Cessione Auto Aziendale: disciplina IVA

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Cessione di auto aziendale e detrazione dell’IVA in Fattura. Procedura di cui all’articolo 19-bis.1 del DPR n 633/72. La base imponibile su cui applicare l’IVA in varia in relazione all’imposta effettivamente detratta all’atto dell’acquisto del veicolo. Tutte le info in questa guida.

Sei un professionista o un’impresa e devi fare la Cessione di Auto Aziendale? Vuoi sapere come devi applicare l’IVA nel modo più corretto?

In questo articolo troverai una utile guida per applicare correttamente l’IVA in Fattura in caso di cessione di auto aziendale.

Nel momento in cui ci si accinge alla rivendita di un veicolo (autovetture, motocicli e ciclomotori), è necessario, per l’imprenditore o il professionista soggetto passivo IVA individuare la corretta applicazione dell’‘IVA  da inserire nella fattura di cessione.

Operazione questa, assai delicata in quanto la normativa IVA prevede un criterio preciso per determinare l’imposta da esporre in Fattura per la vendita di un’Auto Aziendale.

Vediamo insieme, quindi, come applicare correttamente l’IVA, in caso di Cessione di Auto Aziendale.

Analizzerò preliminarmente i riferimenti normativi e successivamente lo svolgimento di alcuni esempi pratici di applicazione.

Cominciamo!


CESSIONE AUTO AZIENDALE: NORMATIVA PER L’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (IVA)


La normativa sulla detraibilità dell’IVA legata alla Cessione di Auto Aziendali è stata varie volte novellata nel corso degli anni.

Da ultimo la Legge n 244/2007 ha modificato la lettera c), del comma 1, dell’articolo 19-bis-1 del DPR n. 633/72, per adeguarlo alle disposizioni contenute nella sentenza della Corte Europea del 18/06/2007 n. 2007/441/CE.

Con tale decisione il Consiglio europeo ha autorizzato l’Italia a limitare la detraibilità IVA sui veicoli stradali e le relative spese nella misura del 40% quando gli stessi non siano utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività d’impresa.

A seguito di tale decisione il legislatore italiano ha provveduto ad adeguare le disposizioni contenute nell’articolo 19-bis.1 del DPR n 633/72.

L’articolo citato prevede quanto segue:

l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di veicoli stradali a motore […] è ammessa in detrazione nella misura del 40% se tali veicoli non sono utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione

Articolo 19-bis.1 DPR n 633/72

La disposizione non si applica, in ogni caso, quando i predetti veicoli formano oggetto dell’attività propria dell’impresa. Come ad esempio nel caso degli autocarri.

Per effetto dell’articolo 19-bis.1, comma 1, lettera c), del DPR n. 633/72, appare pertanto chiaro che nella cessione di un auto aziendale occorre prendere in considerazione alcuni elementi al fine di applicare il c.d. “principio di simmetria“. Principio previsto dal comma 5, dell’articolo 30, della Legge n. 388/2000.

Il principio di simmetria dispone, in caso di successiva cessione del mezzo, la riduzione della base imponibile su cui applicare l’IVA.

Riduzione che avviene in relazione all’imposta effettivamente detratta all’atto dell’acquisto.

DETRAZIONE IVA NELLA CESSIONE DI AUTO AZIENDALE

Per una corretta applicazione dell’articolo 19-bis.1, comma 1, lettera c), del DPR n. 633/72, in caso di cessione del veicolo occorre considerare la detrazione dell’IVA operata al momento dell’acquisto dell’auto aziendale.

In questo senso possiamo trovarci in una delle seguenti fattispecie:

ACQUISTO DEL VEICOLO CON IVA INTEGRALMENTE DETRATTA

Nel caso in cui l’IVA sia stata integralmente detratta all’atto dell’acquisto dell’Auto Aziendaleil corrispettivo della cessione è integralmente imponibile ai fini IVA.

Il corrispettivo rimane soggetto ad aliquota IVA ordinaria.

Immagina il caso dell’auto acquistata da un agente di commercio. Questo operatore economico ha diritto a detrarsi interamente l’IVA dell’acquisto del veicolo. Nel momento della cessione, tutto l’imponibile della vendita è soggetto ad IVA ordinaria.

Altre ipotesi di totale detrazione IVA al momento di acquisto del veicolo si registrano nel caso di acquisto di autocarri. Si tratta di mezzi ad uso esclusivo dell’impresa.

ACQUISTO DEL VEICOLO CON IDETRAIBILITA’ IVA SOGGETTIVA

In altre fattispecie rispetto a quelle sopra indicate l’IVA al momento dell’acquisto non può essere totalmente detratta. Si tratta delle fattispecie generiche indicate dagli articoli 19 e 19-bis 1 e 19-bis 2 del DPR n 633/72.

Tipico è il caso dei veicoli acquistati fino al 31 dicembre 2000, per i quali vigeva l’indetraibilità totale.

Oppure, per quei soggetti con pro-rata di indetraibilità del 100%. Ad esempio: medici, agenti di assicurazione, etc.

Per questi soggetti non deve essere applicata l’IVA al momento della cessione dell’auto.

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In questo caso, al momento di emissione della Fattura di Vendita deve essere riportata questa descrizione:

operazione esente, in ai sensi dell’articolo 10, n. 27-quinqies DPR n. 633/72″

ACQUISTO DEL VEICOLO CON IVA E DETRAZIONE PARZIALE OGGETTIVA

Altra ipotesi è quella di acquisto del veicolo con detrazione IVA parziale oggettiva.

Si tratta dell’ipotesi disciplinata dall’articolo 13, comma 5, del DPR n 633/72:

Per le cessioni che hanno per oggetto beni per il cui acquisto o importazione la detrazione è stata ridotta ai sensi dell’articolo 19-bis.1 o di altre disposizioni di indetraibilità oggettiva, la base imponibile è determinata moltiplicando per la percentuale detraibile ai sensi di tali disposizioni l’importo determinato ai sensi dei commi precedenti”

Dal 2001 ad oggi si sono succedute diverse percentuali di indetraibilità dell’IVA sugli acquisti di autovetture.

Nel caso, quindi, deve essere verificata la percentuale di indetraibilità applicata al momento della registrazione della fattura di acquisto del veicolo.

L’attuale percentuale di indetraibilità IVA sulle autovetture è del 60% del costo di acquisto.

In alternativa, è necessario individuare la detraibilità rettificata in seguito presentazione dell’istanza di rimborso, ai sensi del DL n 258/06, entro il 20 ottobre 2007.

L’importo della cessione dell’auto deve essere suddiviso e cosi esposto in Fattura:


  • Importo soggetto ad IVA nella misura ordinaria. La base imponibile è ridotta nella misura in cui sia stato possibile operare detrazione al momento dell’acquisto o come rettificata da eventuale istanza di rimborso;
  • La quota residua è considerata “Fuori campo IVA, ex articolo 13, comma 5 del DPR n 633/72“.

ACQUISTO DEI VEICOLO CON APPLICAZIONE DEL REGIME DEL MARGINE

Altra casistica che si riscontra nella pratica è l’acquisto di un veicolo da parte di soggetti non IVA. L’operatore economico, poi, quando si trova a vendere il veicolo deve prestare attenzione al Regime del Margine.

Vediamo, quindi, che cosa succede nel caso in cui l’acquisto originario dell’auto aziendale sia stato effettuato presso:

  • Un soggetto che ha aderito al regime dei contribuenti minimi. Fattura di acquisto contenente il riferimento alla “Legge 244/2007” o la descrizione “Prestazione svolta in regime fiscale di vantaggio ex articolo 1, commi 96-117, legge 244/2007 come modificata dall’art. 27, DL 98/2011“;
  • Un soggetto che ha aderito al regime di franchigia contenente in fattura il riferimento normativo “all’articolo 32-bis DPR n. 633/72″;
  • Un privato. Soggetto non dotato di Partita IVA;
  • Nel regime del margine, in questo caso, la fattura di acquisto riporterà l’indicazione Operazione soggetta al regime del margine di cui all’articolo 36 del D.L. n. 41/95 e successive modificazioni”;

In questi casi, al momento della rivendita del veicolo deve essere applicato il Regime del Margine.

Nel caso sulla Fattura di vendita non deve essere esposta l’IVA, ma deve essere indicato:

Operazione soggetta al regime del margine di cui all’articolo 36 del D.L. n. 41/95 e successive modificazioni”.

Inoltre, l’IVA dovuta deve essere calcolata, con aliquota ordinaria, scorporandola dalla differenza, se positiva tra:

  • Il prezzo di vendita del veicolo e
  • Il prezzo di acquisto della stesso.

ESEMPI DI FATTURE PER CESSIONE AUTO AZIENDALE

Una volta analizzato cosa prevede la disciplina IVA per la cessione di Auto Aziendale, vediamo qualche esempio pratico.

Di seguito voglio mostrarti alcuni casi di emissione della Fattura in caso di cessione di un veicolo.

Consideriamo pertanto alcuni casi di cessione e la relativa determinazione dell’IVA in fattura IVA.

Il punto di partenza è la formula per il calcolo dell’IVA da esporre in Fattura.

E’ il seguente:

(prezzo di vendita x 40%) / (1+ 22%*40%)

Vediamo, quindi, alcuni esempi pratici.

ESEMPIO A – CESSIONE DI AUTOVETTURA NUOVA, CON DETRAZIONE PARZIALE OGGETTIVA DELL’IVA

Si tratta del caso in cui ci si trovi ad aver dedotto l’IVA parzialmente (nella misura del 10% – 15% oppure 40% in relazione al periodo di acquisto).

In tal caso, in base al principio di simmetria di cui si e detto il relativo prezzo di vendita deve essere suddiviso nella parte imponibile e in quella non imponibile.

La divisione è effettuata in relazione alla percentuale di IVA detratta all’acquisto.

Ipotizziamo che all’atto di acquisto sia stata detratta IVA nella misura del 40% e che il prezzo di vendita è pari a € 10.000.

Si deve procedere nel seguente modo.

Determinare il costo della vendita del veicolo al netto dell’IVA ed assoggettare ad IVA il 40% di tale importo. La quota restante è da considerare “Fuori campo IVA ex articolo 13, comma 5, DPR n 633/72“.

Per determinare il prezzo di vendita al netto dell’IVA si applica la seguente formula:

(10.000/(1+(0,22 x 0,4)) = (10.000/1,088) = Prezzo al netto dell’Iva 9.191,18.

di cui la parte imponibile sarà pari al 40% di detto importo.

Questo il calcolo:


(9.191,18 x 40%) imponibile €. 3.676,47.

Su questo importo deve essere applicata l’IVA al 22%.

Mentre, la parte residua costituisce la quota non soggetta a imposta.

(9.191,18 – 3.676,47) = Importo fuori campo IVA € 5.514,71.

Riepilogando l’indicazione in fattura dovrà essere la seguente:

DESCRIZIONEIMPORTO
Imponibile della Fattura € 3.676,47
IVA 22%€ 808,82
Importo Fuori Campo IVA€ 5.514,71
TOTALE FATTURA€ 10.000,00

ESEMPIO B – AUTO ACQUISTATA DA SOGGETTO PRIVATO O CONTRIBUENTE MINIMO

In caso di cessione di Auto Aziendale precedentemente acquistata da privato o da contribuente minimo o Forfettario, le cose cambiano.

In questo caso occorre applicare il c.d. Regime del Margine.

Al momento della cessione del veicolo, l’importo della cessione non è soggetto ad IVA. Infatti, tale importo deve essere accompagnato dalla seguente dicitura:

Operazione in regime del margine di cui all’articolo 36 del D.l. n. 41/95“.

Il Regime del Margine si rende altresì applicabile in caso l’auto oggetto della cessione sia stata acquista da un contribuente minimo articolo 27 del D.L. n. 98/2011.

Stessa cosa se l’acquisto era avvenuto da un soggetto in Regime Forfettario.


CESSIONE AUTO AZIENDALE: PLUSVALENZA E MINUSVALENZA PATRIMONIALE

In questa analisi, deve essere tenuto in considerazione anche il discorso legato alla Plusvalenza o Minusvalenza Patrimoniale relativa alla cessione del veicolo. Tuttavia, non voglio concentrarmi su questo aspetto.

Per un analisi approfondita di questo aspetto ti rimando a questo contributo dedicato:

Plusvalenze Patrimoniali: disciplina civilistica e fiscale

Quello che voglio ricordarti, tuttavia, è che per la determinazione di Plusvalenza o Minusvalenza occorre prendere a riferimento il valore civilistico del bene. Non si deve, invece, prendere a riferimento il valore fiscale, sottoposto a limitazione di deducibilità ai fini delle imposte dirette.

Ad esempio, se il costo di acquisto di un veicolo è di € 30.000 il valore fiscalmente ammesso non può superare i € 18.075,99. In caso di cessione del veicolo è necessario tener conto del reale prezzo di acquisto dedotto dagli ammortamenti civili al fine di determinare la Plusvalenza o Minusvalenza.

Nel caso di Plusvalenza occorre procedere alla relativa tassazione nei modi ordinari in unica soluzione o avvalendosi della rateizzazione per quei beni posseduti da almeno tre anni.


DISCIPLINA IVA SULLA CESSIONE DI AUTO AZIENDALE: CONCLUSIONI

In questa guida ho cercato di analizzare in dettaglio la normativa IVA sulla Cessione di Auto Aziendale.

Il mio obiettivo è stato quello di permetterti di redigere autonomamente la Fattura relativa alla cessione del veicolo.

L’aspetto su cui devi fare attenzione è prima di tutto individuare il regime IVA dell’acquisto del veicolo.

Una volta fatto questo devi operare seguendo il principio di simmetria. Ovvero, devi applicare alla vendita lo stesso regime IVA dell’acquisto.

In questo modo, seguendo i calcoli che ti ho esposto nell’esempio pratico sarai in grado di determinare da solo gli importi da inserire in fattura.

Qualora, invece, tutto questo non ti sia stato utile per sciogliere tutti tuoi dubbi sull’argomento puoi lasciarmi un commento o contattarmi in privato.

32 COMMENTI

  1. Buonasera, ho acquistato un’autovettura come libero professionista in regime ordinario ad inizio 2015 inserendola in cespiti e detraendo l’iva al 40%. Dal 2016 usufruisco del regime forfettario, permanendovi tuttora. Devo ora rivendere l’autovettura: dovrò applicare la formula di cui all’esempio a)? Oppure non applicare l’iva?

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