Omessa dichiarazione dei redditi: sanzioni e prescrizione

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Non hai presentato la dichiarazione dei redditi? Vuoi sapere se e come intervenire? Vuoi conoscere i termini di prescrizione? Quando la omessa dichiarazione dei redditi comporta un reato penale?  La dichiarazione dei redditi presentata entro 90 giorni dalla scadenza non è considerata omessa. In questa guida tutte le informazioni utili in caso di omessa dichiarazione dei redditi.

La presentazione della dichiarazione dei redditi è un adempimento a cui sono chiamati i contribuenti ogni anno.

L’obiettivo è quello di indicare volontariamente i redditi percepiti nel periodo di imposta e determinare la relativa tassazione.

Se la dichiarazione dei redditi non viene presentata nei termini, si incorre nella fattispecie di omessa dichiarazione dei redditi. Questo in generale vale sia se dovevi presentare il modello Redditi Persone Fisiche che il modello 730.

Nella mia attività professionale capitano con molta frequenza situazioni in cui il contribuente (sia esso persona fisica o impresa) incorra nella fattispecie di omessa dichiarazione.

Anche perché sbagliare, con il sistema tributario italiano, è la cosa più facile che possa capitare.

Se anche tu hai omesso di prestare la tua dichiarazione, in questo articolo potrai capire quali sono le sanzioni e come potrai agire per rimediare. Ti indicherò come operare e come intervenire, quali sono i termini di accertamento e di prescrizione ed infine vedrai quando l’omessa dichiarazione ha rilevanza penale.

Inoltre, in questa fattispecie vedrai come non sia possibile utilizzare lo strumento del ravvedimento operoso.

La fattispecie di omessa dichiarazione può riguardare le imposte dirette (IRPEF, IRES, IRAP), ma anche le imposte indirette come l’IVA.

Di seguito la guida per affrontare preparati queste evenienze, seguendo le indicazioni fornite dalla Circolare n. 42/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate.

Omessa dichiarazione dei redditi

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QUANDO SI CONSIDERA OMESSA LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEL CONTRIBUENTE?

Il primo aspetto che devi considerare riguarda capire quando si incorre nella fattispecie di dichiarazione omessa.

La dichiarazione dei redditi si considera omessa quando la stessa non è stata presentata dopo 90 giorni dalla scadenza.

Per capire più concretamente, si ha dichiarazione omessa, nelle seguenti fattispecie:

  • Modello Redditi Persone Fisiche, Società di capitali e modello IRAP: se la presentazione avviene dopo il 29/01 dell’anno successivo a quello di scadenza;
  • Modello 730: se la presentazione avviene dopo il 21 ottobre dell’anno di scadenza se la dichiarazione doveva essere presentata tramite intermediario;
  • Dichiarazione Iva: se la presentazione avviene oltre il 29 maggio dell’anno di scadenza.

Su questo punto occorre precisare quanto riportato dalla Sentenza n 13322/14 della Cassazione. Sentenza secondo la quale, quando la presentazione di una dichiarazione reddituale o Iva ha più scadenza si deve prendere a riferimento si deve prendere a riferimento l’ultima scadenza prevista dalla legge per il computo dei giorni.

In pratica, per il modello 730 che prevede diverse scadenze di presentazione, l’omessa presentazione si manifesta se il modello è presentato successivamente al 21 ottobre. Questo in quanto l’ultima scadenza ordinaria utile è il 23 luglio.



ULTERIORI IPOTESI DI DICHIARAZIONE OMESSA

Oltre al ritardo nella presentazione del modello dichiarativo, la fattispecie di omessa presentazione della dichiarazione si realizza anche in altre fattispecie.

In particolare nelle seguenti:

  1. Dichiarazione dei redditi presentata con ritardo superiore a 90 giorni – In tal caso la dichiarazione è considerata omessa, ma costituisce titolo per la riscossione dell’imposta in base agli imponibili in essa indicati;
  2. Dichiarazione dei redditi redatta su stampati non conformi ai modelli ministeriali – In tal caso la dichiarazione è nulla e non costituisce titolo per la riscossione delle imposte relative agli imponibili in essa indicati;
  3. Infine, Dichiarazione dei redditi non sottoscritta – In tal caso la dichiarazione è nulla e non costituisce titolo per la riscossione delle imposte relative agli imponibili in essa indicati. La nullità può essere sanata se il soggetto tenuto a sottoscrivere la dichiarazione vi provvede entro 30 giorni dal ricevimento dell’invito da parte dell’ufficio territorialmente competente.

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OMESSA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI: LE SANZIONI

Nei casi di omessa presentazione della dichiarazione il D.Lgs. n. 471/97 prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa.

Si tratta di una sanzione pecuniaria molto pesante, in quanto la fattispecie di omessa dichiarazione è relativamente grave. Il contribuente, infatti, omette alla conoscenza dell’Amministrazione finanziaria tutti i redditi percepiti durante quell’annualità. Facendo questo il contribuente non permette di esercitare le normali funzioni di controllo e accertamento tributario.

L’importo della sanzione è determinato in percentuale sulla base della differenza tra importo dovuto ed accertato dall’Agenzia delle Entrate e l’importo dichiarato. Questo secondo quanto previsto dalla Circolare n 5/E/2002 dell’Agenzia delle Entrate.

FATTISPECIE SANZIONATORIE ALIQUOTE E MAGGIORAZIONI

In caso di omessa dichiarazione dei redditi la sanzione amministrativa pecuniaria va da un minimo del 120% ad un massimo del 240% dell’ammontare delle imposte dovute.

L’imposta minima applicabile è di € 250,00.

In caso di redditi prodotti all’estero è previsto un aumento di 1/3 della sanzione minima applicabile.

Nel caso in cui non siano dovute imposte è prevista, invece, una sanzione da € 150,00 a € 500,00, aumentabile fino al doppio nei confronti dei soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili.

E’ infatti ovvio che la misura proporzionale prevista dalla norma ha un senso solo nell’ipotesi che, in caso di accertamento, emergano maggiori imposte rispetto a quelle corrisposte dal contribuente.

OMESSA DICHIARAZIONE DEI REDDITI ED INVIO ENTRO UN ANNO

Nel caso in cui il contribuente decida comunque di inviare la dichiarazione successivamente ai 90 giorni dalla scadenza è prevista una piccola agevolazione.

Infatti, se la dichiarazione dei redditi viene comunque presentata entro il termine per l’invio di quella per l’anno successivo. Oppure comunque prima dell’inizio di un accertamento, la sanzione è dimezzata, e varia quindi dal 60% al 120% delle imposte, con un minimo di € 200.

Questo significa che se ti trovi in una situazione in cui l’omessa dichiarazione è chiara e conclamata presentare comunque la dichiarazione dei redditi, ti permette di avere comunque uno sconto sulla sanzione applicabile.

Se, invece, decidi di aspettare i termini di accertamento, e la possibilità di incorrere in un accertamento fiscale, le eventuali sanzioni a cui andrai incontro sono quelle ordinarie.

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OMESSA DICHIARAZIONE DEI REDDITI COME REATO PENALE

Se ti sei accorto di non aver presentato nei termini la tua dichiarazione dei redditi, devi prestare attenzione al fatto di non essere incappato in una fattispecie di reato penale.

L’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, infatti, può portare anche a dei risvolti penali.

Vediamo, di seguito di seguito le diverse fattispecie di reato penale a seconda dell’anno di riferimento.

Fattispecie di reato penale per le annualità fino al 2015

Il contribuente obbligato alla presentazione della dichiarazione dei redditi, che non la presenta entro 90 giorni dalla scadenza (per tributi come IRES, IRPEF, IVA), commette un reato tributario di omessa dichiarazione dei redditi.

Tale reato prevede l’applicazione dal parte del Giudice di una sanzione tributaria quando si superi la soglia di € 30.000 di imposta evasa. La soglia è da intendersi riferita ad ogni imposta.

La sanzione va da uno a tre anni di reclusione.

Non si incorre in sanzione penale quando si ha omessa dichiarazione per presentazione della dichiarazione su modello non conforme. Oppure, quando la dichiarazione non è firmata dal contribuente.

Fattispecie di reato penale per le annualità dal 2016

Anche in questo caso, il contribuente obbligato alla presentazione della dichiarazione dei redditi, che non la presenta entro 90 giorni dalla scadenza (per tributi come IRES, IRPEF, IVA), commette un reato tributario di omessa dichiarazione dei redditi.

Tale reato prevede l’applicazione dal parte del Giudice di una sanzione tributaria quando si superi la soglia di € 50.000 di imposta evasa. La soglia è da intendersi riferita ad ogni imposta.

La sanzione va da un anno e sei mesi a quattro anni di reclusione.



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OMESSA DICHIARAZIONE DEI REDDITI E RAVVEDIMENTO OPEROSO

Altro aspetto importante fonte di incertezze riguarda la possibilità per il contribuente di applicare il ravvedimento operoso in caso di dichiarazione omessa.

In linea generale il contribuente che si trova già nella fattispecie di dichiarazione omessa non può avvalersi del ravvedimento operoso.

L’unico caso in cui è possibile applicare il ravvedimento operoso si ha quando si è nel momento che intercorre tra la scadenza ordinaria della dichiarazione e i 90 giorni successivi. In questo arco temporale non si è ancora nella fattispecie di dichiarazione omessa. Per questo motivo il ravvedimento operoso può trovare applicazione.

In questo caso, il ravvedimento operoso, di cui all’articolo 13, comma 1, lettera c) del D.Lgs. n 472/97, prevede una sanzione ridotta ad 1/10 del minimo. Questo significa che la sanzione ordinaria di € 250,00 si riduce ad € 25,00.

La sanzione ridotta di € 25,00 quindi si applica in tutti i casi in cui il contribuente presenta la dichiarazione successivamente alla scadenza ordinaria, ma prima dei 90 giorni successivi. Questo indipendentemente dal fatto che dalla dichiarazione emergano o meno delle imposte.

Una volta superati i 90 giorni dalla scadenza, il ravvedimento operoso non è più utilizzabile. In questi casi la sanzione applicabile è sempre quella piena, che va dal 120% al 240% dell’imposta dovuta. Il minimo è di € 250,00 per la sanzione dovuta.

Mentre, se non ci sono imposte dovute la sanzione fissa va da € 150,00 a € 500,00.

Infine, occorre ricordare, che anche se non si tratta di ravvedimento operoso, se si presenta la dichiarazione in ritardo, ma entro un anno, c’è una riduzione della sanzione. In questo caso la sanzione è dimezzata, e varia quindi dal 60% al 120% delle imposte, con un minimo di € 200.

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OMESSA DICHIARAZIONE DEI REDDITI E CONSEGUENZE ACCERTATIVE

Il fatto di aver omesso la presentazione della tua dichiarazione dei redditi ha delle conseguenze ai fini accertativi.

Quello che voglio dire è che omettere la presentazione della dichiarazione per il nostro legislatore è un fatto piuttosto grave.

Per questo motivo ha subordinato alla mancata presentazione una conseguenza piuttosto pesante in sede accertativa. Infatti, chi ha omesso la presentazione della dichiarazione può subire accertamenti sintetici ed induttivi del reddito.

Cosa significa? 

Ricevere un accertamento induttivo del reddito significa che l’Agenzia delle Entrate può arrivare a ricostruire il tuo reddito anche soltanto attraverso documentazione e prove da chiunque fornite. Prove che possono non avere requisiti di gravità precisione e concordanza.

In pratica l’Agenzia ha una presunzione molto forte che le permette di ricostruire il reddito sulla base di notizie documentabili di cui è venuta a conoscenza.

Questa modalità di accertamento non può venire meno in nessun caso quando si parla di dichiarazione omessa. Una volta verificatasi questa fattispecie, infatti, anche se il contribuente presenta la dichiarazione, la sua fattispecie resta quella di “dichiarazione omessa“.

Quindi presentare la dichiarazione non ti agevola in nessun modo. Per questo motivo devi cercare di evitare di incorrere nella fattispecie di omessa dichiarazione dei redditi.




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OMESSA DICHIARAZIONE DEI REDDITI: COSA FARE?

Se ti trovi in una situazione in cui hai omesso la presentazione della tua dichiarazione dei redditi, per prima cosa non preoccuparti.

Ti consiglio di verificare sempre alcune cose prima di allarmarti.

La prima è quella di verificare se eri davvero tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi.

Per verificarlo ti lascio questo link alla nostra guida sull’argomento: “Casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi“.

Il secondo aspetto che ti consiglio di considerare riguarda i termini di decadenza dalle azioni accertative. Per verificare se l’Agenzia delle Entrate ha facoltà di notificarti un accertamento leggi  questa guida sull’argomento. “Termini di accertamento di imposte sui redditi e Iva“.

Una volta effettuate queste verifiche puoi davvero renderti conto se ti trovi in una fattispecie di omessa dichiarazione.

In caso affermativo la cosa migliore che posso consigliarti è quella di affidarti ad un dottore commercialista esperto.

Quello che voglio dire è che in questi casi fare da soli, se non si ha esperienza, può portare a commettere errori ancora più grandi. Se non hai un consulente di riferimento di seguito troverai il form di contatto per metterti in contatto con noi.

Avere l’ausilio di un esperto ti sarà di fondamentale importanza per capire come muoverti e soprattutto per capire se e come presentare comunque la dichiarazione che hai omesso.

Solo con un professionista potrai inviare in sicurezza la dichiarazione e potrai avere il modello F24 per il pagamento delle relative imposte e delle sanzioni dovute.  Oltre, naturalmente al pagamento degli interessi dovuti per il ritardato pagamento.

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OMESSA DICHIARAZIONE DEI REDDITI: SERVIZIO DI CONSULENZA

Inutile dirti che se ti trovi in una situazione di dichiarazione dei redditi omessa hai bisogno di aiuto.

Specialmente nel caso in cui tu abbia omesso la dichiarazione per redditi esteri non dichiarati, hai bisogno della consulenza di un esperto in questo ambito.

Classico caso che riscontro nella pratica è quello di redditi da lavoro dipendente esteri non dichiarati. Oppure il caso di conti correnti esteri o immobili esteri non dichiarati.

Quello di cui hai bisogno è ricevere una panoramica chiara della situazione con tutte le opzioni che hai a disposizione per individuare la migliore alla tua situazione. Solo a quel punto, avendo individuato imposte, sanzioni e interessi da versare potrai prendere la tua decisione.

La decisione deve essere ponderata ed accompagnata dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Per questo un valido consulente ti sarà fondamentale.

Non indugiare, contattami compilando il form seguente.

Potrai contare sull’assistenza di un professionista preparato, in grado di soddisfare ogni tua esigenza.

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358 COMMENTS

  1. Perché dovrebbero esserle restituiti parte dei soldi dovuti per non aver presentato la dichiarazione del 2012?! Quelli sono importi dovuti.

  2. Buongiorno
    ho presentato modello 730 precompilato per mia figlia a carico per farle recuperare le ritenute d’acconto di un lavoretto occasionale.
    Purtroppo non ho barrato ” soggetto fiscalmente a carico ” nel frontespizio.
    Inoltre ho indicato senza sostituto d’imposta pur avendo lei un cud non esente rilasciato dall’università che le ha erogato borsa di studio non esente.
    Come regolarmi per sanare il tutto ? devo ripresentare 730 correttivo
    Grazie

  3. Può presentare un 730 correttivo, oppure il modello Redditi PF a correzione del 730. Dovrà rivolgersi ad un Commercialista.

  4. BUONASERA, DA PREMETTERE CHE DIETRO CONSIGLIO DI UN CAF, IO E MIO MARITO NON AVENDO CASA DI PROPRIETÀ NON ABBIAMO MAI FATTO DICHIARAZIONE DEI REDDITI MA ENTRAMBI DA CIRCA 5 ANNI PERCEPIAMO IL CUD DALLE RELATIVE AZIENDE.
    SOLO ORA MI SONO ACCORTA CHE NELL’ANNO 2015 RELATIVO AL 2014 HO DUE CUD DI DUE AZIENDE DIVERSE.
    IL PRIMO CUD CON DATA FINE LAVORO 24/02/2014 EURO 780,96 INOLTRE NELLO STESSO CUD è DICHIARATO L’IMPORTO DI TFR MATURATO ED EROGATO.
    L’ALTRO CUD INVECE PERIODO DI LAVORO DAL 01/01/2014 AL 31/12/2014 IMPORTO 9.709,98
    FINORA PER MIA NEGLIGENZA NON HO MAI APPROFONDITO LA SITUAZIONE MA ULTIMAMENTE RIVOLGENDOMI PRESSO UN ALTRO CAF MI HA FATTO NOTARE CHE DOVEVO DICHIARARE E INCORRO IN EVENTUALE SANZIONE.
    COME POSSO COMPORTARMI ARRIVATA A QUESTO PUNTO E DOPO QUANTO TEMPO VA IN PRESCRIZIONE IL TUTTO.
    GRAZIE PER LA RISPOSTA.

  5. Avrebbe dovuto presentare la dichiarazione dei redditi. E’ troppo tardi per intervenire adesso. Dovrà aspettare il controllo dell’Agenzia delle Entrate, che potrà avvenrie entro il 31.12.2022

  6. buonasera, sono una libera professionista dal 2001 sempre con la stessa commercialista… è arrivata una raccomandata per un controllo su una omessa dichiarazione con i redditi del 2012… da qui ho scoperto che la mia commercialista non le aveva più fatte nonostante a me avesse detto che era sempre tutto ok… mi hanno detto che posso far pagare a lei le sanzioni tramite avvocato, è vero? un’altra commercialista mi ha consigliato di fare le dichiarazioni mancanti e di pagare subito tasse e inps dovuti e di aspettare di anno in anno l’eventuale arrivo delle cartelle con le eventuali sanzioni, ridotte perchè mi sono “ravveduto”. secondo lei mi conviene pagare tutto ora o oramai non campierebbe niente e mi conviene aspettare l’arrivo delle cartelle di anno in anno e rivalermi sulla commercialista ogni volta?

  7. Se riesce a provare la colpa del consulente, potrà chiamarlo in giudizio per le sanzioni. Sulla scelta da fare bisogna vedere la documentazione prima di poter consigliare qualcosa. In generale il presentare dichiarazioni omesse, non inibisce l’Agenzia nel fare ulteriori controlli, tuttavia la sanzione applicabile si riduce.

  8. salve, vorrei un’informazione.
    10 giorni fa il mio ragazzo ha ricevuto una lettera per posta dell’agenzia delle entrate in cui si segnalava la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi nel 2016. ora dal momento che nel 2016 il mio ragazzo risultava con due datori di lavoro, ha dovuto presentare due cud ad un sindacato,che calcolando i contributi da versare e le sanzioni di omissione ci ha detto che la cifra ammonta a circa 600 euro.
    vorrei sapere se potrebbe essere corretta questa cifra ed entro quando dovrebbe essere pagata nel caso, dal momento che ci hanno “messo” parecchia fretta.

  9. Impossibile dire se la cifra è corretta senza simulare la dichiarazione dei redditi da presentare. Affidi la situazione ad un Commercialista. Se vuole siamo a disposizione.

  10. Buongiorno, avrei una domanda forse un po’ sciocca… il mio compagno non ha fatto la dichiarazione dei redditi nel 2017 (non si era ricordato di avere 2 CU…), pertanto a novembre è arrivata una comunicazione dall’agenzia delle entrate in cui lo invitavano a presentare il PF entro il 29 gennaio 2018 (lo abbiamo presentato a novembre 2017). La domanda è: dove trovo sul sito delle Entrate a quanto ammonta la sanzione? Dalla dichiarazione risultava un credito di 25 euro ed un debito di 8. Ringrazio per l’attenzione e per gli eventuali chiarimenti

  11. Deve rivolgersi ad un professionista. Non trova questi elementi da nessuna parte. La sanzione doveva essere pagata contestualmente alla presentazione della dichiarazione.

  12. Grazie, domani chiamero’ l’assistenza dell’agenzia delle entrate e spero ci spiegheranno come fare…

  13. Salve . La mia mamma 6 anni fa a lavoranto come badante per 3 anni. Lei aveva la sua bustapaga e la signora li pagava i contributi ( almeno così diceva lei, c’e un modo da verificare?). Invece la mia mamma non sapeva che doveva pagarsi anche lei le sue tasse, non sapeva che un contratto di badante non è uguale come altri. Non ha fatto il 730. Come deve comportarsi? Ho letto che se supera 90 giorni e una sanzione di 250€, per i tutti 3 anni o anuale? Per la pensione non si mettono in calcolo se risultano contributi non pagati? Come dobbiamo fare? Grazie

  14. Per risponderle bisogna analizzare la situazione di sua madre, e vedere se era obbligata a presentare la dichiarazione. A quel punto si potrà capire come intervenire.

  15. Salve, nel 2016 ho lavorato per 4 mesi e ho percepito 3 mesi di Naspi, ma nel 2017 non ho presentato la dichiarazione dei redditi, in quanto non raggiungevo il reddito minimo per l’obbligo. Pochi giorni fa mi sono recato in un caf per presentare la dichiarazione relativa al 2017 e mi hanno detto che avendo percepito Naspi ero obbligato anche a presentare quella relativa al 2016 l’anno scorso. E’ un caso di omessa dichiarazione? Quali sanzioni rischio dato che la presenterò con un anno di ritardo? Grazie.

  16. Prima bisogna verificare se davvero c’era l’obbligo di presentazione, ovvero se c’è imposta a debito. Una volta calcolata l’imposta ci saranno le eventuali sanzioni, dal 120% al 240% dell’imposta dovuta e non versata.

  17. Salve. Come bisogna procedere per presentare una dichiarazione omessa oltre il termine di 90 giorni ma entro i termini previsti per la dichiarazione relativa all’anno successivo? Nel mio caso la dichiarazione prevede anche il pagamento di imposte. Oltre a regolarizzare i versamenti dovuti applicando sanzioni ed interessi è possibile, contestualmente alla presentazione della dichiarazione, procedere autonomamente al versamento della sanzione per omessa presentazione della dichiarazione o è necessario attendere l’irrogazione della sanzione da parte dell’Agenzia delle Entrate?

  18. Anche se presenta la dichiarazione dopo i 90 giorni, la dichiarazione è comunque omessa. Può versare le sanzioni anche in modo autonomo, ma non potrà utilizzare il ravvedimento operoso.

  19. BUONGIORNO,
    QUALI SONO LE SANZIONI PER PRESENTAZIONE DICHIARAZIONE DEI REDDITI NON OBBLIGATORIA OLTRE 90 GIORNI MA ENTRO L’ANNO DALLA QUALE EMERGE UN RIMBORSO?
    gRAZIE!

  20. Buongiorno, sto predisponendo il mod. redditi 2017 (periodo d’imposta 2016) in questi giorni. Il cliente era obbligato a presentarla, ma non lo ha fatto. La dichiarazione risulta a credito di oltre 2.000,00€. Avrei bisogno di sapere l’importo della sanzione da versare. Grazie.

  21. Nel caso in cui non siano dovute imposte è prevista, invece, una sanzione da € 150,00 a € 500,00, aumentabile fino al doppio nei confronti dei soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili. Solitamente è l’Agenzia che una accertata la violazione applica la sanzione.

  22. Salve, per quanto riguarda le sanzioni, da cosa dipende l’applicazione dell’aliquota minima (120%) o di quella massima (240%). E’ discrezionale da parte dell’Agenzia oppure semplicemente dipende dal tempo entro il quale viene saldata (dal momento della notifica) la sanzione applicata e/o se il contribuente presenta o meno ricorso?
    Grazie

  23. Salve Giuseppe, l’applicazione della sanzione in caso di dichiarazione omessa è discrezionale nel range minimo e massimo consentito. E’ l’Agenzia delle Entrate che in caso di accertamento applica la sanzione che ritiene opportuna guardando soprattutto alla presenza di eventuale “dolo” da parte del contribuente. Nella maggior parte dei casi l’Agenzia applica la sanzione minima del range possibile.

  24. Sono soggetto obbligato a presentare la dichiarazione. Se uno dei datori di lavoro (ho un contratto di lavoro in regola) non mi consegna il CUD (e non c’è il 730 precompilato), come posso presentare la dichiarazione corretta senza commettere un falso? Se la ometto perché materialmente impossibilitato a presentarla, rischio qualcosa?

  25. Salve Marco, il rilascio del modello CU è obbligo del datore di lavoro, mandi una PEC o una raccomandata intimando la consegna. Altrimenti dovrà rivolgersi alla GdF per una segnalazione. Non presentare la dichiarazione la espone a sanzioni molto elevate, come indicato nell’articolo, che le sarebbero comunque applicate. Consiglio di seguire la procedura che le ho indicato.

  26. Buongiorno,
    in caso di omesse dichiarazioni 730 (730- 2017 per redditi 2016, e 730-2018 per redditi 2017), all’Agenzia delle entrate hanno detto di presentare tardivamente le dichiarazioni e fare i versamenti delle imposte dovuti, maggiorati del 120% diviso 3, piu gli interessi moratori (Capitale x giorni ritado x tasso interesse/36500).
    Alla Cgil dicono di aggiungere anche una sanzione di 300 euro per ogni dichiarazione tardiva. E che, invece, aspettando la lettera dell Agenzia delle entrate, non devo quelle 300 euro.
    Premettendo che leggendo molti articoli e fonti legali, sto facendo un po di confusione, chiedo:
    – dove sta la verità tra le due info ricevute.
    – le sanzioni sono 2 (una per tardiva dichiarazione ed uno per tardivo versamento) oppure quella di omessa- tardiva dichiarazione assorbe tutto?
    – quando si parla di “una sanzione di 60 – 120 % delle imposte, con un minimo di 250 euro” con quel minimo si intende che la sanzione cmq non puo essere inferiore ai 250 euro? O è il minimo delle imposte dovute?

  27. Salve Andrea, le consiglio di affidarsi a quanto indicato nell’articolo, se vuole sono a disposizione per analizzare la sua situazione ed indicarle la procedura corretta da seguire.

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