Come aprire una Start-up innovativa? Quali sono i finanziamenti, i vantaggi e le agevolazioni fiscali? In questo articolo, puoi trovare una breve guida su come aprire una start-up innovativa.

Le Start-up innovative sono società di capitali anche sotto forma di cooperativa, residenti in Italia o in altro Paese membro dell’UE con sede produttiva o una filiale in Italia, che, oltre ad avere determinati requisiti, hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente:

  • Lo sviluppo;
  • La produzione;
  • Commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

Le start up innovative godono di una serie di vantaggi, finanziamenti e agevolazioni fiscali, amministrativi ed anche finanziari (crowfounding).

Start up innovativa

L’obiettivo della creazione delle start-up innovative è favorire la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico, la nuova imprenditorialità e l’occupazione, in particolare di quella giovanile, con riguardo alle imprese start-up innovative e competitive a livello europeo.

La condizione essenziale per poter beneficiare di questi vantaggi è l’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle imprese riservata alle start up innovative.

Cos’è una Start up innovativa?

Le start-up sono state introdotte con il Decreto Crescita 2.0, come:

  • Società di Capitali costituite anche sotto forma di cooperativa;
  • Società per azioni;
  • Le società in accomandita per azioni;
  • Le società a responsabilità limitata anche nella forma di s.r.l. semplificata o s.r.l. a capitale ridotto, o come Societas Europea, SE aventi sede fiscale in Italia, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non siano quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione.

La Societas Europea, SE è un nuovo tipo di società per l’esercizio di impresa con una forma giuridica sopranazionale e di cooperazione tra le imprese che operano all’interno del mercato comune, per questo sono soggette a regole di base del diritto comunitario indipendente dai diritti nazionali, validi ai soli fini fiscali, di concorrenza e crisi d’impresa.

Le SE sono state pensate per operare insieme a tutte le altre forme di società ma con una maggiore accento europeista che permetta loro di svolgere l’attività all’interno del mercato unico da qualsiasi Paese dell’Unione Europea, con il vantaggio di avere una legislazione unica e comune e di poter abbassare drasticamente i costi amministrativi e finanziari per quelle imprese strutturate attraverso filiali o gruppi.

L’art. 25 del decreto Crescita, definisce le start-up innovative, come:

La società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero una Societas Europaea, residente in Italia ai sensi dell’articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione….”

Vi rientrano, pertanto, le SRL (compresa la nuova forma di srl semplificata o a capitale ridotto), sia le SPA, SAPA, sia le società cooperative.

Quali sono i requisiti per una Start up innovativa?

Una società per essere definita come start-up innovativa, deve possedere seguenti requisiti: 

  • Dalla costituzione della società e per i successivi 24 mesi:  
    • I soci, persone fisiche, devono detenere 51% di azioni o quote e diritti di voto.
  • Possono accedere alla Start up le società costituite che non operano da più di 48 mesi.
  • Sede principale dei propri affari e interessi in Italia.
  • Valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro.
  • La società non deve distribuire o aver distribuito utili.
  • Deve avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.
  • La società non deve essere stata costituita a seguito di una fusione, scissione societaria o di una cessione di azienda o di ramo di azienda.

Ulteriori requisiti

Inoltre, la start up deve soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:

  • Le spese per la ricerca e sviluppo devono essere uguali o superiori del 20% rispetto all’importo sostenuto tra il costo e il valore della produzione. Non rientrano in questa fattispecie le spese per l’affitto o l’acquisto di beni immobili anche se utili allo svolgimento dell’attività di impresa mentre sono ammissibili le spese per la sperimentazione di nuovi prodotti e servizi, prototipi e sviluppo del business plan, le spese relative ai servizi di incubazione forniti da incubatori certificati, i costi lordi di personale interno e consulenti esterni impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo, inclusi soci ed amministratori, le spese legali per la registrazione e protezione di proprietà intellettuale, termini e licenze d’uso. L’effettuazione delle spese totali è assunta tramite dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante della start-up innovativa.
  • La società deve impiegare una forza lavoro altamente specializzata che ha svolto o sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure che sia in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno 3 anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero. Tale forza lavoro, deve essere assunta dalla società in qualità di dipendenti o di collaboratori a qualsiasi titolo, con una percentuale uguale o superiore ad 1/3 del personale già assunto.
  • La società deve essere titolare o depositaria o licenziataria di almeno un brevetto relativo ad un’invenzione industriale, biotecnologica o relativa ai semiconduttori e alle varietà vegetali.

Come aprire in Italia una start up?

Se la tua intenzione è di costituire una start up, oltre all’idea imprenditoriale, è preferibile, in via preliminare, redigere un business plan.

Dopo aver verificato il possesso dei requisiti, è possibile passare alla fase di costituzione vera e propria.

Le fasi da seguire per la realizzazione del progetto di impresa sono:

  • Costituire una società di capitali.
  • Dichiarazione d’inizio attività: tramite la procedura online della Comunicazione Unica del registro delle Imprese della Camera di Commercio.
  • Iscrizione alla sezione speciale delle start-up innovative del Registro delle Imprese: mediante compilazione e presentazione della domanda in formato elettronico a cui dovrà essere indicata:
    • La data e luogo di costituzione, nome e indirizzo del notaio; 
    • Sede principale ed eventuali sedi periferiche;
    • Oggetto sociale;
    • Descrizione dell’attività svolta, comprese l’attività e le spese in ricerca e sviluppo;
    • Elenco dei soci, con trasparenza rispetto a fiduciarie, holding, con autocertificazione di veridicità; 
    • Elenco delle società partecipate. 
    • Titoli di studio e delle esperienze professionali dei soci e del personale che lavora nella start-up innovativa, esclusi eventuali dati sensibili;
    • Indicazione dell’esistenza di relazioni professionali, di collaborazione o commerciali con incubatori certificati, investitori istituzionali e professionali, università e centri di ricerca;
    • Ultimo bilancio depositato, nello standard XBRL;
    • Elenco dei diritti di privativa su proprietà industriale e intellettuale.   

Trasformazione in Start Up Innovativa

Qualora la società sia stata costituita dopo il 19 dicembre 2012, è possibile diventare start up innovativa sin dall’inizio.

Qualora la società sia stata costituita prima del 19 dicembre 2012, ma entro i 4 anni, occorre presentare una domanda, entro 60 giorni dalla data di conversione in legge, tramite autocertificazione del legale rappresentante attestare il possesso dei requisiti di legge.

Vantaggi e agevolazioni fiscali

I principali vantaggi e agevolazioni fiscali che derivano dalla creazione di una start up innovativa sono:

  • Esenzione Imposta di Bollo e diritto di Segreteria per l’Iscrizione nel registro delle Imprese;
  • Detrazione Irpef 19% sulle spese per un investimento massimo detraibile di 500.000 euro per periodo d’imposta, da mantenere per almeno 2 anni;
  • Credito d’imposta del 35% per l’assunzione di personale altamente qualificato fino a una soglia massima di 200.000 euro annui per ogni impresa;
  • Contratti di lavoro rinnovabili in deroga a quanto stabilito dalla Riforma del Lavoro;
  • Crowdfunding, possibilità di raccogliere fondi attraverso piattaforme online, in base alla normativa Consob;
  • Incentivi fiscali per investimenti da parte di privati o società in start up innovative con benefici maggiori per start-up a vocazione sociale.
  • Internazionalizzazione attraverso il sostegno dell’Agenzia ICE che si occupa della promozione all’estero delle imprese italiane e del Desk Italia, ossia, offre assistenza in materia normativa, societaria, fiscale, immobiliare, contrattualistica e creditizia, eventuale ospitalità a titolo gratuito alle principali fiere e manifestazioni internazionali e attività volta a favorire l’incontro delle start-up innovative con investitori potenziali per le fasi di early stage capital e di capitale di espansione.
  • Remunerazione con strumenti finanziari della start-up innovativa e dell’incubatore certificato. Per le Start Up innovative è stato introdotto un regime fiscale e contributivo di favore per i piani di incentivazione basati sull’assegnazione di azioni, quote o titoli similari ad amministratori, dipendenti, collaboratori e fornitori delle imprese start up innovative e degli incubatori certificati. 

Incentivi start up innovative previsti dal Decreto Rilancio

Il Decreto Rilancio, ha previsto il rafforzamento, degli interventi in favore delle start up innovative.

L’obiettivo è incrementare il sostegno pubblico alla nascita e allo sviluppo delle start up innovative.

Per avere maggiori informazioni sugli incentivi previsti dal Decreto Rilancio:

Incentivi start up innovative tramite incremento della dotazione finanziaria

Gli incentivi alle start up innovative, vengono realizzati, tramite:

  • Incremento della dotazione finanziaria della misura;
  • Impliando la capacità di azione della misura.

Le start up per loro natura hanno esigenze di liquidità maggiori rispetto a quelle delle altre imprese di piccola dimensione ed anche quando iniziano a fatturare e hanno buone entrate, necessitano di ulteriori fondi.

La norma in commento rimette ad un decreto del Ministro dello sviluppo economico la disciplina di nuove modalità di intervento della misura che vadano nella predetta direzione.

In particolare, la conversione del prestito Smart & Start Italia a talune condizioni di capitalizzazione delle imprese potrà costituire un valido incentivo idoneo a favorire l’ingresso di privati nel capitale sociale.

Il nuovo strumento agevolativo potrà consentire, dunque, la conversione del debito in uno strumento partecipativo, accompagnato dall’ingresso nel capitale sociale di un investitore o dall’aumento del capitale stesso, la cui restituzione sarà legata al rendimento aziendale.

Incentivi start up innovativa tramite fondo di sostegno al venture capital, maggiorazione delle spese ammissibili e fondo pmi

L’art. 38, al co.3 del Decreto Rilancio, ha previsto l’incremento della dotazione del “Fondo di sostegno al venture capital”, cui sono assegnate risorse aggiuntive pari a 200 milioni per l’anno 2020.

In particolare, il comma prevede l’incremento della dotazione del “Fondo di sostegno al venture capital’, mediante investimenti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, secondo le modalità che saranno adottate con decreto del Ministro dello Sviluppo economico.

Incentivi start up innovative e proroga di un anno della permanenza nella sezione speciale del registro delle imprese

Il Decreto Rilancio, prevede, la proroga di un anno per la permanenza nella sezione speciale del registro delle imprese delle start up innovative.

Eventuali termini previsti a pena di decadenza dall’accesso a incentivi pubblici e o per la revoca dei medesimi sono prorogati di 12 mesi.

La proroga della permanenza nella sezione speciale del registro delle imprese non si applica ai fini della fruizione delle agevolazioni fiscali e contributive previste.

Incentivi start up innovative e incentivi fiscali per gli investimenti delle persone fisiche

E’ stato introdotto, un regime fiscale agevolato per le persone fisiche che investono in start up innovative o in PMI innovative.

In particolare, è prevista una detrazione pari al 50% della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o più start up innovative direttamente ovvero per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio che investano prevalentemente in start up innovative.

L’investimento massimo detraibile non può eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di 100.000 euro e deve essere mantenuto per almeno 3 anni.

Incubatore certificato cos’è e come funziona?

L’incubatore certificato è una società di capitali, anche cooperativa, residente in Italia che segue e accompagna il processo di avvio e di sviluppo della start-up innovativa, dall’idea imprenditoriale fino alla sua concreta realizzazione.

L’incubatore certificato, per assolvere a tali funzioni e usufruire delle agevolazioni fiscali e incentivi allo sviluppo tecnologico e occupazionale, deve:

  • Disporre di strutture adatte anche immobiliari, ad accogliere la start up innovativa, con spazi adeguati all’istallazione di attrezzature per effettuare test, ricerca e verific;
  • Disporre di attrezzature adeguate all’attività della start-up innovativa, come per esempio l’accesso alla rete internet, macchinari per la realizzazione di test e prototipi ecc.;
  • Amministrato o diretto da persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e innovazione che disponga di un team di consulenza manageriale permanente;
  • Regolari rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari che svolgono attività e progetti collegati alla start up innovativa;
  • Esperienza certificata nell’attività di sostegno.

Esso, deve dichiarare, mediante autocertificazione firmata dal legale rappresentante, di possedere i suddetti requisiti che va allegata al momento dell’iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese.

I documenti necessari

Modello S5 avvio start up innovativa, deve essere compilato il riquadro relativo all’attività prevalente dell’impresa, in cui deve risultare la dicitura “Avvio start-up innovativa” oltre alle seguenti informazioni:

  • Attività svolta, comprese l’attività e le spese in ricerca e sviluppo;
  • Indicazione dei titoli di studio e delle esperienze professionali dei soci e del personale che lavora nella start-up innovativa, esclusi eventuali dati sensibili;
  • L’indicazione dell’esistenza di relazioni professionali, di collaborazione o commerciali con incubatori certificati, investitori istituzionali e professionali, università e centri di ricerca;
  • Elenco dei diritti di privativa su proprietà industriale e intellettuale;
  • Autocertificazione del legale rappresentante: in formato .pdf/A, attestante il possesso di tutti i requisiti prescritti dalla legge per l’identificazione della start-up modello autocertificazione avvio start up innovativa Italia, sottoscritta dallo stesso legale rappresentante, digitalmente o con firma autografa. In questo secondo caso, dovrà essere sottoscritta anche dall’intermediario che ha inviato la domanda ed alla stessa dovrà anche essere allegata la copia semplice del documento di identità del legale rappresentante che ha sottoscritto l’autocertificazione.

Iscrizione al Registro Imprese

La start up innovativa e gli Incubatori Certificatori in Italia per poter usufruire delle agevolazioni fiscali, i vantaggi, devono essere iscritti obbligatoriamente nella sezione speciale del Registro Imprese riservata alle start up innovative.

Venture capital e le business angel

Le venture capital le business angel, sono le società che investono sulle start up innovative in Italia e all’estero.

Le Venture Capital sono società finanziarie specializzate che valutata l’idea di start up, presentata, solitamente, con un business plan e decidono di investire nella neo impresa con il capitale diventando socio temporaneo. In questo modo, le società di venture capital offrono denaro ed in cambio assumono una quota in percentuale della stessa azienda. Ciò consente loro, di di ottenere guadagno attraverso la vendita della partecipazione a raggiungimento degli obiettivi.

L’obiettivo di queste società è di finanziare l’idea di impresa e rientrare dei capitali investiti una volta realizzato il progetto.

Il business angel invece è un investitore non istituzionale che sceglie autonomamente le aziende start up in cui investire. Il loro apporto, si traduce in un capitale investito in cambio di azioni dell’azienda.

Lascia una Risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here