Gli enti pubblici, in determinate circostanze e a certe condizioni indicate da provvedimenti legislativi o amministrativi, possono prevedere la concessione di aiuti finanziari, sottoforma di sovvenzioni, sussidi, vantaggi o contributi (sia in denaro che in natura), alle imprese e più in generale a tutti gli operatori economici, che vengono erogati per diverse finalità e per il soddisfacimento di determinate esigenze.Negli ultimi due anni, il ricorso a questi strumenti, soprattutto in forma di contributi, si è particolarmente intensificato a causa dell’emergenza sanitaria ed alla conseguente crisi economica che ne è scaturita, portando, non solo il Governo, ma anche altri enti pubblici (in particolare Regioni, Province, Comuni e Camere di Commercio), a stanziare e a concedere risorse finanziarie come sostegno nei confronti dei soggetti che maggiormente hanno sofferto, e ancora soffrono, le conseguenze economiche della pandemia

Contributi di questo genere vengono definiti “in conto esercizio”, nel senso che esauriscono la loro funzione nell’arco di un determinato periodo, essendo destinati perlopiù a sostenere i costi o ad integrare i ricavi relativi ad uno specifico eserciz...

Questo articolo è riservato agli abbonati:
Scopri come
abbonarti a Fiscomania.com.


Sei già abbonato?
Accedi tranquillamente con le tue credenziali: Login
Articolo precedenteCos’è il lieve inadempimento nei termini di pagamento?
Prossimo ArticoloFatturazione elettronica forfettari: diventa obbligatoria da luglio
Laureato in Economia Aziendale presso la Seconda Università degli Studi di Napoli, svolge la sua attività come Consulente Amministrativo per imprese, privati ed enti non profit. Appassionato di gestione aziendale, approfondisce tematiche legate alla contabilità d'impresa, al bilancio d'esercizio e ai principi contabili.