Sanzioni certificazione Unica

La Certificazione Unica è uno dei documenti fiscali fondamentali ai fini della presentazione della dichiarazione dei redditi, sia per i pensionati che per i lavoratori dipendenti.

Pubblicità

Per il periodo d’imposta 2020, la nuova scadenza per l’invio e la consegna della certificazione unica, è stata prorogata dal Decreto Sostegni al 31 marzo 2021.

La trasmissione telematica delle certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata può avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770), ossia entro il 31 ottobre 2021.

La CU 2021 viene emessa ed inviata dal soggetto che ha effettuato il pagamento, ossia il datore di lavoro (sostituto d’imposta) nel caso dei lavoratori dipendenti, dall’INPS per i pensionati.

La disciplina fiscale, prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria in caso di invio del modello CU oltre la scadenza, oppure nel caso di errori di compilazione che richiedano annullamento e sostituzione della Certificazione inviata. Ogni errore o ritardo da parte del contribuente viene sanzionato, ma in modo diverso a seconda del tempo trascorso dalla sanatoria dell’omissione o dall’errore.

Per maggiori informazioni sulla Certificazione Unica 2021: “Certificazione unica 2021: cosa si attesta?”

Per saperne di più sulla Certificazione Unica lavoratori autonomi: “Certificazione unica 2021 redditi di lavoro autonomo”

Sanzioni certificazione Unica
Sanzioni Certificazione Unica 2021: calcolo e ravvedimento

Le scadenze per la Certificazione Unica 2021

Prima di analizzare nel dettaglio le sanzioni previste in caso di Certificazione Unica 2021 inviata in ritardo ovvero di errori od omissioni del contribuente, è utile ricordare che la scadenza delle Cu 2021:

  • Per la certificazione unica CU 2021 dei dipendenti il termine di scadenza perentorio è il 16 marzo 2021, ed è previsto il medesimo termine sia per l’invio telematico sia per la consegna al percipiente, il Decreto Sostegni, tuttavia ha prorogato tale scadenza al 31 marzo 2021.
  • Per la certificazione unica CU 2021 autonomi l’Agenzia delle Entrate prevede un termine variabile di invio. Per tale motivo le certificazioni uniche CU 2021 autonomi possono essere inviate entro il termine di scadenza del modello 770/2021 ovvero il prossimo 31 ottobre (salvo proroga ovviamente).

Sanzioni Certificazione Unica 2021: guida completa

La sanzione amministrativa di base per chi non ha inviato la Certificazione Unica entro la scadenza o ha commesso errori di compilazione è di 100 euro. La sanzione si applica per ciascuna delle certificazioni uniche oggetto di errore o ritardato invio.

Nel caso di correzione delle CU già inviate entro la scadenza ordinaria è possibile, tuttavia, beneficiare della riduzione ad 1/3 della sanzione prevista. Non si applica il ravvedimento operoso sulle sanzioni nel caso di regolarizzazione successiva.

Sanzioni Certificazione Unica 2021 per il datore di lavoro in caso di errori, ritardo od omissioni

Sanzioni certificazione unica CU 2021: cosa rischia il datore di lavoro/contribuente e quando si applicano tali sanzioni?

Innanzitutto occorre tenere presenti i riferimenti normativi essenziali per le sanzioni sulla Certificazione Unica. Tali riferimenti sono i seguenti:

Queste disposizioni normative hanno riformato il sistema delle sanzioni previste a carico del datore di lavoro in caso di ritardo, omissione ed errori nella redazione ed invio telematico della Certificazione Unica CU 2021. Vediamo, di seguito, riassunte in tabella le disposizioni del sistema sanzionatorio in ambito di CU.

Tabella riassuntiva sulle sanzioni per la Certificazione Unica CU 2021

Come abbiamo visto, la sanzione base è sempre di 100 euro per ogni CU tardiva o errata. Nel caso di Certificazione trasmessa, poi corretta e reinviata nuovamente entro 5 giorni non ci sono sanzioni. Qualora l’invio della CU sostitutiva avvenga nei 60 giorni successivi la sanzione base (di 100 euro) è ridotta di 1/3. In questo caso è ridotto di 1/3 anche il limite massimo della sanzione applicabile per sostituto di imposta (che passa da 50.000 a 20.000 euro).

Di seguito un’utile tabella riassuntiva con le sanzioni attualmente previste in caso di ritardo, errori ed omissioni in materia di Certificazione Unica CU 2021 (l’ex modello CUD).

La tabella è suddivisa nella colonna fattispecie ed in quella con la relativa sanzione prevista.

FattispecieSanzioni previste
Certificazione Unica omessa, tardiva o errata100 euro per singola certificazione con limite massimo di 50.000 euro per anno e sostituto dì imposta
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 31 marzo 2021, poi corretta e reinviata entro 5 giorninessuna sanzione
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 31 marzo 2021, poi corretta e reinviata entro 60 giorni33,33 euro per singola certificazione con limite massimo di 20.000 euro per anno e sostituto d’imposta

Il versamento della sanzione con modello F24

Le sanzioni conseguenti all’omesso invio della certificazione unica 2021, ovvero al suo invio incompleto e/o con dati errati, devono essere versate con modello F24, utilizzando il codice tributo 8906 e compilando la sezione Erario.

Calcolo del termine di invio ritardato di 5 giorni: precisazioni

Sul termine dei 5 giorni per l’invio ritardato con sanzioni ridotte occorre fare due precisazioni:

  • In caso di certificazioni uniche reinviate dopo scarto da parte dell’Agenzia delle Entrate, i cinque giorni decorrono dalla data contenuta nella comunicazione di scarto ricevuta (così come precisato dalle istruzioni ministeriali che rimandano alla circolare numero 195/1999 del Ministero delle Finanze);
  • In caso di certificazioni uniche di cui ci si accorge di aver omesso o inviato dati incompleti, allora i cinque giorni vanno considerati a partire dalla data di scadenza del 16 marzo.

Correzione Certificazione Unica entro 60 giorni

Come anticipato nella tabella di cui sopra, l’unica modalità attualmente prevista per poter beneficiare della riduzione delle sanzioni certificazione unica 2021 è effettuare un nuovo invio entro 60 giorni dalla scadenza ordinaria.

In caso di correzione della certificazione unica la sanzione sarà ridotta ad 1/3 e quindi sarà pari a 33,33 euro per ogni CU corretta e nuovamente inviata.

Viene inoltre ridotto anche l’importo massimo di sanzione applicata al sostituto d’imposta, che passa da 50.000 a 20.000 euro.

Questa possibilità è prevista soltanto nel caso in cui l’invio riguardi certificazioni uniche contenenti dati errati già trasmesse entro la scadenza del 31 marzo 2021.

CU 2021: riepilogo e conclusioni su ravvedimento e sanzioni

Il sistema sanzionatorio legato alla Certificazione Unica non è molto complesso. Sostanzialmente, per ogni certificazione omessa, tardiva o errata è prevista l’applicazione di una sanzione pari a 100 euro. La sanzione riguarda ogni singolo adempimento con il limite massimo di 50.000 euro a sostituto d’imposta. Quindi, se non ho inviato ad esempio 10 modelli CU, la sanzione è di 1.000 euro, complessivamente.

Qualora, invece, venga trasmessa una certificazione unica errata, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 5 giorni non si incorre in nessuna sanzione.

Nel caso in cui, infine, si trasmetta una certificazione unica errata, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni si incorrerà nelle sanzioni ridotte di 1/3 e quindi pari ad euro 33,33. In quest’ultimo caso cambiano anche i limiti massimi di applicazione delle sanzioni, che scendono a 20.000 euro per periodo d’imposta e sostituto.

La cosa migliore, quindi, è verificare sempre la corretta della CU presentata entro 5 giorni dall’invio, in modo da evitare sanzioni in caso di annullamento e successiva correzione (con reinvio).

Se vuoi lasciarci la tua esperienza perché credi che possa approfondire quanto indicato in questo articolo lascia un commento di seguito. Altrimenti, contattaci per una consulenza.

Certificazione Unica: approfondimenti

Se desideri approfondire la tematica legata alla Certificazione Unica puoi visionare i seguenti articoli collegati:

Avviso importante:
Fiscomania.com ha raccolto, con ragionevole cura, le informazioni contenute in questo sito. Il materiale offerto è destinato ai lettori, solo a scopo informativo. Quanto letto non può in nessun caso sostituire una adeguata consulenza o parere professionale che rimane indispensabile. Si prega di leggere i nostri Termini e condizioni e l’informativa sulla privacy prima di utilizzare il sito. Tutto il materiale è soggetto alle leggi sul copyright. Fiscomania.com non accetta alcuna responsabilità in relazione all’utilizzo di tale pubblicazione senza la collaborazione dei suoi professionisti.

6 COMMENTI

  1. un’informazione. L’azienda mi ha dato la CU con l’anno di di nascita errato, quindi anche il codice fiscale. E’ possibile che l’azienda lo rettifichi, qual è la procedura? Come mi tutelo? Grazie

  2. Salve! L’azienda, in liquidazione da alcuni mesi, mi ha recapitato una cu comprensiva di emolumenti non ancora pagati. Una volta accertati gli importi non riscossi potro’ stornarli dal 730?

    Grazie!

  3. nel caso di invio per rettifica dati di una CU nei 60 giorni, è possibile pagare la sanzione amministrativa con ravvedimento operoso o bisogna attendere una comunicazione scritta da parte dell’Agenzia delle Entrate?

Lascia una Risposta

Scrivi il tuo commento
Inserisci il tuo nome