Autofattura elettronica 2026: codici TD (16 – 20) ed estero

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Guida completa all’autofattura elettronica aggiornata al 2026. Tabella codici TD17, TD18, TD19, regole per forfettari, scadenze e nuove sanzioni.

Ricevi una fattura da Facebook, Google o da un fornitore estero e non sai come registrarla? Hai dubbi se usare il codice TD17 o TD18? Nel 2026, l’autofattura elettronica non è più un’opzione, ma l’unico standard obbligatorio per gestire il Reverse Charge e gli acquisti dall’estero, avendo sostituito definitivamente il vecchio “Esterometro“.

Sbagliare il codice “Tipo Documento” nel file XML espone a sanzioni amministrative e blocca la corretta liquidazione IVA. In questa guida tecnica per imprenditori e professionisti, analizziamo la Tabella dei Codici TD, le scadenze e le novità del sistema sanzionatorio post-riforma.

Cos’è l’autofattura elettronica (e perché è obbligatoria)

L’autofattura elettronica è un documento XML che il cessionario (chi acquista) emette verso se stesso o trasmette allo SDI per assolvere l’IVA nei casi di inversione contabile (reverse charge) o acquisti esteri.

Sostituisce l’integrazione manuale sulla fattura cartacea e assolve due funzioni simultanee:

  1. Fiscale: Permette di calcolare e versare l’IVA (o neutralizzarla) in Italia.
  2. Comunicativa: Trasmette all’Agenzia delle Entrate i dati delle operazioni transfrontaliere (funzione ex Esterometro).

Si tratta di un documento fiscale con cui l’acquirente (cessionario o committente) si sostituisce al venditore nell’emissione della fattura. Questo strumento serve a garantire la corretta applicazione dell’IVA anche quando il fornitore non adempie ai propri obblighi o quando particolari regimi fiscali lo richiedono. L’art. 17 del DPR n. 633/72 regola il meccanismo dell’inversione contabile (reverse charge), mentre l’art. 46 del D.L. n. 331/1993 disciplina gli acquisti intracomunitari e le prestazioni di servizi da soggetti UE.

Autofattura elettronica: casi di missione
Figura 1: Guida autofattura elettronica: guida codici TD.

Quando è obbligatoria l’autofattura elettronica

Attualmente esistono due situazioni principali in cui devi emettere un’autofattura con codice TD20:

1. Operazioni in reverse charge (inversione contabile). Quando acquisti beni o servizi soggetti a inversione contabile e il fornitore non emette fattura o la emette irregolarmente. Il reverse charge si applica in settori specifici come edilizia, cessioni di rottami, prestazioni di servizi nel settore edile, cessioni di oro industriale e altri casi previsti dall’art. 17 del D.P.R. 633/1972.

2. Acquisti intracomunitari e operazioni assimilate. Quando non ricevi fattura entro il secondo mese successivo all’acquisto di beni da un fornitore UE, o quando ricevi fattura con importo inferiore al reale (art. 46, comma 5 del D.L. 331/1993). Lo stesso vale per acquisti di beni già presenti in Italia da cedente UE e servizi rilevanti in Italia resi da prestatori comunitari.

Autofattura per reverse charge interno: procedura obbligatoria quando un’operazione IVA ricade nel meccanismo dell’inversione contabile ma il fornitore non emette fattura o la emette irregolarmente. Il cessionario deve emettere un documento TD20 con codice natura N6.x seguito da un TD16 con l’IVA da versare. Questa autofattura va registrata sia nel registro acquisti che in quello vendite, permettendo la detrazione immediata dell’imposta. Termine: entro il mese di ricezione della fattura o 15 giorni successivi.

Tabella: quale codice TD usare?

Per evitare errori di scarto dallo SDI, individua la tua casistica in questa tabella.

Con l’introduzione del TD29, la distinzione è netta: un conto è comunicare un’irregolarità (TD29), un altro è pagare l’IVA dovuta (TD20/TD16-19).

CodiceTipologia di operazioneQuando si usa (esempio)Scadenza
TD16Reverse Charge InternoSubappalto, pulizie, rottami (integrazione fattura ricevuta).15 del mese succ.
TD17Servizi EsteriGoogle, Facebook, Adobe, Consulenze estere.15 del mese succ.
TD18Beni IntracomunitariAcquisto merce da fornitore UE.15 del mese succ.
TD19Beni art. 17 c.2Acquisto beni in Italia da venditore estero.15 del mese succ.
TD20Regolarizzazione (Reverse Charge)Il fornitore estero/intra non manda fattura (o Reverse Charge interno omesso).Entro 30gg dai 4 mesi.
TD29Comunicazione Omessa Fattura (Interna)Il fornitore italiano (IVA 22%) non manda fattura. Segnalazione senza versamento imposta.Entro 90gg dalla scadenza.
TD27Autoconsumo / OmaggiCessione gratuita beni.Immediata.

Attenzione: I codici TD17, TD18 e TD19 sono obbligatori per comunicare i dati esteri. Non inviarli equivale a omettere la comunicazione, anche se hai registrato la fattura in contabilità.

Acquisti di beni già presenti in Italia

Un caso particolare riguarda gli acquisti interni da fornitori UE di beni già presenti nel territorio italiano (art. 17, comma 2 del D.P.R. 633/1972). In questa situazione, pur non trattandosi tecnicamente di un acquisto intracomunitario, la procedura è simile: emetti un TD20 seguito da un TD19 per assolvere l’IVA.

Acquisto intracomunitario con autofattura: operazione di acquisto di beni da un fornitore stabilito in un altro Stato UE che richiede l’assolvimento dell’IVA in Italia. Se la fattura non arriva entro il secondo mese successivo all’operazione, il cessionario deve emettere entro il 15 del terzo mese un TD20 con codice natura N3.2 o N2.1, seguito da TD18 con l’IVA italiana. Il TD18 assolve anche all’obbligo di comunicazione esterometro. Termine: 15 del terzo mese dall’operazione per omessa fattura.

La grande novità: TD29 vs TD20

Molti contribuenti confondono ancora questi due codici. Ecco la regola d’oro per non sbagliare nel 2026.

1. Codice TD29 (solo segnalazione – operazioni interne)

Introdotto per recepire la riforma dell’art. 6 c.8 D.Lgs. 471/97, si usa quando l’IVA doveva pagarla il fornitore (rivalsa ordinaria).

  • Il Caso: Hai pagato una fornitura a un’azienda italiana (es. 1.000€ + IVA) ma la fattura non arriva dopo 4 mesi.
  • Cosa fai: Invii un TD29.
  • Effetto: Stai dicendo al Fisco: “Lui non ha fatturato, verificate”. Non devi versare l’IVA (l’hai già pagata al fornitore) e il documento non va nei tuoi registri IVA. È una pura comunicazione di irregolarità (“Autofattura Spia”).

2. Codice TD20 (pagamento IVA – reverse charge/estero)

Si usa quando l’IVA devi pagarla tu (sei il debitore d’imposta).

  • Il Caso: Acquisto Intracomunitario (Germania) o Subappalto dove la fattura non arriva.
  • Cosa fai: Invii un TD20.
  • Effetto: Sostituisci la fattura mancante, liquidi l’IVA e la versi (o la compensi). Qui il TD29 non basta, perché se non emetti il TD20 stai evadendo l’imposta.

Leggi anche: Mancato ricevimento della fattura: regolarizzazione.

Codici natura e autofattura: guida pratica

Nella compilazione dell’autofattura elettronica, i codici natura rivestono un ruolo fondamentale. Questi codici specificano il motivo per cui l’operazione non è soggetta a IVA o segue un regime particolare.

Codici natura N6 per reverse charge

La famiglia dei codici N6 è riservata alle operazioni in inversione contabile. Quando emetti un TD20 per reverse charge, devi utilizzare il codice natura più appropriato tra questi:

N6.1: cessione di rottami e altri materiali di recupero N6.2: cessione di oro e argento puro N6.3: subappalti nel settore edile N6.4: cessione di fabbricati N6.5: cessione di telefoni cellulari N6.6: cessione di prodotti elettronici N6.7: prestazioni del comparto edile e settori connessi N6.8: operazioni del settore energetico N6.9: altri casi di inversione contabile

La scelta del codice corretto è essenziale perché determina la corretta classificazione dell’operazione nella dichiarazione IVA precompilata e nei registri IVA.

Codici natura N2 e N3 per operazioni UE

Per gli acquisti intracomunitari e le operazioni assimilate, utilizzi codici diversi:

N3.2: acquisti intracomunitari di beni dell’art. 38, commi 2 e 3, lettere b) e c) del D.P.R. 633/1972. È il codice standard per gli acquisti di beni da fornitori UE.

N2.1: acquisti di beni già presenti nel territorio italiano da cedente UE (art. 17, comma 2 del D.P.R. 633/1972). Si applica quando il bene viene ceduto da un fornitore europeo ma si trova già fisicamente in Italia.

N3.5: servizi resi da prestatori comunitari rilevanti nel territorio italiano. Riguarda le prestazioni di servizi soggette a inversione contabile quando il prestatore è stabilito in un altro Stato UE.

Tabella riepilogativa codici TD e natura

Tipo documentoCodice NaturaOperazioneIntegrazione successiva
TD20N6.1 – N6.9Reverse charge internoTD16 con IVA
TD20N3.2Acquisto intracomunitarioTD18 con IVA
TD20N2.1Acquisto da UE beni in ItaliaTD19 con IVA
TD20N3.5Servizi da prestatore UETD17 con IVA
TD29N.A.Omessa/irregolare fatturazioneNessuna

Scadenze e termini per l’autofattura elettronica

Il rispetto dei termini di emissione dell’autofattura è fondamentale per evitare sanzioni. Le scadenze variano a seconda del tipo di operazione.

Termini per reverse charge interno

Per le operazioni in inversione contabile (TD20 + TD16), l’art. 17 del D.P.R. 633/1972 stabilisce che la registrazione della fattura di acquisto e la sua integrazione devono essere eseguite entro il mese di ricevimento della fattura, oppure anche successivamente ma comunque entro 15 giorni dal ricevimento con riferimento al relativo mese.

Questo significa che se ricevi una fattura in reverse charge il 20 gennaio, puoi integrarne elettronicamente l’autofattura:

  • Entro il 31 gennaio (ultimo giorno del mese di ricezione), oppure
  • Entro il 4 febbraio (15 giorni dalla ricezione) ma la registrazione farà riferimento al mese di gennaio

Per una corretta compilazione della dichiarazione IVA precompilata, è preferibile trasmettere il documento al Sistema di Interscambio entro il mese di ricezione della fattura.

Termini per acquisti intracomunitari

Gli acquisti intracomunitari seguono regole diverse stabilite dall’art. 46, comma 5 del D.L. 331/1993:

Omessa fattura dal fornitore UE: devi emettere l’autofattura (TD20 + TD18) entro il giorno 15 del terzo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Esempio pratico: acquisti merce da fornitore tedesco il 10 marzo. Il fornitore tedesco deve inviarti fattura entro aprile (secondo mese). Se al 30 aprile non hai ricevuto fattura, devi emettere autofattura entro il 15 maggio (terzo mese).

Fattura irregolare: se ricevi fattura con importo inferiore al reale, devi emettere autofattura integrativa entro gli stessi termini.

Termini per comunicazione TD29

Per il nuovo codice TD29, l’art. 6, comma 8 del D.Lgs. 471/1997 prevede un termine più ampio: 90 giorni dal termine previsto per l’emissione della fattura o dalla data di emissione della fattura irregolare.

Questo termine esteso riconosce che la comunicazione TD29 non comporta obblighi di versamento IVA, ma serve solo a segnalare la violazione del fornitore all’Amministrazione finanziaria.

Tabella scadenze

AdempimentoTermineRiferimento normativo
TD20 + TD16 (reverse charge)Entro mese ricezione o 15 gg dopoArt. 17 D.P.R. 633/72
TD20 + TD17/18/19 (acquisti UE) omessa15 del terzo mese dall’operazioneArt. 46 c.5 D.L. 331/93
TD20 + TD17/18/19 (acquisti UE) irregolare15 del terzo mese dall’operazioneArt. 46 c.5 D.L. 331/93
TD29 (comunicazione)90 giorni da scadenza/ricezioneArt. 6 c.8 D.Lgs. 471/97

Guida pratica alla compilazione (XML)

Per compilare correttamente il file XML, devi invertire i ruoli rispetto a una fattura di vendita. Ecco le regole per i casi più frequenti.

1. Acquisto servizi esteri (Codice TD17)

È il caso più comune per chi lavora nel digitale (es. Facebook Ads).

  • Cedente/Prestatore: Inserire i dati del Fornitore Estero.
    • Nota: Se Extra-UE e privo di ID fiscale, usare OO99999999999 (due O iniziali) e il codice Paese estero (es. US, IE).
  • Cessionario/Committente: I Tuoi Dati.
  • Imponibile: L’importo pagato al fornitore.
  • Imposta: L’IVA italiana calcolata (es. 22%).
  • Numero Documento: Una numerazione univoca interna (es. 501/Estero o /Aut).

2. Acquisto beni UE (Codice TD18)

Riguarda solo le merci fisiche che attraversano la frontiera UE.

  • Differenza col TD17: Il TD17 è per i servizi (intangibili), il TD18 per i beni (tangibili). Sbagliare questo codice compromette i controlli Intrastat.

Focus: autofattura per i forfettari

Questo è un punto critico. Molti contribuenti in Regime Forfettario ignorano che gli acquisti esteri comportano il versamento dell’IVA.

La regola: Poiché il Forfettario non detrae l’IVA sugli acquisti, il meccanismo del Reverse Charge non è “neutro” (come per gli ordinari), ma comporta un debito.

Procedura obbligatoria per il Forfettario:

  1. Ricevi fattura da Google/Meta (senza IVA).
  2. Emetti autofattura TD17 integrando l’IVA al 22%.
  3. Versi l’IVA con F24 entro il giorno 16 del mese successivo.

Esempio: Spendi € 100 su Facebook. Devi versare € 22 allo Stato. Il costo reale per te è € 122. Se non lo fai, rischi sanzioni per omessa comunicazione e omesso versamento.

di 250 euro, qualora non provveda a comunicare l’omissione o l’irregolarità all’Agenzia delle Entrate, tramite gli strumenti messi a disposizione dalla medesima, entro 4 mesi dal termine in cui doveva essere emessa la fattura o da quanto è stata emessa la fattura irregolare.

Sanzioni 2026: cosa cambia con la riforma?

La mancata emissione dell’autofattura o la sua emissione irregolare può comportare sanzioni amministrative significative. Le conseguenze variano a seconda del tipo di violazione.

Sanzioni per reverse charge

In caso di omessa applicazione del reverse charge quando dovuto, si applica la sanzione prevista dall’art. 6, comma 9-bis del D.Lgs. n. 471/1997. L’importo varia da € 500 a € 10.000 nella migliore delle ipotesi, quando la violazione non ha comportato evasione d’imposta (l’IVA sarebbe stata comunque detraibile).

Se invece l’omissione ha comportato un’effettiva evasione, le sanzioni aumentano proporzionalmente all’imposta evasa, con percentuali che vanno dal 90% al 180% dell’imposta.

Sanzioni per acquisti intracomunitari

Per gli acquisti intracomunitari, la mancata emissione dell’autofattura nei termini previsti dall’art. 46, comma 5 del D.L. 331/1993 comporta sanzioni simili a quelle del reverse charge, poiché anche in questo caso si tratta di applicare correttamente il meccanismo dell’inversione contabile.

Sanzioni per omessa comunicazione TD29

Per quanto riguarda il nuovo obbligo di comunicazione TD29, l’art. 6, comma 8 del D.Lgs. 471/1997 prevede una sanzione da €250 a €2.000 per la mancata comunicazione all’Agenzia delle Entrate dell’omessa o irregolare fatturazione da parte del fornitore.

È importante notare che questa sanzione colpisce il cessionario/committente che non comunica, non il fornitore che ha omesso la fattura (il quale sarà sanzionato separatamente).

Leggi anche:

Hai dubbi sulla compilazione delle autofatture o sugli acquisti esteri?

La gestione dei codici TD (17-18-19) e delle scadenze di invio non ammette errori: sbagliare un codice nel tracciato XML o dimenticare l’autofattura per un servizio estero (es. Facebook/Google) espone la tua attività a sanzioni amministrative e controlli automatizzati dell’Agenzia delle Entrate.

Non lasciare che un tecnicismo informatico comprometta la tua contabilità. Il nostro servizio di consulenza online è pensato per analizzare la tua specifica operatività (Regime Forfettario o Ordinario) e chiarire ogni dubbio.

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    Domande frequenti

    Posso inviare l’autofattura cumulativa a fine mese?

    No. Per l’esterometro (TD17-18-19) l’invio è per singola operazione, o comunque distinto per fornitore/data, entro il 15 del mese successivo.

    Se sono in regime ordinario, devo pagare l’IVA dell’autofattura?

    Di solito no. In regime ordinario l’IVA va contemporaneamente nel registro vendite e acquisti (partita di giro), annullandosi finanziariamente. Paghi solo se hai un pro-rata di indetraibilità.

    Cosa succede se uso TD01 invece di TD17 per una fattura estera?

    È un errore grave. Il TD01 è una fattura di vendita “normale”. Usarlo significa che ti stai raddoppiando i ricavi e non stai comunicando l’acquisto estero. Devi fare nota di credito e riemettere TD17.

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    Federico Migliorini
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    Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
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