accertamento con adesione

L’accertamento con adesione (D.Lgs. n. 218/97)è una procedura che si applica prima del contenzioso tributario. Si tratta di uno strumento deflattivo del contenzioso tributario, che garantisce al contribuente coinvolto di snellire e velocizzare i procedimenti nel caso di contenzioso, con sanzioni ridotte. L’accertamento con adesione permette di beneficiare di sanzioni ridotte ad 1/3 del minimo, prima dell’instaurazione del contenzioso tributario.

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L’accertamento con adesione si applica in base alla collaborazione tra contribuente e amministrazione finanziaria, e si può accettare nel caso sia in corso un contenzioso con l’Agenzia delle Entrate. Si tratta di una negoziazione vera e propria che può portare a numerosi vantaggi per il contribuente, prima di entrare in tutto e per tutto nel caso del contenzioso.

Si tratta di una procedura che può essere proposta dall’Agenzia delle Entrate, e il contribuente può provvedere ad accettarla, oppure può essere presentata dallo stesso contribuente. In genere viene proposta successivamente alla notifica di un avviso, o dopo una verifica o controllo di qualche natura.

Può coinvolgere situazioni di contenzioso che comprendono le diverse imposte: sui redditi, patrimoniali, come l’IMU, la TASI, l’imposta catastale, Irpef o Ires, e così via. Vediamo in questo articolo quando l’accertamento con adesione può essere conveniente da accettare, nel caso venga proposto dall’Agenzia delle Entrate.


Accertamento con adesione: quando viene proposto

L’accertamento con adesione può venire proposto direttamente dall’Agenzia delle Entrate, a seguito di una notifica per un controllo, e permette al contribuente di procedere alla definizione delle imposte dovute, per evitare un’eventuale lite tributaria, come spiegato dalla stessa Agenzia delle Entrate:

“E’ un “accordo” tra contribuente e ufficio che può essere raggiunto sia prima dell’emissione di un avviso di accertamento, che dopo, sempre che il contribuente non presenti ricorso davanti al giudice tributario.”

L’accertamento con adesione può coinvolgere tutti i tipi di imposte, dirette o indirette, e può essere richiesta dall’Agenzia delle Entrate oppure direttamente dal contribuente, in base all’ufficio competente nella zona in cui si trova.

Tramite accertamento con adesione, il contribuente può accedere ad una riduzione delle sanzioni amministrative a suo carico, di circa un terzo, rispetto alle sanzioni minime previste. L’ufficio dell’Agenzia delle Entrate che si trova sul territorio può decidere di procedere con l’accertamento con adesione invitando il contribuente a rispondere.

Si tratta quindi di fissare un appuntamento con l’ufficio preposto per accertare tramite dialogo quali sono le imposte e i relativi periodi che sono suscettibili all’accertamento. Il contribuente è tenuto ad accettare anche per ricevere un alleggerimento notevole della sanzione, e se rifiuta non potrà chiedere lo stesso accertamento con adesione successivamente.

Chi può procedere con l’accertamento con adesione?

L’accertamento con adesione può essere proposto dall’Agenzia delle Entrate oppure dallo stesso contribuente, e sono ammesse alla richiesta, oppure all’accettazione, sia le persone fisiche che le società di persone, oppure le associazioni professionali o le società di capitali, ma anche enti e sostituti di imposta.

L’accertamento con adesione può essere richiesto a seguito di un controllo eseguito dal fisco, e può essere proposto dal contribuente successivamente ad un avviso di accertamento. In ogni caso l’accertamento con adesione si applica per diverse tipologie di imposte, senza differenze. Si tratta ad esempio sia delle imposte dirette come l’IRPEF, l’Ires e l’Irap, sia delle imposte indirette come l’IVA, l’imposta di registro, l’imposta ipotecaria e catastale, o anche l’imposta sull’immatricolazione di nuove vetture.

Tuttavia ci sono alcune situazioni in particolare in cui l’accertamento con adesione offre numerosi vantaggi al contribuente, in cui conviene di fatto accettare la proposta dell’Agenzia delle Entrate. Si procede in questo modo ha una definizione concordata prima ancora di procedere con l’accertamento, è l’obiettivo è quello di raggiungere un accordo iniziale tra contribuente e amministrazione.

Il contribuente può scegliere di proporre questa procedura presentando una domanda apposita all’ufficio di riferimento, presentando tutti i propri dati entro 60 giorni dalla ricezione di una notifica da parte del fisco.

Quando conviene accettare l’accertamento con adesione?

Risulta particolarmente conveniente al contribuente accettare la proposta dell’accertamento con adesione prima di tutto perché diminuiscono i tempi per il contenzioso e poi perché, bisogna anche ricordare, che accettando la proposta dell’Agenzia delle Entrate si instaura un dialogo diretto tra l’amministrazione e il contribuente.

Dialogo che garantisce uno scambio di informazioni per ricostruire la fattispecie. Infine il vantaggio più consistente riguarda la possibilità di risparmiare, riducendo l’importo complessivo della sanzione, anche fino a un terzo della cifra prevista. Inoltre alcuni vantaggi sono presentati dallo stesso portale on-line dell’Agenzia delle Entrate:

“Inoltre, per i fatti accertati, perseguibili anche penalmente, costituisce una circostanza attenuante il perfezionamento dell’adesione con il pagamento delle somme dovute prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado. L’effetto “premiale” si concretizza nell’abbattimento fino a un terzo delle sanzioni penali previste e nella non applicazione delle sanzioni accessorie.”

In ogni caso il contribuente può accettare di procedere all’accertamento con adesione anche solo per un tipo di imposta rispetto al totale che viene notificato dall’agenzia delle entrate, è lo stesso accade se è il contribuente a chiedere che venga applicato un Accertamento con adesione.

Le fasi dell’accertamento con adesione

L’accertamento con adesione può avvenire in concomitanza con l’apertura di un contraddittorio, che possa derivare sia dalla proposta dell’Agenzia delle Entrate sia dalla comunicazione del contribuente. Successivamente si stabilisce una data per discutere sulla fattispecie, e dall’esito positivo del colloquio viene poi successivamente proposta la stesura dell’atto di accertamento con adesione, che porta con sé tutta una serie di vantaggi, citati in precedenza.

Si può così procedere al pagamento delle somme dovute, con versamento immediato del totale oppure solamente della prima rata. L’ufficio ha il compito di rilasciare l’atto di accertamento con adesione che può risultare vantaggioso non solo per la riduzione delle sanzioni, ma anche perché si tratta di una attenuante nella situazione specifica.

Il versamento quindi delle somme dovute all’Agenzia delle Entrate può venire tramite modelli F24 o F23, e il soggetto interessato può decidere se versare il pagamento in un’unica soluzione, con scadenza a 20 giorni dall’atto, oppure scegliere per una rateizzazione, la cui prima rata deve essere versata subito, anche in questo caso entro 20 giorni.

Si può procedere a un massimo di 8 rate trimestrali che abbiano la stessa cifra. In ogni caso l’Agenzia delle Entrate consente di utilizzare i crediti accumulati nei confronti dell’amministrazione pubblica. l’Agenzia delle Entrate ha creato una scheda informativa consultabile on-line dove viene spiegato il funzionamento dell’accertamento con adesione nei dettagli di cui consigliamo la lettura.

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