Certificazione Unica 2019 redditi di Lavoro Autonomo

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La Certificazione Unica per redditi di lavoro autonomo comprende prestazioni occasionali, provvigioni e compensi  a professionisti e i contribuenti in regime forfettario. Istruzioni, compilazione e ritenute su redditi da lavoro autonomo da indicare nella Certificazione Unica. Di seguito tutte le peculiarità e gli esempi di compilazione del modello di Certificazione Unica per i lavoratori autonomi.

La Certificazione Unica (c.d. “modello Cu“) è il documento con il quale i sostituti d’imposta (committenti) sono chiamati a certificare le ritenute di acconto. Si tratta delle ritenute operate sui redditi erogati a lavoratori dipendenti ed autonomi, per ciascun anno solare.

Entro il 7 marzo di ogni anno i sostituti d’imposta sono tenuti ad inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le informazioni inerenti i redditi di lavoro dipendente e assimilati. Ma anche i redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi diversi.

Si tratta, in generale, di dover certificare i  redditi soggetti a ritenuta d’acconto, erogati nell’anno di imposta precedente.

In questo articolo andrò a riepilogare le modalità di compilazione della Certificazione Unica per i redditi di lavoro autonomo. Vedremo come compilare il modello CU per la certificazione delle ritenute di acconto operate nei confronti di professionisti.

Vediamo, di seguito, tutte le informazioni utili per arrivare preparati alla scadenza del 7 marzo, senza commettere errori.


Certificazione Unica per Redditi di Lavoro Autonomo

Il modello di Certificazione Unica delle ritenute di acconto è suddiviso in due sezioni distinte. Una per ciascuna delle due diverse classi di reddito.

Mi riferisco ai redditi da lavoro dipendente ed ai redditi da lavoro autonomo.

Ogni sostituto di imposta ha la facoltà di inviare separatamente o in modo cumulativo le due sezioni.

Questo in modo tale che Consulenti del lavoro (per la parte relativa ai dipendenti), e Commercialisti (per la parte relativa agli autonomi), potranno adempiere separatamente alla trasmissione telematica. Ognuno per il modello di sua competenza.

In questo contributo voglio soffermarmi sulla gestione della sezione dedicata alla Certificazione Unica per redditi di lavoro autonomo.

Sezione del modello che richiede una particolare attenzione nel reperimento dei documenti utili. Questo anche e soprattutto per il controllo che tutte le ritenute d’acconto siano state operate nei termini da parte del sostituto d’imposta.

Dopodiché bisogna tenere conto di alcune peculiarità legate alla tipologia di prestazione oggetto di certificazione.

Di seguito riporto brevemente i principali aspetti su cui porre attenzione per la compilazione del nodello di Certificazione Unica per  redditi di lavoro autonomo.

Istruzioni per la compilazione della Certificazione Unica per redditi di Lavoro Autonomo

Si riepilogano le regole di compilazione delle certificazioni relative alle ritenute d’acconto operate nell’anno 2018 sui compensi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

Si tratta delle ritenute operate sui compensi pagati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018 e versate dal 16 febbraio 2018 al 16 gennaio 2019.

Quadro relativo alla Certificazione per redditi di lavoro autonomo

In questo riquadro devono essere indicati sia i redditi che verranno dichiarati dal percettore nel modello 730 sia gli altri redditi che verranno dichiarati con il modello Redditi.

Venendo allora alla compilazione della Certificazione Unica, da subito si deve dire che il campo 1, relativo alla causale del rapporto, sarà:

  • CAUSALE A -Per i compensi certificati ai professionisti. Soggetti cioè in possesso di Partita IVA (compresi i cosiddetti contribuenti minimi);
  • CAUSALE M – Per i compensi certificati ai lavoratori occasionali per i quali ricorrono le condizioni di versamento della contribuzione alla gestione separata. Per i compensi complessivamente percepiti nell’anno, dal lavoratore, che eccedano la soglia esente di 5 mila euro;
  • CAUSALE O – Per i  compensi certificati ai lavoratori occasionali per i quali non ricorrono le condizioni di versamento della contribuzione alla gestione separata.

In linea generale tuttavia, le causali più utilizzare nella Certificazione Unica sono le seguenti.

Tabella Causali Certificazione Unica Professionisti

CAUSALETIPOLOGIA REDDITUALE
APrestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale
CUtili derivanti da contratti di associazione in partecipazione e da contratti di cointeressenza, quando l’apporto è costituito esclusivamente dalla prestazione di lavoro
HIndennità corrisposte per la cessazione dei rapporti di agenzia delle persone fisiche e delle società di persone
MPrestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente
M1Redditi derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, di non fare o permettere
OPrestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, per le quali non sussiste l’obbligo di iscrizione alla gestione separata (Circ. INPS n. 104/2001 Nota 1)
O1Redditi derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, di non fare o permettere, per le quali non sussiste l’obbligo di iscrizione alla gestione separata (Circ. INPS n. 104/2001 Nota 1)
QProvvigioni corrisposte ad agente o rappresentante di commercio monomandatario
RProvvigioni corrisposte ad agente o rappresentante di commercio plurimandatario
SProvvigioni corrisposte a commissionario
TProvvigioni corrisposte a mediatore
UProvvigioni corrisposte a procacciatore di affari
V1Redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente (ad esempio, provvigioni corrisposte per prestazioni occasionali ad agente o rappresentante di commercio, mediatore, procacciatore d’affari)

La compilazione dei successivi campi discenderà dalla causale utilizzata.

Certificazione unica per redditi di lavoro auitonomo

CAUSALE A – CERTIFICAZIONE UNICA PER REDDITI DI LAVORO AUTONOMO

Al campo 4 deve essere indicato il compenso corrisposto al netto di Iva e della maggiorazione previdenziale. Salvo che non si tratti di maggiorazione riferita alla quota di rivalsa dei lavoratori autonomi iscritti alla sola gestione separata.

Nella normalità dei casi sarà poi riportato detto valore al campo 8 ed al campo 9 sarà indicata la ritenuta di acconto operata.

Il campo 5 deve essere compilato solo in presenza di lavoratori esteri che hanno chiesto (fornendo la necessaria documentazione) di non essere assoggettati a ritenuta di acconto per convenzione con il loro Paese.

In tale ipotesi il valore indicato al campo 5 sarà pari al campo 4 e la certificazione sarà conclusa indicando zero al campo  8.

Se invece il lavoratore straniero non ha chiesto l’applicazione della esenzione da ritenuta per regime convenzionale, allora la certificazione sarà rilasciata come a qualunque professionista. Il tutto con la sola variante che la ritenuta, operata a titolo di imposta, sarà indicata al campo 10, anziché, ovviamente, al campo 9.

Nella ipotesi in cui il soggetto percettore (qualunque sia la causale utilizzata) goda di esenzione dalla ritenuta di acconto (come i contribuenti forfettari) o di una quota (come i percettori di diritti di autore) del reddito, si dovrà utilizzare:

  • Il campo 7, per indicare la quota di reddito esente, ed
  • Il campo 6 nel quale sarà annotato il codice 3,
  • Mentre al campo 8 andrà indicato l’imponibile, che sarà pari a zero nella ipotesi dei contribuenti forfettari. Per i quali non andranno compilati altri campi. Mentre sarà pari al 75% del compenso per i percettori diritti di autore.

CAUSALE M – CERTIFICAZIONE UNICA PER REDDITI DI LAVORO AUTONOMO

La causale M deve essere utilizzata per indicare i compensi percepiti tramite prestazione occasionale, una volta superata la soglia di € 5.000 lordi annui. Soglia al superamento della quale scatta l’obbligo dei versamenti contributivi alla Gestione Separata INPS.

Oltre ai campi sopracitati, secondo le diverse ipotesi possibili, saranno da compilare i campi 20 e 21.

Questo per l’indicazione dei contributi dovuti alla gestione separata, rispettivamente, a carico del committente e del lavoratore.

I dati previdenziali richiesti per il lavoro autonomo occasionale sono quelli posti di seguito.

Certificazione unica per redditi di lavoro autonomo

Nei punti 34 e 35 del modello CU si deve indicare l’importo dei contributi previdenziali dovuti in relazione ai redditi annui superiori a € 5.000. Redditi derivanti dalle attività contrassegnate al punto 1 dai codici “M” e “M1”.

CAUSALE O – CERTIFICAZIONE UNICA PER REDDITI DI LAVORO AUTONOMO

La causale O deve essere utilizzata per la certificazione dei redditi derivanti dal lavoro autonomo occasionale che non raggiungono la soglia di € 5.000 lordi annui.

Compensi per i quali non è obbligatoria l’iscrizione alla Gestione Separata INPS.

I campi 20 e 21 non saranno da compilare.


Certificazione Unica per Redditi da Lavoro Autonomo senza Ritenuta di Acconto

Alcuni redditi di lavoro autonomo, pur non prevedendo l’applicazione della ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta devono comunque essere indicati nel modello CU.

Si tratta, in particolare, dei compensi erogati ai lavoratori autonomi che applicano uno dei regimi fiscali agevolati:

  • Regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, di cui all’articolo 27, del D.L. n. 98/2011 (c.d. “contribuenti minimi“), e
  • Regime forfettario, di cui all’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni.

Per questi soggetti il modello Cu dovrà essere compilato indicando la causaleA” per redditi derivanti dall’esercizio di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione.

Il tutto avendo cura di indicare l’ammontare del compenso indicato in fattura sia nella colonna 4 del modello, “ammontare lordo corrisposto“, sia nella colonna 7, “altre somme non soggette a ritenuta“.

Inoltre, è importante non dimenticare che in colonna 6 dovrà essere indicato il codice 6 per indicare che si tratta di “erogazione di redditi non soggetti a ritenuta o esenti“.

Tali importi, a differenza degli anni passati, non dovranno più essere riportati nel modello 770 semplificato (essendo stato cancellato il quadro SS del modello).


Certificazione delle somme erogate a seguito di Pignoramento presso Terzi

La sezione deve essere compilata dal soggetto erogatore delle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi.

Nella ipotesi in cui il creditore pignoratizio sia una persona giuridica l’indicazione delle somme erogate deve essere riportata nel prospetto SY del modello 770 nella sezione II – riservata al soggetto erogatore delle somme.

Nella ipotesi di pignoramento presso terzi dell’assegno periodico di mantenimento del coniuge qualora il terzo erogatore conosca la natura delle somme erogate (ad esempio in quanto datore di lavoro del coniuge obbligato), quest’ultimo applicherà le ordinarie ritenute previste per tale tipologia di reddito.

In tal caso non dovrà essere riportato nella presente sezione alcun importo in quanto tutti i dati riferiti alla suddetta tassazione sono indicati all’interno della certificazione lavoro dipendente, assimilati intestata al coniuge.


Certificazione Unica delle Spese Anticipate dei Professionisti

Capita assai sovente che il professionista in Fattura addebiti al cliente anche spese sostenute in nome e per conto del cliente, e che niente hanno a che vedere con il reddito del professionista.

Classico caso è quello dell’avvocato che ha anticipato spese sostenute in nome e per conto del cliente.

Le spese sostenute per il cliente devono essere riepilogate in fattura come oneri fuori campo IVA. Questo ai sensi dell’articolo 15, comma 1 n 3, del DPR n 633/72.

Tali spese devono essere riportate nella certificazione unica nella colonna 7altre somme non soggette a ritenuta“.

Ricordo che per rientrare nella disciplina di cui al citato articolo 15 la spesa deve essere anticipata dal professionista in nome e per conto del cliente.

Questo in virtù di un mandato con rappresentanza del committente, o comunque in virtù di un accordo che giustifichi il rimborso delle somme anticipate dal soggetto passivo.

In pratica, il soggetto che materialmente sopporta il costo deve agire in sostituzione della controparte che, originariamente, vi sarebbe tenuta e che provvederà successivamente al relativo rimborso.

CERTIFICAZIONE UNICA PER REDDITI DI LAVORO AUTONOMO: SPESE DI VITTO E ALLOGGIO NELLA CU

Per quanto riguarda le spese anticipate, ricordiamo che le spese di vitto e alloggio anticipate dal committente per conto del professionista e recepite come onorario da parte di questi assoggettate a ritenuta ed Iva, devono essere considerate come ordinari compensi del professionista.

Infine, ricordiamo anche che il contributo integrativo alle casse professionali che il professionista addebita in fattura è escluso dalla certificazione. Tale importo non deve essere indicato in nessun campo del modello CU.

Le istruzioni affermano, infatti, che questa componente non deve essere indicata tra i compensi percepiti. Di cui alla colonna 4 del modello.

Mentre per quanto riguarda la rivalsa Inps del 4% applicata dai professionisti iscritti alla gestione separata dell’Inps, trattandosi di compenso professionale, deve essere indicato nella colonna relativa all’ammontare lordo corrisposto al professionista.


Certificazione Unica dei Redditi Corrisposti agli Agenti di Commercio

La Certificazione Unica degli Agenti di Commercio riserva sempre qualche perplessità.

Una questione che si presenta ogni anno riguarda il fisiologico disallineamento tra:

  • Il contenuto della Certificazione unica inviata dal sostituto d’imposta, e
  • I dati della dichiarazione dei redditi del agente sostituito.

Gli agenti di commercio, infatti, tassando il reddito per competenza, possono avvalersi della disciplina prevista dal comma 3 dell’articolo 25-bis del DPR n 600/73.

Disciplina che prevede che la ritenuta sia scomputata dall’imposta di competenza purché già operata al momento di presentazione della dichiarazione dei redditi (31 ottobre per il modello Redditi P.F.).

Dato che il soggetto committente, sostituto d’imposta, certifica nel modello CU le ritenute sui compensi “corrisposti” mentre l’agente di commercio indica in dichiarazione dei redditi le ritenute subite sul reddito tassato (quindi anche se operate nell’anno successivo), la differenza che si crea in questi casi è fisiologica.

In ogni caso l’agente di commercio prima di indicare le ritenute subite sul reddito maturato, dovrà acquisire una certificazione straordinaria da parte del sostituto delle ritenute operate a integrazione di quella annuale.

In caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate sarà così in grado di poter spiegare i motivi della differenza riscontrata nella sua dichiarazione dei redditi.


Certificazione Unica dei Redditi erogati agli Sportivi Dilettanti

Un ultimo aspetto che può produrre dubbi è quello legato alle certificazioni da rilasciare sulle indennità, i rimborsi spese forfettari, i premi e i compensi erogati ai soggetti di cui alla lettera m), del comma 1, dell’articolo 67 del DPR n. 917/86.

Si tratta di indennità e rimborsi legati allo svolgimento di attività sportiva dilettantistica. Compensi da certificare anche se inferiori al limite di esenzione.

Limite previsto dall’articolo 69 del DPR n. 917/86, fissato a €. 10.000.

Ricordiamo che sono esclusi dalla comunicazione i rimborsi per spese documentate per vitto, alloggio, viaggio e trasporto sostenute dagli stessi soggetti in occasione di trasferte fuori dal territorio comunale.

Anche questi importi, infatti, non sono tassati dal percettore.


Certificazione Unica per Redditi di Lavoro Autonomo: Esempi di Compilazione

Vediamo adesso alcuni esempi di compilazione della Certificazione unica aventi ad oggetto i compensi percepiti da diverse categorie di lavoratori autonomi.

CERTIFICAZIONE UNICA PER REDDITI DI LAVORO AUTONOMO: ESEMPIO DI COMPENSO DEI PROFESSIONISTI

Ipotizziamo compensi versati ad un professionista per €. 1.000. Contributo cassa di previdenza per €. 40. Spese anticipate in nome e per conto per €. 350. Ritenuta d’acconto per €. 200.

Nella sezione tipologia reddituale del modello Cu va indicato il codice A, per la causale “prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte e professione abituale“.

In colonna 4 deve essere indicato l’importo dei compensi, compreso l’importo delle spese anticipate in nome e per conto dei clienti, per €. 1.350.

Restano escluse Iva e contributo integrativo alla cassa professionale.

Infine, in colonna 7 va indicato l’importo delle spese anticipate in nome e per conto del cliente con il codice 6, “erogazione di altri redditi non soggetti a ritenuta, ovvero esenti“.

CERTIFICAZIONE UNICA PER REDDITI DI LAVORO AUTONOMO: ESEMPIO DI PROVVIGIONE AGLI AGENTI

Ipotizziamo provvigioni versate ad un agente plurimandatario per €. 2.000. Contributi Enasarco per €. 146,50 e ritenuta per €. 230 (23% sul 50% delle provvigioni).

Nella sezione tipologia reddituale del modello Cu va indicato il codice R, per la causale

provvigioni ad agente o rappresentante di commercio plurimandatario

In colonna 4 deve essere indicato l’importo delle provvigioni, esclusa sia l’Iva che il contributo Ensarco, per €. 2.000. In colonna 7 va indicato il 50% delle provvigioni non soggette a prelievo con il codice 3

erogazione di altri redditi non soggetti a ritenuta o esenti

Infine, in colonna 8 va indicata la provvigione imponibile  €. 1.000. Mentre in colonna 9 la ritenuta a titolo d’acconto operata per €. 230.

CERTIFICAZIONE UNICA PER REDDITI DI LAVORO AUTONOMO: ESEMPIO PER PROFESSIONISTI ESENTI DA RITENUTA

Ipotizziamo compensi versati per €. 1.000, oltre a rivalsa Inps per €. 40.

Nella sezione tipologia reddituale del modello Cu va indicato il codice A, per la causale:

prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte e professione abituale

In colonna 4 deve essere indicato l’importo dei compensi compresa la quota addebitata a titolo di rivalsa Inps per la gestione separata.

In colonna 7 va indicato l’intero importo versato con l’identificazione del codice 6.


Certificazione Unica per Redditi di Lavoro Autonomo: conclusioni

In questo articolo ho cercato di fornirti le principali indicazioni operative utili per affrontare correttamente la Certificazione Unica per i Redditi di Lavoro Autonomo.

Si tratta di un adempimento molto importante per tutti i lavoratori autonomi. Entro il 28 febbraio, infatti, il committente è tenuto a rilasciare la certificazione a tutti i lavoratori autonomi a cui ha erogato compensi.

La scadenza è tassativa, e molto spesso, nella pratica, non viene rispettata. Per questo motivo se sei un lavoratore autonomo il consiglio che posso darti è quello di richiedere sempre il modello CU ad ogni tuo committente con adeguato anticipo rispetto al momento in cui presenti la dichiarazione dei redditi.

La Certificazione Unica, infatti, è fondamentale per individuare il tuo reddito imponibile e per certificare le ritenute di acconto subite.

87 COMMENTS

  1. Buongiorno, l’anno scorso ho effettuato un lavoro occasionale in ritenuta, percependo 1500 euro netti.
    Il committente mi ha fatto una CU e me la sono ritrovata nella dichiarazione precompilata, ma era sbagliata in quanto ha specificato la lettera A nella tipologia (da quel che leggo doveva essere O).
    Ho già segnalato il problema, ma ho dei dubbi:
    – possono loro modificare la CU dell’anno scorso e ritrasmetterla?
    – in tal caso c’è qualche speranza che la dichiarazione precompilata si sistemi automaticamente in modo che io possa inviarla senza modificarla?
    – in caso contrario cosa devo fare?
    Grazie.

  2. Deve chiedere la modifica della CU, ma la precompilata si modificherà da sola, dovrà provvedere lei o un suo consulente a predisporre correttamente la sua dichiarazione dei redditi.

  3. Buongiorno,nel 2014 ho ricevuto il pagamento di due prestazioni occasionali effettuate una nel 2012-13 e l’altra nel 2013-14,non ho partita iva, la certificazione avveniva con n.2 cud causale A – punto 4 ammontare lordo corrisposto – punto 8 imponibile- punto 10 ritenuta a titolo d’imposta. il commercialista non ha ritenuto inserire detti importi nel 770, adesso l’ufficio entrate mi ha detto di inserire importi in redditi diversi e fare ravvedimento.
    cosa devo fare.grazie

  4. A questo punto deve fare la dichiarazione integrativa per correggere l’omissione. Le servirà un commercialista che la segua per questa operazione per predisporre ed inviare telematicamente le dichiarazioni.

  5. Vorrei se possibile un aiuto.
    Ho lavorato come collaboratore presso un’azienda di montaggio video.
    Questa azienda su mia richiesta mi ha finalmente dato il CU, credo che pero’ ci sia un errore nella cu nella tipologia reddituale c’è scitto A ma io non ho partita IVA… Sbaglio o hanno sbagliato la CU… Grazie in anticipo per il cortese riscontro.

  6. Per capire se è sbagliata la CU, o se ha sbagliato lei a non aver aperto partita Iva, dipende dal contratto firmato e dall’attività in concreto esercitata.

  7. Ho una partita iva in regime forfettario. Mi pare di capire che, nella CU che riceverò, troverò l’importo “ammontare lordo corrisposto” (colonna 4) uguale a quello “altre somme non soggette a ritenuta” (colonna 7). Questo importo comprenderà anche le spese da me addebitate in fattura come oneri esclusi art.15, che però so di non dover dichiarare nel modello Redditi.
    Quindi è normale che ci sia questa discrepanza di cifre tra la CU e il quadro LM nella colonna dei “componenti positivi”?
    Grazie e cordiali saluti.

  8. Salve Gabriele, se si tratta di rimborso spese analitico, nella CU c’è una voce apposita per questo, che esclude tale importo e lo separa dal reddito. Se si tratta di rimborso spese forfettario quanto ha indicato è corretto, ma dovrà tassare quel compenso perché per lei è reddito. Dipende tutto dal tipo di rimborso.

  9. Buongiorno! sono capitata sul suo sito e ho ancora tanti dubbi.
    Ho aperto la partita iva nel settembre 2018 quindi sono professionista nel regime forfettario, fatturo ai miei clienti (no azienda) essendo biologa, prima di questo percepivo la Naspi, la mia domanda è, bisogna mandare un certificato unico all’agenzia delle entrate entro il 7 Marzo?
    Ringrazio per la risposta

  10. Buongiorno,
    mi ritrovo alcune ricevute emesse da una persona fisica in regime forfettario (L 190/2014) così compilate:
    Prestazioni mediche…€ 1000
    Rimborso spese km € 50
    Rimborso telepass € 20

    In fase di compilazione CU 2019, sia i rimborsi spese km che quelli del telepass vanno inseriti tutti insieme alle prestazioni nell’ammontare lordo corrisposto (quadro 4 e anche 7), corretto?
    Vi ringrazio molto
    Un saluto

  11. Buongiorno, chiedo se un committente in regime ordinario e sostituto d’imposta è obbligato a rilasciare CU a una ditta individuale artigiana che emette regolare fattura per il lavoro svolto (di pulizie) in regime forfettario.
    Cordiali saluti

  12. salve.sto lavorando per una azienda ma ancora non ho aperto p iva e mi ha mandato la dichiarazione da lavoro autonomo,provvigioni ..e’ una certificazione.
    io con questa certificazione cosa devo farne?se a breve apro partita iva devo consegnarla al mio commercialista?

  13. Buongiorno.
    Sono un medico in pensione dall’aprile 2015. Ad ottobre 2015 ho chiuso la partita Iva.
    Nel 2018 l’Enpam mi accredita una tantum un importo lordo di circa 1.800 euro (non so a cosa si riferisca esattamente: riconteggio arretrati???). Oggi ricevo la Certificazione Unica 2019 relativa a questo reddito con indicazione della ritenuta a titolo d’acconto, indicato nel quadro “CERTIFICAZIONE DI LAVORO AUTONOMO, PROVVIGIONI E REDDITI DIVERSI”, con tipologia reddituale causale A.
    CHIEDO:nella compilazione dell’UNICO PF 2019, in quale quadro devo riportare questi dati?
    Preciso che l’Enpam mi ha rilasciato anche la certificazione relativa ai redditi di pensione.
    Grazie

  14. Salve Flavia, la situazione è particolare perché l’Enpam le ha certificato redditi da lavoro autonomo anche se la partita IVA è chiusa. Opterei per l’indicazione di questi redditi nel quadro dei redditi diversi.

  15. buona sera, durante la compilazione del 730 online, trovo nel precompilato, solo i dati cud di un lavoro da dipendente. Ho pero’ ricevuto il cud di un secondo lavoro, come lavoro diverso o autonomo(lavoro con contratto coni sportivo per una palestra), questo cud non risulta nei redditi percepiti sul 730 precompilato. Puo’ centrare con il fatto di aver percepito meno di 1000 euro lordo nell’anno da considerare? Oppure devo ricorrere aggiungendo le informazioni al modulo?
    grazie mille

  16. Buonasera,
    ho ricevuto la CU 2019 con due sezioni CERTIFICAZIONE LAVORO DIPENDENTE, ASSIMILATI ED ASSISTENZA FISCALE in quanto sono stata a progetto per un tot di mesi e poi sono passata a P.IVA e mi ritrovo ulteriori somme con causale V codice 7 nel quadro CERTIFICAZIONE LAVORO AUTONOMO, PROVVIGIONI E REDDITI DIVERSI. Ho scaricato i dati della precompilata ed il software RedditiOnline PF 2019 per effettuare la dichiarazione, caricando i dati della precompilata non vi è alcun cenno ai redditi presenti nella sezione CERTIFICAZIONE LAVORO AUTONOMO, PROVVIGIONI E REDDITI DIVERSI è normale ciò o per meglio dire bisogna dichiarare solo i redditi del contratto cocopro? Grazie.

  17. Salve Giusy, la precompilata non inserisce i redditi da lavoro autonomo, dovrà farlo autonomamente o meglio con un Commercialista che sappia come compilare la dichiarazione, ma soprattutto mi chiedo quale sia il tuo regime fiscale e se hai adempiuto a tutti gli altri obblighi che ti riguardano con la partita IVA. Se ti occorre aiuto e consulenza siamo a disposizione. Nel caso scrivimi a questa email: info@fiscomania.com.

  18. Salve, in presenza di regime fiscale forfettario 2018 (massimo fatturato 30.000 euro), ho notato che dato che ho fatturato anche le anticipazioni (e per anticipazioni intendo spese per trasferte e missioni sostenute per l’unico committente, esposte in fattura esenti ex art. 15), esse sono state comprese nella CU 2019, con il risultato che ora mi risultano 30.800 euro di fatturato anzichè i 30.000 che mi servivano per rientrare nel regime forfettario 2018.
    Come posso far correggere la CU? Io quelle spese le ho anticipate come mera anticipazione finanziaria, non come spese per l’esercizio della mia attività professionale. Il committente semplicemente mi ha chiesto di anticipare io le spese che avrebbe dovuto sostenere (è un Ministero, e l’erogazione di queste somme segue tempi lunghissimi), e per riaverle ero costretto a rimetterle in fattura, dove le ho indicate come spese esenti. Cosa devo fare?

  19. Salve Fabrizio, le spese anticipate sono considerate reddito, in quanto non sono oneri rimborsati al momento dell’emissione della fattura. Per questo il comportamento tenuto dal committente è corretto. Se ha superato la soglia prevista dovrà uscire dal regime forfettario. La cosa migliore era valutare prima questo tipo di fatturazione.

  20. Salve, una domanda come azienda che emette le CU, quest’ultime dove le posso trovare?

    Mi spiego meglio io azienda che emetto le certificazioni uniche ho modo di vedere quelle da me emesse ? vi è un elenco ?

    grazie mille

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