Riduzione del Capitale per Perdite: la disciplina

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Una società di capitali può trovarsi nella situazione di dover deliberare la riduzione del proprio capitale sociale per la copertura delle perdite d’esercizio. Tale procedura è in regola facoltativa, ma in alcuni casi, può diventare obbligatoria. Vediamo la disciplina della riduzione del capitale per perdite prevista per le SRL e per le SPA.

Nelle società di capitali può sovente verificarsi la situazione in cui si è costretti a ridurre il capitale sociale a seguito delle ingenti perdite che si sono create nella gestione.

Tale situazione deve essere attentamente monitorata, sia dagli amministratori, che dai sindaci della società, per evitare spiacevoli conseguenze, sia per la società, che in via sussidiaria verso di loro, in termini di azioni di responsabilità.

In questo articolo, andremo ad analizzare la disciplina civilistica legata alla riduzione del capitale sociale per perdite.

La perdita d’esercizio non è altro che la differenza negativa tra ricavi e costi di competenza dell’esercizio.

Quando la società subisce perdite di entità tale da ridurre il patrimonio netto a valori inferiori al capitale sociale si può o deve (a seconda dei casi) ridurre il capitale per adeguarlo al patrimonio netto.

La decisione di ridurre il capitale sociale è di competenza dell’assemblea dei soci, che come per tutte le modifiche dell’atto costitutivo, decide con la maggioranza di almeno la metà del capitale sociale.

La disciplina della riduzione obbligatoria del capitale sociale di SRL contenuta negli articoli 2482 bis, ter, quater del codice civile, è sostanzialmente identica a quella prevista per le SPA agli articoli 2446 e 2447 del codice civile.

Cominciamo!

LA PERDITA DEL CAPITALE SOCIALE

Si verifica una perdita nel capitale sociale della società quando:

il valore del patrimonio netto risulta inferiore rispetto al capitale sottoscritto in sede di costituzione della società o di successivi aumenti.

Le perdite che si originano nel corso dell’esercizio e che si aggiungono a quelle di esercizi precedenti.

La perdita d’esercizio va ad intaccare il capitale sociale determinando la riduzione del capitale stesso solo a determinate condizioni. Questa fattispecie si verifica quando la perdita è tale da superare e quindi assorbire l’ammontare dei seguenti elementi patrimoniali:

  • RISERVE DEL PATRIMONIO NETTO. Può trattarsi di riserve Facoltative, Statutarie, Fondi di rivalutazione monetaria, Riserva Legale, Riserva sovrapprezzo azioni;
  • VERSAMENTI DEI SOCI. Si tratta dei versamenti, eventualmente effettuati, in conto capitale o in conto futuro aumento capitale;
  • UTILI PORTATI A NUOVO. Si tratta degli utili di precedenti esercizi portati a nuovo per l’utilizzo a copertura di future perdite d’esercizio.

L’organo amministrativo, che vigila sull’andamento della gestione societaria, deve accertare prontamente il manifestarsi della perdita. Tale accertamento può aversi sia in sede di redazione del bilancio di esercizio che nel corso dell’esercizio.

E’ compito e responsabilità dell’organo amministrativo essere sempre aggiornato sull’andamento periodico economico della società.

Questo, in quanto, il mancato accertamento della perdita d’esercizio, e l’aggravamento della situazione di crisi della società, possono avere conseguenze spiacevoli.

Infatti, se non adeguatamente accertato e segnalato, in caso di successivo fallimento della società, il mancato accertamento della perdita può essere fonte di responsabilità:

  • Civilistica e
  • Penale

per i componenti dell’organo amministrativo.

Vediamo, di seguito le diverse fattispecie di riduzione del capitale per perdite con cui può imbattersi l’organo amministrativo.

RIDUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE PER PERDITE INFERIORI AL TERZO

Fino a quando non si verifica una perdita d’esercizio di importo inferiore al terzo del capitale sociale, non vi è alcun obbligo legale.

Questo significa che gli amministratori della società possono non prendere provvedimenti per il riassorbimento della perdita.

In pratica, una perdita d’esercizio che non supera il terzo del capitale sociale può essere riportata a nuovo, senza limiti di tempo.

L’organo amministrativo è libero di convocare l’assemblea straordinaria per ridurre il capitale sociale e l’assemblea ha facoltà di approvare o respingere la richiesta.

L’unico accorgimento da parte dell’organo amministrativo deve essere quello di verificare che il capitale sociale, per effetto della perdita non scenda al di sotto del limite legale.

Infatti, se a seguito delle perdite inferiori al terzo il capitale sociale si riduce sotto il limite legale, la società deve:

  • Deliberare con l’assemblea dei soci la riduzione del capitale e contestualmente
  • Deliberare l’aumento del capitale sociale al di sopra del minimo, attraverso nuovi conferimento. Oppure, in alternativa provvedere alla trasformazione della società.

MOMENTO DI ACCERTAMENTO DELLA PERDITA

L’organo amministrativo deve o può adottare diversi provvedimenti a seconda del momento in cui la perdita venga accertata:

  • Alla chiusura dell’esercizio. Deve convocare l’assemblea ordinaria per approvare il bilancio. Può convocare un assemblea straordinaria mettendo all’ordine del giorno i provvedimenti che ritiene necessari sulla riduzione;
  • Nel corso dell’esercizio. Se lo ritiene opportuno, può convocare l’assemblea straordinaria per deliberare in merito ai provvedimenti relativi alla riduzione, rendendo edotti i soci dell’effettivo stato patrimoniale della società.

RIDUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE PER PERDITE SUPERIORI AL TERZO CHE NON INTACCANO IL CAPITALE MINIMO

Quando, invece, il capitale sociale, in conseguenza di perdite, risulta diminuito di oltre un terzo, senza ridursi sotto al minimo legale vi sono obblighi per l’organo amministrativo.

Questo organo, infatti, in questa fattispecie è chiamato a:

  • Predisporre una Relazione sulla situazione economica e patrimoniale della società. Il documento deve essere comunicato all’organo di controllo e depositato presso la sede sociale per permette ai soci di esaminarlo;
  • Convocare un assemblea, ordinaria o straordinaria, a seconda delle decisioni che si ritiene debbano essere adottate. L’assemblea deve provvedere a deliberare la riduzione del capitale, il riassorbimento delle perdite o il rinvio della decisione all’esercizio successivo.

Cosa accade nell’esercizio successivo?

Se all’esercizio successivo le perdite non sono scese a meno di 1/3, gli amministratori devono convocare l’assemblea. Questa deve deliberare all’approvazione del bilancio ed alla conseguente riduzione del capitale in proporzione delle perdite accertate.

RIDUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE PER PERDITE SUPERIORI AL TERZO CHE INTACCANO IL CAPITALE MINIMO

Se la società subisce perdite di oltre 1/3 di capitale per effetto delle quali è intaccato il capitale minimo, gli amministratori devono convocare senza indugio l’assemblea.

L’organo collegiale dei soci è chiamato a deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento ad una cifra non inferiore al minimo. In alternativa, l’assemblea può essere chiamata a deliberare la trasformazione della società.

Anche in questo caso gli amministratori devono presentare all’assemblea una relazione sulla situazione patrimoniale ed economica della società.

L’assemblea, che si svolge in presenza del notaio e decide con le maggioranze previste per le modifiche dell’atto costitutivo, può deliberare, in alternativa:

  • La riduzione e il contemporaneo aumento del capitale ad una cifra non inferiore al minimo. Ai soci spetta in tal caso il diritto d’opzione in proporzione alle partecipazioni possedute. Se le perdite sofferte erano pari o superiori al capitale l’aumento deve essere deliberato per un importo tale da riportare il capitale effettivo al minimo legale;
  • La trasformazione della società. Tale decisione deve avere il consenso dei soci che con la trasformazione assumono la responsabilità illimitata. I soci assenti e dissenzienti o astenuti alla decisione di trasformazione hanno il diritto di recesso dalla società;

Nel caso in cui l’assemblea vada deserta o se non adotta alcuna delle suddette decisioni, la società si scioglie e gli amministratori devono adottare le misure necessarie per la liquidazione della società.

RIDUZIONE DEL CAPITALE PER PERDITE: CONCLUSIONI

Gli amministratori devono sempre vigilare sulla situazione patrimoniale della società per individuare situazioni di potenziale riduzione del capitale sociale per perdite.

E’ di fondamentale importanza monitorare con costanza questi aspetti per evitare possibili profili di responsabilità nei loro confronti in caso di fallimento.

A parte questa fattispecie gli obblighi maggiormente gravosi sono quelli che riguardano la riduzione del capitale per oltre un terzo con riduzione del capitale sotto al minimo legale.

Per qualsiasi dubbio o approfondimento, contattami al link sottostante.

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