposti da parte di soggetti (editori o portali web) non residenti fiscalmente in Italia, la ritenuta d’acconto non deve essere applicata. Quindi il compenso confluirà per intero in dichiarazione dei redditi, ove sarà totalmente imponibile ai fini IRPEF.

L’autore che ha percepito, nel corso del periodo d’imposta, dei compensi per la cessione o concessione in uso di un’opera dell’ingegno tutelata dalle norme sul diritto d’autore è obbligato (in ogni caso) a dichiarare tali compensi nella sezione III del Quadro RL del modello Redditi Persone Fisiche, al rigo RL25 (mentre, l’importo della deduzione spettante deve essere indicato al rigo RL29). Questo vale sia nel caso in cui il compenso derivi da parte di editore o portale web fiscalmente residente in Italia, sia nel caso in cui lo stesso sia residente fiscalmente all’estero.

Per approfondire: Redditi da diritto d’autore: disciplina fiscale

Vendere libri su portali online e apertura della Partita IVA per self pubblishing

La disciplina legata alla vendita indiretta dell’ebook legata al diritto di autore non può essere applicata indistintamente. Presupposto indispensabile per applicare questo regime fiscale di favore è l’esistenza di un contratto siglato tra le parti che disciplina lo sfruttamento economico del diritto di autore.

Nella realtà quotidiana non è molto frequente riscontrare contratti legati allo sfruttamento economico del diritto di autore. Online ci sono moltissimi portali che si occupano di vendita di ebook di autori diversi (basti pensare ad Amazon, Ibs, Apple, bookrepubblic, e molti altri).

Dalle analisi che abbiamo fatto, su questi portali l’autore dell’ebook non riceve un contratto legato allo sfruttamento del diritto di autore. Bensì, in questi casi il contratto che viene fornito è un semplice contratto legato alla distribuzione dell’opera.

La differenza tra questo tipo di contratto (contratto di distribuzione) e quello di sfruttamento economico del diritto d’autore è che con un contratto di distribuzione non si concede a terzi alcun diritto di sfruttare l’opera. In questi casi i portali fungono soltanto da mezzo per la distribuzione dell’opera, in cambio di un corrispettivo (ovvero una commissione su ogni vendita effettuata).

Quando siamo di fronte ad un contratto di distribuzione non può rendersi applicabile la normativa sullo sfruttamento economico del diritto di autore. Questo significa, che l’attività che stiamo svolgendo è un’attività commerciale. Per questo motivo si rende obbligatoria l’apertura di una partita IVA e di tutti gli adempimenti fiscali sopra elencati per la vendita diretta.

Ti invito a prestare la massima attenzione quando stai valutando di distribuire il tuo ebook tramite portali online. Devi valutare sempre nel modo corretto il contratto che stai siglando perché in base ad esso dipenderà la disciplina fiscale che sei tenuto ad applicare. In particolare, se stai operando con un contratto di distribuzione devi tenere in considerazione i costi legati all’apertura della partita IVA ed alla sua gestione annuale, con la quale dovrai indicare i compensi percepiti (per le cessioni ai consumatori finali) nel registro corrispettivi. Inoltre, devi fare attenzione al corretto trattamento ai fini Iva per la cessione.

Applicazione dell’IVA nella cessione di ebook

L’art. 1, comma 637, della Legge n. 208/2015 è intervenuto estendendo l’ambito di applicazione dell’aliquota IVA ridotta del 4% (di cui alla Tabella A, parte II, n. 18), allegata al DPR n. 633/1972) alle cessioni di giornalinotiziariquotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri e periodici, tutte pubblicazioni identificate da codice:

  • ISBN (International Standard Book Number – per i libri e prodotti affini), o
  • ISSN (International Standard Serial Number – per le pubblicazioni in serie come periodici, quotidiani o riviste, annuari ecc.).

La presenza di tali codici, ha precisato l’Agenzia delle entrate nella Circolare n. 20/E/2016 del 18 maggio 2016, rappresenta una condizione necessaria ma non sufficiente per l’applicazione dell’IVA al 4%. Occorre, infatti, che il prodotto editoriale abbia le caratteristiche distintive tipiche dei giornali e notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri, periodici, per la cui individuazione occorre fare riferimento alle precedenti Circolari n. 23/E/2014 e n. 328/E/1997. Si pensi, a titolo esemplificativo di periodici diffusi on line, come gli stessi non solo debbano essere dotati del codice ISSN, ma anche essere registrati presso la cancelleria del Tribunale, avere il requisito della cadenza periodica e un contenuto divulgativo.

Per approfondire: “Banche dati online con iva 22%: chiarimenti delle entrate“.

Vendita di Ebook e self pubblishing: conclusioni e consulenza

La vendita di ebook è un’attività in continua ascesa. Tantissimi autori, infatti, si apprestano a pubblicare le proprie opere online, sfruttando tantissimi portali. L’errore che troppo spesso si commette è quello di credere che ogni tipo di contratto possa rientrare nella disciplina fiscale di favore legata allo sfruttamento del diritto di autore.

Purtroppo non è così. I portali online fanno firmare contratti di distribuzione dell’opera. Soltanto le case editrici, solitamente, propongono contratti legati ad diritto di autore.

Ogni anno mi trovo a fornire consulenza a tantissimi autori che non hanno applicato nel modo corretto la disciplina fiscale legata alle distribuzioni di opere che hanno effettuato sui portali. L’attenzione, come autore, che devi prestare a questo tipo di situazioni è massima, anche perché le sanzioni amministrative in caso di errore sono importanti.

Se vuoi avere maggiori informazioni sulle modalità di vendita di ebook, contattami!

Di seguito puoi trovare il link al servizio di consulenza fiscale online dedicato.Sarò lieto di offrirti la mia consulenza. Sarai ricontattato nel più breve tempo e potrai interagire con un professionista preparato.

Commenti:
Considerata l’elevata quantità di commenti che ci arrivano ogni giorno è opportuno effettuare alcune precisazioni. Saranno pubblicati soltanto commenti che arricchiscono il testo dell’articolo con particolari situazioni, utili anche per altri lettori. Se non trovi il tuo commento pubblicato significa che abbiamo già fornito risposta al quesito e che, quindi, la risposta si trova nel testo dell’articolo o in altri commenti. Se comunque desideri una risposta o l’analisi della tua situazione personale, puoi contattarci attraverso il servizio di consulenza fiscale.

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60 COMMENTI

  1. Buongiorno ci sono cambiamenti a riguardo dal 2016? Sto realizzando ebook per bambini di cui sono al 100% l’autrice. L’intento è venderli nel mio sito: come posso tutelare le mie vendite dal punto di vista fiscale? Inoltre non prevedo volumi alti di vendita e vorrei valutare anche di aprire un’associazione. Cosa mi consigli?
    Grazie mille. Sarah.

  2. Salve Sarah, se vendi direttamente, sotto qualsiasi forma, anche l’associazione devi operare con partita Iva, in quanto effettui attività commerciale. A mio avviso valuterei ipotesi diverse. Se vuole ne parliamo in privato in consulenza.

  3. se vendo un ebook diciamo su amazon o altro portale come pago le tasse ,con la ritenuta di acconto, con il 730 o con il modello unico ? se faccio scaricare gratis dal mio blog un estratto del mio ebook per farmi pubblicita’ devo pagare qualche cosa anche se non guadagno niente ?

  4. Se vuole fissiamo una consulenza in cui posso rispondere a tutte le sue domande indicandole come operare al meglio in base alla sua situazione personale. Nel caso mi faccia sapere che le scrivo in privato.

  5. Salve, volevo sapere se gli ebook veduti tramite Amazon concorrono al cumulo dei 5000 euro imposto dalla legge quando si incassa con ritenuta d’acconto. Loro scrivono sul sito: Se non sei un editore statunitense, le royalty per Amazon.com (US) sono soggette a ritenuta fiscale in base al Paese in cui paghi le tasse. Per il mercato Amazon.com.br (BR) sei soggetto a ritenuta solo se dichiari imposte in determinati Paesi. Grazie

  6. Questo tipo di attività non si gestisce tramite ritenuta di acconto. Quindi la domanda non è corretta, si tratta di cessione di diritto di autore, che ha una normativa diversa, come indicato nell’articolo. Se vuole ne parliamo in dettaglio in consulenza.

  7. Grazie per la risposta. Quindi dichiarando le vendite effettuate tramite Amazon alla voce altri redditi nel modello fiscale non devo scorporarle dalle 5000 euro che lo stato impone riguardo la ritenuta di acconto? È corretto? Grazie

  8. La gestione delle royalties non ha niente a che vedere con la soglia che ha citato, che fiscalmente comunque non esiste. Se vuole sono a disposizione per analizzare la sua situazione.

  9. se pubblico su amazon un opera di pubblico dominio con note aggiunte da me e quindi aggiugendo contenuti originali, e se lo faccio per diverse opere di pubblico dominio semre e solo tramite amazon, devo considerarla un’attività commerciale oppure è sempre opera intellettuale come chiunque pubblica i propri scritti su amazon? e se ne pubblico diversi perdo l’occasionalità e devo adempiere alla burocrazia delle imprese? tipo diventare casa editrice? Io vedo che ci sono tantissimi utenti su amazon che pubblicano diverse opere e non solo una, non credo che venga considerato il loro lavoro continuativo e quindi siano tutti impresa o case editrici o con partite iva… giusto? anche perchè i guadagni percepiti sono bassi (non credo si arrivi a 4000 euro l’anno se non forse in rari casi), sopratutto poi se si parla di pubblico dominio. grazie.
    p.s. per precisazione, parlo anche di versione cartacea non solo ebook e del programma kdp di amazon quindi di self publishing.
    mi piacerebbe una sua cordiale risposta per chiarirmi le idee. grazie mille.

  10. Salve Alberto, se si pubblicano opere di cui si ha la paternità si deve utilizzare la disciplina relativa al diritto di autore. Può trovare un mio articolo specifico sull’argomento sul sito, e non c’è bisogno di operare con partita IVA, se non si svolgono altre attività (professionali o commerciali). Non ci sono limiti al numero di opere proposte, a patto che siano di propria realizzazione. Se, invece, si pubblicano opere di terzi, si diventa casa editrice. Per maggiori info se vuole mi contatti per una consulenza personalizzata.

  11. si diventa casa editrice anche se si pubblicano opere di pubblico dominio perchè l’autore è deceduto da oltre 70 anni e se si aggiungono, nella composizione del nuovo libro, contenuti propri come recensioni prefazioni ecc?
    Amazon fa intendere che possono essere pubblicati e modificati da chiunque i testi di pubblico dominio (passati 70 anni ecc ecc).
    quindi? che fare?

  12. Un testo di pubblico dominio non è un testo per il quale si può vantare diritto di autore, quindi pubblicando questi testi si è considerati casa editrice. Amazon afferma correttamente che tutti possono pubblicare questi testi, ma da un punto di vista fiscale se si trae reddito da queste pubblicazioni trattasi di reddito di impresa.

  13. Articolo estremamente chiaro e completo.

    Quindi, da quello che si deduce, NON c’è nemmeno alcuna differenza tra chi fa pubblicazioni “professionali” (come parte integrante della propria attività) e chi solo per “passione”.

    Insomma, per fare un esempio chiarificatore, che credo soddisfi il 99% dei casi di chi legge questo articolo:

    Se lei, Dott. Migliorini, pubblicasse su Amazon KDP un libro di poesie (che quindi non rientra in quella che è la sua attività professionale) dovrà comunque iscriversi a Camera di Commercio, presentare SCIA, iscriversi a Gestione Commercianti INPS.

    Stesso discorso anche per chi non ha P.IVA. Esempio: l’impiegata di banca che pubblica una volta all’anno un ebook di ricette (o un romanzo rosa) su Amazon KDP dovrà aprire P.IVA, fare SCIA, iscrizione CC, gestione commercianti INPS.

    GIUSTO???

    A questo punto forse è meglio tenersi le proprie opere nel cassetto (in tutti i sensi) o piuttosto distribuirle gratuitamente dal proprio blog.

    Ringrazio per l’attenzione e rinnovo i miei complimenti.

  14. Salve Samuele, grazie per i complimenti. Quello che afferma è corretto perché in questi casi non si sta cedendo a terzi lo sfruttamento economico del diritto di autore, ma si sta effettuando attività di vendita, quindi attività commerciale, per il tramite di un portale che offre solo la distribuzione dell’oggetto venduto. In questi casi se l’autore vende direttamente svolge attività commerciale. Cosa diversa sarebbe, cedere a terzi lo sfruttamento economico della propria opera. Tuttavia, se non si trovano case editrici disposte a pubblicare per conto dell’autore è molto difficile stipulare questo tipo di contratti.

  15. Grazie per la precisazione, Dottore.
    Direi che (purtroppo) le sue parole confermano l’idea che mi ero fatto, nonostante molti (anche suoi colleghi) continuino a parlare di proventi da diritto d’autore in relazione al sistema KDP Amazon.

    Il dubbio che ancora conservavo era riguardo l’utilizzo “professionale” o “amatoriale” del self-publishing.
    Un avvocato fiscalista, che ho recentemente contattato (e che è totalmente in accordo con la sua tesi), mi ha tuttavia precisato che se non si ha un’organizzazione di impresa allora non ci sono a suo giudizio i termini per dover inquadrare l’attività come tale. In altre parole, secondo lui, se non si fanno ad esempio quelle azioni di marketing che farebbe un vero e proprio editore, allora non c’è un’organizzazione d’impresa e quindi non si ha l’obbligo di istituire un’attività commmerciale (SCIA, ecc.), proprio come accade nel caso di uno scrittore amatoriale che scrive nel tempo libero e pubblica su Amazon KDP più per ego personale che non per fare soldi.

    Da estraneo alla materia giurido-fiscale, questa interpretazione mi sembra comunque generica, dato che non credo vi siano criteri specifici per poter definire un’organizzazione d’impresa in modo chiaro, specie in questo settore.
    Tuttavia, domanda a cui poi lui non mi ha dato risposta, mi chiedo come uno scrittore amatoriale dovrebbe allora in tale scenario dichiarare i proventi di KDP, visto che NON costituiscono reddito da diritto d’autore, e visto che NON avrebbe in essere un’attività di vendita riconosciuta (SCIA, P.IVA, ecc.).

    Ad ogni modo, concludendo, ritengo che a questo punto sarebbe necessario rivalutare l’immagine che spesso si dà a servizi come Amazon KDP, celebrati come una manna per l'”artista di strada”, ma di fatto, dopo un’attenta analisi come la sua, comunque limitanti dal punto di vista fiscale.

    Ancora grazie per il suo prezioso articolo.

  16. Salve Samuele, è astrattamente corretto quanto afferma l’avvocato sull’attività imprenditoriale, ma purtroppo l’Agenzia delle Entrate non bada al teorico, ma al pratico e questo tipo di attività di vendita per lei è da inquadrare come attività commerciale. Per quanto riguarda Amazon occorre fare molta attenzione perché online ci sono molte informazioni non corrette, e moltissimi scrittori stanno erroneamente trattando i compensi percepiti tramite Amazon come diritto di autore, ma in realtà non è così (il tutto a loro inconsapevole rischio).

  17. Già… credo che il 99% degli italiani che fanno self-publishing su Amazon KDP sbagliano!!!

    Onestamente credo che per un autore amatoriale non vi siano quindi grandi possibilità, se non lasciar perdere.

    La quasi totalità ha già un lavoro da dipendente o da autonomo (come nel mio caso) e il vero scoglio (insormontabile) è la quota annuale dell’INPS Gestione Commercianti che supera certamente gli introiti Amazon KDP che un autore medio percepisce (spesso dell’ordine delle decine di euro o anche meno). Perciò non ha alcun senso nemmeno provarci, specie per chi, come me, lo farebbe più per una questione di ego personale, ovvero per vedere il proprio libro sulla pagina di Amazon ed esserne fiero (anche con zero vendite).

    Grazie Dottore per la sua grande disponibilità e pazienza.

  18. Buonasera Dottor Migliorini,

    in una sua risposta a un commento su questo articolo lei ha scritto che “se si pubblicano opere di terzi, si diventa casa editrice”, e non è quindi possibile vendere il relativo ebook in maniere indiretta, cedendo a un editore il diritto di sfruttamento economico del’opera, proprio perchè non si possiede un diritto d’autore.

    Ma se invece si fa una traduzione di un’opera straniera di pubblico dominio, si acquisisce un diritto d’autore sulla traduzione di quell’opera?

    Se ad esempio si volesse tradurre in lingua italiana un romanzo di un autore straniero deceduto da più di 70 anni, e ci si fosse accertati che i diritti d’autore relativamente a quell’opera siano effettivamente scaduti, che quell’opera non sia mai stata tradotta in italiano e che non vi sia una casa editrice detentrice di un diritto esclusivo di traduzione in lingua italiana di quell’opera, sarebbe possibile, in tal caso, pubblicare un ebook di tale traduzione con la modalità della cessione indiretta, cedendo a terzi il diritto di sfruttamento economico dell’opera?

    La ringrazio per la sua disponibilità.

  19. La ringrazio per la sua risposta, Dottor Migliorini.
    Quindi, a parte la difficoltà di trovare un editore, la sua risposta significa che, nel caso che ho descritto, il traduttore del romanzo acquisisce un diritto d’autore? E può legalmente utilizzare la modalità di vendita da lei descritta, ossia la cessione indiretta, cedendo a terzi, ovvero ad un editore, il diritto di fruttamento economico dell’opera?

    La ringrazio per la sua disponibilità.

  20. Salve Giuseppe, le occorre un legale che le dia un parere che confermi la creazione di un opera che può essere tutelata (non tutti i casi di traduzione lo permettono) e nel caso potrà, trovando un editore, sfruttare la relativa normativa fiscale. Questa è la procedura da seguire, senza vedere il risultato della traduzione è impossibile capire la situazione e per farlo le occorre un parere legale.

  21. La ringrazio dei suoi consigli, Dottor Migliorini.
    Quanto ai casi di traduzione non tutelata, immagino lei si riferisca, ad esempio, alla traduzione delle istruzioni di montaggio di un mobile, oppure ad un’opera che, pur essendo la traduzione di un romanzo, sia talmente letterale, ossia fatta “parola per parola”, da non avere alcun valore (e non solo artistico, poiché, oltre ad essere sgradevolissima e a non richiedere alcuna abilità, sarebbe altresì del tutto errata e incomprensibile).

  22. Gentilissimo,
    grazie per questo utilissimo approfondimento.
    A tal proposito, il codice ateco corretto qual è? E’ forse uno di questi:
    90.03.01 – ALTRE CREAZIONI ARTISTICHE E LETTERARIE
    47.91.10 – Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
    inoltre, l’iva sarà al 4% giusto?
    Grazie

  23. Buonasera Dottor Migliorini,
    la ringrazio di cuore per questo chiarissimo ed esaustivo articolo, purtroppo come dice lei ci sono voci molto contrastanti ed errate in rete.
    Vorrei porle una questione a proposito del diritto d’autore.
    Sono un’illustratrice, ho pubblicato un libro per una casa editrice alla quale ho ceduto “il diritto di pubblicare e commercializzare l’opera”, come da contratto riceverò le relative royalty.
    Come co-autore del libro ho il diritto di acquistare con uno sconto le copie direttamente dall’editore.
    Mi piacerebbe, per arrotondare, venderle durante ad esempio una presentazione del libro o ad un altro evento, Se questo accadesse anche diverse volte l’anno, come dovrei comportarmi?
    – dovrei emettere una ricevuta?
    – come dovrei dichiarare il reddito percepito?
    . c’è una soglia di reddito sotto la quale mi conviene stare per qualche ragione?
    – il reddito lo devo calcolare considerando lo sconto con il quale ho acquistato il libro dall’editore?
    Grazie per la sua disponibilità

  24. Francesca la cessione di copie è da considerare come attività commerciale, quindi occorre circoscrivere bene di quante copie si tratta. In questi casi se il libro è cartaceo si può sfruttare il conto vendita con altre librerie o negozi. Il consiglio è quello di farsi assistere da un commercialista preparato, se vuole mi contatti in privato.

  25. Buongiorno a tutti. Ma quindi, se un appassionato di poesia pubblica un ebook o un cartaceo stampato su richiesta su Amazon (magari lo fa anche tradurre), e vende 10 copie l’anno, deve aprire comunque partita IVA? Visto che un contratto di distribuzione, l’attività di impresa verifica anche per nanovolumi come questo? Grazie mille

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Vendita di ebook: guida alla disciplina fiscale

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