Iva 4% prodotti editoriali
Iva 4% prodotti editoriali

Negli ultimi anni si sono avvicendate diverse disposizioni che hanno portato il nostro legislatore nazionale verso una sorta di equiparazione dell’editoria cartacea a quella digitale, almeno sotto il profilo Iva. Si tratta di interventi che hanno tenuto conto della sempre maggiore diffusione online ovvero in formato digitale dei prodotti editoriali. Infatti, sotto il profilo sostanziale, il prodotto editoriale è identico, quello che cambia è il mezzo di diffusione e fruizione.

L’applicazione dell’Iva sui prodotti editoriali è legata ad una specifica disciplina, che di seguito andremo ad analizzare. In linea generale, l’aliquota Iva ridotta del 4% è prevista per (n. 18 della Tabella A, Parte II, allegata al DPR n. 633/72):

  • Giornali quotidiani;
  • Notiziari e dispacci di agenzia: invio giornaliero di informazioni desunte dalla stampa quotidiana e/o periodica, documentate da ritagli di giornali e riviste che riportano notizie o altre informazioni selezionate da altre testate, come si legge nella risoluzione MEF n. 490961 del 10 novembre 1990;
  • Periodici“i prodotti editoriali registrati come prodotti ai sensi della Legge.8 febbraio 1948, n. 47 e successive modificazioni”, compresi quelli per i quali non può farsi riferimento al requisito della registrazione presso la Cancelleria del Tribunale in quanto esonerati da tale adempimento (ad esempio pubblicazioni di provenienza estera). In particolare, si considerano periodici quei prodotti che presentano il requisito della cadenza periodica ed hanno contenuto divulgativo;
  • Libri: tutti i lavori dell’arte libraria di qualsiasi dimensione, anche se solo illustrati o di carattere informativo, che si caratterizzano per avere una funzione divulgativa e scientifica. Rientrano tra questi anche: le ristampe di libri di antiquariato;
  • I libri d’arte, compresi quelli editi in occasione di mostre;
  • I libri di immagini e quelli per bambini in genere gli estratti costituiti da una parte ben definita di una composizione libraria o di pubblicazione periodica che riproducono un’opera dell’ingegno. Possono usufruire del particolare regime a condizione che riportino l’indicazione del titolo o testata della pubblicazione da cui originano abbiano un prezzo al pubblico indicato nei modi prescritti. Sono, invece, esclusi dalla nozione di libro:
    • I prodotti editoriali costituiti dai diari scolastici;
    • Gli atti o relazioni e bilanci di enti e società;
    • Gli elenchi di beni, di prezzi e di altre comunicazioni di natura commerciale.
    • Cataloghi: prodotti editoriali costituiti dal punto di vista redazionale: dagli elenchi di beni e di prezzi;
    • Dalle comunicazioni di natura commerciale;
    • Dai depliants; dagli opuscoli e simili aventi funzione meramente pubblicitaria e promozionale;
  • Carta occorrente per la stampa degli stessi e degli atti e pubblicazioni della Camera dei deputati e del Senato della repubblica;
  • Materiale tipografico e simile attinente alle campagne elettorali se commissionato dai candidati o dalle liste degli stessi o dai partiti o dai movimenti di opinione pubblica.

Aliquota Iva su prodotti editoriali su supporto fisico

Con particolare riguardo alla categoria dei libri, l’aliquota Iva super ridotta del 4% è applicabile ai libri pubblicati su qualsiasi tipo di supporto fisico. Soluzione, che è resa possibile dalla circostanza che la previsione del n. 18 della Tabella A, parte II, allegata al DPR n. 633/72 fa generico riferimento ai libri senza, quindi, alcun nesso alla tipologia di supporto fisico (carta, CD o CD-ROM, chiavetta USB). La prassi amministrativa considera applicabile l’aliquota Iva del 4% alla fornitura di libri su qualsiasi supporto fisico, anche non cartaceo. Sul punto devono essere evidenziati alcune indicazioni di prassi dell’Amministrazione finanziaria. Mi riferisco alle seguenti:

Risoluzione n. 223/E/2009

L’Amministrazione finanziaria ha chiarito che la Direttiva n. 2009/47/CE ha modificato l’allegato III della Direttiva n. 2006/112/CE, che contiene l’elenco delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi che possono essere assoggettate ad aliquota ridotta. A seguito di questa modifica, viene pertanto precisato che l’aliquota ridotta è consentita per la “fornitura di libri su qualsiasi tipo di supporto fisico“.

Con il termine “libri” devono intendersi tutti i lavori dell’arte libraria di qualsiasi dimensione, pure se solo illustrati o di carattere informativo, purché stampati (C.M. 328/E/1997). Elementi fondamentali sono il carattere di prodotto “stampato” ed il carattere “informativo“. Pertanto, il libro si caratterizza per avere una funzione divulgativa e scientifica, mentre restano esclusi da questa nozione i prodotti editoriali costituiti da diari scolastici, le agente e relazioni e bilanci di enti e società. Se le pubblicazioni possono qualificarsi come libri, in relazione all’applicazione dell’aliquota Iva del 4%, la stessa aliquota ridotta si applica anche agli acquisti di materiale, nonché per le prestazioni di servizi relative alla realizzazione.

Circolare n. 23/E/2014

La circolare ha chiarito che l’applicazione dell’aliquota Iva ridotta del 4% si applica anche ai libri registrati su CD, CD-ROM, o qualsiasi supporto fisico analogo che riproduca (in formato video o audio) essenzialmente le stesse informazioni riportate sui libri stampati. Questa estensione, di cui alla Direttiva 2009/47/CE, risponde all’esigenza di offrire uno stesso regime speciale Iva per i prodotti editoriali riconducibili alla categoria dei libri commercializzati sia stampati sia registrati su qualsiasi supporto fisico. Restano esclusi dall’applicazione del regime speciale i supporti fisici che riproducono esclusivamente suoni e voci (CD musicale), senza alcun collegamento con il libro stampato.

Aliquota Iva sui prodotti editoriali online

Con la Direttiva n. 1713/2018/UE, entrata in vigore il 15 novembre 2018, è stata prevista la possibilità, da parte degli Stati membri, di uniformare l’aliquota Iva già prevista per l’editoria cartacea a quella elettronica. In particolare, l’Iva su tutti i servizi forniti per via elettronica è dovuta nello Stato membro del destinatario. Le aliquote Iva ridotte non si applicano ai servizi forniti per via elettronica, ad eccezione di quelli rientranti nell’allegato III, punto 6), della Direttiva n. 2006/112/CE, che richiama la “fornitura di libri, giornali e periodici, inclusi quelli in locazione nelle biblioteche forniti su supporti fisici o per via elettronica in entrambi i formati“.

In merito alla nozione di libri di cui al n. 18) della Tabella A, Parte III, allegata al DPR n. 633/72, con norma interpretativa è stato precisato che nella stessa rientrano tutte le pubblicazioni identificate da codice ISBN (per libri e prodotti affini) e veicolate attraverso qualsiasi supporto fisico o tramite mezzi di comunicazione elettronica (art. 1, co. 667, Legge n. 190/14). Per effetto di tale disposizione l’Iva sugli E-book è scesa dal 22% al 4%. In particolare:

PRODOTTO EDITORIALEALIQUOTA IVA
Libri cartacei4%
Libri su altro supporto fisico4%
Libri online (E-book)4%
Altri prodotti editoriali cartacei4%
Altri prodotti editoriali online22%

Successivamente, l’art. 1, co. 637 della Legge n. 208/15 ha esteso l’applicazione dell’aliquota Iva al 4%, già prevista per i libri realizzati su qualsiasi supporto fisico o in formato digitale, anche ai giornali, ai notiziari quotidiani, ai dispacci delle agenzie di stampa e ai periodici, sia se forniti su CD, CD-ROM, o altro analogo supporto fisico, sia se forniti in formato digitale purché identificati con codice ISSN. L’aliquota Iva ridotta è applicabile anche alle operazioni in messa a disposizione online, per un periodo di tempo determinato, dei prodotti editoriali sopra indicati. Si, tratta, in buona sostanza, di fattispecie diffuse, in cui al consumatore è offerta la fruizione dei prodotti editoriali mediante utilizzo di siti web ovvero piattaforme elettroniche. Si pensi alla consultazione di biblioteche online che prevedono, altresì, una serie di servizi aggiuntivi quali: ricerche, inserire commenti, stampare. Pertanto, si ritiene possano essere ammessi al beneficio dell’aliquota al 4% la fornitura, anche per un periodo limitato, di giornali e notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri e periodici (vedasi la Circolare n. 20/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate).

Per approfondire: “Banche dati online con iva 22%: chiarimenti delle entrate“.

Chiarimenti sull’applicazione dell’Iva al 4%

Con la Circolare n. 20/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate sono stati forniti ulteriori chiarimenti sull’applicazione dell’Iva al 4% sull’editoria elettronica. In particolare, è utile segnalare quanto segue:

  • Ai fini dell’applicazione dell’aliquota ridotta, il codice ISBN o ISSN è condizione necessaria ma non sufficiente. Occorre, infatti, che il prodotto editoriale abbia caratteristiche distintive tipiche dei giornali e notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri e periodici, per la cui individuazione si rinvia alle indicazioni rese dall’Agenzia con la C.M. 328/E/97 e la Circolare n. 23/E/2014;
  • Non solo per i libri, ma anche per i giornali, notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa e periodici in formato cartaceo – contenenti una chiave di accesso mediante la quale l’acquirente del prodotto cartaceo può acquisire, tramite collegamento a portale internet, copia in formato elettronico del prodotto editoriale già acquistato – si applica l’aliquota ridotta sempre che l’acquirente non debba pagare uno specifico corrispettivo per l’aggiuntivo servizio elettronico.

All’operazione di abbonamento alle banche dati bibliografiche si applica l’aliquota Iva del 4% in quanto – sebbene sia consentito l’utilizzo di servizi aggiuntivi (es. funzionalità di ricerca) – la ragione economica della conclusione del contratto di abbonamento è quella di consentire all’abbonato di acquisire il contenuto digitalizzato di libri ed altre pubblicazioni aventi caratteristiche di giornali, notiziari, quotidiani e dispacci delle agenzie di stampa, libri e periodici muniti di codice ISBN (per libri e prodotti affini) o ISSN (per le pubblicazioni in serie come periodici, quotidiani o riviste, gli annuari, etc) appare conforme al dettato del n. 6) dell’allegato III della Direttiva n. 2006/112/CE e, nell’ambito di una disposizione agevolativa concernente la commercializzazione dei prodotti editoriali, risponde all’esigenza di adottare a livello internazionale dei criteri comuni per l’identificazione del prodotto stesso. Conseguentemente, anche dopo le modifiche operate dalla Direttiva n. 2018/1713/Ue – che consente agli Stati membri di applicare all’editoria elettronica le stesse aliquote previste per l’editoria cartacea – permane il requisito del possesso del codice ISBN o ISSN (vedasi al Risposta a interpello n. 69/E/2019).

Cosa si intende per prodotto editoriale?

Per prodotto editoriale si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o comunque , alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso radio diffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici (art. 1, co. 1 della Legge n. 62/2001).

Non costituiscono prodotto editoriale i supporti che riproducono esclusivamente suoni e voci, le opere filmiche ed i prodotti destinati esclusivamente all’informazione aziendale sia ad uso interno sia presso il pubblico. Per “opera filmica” si intende lo spettacolo, con contenuto narrativo o documentaristico, realizzato su supporto di qualsiasi natura, purché costituente opera dell’ingegno ai sensi della disciplina sul diritto d’autore, destinato originariamente, dal titolare dei diritti di utilizzazione economica, alla programmazione nelle sale cinematografiche ovvero alla diffusione al pubblico attraverso i mezzi audiovisivi. Al prodotto editoriale si applicano le disposizioni di cui all’ articolo 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. Il prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata, costituente elemento identificativo del prodotto, è sottoposto, altresì, agli obblighi previsti dall’articolo 5 della medesima legge n. 47 del 1948.

Cosa sono i codici editoriali ISBN e ISSN?

La normativa fiscale ai fini Iva fa riferimento a prodotti editoriali contraddistinti da un proprio codice ISBN (per i libri e prodotti affini) o ISSN (per le pubblicazioni in serie come periodici, quotidiani o riviste, gli annuari, etc). Si tratta di codici adottati a livello internazionale che consentono un’identificazione univoca del prodotto editoriale. Il codice ISBN è gestito da agenzie che operano per area nazionale, linguistica o geografica, mentre il coordinamento internazionale del sistema ISBN è affidato all’Agenzia internazionale ISBN che promuove, coordina e sovrintende l’utilizzo del sistema ISBN su scala mondiale. Il codice ISSN è gestito da apposito ente in ambito nazionale secondo le Direttive dalla rete internazionale ISSN.

 Il codice ISBN identifica a livello internazionale in modo univoco e duraturo un titolo o una edizione di un titolo di un determinato editore.

In Italia l’ente autorizzato ad emettere e vendere i codici è l’Agenzia Italiana ISBN, gestita dall’AIE, Associazione Italiana Editori, attraverso la Ediser srl, una società di servizi per gli editori. Il costo di un singolo codice dipende dalla quantità di codici acquistati perché comprare più codici contemporaneamente costa meno che comprarne uno alla volta. Il costo di un codice ISBN  dipende però anche dal ruolo dell’acquirente. L’Agenzia distingue tra 4 diversi ruoli:

  • Editore;
  • Authorpublisher;
  • Piattaforma di self publishing;
  • Distributore.

Il codici ISNB e ISSN sono sufficienti per l’applicazione dell’Iva al 4%?

Ai fini dell’applicazione dell’aliquota Iva ridotta del 4%, secondo la soluzione interpretativa più aderente alla ratio della norma, il codice ISBN o ISSN è condizione necessaria ma non sufficiente per l’applicazione dell’aliquota Iva ridotta del 4%. Occorre, infatti, che il prodotto editoriale abbia le caratteristiche distintive tipiche dei giornali e notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri, periodici cui la ratio della disposizione in commento sembra esplicitamente riferirsi.

Iva al 4% sui prodotti editoriali: FAQ

Che Iva c’è sui libri?

Per poter rientrare nel regime monofase, i prodotti editoriali devono essere stampabili, come appunto lo sono i libri e i giornali. Tutti i supporti diversi dal cartaceo, come DVD e Cd, pur essendo stati realizzati da un editore, sono considerati generiche prestazioni e pertanto soggette a un’IVA pari al 22%.

Che Iva c’è sulle stampe?

Si applica l’aliquota Iva ridotta al 4% sulla commercializzazione di “giornali e notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri, periodici, anche in scrittura braille e su supporti audio-magnetici per non vedenti e ipovedenti, ad esclusione dei giornali e periodici pornografici e dei cataloghi.

Cosa sono i prodotti editoriali?

Legge 7 marzo 2001, n. 62 – “Nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali e modifiche alla legge 5 agosto 1981, n. 416”
1. Per «prodotto editoriale», ai fini della presente legge, si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici.
2. Non costituiscono prodotto editoriale i supporti che riproducono esclusivamente suoni e voci, le opere filmiche ed i prodotti destinati esclusivamente all’informazione aziendale sia ad uso interno sia presso il pubblico. Per «opera filmica» si intende lo spettacolo, con contenuto narrativo o documentaristico, realizzato su supporto di qualsiasi natura, purchè costituente opera dell’ingegno ai sensi della disciplina sul diritto d’autore, destinato originariamente, dal titolare dei diritti di utilizzazione economica, alla programmazione nelle sale cinematografiche ovvero alla diffusione al pubblico attraverso i mezzi audiovisivi.
3. Al prodotto editoriale si applicano le disposizioni di cui all’ articolo 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. Il prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata, costituente elemento identificativo del prodotto, è sottoposto, altresì, agli obblighi previsti dall’articolo 5 della medesima legge n. 47 del 1948.

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