Individual Savings Accounts (ISA) Regno Unito: tassazione in Italia

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I conti di risparmio individuali sono uno strumento davvero molto utilizzato dai soggetti residenti nel Regno Unito per la possibilità di sfruttare la detassazione dei proventi percepiti con la possibilità di alimentare il conto con £20.000 annue. Vediamo le implicazioni legate di questo strumento al momento del rientro in Italia.

Gli Individual Savings Accounts (ISA) sono strumenti di risparmio e investimento fiscalmente agevolati disponibili per i residenti nel Regno Unito. Introdotti nel 1999, permettono di risparmiare e investire denaro senza dover pagare tasse sugli interessi maturati o sui guadagni in conto capitale. Questo li rende una scelta popolare per chi cerca di massimizzare i propri risparmi e investimenti. Inoltre, i guadagni non contribuiscono al limite di risparmio personale annuale, rendendo questo strumento un’opzione molto efficiente dal punto di vista fiscale per accumulare risparmi a lungo termine.

Ciò che ha reso questo tipo di strumento veramente popolare nel Regno Unito è il vantaggio legato alla detassazione dei proventi percepiti. Infatti, interessi, dividendi e plusvalenze generate dal Savings Account non sono imponibili fiscalmente. Tali proventi, infatti, non devono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi nel Regno Unito (rispettando determinati limiti di contribuzione annuale).

Limiti di contribuzione

Per l’anno fiscale 2024/2025, il limite massimo di contribuzione agli ISA è di £20.000. Questo limite può essere suddiviso tra diversi tipi conto, ma non è possibile superare il totale di £20.000. Ad esempio, un risparmiatore potrebbe decidere di mettere £10.000 in un Cash account e £10.000 in uno Stocks and Shares account nello stesso anno fiscale.

Tipo di ISALimite di ContribuzioneNote
Cash£20.000
Stocks and Shares£20.000
Innovative Finance£20.000
Lifetime£4.000Incluso nel limite generale di £20.000

Come aprire un ISA

Per aprire un Individual Savings Acconts, è necessario essere residenti nel Regno Unito e avere almeno 18 anni (16 per i Cash account). L’apertura di questo tipo di strumento può essere effettuata attraverso banche, società di costruzione, credit unions, broker azionari e altri fornitori di servizi finanziari. È possibile aprire un solo tipo di account per ogni categoria in un singolo anno fiscale.

Le diverse tipologie

Esistono diverse tipologie di ISA tra cui un soggetto può scegliere. Si tratta delle seguenti:

Cash

Un conto di risparmio che paga interessi esentasse. È ideale per chi desidera un’opzione a basso rischio. Gli interessi maturati sul saldo di un Cash account sono esenti da imposte e non vi è alcun limite all’importo che può essere risparmiato;

Stocks and Shares

È un conto investimento che permette di investire in azioni, obbligazioni e fondi comuni di investimento. Anche i guadagni da questi investimenti sono esentasse;

Innovative Finance (IFISA)

Consente di investire in prestiti peer-to-peer e in attività di crowdfunding. Questa tipologia comporta rischi maggiori ma offre potenzialmente rendimenti più elevati.

Lifetime (LISA)

Il Lifetime è un conto di risparmio e investimento pensato per aiutare le persone a risparmiare per l’acquisto della prima casa o per la pensione. È destinato a persone di età compresa tra 18 e 40 anni. Lo strumento consente di beneficiare di un bonus governativo, che viene versato annualmente fino all’età di 50 anni. Il governo aggiunge, infatti, un bonus del 25% sulle somme versate fino a un massimo di £4.000 all’anno. Al compimento del 50° anno di età, non sarà più possibile contribuire al proprio account Lifetime né ottenere il bonus del 25%. Ciononostante, il vostro conto di risparmio rimarrà aperto e continuerete a guadagnare interessi sui vostri risparmi.

Prelevamento

È possibile ritirare il denaro dal proprio ISA se si è residenti nel Regno Unito solo per i seguenti motivi:

  • Acquisto della prima casa su di un valore dell’immobile sino a £450,000;
  • Raggiungimento di60 anni o più;
  • In caso di malato terminale con meno di 12 mesi di vita.

In caso di prelievo dal conto, pagamenti dallo stesso o di attività per qualsiasi altro motivo (prelievo non autorizzato), deve essere addebitata una commissione del 25% equivalente all’ammontare speso/prelevato.

Ad esempio, ipotizzando che non ci siano interessi per i primi due anni, alla luce di un versamento iniziale di 10.000 sterline, esso frutterà un bonus governativo del 25% di 2.500 sterline e genererà un risparmio totale di 12.500 sterline. Se si desidera ritirare l’intero ammontare, il governo applicherà una tassa del 25% su tutte le 12.500 sterline. Bisognerà dunque pagare una tassa di prelievo governativa di 2.625 sterline. Rimarranno così 9.875 sterline, ovvero 125 sterline in meno rispetto al versamento iniziale.

Tabelle: confronto tra le diverse tipologie di ISA

EtàLimite deposito annualeRestrizioni al prelievoBonus governativo?
Cash 18+£20.000NONO
Stocks and Shares18+£20.000NO
IFISA18+£20.000NO
Lifetime18-39£4.000DipendeSì, il 25%

Gli adempimenti legati all’impatrio in Italia dal Regno Unito

Un soggetto che impatria in Italia dal Regno Unito deve valutare l’impatto della detenzione dell’ISA, dal momento dell’acquisizione della residenza fiscale in Italia. Infatti, dal momento in cui vi è residenza fiscale occorre valutare l’investimento finanziario nel Regno Unito sotto il profilo:

  • Delle imposte sui redditi, per i proventi finanziari eventualmente derivanti dall’investimento;
  • Dal monitoraggio fiscale di attività patrimoniali e finanziarie detenute all’estero, ed al versamento delle relative imposte patrimoniali.

Tassazione dei proventi finanziari in Italia

La Convenzione contro le doppie imposizioni siglata tra Italia e Regno Unito (L. 05.11.1990, n.329), per i proventi finanziari (dividendi, interessi e plusvalenze), indica che vi è imponibilità degli stessi solo nello Stato di residenza fiscale degli stessi (quindi in Italia). Di fatto, quindi, il soggetto impatriato che ha investimenti ISA, deve valutare i suoi obblighi fiscali nella dichiarazione dei redditi italiana, in quanto l’esenzione fiscale del Regno Unito, non trova corrispondenza in Italia. Pertanto i relativi proventi devono essere assoggettati ad imposta sostitutiva del 26%.

Monitoraggio fiscale ed imposte patrimoniali

L’investimento in un Individual Savings Account nel Regno Unito deve assolvere anche gli obblighi legati al monitoraggio fiscale di attività finanziarie estere ed alla relativa imposta patrimoniale IVAFE. In particolare, gli effetti sono diversi a seconda della tipologia di strumento detenuto.

Per il Cash account, lo stesso si ritiene possa essere equiparato ad un conto corrente estero di risparmio. Pertanto, può essere trattato come uno di essi con applicazione dell’IVAFE in misura fissa. Nelle altre tipologie di ISA, invece, sembra prevalere l’aspetto legato agli investimenti (non vi è liquidità), pertanto può avere senso equiparare lo stesso strumento ad un conto di deposito titoli (con IVAFE in misura proporzionale).

Applicazione di regimi fiscali agevolati

In merito agli obblighi di monitoraggio fiscale in Italia delle attività finanziarie estere deve essere evidenziato che due regimi fiscali di favore esistenti, esonerano il soggetto da questo tipo di obblighi in dichiarazione dei redditi. Il riferimento, in particolare, è al regime dei c.d. “neo residenti“, ex art. 24-bis del TUIR, ed al regime legato alla flat tax dei pensionati, ex art. 24-ter del TUIR.

Conclusioni e consulenza fiscale online

Gli Individual Saving Accounts rappresentano una potente risorsa per i risparmiatori e gli investitori del Regno Unito, offrendo significativi vantaggi fiscali. La scelta del tipo di ISA dipende dagli obiettivi finanziari individuali, dalla tolleranza al rischio e dall’orizzonte temporale degli investimenti. Tuttavia, in caso di impatrio in Italia questo tipo di investimento deve essere attentamente valutato in relazione all’impatto fiscale che può generare.

Se hai ulteriori domande o necessiti di assistenza non esitare a contattarci. Se stai rientrando in Italia possiamo aiutarti con una consulenza fiscale utile a comprendere i tuoi obblighi sotto il profilo fiscale e valutarne l’impatto.

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Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionale
Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionalehttps://fiscomania.com/federico-migliorini/
Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
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