Il viceministro dell’Economia Antonio Misiani e la rappresentante della segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali del Dipartimento fiscale delle finanze Daniela Stoffel hanno siglato il nuovo accordo che disciplina la fiscalità dei lavoratori frontalieri tra Italia e Svizzera. La firma dell’accordo è avvenuta a Roma lo scorso 23 dicembre 2020.

Si tratta di un accordo che è stato raggiunto dopo che, già da alcuni anni, si parlava di una prossima revisione delle condizioni attuali che disciplinano le disposizioni fiscali di tassazione dei lavoratori frontalieri con la Svizzera. Il precedente accordo, siglato nel 1974 necessitava di una rivisitazione, arrivata con la firma del trattato in commento.

Si tratta di un accordo che va a disciplinare in modo più chiaro chi sono i lavoratori frontalieri e come deve essere disciplinata la relativa tassazione dei redditi percepiti. Vediamo, quindi, gli aspetti più importanti di novità contenuti in questo accordo.

Dopo anni di discussioni e polemiche, il nuovo accordo tra la Svizzera e l’Italia sull’imposizione dei frontalieri è stato firmato oggi a Roma dalla Segretaria di Stato Daniela Stoffel, e dal viceministro italiano dell’economia e delle finanze, Antonio Misiani.

Da precisare che l’accordo potrebbe entrare in vigore nel 2023 a seconda dei tempi di ratifica sia in Svizzera che in Italia. L’intesa, precisa una nota della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali, sarà sottoposta a riesame ogni cinque anni. Inoltre, una clausola dispone che siano previste consultazioni ed eventuali adeguamenti periodici in materia di lavoro agile/telelavoro.

Inoltre, il Governo Italiano si è impegnato a introdurre meccanismi finalizzati ad alleggerire il carico impositivo dei lavoratori frontalieri, attraverso, tra le altre cose, l’innalzamento della “no tax area” per i redditi di lavoro dipendente a 10.000 euro e la non imponibilità degli assegni familiari erogati dagli Enti di Previdenza dello Stato in cui il frontaliere presta lavoro.

Vediamo quali sono gli elementi principali del nuovo accordo per i lavoratori frontalieri con la Svizzera.

Frontalieri con la Svizzera
Frontalieri con la Svizzera

I criteri di collegamento del reddito

L’accordo prevede che l’imposta sui redditi venga applicata nello Stato in cui viene svolta l’attività lavorativa, sui redditi da lavoro dipendente svolti. La percentuale di prelievo applicata sarà dell’80%. Naturalmente, i lavoratori frontalieri rimangono soggetti a tassazione anche nello Stato di residenza, che eliminerà la doppia imposizione giuridica.

Coloro i quali entrano nel mercato del lavoro come frontalieri a partire dalla data di entrata in vigore dell’accordo saranno considerati come “nuovi frontalieri“.

Il regime transitorio per i lavoratori frontalieri

Coloro che lavorano o hanno lavorato nei Cantoni dei Grigioni, del Ticino o del Vallese nel periodo compreso tra il 31 dicembre 2018 e la data di entrata in vigore del nuovo accordo rientrano nel regime transitorio applicabile agli “attuali frontalieri“. Gli attuali frontalieri continueranno a essere assoggettati ad imposizione esclusivamente in Svizzera. La Svizzera verserà fino alla fine del 2033 una compensazione finanziaria a favore dei Comuni italiani di confine pari al 40 per cento dell’imposta alla fonte prelevata dalla Svizzera. Dopo questa data, la Svizzera conserverà la totalità del gettito fiscale.

Nuova definizione di frontaliere con la Svizzera

Il nuovo accordo fornisce una definizione di lavoratore frontaliere che include i lavoratori che risiedono entro 20 km dalla frontiera e che, in linea di massima, rientrano ogni giorno al loro domicilio. Essa si applica a tutti i frontalieri (nuovi e attuali) a partire dall’entrata in vigore dell’accordo.

Presenza di una clausola antiabuso

Il nuovo accordo contiene una disposizione finalizzata a impedire i potenziali casi di abuso in relazione allo status di “attuale frontaliere“.

Se desideri approfondire l’attuale disciplina dei lavoratori frontalieri con la Svizzera in attesa della ratifica dei nuovi accordi ti lascio a questo articolo dedicato:

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Commenti:
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1 COMMENTO

  1. Buongiorno, sono parecchio confusa riguardo questo nuovo accordo Svizzera/Italia, che millanta di eliminare la doppia imposizione: essa sussiste ancora, anche se diversamente applicata e meno conveniente per il frontaliere, mi corregga se sbaglio: se prima era mensilmente trattenuta alla fonte dallo stipendio una parte del gettito fiscale proveniente dalla imposizione delle remunerazioni dei frontalieri italiani (percentuale standard per qualsiasi reddito?), ora invece bisognerà pagare le tasse sia in Svizzera che che in Italia (in base ai regimi fiscali in vigore nei 2 paesi?! Doppia tassazione completa?? Ad eccezione della franchigia 10000ch)?

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