Disporre della seconda cittadinanza, e quindi di un secondo passaporto, ti può aiutare a tutelare la tua libertà personale e professionale. Il primo passaporto è quello utile alla vita di tutti i giorni, mentre il secondo passaporto devi vederlo come una via d’uscita da utilizzare nelle emergenze.

Proprio adesso che abbiamo visto sulla nostra vita quotidiana cosa vuol dire rimanere bloccati in lockdown in un Paese, possedere un passepartout perfettamente legale per trasferirsi in un secondo stato, dove si detiene la cittadinanza può essere vantaggioso. Come avrai capito, disporre di una seconda cittadinanza e del relativo passaporto può incrementare la tua libertà personale e professionale, ma essendo ereditaria, ti permette di assicurare un futuro migliore anche alla tua famiglia (moglie e figli).

Uno dei principali motivi per cui i cittadini americani sono sempre molto propensi alla seconda cittadinanza, è perché sin da giovani si preparano psicologicamente per rinunciarvi ed espatriare, in quanto, gli USA sono l’unico paese al mondo che prevede un sistema di tassazione basato sulla cittadinanza, appunto, piuttosto che sul principio di residenza o territorialità. Negli ultimi vent’anni buona parte della popolazione dei paesi più sviluppati ha imparato a proprie spese l’importanza di diversificare e disporre di almeno una seconda cittadinanza e relativo passaporto. Naturalmente, mi riferisco a persone che hanno pensato di mettere in atto delle azioni volte a migliorare la propria situazione personale, in ottica di libertà e di maggiore protezione del proprio patrimonio personale. E’ proprio in seguito ad un aumento incontrollato delle richieste di multiple cittadinanza, che paesi come la Svizzera e Singapore, hanno iniziato a limitare l’accettazione delle richieste per far fronte alla disarmante invasione di benestanti cittadini cinesi, russi e mediorientali. Vediamo, quindi, perché può essere vantaggioso disporre di un secondo passaporto per la tua attività imprenditoriale o professionale.

Secondo passaporto
Secondo passaporto

Perché avere più di un passaporto è vantaggioso?

Protezione del patrimonio

Quando inizi ad avere un patrimonio consistente diventa importante limitare il rischio di valuta. Il rischio di valuta rappresenta il rischio che si corre a causa delle oscillazioni di valore della valuta e dell’economia del rispettivo Paese. Queste oscillazioni di alcuni punti percentuali sono irrilevanti su patrimoni di poche migliaia di euro, ma diventano importanti quando parliamo in termini di milioni. Per questo motivo, possiamo dire che ottenere una seconda cittadinanza ed un secondo passaporto possono essere vantaggiosi in una strategia di diversificazione del rischio finanziario. Per questo motivo, il secondo passaporto può aprirti la strada verso l’apertura di conti correnti esteri (anche offshore) in un secondo paese.

Per approfondire: “Conto corrente offshore: guida all’apertura“.

Tieni presente che detenere conti correnti all’estero è perfettamente legale. Una volta che i soldi vengono dichiarati nel Paese in cui sono prodotti (esempio in Italia) sei libero di muoverli nel modo in cui desideri, rispettando la disciplina sul monitoraggio fiscale di attività patrimoniali e finanziarie detenute all’estero (quadro RW del modello Redditi). Non sei vincolato a spendere i tuoi soldi o a tenerli nel Paese in cui li hai prodotti. Per cui è assolutamente legale (e giusto) avere più conti correnti esteri per tutelare al meglio il proprio patrimonio.

Sfruttare la teoria delle bandiere 

La teoria delle bandiere ruota attorno al concetto di diversificazione internazionale. Indica una via da seguire per gli imprenditori che desiderano sfruttare le esenzioni fiscali ridotte al minimo. La teoria delle bandiere è un particolare schema utilizzato da anni per la pianificazione fiscale. Naturalmente, è una teoria che ha trovato negli anni 90 la sua piena attuazione e che oggi, può essere attuata ma con molta più cautela. Questa teoria si basa su un assunto molto semplice:

Immagina di vedere i vari stati del mondo avendo a disposizione vantaggi e svantaggi dei sistemi tributari di ciascun paese. A quel punto individua i regimi fiscali che maggiormente si confanno con le tue caratteristiche personali e sfruttali

Sostanzialmente, la teoria delle bandiere nasce per permettere di sfruttare le asimmetrie tra i vari sistemi fiscali mondiali, al fine di sfruttare i regimi che maggiormente consentono di ottenere vantaggi. E’ in questi termini che avere a disposizione una seconda cittadinanza ed un secondo passaporto può portarti a sfruttare meglio la tua pianificazione fiscale internazionale.

Per approfondire la teoria delle bandiere: “Come sfruttare la teoria delle bandiere?“.

Libertà di fare business in più paesi

Abbiamo sperimentato da poco cosa significa restare bloccati in un Paese a causa del diffondersi di una pandemia di livello mondiale. Come abbiamo potuto constatare viaggiare tra i vari paesi nel bel mezzo di una pandemia non è semplice, ma se si dispone di un secondo passaporto spostarsi tra paesi diversi diventa possibile, perché di fatto si sta rientrando nel Paese ove si ha la cittadinanza. Questo aspetto oltre che portarti maggiore libertà di spostamento ti permette di portare il tuo business in un paese diverso da quello dove vivi abitualmente, e dove puoi pensare di proseguire la tua attività, nel caso in cui sorgano problemi nel Paese di tua abituale residenza. Avere una seconda cittadinanza ed un secondo passaporto apre le possibilità di sviluppo di un business all’estero, senza doverti preoccupare di spostamenti e permessi di soggiorno.

Per approfondire: “Internazionalizzazione di impresa: quali le modalità?“.

È legale essere in possesso di più passaporti?

Molto spesso si crede, erroneamente, che possedere più di un passaporto, in Italia, non sia permesso. Tuttavia, non è così, è perfettamente legale avere più di un passaporto. Devi prestare, tuttavia, attenzione, al fatto che solo alcune nazioni permettono di detenere contemporaneamente una doppia cittadinanza. In alcuni casi, l’ottenimento di una cittadinanza comporta la perdita della cittadinanza nello Stato di provenienza.

Per i cittadini italiani, si deve tenere presente quando disposto dalla Legge n. 91/1992. Si tratta di una norma che permette di acquistare una cittadinanza straniera senza perdere quella italiana. Ci sono poi stati che riconoscono la doppia cittadinanza, ma prevedono delle limitazioni all’esercizio di alcuni diritti. Come, ad esempio, il diritto quello di votare o candidarsi alle elezioni. Un esempio concreto è quello della Spagna. Madrid concede il passaporto spagnolo a certe condizioni a patto che chi lo sollecita rinunci alle proprie radici.

Ecco un elenco di Stati in cui è impossibile avere doppia cittadinanza: Andorra, Bielorussia, Bolivia, Bosnia Erzegovina, Botswana, Burundi, Camerun, Capo Verde, Cina Repubblica Popolare, Congo Repubblica Democratica, Congo Brazzaville, Corea del Sud, Costa d’Avorio, Cuba, Emirati Arabi Uniti, Estonia, Etiopia, Filippine, Gabon, Georgia, Ghana, Giappone, Gibuti, Haiti, Honduras, India, Indonesia, Iran, Iraq, Irlanda, Islanda, Kazakistan, Kenia, Kuwait, Liberia, Madagascar, Malesia, Mali, Mauritania, Mauritius, Messico, Mozambico, Nepal, Nicaragua, Nigeria, Norvegia, Panama, Paraguay, Ruanda, Senegal, Somalia, Spagna, Sri Lanka, Sudafrica, Tanzania, Tonga, Trinidad e Tobago, Ucraina, Uganda, Venezuela, Zambia.

Per approfondire: “Quali stati permettono la doppia cittadinanza?“.

Come si può ottenere un secondo passaporto?

A questo punto ti starai chiedendo come fare a ottenere un passaporto di un Paese in cui vuoi investire i tuoi soldi (o in cui hai programmato di investire in futuro). Tieni presente, che vivere in Europa da questo punto di vista è vantaggioso, in quanto con la semplice carta d’identità o passaporto possiamo andare praticamente ovunque. Non vale la stessa, cosa, invece, per soggetti che risiedono fuori UE. Detto questo vediamo quali sono le tre principali modalità utili per ottenere una seconda cittadinanza ed un secondo passaporto.

La facilità con cui è possibile acquisire una nuova cittadinanza dipende sostanzialmente dal tuo conto bancario, dal tuo desiderio di vivere all’estero e dal tuo albero genealogico. Di seguito ti forniamo tre diversi sistemi per acquisire la tua nuova cittadinanza, ovvero, i seguenti:

  1. Applicare un programma di investimento utile all’ottenimento della cittadinanza;
  2. La naturalizzazione;
  3. La cittadinanza di sangue.

Vediamo queste tre modalità con maggiore dettaglio.

1) Applicazione di un programma di investimento legato alla cittadinanza

Applicare uno dei tantissimi programmi legati alla cittadinanza da investimento è sicuramente una modalità semplice per ottenere la cittadinanza. Si tratta di programmi in grado di garantire la cittadinanza locale in cambio di un investimento economico sul territorio, generalmente nel settore immobiliare. Casi classici di cittadinanza da investimento sono Malta, Cipro, ma anche l’Austria.

La maggior parte di questi paesi non pretende che tu sia un residente locale e in alcuni casi, puoi addirittura non aver mai messo piede nel paese. Oggi, ancora molti paesi offrono vari programmi legati alla cittadinanza da investimento. In genere, tuttavia devi considerare che il capitale minimo previsto per l’investimento è, solitamente, abbastanza elevato e continua ad aumentare con il tempo. Senza alcuna pretesa di esaustività possiamo individuare alcuni programmi di cittadinanza per investimento presenti al mondo:

  • Austria. L’Austria è tra i paesi che vietano la doppia cittadinanza, ma offrono comunque ai coloro interessati, la possibilità di barattare la cittadinanza locale in cambio di un investimento locale di almeno 10 milioni di euro o in alternativa, una donazione di 2 milioni di euro. Il livello di selezione del candidato applicato dal governo è altissimo;
  • Cipro. Dal 2013, Cipro ha avviato un programma di cittadinanza economica valido per gli  investitori che hanno perso denari nelle banche locali in passato. Nel tempo il programma si è evoluto, oggi è aperto infatti a chiunque voglia aderirvi e disponga di 2 milioni di euro da investire in un business locale di cui almeno 500 mila di essi, riservati al fondo governativo per la ricerca. Si può superare tale limitazione, ma è previsto un deposito aggiuntivo di 5 milioni di euro in una banca locale per 3 anni;
  • Malta. Al costo di 1 milione di euro, rappresenta allo stato attuale il programma di cittadinanza economica più economico in Europa, a patto di investire nel settore immobiliare nel Paese. Tuttavia, occorre prestare attenzione al fatto che il settore immobiliare nel Paese negli ultimi anni è cresciuto molto;
  • St. Kitts and Nevis. Questo è di fatto il secondo programma di cittadinanza economica più lungo al mondo, in essere ormai dal 1984. Il programma prevede sostanzialmente due opzioni:
    • La prima, è una donazione di 250/300 mila dollari al fondo governativo di diversificazione dell’industria dello zucchero, avviato a suo tempo per tutelare i lavoratori del settore. Prevede fee di accesso e limitazioni in funzione del gruppo familiare;
    • La seconda, un investimento di almeno 400 mila dollari nel settore immobiliare, ma solo ed esclusivamente su immobili preselezionati dal governo. Prevede fee di accesso.
  • Dominica. Unico investimento di almeno 130 mila dollari previsto da questo paese caraibico per ottenere la cittadinanza locale. Attenzione si tratta di un programma di cittadinanza su investimento valido solo per single;
  • Antigua and Barbuda. Questi due paesi hanno sempre optato per i programmi di cittadinanza economica. Sono previste tre opzioni:
    • La prima al costo di 250 mila + 50 mila dollari di fees governative, da versare sul fondo nazionale per lo sviluppo del paese;
    • La seconda al costo di 400 mila + 100 mila o 50 mila dollari a individuo che sia adulto o minore, da investire nel settore immobiliare sempre e solo su immobili preselezionati dal governo. Il tempo minimo di possesso degli immobili deve essere superiore ai 5 anni;
    • La terza prevede un investimento di 1,5 milioni di dollari in un business locale, generalmente nel settore turistico e accoglienza.
  • Grenada. Il programma di cittadinanza economica è stato riattivato nel 2013 e prevede un investimento di 500 mila dollari nel settore immobiliare con le solite limitazioni sulla tipologia di immobile, che deve necessariamente essere preselezionato dal governo. E’ necessaria inoltre la residenza locale e soprattutto, è richiesto di trascorrere sul territorio la maggior parte del tempo durante l’anno.

Ad oggi quello che possiamo dire è che i programmi di cittadinanza su investimento sono la modalità più semplice e diretta per ottenere in tempi brevi una nuova cittadinanza ed un nuovo passaporto. Naturalmente, non si tratta di uno strumento alla portata di tutti, ma naturalmente, la cittadinanza su investimento è legata a highlevel people“.

Per approfondire: “Regimi fiscali per impatriati: i 6 più convenienti“.

2) Cittadinanza per naturalizzazione

La naturalizzazione, è il processo secondo cui un immigrato acquisisce la cittadinanza del paese ospitante dopo esservi diventato residente, dopo averci vissuto anni e anni generalmente 5/10, e dopo aver ovviamente compilato tutte le procedure amministrative richieste, che in alcuni casi portano ad un vero e proprio esame da sostenere.

Pensa che, ad esempio, la Svizzera consente la cittadinanza per naturalizzazione per chi vive li da almeno 10 anni, l’Inghilterra, invece, solo dopo 5 anni, il Paraguai solo 3 anni. Altri paesi, invece, come Andorra prevedono tempistiche molto più lunghe, dove viene richiesto almeno 20 anni di residenza prima di poter avviare le pratiche per la cittadinanza.

In ogni caso, se sei interessato al processo di naturalizzazione in un dato paese, la prima fondamentale azione da compiere è l’acquisizione della residenza fiscale in quel Paese. Infatti, nessun paese ti consentirà di acquisire la cittadinanza locale, senza esservi diventato a tutti gli effetti un soggetto ivi residente. Tuttavia, riuscire ad ottenere la residenza fiscale in un Paese, se non è tra quelli UE, è comunque legato all’ottenimento di visa (o permessi di soggiorno), non sempre facili da ottenere o da rinnovare, se non si avvia un’attività economica nel Paese.

In quali paesi è più semplice ottenere un processo di cittadinanza per naturalizzazione?

Di seguito ti forniamo un elenco di paesi nei quali il processo di naturalizzazione è più semplice in assoluto. Come potrai vedere non si tratta di paesi UE, dove il processo di cittadinanza è solitamente più lungo e complicato. Si tratta, invece, di paesi del continente americano. Vediamoli:

  • Uruguay. Qui è oggettivamente semplice ottenere la residenza e successivamente la cittadinanza. Tempo stimato in 3 anni per le famiglie e 5 per i single, ma è necessario vivere sul territorio per almeno un anno a seguito della richiesta di residenza al fine di constatare il reale interesse nel paese in questione;
  • Brasile. Chiunque può diventare cittadino brasiliano. Tempo stimato di attesa 4 anni e investimento minimo richiesto per l’avvio di un business locale 75 mila dollari;
  • Paraguay. Si tratta di un paese che offre un eccellente programma di residenza, tramite il quale, dopo appena 3 anni è possibile acquisire la cittadinanza locale purché si investa localmente con capitali o business. Base di partenza un conto deposito da 5 mila dollari;
  • Panama. Il Panama’s Friendly Nations Visa Program consente ai cittadini di oltre 40 paesi diversi, di richiedere la residenza locale previo deposito di 5 mila dollari al fine di acquisirne la relativa cittadinanza in soli 5 anni;
  • Canada. Il Canada, offre una soluzione eccellente per la naturalizzazione e conseguente acquisizione della cittadinanza locale. Con un posto di lavoro locale, risulta estremamente semplice acquisire la residenza e ottenere in soli 4 anni anche la cittadinanza. L’unico requisito purtroppo, è il soggiorno sul territorio, aspetto sul quale gli enti di controllo sono molto selettivi.

3) Cittadinanza di Sangue

Alcuni paesi offrono la cittadinanza a coloro i quali siano in grado di dimostrare legami familiari sul territorio. Caso classico è quello di far nascere un figlio sul territorio per poi poter ottenere la cittadinanza legata ai legami di sangue presenti sul territorio. Caso classico di questo tipo di ottenimento della cittadinanza è l’Irlanda. Un Paese con una popolazione di circa 4 milioni di abitanti, ma con ben 14 milioni di passaporti utili in circolazione.

Il legame di sangue fra gli individui ha permesso tutto ciò, abbinato ovviamente ad una burocrazia efficiente e a delle norme costruttive per fare impresa (vedi “Irlanda: il miglior paese in Europa per fare impresa“). Anche la nostra Italia rientra nella lista di paesi favorevoli alla cittadinanza di sangue, insieme alla Lituania e alla Spagna.

Secondo passaporto e apertura di un conto corrente estero

Come hai avuto modo di vedere l’ottenimento di un secondo passaporto può rappresentare un perfetto piano “b per il tuo business e per la tua libertà finanziaria. In relazione a questo, un aspetto che spesso viene sottovalutato è il collegamento tra passaporto e possibilità di apertura di un conto corrente estero. Oggi più che mai le persone sentono la necessità di aprire diversi conti per proteggere il proprio patrimonio

Ma come fare ad aprire un conto estero “offshore”? 

La globalizzazione ha reso difficile lo spostamento di grosse quantità di denaro verso l’estero. Il mio consiglio è di affidarsi a delle strutture societarie che ti permettono di tenere i soldi in posti facilmente accessibili (presta sempre attenzione al grado di protezione offerto). Capita spesso, infatti, che le persone mettano i soldi in Paesi dove poi diventa difficile riuscire a riportarli indietro. Oggi aprire conti all’estero è sempre più difficile, senza un permesso permanente, o appunto un passaporto (e quindi una cittadinanza) le possibilità offerte non sono delle migliori. Per questo motivo l’ottenimento di un secondo passaporto è sicuramente utile per aprire un conto corrente estero.

Come detto in premessa, detenere un conto corrente estero è perfettamente legale se la fonte di provenienza del denaro è legale e se ogni anno dichiari il possesso del conto all’Amministrazione finanziaria (nel quadro RW legato al monitoraggio fiscale di attività patrimoniali e finanziarie detenute all’estero). Non farlo, oggi, significa non rimanere nell’anonimato, ma piuttosto rischiare di vedersi notificare una “lettera di compliance” dall’Agenzia delle Entrate che ti invita a regolarizzare la tua situazione, prima che intervenga lei con un vero e proprio avviso di accertamento. Questo avviene perché ormai moltissimi stati al mondo aderiscono ad accordi sullo scambio automatico di informazioni finanziarie a fini fiscali. Gli accordi più famosi sono sicuramente il “Common Reporting Standard” (CRS), per la UE, e il FATCA, di matrice USA. 

Quindi, in che Paesi conviene mettere i soldi e quindi avere un secondo passaporto?

Sicuramente consiglio di pensare alla Svizzera, a Singapore e a Hong-Kong. Anche se, sicuramente, è opportuno pensare ad ottenere un passaporto e quindi un conto corrente in un Paese nel quale fai abitualmente affari o nel quale hai dei legami. Ad esempio, se tu avessi una moglie di origine Svizzera, potrebbe essere normale pensare di spostare parte dei tuoi risparmi nel Paese.

Quello che devi pensare non è tanto trovare un Paese che possa garantirti l’anonimato, oggi ce ne sono pochissimi e con il passare del tempo saranno sempre di meno. L’obiettivo deve essere quello di iniziare a tessere legami stabili con un Paese che ritieni possa essere per te una concreta possibilità per una tua futura scelta di vita. Quindi, un Paese dove vorresti vivere e dove ritieni che i tuoi risparmi possano essere al sicuro. Questa è la strada migliore per l’ottenimento di un secondo passaporto e quindi di una seconda cittadinanza, anche legata ad aspetti di protezione del tuo patrimonio.

Secondo passaporto e conto all’estero: conclusioni

L’obiettivo di questa articolo è cercare di fornirti delle informazioni utili per effettuare dei ragionamenti utili al tuo business. Naturalmente, come dottore Commercialista non mi occupo di procedure legate all’ottenimento di visti o cittadinanze nei paesi del mondo, ma ha deciso di scrivere questo articolo perché oggi, se vuoi davvero tutelare il tuo patrimonio devi pensare a soluzioni di lungo termine, tra cui anche una possibile seconda cittadinanza.

Imprenditori che hanno preso questa strada, in modo totalmente legale, adesso possono godere di due Paesi ove poter trascorrere il proprio tempo, potendosi spostare e potendo trasferire in modo perfettamente legale i propri risparmi. Naturalmente, il tutto rispettando le normative fiscali su residenza e monitoraggio fiscale di entrambi i paesi.

Se hai letto questo articolo e ti stai rendendo conto che necessiti dell’analisi della tua situazione personale da un punto di vista fiscale, ti invito a contattarci attraverso il form di cui al link seguente. Riceverai il preventivo per una consulenza personalizzata in grado di risolvere i tuoi dubbi sull’argomento. Soltanto in questo modo, infatti, potrai essere sicuro di evitare di commettere errori, che in futuro possono esserti contestati e quindi sanzionati.

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