La mancata compilazione del quadro RW del modello Redditi Persone Fisiche comporta l’applicazione di una sanzione fissa di €. 258 se l’omissione viene sanata entro i 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Successivamente si applicano le sanzioni percentuali dal 3% al 15% di quanto non dichiarato (raddoppiate se le attività sono in Paesi Black List).  

Che cosa succede se ti accorgi di non aver dichiarato le attività patrimoniali e finanziarie che detieni all’estero?

In questo report voglio mostrarti quali sono le conseguenze legate al mancato inserimento in dichiarazione dei redditi delle attività patrimoniali e finanziarie estere.

La disciplina sul monitoraggio fiscale, infatti, obbliga tutti i contribuenti fiscalmente residenti in Italia a dichiarare ogni anno le attività detenute in Paesi esteri. Questo sia ai fini di un mero riconoscimento da parte dell’Agenzia delle Entrate, sia per l’eventuale pagamento di imposte patrimoniali (IVIE e IVAFE).

Nella mia esperienza professionale casi di mancata o errata compilazione della dichiarazione in relazione alle attività estere, non sono rari.

Ravvedimento Quadro RW

Classico caso è quello di un soggetto che ha lavorato all’estero per qualche anno, per poi rientrare in Italia. In questi casi, se non si è effettuata una corretta procedura di trasferimento di residenza all’estero, si rimane fiscalmente residenti in Italia, e quindi soggetti a questa disciplina.

Solitamente ci si accorge di questo errore soltanto a posteriori, magari nel momento del rientro in Italia.

In situazioni come questa, è quindi di fondamentale importanza conoscere le conseguenze di questa mancata comunicazione. Per questo di seguito troverai le conseguenze, in termini sanzionatori della mancata compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi.

Cominciamo!


Quadro RW per le Attività Patrimoniali e Finanziarie Estere

Il quadro RW del modello Redditi Persone Fisiche, è la sezione dichiarativa in cui i contribuenti fiscalmente residenti in Italia devono adempiere agli obblighi legati al monitoraggio fiscale.

Si tratta del monitoraggio legato alla detenzione di attività patrimoniali e finanziarie detenute in Paesi esteri.

Tale quadro è stato introdotto ai sensi dell’articolo 4 del D.L. n. 167/1990.

Esso deve essere compilato dalle:

  • Persone fisiche,
  • Enti non commerciali e
  • Società semplici, ex articolo 5 del DPR n. 917/86,

residenti in Italia.

L’obbligo è esteso anche nonché dai soggetti titolari effettivi dell’investimento secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera u) del D.Lgs. n. 231/2007.

Questo nel caso in cui tali soggetti detengano investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale indipendentemente dalle modalità della loro acquisizione.

Inoltre, tale quadro assolve anche gli obblighi legati al pagamento delle imposte patrimoniali sugli immobili all’estero (IVIE) e delle imposte sulle attività finanziarie all’estero (IVAFE), di cui al D.L. n. 201/2011.

In pratica, attraverso la compilazione del quadro RW l’Amministrazione finanziaria intende andare a monitorare annualmente le attività patrimoniali e finanziarie che le persone fisiche fiscalmente residenti in Italia detengono in Paesi esteri.

Non sempre, tuttavia, a causa di negligenza e scarsa informazione, i contribuenti effettuano la compilazione di questo particolare e specifico quadro della dichiarazione.

Per questo motivo, in virtù delle tantissime domande che ci arrivano su questo argomento ho deciso di andare ad analizzare con particolare dettaglio quali sono le conseguenze legate alla mancata compilazione del quadro RW del modello Redditi Persone Fisiche.

Partendo da questo vedremo anche come sia possibile intervenire, in particolari situazioni, applicando il ravvedimento operoso.

La Mancata Compilazione del Quadro RW del modello Redditi

Prendiamo il caso di un contribuente che entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi (31 ottobre di ogni anno) non presenti il quadro RW.

Sul tema l’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 38/E/2013 ha chiarito che le violazioni riguardanti il quadro RW hanno natura tributaria. Per questo motivo, quindi, è quindi possibile provvedere alla regolarizzazione mediante lo strumento del ravvedimento operoso.

Tuttavia la mancata compilazione del quadro RW ha un duplice risvolto sanzionatorio, che possiamo così riassumere.

Ravvedimento Quadro RW: Sanzioni Legate al Monitoraggio Fiscale

La mancata compilazione del quadro RW nel caso in cui la presentazione dello stesso è richiesta ai fini del monitoraggio fiscale costituisce una violazione formale.

A tale omissione si ritiene applicabile il regime sanzionatorio previsto dall’articolo 5 del D.L. n. 167/90, modificato dalla Legge n. 97/2013 (“Legge Europea 2013”).

Regime che prevede le seguenti sanzioni per le omissioni legate al monitoraggio fiscale:

  • €. 258 in caso di presentazione del quadro RW tardivo, entro 90 giorni dal termine ordinario;
  • Dal 3% al 15% di quanto non dichiarato è detenuto in Paesi non Black List;
  • Dal 6% al 30% di quanto non dichiarato è detenuto in Paesi Black List.

Ravvedimento Quadro RW: Sanzioni per Mancato Versamento di IVIE ED IVAFE

La mancata compilazione del quadro RW nel caso in cui sia dovuto il pagamento di IVIE e IVAFE comporta l’applicazione del regime sanzionatorio delle imposte sui redditi.

Questo stante il rinvio dell’articolo 19 del D.L. n. 201/2011.

Questo significa che se dall’omissione del quadro RW vi sono omissioni nel versamento delle imposte patrimoniali collegate si deve provvedere al versamento delle stesse con sanzioni da omesso versamento.

La sanzione base del 30% da omesso versamento deve essere applicata in misura ridotta con ravvedimento operoso.

Sanzioni da ravvedimento

Naturalmente tutte le sanzioni sopra riportate devono essere lette con il combinato disposto dalla Legge n. 190/2014.

Normativa che ha modificato l’istituto del ravvedimento operoso anche per le violazioni del quadro RW.

In questo ambito la Circolare n. 38/E/2013 dell’Agenzia delle Entrate afferma che è possibile effettuare il ravvedimento operoso per l’omessa compilazione del quadro RW, confermando l’applicazione del principio del favor rei.

Le violazioni relative alla omessa od infedele compilazione della sezione II del quadro RW commesse e non ancora definite alla data del 4 settembre 2013, sono soggette alla sanzione amministrativa dal 3 al 15 per cento degli importi non dichiarati e tra il 6 ed il 30 per cento in caso di detenzione degli investimenti ovvero delle attività in Stati o territori a fiscalità privilegiata.

Le violazioni per omessa compilazione della sezione III non sono più sanzionabili.

Vediamo adesso quali sono le sanzioni applicabili alle principali casistiche di dichiarazione tardiva o integrativa relativamente al quadro RW.

Sanzioni in caso di Detenzione di Attività Finanziarie Estere in Paesi Black List

In ipotesi di investimenti in Paesi Black List la sanzione per le violazioni da quadro RW va dal 6% al 30%. Sul punto la Circolare n 38/E/2013 delle Entrate ha chiarito che il riferimenti ai Paesi BL va effettuato ai Paesi inclusi:

Questo senza tener conto delle limitazioni ivi previste.

Mancata Compilazione del Quadro RW: le casistiche di Ravvedimento Operoso

Vediamo, di seguito tutte le casistiche di ravvedimento legate alla mancata compilazione del quadro RW.

Si tratta di situazioni per le quali, attraverso la presentazione di una dichiarazione integrativa è possibile intervenire.

Naturalmente, le sanzioni applicabili, variano ed aumentano, con l’aumentare del tempo intercorso dal momento di origine della violazione.

Di seguito le varie casistiche possibili con una tabella riepilogativa delle sanzioni applicabili.

Quadro RW: Dichiarazione Tardiva o Integrativa entro 90 giorni

Si tratta del caso in cui si presenti una dichiarazione entro 90 giorni della scadenza del termine ordinario della dichiarazione dei redditi (31 ottobre).

Vediamo, di seguito, le due casistiche legate alla presentazione di una dichiarazione tardiva, oppure integrativa nei 90 giorni.

Sanzioni Quadro RW in caso di Dichiarazione dei Redditi Tardiva

La dichiarazione tardiva è una dichiarazione non presentata nel termine, ma comunque considerata emessa. Questo nel caso in cui la stessa venga presentata entro 90 giorni dalla scadenza.

In questo caso le sanzioni applicabili, legate alla mancata compilazione del quadro RW, saranno, alternativamente quelle riportate di seguito:

  • Sanzione per dichiarazione tardiva (nel caso in cui non si sia presentato nei termini il modello Redditi Persone Fisiche):  
    • Se non sono dovute imposte – Sanzione di €. 25,00 (1/10 di €. 250,00 con ravvedimento operoso, applicando il troncamento). Art. 1, co. 1, secondo periodo D.Lgs. n. 471/97;
    • Se sono dovute imposte – Oltre alla sanzione precedente si applica la sanzione del 3,33% (sanzione del 30% ridotto ad 1/9 con ravvedimento operoso) della maggiore imposta dovuta oltre a imposta e agli interessi di mora;
  • Sanzione per omessa compilazione quadro RW e modello Redditi presentato: Sanzione di  €. 25,00 (1/10 di €. 250,00- con ravvedimento operoso).

TABELLA SANZIONI PER DICHIARAZIONE TARDIVA

SANZIONI PER REDDITISANZIONE PIENARIDUZIONE SANZIONESANZIONE RIDOTTA
NON SONO DOVUTE IMPOSTE € 250,001/10€ 25
SONO DOVUTE IMPOSTE 30% dell’imposta1/103,33%
SANZIONE RW € 2581/10€ 25

Sanzioni Quadro RW in caso di Dichiarazione dei Redditi Integrativa nei 90 giorni

Nel caso in cui si integri la dichiarazione originaria col quadro RW non presentato alla scadenza o presentato incompleto entro 90 giorni le sanzioni sono le seguenti.

NormaTipo di violazioneImporto
Art. 1 c. 1 secondo periodo DLgs n 471/97Dichiarazione tardiva entro 90 gg€ 250
Art. 5 c. 2 DL 167/90Quadro RW tardivo entro 90 gg€ 258

In caso di dichiarazione integrativa presentata nei 90 giorni la sanzione cambia a seconda del tipo di errore:

  • Errori rilevabili durante il controllo automatizzato. Caso di presentazione della dichiarazione con RW senza pagamento di IVIE ed IVAFE. La sanzione applicabile è quella per omesso versamento di imposte, pari al 30% (articolo 13 DLgs n 471/97). Sanzione riducibile con Ravvedimento Operoso;
  • Errori non rilevabili durante il controllo automatizzato. Si applica la sanzione fissa di € 250 (articolo 8 DLgs n 471/97). Sanzione su cui applicare la riduzione di 1/9 per Ravvedimento operoso. Solo nel caso in cui la violazione riguardi dividendi o plusvalenze da Paesi BL la sanzione è del 10% del valore non dichiarato con un minimo di € 1.000. Resta ferma la necessità di regolarizzare l’omesso versamento di imposte, a cui è possibile applicare il Ravvedimento operoso.

TABELLA SANZIONI PER DICHIARAZIONE INTEGRATIVA ENTRO 90 GIORNI

SANZIONI PER REDDITISANZIONE PIENARIDUZIONE SANZIONESANZIONE RIDOTTA
NON SONO DOVUTE IMPOSTE € 250,001/10€ 25
SONO DOVUTE IMPOSTE 30% dell’imposta1/103,33%
SANZIONE RW € 2581/10€ 25

Codice Tributo per il versamento di sanzioni derivanti dal monitoraggio fiscale e Quadro RW

Per il versamento della sanzione relativa alla dichiarazione tardiva e per quella relativa alla compilazione del quadro RW il versamento deve essere effettuato con modello F24.

Deve essere utilizzato il seguente

codice tributo8911” – Sanzioni per il monitoraggio fiscale IVIE e IVAFE

Nel modello F24 deve essere riportato l’anno nel quale è avvenuta la violazione (e non l’anno di imposta della dichiarazione).

Tale codice tributo si ritiene applicabile anche per il versamento delle sanzioni derivanti dal quadro RW. Questo in quanto non sono stati approvati dall’Agenzia delle Entrate specifici codici tributo.


Quadro RW: Dichiarazione Integrativa entro l’anno successivo

Si tratta del caso in cui venga presentata una nuova dichiarazione dei redditi (integrativa rispetto a quella già presentata).

La fattispecie si applica nel caso in cui la presentazione avvenga nel termine successivo ai 90 giorni dalla scadenza originaria ma entro la data di presentazione della dichiarazione per l’anno successivo rispetto a quello in cui è stata commessa la violazione (30 novembre dell’anno “x+1“).

Questo sempre per le violazioni legate alla mancata compilazione del quadro RW.

In questo caso le sanzioni saranno le seguenti:

  • Sanzione per dichiarazione integrativa:  
    • Se non sono dovute imposte – Sanzione di €. 31,25 ( 1/8 di €. 250 con ravvedimento operoso);  
    • Se sono dovute imposte da redditi non Black List – Sanzione del 15% (sanzione base del 90% dell’imposta dovuta aumentata di 1/3 in quanto redditi prodotti all’estero (comma 8, articolo 1, D.Lgs. n. 471/97) ridotta a 1/8) dell’imposta dovuta oltre al pagamento dell’imposta e interessi;  
    • Se sono dovute imposte da redditi in Paesi Black List – Sanzione del 30% (sanzione base del 180% (sanzione raddoppiata rispetto alla precedente, articolo 12 D.L. n. 78/2009 in quanto reddito derivante da Paese Black List) dell’imposta dovuta, aumentata di 1/3 in quanto redditi prodotti all’estero, ridotta a 1/8 con ravvedimento) se i redditi esteri sono prodotti in un paese Black List oltre al pagamento dell’imposta dovuta e interessi di mora.
  • Sanzione per omessa presentazione del quadro RW. Sanzione dello 0,375% o 0,75% (3 o 6 per cento degli importi non indicati nel quadro RW ridotti a 1/8 a seconda che le attività siano situate in paesi non black list o in paesi black list). La sanzione si applica sul valore dell’attività patrimoniale o finanziaria non dichiarata.

TABELLA SANZIONI QUADRO RW PER INTEGRATIVA ENTRO L’ANNO SUCCESSIVO

SANZIONE PER REDDITI

CASISTICASANZIONE PIENARIDUZIONE SANZIONESANZIONE RIDOTTA
NON SONO DOVUTE IMPOSTE € 2501/8 € 31,25
SONO DOVUTE IMPOSTE NO BL Sanzione 90% aum. 1/3 = 120% 1/815%
SONO DOVUTE IMPOSTE BL Sanzione 180% aum. 1/3 = 240% 1/830%

SANZIONE PER MONITORAGGIO FISCALE

CASISTICASANZIONE PIENARIDUZIONE SANZIONESANZIONE RIDOTTA
DETENZIONE IN PAESE NO BL Sanzione  dal 3% al 15%1/080,375%
DETENZIONE IN PAESE BL Sanzione dal 6% al 30%1/080,75%

Quadro RW: Dichiarazione Integrativa presentata entro i due anni

Si tratta del caso in cui venga presentata una nuova dichiarazione dei redditi (integrativa rispetto a quella già presentata), entro la data di presentazione della dichiarazione del secondo anno successivo a quello in cui è stata commessa la violazione (30 novembre dell’anno “x+2”), legata alla mancata compilazione del quadro RW.

In questo caso le sanzioni saranno le seguenti:

  • Sanzione per la dichiarazione integrativa:  
    • Se non sono dovute imposte – Sanzione di €. 35,71 (1/7 di €. 250 con ravvedimento operoso);
    • Se sono dovute imposte da redditi non Black List – Sanzione del 17,14% (sanzione base del 90% dell’imposta dovuta aumentata di 1/3 in quanto redditi prodotti all’estero (comma 8, articolo 1, D.Lgs. n. 471/97) ridotta a 1/7) dell’imposta dovuta oltre al pagamento dell’imposta e interessi;
    • Se sono dovute imposte da redditi in Paesi Black List – Sanzione del 34,29% (sanzione base del 180% (sanzione raddoppiata rispetto alla precedente, articolo 12 D.L. n. 78/2009 in quanto reddito derivante da Paese Black List) dell’imposta dovuta, aumentata di 1/3 in quanto redditi prodotti all’estero, ridotta a 1/7 con ravvedimento) se i redditi esteri sono prodotti in un paese Black List oltre al pagamento dell’imposta dovuta e interessi di mora.
  • Sanzione per omessa presentazione del quadro RW. Sanzione dello 0,43% o 0,86% (3 o 6 per cento degli importi non indicati nel quadro RW sezione II ridotti a 1/7 a seconda che le attività siano situate in paesi non black list o in paesi black list). La sanzione si applica sul valore dell’attività patrimoniale o finanziaria non dichiarata.

TABELLA SANZIONI QUADRO RW PER INTEGRATIVA ENTRO I DUE ANNI SUCCESSIVI

SANZIONE PER REDDITI

CASISTICASANZIONE PIENARIDUZIONE SANZIONESANZIONE RIDOTTA
NON SONO DOVUTE IMPOSTE € 2501/7 € 35,71
SONO DOVUTE IMPOSTE NO BL Sanzione 90% aum. 1/3 = 120% 1/717,14%
SONO DOVUTE IMPOSTE BL Sanzione 180% aum. 1/3 = 240% 1/734,29%

SANZIONE PER MONITORAGGIO FISCALE

CASISTICASANZIONE PIENARIDUZIONE SANZIONESANZIONE RIDOTTA
DETENZIONE IN PAESE NO BL Sanzione  dal 3% al 15%1/070,43%
DETENZIONE IN PAESE BL Sanzione dal 6% al 30%1/070,86%

Quadro RW: Dichiarazione Integrativa presentata in anni successivi

Si tratta del caso in cui venga presentata una nuova dichiarazione dei redditi (integrativa rispetto a quella già presentata), successiva al secondo anno rispetto a quello in cui è stata commessa la violazione.

Quindi (30 novembre degli anni “x+3” “+4” “…”), e fino al termine del periodo di accertamento.

In questo caso le sanzioni applicabili saranno:

  • Sanzione per la dichiarazione integrativa:  
    • Se non sono dovute imposte – Sanzione di €. 41,66 (1/6 di €. 250 con ravvedimento operoso):
    • Se sono dovute imposte da redditi non Black ListSanzione del 20% (sanzione base del 90% dell’imposta dovuta aumentata di 1/3 in quanto redditi prodotti all’estero (comma 8, articolo 1, D.Lgs. n. 471/97) ridotta a 1/6 con ravvedimento operoso) oltre al pagamento dell’imposta dovuta e interessi di mora;
    • Se sono dovute imposte da redditi in Paesi Black ListSanzione del 40% (sanzione base del 180% (sanzione raddoppiata rispetto alla precedente, articolo 12 D.L. n. 78/2009 in quanto reddito derivante da Paese Black List) dell’imposta dovuta, aumentata di 1/3 in quanto redditi prodotti all’estero, ridotta a 1/6 con ravvedimento) se i redditi esteri sono prodotti in un paese Black List oltre al pagamento dell’imposta dovuta e interessi di mora.
  • Sanzione omessa presentazione del quadro RW. Sanzione dello 0,5% o 1% (3 o 6 per cento degli importi non indicati nel quadro RW sezione II ridotti a 1/6 a seconda che le attività siano situate in paesi non black list o in paesi black list). La sanzione si applica sul valore dell’attività patrimoniale o finanziaria non dichiarata.

TABELLA SANZIONI QUADRO RW PER INTEGRATIVA PRESENTATA IN ANNI SUCCESSIVI

SANZIONE PER REDDITI

CASISTICASANZIONE PIENARIDUZIONE SANZIONESANZIONE RIDOTTA
NON SONO DOVUTE IMPOSTE € 2501/6 € 41,67
SONO DOVUTE IMPOSTE NO BL Sanzione 90% aum. 1/3 = 120% 1/620%
SONO DOVUTE IMPOSTE BL Sanzione 180% aum. 1/3 = 240% 1/640%

SANZIONE PER MONITORAGGIO FISCALE

CASISTICASANZIONE PIENARIDUZIONE SANZIONESANZIONE RIDOTTA
DETENZIONE IN PAESE NO BL Sanzione  dal 3% al 15%1/060,50%
DETENZIONE IN PAESE BL Sanzione dal 6% al 30%1/061,00%

Dichiarazione dei redditi omessa e ravvedimento operoso

Arrivati a questo punto voglio affrontare anche la situazione peggiore in cui potresti trovarti.

Mi riferisco alla situazione in cui la dichiarazione dei redditi in Italia non è stata presentata.

L’aspetto che devi ricordare, in questa fattispecie, è il seguente:

Se la dichiarazione dei redditi originaria sia stata omessa, non è possibile usufruire del ravvedimento operoso.

Questo in quanto la Legge n 190/14 non è andata a modificare la lettera c) del comma 1 dell’articolo 13 del DLgs n 472/97.

Articolo che sana l’omissione della dichiarazione solo nell’ipotesi di presentazione della stessa entro 90 giorni dalla scadenza del termine originario.

In tutti i casi di dichiarazione omessa non è possibile beneficiare di sanzioni ridotte rispetto a quelle base.

E’ consigliabile comunque, presentare la dichiarazione, prima dell’arrivo di un possibile accertamento sui redditi da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Tuttavia, se la dichiarazione omessa viene inviata entro i termini di presentazione della dichiarazione dell’anno successivo la sanzione minima applicabile (il 120% è ridotta alla metà) è del 60%.


Esempi di Ravvedimento Operoso del Quadro RW

Compilazione del quadro RW senza versamento di IVIE

Con controllo automatizzato l’Agenzia invia la comunicazione di irregolarità relativa al mancato versamento.

E’ possibile sanare l’irregolarità versando come sanzione solo il 30% dell’imposta non corrisposta, ridotta con ravvedimento partendo da giugno. Mese in cui il tributo doveva essere versato.

Mancata compilazione del quadro RW inviando la dichiarazione entro i 90 giorni dalla scadenza

Non esiste un controllo automatizzato che rilevi tale errore.

E’ possibile inviare una dichiarazione integrativa entro i 90 giorni versando i seguenti importi:

  • € 250 ridotto ad 1/9;
  • Sanzione del 30% dell’imposta da quadro RW dovuta e non corrisposta con ravvedimento (IVIE e IVAFE);
  • € 250 ridotto ad 1/9 per omesso quadro RW.

Mancata compilazione del quadro RW e non invio della dichiarazione

E’ possibile sanare la posizione, dichiarazione e quadro RW entro i 90 giorni, mediante dichiarazione tardiva.

  • € 250 diviso 10;
  • Sanzione del 30% dell’imposta da quadro RW dovuta e non corrisposta con ravvedimento (IVIE e IVAFE);
  • € 250 diviso 10 per omesso quadro RW.

Mancata compilazione del quadro RW inviando la dichiarazione la dichiarazione oltre i 90 giorni dalla scadenza

E’ possibile sanare la situazione oltre i 90 giorni presentando una dichiarazione integrativa, dichiarando il quadro RW.

Su errori rilevabili in sede di controlli automatizzati si deve versare la sanzione per omesso versamento del 30% ridotta con Ravvedimento.

Su errori non rilevabili in sede di controlli automatizzati, che determinano infedeltà nella dichiarazione la sanzione è pari al 90%. Il 90% di sanzione assorbe quella relativa al 30%.

Termini decadenziali di accertamento

Vediamo adesso i termini a disposizione dell’Amministrazione finanziaria per notificare un avviso per violazioni sul monitoraggio fiscale e quadro RW.

In relazione alla natura giuridica dell’operazione essendoci connessione tra omessa/irregolare compilazione del modulo RW ed evasione, in coerenza con quanto sancito da Cass. 23.10.2013 n. 24009 e Cass. 18.12.2014 n. 26848, opererebbe l’art. 43 del DPR n. 600/73, secondo cui:

Gli avvisi di accertamento devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui e’ stata presentata la dichiarazione

art. 43, comma 1 DPR n. 600/73

Per approfondire: “Termini di accertamento delle imposte sui redditi

Raddoppio dei termini per violazioni penali

L’art. 43 del DPR n. 600/73 stabilisce che l’accertamento può essere notificato entro il termine decadenziale raddoppiato quando la violazione fiscale integra gli estremi dell’obbligo di denuncia per uno dei reati previsti dal DLgs. n. 74/2000.

A prescindere dal discorso circa la natura connessa all’evasione delle sanzioni sul modulo RW, a nostro avviso il raddoppio dei termini non può mai essere applicato nel caso dell’art. 5 del D.L. n. 167/90, in quanto le violazioni concernenti il monitoraggio fiscale non hanno rilevanza penale.

Lo stesso dicasi per la notifica degli atti relativi all’accertamento dell’IVIE e dell’IVAFE, le cui violazioni non hanno mai rilievo penale.

Attività estere/investimenti detenuti in paradisi fiscali

Ai sensi dell’art. 12 del DL n. 78/2009, se gli investimenti/attività non dichiarati sono detenuti in un paradiso fiscale, i termini di cui agli artt. 43 del DPR n. 600/73 e 20 del D.Lgs. n. 472/97 sono raddoppiati.

Il raddoppio dei termini dovrebbe applicarsi a decorrere dalle dichiarazioni relative all’anno 2009, in cui il D.L. n. 194/2009, che ha introdotto il raddoppio modificando il D.L. n. 78/2009, è entrato in vigore.

Detto raddoppio non può applicarsi per IVIE ed IVAFE, in quanto imposte patrimoniali e non sul reddito.

Per approfondire: “Raddoppio dei termini per violazioni in paradisi fiscali

Ravvedimento operoso

L’art. 1 co. 640 della L. 190/2014 ha stabilito che, se viene presentata una dichiarazione integrativa ai sensi degli artt. 2 co. 8 del DPR n. 322/98 e 13 del D.Lgs. n. 472/97, i termini di decadenza dal potere di accertamento, in merito agli elementi “rigenerati“, sono computati prendendo come riferimento l’integrativa medesima, e non la dichiarazione originaria, per cui, di fatto, vengono postergati.

Istituti deflattivi del contenzioso

Le sanzioni di cui all’art. 5 del D.L. n. 167/90 possono essere oggetto di definizione agevolata ai sensi degli artt. 16 e 17 del D.Lgs. n. 472/97, e su ciò non dovrebbero esservi dubbi, visto che tali istituti riguardano tutte le sanzioni.

Del pari, dovrebbero essere applicabili senza particolari problemi la mediazione e la conciliazione giudiziale60.

Il discorso è più complesso per l’accertamento con adesione, posto che il D.Lgs. n. 218/97 stabilisce, all’art. 1 co. 1, che possono formare oggetto di adesione le imposte sui redditi, e all’art. 2 co. 5 che la riduzione delle sanzioni riguarda quelle “per le violazioni concernenti i tributi oggetto dell’adesione commesse nel periodo d’imposta, nonché per le violazioni concernenti il contenuto delle dichiarazioni relative allo stesso periodo“. La locuzione “violazioni concernenti il contenuto delle dichiarazioni relative allo stesso periodo“, valorizzando quanto detto dalle sentenze Cass. 23.10.2013 n. 24009 e 18.12.2014 n. 26848, potrebbe essere idonea a comprendere non solo le sanzioni da inesatta dichiarazione ex art. 8 del D.Lgs. n. 471/97, ma anche quelle in oggetto.

Le medesime considerazioni effettuate per l’accertamento con adesione valgono per l’adesione al “PVC”, l’adesione agli inviti al contraddittorio e l’acquiescenza.

Casi in cui il ravvedimento operoso è inopportuno o impossibile

Vi sono dei casi in cui il ravvedimento operoso appare impossibile, o comunque, oltremodo sconsigliabile per una serie di ragioni. Si tratta, in particolare, delle seguenti ipotesi:

  • Omessa dichiarazione dei redditi;
  • Soggetto delegato sui conti correnti.

Omessa dichiarazione dei redditi

Se la dichiarazione dei redditi è omessa il ravvedimento operoso non risulta la strada percorribile. Tuttavia, se la presentazione della dichiarazione avviene entro un anno dalla scadenza, il ravvedimento operoso appare ancora possibile (si applica la sanzione base del 60%, ovvero la sanzione base del 120% ridotta della metà).

Delegato nei conti correnti

In presenza di delegati nei conti correnti il ravvedimento operoso risulta oltremodo costoso in quanto porta alla moltiplicazione delle sanzioni. Infatti, ciascun delegato deve autonomamente monitorare il conto corrente nel proprio quadro RW.

L’unica eccezione all’obbligo di compilazione del quadro RW da parte del delegato è costituita dai delegati nei conti correnti dei frontalieri. Per tali soggetti l’esonero si applica con riferimento dal conto corrente estero per l’accredito degli stipendi derivanti dalle attività lavorative ivi svolte, anche al coniuge ed ai familiari di primo grado eventualmente cointestatari.

Mancata compilazione del Quadro RW: consulenza fiscale

Se hai letto questo articolo molto probabilmente è perché ti trovi in una situazione in cui non hai correttamente dichiarato le tue attività estere. Tieni conto che l’Agenzia delle Entrate ogni anno invia lettere di compliance sulle attività estere non dichiarate dai contribuenti.

Se ti trovi in questa situazione, il consiglio che mi sento di darti è quello di parlare con un dottore Commercialista esperto in questo ambito.

Utilizzare il ravvedimento operoso, ove possibile, permette di ridurre notevolmente sanzioni ed interessi. Per questo può essere conveniente sfruttarlo, ma occorre farlo nel modo corretto.

Se hai bisogno di un consulente in grado di analizzare la tua situazione ed aiutarti concretamente contattami, attraverso il servizio di consulenza.

Questo è il link.

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94 COMMENTI

  1. Buongiorno!
    ho lavorato per parecchi anni comeespatriato in un paese UE ed ho sempre fatto regolarmente la mia dichiarazione dei redditi!
    Rientrato, per ignoranza, non ho più compilato il quadro RW (proprietario di appartamento, conto corrente, assicurazione sulla vita)
    pur presentando sempre la mia dichiarazione per i redditi italiani!!! Domanda: rientro nel caso si tardiva presentazione del quadro RW dopo un anno, dopo due anni e oltre due anni???? Ad oggi é prescritta la dichiarazione dei redditi 2015 per redditi 2014?
    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta
    saluti
    Giuliano

  2. Sono cittadino italiano attualmente impegato come funzionario presso un’agenzia della Commissione Europea ed avente come unico reddito lo stipendio da funzionario, che mi viene accreditato su di un conto corrente presso una banca estera.
    Ad oggi non compilo alcuna dichiarazione dei redditi in Italia in quanto in Italia non percepisco alcun reddito e – per il conto corrente estero – rientro nei casi di esonero dalla compilazione del quadro RW previsti dalla circolare dell’agenzia n. 38/E del 23 Dicembre 2013 (“persone fisiche che lavorano all’estero presso organizzazioni internazionali cui aderisce l’Italia (ad esempio, ONU, NATO, Unione Europea, OCSE) la cui residenza fiscale in Italia sia determinata, in deroga agli ordinari criteri previsti dall’articolo 2 del TUIR, in base ad accordi internazionali ratificati”).
    Ritengo che la mia situazione mi esoneri anche dal pagamento dell’IVAFE, pero’ volevo conferma.
    Nel caso non fosse cosi’ qual’e’ il regime sanzionatorio applicabile ed eventuali modalita’ di regolarizzatione per mancati versamenti pregressi?
    Grazie.

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