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Contributi Inps artigiani e commercianti 2020

Contributi INPS artigiani e commercianti 2020: aliquote, minimale e massimale contenuti nella circolare n. 28 del 17 febbraio. Tutte le istruzioni per calcolare l’importo dovuto. Circolare INPS del 17 febbraio 2020, n. 28.

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Contributi Inps artigiani e commercianti 2020: la Circolare n. 28 del 17 febbraio 2020 l’INPS ha comunicato le aliquote, il minimale ed il massimale e le scadenze per effettuare i versamenti, dovuti dagli artigiani e commercianti per l’anno 2020.

Le aliquote contributive restano invariate al 24%.

Trova applicazione, anche per il 2020, la riduzione dei contributi per i titolari di partita IVA che esercitano attività commerciali e per gli artigiani di età inferiore a 21 anni.

L’aliquota per il calcolo è pari al 21,90% (aumentata dello 0,45% rispetto a quello del 2019).

Allo stesso modo, trova applicazione anche per il 2020, la riduzione del 50% dei contributi che riguarda gli artigiani e gli esercenti attività commerciali con più di 65 anni di età, già pensionati presso le gestioni Inps.

I soli iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali devono sommare l’aliquota aggiuntiva dello 0,09%.

contributi inps artigiani
Contributi Inps artigiani

Questo ai fini dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale, divenuta una misura strutturale con la Legge di Bilancio 2019.

Gli iscritti alle gestioni degli artigiani e dei commercianti, inoltre, devono versare un contributo per le prestazioni di maternità di 0,62 euro mensili. Secondo quanto stabilito dalla L. 23 dicembre 1999, n. 488.

Vediamo, quindi, con maggiore dettaglio, le scadenze di pagamento relative ai contributi INPS artigiani e commercianti per l’anno 2020.

Contributi Inps Artigiani e Commercianti

Artigiani aliquote contributive 2020

Le aliquote contributive artigiani 2020, da applicare al reddito di impresa, sono pari al 24% per i maggiori di 21 anni. Mentre, l’aliquota contributiva è del 21,90% per i coadiuvanti di età inferiore a 21 anni.

Le aliquote artigiani 2020: 

Aliquote artigiani 2020Titolari o Coadiuvanti maggiori di 21 anniCoadiuvanti minori di 21 anni
24%24%21,90%

La riduzione contributiva al 21,90 % è applicabile fino a tutto il mese in cui il collaboratore interessato compie i 21 anni.

Commercianti aliquote contributive 2020

Le aliquote commercianti 2020 che devono essere applicate per calcolare l’importo minimo dei contributi da versare all’INPS in base alla soglia del reddito di impresa sono:

  • Commerciante con più di 21 anni: 24,09%;
  • Coadiuvante con meno di 21 anni 21,99%.

Gli iscritti alla Gestione commercianti, devono aggiungere alla contribuzione dovuta a titolo previdenziale il contributo aggiuntivo dello 0,09%. Questo ai fini dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale (rottamazione dei negozi o delle licenze).

Le aliquote commercianti 2020: 

Aliquote commercianti 2020Titolari/Coadiuvanti maggiori di 21 anniCoadiuvanti minori di 21 anni
24,09%24,09%21,99%

La riduzione contributiva al 21,99 % è applicabile fino a tutto il mese in cui il collaboratore interessato compie i 21 anni.

Riduzioni contributive

Anche per il 2020 trova applicazione la riduzione del 50% dei contributi dovuti da parte dei soggetti con più 65 anni di età già titolari di pensione a carico dell’INPS.

Inoltre, per i coadiutori e coadiuvanti con età inferiore ai 21 anni trovano applicazione le agevolazioni, rispettivamente del 21,90% per gli artigiani e del 21,99% per i commercianti.

Il reddito minimale e il relativo contributo sono riferiti al reddito attribuito a ogni singolo soggetto operante nell’impresa.

SoggettoArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti età < superiore ai 21 anni24%24,09%
Coadiuvanti età > ai 21 anni21,90%21,99%

Contributi Inps artigiani e commercianti: Valore del minimale di reddito

Il reddito minimo artigiani e commercianti, o minimale di reddito, viene deciso ogni anno dal Governo in base all’indice di inflazione, capacità contributiva e di acquisto ecc.

Il minimale di reddito serve come base di riferimento per il calcolo dei contributi da versare dei lavoratori che operano nel settore dell’artigianato e del commercio.

Per l’anno 2020, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali è pari a 15.953,00 euro.

In conseguenza di quanto sopra, il contributo calcolato sul reddito “minimale” risulta così suddiviso:

Soggetti interessatiArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/ coadiutori di età < ai 21 anni€ 3.836,16 (3.828,72 IVS + 7,44 maternità)€ 3.850,52 (3.843,08 IVS + 7,44 maternità)
Coadiuvanti/coadiutori di età > ai 21 anni€ 3.501,15 (3.493,71 IVS + 7,44 maternità)€ 3.515,50 (3.508,06 IVS + 7,44 maternità)

Per i periodi inferiori all’anno solare, il contributo sul “minimale” rapportato a mese risulta pari a:

Soggetti interessatiArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/ coadiutori di età < ai 21 anni€ 319,68 (319,06 IVS + 0,62 maternità)€ 320,88 (320,26 IVS + 0,62 maternità)
Coadiuvanti/coadiutori di età > ai 21 anni€ 291,76 (291,14 IVS + 0,62 maternità)€ 292,96 (292,34 IVS + 0,62 maternità)

L’INPS ha precisato che il minimale di reddito ed il relativo contributo annuo devono essere riferiti al reddito attribuito ad ogni singolo soggetto che opera nell’impresa.

Per chi esercita l’attività di affittacamere e per i produttori di terzo e quarto gruppo iscritti alla Gestione dei commercianti non è necessario rispettare il minimale annuo di reddito.

Gli interessati sono tenuti al solo versamento dei contributi a percentuale IVS calcolati sull’effettivo reddito, maggiorati dell’importo della contribuzione dovuta per le prestazioni di maternità, ovvero 0,62 euro.

Contributi INPS artigiani e commercianti: la contribuzione IVS sul reddito eccedente il minimale

Per l’anno 2020, il contributo è dovuto sulla totalità dei redditi d’impresa prodotti nel 2020 per la quota eccedente il predetto minimale di € 15.953,00 annui in base alle aliquote stabilite dall’INPS e fino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile pari, per il corrente anno, all’importo di € 47.379,00.

Per i redditi superiori a € 47.379,00 annui resta confermato l’aumento dell’aliquota di un punto percentuale, disposto dall’art. 3-ter della Legge del 14 novembre 1992, n. 438.

Le aliquote contributive, pertanto, risultano determinate come segue:

Le aliquote contributive sul massimale, pertanto, risultano determinate come segue:

SoggettiScaglione di redditoArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/ coadiutori di età < ai 21 annifino a € 47.379,0024%24,09%
superiore a € 47.379,0025%25,09%
Coadiuvanti/coadiutori di età > ai 21 annifino a € 47.379,0021,90%21,99%
superiore a € 47.379,0022,90%22,99%

Il contributo in argomento, denominato contributo a conguaglio, sommato al contributo sul minimale di reddito di cui al precedente paragrafo 2) deve essere considerato come acconto delle somme dovute sulla totalità dei redditi d’impresa prodotti nel 2020.

Contributi INPS artigiani e commercianti: Massimale imponibile di reddito annuo

L’art. 1, co. 4, della L. n. 233/1990 stabilisce che, in presenza di un reddito d’impresa superiore al limite di retribuzione annua pensionabile cui si applica la percentuale massima di commisurazione della pensione prevista per l’assicurazione generale obbligatoria IVS dei lavoratori dipendenti, la quota di reddito eccedente tale limite, per il 2020 pari ad 47.379,00 euro, viene presa in considerazione, ai fini del versamento dei contributi previdenziali, fino a concorrenza di un importo pari ai due terzi del limite stesso.

Il massimale di reddito annuo, per il 2020, entro il quale sono dovuti i contributi IVS è pari ad € 78.965,00 (€ 47.379,00 più € 31.586,00).

I redditi sopra descritti sono limiti individuali da riferire ad ogni singolo soggetto operante nell’impresa e non massimali globali da riferire all’impresa stessa.

Inoltre, i limiti predetti, riguardano esclusivamente i soggetti iscritti alla gestione separata con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1996 o che possono far valere anzianità contributiva a tale data.

Lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995

I lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza 1° gennaio 1996 o successiva, il massimale annuo è pari, per il 2020, ad 103.055,00 euro.

Lavoratori con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995:

SoggettiArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età < ai 21 anni€ 19.267,46 (47.379,00 * 24% + 31.586,00 * 25%)€ 19.338,53 (47.379,00 * 24,09% + 31.586,00 * 25,09)
Coadiuvanti/coadiutori di età > ai 21 anni€17.609,20 (47.379,00 * 21,90% +31.586,00 * 22,90%)€ 17.680,26 (47.379,00 * 21,99% + 31.586,00 * 22,99%)

Lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza gennaio 1996 o successiva:

SoggettiArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età < ai 21 anni€ 25.289,96 (47.379,00 * 24% + 55.676,00 * 25%)€ 25.382,71 (47.379,00 * 24,09% + 55.676,00 * 25,09%)
Coadiuvanti/coadiutori di età > ai 21 anni€23.125,81 (47.379,00 * 21,90% + 55.676,00 * 22,90%)€ 23.218,55 (47.379,00 * 21,99% + 55.676,00 * 22, 99%)

Contributi INPS Artigiani e Commercianti: versamento dei contributi IVS

I contributi devono essere versati entro i seguenti termini:

  • 18 maggio 2020;
  • 20 agosto 2020;
  • 16 novembre 2020;
  • 16 febbraio 2021, per il versamento delle quattro rate dei contributi dovuti sul minimale di reddito;
  • Entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche per i contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, a titolo di saldo 2019, primo acconto 2020 e secondo acconto 2020.

Il pagamento deve essere effettuato utilizzando il modello di pagamento F24.

E’ importante sottolineare che l’Inps, già a partire dal 2013, (vedi Circolare Inps n. 24 dell’8 febbraio 2013), non invia più le comunicazione con dati e importi al contribuente.

Ogni contribuente infatti è chiamato a prelevare la comunicazione e i modelli F24 per i pagamenti dei contributi sul minimale direttamente dal proprio Cassetto previdenziale online.

Cassetto previdenziale ove è possibile trovare, la lettera informativa con nella quale sono contenuti i dati relativi agli importi da pagare, con  modelli F24 prestampati.

Contributi INPS artigiani e commercianti e Regime Forfettario

La data di scadenza per richiedere di applicare la contribuzione agevolata come per gli altri anni è fissata al 28 febbraio 2020.

L’accesso è facoltativo e avviene su richiesta dell’interessato che attesta di possedere i requisiti richiesti.

I soggetti che hanno invece intrapreso nel 2019 una nuova attività d’impresa per la quale intendono beneficiare nel 2020 del regime agevolato devono comunicare la propria adesione entro la scadenza del 28 febbraio 2020.

La riduzione contributiva prevista è del 35% e si applica in maniera automatica ai soggetti già beneficiari del regime agevolato nel 2019, qualora abbiano ancora i requisiti per beneficiare dell’agevolazione fiscale e non abbiano prodotto espressa rinuncia.

Il cassetto previdenziale Inps artigiani e commercianti

Il Cassetto previdenziale consente agli artigiani e ai commercianti di comunicare con l’INPS in modo efficiente, grazie al continuo ampliamento dell’offerta di servizi.

La consultazione del Cassetto previdenziale è riservata agli iscritti al versamento dei contributi INPS artigiani e commercianti e ai loro intermediari.

A tale applicazione possono accedere direttamente l’artigiano o il commerciante, o un loro intermediario delegato.

Gli artigiani e commercianti possono:

  • Visualizzare la propria posizione anagrafica;
  • Variare l’indirizzo riportato nel Cassetto;
  • Conoscere la propria situazione debitoria/creditoria;
  • Conoscere la propria situazione assicurativa (estratto conto previdenziale);
  • Visualizzare l’elenco dei versamenti;
  • Conoscere la situazione delle iscrizioni a ruolo (estratto cartelle/avvisi di addebito) e degli avvisi bonari ricevuti;
  • Presentare le istanze di servizio.

I servizi disponibili per questa categoria di lavoratori sono:

  • Istanza di dilazione amministrativa;
  • Richiesta di cancellazione Gestione commercianti solo per alcune categorie (affittacamere, ostetriche, ecc.);
  • Richiesta di compensazione contributiva;
  • La richiesta di iscrizione Gestione commercianti solo per alcune categorie (affittacamere, ostetriche, ecc.);
  • Richiesta di riduzione contributiva;
  • La richiesta di riduzione sanzioni;
  • Richiesta di rimborso;
  • Richiesta di variazione data inizio attività;
  • Congedo parentale lavoratori autonomi;
  • Deleghe indirette per artigiani, commercianti;
  • Gestione deleghe per accesso ai servizi per artigiani e commercianti.

Il Cassetto è stato poi perfezionato con la “Comunicazione bidirezionale” che consente una comunicazione ancora più diretta e immediata tra il contribuente e l’Istituto.

Compilazione del modello F24

Per il versamento dei contributi Inps artigiani e commercianti è necessario utilizzare i modelli F24 prestampati presenti nel cassetto previdenziale del contribuente.

I contributi Inps dovuti alla gestione artigiani e commercianti possono essere pagati autonomamente dal contribuente mediante modello F24. Modello che dovrà essere compilato seguendo le sotto indicate istruzioni, relative alla compilazione della Sezione Inps del modello di pagamento.

  • Codice Sede – Riguarda il codice numero che identifica la sede Inps presso la quale è aperta la posizione contributiva del soggetto. Se non si è a conoscenza di questo numero è sufficiente consultare questo link (Lista codici sede Inps) per individuare il corretto valore da inserire;
  • Causale contributo – Riguarda il codice tributo relativo al versamento che si sta effettuando. Per gli artigiani e commercianti valgono i seguenti codici:  
    • Versamento contributi sul minimale – causale contributo AP per gli artigiani e CP per i commercianti;
    • Versamento contributi eccedenti il minimale – causale contributo APR per gli artigiani e CPR per i commercianti;
  • Codice Inps – Il codice Inps è un valore numerico di 17 cifre che identifica la posizione del soggetto. Potete trovare questo codice numerico all’interno del cassetto previdenziale oppure è presente anche in tutte le comunicazioni che l’Inps invia al contribuente;
  • Periodo di riferimento – Deve essere indicato il periodo di riferimento “da”: ossia, il mese e l’anno di inizio periodo contributivo a cui si riferisce il pagamento. Mentre per il periodo di riferimento “a”, deve essere indicato il mese e l’anno di fine periodo contributivo;
  • Importi a debito versati – Deve essere indicato l’importo dei contributi o degli interessi che gli artigiani e i commercianti sono tenuti a versare alla scadenza;
  • Infine, gli Importi a credito in compensazione – In questa colonna devono essere riportati eventuali importi a credito utilizzabili in compensazione derivanti da periodi d’imposta precedenti.

Contributi Inps artigiani e commercianti: consigli

Il versamento dei contributi Inps artigiani e commercianti è un adempimento obbligatorio per tutti i soggetti che effettuano attività artigianali e commerciali.

In linea generale, possiamo dire che se sei un soggetto tenuto all’iscrizione presso il Registro Imprese o l’albo artigiani tenuto presso la camera di commercio, devi necessariamente iscriverti a questa gestione previdenziale.

Il versamento dei contributi, come hai visto, è con cadenza trimestrale, da pagare con modello F24. Tuttavia, è di fondamentale importanza la dichiarazione dei redditi. Questo in quanto è tramite la dichiarazione che vengono individuati i contributi effettivamente dovuti per l’anno, in base al reddito generato dall’attività.

Per questo motivo, al fine di gestire correttamente questi adempimenti ti consiglio di farti seguire da un commercialista abilitato di tua fiducia. Senza un valido consulente al tuo fianco ti sarà difficile evitare problematiche legate ai contributi Insp artigiani e commercianti.

5 COMMENTI

  1. Buongiorno Federico, volevo porle un quesito. é possibile pagare in na srl unipersonale i contributi del socio (contributi dovuti sul minimale di reddito) utilizzando il conto societario?
    Grazie per l’eventuale risposta

  2. Salve, quella che pone è una domanda molto attuale, in quanto è pratica purtroppo assai diffusa quella di pagare i contributi a carico del socio con il conto della società. Trattasi di operazione non corretta, in quanto i contributi sono oneri personali del socio, e nulla rilevano sulla società. Il socio amministratore è tenuto a versare i contributi Inps fissi alla gestione artigiani o commercianti, questo a titolo puramente personale. Distrarre attivo della società per il pagamento di questi contributi non è corretto, ma soprattutto non è giustificabile. Non sono rari i casi che dove ciò è avvenuto, se si è finiti poi in frode ai creditori, il socio è stato chiamato a restituire tali somme.

  3. Buongiorno, volevo sapere se posso sostituire saltuariamente al banco mio figlio, sono pensionata. Posso incorrere in problemi ? Come regolare la mia presenza ?
    Grazie Paco

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