Casi di esonero dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi

I.R.P.E.F. 26 apr 2013
Casi di esonero dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi

Come ogni anno, con l’avvicinarsi del mese di maggio si avvicina il tempo della predisposizione della Dichiarazione dei Redditi, quest’anno relativa ai redditi del 2013, ma non tutti i contribuenti sono tenuti a presentare la propria dichiarazione. Infatti, alcune categorie di soggetti, sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione, in virtù delle particolari categorie di reddito che hanno corrisposto nell’anno. Per sapere se rientrate anche voi in queste categorie è bene verificare le condizioni per esserne esonerati dalla presentazione.

Soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi

Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi i contribuenti che:

  1. hanno conseguito redditi nell’anno 2013 e non rientrano nei casi di esonero elencati nei sottostanti paragrafi;
  2. sono obbligati alla tenuta delle scritture contabili (come, in genere, i titolari di partita IVA), anche nel caso in cui non abbiano conseguito alcun reddito.

In particolare, sono obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi:

  • i lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e sono in possesso di più certificazioni di lavoro dipendente o assimilati (CUD 2014 e/o CUD 2013), nel caso in cui l’imposta corrispondente al reddito complessivo superi di oltre euro 10,33 il totale delle ritenute subite;
  • i lavoratori dipendenti che direttamente dall’INPS o da altri Enti hanno percepito indennità e somme a titolo di integrazione salariale o ad altro titolo, se erroneamente non sono state effettuate le ritenute o se non ricorrono le condizioni di esonero indicate nelle precedenti tabelle;
  • i lavoratori dipendenti a cui il sostituto d’imposta ha riconosciuto deduzioni dal reddito e/o detrazioni d’imposta non spettanti in tutto o in parte (anche se in possesso di un solo CUD 2014 o CUD 2013);
  • i lavoratori dipendenti che hanno percepito retribuzioni e/o redditi da privati non obbligati per legge ad effettuare ritenute d’acconto (per esempio collaboratori familiari, autisti e altri addetti alla casa);
  • i lavoratori dipendenti ai quali il sostituto d’imposta non ha trattenuto il contributo di solidarietà (art. 2 comma 2 D.L. n. 138/2011);
  • i contribuenti che hanno conseguito redditi sui quali l’imposta si applica separatamente (ad esclusione di quelli che non devono essere indicati nella dichiarazione – come le indennità di fine rapporto ed equipollenti, gli emolumenti arretrati, le indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche se percepiti in qualità di eredi – quando sono erogati da soggetti che hanno l’obbligo di effettuare le ritenute alla fonte);
  • i lavoratori dipendenti e/o percettori di redditi a questi assimilati ai quali non sono state trattenute o non sono state trattenute nella misura dovuta le addizionali comunale e regionale all’IRPEF. In tal caso l’obbligo sussiste solo se l’importo dovuto per ciascuna addizionale supera euro 10,33;
  • i contribuenti che hanno conseguito plusvalenze e redditi di capitale da assoggettare ad imposta sostitutiva da indicare nei quadri RT e RM;

Chi è esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi
Il contribuente deve anzitutto controllare se è obbligato a presentare la dichiarazione o se rientra nelle ipotesi di esonero elencate nell’elenco sottostante. In particolare, è esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi indicati soltanto se si sono verificate le condizioni sotto descritte.

  1. Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (l’esonero non si applica se l’immobile è situato nello stesso comune dell’abitazione principale);
  2. Lavoro dipendente o pensione;
  3. Lavoro dipendente o pensione + Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (l’esonero non si applica se l’immobile è situato nello stesso comune dell’abitazione principale);
  4. Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto. Sono escluse le collaborazioni di carattere amministrativo gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche;
  5. Redditi esenti. Esempi: rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell’Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani, pensioni sociali;
  6. Redditi soggetti ad imposta sostitutiva. Esempi: interessi sui BOT o sugli altri titoli del debito pubblico;
  7. Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta. Esempi: interessi sui conti correnti bancari o postali; redditi derivanti da lavori socialmente utili.

Relativamente ai punti 2 – 3 – 4 devono essere verificate le seguenti condizioni:

  1. Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio
  2. Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale

Casi di esonero per limiti di reddito
È esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi sotto indicati rispettando i limiti di reddito previsti per ogni tipologia reddituale.

  1. Terreni e/o fabbricati (compresa l’abitazione principale e le sue pertinenze)  < 500 €;
  2. Lavoro dipendente o assimilato + altre tipologie di reddito < 8.000 €, con un periodo di lavoro  o pensione non inferiore a 365 giorni;
  3. Pensione + altre tipologie di reddito < 7.500 €;
  4. Pensione + terreni < 7.500€  (pensione), < 185,92 € (terreni);
  5. Pensione + altre tipologie di reddito < 7.750 €;
  6. Assegno periodico corrisposto dal coniuge + altre tipologie di reddito. È escluso l’assegno periodico destinato al mantenimento dei figli < 7.500 €;
  7. Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro (ad esempio le prestazioni di lavoro autonomo occasionale) < 4.800 €;
  8. Compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche < 28.158,28 €.

Condizione Generale di Esonero – In generale è esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente, non obbligato alla tenuta delle scritture contabili, che possiede redditi per i quali è dovuta un’imposta non superiore ad euro 10,33.

← Novità per IVIE e IVAFE: si alleggeriscono in Unico 2013 Emissione della fattura da parte del professionista →

About the author

Fiscomania
Fiscomania

Federico, 29 anni, mi occupo di consulenza verso imprese e professionisti e della loro pianificazione fiscale.

667 Comments

  1. Giovanni
    maggio 13, 2013 at 14:43

    Obbligo di dichiarazione?
    Buongiorno, sono stato socio minoritario di una s.r.l. A dicembre 2012 la società è stata venduta ed ho praticamente recuperato il capitale versato in 12 anni. Il pagamento delle quote è stato fatto sotto forma di una percentuale in liquidi e 4 immobili improduttivi e in comproprietà :( di cui possiedo il 14%.
    Poiché il ricavato proveniente dalle quote è già stato tassato all’atto della vendita, e non avendo avuto altre entrate nell’anno 2012, devo fare la dichiarazione dei redditi entro Giugno ‘13 o non è necessario?
    Qualora dovessi farla, poiché con la liquidità ho saldato i debiti contratti per sostenere gli aumenti di capitale durante gli ultimi anni, tali pagamenti possono essere detratti dalla dichiarazione?
    Spero di essere stato sufficientemente chiaro.
    Grazie!


    • FiscoMania
      maggio 13, 2013 at 19:00

      Salve Giovanni,
      se ho capito bene le sua situazione lei non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi. Le spiego: le plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni non qualificate in S.R.L. detenute da persone fisiche, ai sensi dell’articolo 67 tuir, sono assoggettate ad imposta sostitutiva del 20%. Nel suo caso avendo optato per il regime del risparmio amministrato ed avendo già subito la tassazione non deve presentare la dichiarazione dei redditi.
      Non fa alcuna differenza il modo nel quale è stata utilizzata la liquidità derivante dall’incasso della vendita.

      Per quanto riguarda invece il possesso dell’immobile, se non è locato, è soggetto soltanto al pagamento dell’IMU.
      Spero di essere stato sufficientemente chiaro.
      Resto comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti.
      Un saluto


      • Giovanni
        maggio 15, 2013 at 9:00

        La ringrazio moltissimo per la sua chiara ed esaustiva risposta.
        Le auguro una buona giornata :)


  2. leonardo natalini
    maggio 21, 2013 at 16:21

    Buongiorno mi chiamo Leonardo Natalini e sono iscritto alla disoccupazione della legge 68 per invalidi civili. Mia moglie é cittadina italo americana e abbiamo deciso nel 2007 di tornare all’estero di conseguenza da allora nessuno dei due presenta dichiarazione dei redditi peró io rientro in Italia per 3 o 4 mesi ogni anno.per motivi di salute. Nel 2006 abbiamo comprato un piccolissimo appartamento di 40 metri con un mutuo ventennale, gentilmente vorrei sapere se siamo in regola con il fisco o cosa dobbiamo fare. In attesa di una risposta vogliate gradire distinti saluti.


    • FiscoMania
      maggio 21, 2013 at 19:42

      Salve Leonardo,
      Secondo la legge italiana, chiunque possiede redditi prodotti in Italia, anche se residente all’estero, è tenuto a dichiararli all’amministrazione finanziaria, salvo i casi di esonero previsti espressamente dalla legge stessa.
      Nel suo caso, la pensione di invalidità è esente da Irpef, quindi non deve essere dichiarata, in nessun caso. Per quanto riguarda l’immobile, nel 2012 non è dovuta Irpef, quindi non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi, ma deve pagare comunque pagare l’IMU sia per il 2012 che per gli anni successivi. Per quanto riguarda le annualità precedenti deve controllare di aver pagato correttamente l’ICI.
      Comunque, per avere informazioni più dettagliate sulla sua situazione le consiglio di porre il quesito presso l’A.I.R.E. (Ass. Italiani Residenti all’Estero).


      • leonardo natalini
        maggio 22, 2013 at 13:23

        Buongiorno e grazie per la Vostra risposta, le tengo a precisare che non ho la pensione di invalidita in quanto sono invalido al 60% e ambo siamo residenti in Italia solo che io torno in Italia per motivi sopra citati, per quanto riguarda IMU per il 2012 giá fatto,
        Nuovamente grazie mille per la Vostra collaborazione, complimenti per il vostro portale che nel suo piccolo da molte risposte utili come nel mio caso.
        Tanti saluti.
        Leonardo Natalini


        • gianna
          luglio 10, 2015 at 10:11

          Salve,
          nel 2014 ho accumulato due cud da due diversi datori di lavoro per l’ammontare totale di 2.500 euro lordi.

          Specifico che queste erano due prestazioni occasionali, una dell’importo di 1.000euro e l’altra di 1.500euro.
          Cosa avrei dovuto presentare per poter rientrare in possesso delle 500euro detrattemi ? 730 o unico?

          Avrei potuto presentarlo io o necessariamente un Caf.
          Ed inoltre se presentato da un caf è gratuito o no?
          Grazie sin d’ora per la Vostra attenzione.


          • Fiscomania
            Fiscomania
            luglio 10, 2015 at 11:58

            Salve,
            se nell’anno ha percepito solo questi redditi e non ha immobili di sua proprietà, allora non è tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi. Tuttavia, per recuperare la ritenuta le conviene presentare la dichiarazione. Se come mi ha detto non ha altri redditi, deve presentare il modello Unico, entro il prossimo 30/09, per i redditi 2014. Il modello Unico deve presentarlo rivolgendosi ad un Commercialista abilitato o ad un Caf (naturalmente dietro compenso). Il 730 non può presentarlo in quanto non ha un sostituto d’imposta che le possa erogare il rimborso.


  3. Carlo
    maggio 23, 2013 at 15:28

    Buongiorno, mi chiamo Carlo.

    Nel 2012 ho cumulato 2 CUD: uno stage pagato dalla regione ed un contratto a progetto stipulato con una s.a.s.

    La somma dei due CUD è inferiore agli 8000 euro. Sono esonerato dalla dichiarazione dei redditi?

    Vi ringrazio anticipatamente!


    • Carlo
      maggio 23, 2013 at 15:35

      maggiori dettagli: la somma dei CUD è di poco superiore ai 5000 euro, i giorni di lavoro sono circa 300 (118 con un CUD e 180 con l’altro).


      • FiscoMania
        maggio 23, 2013 at 19:48

        Salve Carlo,
        per rispondere alla tua domanda ci vengono in aiuto le istruzioni del modello 730 2013, le quali ci dicono che i lavoratori dipendenti che hanno cambiato o hanno più datori di lavoro e sono in possesso di più certificazioni di lavoro dipendente (CUD 2013) sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi.
        Considerati gli importi non dovrebbero esserti state fatte ritenute, ma nel caso fossero presenti nei CUD, con il 730 quegli importi ti verranno rimborsati dal sostituto d’imposta.
        Per la predisposizione del 730 ti consiglio di rivolgerti ad un commercialista abilitato!


  4. Rosalia
    maggio 24, 2013 at 10:30

    Buongiorno, mi chiamo Rosalia Pavone e sono nubile. Non avendo percepito alcun reddito negli ultimi 10 anni ed essendo proprietaria solo della prima casa, al 50% con il mio compagno convivente, non ho mai presentato la dichiarazione dei redditi sino ad oggi.
    L’anno scorso ho pagato l’IMU oltre che sulla prima casa, anche sulle quote di proprietà della 2a e 3a casa ereditate nel 2009, per cui già pagavo l’ICI.
    Non avendo presentato dichiarazione dei redditi negli anni successivi all’eredità (2010-2011-2012),la mia domanda era: sono ancora esonerata dall’obbligo della presentazione della dichiarazione dei redditi, pur pagando l’IMU? Esiste un limite di reddito per i fabbricati o l’esonero è a prescindere?
    RingraziandoVi anticipatamente, porgo cordiali saluti.


    • FiscoMania
      maggio 24, 2013 at 18:08

      Salve Rosalia,
      ti confermo che per il 2012 sei esonerata dalla presentazione della dichiarazione dei redditi: dall’anno 2012 l’IMU ha un effetto sostitutivo sull’IRPEF, per l’abitazione principale e per i fabbricati non locati.
      Nel tuo caso, se sia l’abitazione principale che gli altri fabbricati che hai ereditato non sono locati, non sei tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi. Non ci sono limiti di reddito, l’effetto sostitutivo avviene su tutti i fabbricati, a condizione che non siano locati. Il pagamento dell’IMU, quindi sostituisce la tassazione IRPEF, ed esonera dalla presentazione della dichiarazione. Tutto questo a condizione di non avere altri redditi da dichiarare, altrimenti la situazione cambia.
      Spero di aver risolto i tuoi dubbi.
      Un saluto


  5. Rosalia
    maggio 25, 2013 at 10:13

    Mi è rimasto un dubbio: se l’IMU ha un effetto sostitutivo sull’IRPEF dall’anno 2012, per gli anni precedenti in cui pagavo l’ICI sugli altri fabbricati, avevo l’obbligo di presentazione della dichiarazione ai fini IRPEF?

    Grazie per la tua disponibilità e buona giornata.


    • FiscoMania
      maggio 25, 2013 at 11:42

      Negli anni precedenti al 2012 la dichiarazione dei redditi doveva essere presentata, a meno che i redditi fondiari derivanti dal possesso fabbricati, diversi dall’abitazione principale, fossero di ammontare complessivo non superiore a 500 euro.

      Nel caso avesse dovuto presentare le dichiarazioni per gli anni pregressi, non è più possibile sanare la posizione, dell’anno 2010 ma per l’anno 2011 è ancora possibile presentare una dichiarazione integrativa. Nel 2012, invece, l’effetto sostitutivo dell’IMU esonera dalla presentazione della dichiarazione.

      Per l’anno 2010 dovrebbe arrivarle nei prossimi anni un avviso di accertamento, che nei casi di omessa presentazione della dichiarazione può essere notificato fino al 31 dicembre del 5° anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.

      Per chiarire definitivamente può chiedere il consulto di un commercialista abilitato, che si occuperà di risolvere la situazione.
      Rimango comunque disponibile per ulteriori chiarimenti.
      A presto


  6. gianni
    maggio 26, 2013 at 13:54

    Salve mi chiamo gianni…vorrei avere qualche delucidazione in merito alla mia situazione…ho ricevuto 2 cud…di cui uno come lavoratore dipendente part-time presso un pub…lavoro solo i fine settimana…di ammontare pari a 3700.. mentre l’altro per lavoro occasionale offerto come rilevatore del censimento e della popolazione presso un comune…pari ad un acconto del 2012 di 1300 euro…vorrei sapere se devo fare la dichiarazione dei reddito a mio conto…oppure è possibile allegarla a quelle dei miei genitori…grazie per l’attenzione…


    • FiscoMania
      maggio 26, 2013 at 14:21

      Salve Gianni,
      le istruzioni del 730 ci dicono che sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione i soggetti che hanno percepito un reddito di lavoro dipendente di € 8000,00 rapportato a 365 giorni. Se come nel tuo caso si è lavorato di meno si deve determinare il limite con una proporzione.
      In ogni caso, avendo due cud il mio consiglio è quello di presentare comunque la dichiarazione dei redditi, perché se uno dei due sostituti d’imposta ti avesse applicato delle ritenute, presentando la dichiarazione puoi riaverle a credito. Se anche nel 2013 hai un sostituto d’imposta puoi presentare il modello 730 che ti consente di avere il conguaglio direttamente dal mese di luglio 2013, naturalmente non avrai alcuna imposta da pagare.
      Non puoi, invece, essere a carico dei tuoi genitori perché nel 2012 hai superato la soglia di reddito di 2.840,51 euro, che rappresenta il limite massimo per essere considerati a carico.
      Spero di esserti stato d’aiuto. Apresto
      un saluto


      • gianni
        maggio 26, 2013 at 21:18

        Grazie mille…sei stato più che esaudiente :-)


  7. Rosalia
    maggio 27, 2013 at 8:44

    (y) Ok, adesso è tutto chiaro :) Fortunatamente i redditi fondiari derivanti dal mio possesso, sono inferiori alla somma di 500 euro!

    Ringrazio tutto lo staff per la puntualità, la chiarezza e l’esaustività nelle risposte. E’ proprio un portale molto utile, Complimenti! 😉


    • FiscoMania
      maggio 28, 2013 at 19:07

      Grazie per i complimenti!
      Un saluto…a presto!


  8. Sandra Rocchetti
    maggio 28, 2013 at 18:57

    Ho trovato davvero interessante sia le domande che le risposte date.Complimenti


  9. Claudia
    maggio 29, 2013 at 16:59

    Salve, mi servirebbe un’informazione per mio padre. Egli nel 2012 ha percepito reddito inps per una pensione di inabilità lavorativa per cui gli è stato dato il cud, nel corso dello scorso anno però quella pensione si è trasformata in rendita inail e abbiamo dovuto restituire all’inps tutto quello che era stato percepito (inclusi gli accrediti irpef delle precedenti dichiarazioni dei redditi); ora, vorremmo capire, per la dichiarazione dei redditi di quest’anno, dobbiamo comunque utilizzare il cud fornitoci dall’inps? e come possiamo recuperare i crediti irpef restituiti all’inps in fase di riliquidazione? grazie mille per l’attenzione


    • FiscoMania
      maggio 29, 2013 at 17:55

      Salve Claudia,
      premetto che non è facile dare informazioni precise senza avere sotto mano la documentazione. Quello che posso dirti è che la rendita per inabilità permanente è un indennizzo per la diminuita attitudine al lavoro, valutata in base al Testo Unico Inail (decreto n.1124/1965). La rendita viene corrisposta dall’INAIL mensilmente al lavoratore che a seguito di un infortunio o malattia professionale, viene riconosciuto un grado di inabilità.
      L’aspetto importante è che la prestazione non è soggetta a tassazione IRPEF, e quindi il soggetto che la percepisce non deve indicarla nella propria dichiarazione dei redditi. Se tuo padre non ha altri redditi, non deve presentare la dichiarazione per il 2012.
      Senza documentazione è difficile capire come l’INPS vi abbia richiesto crediti IRPEF di precedenti dichiarazioni, ma per avere informazioni più precise le consiglio di rivolgersi a un commercialista abilitato, che potendo visionare la documentazione saprà darle informazioni più precise su questo aspetto.
      Resto comunque disponibile per ulteriori chiarimenti.
      Grazie per la visita.
      Un saluto


      • Claudia
        maggio 29, 2013 at 18:01

        Innanzitutto grazie davvero per la risposta, mio padre non ha altri redditi oltre la rendita, quindi non dovrebbe presentare la dichiarazione dei redditi, ma il cud ricevuto dall’INPS (riferito alla pensione ricevuta lo scorso anno e poi restituita) è da considerarsi nullo?


        • FiscoMania
          maggio 29, 2013 at 18:47

          L’INPS rilascia il cud per tutte le erogazioni che effettua, quindi anche nel caso della pensione di suo padre.
          Il cud di per se è una certificazione dei redditi percepiti, e se, in generale, un soggetto percepisce soltanto redditi di lavoro dipendente, o assimilati al lavoro dipendente (come la pensione), da un unico datore, non deve presentare la dichiarazione perché c’è già il cud che ha certificato il reddito percepito.
          Questo in generale, nel suo caso particolare, il reddito percepito, è esente da IRPEF, quindi a maggior ragione non necessita di essere riportato in dichiarazione. Il cud ricevuto non è nullo, certifica soltanto un reddito percepito, ma esente da IRPEF.
          Non esiti se ha altri dubbi, nella pagina di presentazione trova anche una mail alla quale può scrivere.
          Un saluto


          • Claudia
            maggio 30, 2013 at 7:47

            Grazie 1000!!! Siete stati chiarissimi e gentilissimi :)
            buona giornata!


      • emanuele
        aprile 8, 2015 at 16:20

        Salve…
        Io nell’anno 2012,tramite agenzia di lavoro, ho lavorato per un mese in un’azienda.. poi per un altro mese in un’altra, e poi in un’altra, dove sono passato a contratto a tempo indeterminato il settembre 2014.
        In tutto quindi,ho ricevuto 3 cud.
        Purtroppo, non sapevo che dovevo dichiarare i cud.. ed ora, (marzo 2015) l’attuale azienda dove ho il contratto a tempo indeterminato, mi ha consegnato 2 cud, ovvero quello dell’azienda, e poi quello relativo dell’anno 2014 fino a settembre. Mi hanno detto solo adesso a marzo che dovevo presentarli. Cosa succede ora.???


        • Fiscomania
          Fiscomania
          aprile 8, 2015 at 19:00

          Salve,
          per l’anno 2012 ormai non è più possibile fare niente, se la dichiarazione dei redditi non è stata presentata. Se, invece, lei ha presentato la dichiarazione indicando solo due cud invece dei tre dovuti, è possibile intervenire presentando una dichiarazione dei redditi integrativa, versando le eventuali maggiori imposte dovute con le sanzioni ridotte, usufruendo del ravvedimento operoso.


          • emanuele
            aprile 10, 2015 at 10:23

            Salve… grazie per la risposta…
            Io comunque non ho dichiarato nulla.. il mio dubbio ora, è se mi conviene dichiarare o no? Perché ho sentito persone che dicevano che non hanno mai dichiarato nulla, e non è successo nulla. Ed oltretutto, ho sentito che l’agenzia delle entrate ha tempo di 5 anni per cercarti. È vero?


          • Fiscomania
            Fiscomania
            aprile 10, 2015 at 18:55

            Se lei non ha dichiarato a suo tempo adesso non potrebbe più, nemmeno volendo, dichiarare niente per le annualità passate. L’Agenzia delle Entrate può accertarla fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello nel quale lei doveva presentare la dichiarazione dei redditi per quel periodo d’imposta. Ad esempio per l’anno 2011, la dichiarazione doveva essere presentata entro settembre 2012, e il termine per l’accertamento sarà il 31/12/2017.


  10. paola
    giugno 9, 2013 at 21:37

    salve vorrei un chiarimento,sono disoccupata e il mio unico reddito è il canone di affitto che percepisco e che corrisponde a 480.00 euro ,a mia volta pago un canone di affitto dello stesso importo.rivolgendomi al caf per la compilazione del modello unico mi detrae la somma di 300.00 euro annue,ma ogni anno pago quasi 1000.oo euro di tasse. ma non dovrei essere esente dal pagamento visto che non ho nessun altro tipo di reddito? grazie


    • FiscoMania
      giugno 10, 2013 at 19:18

      Salve Paola,
      chi come lei ha un reddito derivante dalla locazione di un immobile deve presentare la dichiarazione dei redditi, precisamente il modello Unico persone fisiche. In tale modello dovrà essere indicato l’importo del canone di locazione che lei percepisce nell’anno. Per capire il tipo di tassazione è necessario sapere il tipo di contratto di locazione che lei ha stipulato, ma sicuramente il reddito che lei percepisce non rientra tra i redditi esenti e quindi deve necessariamente essere dichiarato.
      Per quanto riguarda l’affitto che invece lei paga, se riferito alla sua abitazione principale ha diritto di ricevere una detrazione fiscale che potrà scontare dall’IRPEF a debito che scaturisce dalla dichiarazione. Per quanto posso capire senza avere informazioni più precise il comportamento del CAF mi sembra quello corretto.
      Un saluto


      • paola
        giugno 10, 2013 at 22:33

        speavo in un altra risposta ma grazie tante


  11. Alessia
    giugno 10, 2013 at 9:10

    Buongiorno,
    sono una studentessa lavoratrice.
    Nel 2012 ho lavorato 214 giorni percependo un reddito pari a 3583 €.
    Essendo in possesso di un unico CUD e non avendo percepito nessun altro tipo di remunerazione (se non la borsa di studio del Diritto allo Studio Universitario), essendo io studentessa fuori sede (ho la residenza presso la casa di mia madre in un comune diverso da dove alloggio ora), sono obbligata a presentare la dichiarazione dei redditi?
    In qualsiasi caso in cui un lavoratore dipendente (come me) percepisca un solo reddito (e riceva un solo CUD) è esente dalla presentazione della dichiarazione dei redditi?
    E’ obbligatorio scegliere la destinazione del 5 e dell’8 xmille?

    Ho letto le vostre risposte su e sono sempre chiare ed esaustive,
    spero di ricevere un chiarimento sul mio caso.

    Grazie in anticipo,
    Alessia.


    • Alessia
      giugno 10, 2013 at 9:35

      Specifico e mi correggo: 214 sono i giorni per i quali spettano le detrazioni, non i giorni di lavoro! – chiedo scusa –


    • FiscoMania
      giugno 10, 2013 at 19:12

      Salve Alessia,
      ti chiarisco subito che nel tuo caso non sei tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi. Il fatto di aver ricevuto un unico CUD ti esonera dalla predisposizione della dichiarazione dei redditi, in quanto il datore di lavoro ti ha già trattenuto le somme a titolo di IRPEF, in percentuale rispetto ai giorni lavorativi che hai prestato. La borsa di studio che percepisci, invece, è un reddito esente da IRPEF, e come tale non deve essere dichiarato.
      Per quanto riguarda la destinazione del 5 e dell’8 per mille dei soggetti che come te non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi, può essere effettuata utilizzando la scheda allegata al modello CUD che viene rilasciato dal proprio sostituto d’imposta.
      Per comunicare la scelta è necessario inserire la scheda con la destinazione prescelta in busta chiusa e presentarla entro il prossimo 30 settembre (ovvero il termine di scadenza per la presentazione della dichiarazione Unico 2013) o ad un qualsiasi ufficio postale, o ad un intermediario abilitato (dottore commercialista o CAF), il quale ti rilascerà una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere telematicamente il modello all’amministrazione finanziaria.
      Spero di aver chiarito i tuoi dubbi.
      Un saluto


      • Alessia
        giugno 10, 2013 at 20:41

        Ti ringrazio tanto per la risposta esaustiva! :)
        Tutto chiarito!

        Saluti da
        Alessia


  12. Rosalia
    giugno 16, 2013 at 20:20

    Salve, vorrei avere un’informazione per mia suocera, riguardante il pagamento IMU di quest’anno. Ella possiede un immobile come abitazione principale, a cui è stato aggiunto un vano acquistato da un altro proprietario. I dati catastali del vano coincidono con quelli dell’immobile di cui sopra: A3 entrambi, tranne il N. Sub. che è il 705, mentre gli altri vani della proprietà iniziale erano accatastati con il N.704. La mia domanda è: devo considerare il suddetto vano come seconda casa per cui pagare l’IMU, oppure il vano acquistato successivamente si può considerare di pertinenza della prima casa?

    Grazie in anticipo, un saluto.


    • FiscoMania
      giugno 16, 2013 at 21:00

      Salve Rosalia,
      ai fini IMU può essere considerata abitazione principale un unica unità abitativa classificata nella categoria catastale A (tranne A/10), e singolarmente accatastata. Nel tuo caso, avendo aggiunto successivamente un vano questo è stato accatastato separatamente rispetto rispetto al resto dell’abitazione. Questo fa si che debba essere considerato come un’abitazione a disposizione (seconda casa) scontando un aliquota IMU più elevata. Purtroppo questo è un problema molto diffuso, ma che purtroppo non ha soluzioni molto favorevoli.
      Le ricordo che la scadenza per il versamento dell’acconto scade domani 17/06.
      Un saluto


  13. Alina
    giugno 18, 2013 at 14:27

    Salve,io ho 3 cud ( 1 per la disoccupazione e altri 2 perchè il mio datore di lavoro dopo 2 mesi di lavoro ha cambiato il nome della ditta)e ho lavorato 9 mesi nel 2012,superando decisamente €8000.Visto che appena ieri ho ricevuto il miei cud dal mio ex datore di lavore e il termine per fare il 730 è scaduto,vorrei sapere cosa devo fare.grazie in anticipo


    • FiscoMania
      giugno 18, 2013 at 18:11

      Salve Alina,
      in questo caso può rivolgersi ad un commercialista abilitato che le predisporrà il modello Unico 2013 persone fisiche con il quale dichiarerà i redditi dei suoi CUD esattamente come nel modello 730.
      Un saluto


  14. silvia
    giugno 19, 2013 at 9:07

    Vorrei sapere se un contribuente che percepisce solo un reddito da un contratto di locazione per il quale ha optato per la cedolare secca è obbligato alla presentazione della dichiarazione dei redditi.


    • FiscoMania
      giugno 19, 2013 at 10:51

      Salve Silvia,
      l’opzione per la cedolare secca non esonera dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Nel modello Unico 2013 persone fisiche dovrai indicare il fabbricato nel quadro RB ed indicare i dati del contratto di locazione con l’applicazione della cedolare secca e il relativo canone. Non dovrai pagare niente a titolo di IRPEF, ma soltanto il saldo e l’acconto dovuti sull’imposta sostitutiva relativa alla cedolare secca.


      • Marcella
        settembre 24, 2014 at 21:52

        Perché, visto che i soli redditi soggetti ad imposta sostitutiva sono proprio uno dei casi d’esenzione?
        Curiosità.
        Cordiali saluti
        Marcella


        • Federico
          settembre 25, 2014 at 16:33

          Salve,
          alcune tipologie di redditi, il caso classico è il Tfr, il quale venendo percepito interamente in un periodo d’imposta ed essendo maturato in più anni, per evitare che possa subire aliquote marginali IRPEF elevate, viene tassato separatamente con un aliquota media, fuori dalla dichiarazione dei redditi. Per questo i redditi soggetti a tassazione separata non finiscono in dichiarazione dei redditi.


          • Luca Corvetto
            giugno 8, 2015 at 20:50

            Salve,
            vorrei aprofittare della discussione per capire un dubbio di cui non riesco a trovare risposta.
            Chi possiede solo un reddito di locazione con “regime ordinario” per 7200 Euro annui, oltre ovviamente al reddito del fabbricato in questione, deve obbligatoriamente presentare il 730…
            o ci sono casi di esenzione per limite di reddito???
            Grazie mille anticipatamente, Luca


          • Fiscomania
            Fiscomania
            giugno 8, 2015 at 20:57

            Salve,
            i redditi da locazione di immobili devono sempre essere riportati in dichiarazione dei redditi. Non ci sono casi di esenzione. Nel caso in cui un soggetto abbia percepito esclusivamente redditi da locazione è sempre tenuto a presentare il modello Unico P.F.


  15. Luana
    giugno 20, 2013 at 7:57

    Buongiorno, io temo di aver fatto una immensa cavolata. Da dicembre 2011 a marzo di quest’anno sono stata intestataria del 90% delle quote di una srl. Pagata tutti i mesi con contributi regolarmente versati la bellezza di 650 euro. il cud è stato quindi inferiore agli 8000 euro (redditi x i quali è possibile usufruire della detrazione € 7.798,09 – detrazioni per lavoro dip, pensioni e redditi assimilati €1.840). Ora, la cavolata sta nel fatto che… presa da duemila problemi tra cui mio padre molto malato, non ho fatto la dichiarazione dei redditi.
    Cosa posso fare, adesso? Sono nelle grane?? Grazie in anticipo.


    • FiscoMania
      giugno 20, 2013 at 11:54

      Salve Luana,
      se ho capito bene la situazione, i tuoi redditi 2011 e 2012 derivano soltanto da lavoro dipendente. In questo caso, se hai ricevuto un unico cud rientri tra i casi di esenzione dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi (assicurati bene però di non avere altri redditi, es: fabbricati).
      Per quanto riguarda il 2012, stessa cosa, puoi comunque presentare il modello Unico 2013 persone fisiche per detrarti eventuali oneri (spese sanitarie ad esempio).
      Se la situazione è questa puoi stare tranquilla, altrimenti se hai ricevuto certificazione degli utili corrisposti dalla srl di cui detieni le quote la situazione cambia perché devi presentare la dichiarazione integrativa per l’anno 2011 e fare la dichiarazione anche per l’anno 2012, ma sei in tempo fino al prossimo settembre.


      • Luana
        giugno 20, 2013 at 12:26

        Ciao, grazie mille per la risposta super-veloce!!
        Allora, Nel 2012 non ho altri redditi né ho percepito utili (1. in quanto non ce n’erano – 2. perchè in cda era stato verbalizzato che sarebbero rimasti nella società nel caso in cui ci fossero stati. Non ero dipendente ma titolare al 90% ma con cedolino paga e versamento dei contributi INPS direttamente versati dalla società e non da me. c’è solo un atto notarile d fine dicembre per un passaggio parziale di quote, cedute da me alla mia socia. Il denaro derivante dalla cessione delle quote è stato versato come capitale sociale. (la ditta era partita a novembre con un affitto del ramo d’azienda della vecchia ditta che era entrata in liquidazione, e il capitale sociale non era ancora stato interamente versato)


        • FiscoMania
          giugno 20, 2013 at 20:29

          Il reddito derivante dall cessione di quote deve essere dichiarato. Il tipo di tassazione dipende se la cessione riguarda o meno una partecipazione qualificata. Però se la cessione é avvenuta nel 2011 é necessario presentare una dichiarazione integrativa. Puoi farlo tranquillamente entro il prossimo settembre. Rivolgiti al tuo commercialista penserà lui a sistemare la tua posizione. Se ti servono ulteriori dettagli chiedi pure. Un saluto


      • Luana
        giugno 21, 2013 at 8:09

        Buongiorno, e ancora grazie per la risposta. La cessione delle quote è avvenuta a dicembre 2012 ma io non ho percepito un solo centesimo da questa operazione. Il capitale sociale della ditta doveva essere di €10000, in realtà a dicembre 2012 c’era solo in capitale versato in fase di istituzione, Quindi i soldi derivanti dalla cessione parziale delle quote sono andati a copertura del capitale sociale mancante. Io non li ho nemmeno visti da lontano. Dovrei dichiarare ugualmente di aver percepito dei soldi che invece non ho nemmeno mai visto? Anche perchè parliamo di 7000€….


        • FiscoMania
          giugno 21, 2013 at 15:21

          Salve,
          partendo dal fatto che la cessione di quote ove il valore di vendita sia più alto del valore normale (valore di acquisto) genera una plusvalenza che deve essere tassata e portata in dichiarazione dei redditi nel quadro RT del modello Unico. Il tipo di tassazione dipenderà dal fatto di aver venduto una partecipazione qualificata (la plusvalenza concorre per il 49,72% al reddito IRPEF) o non qualificata (ritenuta del 20% sulla plusvalenza).
          Detto questo cerco di capire la dinamica dell’operazione, tu hai venduto una parte delle tue quote all’altra socia, e con il ricavato hai versato la quota del capitale sociale, che non avevi versato al momento della costituzione della società. Se l’operazione è questa devi presentare la dichiarazione dei redditi se hai generato una plusvalenza.


      • Luana
        giugno 21, 2013 at 21:12

        Lo so, non è semplice da spiegare. allora, in partenza (in fare di costituzione) io ero titolare al 90% e la mia socia al 10%. il capitale sociale versato in fase di costituzione era di euro 2500. Prima della fine dell’anno 2012 era da versare il capitale sociale mancante. Questo è stato fatto IN SEGUITO alla cessione delle quote. Quindi, la mia socia passava dal 10% delle quote detenute fino a quel momento al 77,5%. A quel punto quindi, io non ho percepito alcuna somma per la cessione delle quote. Il tutto è andato direttamente versato come capitale sociale, senza passare dalle mie mani. Copio quanto risulta dall’atto notarile autenticato:
        ” La signora Luana XXXXXX cede e vende con tutte le garanzie di legge alla signora XXXXXXXXX XXXXX che accetta e d acquista,parte della quota di partecipazione di sua spettanza nella società XXXXXXX srl, ovvero la quota di nominali euro 6750,00 per il prezzo di euro 6750,00.
        La signora XXXXXXXXX XXXXX è creditrice della signora XXXXXX Luana dell’importo di euro 6750,00 per aver corrisposto alla società XXXXXXXX srl i versamenti ancora dovuti sulla quota di partecipazione di spettanza della signora Luana dome da bonifico disposto in data ….. C.R.O. ——-; stabte quanto sopra le signore Luana XXXXXX e XXXXX XXXXXXXXXX dichiarano concordemente di estinguere l’obbligazione da ultimo citata e quella di pagamento del prezzo della quota ceduta con il presente atto per compensazione ai sensi e per gli effetti dell’ art.1252 , co 2, c.c”
        Io ora non capisco se con questo atto dovevo presentare la dichiarazione dei redditi o se essendo il mio cud inferiore agli 8000 euro, come detto negli scorsi post, e risultando da questo atto notarile che non avevo percepito un solo euro da tale cessione ero esente dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.
        Spero che ora la situazione Le sia meglio comprensibile.


        • FiscoMania
          giugno 22, 2013 at 11:15

          Adesso ho la situazione più chiara, nella vendita delle tue quote non hai realizzato alcuna plusvalenza, la vendita è avvenuta al valore nominale delle quote. Questo significa che non hai redditi da dichiarare al fisco. Per il 2012 puoi non presentare la dichiarazione dei redditi, visto che l’unico reddito che hai è di lavoro dipendente attraverso un unico sostituto d’imposta.
          Un saluto


  16. Oreste Parlatano
    giugno 20, 2013 at 9:38

    Gentile funzionario, percepisco la pensione di invalidità INPS, durante gli anni passati era obbligatorio inviare una dichiarazione autocertificata sui propri redditi, quando essi non superavano l’erogazione INPS. Quest’anno il sito inps.it, attraverso accesso individuale, non permette più la possibilità di autocertificazione. Mi domando se la legge o qualche regolamento di attuazione sia cambiato. Non è più obbligatoria alcuna dichiarazione? Ringrazio anticipatamente per la risposta.


    • FiscoMania
      giugno 20, 2013 at 11:58

      Salve Oreste,
      non dovrebbero esserci state modifiche rispetto allo scorso anno, ma per maggiore sicurezza ti consiglio di rivolgerti ad un CAF, oppure di chiamare direttamente il call center INPS per avere dagli enti interessati le informazioni che ti interessano.
      Mi dispiace di non poter essere più preciso.
      Un saluto


  17. Elena
    giugno 24, 2013 at 14:29

    Salve, nei prossimi mesi vorrei iniziare ad impartire lezioni private per arrotondare i redditi familiari. Premetto che al momento non percepisco alcun reddito da lavoro (sono comproprietaria con mio marito della nostra abitazione e di un terreno, il cui reddito ammonta a poche decine di euro), mentre mio marito percepisce una pensione. Si tratterebbe di un’attività prestata per poche ore settimanali (in base alla richiesta che ora posso solo stimare) nei mesi scolastici, quindi il reddito complessivo non dovrebbe superare i 2000/3000 euro annui, ma sicuramente i giorni lavorati sarebbero più di 30 (considerando i requisiti per il regime di lavoro occasionale). Sussiste l’obbligo di dichiarazione? Come potrei dichiarare queste entrate? In questo caso sarebbe necessaria l’apertura della partita iva come lavoratore autonomo? E, se si, il reddito non verrebbe interamente mangiato dai contributi da versare?
    Avevo anche pensato alla possibilità di utilizzare i buoni inps, ma considerando che i datori di lavoro sarebbero più d’uno (tutti i potenziali studenti o i loro genitori), non mi sembra una soluzione di facile applicazione…
    Grazie anticipatamente e buona giornata


    • FiscoMania
      giugno 24, 2013 at 16:53

      Salve Elena,
      quella che vuoi intraprendere non può essere considerata un’attività di lavoro autonomo occasionale, in quanto si tratterebbe di una vera e propria attività organizzata ed abituale. E’ vero che per essere considerati lavoratori autonomi occasionali non si devono superare i 5.000 € annui, e non superare i 30 giorni con lo stesso studente, ma già avvicinarsi a questi limiti fa si che l’attività possa essere considerata abituale e organizzata.
      Per questo motivo, per evitare possibili contestazioni sia fiscali, che eventualmente contributive, la soluzione migliore è quella di aprire partita IVA, utilizzando il regime dei minimi, che consente a chi, come nel tuo caso intende iniziare una nuova attività, di sfruttare vantaggi fiscali di notevole interesse. Con il regime dei minimi, potrai emettere fatture senza applicazione dell’IVA e senza ritenuta d’acconto. Il reddito da te prodotto verrà tassato con imposta sostitutiva del 5%, e potrai restare nel regime per i primi 5 anni di attività. I requisiti per poter entrare nel regime sono quelli di non superare i 30.000 € annui di ricavi e di non aver acquistato beni strumentali per un importo non superiore a 15.000 € nel triennio precedente. L’unico cosa da tenere in considerazione è il pagamento dell’INPS, più precisamente la gestione separata che dal secondo anno di attività sarà pari al 27% dei compensi ricevuti. Questo è sicuramente il modo migliore per fare ripetizioni senza avere preoccupazioni di possibili contestazioni. Inoltre, i vantaggi del regime dei minimi (aliquota del 5%) rende molto appetibile il regime rispetto agli scaglioni IRPEF.
      Spero di esser stato sufficientemente chiaro, in caso contrario resto disponibile.
      Un saluto


      • Elena
        giugno 24, 2013 at 19:53

        Grazie mille per l’aiuto!


  18. Leonilde
    giugno 24, 2013 at 15:58

    Salve, sono moglie e collaboratrice ditta individuale intestata a mio marito commerciante. Avendo avuto un infortunio sul lavoro , l’inail mi ha pagato per un anno. Volevo sapere se devo dichiarare i soldi percepiti e se devo pagare tasse su questi. Io ho un reddito annuo di 4200 € proveniente dalla locazione di un immobile di mia proprietà’ . Nei soldi mensili percepiti dal INAIL sono gia’detratti IRPEF, tassa comunale ,tassa regionale , oppure no? Grazie.


    • FiscoMania
      giugno 24, 2013 at 17:02

      Salve Leonilde,
      le indennità di infortunio erogate dall’INAIL sostituisce la retribuzione e per questo è soggetta a tassazione IRPEF. L’INAIL effettua direttamente la ritenuta fiscale, e rilascia la relativa certificazione, che devi richiedere. Nel tuo caso avendo anche redditi da locazione, devi presentare la dichiarazione dei redditi, ma nel modello Unico, l’IRPEF che pagherai sarà dovuta esclusivamente dai redditi da locazioni in quanto l’indennità ha già subito le relative ritenute che ti ha fatto l’INAIL. Spero di aver chiarito i tuoi dubbi.
      Un saluto


      • Leonilde
        giugno 24, 2013 at 20:27

        Ti ringrazio, però’ non ho capito se nella ritenuta IRPEF dell’inail sono comprese le ritenute comunali e regionali, in caso affermativo le trovo nella certificazione che dovrei richiedere al INAIL? Salve.


        • FiscoMania
          giugno 24, 2013 at 20:37

          Se sono state effettuate le ritenute comunali e regionali lo vedi dalla certificazione dell’ inail.


  19. marini luigi
    giugno 25, 2013 at 20:02

    buongiorno , mi chiamo luigi , sono invalido al 75% e percepisco una pensione di invalidita’ pari a 10.430 euro annui ! non possiedo altre entrate se non la pensione perche’ non sono in grado di svolgere attivita’ lavorative ! non possiedo terreni ne immobili…..vorrei sapere se sono tenuto a fare comunque la denuncia dei redditi o se sono esonerato !
    vi ringrazio anticipatamente


    • FiscoMania
      giugno 25, 2013 at 20:12

      Salve Luigi,
      le pensioni di invalidità rientrano tra i redditi esenti, e per questo motivo non devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi. Le istruzioni del modello Unico esonerano chi riceve tali redditi dalla presentazione della dichiarazione.
      Un saluto


  20. Molly
    giugno 28, 2013 at 17:23

    Buona sera, sono un lavoratore autonomo senza partita iva per redditi complessivi inferiori che per l’anno 2012 ha fatturato con ritenuta d’acconto per prestazioni occasionali.
    Inoltre, ho ricevuto un solo CUD per aver insegnato in un pon presso una scuola, ma i redditi totali tra fatture e cud sono ben al di sotto del limite di 4.800 € che determina l’esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Leggendo però dai commenti precedenti, consigliate di presentare ugualmente la dichiarazione (nel mio caso sarebbe Unico Mini) se nel cud risultassero delle ritenute, come in effetti risultano nel mio. Cosa mi consigliate di fare? Grazie in anticipo


    • Molly
      giugno 28, 2013 at 17:25

      Ah, dimenticavo di aggiungere che sono proprietario di un immobile per il quale l’anno scorso ho versato anche l’IMU come prima casa.


    • FiscoMania
      giugno 28, 2013 at 18:56

      Salve,
      nei casi in cui si è ricevuto più di un CUD oppure abbiamo un CUD e delle ritenute per prestazioni occasionali è sempre consigliabile presentare la dichiarazione dei redditi. In questo modo possono essere portate a credito eventuali ritenute subite in eccedenza da parte dei sostituti d’imposta. Inoltre, presentare la dichiarazione dei redditi riduce di anno la possibilità di accertamento da parte del fisco (si passa infatti da 6 anni nel caso in cui non si presenti la dichiarazione a 5 se la si è correttamente presentata). Per compilare la dichiarazione puoi rivolgerti ad un commercialista oppure direttamente all’Agenzia delle Entrate.
      Un saluto


      • Molly
        giugno 29, 2013 at 9:01

        Grazie mille! e complimenti per la celerità nel riscontro e per tutto il vs sito, veramente utile! Grazie.


  21. crovox
    luglio 4, 2013 at 10:41

    Salve, sono titolare di un fabbricato tenuto a rustico sul quale è stata effettivamente versata Imu relativamente all’anno 2012. Oltre a questo ho ricevuto redditi di lavoro autonomo occasionale per circa 4300 euro senza applicazione di ritenuta d’acconto, trattandosi di prestazioni rese a privati. Da qui la domanda: devo presentare la dichiarazione dei redditi? e in caso di apertura di partita iva, relativa a quell’attività già svolta occasionalmente, posso operare all’interno del regime dei minimi? Un caro saluto.


    • crovox
      luglio 4, 2013 at 10:42

      Quanto al fabbricato preciso che è un immobile in costruzione e che ho versato l’Imu sul valore commerciale dell’area edificabile.


    • FiscoMania
      luglio 4, 2013 at 18:39

      Salve,
      leggendo le istruzioni di Unico una persona è esonerata dalla presentazione della dichiarazione se ha percepito un reddito non superiore ad euro 8.000,00 (caso tuo) nel quale concorre un reddito di lavoro con un periodo non inferiore 365 giorni e non sono state operate ritenute (caso tuo). Devi verificare l’esistenza di questo requisito, per l’immobile pagando l’IMU non sei soggetto alla tassazione IRPEF, quindi l’immobile non rileva come imponibile per la dichiarazione.
      Se tu volessi aprire partita IVA con il regime dei minimi puoi farlo benissimo, sempre se negli anni precedenti non avevi già aperto una partita IVA.
      Il regime dei minimi infatti, è volto a favore le nuove iniziative produttive.


      • crovox
        luglio 5, 2013 at 6:41

        grazie per la risposta! Quanto al merito e sempre facendo riferimento alle istruzioni Unico Pf 2013, la soglia di esonero di riferimento per il lavoro autonomo occasionale ammonta a 4800 euro. Pensavo valesse questa soglia. La mia precedente faceva riferimento inoltre alla circ. ag.entrate n.5/2013 par.3, in quanto è dubbio il significato del secondo periodo di tale paragrafo. Nei fatti la copertura Imu esonera, visto che resterebbe solo il reddito di lavoro autonomo occasionale privo di ritenuta, dalla presentazione della dichiarazione dei redditi?


        • FiscoMania
          luglio 5, 2013 at 7:03

          Le confermo l’esonero dalla dichiarazione in quanto é giusto prendere in considerazione la soglia dei 4.800 euro sempre se sono prestazioni non soggette a ritenuta. Il reddito dell’ abitazione non deve essere dichiarato come conferma anche la circolare da lei richiamata. Non ci sono obblighi di ptesentazione ma non presentare la dichiarazione fa salire di un anno le annualità accertabili dal fisco.


  22. Markontiko
    luglio 5, 2013 at 8:55

    salve, ho lavorato come mediatore interculturale per due associazioni diverse. 100 ore per una e 30 per l’altra, ho percepito in tutto 3 mila euro. Non mi hanno fatto il CUD ma una certificazione sostitutiva utile alla dichiarazione dei redditi. Che devo fare? devo compilare 730…altro? grazie


    • FiscoMania
      luglio 5, 2013 at 18:38

      Salve,
      lei non è tenuto alla presentazione della dichiarazione se il suo reddito da lavoro autonomo occasionale è inferiore a 4.800 euro. Se il sostituto d’imposta le ha effettuato delle trattenute, che sono descritte nella certificazione che le hanno rilasciato presentando la dichiarazione dei redditi avrà diritto ad avere il rimborso delle somme che le hanno trattenuto. Per questo motivo può essere conveniente presentare comunque il modello unico.


      • Markontiko
        luglio 6, 2013 at 10:04

        grazie, molto gentile, il sito piu’ utile che conosco. buon lavoro


  23. Giovanni
    luglio 7, 2013 at 20:20

    salve ,
    volevo un informazione riguardante mia sorella, prende un assegno di assistenza mensile+ accompagnamento. per disabilità mentale, la scorsa settimana mi è arrivata la lettera dell’inps per il red dichiarazione dei redditi di mia sorella, nella lettera specifica che chi ha solo quel redditi da quell’ente quindi già dimostrabile con il cud non avendo altri redditi non è obbligato a presentare la dichiarazione, per essere sicuro, devo presentare la dichiarazione o no? grazie per eventuale risposta.


    • FiscoMania
      luglio 8, 2013 at 15:01

      Le confermo che non é obbligato a presentare la dichiarazione. Le pensione di invalidità é esente irpef.


  24. noemi
    luglio 7, 2013 at 21:22

    Salve,
    vivo in Germania, cittadina Aire. Ho intrappreso più collaborazioni con la voce “diritti d’autore” con l’Italia. Questo cosa comporta? sono tenuta a fare la dichiarazione dei redditi? Se oltre alle collaborazioni con diritto d’autore iniziassi una collaborazione occasionale entro i 5000 euro come dovrei comportarmi, cioé i due redditi si devono cumulare. Inoltre dovrei dichiarare in Italia o in Germania. Molta confusione su tutto. Se puoi aiutarmi le sarei grata.


  25. noemi
    luglio 8, 2013 at 11:35

    in attesa di sue, Grazie. Noemi


    • FiscoMania
      luglio 8, 2013 at 12:21

      Salve noemi,
      Le collaborazioni sono state effettuate come prestazioni occasionali?


      • noemi
        luglio 8, 2013 at 13:01

        Al momento rientrano nel diritto d’autore.


      • noemi
        agosto 29, 2013 at 16:17

        buongiorno le scrivo per chiederle alcune specifiche in merito alla dichiarazione dei redditi.
        Non avendo sostituto d’imposta (lavoro infatti per più committenti con formula “cessione diritti d’autore”)per recuperare le ritenute che mi stanno applicando devo fare l’unico, é corretto?
        Volevo sapere se posso comunque detrarre gli interessi passivi sul mutuo, le spese mediche etc.. o se esiste un limite di reddito sotto il quale non é possibile recuperare questi crediti?
        Grazie per l’attenzione, Saluti.


        • FiscoMania
          agosto 29, 2013 at 16:31

          Si, per recuperare le trattenute operate deve presentare la dichiarazione dei redditi.
          Presentando la dichiarazione dei redditi può inserire anche i vari oneri deducibili (eventuali oneri previdenziali versati) e detraibili (spese sanitarie, interessi sul mutuo..ecc). Gli oneri deducibili abbattono direttamente il reddito, mentre gli oneri deducibili riducono l’imposta lorda. Non ci sono limiti di reddito da considerare, ma può verificarsi il caso in cui la detrazione a cui si ha diritto sia maggiore dell’imposta da versare. In questo caso la parte di detrazione che supera l’imposta non può essere rimborsata e quindi va persa.


          • noemi
            agosto 29, 2013 at 17:43

            Non ho ben capito, facciamo un esempio pratico: immaginiamo che io debba dichiarare 3000 euro lordi e che mi spetti indietro il 20% quindi 600 euro. Ipotizziamo altresì che tra interessi passivi del mutuo spese medeiche etc..io debba ancora ricevere 300 euro. I primi 600 si sommano a questi ed il mio rimborso effettivo é 900 euro? oppure no?
            Potrebbe invece farmi un esempio numerico in cui perderei parte di detrazione.
            Grazie.


          • FiscoMania
            agosto 29, 2013 at 17:55

            Esempio detrazione capiente: Ammettiamo che i suoi compensi lordi siano di 3.000 euro, di cui 600 euro sono trattenute. Ipotizziamo oneri deducibili totali (spese mediche etc) per 300 euro.
            La determinazione dell’imposta parte dai 3.000 euro che confluiscono nel 1° scaglione IRPEF del 23%. La sua imposta lorda sarebbe di 690 euro. Dall’imposta lorda si detrae gli oneri deducibili, nel caso i 300 euro, ottenendo un imposta netta di 390 euro. A questo punto si scomputano le ritenute subite, 600 euro. Da questa situazione si giunge a credito di 210 euro.

            Esempio detrazione non capiente: riprendendo i dati precedenti se la sua imposta lorda fosse di soltanto 200 euro e i suoi oneri deducibili fossero sempre di 300. La sua imposta netta diventerebbe zero, perdendo quei 100 euro di detrazione incapiente. A questo punto si scomputano le ritenute subite di 600 e si ottiene un credito pari all’importo delle ritenute.


          • noemi
            agosto 29, 2013 at 18:27

            Nel secondo caso da lei indicato scomputando i 600 euro quanto otterrei di credito?


          • FiscoMania
            agosto 29, 2013 at 18:29

            Partendo dall’imposta netta pari a zero, si avrebbe 600 euro di credito pari alle ritenute subite.


          • noemi
            agosto 29, 2013 at 18:40

            ma mi scusi sembra paradossale secondo i calcoli fatti converrebbe non avere detrazioni , interessi mutuo spese medice etc..
            nel primo caso recupererei solo 210 euro delle 600 trattenute, nel secondo caso non detraendo nulla riceverei per intero i 600 euro di trattenute.
            Cosa sbaglio nel mio ragionamento, mi pare assurdo se avessi compreso bene…


          • FiscoMania
            agosto 29, 2013 at 19:15

            Nel primo esempio sono partito da 690 euro di imposta, con detrazioni 300 euro, ritenute 600 giungendo ad un credito finale di 210 euro.

            Nel secondo esempio ho ipotizzato redditi diversi, più bassi, che portano ad un imposta di 200 euro, più bassa rispetto alla detrazione che rimane ferma a 300 euro. Nel caso l’imposta lorda va a zero. E tutte le ritenute diventano credito d’imposta.

            Il suo ragionamento non è corretto perché nel secondo esempio il reddito è più basso rispetto all’altro esempio. Quindi a parità di detrazioni e ritenute con un reddito inferiore il credito d’imposta aumenta. L’esempio è solo scolastico in quanto se il mio reddito si abbassa anche le mie ritenute saranno inferiori. L’esempio era fatto solo per fare capire il meccanismo delle detrazioni incapienti.


          • noemi
            agosto 29, 2013 at 19:36

            chiarissimo, mi ero persa un passaggio. Grazie delle specifiche.


  26. Mauro
    luglio 8, 2013 at 12:15

    Salve.
    Io avrei qualche dubbio circa la tassazione per lavoro occasionale:
    1) la soglia per essere considerato tale (ovvero occasionale) è di 4800 euro oppure 5000 euro?
    2) se oltre al reddito da prestazione occasionale si hanno anche altri redditi da contratti di collaborazione (Co.Co.Co. e/o Co. Co. Pro.), il reddito da prestazione occasionale si deve sommare agli altri redditi ?
    3) Se non erro i redditi da lavoro occasionale sono tassati con una ritenuta del 20% direttamente dal datore di lavoro, o no?
    Grazie per le delucidazioni.


    • FiscoMania
      luglio 8, 2013 at 15:10

      1) la soglia é di 4.800 euro. I 5.000euro sono la soglia per l’inps gestione separata
      2) se ha altri redditi che non sono prestazioni occasionali deve stare attento comunque a non superare gli 8.000 complessivi.
      3)la ritenuta del 20 per cento é corretta


  27. Mauro
    luglio 8, 2013 at 13:40

    Salve.
    Nel 2009 ho avuto 2 rapporti di lavoro (Co.Co.Co.), uno di 3 mesi per un reddito imponibile di 3100 euro ed uno di 2 mesi per un reddito imponibile di 3000 euro. In tutte e 2 i contratti mi sono state detratte le imposte (IRPEF, addizionale comunale, addizionale regionale) direttamente dai due datori di lavoro. In quanto al di sotto degli 8000 euro non avrei dovuto essere esente dalle imposte? Se si, visto che le imposte mi sono state detratte dai compensi, come potrei fare per recuperarle ora (dato che nel 2010 non ho presentato la dichiarazione dei redditi mediante 730) ?
    Grazie per le delucidazioni.


    • FiscoMania
      luglio 8, 2013 at 14:40

      Per recuperare le trattenute subite avrebbe dovuto presentare la dichiarazione dei redditi per l’anno 2010. In quel modo avrebbe avuto un credito pari alle trattenute. Adesso la dichiarazione risulta omessa. Non é più possibile recuperare quel credito irpef 2010. Mi dispiace


  28. noemi
    luglio 8, 2013 at 13:53

    a suo avviso quindi essendo residente Aire cosa dovrei fare?


    • FiscoMania
      luglio 8, 2013 at 14:30

      Allora, i diritti d’autore sono considerati come redditi assimilati a lavoro dipendente se conseguiti per collaborazioni a riviste e giornali e come tali danno diritto a scontare le relative detrazioni. Lei essendo iscritta all’ aire deve comunque presentare la dichiarazione perché quei redditi sono stati prodotti in italia. Dovrà dichiarare gli stessi redditi anche in germania ma potrà scontare il credito d’imposta sulle eventuali tasse dovute in italia.


      • noemi
        luglio 8, 2013 at 14:38

        Grazie per la risposta. Ma allora essendo assimilati a lavoro dipendente, specifico che la collaborazione é fatta per giornali online, non esiste la no tax area degli 8000 euro al di sotto della quale non é necessaria la dichiarazione?


        • FiscoMania
          luglio 8, 2013 at 14:47

          La dichiarazione non é necessaria ma il giornale le ha fatto delle trattenute che si potrà fare accreditare solo presentando la dichiarazione. Altrimenti perderà quei soldi se decide di non presentarla. Non so se mi sono spiegato


          • noemi
            luglio 8, 2013 at 14:52

            Si é spiegato benissimo e che io temevo che i diritti d’autore rientrassero nel lavoro autonomo quindi credevo che la soglia massima fosse 4800 euro. Anche perché non mi verrà rilasciato un cud ma solo notule. Essendo però residente in Germania, se non supero gli 8000 euro in Italia, sono comunque costretta a farla all’estero? Lei ha ragione mi servirebbe eccome recuperare quei soldi, per i diritti d’autore vige la regola del 20% sul 75% o del 30% nel mio caso? ma non vorrei incorrere in doppia dichiarazione. Per questo le chiedevo, sarei anche disposta a perdere quelle trattenute.


          • FiscoMania
            luglio 8, 2013 at 15:16

            Allora se lei non riceve un cud ma notule allora si tratta di lavoro autonomo. E li vige la soglia dei 4.800 euro. La dichiarazione in italia io la farei comunque per recuperare le trattenute. Se dovesse andare a debito i soldi versati in italia diventano crediti da scomputare dalla dichiarazione tedesca.


          • noemi
            luglio 8, 2013 at 15:25

            Se invece io riuscissi ad ottenere per alcune testate il cud e per altre notule le due cose come dovrei sommarle?cioé come risulterei autonoma o dipendente? Ipotizziamo che io per 3000 euro riceva notule quindi sotto i 4800 da non dichiarare; e per 4000 cud, quindi cmq sotto gli 8000 totali, che si fa in questo caso?Per quanto riguarda le trattenute sul diritto d’autore invece? 20 DEL 75% o 30%? Grazie e scusi le infinite domande, ma é una questione spinosa e pochi risultano informati.


          • FiscoMania
            luglio 8, 2013 at 16:40

            Nel caso riuscisse a fare quanto dice deve restare sotto soglia 4.800 per lavoro autonomo e sotto quota 8.000 complessivamente.
            La ritenuta per lei che non é residente si applica in misura del 75 per cento dei compensi in misura del 30 per cento.


          • noemi
            luglio 8, 2013 at 18:03

            Avendo io meno di 35 anni sbaglio o la ritenuta si applica in misura del 60 per cento dei compensi in misura del 30 per cento?
            in ogni caso indipendentemente dai tipi di contratti cioé con certificazione cud o notule, essendo sempre diritti d’autore non vanno versati i contributi previdenziali, é corretto? Grazie infinite delle preziose delucidazioni


          • FiscoMania
            luglio 8, 2013 at 18:56

            Si, confermo quanto dice, la ritenuta per i soggetti sotto i 35 anni calcolata su una deduzione forfettaria dei compensi del 40% (comma 318 dell’articolo 1 della legge 296/2006).
            Per quanto riguarda la contribuzione previdenziale la “cessione del diritto d’autore”, ovvero il tipo di collaborazione da lei svolto non prevede alcun versamento previdenziale. Tale tipo di collaborazione viene spesso usate dalle testate giornalistiche per evitare di versare contributi alla gestione separata INPS.
            Naturalmente il tutto cambia se sei una giornalista.


          • noemi
            luglio 8, 2013 at 19:31

            Mi conferma che per la testata ad esempio per cui scrivo regolarmente posso provare a richiedere un cud anziché delle notule? Con che voce potrei essere “inquadrata” per richiederlo? Quindi ricapitolando: se ho 3 notule per un totale di 3000 euro (lavoratore autonomo sono sotto i 4800 nessuna dichiarazione) + riesco ad ottenere un cud per l’ultima testata per cui scrivo e percepisco un totale di 4500 euro. Anche chi mi fa cud non mi paga contributi ma mi trattiene solo irpef nella misura del 30% sul 60?
            Guadagno complessivo 3000+4500 per un totale di 7500 . Quindi pur essendo iscritta Aire se voglio dichiaro in Italia e recupero irpef trattenuto altrimenti essendo sotto gli 8000 non sono obbligata perché rientro nel limite no tax area. E’ corretto? La ringrazio ancora moltissimo per le sue specifiche, finalmente una persona informata.


          • FiscoMania
            luglio 8, 2013 at 19:50

            Tutto corretto quello che dice, comunque per farsi inquadrare nella testata potrebbe farlo esclusivamente nella forma del co.co.pro.. Le ritenute subite sono sempre le stesse.
            Un saluto, torni a trovarci


          • noemi
            luglio 8, 2013 at 20:02

            Mi scusi ma se mi faccio inquadrare come co co pro devo versare i contributi e perdo quindi quanto dichiarato per i diritti d’autore che non ne prevedano il versamento.

            Copio estartto: Come gli altri lavoratori autonomi e dipendenti, i co.co.pro. versano, parzialmente tramite i datori di lavoro, contributi (che consistono all’incirca nei 2/3 della ordinaria contribuzione INPS, di cui 1/3 a carico del lavoratore e 2/3 a carico del datore di lavoro)

            Quindi come ne vengo a capo?


          • FiscoMania
            luglio 8, 2013 at 20:10

            Di solito le testate tendono a non inquadrare i collaboratori come co.co.pro per non dover pagare loro contributi INPS, che invece i collaboratori vorrebbero.
            Fare prestazioni occasionali o aprire partita iva sono le alternative. Se non vuoi che la testata ti versi i contributi l’alternativa è solo la prestazione occasionale.
            Se apri partita iva devi per forza presentare la dichiarazione anche in italia.


          • noemi
            luglio 8, 2013 at 20:15

            ma la prestazione occasionale non prevede il limite dei 30 giorni o l’importante é l’importo che non superi i 5000? 1)Cmq riuscissi a stipulare la prestazione occasionale con l’ultima testata le ritenute sarebbero sempre 30% sul 60 o cambierebbero? 2) se sommo i 3000 di diritti d’autore + 4500 di prestazione occasionale, devo dichiarare o no? Cioé la prestazione occasione mi rilascia il cud?


          • FiscoMania
            luglio 8, 2013 at 20:26

            Si, la prestazione occasionale prevede che la prestazione non superi i 30 giorni lavorativi annuali con lo stesso committente. Se si superano i 4.800 euro si è tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi e se si superano i 5.000 euro si è tenuti all’iscrizione alla gestione separata INPS. Il datore di lavoro le rilascerà una certificazione delle ritenute operate 30% del 60% come le dicevo prima.
            Questa è la disciplina del lavoro autonomo occasionale. Il problema, a mio avviso è come è disposta ad inquadrarla la testata. Non credo accetterà altri tipi di inquadramento se non la cessione di diritto d’autore.


          • noemi
            luglio 8, 2013 at 20:31

            quindi non ne vengo a capo se mai accettassero e sommassi 4500 di prestazione d’opera occasionale e 3000 di notule essendo entrambi lavoro autonomo e dando la somma 7500 quando il massimo , esente tasse intendo, é 4800 dovrei cmq dichiarare.


          • FiscoMania
            luglio 8, 2013 at 20:32

            Ma lei ha p.iva?


          • noemi
            luglio 8, 2013 at 20:37

            no e per ora non intendo aprirla anche perché sono all’estero e sarebbe molto complicato da gestire. Quindi nessuna speranza le prestazioni occasionali e i diritti d’autore si cumulano e supero quota 4800 quindi per forza dichiarazione. Giusto?:-( .


          • FiscoMania
            luglio 8, 2013 at 20:40

            Si è corretto.


          • noemi
            luglio 8, 2013 at 20:44

            ma cmq se dichiaro in Italia, perché ho ipotizziamo questo reddito autoomo di circa 7500 euro in Germania devo anche dichiarare?Le cose si complicano …


          • FiscoMania
            luglio 8, 2013 at 20:51

            Si dichiari anche in Germania, ma come dicevo le eventuali imposte pagate in italia puoi scalarle dalle imposte tedesche sullo stesso reddito. Questo serve ad evitare la doppia imposizione.


          • noemi
            luglio 8, 2013 at 20:56

            Grazie di tutto anche se purtoppo non mi ha portato buone nuove, almeno mi ha chiarito le idee.


          • FiscoMania
            luglio 8, 2013 at 20:57

            Grazie a lei per essere passata. Se ci sono sviluppi ci faccia sapere. Può contattarci anche tramite la mail che trova dalla home.
            Buona fortuna


          • noemi
            luglio 8, 2013 at 21:09

            Ultima delucidazione e poi smetto di tediarla: se invece rimanessi entro i 4800 euro in Germania non sarei tenuta a dichiarare, corretto? In Italia, invece, sarebbe una mia scelta.


          • FiscoMania
            luglio 8, 2013 at 21:14

            Per sapere se è necessario dichiarare in Germania purtroppo non posso esserle d’aiuto. Al momento rischierei di darle una informazione non attendibile. Mi dispiace


  29. Maria Elisa
    luglio 8, 2013 at 15:23

    Salve vorrei essere più sicura se devo presentare la dichiarazione dei redditi.Allora io ho due cud uno del datore del lavoro, uno dell’inps (disoccupazione)+un fabbricato(come abitazione principale).da precisare che non ho mai presentato la dichiarazione perchè usciva a zero(cioè né rimborso né da pagare).nei cud non ci sono ritenute e i giorni sono 322(totali); facendo la prova quest’anno mi esce da pagare. che consiglio mi dà??presentarla o no?non so che fare


    • FiscoMania
      luglio 8, 2013 at 16:44

      Se riceve più di un cud le istruzioni di unico dicono che la dichiarazione deve essere presentata. Questo sia che venga a debito o a credito.


  30. gianna orofino
    luglio 8, 2013 at 15:48

    percepisco una pensione di invalidita’ civile presentando il mio red,e il mod iclac questo anno non mi hanno richiesto il cud di mio marito.la legge è cambiata?


    • FiscoMania
      luglio 8, 2013 at 16:43

      La pensione di invalidità non deve essere dichiarata é esente. Non sono cambiate leggi a riguardo


  31. noemi
    luglio 8, 2013 at 20:39

    ma cmq se dichiaro in Italia, perché ho ipotizziamo questo reddito autoomo di circa 7500 euro in Germania devo anche dichiarare?Le cose si complicano …


  32. Cesario Scxhiraldi
    luglio 9, 2013 at 8:04

    quali sono gli obblighi fiscali per mia figlia che ha lavorato nel 2013 in Francia (nr.2 contratti a tempo determinato) per un totale di 183 gg (risultanti dai relativi contratti). Ha ricevuto regolare busta paga da entrambi con i redditi percepiti ( ovviamente al netto delle ritenute e tasse vigenti in Ffrancia) ? E’ tenuta a presentare il mod.unico? C’è un limite di reddito (netto o lordo) da considerare? Ovviamente Lei ha soggiornato nel periodo di lavoro in Francia pagando un fitto di casa e utenze varie… in caso di obbligo di presentazione mod.unico…queste spese sono detraibili? Grazie della cortese attenzione e disponibilità.


  33. Cesario Scxhiraldi
    luglio 9, 2013 at 8:51

    …per un errore di digitalizzazione ho scritto…..”che ha lavoarato nel 2013″ … ovviamente intendevo dire nel 2012….grazie


  34. Cesario Scxhiraldi
    luglio 9, 2013 at 8:55

    …. dimenticavo un’altra cosa che ritengo possa esserVi utile: mia figlia anche nel periodo che era domiciliata in Francia, ha sempre conservato residenza anagrafica e ,di conseguenza, presumo anche fiscale in Italia.


    • FiscoMania
      luglio 9, 2013 at 10:42

      Salve,
      Il concetto di residenza fiscale non é uguale alla residenza in senso civilistico. Per il fisco un soggetto é residente se risiede o dimora nel nostro paese per la maggior parte dell’ anno. Prima di risponderle c’é da capire la residenza fiscale di sua figlia nel 2012.


      • Cesario Scxhiraldi
        luglio 9, 2013 at 17:27

        i periodi che mia figlia ha lavorato in Francia sono:
        dal 3/4/12 al 9/7/12 ( 1° lavoro) e dal 1/10/12 al 31/12/12 (2° lavoro) per un totale di 190 gg….pertanto la residenza fiscale per il 2012 dovrebbe ritenersi non in ITALIA ma in FRANCIA ?


        • FiscoMania
          luglio 9, 2013 at 17:37

          Fiscalmente é ancora residente in italia perché civilisticamente non ha cambiato residenza. Quindi deve dichiarare i rediti in italia, avendo due cud deve fare la dichiarazione. Eventuali imposte pagate in francia saranno portate a credito evitando la doppia tassazione.


  35. Alfredo
    luglio 9, 2013 at 9:39

    Spett.Dott.,
    sono un contribuente minimo(tassazione 5%)vorrei sapere se i redditi inferiori a 4800 euro sono esenti da tassazione.Inoltre qualora fossero esenti sono tenuto in ogni caso a fare la dichiarazione dei redditi?
    Grazie
    Alfredo


    • FiscoMania
      luglio 9, 2013 at 10:39

      Salve,
      I contribuenti minimi in quanto titolari di partita iva sono tenuti in ogni caso a presentare la dichiarazione dei redditi ogni anno. Non sono previste soglie di esenzione.


  36. salam
    luglio 9, 2013 at 23:55

    salve
    grazie per il suo aiuto
    ho due cud perche ho lavorato da gennaio a ottobre come colf+ da settembre a dicembre in una agenzie di lavoro ho lavorato dunque tutto l’anno scorso ma la somma dei due cud e 6030 euro devo presentare il modello unico o no perche la somma dei cud e inferiore a 8000 euro grazie


    • FiscoMania
      luglio 10, 2013 at 4:18

      Salve,
      Come già detto quando si percepiscono più cud si é obbligati a presentare la dichiarazione. Non ci sono soglie di esenzione. Attraverso la dichiarazione recupererà le trattenute dei cud.


  37. Valentina
    luglio 10, 2013 at 13:22

    Buon pomeriggio!! Volevo chiedere questo due coniugi sono in comunione dei beni, ogni anno il marito presenta la dichiarazione 730 ma non ha mai dichiarato la pensione di invalidità’ percepita dalla moglie ed erogata dall INPS…io ho chiesto come mai mi hanno detto che e’ stato il CAF a dirgli che quello percepito dalla moglie e’ un reddito esente… Tutto ciò’ e’ vero? E soprattutto ci sono delle pensioni che possono non essere dichiarate? Grazie anticipatamente!!!!!


    • FiscoMania
      luglio 10, 2013 at 14:17

      Salve,
      Quello che le ha detto il caf é corretto. Le pensioni di invalidità percepite dall’ inps sono esenti da irpef e per questo non devono essere indicate in dichiarazione.


  38. stefano
    luglio 12, 2013 at 6:34

    Buongiorno, vorrei sapere se con un lavoro da associazione sportivo dilettantistica (inferiore ai 7500 euro) ed essendo io proprietario della mia prima casa e di terreni (rendita catastale 219 euro) sono esonerato dalla dichiarazione dei redditi…. Grazie mille!


    • FiscoMania
      luglio 12, 2013 at 11:31

      Salve,
      Il compenso le é stato rilasciato con un cud?


      • stefano
        luglio 12, 2013 at 18:05

        no, solo con un resoconto dei compensi relativi al 2012…. Grazie!


        • FiscoMania
          luglio 12, 2013 at 18:55

          Ok, quindi lei ha percepito premi, rimborsi spese forfettari o indennità di trasferta.
          Comunque, in generale i compensi corrisposti a collaboratori di associazioni sportive dilettantistiche non concorrono alla formazione del reddito imponibile nei limiti di 7.500 euro annui.


      • stefano
        luglio 12, 2013 at 22:09

        si, in effetti è considerato un rimborso spese, ma per quanto riguarda la proprietà della prima casa e di terreni non annessi alla prima casa (della rendita cat. sopra citata)?


        • FiscoMania
          luglio 13, 2013 at 5:43

          Gli immobili non affittati subiscono l’effetto sostitutivo dell’IMU sull’irpef, di conseguenza non è necessario presentare la dichiarazione dei redditi per dichiarare gli immobili, ma soltanto nel caso in cui si abbiano altri redditi da dichiarare, si devono inserire anche gli immobili. Nel tuo caso se resti sotto i 7.500 euro di rimborsi spese, non sei tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi.


      • stefano
        luglio 13, 2013 at 18:14

        Grazie mille per la precisione e la tempestività… Ciao!


  39. Giovanni
    luglio 12, 2013 at 10:01

    Buongiorno,
    mi rivolgo ancora una volta a FiscoMania per la puntualità e la precisione delle vostre risposte, ma credo di essere fuori tema/sezione, nel caso mi indichi la sezione correta perché io non l’ho trovata.
    Vengo al punto. Sia pure in ritardo sulla stagione estiva, sto cercando di organizzarmi come masseur freelance presso alcune strutture turistiche.
    Da sei o sette settimane lavorative prevedo un ricavo ben inferiore ai 4800 Euro, quindi vorrei evitare l’apertura di partita iva, commercialista, etc…
    Come devo procedere per essre in regola con la normativa vigente e prevenire problemi in caso di controlli?
    Da quanto mi risulta potrei fare una ricevuta come lavoro occasionale, ma la procedura che ho trovato è al quanto fumosa.
    Sarebbe così gentile da spiegarmi passo passo tutta la procedura?
    Poi, in assenza di altri redditi, dovrò comunque fare la dichiarazione dei redditi?
    Spero di essere stato sufficientemente chiaro.
    La ringrazio in anticipo e attendo la sua risposta,
    Giovanni


    • FiscoMania
      luglio 12, 2013 at 16:00

      Salve,
      La prestazione di lavoro autonomo occasionale prevede come condizione che la prestazione stessa non debba avere durata superiore a 30 giorni con lo stesso committente. Se il termine viene superato le consiglio di pensare a forme alternative come il co.co.pro


      • Giovanni
        luglio 12, 2013 at 16:55

        No, la prestazione non supera i 30 giorni poiché avviene in modo discontinuo, su richiesta della struttura quando un loro cliente sollecita il servizio. Mi informerò sui co.co.pro, ma ci sono altre possibilità?
        Ancora grazie!


        • FiscoMania
          luglio 12, 2013 at 17:22

          La soluzione migliore é la prestazione occasionale, ma attenzione a non fare diventare abituale l’attività che si svolge. Aprire partita iva per lei non é conveniente al momento.


      • Giovanni
        luglio 12, 2013 at 17:30

        Ancora grazie, approfondisco le implicazioni della “prestazione occasionale”.
        Buon weekend :)


  40. Elita
    luglio 12, 2013 at 12:17

    Salve,
    nel 2012 ho 2 cud dallo stesso datore di lavore e nell’ultimo cud è stato fatto il conguaglio Irperf.
    Però ho anche una certificazione di prestazione occasionale relativa ad inizio anno 2012 di 206,25€
    Devo fare obbligatoriamento l’Unico 2013?
    Spero di esser stata chiara
    Attendo con ansia una risposta
    Elita


    • FiscoMania
      luglio 12, 2013 at 12:54

      Salve,
      Avendo anche la prestazione di lavoro autonomo inferiore ai 4.800 euro non é tenuta a presentare la dichiarazione.


  41. Marco
    luglio 15, 2013 at 8:10

    Buongiorno, sottopongo anche io il mio quesito. Per i redditi 2012 sono in possesso di 2 cud: uno del datore di lavoro (con ritenute) ed uno dell’INPS (senza ritenute) in quanto ho percepito la mobilità. Il totale dei redditi è circa 6500 euro. Non mi è chiaro se sono tenuto a presentare il modello Unico (non ho il sostituto d’imposta). Preciso inoltre che non ho nessuna spesa da scaricare.
    Grazie.


  42. Paolo
    luglio 15, 2013 at 10:00

    Salve MIo nonno e mia zia sono tutti e due invalidi civili con pensione di accompagnamento e vivono nella stessa casa tutti e due e possiedono due immobili devono presentare la dichiarazione dei redditi o sono esenti? grazie in anticipo spero in una vostra risposta distinti saluti


    • FiscoMania
      luglio 15, 2013 at 12:00

      Salve,
      La pensione di invalidità é esente irpef. Per gli immobili se non sono locati scontano soltanto l’imu. Se la situazione é questa non sono obbligati a presentare la dichiarazione.


  43. claudio
    luglio 16, 2013 at 10:57

    Buongiorno,
    Vorrei avere delle delucidazioni per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi. Sono andato a leggere i vari casi di esonero, ma non sono riuscito a chiarirmi le idee. Quest anno ho presentato la dichiarazione avendo 3 CUD, 2 da datori di lavoro uno dall INPS e sono risultato a debito. Negli anni passati, per una questione di ignoranza, non ho mai fatto la dichiarazione. Mi è stato riferito che per il 2011 posso fare l’integrativa. Nel 2010 ho lavorato 100 giorni come discontinuo presso i vigili del fuoco ed ho percepito la disoccupazione quindi Cud dal datore di lavoro e Cud dall’INPS, in tutto ho avuto un reddito di 7800,00 circa, la mia domanda è :


  44. claudio
    luglio 16, 2013 at 11:00

    cosa devo fare? devo pagare anche con questo reddito esiguo? cosa può succedere?


    • FiscoMania
      luglio 16, 2013 at 17:13

      Se ha due cud deve per forza presentare la dichiarazione. Quindi deve presentare l’integrativa per il 2011 ed eventualmente versare gli importi dovuti. Si rivolga ad un caf o ad un commercialista, le sapranno dare tutte le informazioni per il suo caso.


  45. dana
    luglio 16, 2013 at 19:30

    salve ,vorrei sapere che tasse devo pagare per una seconda casa di rendita 263 data in locazione con un canone di 330.non possiedo altri redditi e volevo capire se devo pagare sia imu che irpef e se c’è l’esenzione di 4800 nel mio caso .grazie


    • FiscoMania
      luglio 16, 2013 at 19:58

      Salve,
      gli immobili locati sono soggetti alla tassazione IMU relativamente al possesso, e all’IRPEF per quanto riguarda la tassazione sui redditi di locazione.
      Per il calcolo è necessario presentare la dichiarazione, Sicuramente nel suo caso non credo ci sai IRPEF da pagare, ma per essere sicura le conviene chiedere informazioni ad un Caf o ad un commercialista abilitato.


  46. dana
    luglio 16, 2013 at 20:17

    ok grazie mille


  47. laura
    luglio 19, 2013 at 18:48

    buongiorno avrei bisogno un aiuto abbiamo costituito una societa mai aperta e mai operante x licenza negata sono obbligato a fare dichiarazione redditi a reddito zero anche se non ho mai guadagnato niente finche la societa è aperta o posso evitare visto che non è mai stata attiva?rischio qualcosa?grazie distinti saluti


    • FiscoMania
      luglio 19, 2013 at 19:02

      Salve,
      se si tratta di società di persone o srl in regime di trasparenza fiscale allora si, sei obbligata a presentare la dichiarazione anche in assenza di reddito, perché in questi due casi la società trasmette i propri redditi ai soci, e su di loro viene calcolata la tassazione spettante.
      Se non presenti la dichiarazione dei redditi quando sei tenuta a farlo rischi sanzioni in caso di accertamento da parte del fisco.


  48. matteot79
    luglio 20, 2013 at 9:04

    Buongiorno.
    Nel 2012 ho lavorato e vissuto in Italia fino al 31 Agosto.
    Dal 1 Settembre mi sono trasferito in Germania e da allora lavoro per un’azienda tedesca e risiedo in Germania.
    Devo presentare la dichiarazione dei redditi in entrambi i paesi?
    Per quali redditi in Italia? Per quelli percepiti nei primi 8 mesi o includendo quelli percepiti anche in Germania?
    Come e’ regolamentata questa situazione per evitare la doppia imposizione?
    Vi ringrazio,
    Matteo


    • FiscoMania
      luglio 20, 2013 at 10:12

      Salve Matteo,
      ho già affrontato questo problema, ti lascio il link all’articolo http://fiscomania.wordpress.com/2013/07/13/redditi-prodotti-allestero-ecco-come-capire-se-devono-essere-dichiarati-anche-in-italia/, può esserti utile a capire quanto sto per dirti.
      Per prima cosa devi verificare la tua residenza fiscale. Ai sensi dell’art. 2 del TUIR “ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti nel territorio italiano le persone che per la maggior parte del periodo d’imposta sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile oppure si sono trasferiti nei Paesi a fiscalità privilegiata di cui al D.M. 04/05/1999”.
      Una volta capito se sei o non sei residente fiscalmente in Italia, la situazione che si può verificare è questa:
      1) per il 2012 sei residente in Italia: devi dichiarare in Italia tutti i redditi prodotti nell’anno (anche quelli tedeschi). Allo stesso tempo dichiarerai in Germania i redditi che hai prodotto li. Per evitare la doppia imposizione potrai beneficiare in Italia di un credito d’imposta calcolato sulla tassazione che hai avuto all’estero.
      2) per il 2012 sei residente in Germania: devi dichiarare tutto il Germania, mentre in Italia dichiarerai solo i redditi che hai prodotto nel nostro Paese.


  49. michaela
    luglio 25, 2013 at 12:59

    Buongiorno, ho ricevuto 2 cud. Il primo x lavoratore dipendente di 5500 euro e l altro di disoccupazione x circa 2500 euro. Il commercialista mi ha detto che non devo fare la dich. Dei redditi perché l’importo e’ inferiore ai 15000 euro. Ma e’ proprio cosi? Grazie


    • FiscoMania
      luglio 25, 2013 at 16:08

      Salve,
      Il limite di reddito per i lavoratori dipendenti é di 8.000 euro per essere esonerati dalla dichiarazione, ma é necessario che il periodo di lavoro sia non inferiore a 365 giorni. Altrimenti si é tenuti appresentarecla dichiarazione. Verifichi i giorni inseriti nei suoi cud. Inoltre, se nei cud ci sono state trattenute con la dichiarazione potrà portare a credito quelle somme.


  50. Giuseppe
    agosto 8, 2013 at 12:52

    Salve,
    lo scorso anno ho lavorato come dipendente parte time per un agenzia interinale con relativo Cud e poi 3 mesi per un’azienda come collaborazione straordinaria con ritenute di acconto, il reddito annuo è risultato essere di € 8.200.
    la mia domanda è se sono obbligato a redarre la dichiarazione dei redditi, e come mai il commercialista mi chiede anke il pagamento di 220euro.
    Grazie in anticipo.


    • FiscoMania
      agosto 8, 2013 at 16:13

      Salve,
      Le consiglio di presentare conunque la dichiarazione perché dai redditi che ha indicato potrebbe risultare a credito per le ritenute che le hanno operato. Se non presenta la dichiarazione non potrà recuperare quelle somme. Per quanto riguarda l’importo dei 220 euro non so a cosa possa riferirsi, deve chiedere al suo commercialista.


  51. TANIA
    agosto 25, 2013 at 22:57

    BUONASERA A TUTTI,
    QUESITO! SONO COLTIVATORE DIRETTO CON P.IVA DAL 2012. IL MIO REDDITO E’ INFERIORE AI 7000,00 EURO. SONO ESONERATO DALLA PRESENTAZIONE DELL’UNICO??


    • FiscoMania
      agosto 26, 2013 at 6:13

      Salve,
      lei essendo imprenditore agricolo con un reddito inferiore ai 7.000 € rientra nel regime di esonero da qualsiasi obbligo contabile e dichiarativo. L’unico adempimento da rispettare riguarda la tenuta ordinata delle di acquisto, che quelle emesse per suo conto dai clienti.
      Naturalmente il regime di esonero cessa dall’anno solare successivo al superamento del limite di 7.000 €.


  52. Christian
    agosto 28, 2013 at 10:17

    Ciao! Se mio padre mi dona, ipotesi 200.000 euro che io tengo nel mio conto in banca (prendendo interessi), io non lavoro e non ho nulla… Sono obbligato a fare la dichiarazione dei redditi?


    • FiscoMania
      agosto 28, 2013 at 11:06

      Salve,
      le donazioni e le liberalità sono escluse da imposizione tributaria se effettuate nei confronti del coniuge, dei discendenti in linea retta (padre/figlio), o verso altri parenti fino al quarto grado (zio/nipote, cugini). Quindi nel tuo caso non è dovuta alcuna imposta. E’ necessario stipulare un atto pubblico di donazione davanti ad un notaio, che dovrà registrarlo. Su quelle somme non sei tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi.


  53. Flo
    agosto 28, 2013 at 15:04

    Ciao a tutti ho una domanda: attualmente, io godo esclusivamente di redditi esenti da dichiarazione (bot). Si profila l’ipotesi che possa avere redditi di altro tipo (incasso di spettacoli teatrali) in qualità di organizzatore/produttore senza partita IVA (si tratta di un’occasione una tantum).
    Quale limite di reddito dovrei prendere in considerazione per sapere se sono esonerato o meno?”


    • FiscoMania
      agosto 28, 2013 at 15:18

      Salve,
      quelli di cui sta parlando sono redditi di lavoro autonomo occasionale, ovvero il compimento dietro corrispettivo un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio senza vincolo di subordinazione. Si tratta di prestazioni di breve durata e di modesto importo (massimo 30 giorni e 5.000€ nell’anno verso lo stesso committente).
      I primi 5.000€ annui rappresentato il limite alla soglia di esenzione contributiva, al superamento del limite è prevista l’iscrizione obbligatoria alla Gestione Separata INPS. I redditi da lavoro autonomo occasionale sono fiscalmente classificati fra “i redditi diversi” art. 67 del TUIR.
      Sui redditi percepiti il committente è tenuto ad applicare una ritenuta d’acconto del 20%, che sarà scomputata dal lavoratore al momento della dichiarazione dei redditi. Per questo motivo è comunque consigliabile, qualsiasi sia la somma percepita presentare comunque la dichiarazione dei redditi, solo con questa è possibile scomputare le ritenute operate dal committente, anche se dalla dichiarazione non dovesse emergere alcun imposta IRPEF da versare. Spero di essere stato sufficientemente chiaro.
      Saluti


      • Flo
        agosto 28, 2013 at 15:40

        “Grazie mille. Tutto chiaro per quanto riguarda tipologia di reddito e limite. Non ho capito il riferimento al “committente”. Nella pratica, funziona che devo andare alla SIAE a denunciare lo spettacolo in qualità di organizzatore. Proprio in virtù di ciò, detratte le spese SIAE, il resto dell’incasso resta a me e dovrebbe risultare a mio nome. Chi dovrebbe operare la ritenuta? Non capisco. Oppure il committente sono io e devo auto-applicarmi una ritenuta?
        Alla luce di quanto appena detto, il resto della risposta precedente rimane valido?”


        • FiscoMania
          agosto 28, 2013 at 15:53

          Se nel suo caso la prestazione viene resa verso soggetti non titolari di partita IVA, non le verrà applicata nessuna ritenuta d’acconto. Lei dovrà soltanto rilasciare la ricevuta fiscale per quanto incassato.
          Come detto, sotto i 5.000 € di compensi non ci sono obblighi contributivi e fiscali.


  54. Alan
    settembre 2, 2013 at 10:53

    Buongiorno, avrei una domanda, se gentilmente potete rispondere.
    Ho presentato l’Unico a luglio 2013 (relativo al 2012), in quanto i miei redditi sono stati di Prestazione occasionale autonoma (circa 3000 €) + cessione diritti d’autore, circa 4500 €. Chi mi ha fatto la dichiarazione mi diceva che, rimanendo complessivamente sotto gli 8mila €, non devo nulla, anzi ho un credito di circa 700 € (che ho lasciato in sospeso).

    La domanda riguarda il prossimo anno 2014, in quanto la situazione di ripresenta, solo che andrò oltre gli 8mila: avrò 5mila € di Prestazione occasionale + circa 7mila di diritti d’autore, arrivando quindi in totale sopra i 12mila. Vi chiedo:
    1) le tasse si pagano (come mi è stato detto) sulla cifra oltre che va oltre gli 8mila (quindi su circa 5mila) oppure su tutti i 12 mila?
    2) a quanto ammonterebbero queste tasse, stante il regime fiscale attuale?
    grazie, Alan


    • FiscoMania
      settembre 2, 2013 at 13:16

      Salve,
      il calcolo delle imposte ha come base il totale dei compensi percepiti, sul quale spettano alcune detrazioni in base alla categoria di reddito detenuta. Stabilire adesso l’importo delle tasse non è possibile, puoi tenere presente però che il primo scaglione dell’IRPEF, per i redditi fino a 15.000 euro è del 23%. Ma il calcolo è puramente approssimativo.


      • Alan
        settembre 2, 2013 at 17:22

        Vi ringrazio, ma ammetto di aver capito poco.
        Praticamente fino a 15.000 si paga il 23% di tasse? cioè, se io ho 12.000 pago il 23%? ho capito male? Cioè dovrei pagare 2.900€ di tasse?


        • FiscoMania
          settembre 2, 2013 at 17:27

          Si, il concetto è giusto, ma per poter avere il calcolo giusto è necessario comunque compilare la dichiarazione dei redditi, in quanto ci sono delle detrazioni legate al lavoro dipendente e altre, da tenere in considerazione. Ricapitolando il tuo esempio dai 2.900 euro ci saranno alcune detrazioni da scomputare e poi le eventuali ritenute operate che sono da scomputare. Per ultimo vanno togli gli acconti IRPEF versati nell’anno. Insomma non è possibile capire adesso quali saranno le tue imposte del prossimo anno.


      • Alan
        settembre 2, 2013 at 17:59

        Grazie.
        Praticamente di certo so che rientro nel 1° scaglione, e che si è tassati del 23%, però (sempre se non ho capito male) il calcolo è teorico e non aritmetico per una serie di variabili (detrazioni, ritenute, ecc.)
        Tuttavia anche quest’anno ero nel 1° scaglione, e sono andato a credito di 700 €: mi sembra strano di andare a debito di 2.900, se ho le stesse tipologie di reddito.

        Al CAF mi hanno detto che probabilmente andrò a pagare ma non mi hanno indicato la cifra: chiedo un’ultima cosa (e vi ringrazio ancora, anche per le risposte celeri).
        Secondo voi è possibile che, dichiarando 7000 € (come fatto da me quest’anno) si vada a credito di 700 e che, dichiarando 12.000 come farò nel 2014, si andrà a debito di 2.900€?…
        buona serata, A
        lan


        • FiscoMania
          settembre 2, 2013 at 18:30

          Assolutamente no, stabilire quanto, anche approssimativamente è difficile ma. se ti applicano durante l’anno le ritenute ti troverai a pagare pochissimo, se non niente a titolo di saldo. Puoi stare tranquillo.


      • Alan
        settembre 2, 2013 at 19:00

        Vi ringrazio di nuovo.
        Certamente, durante l’anno per le prestazioni occasionali alle ditte/soggetti con p.i. applico alla fonte una ritenuta d’acconto del 20% per le prestazioni occasionali (per privati 21% se non ricordo male) e così per i diritti d’autore, dove c’è la ritenuta del 20% (sul 75% dell’imponibile in quanto ho superato i 35 anni, altrimenti mi pare sarebbe stata del 40%). Credo siano i motivi per cui, in base ai vari calcoli, sono andato a credito e non a debito.

        Di nuovo, vi ringrazio, Non è comune trovare cortesia, competenza e velocità nelle risposte online.
        Non mancherò di segnalare questo sito per le consultazioni e le faq, vi auguro buona serata, Alan


        • FiscoMania
          settembre 2, 2013 at 20:26

          La ritenuta che devono erogarti é del 20% per le prestazioni occasionali. Per i diritti d’autore é del 23% sul 75% dell’ imponibile.
          Grazie a te per essere passato.


  55. Maria
    settembre 2, 2013 at 13:09

    Salve, io sono una webwriter che effettua prestazioni occasionali, il compenso percepito è intorno ai 1000 euro (massimo) annuali. Devo presentare dichiarazione dei redditi?
    Grazie.


    • FiscoMania
      settembre 2, 2013 at 13:12

      Salve,
      se le prestazioni occasionali che effettui sono soggette a ritenuta d’acconto allora devi presentare la dichiarazione per recuperare le ritenute che ti hanno effettuato, che diventano un credito d’imposta.
      In caso contrario puoi non presentare la dichiarazione.


    • FiscoMania
      settembre 2, 2013 at 13:12

      Salve,
      se le prestazioni occasionali che effettui sono soggette a ritenuta d’acconto allora devi presentare la dichiarazione per recuperare le ritenute che ti hanno effettuato, che diventano un credito d’imposta.
      In caso contrario puoi non presentare la dichiarazione.


  56. Alessio
    settembre 4, 2013 at 9:45

    salve
    ho un gruppo con cui nell’anno 2012 ho fatto un disco e un po di concerti. Siamo in due iscritti alla SIAE e il 28 luglio 2013 abbiamo ricevuto circa 900 euro a testa dalla SIAE su cui sono gia state fatte le ritenute d’acconto (direttamente dalla SIAE) .

    1) io ho 25 anni sono studente , non ho altri redditi e sono ancora nella dichiarazione di mia madre che ha un reddito da insegnante . quei 900 euro che ho ricevuto vanno dichiarati nel 730 di mia madre? la commercialista disse di no perche non raggiungevano la soglia minima

    2) l’altro membro del gruppo ha 36 anni e ha un lavoro autonomo . i 900 euro da lui ricevuti devono essere dichiarati?

    scusate per il disturbo ma sentendo vari commercialisti non si riesce a capire cosa dobbiamo fare. alcuni dicono che c’è una soglia minima altri dicono di no, altri dicono qualcosa guardo a delle detrazioni fisse… boh

    grazie in anticipo


    • FiscoMania
      settembre 4, 2013 at 11:58

      Salve,
      1) se ha subito delle trattenute e non presenta la dichiapazione dei redditi perderà il diritto a riavere gli importi che le hanno trattenuto.
      2) se l’altro componente épun lavoratore autonomo deve obbligatoriamente presentare la dichiarazione per la sua attività. In più aggiungerà il reddito ottenuto dalla vostra attività.


  57. valerio
    settembre 4, 2013 at 23:01

    Salve,
    prima cosa davvero complimenti per l’aiuto & informazioni che date!

    Vorrei chiedere maggiori info riguardo quanto segue.
    Sono un ex artigiano elettricista, grazie allo studio di settore ho dovuto cessare la mia attività il 31/12/2012

    Una ditta (spa) a cui facevo manutenzione, vuole ancora che sia io a fare alcune piccole riparazioni, quindi, anche sotto loro consiglio/informazione ho optato per “prestazioni occasionali”

    Da Gennaio 2013 ad oggi ho calcolato che il mio compenso sia di circa € 3.500
    ..quindi loro verseranno per me il 20% di questa cifra tramite f24.

    Gli altri miei redditi sono SOLO bancari (titoli di stato) Vi chiedo; devo fare ugualmente denuncia dei redditi per anno 2013?

    Grazie e ancora complimenti per tutto!

    Valerio


    • FiscoMania
      settembre 5, 2013 at 5:28

      Salve,
      É necessario premettere che le prestazioni occasionali possono essere effettuate per non più di 30 giorni all’ anno con lo stesso committente. Quindi si tratta di attività brevi verso più committenti. Se nell’ anno si supera quota 5.000 euro si é soggetti anche all’ iscrizione all’ inps e al pagamento dei relativi contributi. La cosa migliore é sempre presentare la dichiarazione dei redditi perché in ogni caso si possono recuperare le ritenute che ha subito. Gli altri redditi che ha sono soggetti a ritenuta a titolo di imposta e non devono essere riportati in dichiarazione.


  58. valerio
    settembre 5, 2013 at 10:31

    Ringrazio per la celere risposta!

    Purtroppo il mio genere di riparazioni ed anche solo consulenze/compilazione moduli conformità mi porta ad avere solo questo cliente. (tra le altre cose l’UNICO che ha sempre pagato TUTTO!)

    Ad oggi mi son recato in questa ditta per circa 25 giorni durante tutto l’anno ma in modo saltuario…

    Posso rientrare ugualmente come prestatore occasionale?

    ps: sulla cifra per la mia prestazione € 3.500 il 20% è € 700 di trattenuta alla fonte da parte del committente, mi conviene lo stesso fare dichiarazione redditi? ..non è che tra commercialista e annessi… mi viene a costare di più?

    Grazie e ancora complimenti per la Vs preparazione!

    VAlerio


    • FiscoMania
      settembre 5, 2013 at 12:00

      Per la prestazione occasionale é indispensabile rispettare i requisiti dei max 30 giorni lavorativi verso lo stesso committente e max 5.000 euro di compenso.in caso di controlli si rischiano sanzioni.
      Prezentando la dichiarazione con i redditi che descrive lei andrebbe a credito delle trattenute che le hanno effettuato. Se non presenta la dichiarazione non può recuperare le 700 euro. Per i costi della dichiarazione si parla di circa un centinaio di euro.


      • valerio
        settembre 5, 2013 at 12:39

        Ringrazio! Visto la Vs gentilezza&preparazione, ne approfitto per un’altra info (scusatemi ma sono alle “prime armi” con questo sistema di “fatturazione”)

        ..nel modulo/ricevuta di prestazioni occasionali, che credo sia un comune foglio A4? ” devo indicare i giorni/date esatte di quando mi sono recato in ditta o basta specificare N° 25 giorni?

        ..la marca da bollo è OBBLIGATORIA? quanti €? avevo sentito €1,81 ..poi € 2,00?

        Grazie ancora!

        Valerio


        • FiscoMania
          settembre 5, 2013 at 13:30

          I moduli per la ricevuta per prestazioni occasionali è un modulo che deve contenere alcuni elementi essenziali come:
          1)Luogo e data; Numero progressivo della ricevuta; Nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza codice fiscale del prestatore di opera; Ragione sociale, indirizzo, codice fiscale dell’azienda committente; descrizione del prodotto del lavoro eseguito (N° giorni e ore); ritenuta d’acconto applicata e totale netto della prestazione. Se la prestazione supera i 77,47€ è necessario apporvi una marca da bollo da 2€ (che sostituisce quella precedente da 1,81).


          • valerio
            settembre 5, 2013 at 18:19

            Ringrazio! Spiegazione ottima.

            Io avrei “creato” un modulo fac-simile .. chissà se va bene?

            …ci sarebbe un modo per inserirlo qui? … giusto per avere una vostra visione/conferma?

            Grazie.

            Valerio


          • FiscoMania
            settembre 5, 2013 at 18:44

            Può inviarlo alla mail che trova dalla schermata principale nella pagina “about”.
            Le ricordo che comunque i nostri sono soltanto consigli.


  59. valerio
    settembre 5, 2013 at 19:04

    ..si si, lo so che son solo consigli/info..ma da quel che leggo siete 100 VOLTE MEGLIO VOI del mio commercialista, il quale, quando dovetti chiudere a causa di studi di settore ed ero DISPERATO perchè non sapevo come emettere ancora “documento fiscale” senza avere la partita iva, NON mi disse nulla riguardo prestazioni occasionali! …poi quando ne venni a conoscenza (tramite VOI) la sua bella risposta fu; …si, ma puoi fare SOLO € 5000 all’anno .. e la mia fu; e grazie … e invece questi € 5000 li devo buttare? cosa gli dico al mio amico/cliente? VAI DA UN ALTRO!?

    Grazie SIGNORI per l’aiuto che ci date!

    (mando fac-simile di modulo)

    Valerio


    • FiscoMania
      settembre 5, 2013 at 19:50

      Grazie per le sue parole, le risponderò non appena possibile.


  60. Emanuele
    settembre 6, 2013 at 9:05

    Buongiorno,
    sono proprietario di un miniappartamento, acquistatomi dai miei genitori, nello stesso comune nel quale risiedo (a casa dei miei genitori). Attualmente non ho redditi in quanto sto completando gli studi universitari.
    Il mini è sfitto e non utilizzato, anche se ha tutti gli allacciamenti (luce,gas,acqua). Devo presentare la dichiarazione dei redditi?? Devono fare qualcosa i miei genitori?? Grazie.


    • FiscoMania
      settembre 6, 2013 at 11:58

      Salve,
      Se sei proprietario dell’ immobile e non hai altri redditi, l’imu che paghi sull’ immobile sostituisce l’irpef, quindi non sei tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi 2012.


      • Emanuele
        settembre 7, 2013 at 8:06

        Grazie per la delucidazione. E per il 2013 è previsto qualche cambiamento??


        • FiscoMania
          settembre 7, 2013 at 8:29

          Per il 2013 è tutto in divenire, finché non chiariranno completamente la questione IMU non è possibile fare previsioni.


  61. Pino
    settembre 12, 2013 at 15:42

    Salve,sono possessore di P.Iva sono iscritto nel regime dei super minimi e ho percepito un reddito da attività commerciale al di sotto di 4mila euro.Sono obbligato alla presentazione dell’unico2013?


    • FiscoMania
      settembre 12, 2013 at 16:27

      Salve,
      Se lei ha una partita iva deve sempre presentare la dichiarazione, indipendentemente dal reddito percepito.


  62. Ivo
    settembre 13, 2013 at 11:49

    Salve, mia moglie è attualmente disoccupata e fiscalmente a mio carico.
    Prossimamente lei dovrebbe erogare alcune ore di attività lavorativa del tipo occasionale (circa 2500€), non possedendo PIVA.
    Mi saprebbe dire qual’e’ la cifra massima (al loro della ritenuta d’acconto) che puo’ esserle corrisposta affinche’ possa essere
    ancora ritenuta fiscalmente a carico dal sottoscritto?
    Inoltre esiste un obbligo di dichiarare l’ammontare percepito nella prossima dichiarazione dei redditi?

    Grazie e saluti


    • FiscoMania
      settembre 13, 2013 at 19:20

      Salve,
      sua moglie è considerata a suo “carico” se non supera un reddito di 2.840,52€. Al superamento della soglia, dovrà presentare la dichiarazione dei redditi.


  63. Paolo
    settembre 13, 2013 at 13:04

    buon giorno,
    sono lavoratore autonomo e nel corso del 2012 ho percepito un reddito da lavoro dipendente all’estero (svizzera) per un importo molto basso circa Euro 5000.
    Devo dichiarare questo reddito nel mio Unico?
    Grazie mille sin da ora a chi potrà aiutarmi!!


    • FiscoMania
      settembre 13, 2013 at 19:27

      Salve,
      i cittadini residenti in Italia sono tenuti a dichiarare tutti i redditi ottenuti nell’anno, indipendentemente dal Paese di percezione. Naturalmente avrà diritto ad ottenere un credito d’imposta su quanto versato all’estero su quei redditi.


  64. Antonio
    settembre 16, 2013 at 20:49

    Buongiorno,

    complimenti per il forum.

    Per l’estate ho svolto lavoro occasionale per 28 giorni in totale per un compenso totale di euro 4.000 totali.
    Ho prestato lavoro presso un Ente di Gestione che non ha partita Iva ma codice fiscale (tipo condominio)

    Devono loro versare per me il 20% di questa cifra tramite F24 come R.A. o essendo soggetto senza partita iva devo solamente rilasciare all’Ente una ricevuta fiscale pari a 4.000 euro ?

    Gli altri miei redditi sono SOLO bancari (titoli di stato e altro), casa di abitazione in comproprietà (1/15), 4 abitazioni in comproprietà (1/15) non locate, 4 mila/mq terreno in comproprietà (1/15) non locato e non coltivato.

    Vi chiedo; devo fare ugualmente denuncia dei redditi per anno 2013 o sono esente? (dalle altre vostre risposte credo sia consigliato per recuperare la R.A., se versata)

    Grazie.


    • FiscoMania
      settembre 17, 2013 at 12:50

      Salve,
      L’ente per il quale ha prestato attività le farà da sostituto d’imposta versando il 20% di ritenuta fiscale sul suo compenso. Considerate le altre tipologie di reddito lei non é obbligato a presentare la dichiarazione ma come ha già intuito il consiglio é di presentarla comunque per recuperare la ritenuta che ha subito.


      • Antonio
        settembre 17, 2013 at 21:13

        Buongiorno,
        grazie per la celere risposta, che conferma quanto da me ha conoscenza.
        In linea di massima volevo chiedere se siete ha conoscenza delle tempistiche per il recupero della ritenuta d’acconto dal momento della richiesta. Credo siano tempi lunghi (1 o 2 anni?).

        Dalla sua risposta, chiedo perché l’Ente deve fare da sostituto d’imposta se non ha partita iva? (in contrasto con quanto lei afferma a “Flo” il 28 agosto u.s..

        Saluti
        Antonio


        • FiscoMania
          settembre 17, 2013 at 21:28

          Salve,
          La ritenuta viene recuperata sotto forma di credito d’imposta ed é liberamente utilizzabile in compensazione. Chiedere il rimborso per importi modesti non é conveniente.
          Gli enti non commerciali (privi di P.IVA) sono comunque sostituti d’imposta. La risposta che lei cita fa riferimento a persone fisiche prive di partita Iva, le quali non sono sostituti d’imposta. Spero che adesso sia tutto chiaro.


  65. davide
    settembre 22, 2013 at 21:29

    Buongiorno sono Davide,
    Mi e’ venuto un dubbio e spero mi sappiate fare chiarezza:
    Nel 2012 ho solo redditi da lavoro e ho percepito 2 cud: uno relativo al periodo 01.01/21.05 per contratto di lavoro a progetto, il cui importo e’ pari a 2.256,01 euro,e uno relativo al periodo 06.06/12.08 per contratto di lavoro a tempo determinato,il cui importo e’ pari a 2.481,66 euro.
    La somma totale dei due cud e’ dunque pari a 4.737.67 euro per 210 giorni lavorati durante l’anno.
    Non ho chiesto all’ultimo datore di lavoro di farmi il conguaglio;sono tenuto comunque a fare il 730 o posso esentarmi??
    Vi ringrazio anticipatamente aiutatemi!


    • FiscoMania
      settembre 23, 2013 at 5:26

      Se hai due cud non conguagliati sei tenuto a presentare la dichiarazione, considerati gli importi non dovresti comunque avere importi a debito, ma soltanto eventuali crediti da recuperare. I termini per la presentazione del 730 sono scaduti ma puoi comunque presentarlo.


      • davide
        settembre 23, 2013 at 15:16

        La ringrazio della delucidazione non sapevo dovessi prentarlo dato che l’importo e’ irrisorio;in questo caso lei mi consiglia di presentarlo o meno?perche se lo presento ora mi faranno pagare una multa dato che i termini per la presentazione sono scaduti giusto?se invece non lo presento mi manderanno a casa la multa perche ero obbligato a prentarlo?qual e’ la soluzione migliore secondo lei?grazie mille


        • FiscoMania
          settembre 23, 2013 at 17:20

          Con due cud non conguagliati si deve presentare la dichiarazione. Si é poi esonerati se dalla dichiarazione emergono importi a debito inferiori a 11euro. Questo dicono le istruzioni del 730. Se i sostituti d’imposta hanno effettuato trattenute saranno scomputate dall’ eventuale debito risultante. Il modello 730 é scaduto come termini di presentazione. Può presentarlo comunque in ritardo oppure presentare il modello unico i cui termini di presentazione scadono il prossimo 30/09.


  66. arnaldo
    settembre 23, 2013 at 21:01

    salve,sono possessore di p.iva con regime minimi ma non supero i 4800 euro di reddito.Devo comunque versare il 5% o sono esonerato?e nel modello unico devo mettere il reddito del regime minimi nella scheda rn oppre non devo compilarla?grazie mille


    • FiscoMania
      settembre 24, 2013 at 10:56

      Salve,
      I contribuenti minimi sono sempre soggetti ad imposta sostitutiva del 5%. Non ci sono esenzioni. Deve compilare il quadro Lm di unico. Nel quadro Rn i redditi derivanti dai dall’ attività svolta come minimi.


  67. Luigi
    settembre 24, 2013 at 10:09

    Buongiorno, nel 2011 ho percepito reddito lordo per lavoro dipendente di euro 5.242,92 in 117 giorni di lavoro.
    Ho avuto le trattenute irpef. Tale situazione rientra fra i casi di esenzione irpef ?
    Per chiedere, considerato che è ancora possibile, il rimborso all’Agenzia delle entrate dell’irpef trattenuta.


    • FiscoMania
      settembre 24, 2013 at 19:08

      Salve Luigi,
      avendo soltanto quel reddito rientra nei casi di esenzione, ma le consiglio ugualmente di presentare la dichiarazione per recuperare le trattenute IRPEF che ha subito. Infatti, presentando la dichiarazione lei presumibilmente finirebbe a credito per le trattenute che ha subito. Tale credito potrebbe essere immediatamente utilizzato per il pagamento di altre imposte (ad esempio l’IMU). I termini per presentare il modello 730 sono ormai scaduti, fino al prossimo 30/09 può comunque presentare il modello unico. Chiedere il rimborso all’Agenzia è un percorso più lungo in termini di tempo.


      • Luigi
        settembre 25, 2013 at 7:18

        Infatti chiedevo più che esenzione presentazione dichiarazione ( che difatti -purtroppo – non ho presentato nel 2012) esenzione dal pagamento irpef (no tax area), in relazione , ed è questo che non sono certo, ai giorni di lavoro: 117, quindi inferiori ai 365.

        Per recuperare le trattenute adesso non mi resta che chiedere il rimborso, perché i redditi sono del 2011, non credo ancora in tempo a dichiararli entro il 30 settembre 2013.


  68. arnaldo
    settembre 24, 2013 at 11:06

    non pensavo e non ho pagato nulla…nè trovo modalità scadenze ed eventuali sanzioni…Potrebbe dirmi come fare..?sono novellissimo di partita ina ma ho un utile di 3000 euro…Grazie davvero tanto


  69. arnaldo
    settembre 24, 2013 at 14:05

    Ultima cosa: presentando il modello unico tramite fisconline non esiste il quadro per i contribuenti minimi,nè LM nè CM,impossibile fare la dichiarazione!!!


  70. Michele
    settembre 24, 2013 at 14:09

    mia suocera e deceduta a settembre 2012 aveva solo la pensione indap e la casa con pertinenza dove abitava.
    mi hanno riferito che non devo far nulla non avendo spese da sottrarre e che quindi non devo fare ne 730 ,ne unico.è giusto
    Grazie


    • FiscoMania
      settembre 24, 2013 at 19:09

      Salve Michele,
      stando a quanto leggo le informazioni che le hanno dato risultano corrette. Con un reddito di pensione e l’abitazione principale si è esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.


  71. Monica
    settembre 25, 2013 at 13:36

    Salve sono fiscalmente a carico di mio padre, sono disoccupata e da gennaio 2013 a dicembre 2013 sto svolgendo all’estero un lavoro per un compenso di 4800 euro. l’anno prossimo devo presentare la dichiarazione dei redditi insieme a mio padre che fa il 730 da pensionato?? Grazi


    • FiscoMania
      settembre 25, 2013 at 14:47

      Salve,
      Lei nel 2013 supera la soglia di reddito di 2.840,51 euro che rappresenta il limite per essere cpnsiderati a carico. Quindi per il 2013 lei e suo padre presenterete due distinte dichiarazioni.


      • Monica
        settembre 25, 2013 at 15:16

        Salve sono ancora Monica. Mi chiedevo allora quanto devo pagare per questa somma di 4800 euro. E a mio padre gli tolgono la detrazione per figlio a carico?? Grazie ancora per la gentilezza e la velocità nello rispondere alle domande.


        • FiscoMania
          settembre 25, 2013 at 16:07

          Dare una risposta adesso non é possibile, non sarebbe attendibile. Presumibilmente non avrà niente da pagare oppure andrà a credito se le hanno fatto delle ritenute. Suo padre perderà la detrazione per figli a carico.
          Grazie a lei per essere passata.


  72. Stefania
    settembre 26, 2013 at 14:53

    Salve.. Vorrei dei chiarimenti riguardo le prestazioni occasionali…. Dovrei svolgere delle prestazioni e so che non supereró i 4800 euro annui… Quindi:
    1)C è una tassa da pagare allo Stato a fine anno?
    2) Dovró fare la dichiarazione dei redditi? Attualmente sono “a carico”di mio padre
    3) C è una differenza se le prestazioni vengono effettuate ad un cliente privato o ad uno che possiede la pi?
    Grazie per l’attenzione


    • FiscoMania
      settembre 26, 2013 at 18:10

      Salve,
      chi effettua prestazioni di lavoro autonomo é soggetto ad una ritenuta del 20% sul compenso percepito. Fino a compensi totali inferiori a 4.800 euro annui non si deve presentare la dichiarazione. Se nell’ anno i suoi redditi superano i 2.840,51 euro non sarà più a carico di suo padre, che perderà la detrazione sinora spettante. Se le prestazioni sono effettuate nei confronti di privati senza p. Iva non le verranno effettuate ritenute.


  73. Renato
    settembre 28, 2013 at 19:38

    Salve,
    sono un architetto che nel 2012 non ha percepito compensi professionali (gli unici redditi mi provengono da altre attività non legate al campo Iva).
    Ho presentato le Dichiarazioni UnicoPf e IVa.
    Vorrei sapere se sono tenuto alla presentazione anche degli Studi di Settore pur non avendo avuto, come da due anni a questa parte, volume di affari professionale?
    Grazie mille


    • FiscoMania
      settembre 29, 2013 at 21:04

      Gli studi di settore sono legati al suo codice di attività IVA. Se il suo codice attività prevede l’applicazione degli studi di settore allora questi devono essere compilati obbligatoriamente, a prescindere dai compensi percepiti. Faccia comunque attenzione alle possibili cause di esclusione dall’applicazione dello studio di settore.


      • Renato
        settembre 30, 2013 at 8:29

        La ringrazio molto per la risposta rapidissima.


  74. Salvo
    settembre 29, 2013 at 8:25

    Salve, un possessore di partita IVA (Architetto) che nell’anno 2012 non ha fatto nessuna parcella e non ha nessuna fattura di acquisti, deve presentare UNICO 2013? Provando a compilarlo, il software mi chiede di compilare i quadri quindi devo presentare solo il quadro RN. Grazie


  75. susanna
    settembre 29, 2013 at 12:31

    Salve! lavoro in Svizzera, con un permesso “C” di domicilio svizzero e con residenza in Italia. La mia famiglia ha domicilio e risiede in Italia. Ho la possibilità di dichiarare ISEE= 0 ai fini della richiesta di riduzione delle tasse universitarie per mio figlio che ha intenzione di frequentare un’università italiana? Preciso che non faccio parte dei frontalieri.
    Grazie per l’attenzione.


    • FiscoMania
      settembre 29, 2013 at 21:20

      Salve,
      in generale l’indicatore ISEE prende in considerazione tutti i redditi del soggetto, anche quelli formati all’estero. Per poterle fornire una risposta più precisa le consiglio di recarsi presso un CAF, le sapranno sicuramente fornire tutte le informazioni utili.


  76. virginia Mascheretti
    settembre 29, 2013 at 20:39

    bravi! Mi piace molto vorrei poter farVi anch’io due quesiti: come posso fare?
    grazie


  77. francescom
    ottobre 14, 2013 at 17:32

    Buona sera, ho 26 anni e percepisco come unico reddito € 8100 annui proveniente dalla locazione di un immobile a me intestato. Se non ho altri redditi devo pagare il 23% di irpef su tale somma? non si può ricorrere a qualche agevolazione per giovani disoccupati.


    • FiscoMania
      ottobre 14, 2013 at 18:00

      Salve,
      il reddito da locazione che lei percepisce deve essere indicato in dichiarazione dei redditi, ove sconta l’IRPEF nella misura del 23%. In alternativa può optare per l’applicazione della cedolare secca sugli affitti, del 21% (se il contratto è a canone libero) o del 15% (se il contratto è a canone concordato). Per poterla applicare è necessario che la locazione sia abitativa e che avvenga tra due o più persone fisiche.
      In questo caso non ci sono agevolazioni per disoccupati.
      Saluti


  78. vinicio
    ottobre 15, 2013 at 14:28

    Caro Fiscomania,
    mia moglie è operaia frontaliera (svizzera) da 40 anni: risiede cioè in Italia e lavora in svizzera. Il datore di lavoro, circa 15 anni fa, obbligò tutti i dipendenti ad aprire un conto in una certa banca e da allora provvide ad accreditare il salario sul conto. Mia moglie non ha mai accumulato alcunchè su detto conto, alimentato dal solo salario, che viene immediatamente prelevato ed utilizzato per le necessità. Ogni fine anno il saldo è Zero.
    Per l’accordo bilaterale i frontalieri residenti nella “fascia di confine” come mia moglie NON devono dichiarare il reddito in Italia e così non ha mai fatto la dichiarazione.
    Ora il CAF le dice che deve fare la dichiarazione dei redditi anche solo per dichiarare il conto suddetto, e il fatto che comunque non avrà alcuna tassa da pagare non importa.
    Non le sembra un po’ strano? Ha una risposta? La ringrazio.


    • FiscoMania
      ottobre 15, 2013 at 18:28

      Salve,
      quello che le hanno detto al CAF è corretto. Mi spiego: tutti i cittadini aventi residenza fiscale in Italia sono tenuti a dichiarare in un apposito quadro del modello Unico PF (quadro RW) le attività finanziarie possedute all’estero. Nella sezione II del quadro devono essere indicate le attività finanziarie (immobili, conti correnti, titoli) detenuti all’estero, ma soltanto ove questi al 31/12 di ogni anno superino il limite di 10.000 euro complessivi. Tale quadro rimarrà immutato anche per il prossimo anno da dichiarare, il 2013. Solo per il 2012 dovrà essere compilata anche la sezione III del quadro, riguardante le movimentazioni di denaro da o verso l’Italia, che complessivamente superano i 10.000 euro, nell’anno.
      Come nel suo caso, per i conti correnti detenuti all’estero, ove la giacenza media superi i 5.000 euro, è dovuta un’imposta (IVAFE) nella misura di 34,20.


      • vinicio
        ottobre 16, 2013 at 10:34

        La ringrazio. Quindi, se non ho capito male, mia moglie deve continuare come prima a non fare alcuna dichiarazione, atteso che non ha avuto saldi a fine anno superiori a 10.000 e la giacenza media è vicina allo Zero.
        Cordiali saluti


        • FiscoMania
          ottobre 16, 2013 at 17:10

          Per quanto riguarda la comunicazione redditi esteri,se la situazione é questa non deve presentare la dichiarazione.


  79. giov4nn4
    ottobre 22, 2013 at 13:55

    Salve, vorrei un’informazione per quanto riguarda le opere di ingegno (royalties). Essendo assimilabili ai redditi diversi e quindi imponibili ai fini previdenziali, anche per questa categoria di reddito vale l’esenzione se <5000 euro? E quindi conviene indicarli comunque nella dichiarazione dei redditi ai fini del rimborso della ritenuta?
    Grazie mille! Buona Giornata.


    • FiscoMania
      ottobre 22, 2013 at 16:50

      Salve,
      La risposta é affermativa nel senso che quando ci vengono effettuate delle trattenute é bene presentare comunque la dichiarazione dei redditi perché ove le trattenute fossero capienti, nella dichiarazione sarà possibile sfruttare il credito irpef.


  80. Francesca
    ottobre 24, 2013 at 16:00

    Buonasera,
    ho svolto un lavoro di prestazione occasionale per 25 gg (sono in possesso della ritenuta d’acconto) e poi sono stata assunta come dipendente da un altro datore di lavoro che non ha effettuato alcun conguaglio (mi verrà dato il CUD). Dovrò compilare il 730 relativo all’anno 2013?
    Grazie mille, Francesca


    • FiscoMania
      ottobre 24, 2013 at 16:08

      Salve,
      Lei può essere esonerata solo se complessivamente i suoi redditi non superano gli 8.000 euro nell’anno (per 365 giorni lavorativi). altrimenti la presentazione è obbligatoria. Consiglio comunque di presentare la dichiarazione per recuperare la ritenuta subita sulla prestazione occasionale, nel caso in cui la dichiarazione finisse a credito.


      • Francesca
        ottobre 25, 2013 at 16:52

        Si dà il caso che la ritenuta sia al 20% e che, da quel che ne so, dovrebbe essere al 23%. La Sua risposta rimane sempre la stessa?
        Grazie ancora.


      • Francesca
        ottobre 26, 2013 at 9:25

        Ma io non ho lavorato 365 gg, è questo il problema.


        • FiscoMania
          ottobre 26, 2013 at 10:50

          Non è un problema, significa soltanto che in questo caso deve presentare la dichiarazione dei redditi per l’anno 2013.


  81. silvia C.
    ottobre 29, 2013 at 12:55

    Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento.
    Mio marito attualmente presenta la dichiarazione dei redditi (730) poichè 18 anni fa ha stipulato una polizza assicurativa privata. Fra due anni, alla scadenza della stessa (che non rinnoverà più) lui sostiene che non dovrà più presentare la dichiarazione nonostante continuerà a percepire il suo stipendio di operaio a tempo indeterminato superiore a 8000 euro all’anno, è possessore al 50% dell’abitazione principale e sempre al 50% di un’abitazione sfitta poichè dichiarata dal comune inabitabile. Ha ragione o dovrà continuare a presentare la dichiarazione dei redditi? Grazie.


    • FiscoMania
      ottobre 29, 2013 at 18:20

      Salve,
      Stabilire adesso i casi di esenzione dalla presentazione della dichiarazione per il prossimo anno é molto difficile visti i cambiamenti che ci saranno sull’imu. Al momento suo marito sembrerebbe esonerato, ma tutto potrebbe cambiare visto che manca ancora molto tempo prima di presentare le prossime dichiarazioni dei redditi.


      • silvia C.
        ottobre 30, 2013 at 10:53

        Sì, in un certo senso ogni anno è a se, ma grazie del chiarimento nell’attuale. Buon lavoro.


  82. Michela
    ottobre 29, 2013 at 17:27

    Buonasera, volevo avere un chiarimento sulla ritenuta d’acconto, mi hanno fatto una ritenuta d’acconto su un importo di 5000 euro nell’anno 2012 non ho avuto altri redditi a maggio 2013 faccio il modello unico al CAF e mi risulta un debito di 89 euro che devo pagare entro il 30 novembre 2013 ma per quale motivo? Aiutatemi perché il CAF non mi da spiegazioni


    • FiscoMania
      ottobre 29, 2013 at 18:17

      Salve,
      Il problema é dovuto alfatto che la ritenuta che le hanno applcato é del 20%, mentre il primo scaglione irpef é del 23%. Quindi si é trovata a dover versare un conguaglio.


      • Michela
        ottobre 29, 2013 at 18:32

        Quindi se a fine anno mi fanno un altra ritenuta d’acconto e verso il 23% non dovrei avere problemi di debiti ma andrei in credito? Ma chi me la fa lo sa già che è al 23 oppure devo dirglielo io?


        • FiscoMania
          ottobre 29, 2013 at 19:00

          Forse non mi sono spiegato bene, il committente deve farle obbligatoriamente una ritenuta d’acconto del 20% sul compenso che lei percepirà.
          Se lei supera i 4.800 euro annui di prestazioni di lavoro autonomo occasionale deve presentare la dichiarazione dei redditi, per versare l’eventuale saldo IRPEF.
          Quindi, il suo committente deve applicarle la ritenuta del 20% e ove il suo compenso superi la soglia indicata lei presenterà la dichiarazione dei redditi. Non ci sono strade alternative.
          Spero di essere stato sufficientemente comprensibile.


          • michela
            ottobre 29, 2013 at 19:19

            Scusi lei è molto gentile e io sono un po’ di legno a capire, la ritenuta d’acconto deve essere inferiore o pari a 4800 euro lordi per essere esente dalla dichiarazione dei redditi? perché nell’anno 2011 me ne hanno fatta una di 3000 euro è stato versato il 23 % di ritenuta d’acconto e io ho avuto un credito di 345 senza dover pagare assolutamente nulla invece nel 2012 con 5000 euro e ritenuta al 20% ho un debito di 89 euro


          • FiscoMania
            ottobre 29, 2013 at 19:36

            Se il suo compenso che percepisce supera i 4.800 euro lei deve presentare la dichiarazione dei redditi. Non c’entra l’importo della ritenuta, che comunque deve essere pari al 20% del compenso lordo. Questo dicono le norme.
            Per sapere i motivi del credito o del debito è necessario vedere cosa è stato inserito in dichiarazione. Così non è facile capire cosa possa aver influito.


          • michela
            ottobre 29, 2013 at 19:43

            sotto la voce importo prestazione c’è scritto 5.000 quindi è chiaro che superi i 4800 per non pagare nulla dovrei avere un importo di prestazione di 4.500 giusto inferiore a 4.800? scusi ma il caf che mi ha fatto le pratiche è due mesi che non sa darmi risposte e io mi trovo a pagare 89 euro senza avere una spiegazione. molto gentile


          • FiscoMania
            ottobre 29, 2013 at 20:02

            Si, quanto dice è corretto. Come le dicevo la differenza di 89 euro che si trova a pagare potrebbe essere dovuta al fatto che l’IRPEF è calcolata sul 23% dell’imponibile e non sul 20% come correttamente le è stata applicata la ritenuta. Per avere certezza di questo è necessario vedere la dichiarazione che le hanno predisposto. In questo modo è difficile poter dare una risposta corretta sui motivi del saldo che deve versare.


          • Michela
            ottobre 29, 2013 at 20:07

            Grazie lei è gentilissimo dopo due mesi ho trovato qualcuno di competente. Lei non ha un recapito alla quale posso inoltrargli i documenti per farglieli vedere? Scusi l’invadenza ma voglio capire cosa mi ha fatto il caf


          • FiscoMania
            ottobre 29, 2013 at 20:08

            Nella pagina contatti che può trovare nella home page c’è una mail alla quale può scrivere.
            Sono io che ringrazio lei per essere passata.


  83. manu
    ottobre 30, 2013 at 10:43

    Salve, mio figlio si è laureato in medicina a marzo e da agosto è entrato in specialità percependo per questo una borsa di studio, che non deve dichiarare da nessuna parte. Ad agosto ha aperto una partita iva in regime dei minimi, per effettuare lavori di guardia medica o sostituzioni medici di base, al momento non ha ancora effettuato nessuna prestazione, Nel caso finisse l’anno senza fatturare niente, che obblighi ha? deve comunque presentare un unico con importo 0 ? Oppure è esentato da ogni dichiarazione? Idem per la dichiarazione IVA? se facesse degli acquisti (strumenti medici ecc.) deve tenere il registro acquisti, fare la dichiarazione e andare in credito IVA per il prossimo anno? Grazie mille per la vostra risposta.


    • FiscoMania
      ottobre 30, 2013 at 11:14

      Salve,
      I sogetti che hanno aperto partita iva, quindi anche i minimi, devono presentare ogni anno la dichiarazione a prescindere dai compensi percepiti. Quindi rispondendo alla sua prima domanda suo figlio deve presentare il modello unico ogni anno.
      Per quanto riguarda l’iva i minimi sono esonerati da tutti gli adempimenti iva.
      Per quanto riguarda l’acquisto di beni strumentali questi non devono superare i 15.000 euro ogni 3 anni di attività. Se si supera il limite si perde lo status di contribuente minimo.


      • manu
        ottobre 30, 2013 at 11:28

        Grazie per la veloce risposta


        • FiscoMania
          ottobre 30, 2013 at 11:31

          Grazie a lei. Spero continuerà a seguire il sito.


  84. Valentina
    ottobre 31, 2013 at 8:46

    Salve mia cugina e socia per il 25%di una srl dal 2007 ma non ci ha mai lavorato perche gia dipendente press altra societa ha fatto sempre il 730 non l unico perche nn le e mai stato detto di dovere dichiarare la partecipazione nominativa alla societa… Doveva dichiarare? O essendo solo nominativa e gia dipendente presso altra societa non ci sta bisogno di fare l unico? E mooolto preoccupata perche la hanno informata male forse… Grazie


    • FiscoMania
      ottobre 31, 2013 at 12:52

      Salve,
      La risposta é dipende. Dipende se la srl ha distribuito dividendi o se la società ha optato per la tassazione per trasparenza. Si rivolga ad un commercialista abilitato. Le darà tutte le informazioni del caso. Così é difficile dare risposte certe.


      • Valentina
        ottobre 31, 2013 at 13:08

        Scusi l ignoranza che vuol dire distribuire i dividendi? Lei ha il 25% e sull atto di costituzione vedo che ci sta scritto 2.500,00€ la sorella uguale 25% e 2.500,00€ e gli altri tre soci fratelli altre percentuali con altri importi… Vuol dire questo? Grazie


        • FiscoMania
          ottobre 31, 2013 at 13:52

          No. La società ogni anno chiude un bilancio dove viene riportato il risultato dell’ esercizio. Se il risultato tra costi e ricavi e positivo può essere distribuito tra i soci oppure rimanere in società. Se viene distribuito ai soci deve essere tassato.


  85. Valentina
    novembre 1, 2013 at 2:30

    Ok allora penso nn sia il suo caso…grazie mille


  86. Alan
    novembre 1, 2013 at 21:08

    Buonasera, avrei alcune domande se potete rispondermi
    Tra poco compirò 42 anni: potrei aprire la partita iva con regime minimo (che se non sbaglio è sotto ai 30mila l’anno) oppure c’è un limite di età che me lo preclude?
    Inoltre:
    1) Nel caso potessi, quali sarebbero all’incirca le cifre da versare all’Inps, e ogni quanto?
    2) Il versamento all’Inps è in qualche modo legato alle fatturazioni che si fanno oppure è a sè stante? Mi spiego meglio: se, per ipotesi, nei primi 6 mesi del 2014 non dovessi fatturare, dovrei comunque versare all’Inps ogni tot mesi la quota?
    3) ho letto da qualche parte che potrei scaricare eventuali spese strumentali: computer, stampanti, licenze di programmi potrebbero essere considerate tali?
    vi ringrazio molto, Alan


    • FiscoMania
      novembre 1, 2013 at 21:14

      Salve.
      le lascio il link all’articolo sul regime dei minimi dove può trovare utili informazioni; http://fiscomania.com/?s=regime+dei+minimi&submit=Cerca

      l’INPS si versa a giugno e novembre con il pagamento degli acconti delle imposte sui redditi. L’aliquota è del 27,72% dei compensi lordi percepiti nell’anno.
      I costi legati all’attività sono deducibili da reddito. Per l’acquisto di beni strumentali il limite massimo è di 30.000 euro ogni 3 tre anni. Se si supera il limite si esce dal regime nell’anno successivo.
      Non ci sono limiti di età, ma superati i 35 anni si può restare nel regime solo per massimo 5 anni, se non si superano prima i limiti reddituali di permanenza.
      Se ha altri dubbi chieda pure.
      Saluti


      • Alan
        novembre 1, 2013 at 21:30

        Vi ringrazio della cortesia e della velocità. Ho letto il link e anche quello sulla partita iva del 6 ottobre. Chiedo solo un’ultima cosa: dite che si può restare nel regime agevolato solo per massimo 5 anni: e dopo quel periodo? si “entra” nella partita iva col regime fiscale “normale”? grazie di nuovo, buona serata e complimenti per il il lavoro che fate sul sito, Alan


        • FiscoMania
          novembre 1, 2013 at 21:50

          Si dopo i 5 anni si entra automaticamente nel regime della c.d. “contabilità semplificata”.
          Tradotto significa, tenuta della contabilità, si è soggetti ad IRPEF, e IVA. Tenuta dei registri e liquidazioni trimestrali dell’IVA. Più studi di settore e altri adempimenti annuali.
          Insomma, si passa ad un regime più complesso e più gravoso in termini di costi e oneri da sopportare.
          Spero continuerà a seguirci.
          Saluti


  87. Alan
    novembre 1, 2013 at 21:55

    Chiarissimo. Certamente, vi ringrazio, buon weekend


  88. aroldo
    novembre 2, 2013 at 14:54

    scusate l’ignoranza ma se un dipendente che percepisse uno stipendio e fa il 730 dal lavoro primario e da anni effettua lezione di ballo poiche’ e una mestra di ballo e percepisce giornalmente da ogni allievo che frequenta il corso euro 3,50 l’ora con un minimo di partecipanti 25 l’ora per tre turni di partecipanti diversi in varie sedi nella settimana lunedi’ e giovedi’ in un club e martedi’e venerdi in un altro sempre nel pomeriggio poiche il lavoro principale e di mattina se va ci va se non si mette in malattia dal lavoro principale puo’ farlo? prendere i soldi e non pagarne le tasse? visto che l’entrata di questo giochetto e superiore allo stipendio principale quello che ci paga le tasse mi piacerebbe sapere proprio se e’ regolare? spero che mi rispondete io mi chiamo fusco aroldo vivo a nettuno il mio telefono 3351208126


    • FiscoMania
      novembre 3, 2013 at 12:09

      Salve,
      è possibile esercitare più attività lavorative contemporaneamente. Se l’attività di insegnante di ballo viene effettuata con regolare partita IVA e la regolare emissione di fattura, direi che l’attività è del tutto lecita anche da un punto di vista fiscale.
      Per quanto riguarda la messa in malattia dovrebbero esserci dei controlli che dovrebbe disporre il datore di lavoro. Di solito il controllo avviene attraverso l’ispezione a casa di un medito della USL che verifichi lo stato di malattia del dipendente.


  89. Loretta Zaccaria
    novembre 2, 2013 at 17:56

    Salve, chiedo cortesemente un’informazione.
    Sono sposata e mio marito (lavoratore dipendente) presenta ogni anno la dichiarazione dei redditi col modello 730. L’anno scorso (il 12/12/2012) ho trovato la mia prima occupazione, mi chiedevo se ero tenuta a presentare una dichiarazione dei redditi anche io che per l’anno 2012 ho lavorato solo 3 settimane o se mio marito che ha presentato il suo modello 730 doveva anche dichiarare il mio cud 2012.
    Inoltre, visto che il mio contratto é appena scaduto (il 31/10/2013) per l’anno prossimo debbo presentare la mia dichiarazione dei redditi? Sono obbligata a farla insieme a quella di mio marito? Io sono proprietaria della nuda proprietà dell’abitazione attuale dei miei genitori, io abito altrove (altra regione) in affitto, devo dichiarare anche la proprietà?
    Grazie mille e mi scuso anticipatamente per l’ignoranza in materia.


    • FiscoMania
      novembre 3, 2013 at 11:44

      Salve,
      per quanto riguarda il 2012 lei risulta a carico di suo marito se nell’anno non ha superato i 2.840,52 euro di reddito. Visti i pochi giorni lavorati nel 2012 non credo riesca a superare la soglia. Questo vuol dire che resta a carico di suo marito e che, avendo soltanto quel reddito non era tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi.
      Per quanto riguarda, invece, l’anno in corso presumo che il limite per essere considerati familiare a carico sia stato superato, quindi suo marito non deve indicarla come familiare a carico e lei, se mantiene solo questo reddito non è obbligata alla presentazione della dichiarazione. Può presentarla se ha degli oneri deducibili o detraibili da scomputare dai suoi redditi (spese sanitarie, ecc).

      Per quanto riguarda gli immobili, lei essendo titolare della sola nuda proprietà non è tenuta a dichiararla ai fini IRPEF.
      Spero di esserle stato d’aiuto.
      saluti


      • Loretta Zaccaria
        novembre 3, 2013 at 18:57

        Grazie per la risposta chiarissima e soprattutto celere.
        Per evitare problemi quando ho trovato lavoro abbiamo subito avvisato il datore di lavoro di mio marito, quindi non sono più a suo carico. Per il resto é stato chiarissimo. Ancora grazie.


  90. Pecoraro Rosaria
    novembre 3, 2013 at 19:39

    BUONA SERA, volevo chiederle dei chiarimenti
    mia mamma è in pensione (circa 560 euro mensili) e iscritta al registro delle imprese individuali come piccolo imprenditore agricolo. il reddito percepito dall’impresa agricola deve essere cumulato con quello della pensione? che limiti vi sono? come ci dobbiamo comportare nel fare la dichiarazione dei redditi? Grazie!


    • FiscoMania
      novembre 4, 2013 at 18:34

      Salve,
      il reddito dell’imprenditore agricolo viene determinato in maniera diversa a seconda che l’attività agricola svolta si limiti allo sfruttamento delle potenzialità del terreno o le ecceda. Nel primo caso il reddito del terreno rientra nella categoria dei redditi fondiari e il suo valore si determina con la rendita catastale. Nel secondo caso, ove l’attività agricola ecceda le potenzialità del terreno la rimanente parte costituisce reddito d’impresa.
      In entrambi i casi il reddito determinato si andrà a sommare con gli altri redditi del soggetto, in questo caso con i redditi di lavoro dipendente.
      Per fare la dichiarazione dei redditi rivolgetevi ad un dottore commercialista abilitato. Se vi riferite alla dichiarazione per i redditi 2012, la scadenza per presentare la dichiarazione è già passata, quindi incorrerete in sanzione ma dovete presentare la dichiarazione entro la fine dell’anno altrimenti la dichiarazione sarà omessa e non sarà più possibile presentarla. In questo caso arriveranno sicuramente sanzioni e accertamenti fiscali.


  91. Marco
    novembre 5, 2013 at 14:15

    Salve, sono uno studente che scrive per un sito di telefonia mobile. Vengo pagato firmando una ritenuta d’acconto per prestazione occasionale. Devo dichiarare questi guadagni? Anche se non supero i 5000 Euro annui? Grazie


    • FiscoMania
      novembre 5, 2013 at 14:21

      Salve,
      i redditi di lavoro autonomo occasionale sotto i 4.800 euro possono non essere indicati in dichiarazione.
      Naturalmente questo vale se non si posseggono altre categorie di reddito.


  92. Billo
    novembre 6, 2013 at 12:02

    Salve,vorrei sapere se le indennità di frequenza allievi relative alla partecipazione ai corsi di formazione sono soggette a ritenuta fiscale (irpef 1040) e irap ? se non è prevista quali sono i riferimenti normativi ? grazie mille


    • FiscoMania
      novembre 7, 2013 at 19:47

      Salve,
      trattasi di prestazione di lavoro autonomo occasionale soggetta a ritenuta d’acconto ai fini IRPEF del 20%.


      • Billo
        novembre 8, 2013 at 10:02

        anche se non raggiungono la soglia di esenzione ?


        • FiscoMania
          novembre 8, 2013 at 12:28

          Certo. In quel caso dovrà presentare la dichiarazione e chiedere il rimborso del credito irpef.


  93. Emiliano
    novembre 11, 2013 at 10:37

    Buongiorno,
    sono lavoratore dipendente, ma l’anno scorso ho eseguito una prestazione in ritenuta d’acconto per un totale di 60 €, in aggiunta al mio lavoro fisso. Vista la cifra esigua, avrei dovuto presentare la dichiarazione dei redditi?


    • FiscoMania
      novembre 11, 2013 at 16:29

      Salve,
      La prestazione di lavoro autonomo occasionale doveva essere indicata in dichiarazione dei redditi. Il compenso percepito fa parte del reddito imponibike da dichiarare. Visto l’importo esiguo non dovrebbero esserci conseguenze. Quando si é tenuti alla presentazione della dichiarazione devono esserervi indicati tutti i redditi percepiti nell’ anno.


  94. Lucia
    novembre 11, 2013 at 16:06

    Salve, vi scrivo per un dubbio che non riesco a capire. Ho 27 anni ed entro la chiusura dell’anno 2013 dovrò aprire la p.IVA con regime dei minimi per regolarizzare una collaborazione di lavoro con p.iva e due versamenti con ritenuta d’acconto. Il mio dubbio riguarda la dichiarazione dei redditi: poiché vivo ancora con i miei genitori, quindi non ho una residenza indipendente, posso presentare il mio modello unico nella stessa dichiarazione dei redditi di mio padre? Mi è sembrato di capire che non si possono fare due dichiarazioni nello stesso nucleo familiare, giusto? Il mio fatturato si aggirerebbe sui 5.800 euro.
    Spero di aver spiegato bene la mia posizione e domanda. Grazie.


    • FiscoMania
      novembre 11, 2013 at 16:47

      Salve,
      Lei aprendo partita iva é tenuta a presentare autonomamente la dichiarazione dei redditi attraverso il modello unico. Considerati i suoi redditi per il 2013 non sarà più a carico di suo padre. Se suo padre é un lavoratore dipendente dovrà darne comunicazione al datore di lavoro per rimodularne le detrazioni spettanti.
      Spero di essere stato sufficientemente chiaro.


      • Lucia
        novembre 11, 2013 at 17:21

        Mio padre è pensionato. Ma la mia domanda è se devo fare un’altra dichiarazione dei redditi indipendentemente da quella presentata da mio padre. E per far questo devo uscire dallo stato di famiglia? Il mio problema è che ho la residenza a casa dei miei genitori.
        Grazie mille per la tempestiva risposta.


        • FiscoMania
          novembre 11, 2013 at 18:08

          Lei deve presentare la sua dichiarazione personale anche se vive con i suoi genitori ed é nel loro stato di famiglia. La presentazione autonoma é dipesa dal fatto che lei apre la partita iva. La sua residenza non conta. Spero di essere stato più chiaro.


      • Lucia
        novembre 11, 2013 at 18:25

        Si grazie mille. Il mio dubbio è sorto poiché mi era stato detto che facendo una mia dichiarazione dovevo uscire dallo stato di famiglia. Grazie!


        • FiscoMania
          novembre 11, 2013 at 18:46

          L’informazione non era corretta. Comunque riceverà sicuramente tutte le informazioni dal commercialista a cui si rivolgerà per l’apertura della partita iva.


  95. An
    novembre 12, 2013 at 14:12

    Salve, sono titolare di un assegno di ricerca universitario e quindi esente dalla dichiarazione dei redditi. Oltre questo, però, ho anche un contratto a progetto con una società dalla quale percepisco circa 390 euro netti al mese. Data questa attività aggiuntiva, devo quindi fare la dichiarazione dei redditi o posso evitarlo? Se sì, qual è il modello più idoneo?
    Grazie


    • FiscoMania
      novembre 12, 2013 at 16:58

      Se non supera gli 8.000 euro come compenso da collaborazione e non ha altri redditi mnon deve presentare la dichiarazione.


  96. Luigi
    novembre 13, 2013 at 5:17

    Buon giorno
    da qualche anno lavoro all’ estero con dei contratti a progetto , il mio reddito supera gli 8000Euro Annui, ho cercato informazioni piu’ volta da profesionisti in Italia ma mai nessuno mi ha saputo indirizzare nella giusta direzione per la dichiarzione dei reditti. Volendo io essere in regola cosa devo fare? e’ richiesta la dichiarazione dei reditti o lavorando in un impianto petrolifero sono esente?
    Ringrazio fin da ora della risposta


    • FiscoMania
      novembre 13, 2013 at 6:33

      Salve,
      L’elemento principale per capire se deve presentare la dichiarazione dei redditi é la sua residenza fiscale. Se lei ha nel nostro paese il domicio o la redidenza anagrafica, oppure passa la maggior parte dell’ anno nel nostro paese allora é tenuto a presentare la dichiarazione. Ove invece non avesse residenza anagrafica in italia ma fosse iscritto all’ aire dovrebbe dichiarare solo i redditi percepiti in italia. Spero di essere stato chiaro. Saluti.


  97. luca
    novembre 14, 2013 at 13:37

    salve,io ho presentato il mod.730 a Luglio e ho ottenuto un rimborso,ora io sono stato licenziato a maggio 2012,disoccupato fino a giugno 2013 poi un mese di lavoro a tempo determinato(4-30 giugno),ho percepito l’indennita’ di disoccupazione fino a gennaio 2013,ed ora ne sto percependo un’altra,avrei diritto al rimborso irpef per disoccupati?avrei dovuto presentare domanda?tengo a precisare che il 730 l’ho presentato insieme a mia moglie che tuttora è impiegata.vi ringrazio anticipatamente


    • FiscoMania
      novembre 14, 2013 at 13:54

      Salve,
      Forse lei si riferisce alla possibilità ofderta ai disoccupati di presentare il modello 730 anche senza sostituto d’imposta per avere il rimborso del credito irpef. Nel suo caso lei ha già presentato il modello 730 e ha già ottenuto il rimborso. Potrà presentare presentare di nuovo il 730 per dichiarare l’anno di imposta 2013 ma potrà farlo soltanto alla riapertura dei termini verso il prossimo aprile. Spero di aver capito cosa voleva chiedermi.


  98. igor
    novembre 14, 2013 at 19:36

    Buongiorno. Ho un problema da esporre che spero possa essere utile anche ad altri. Sono lavoratore dipendente.Mia moglie è casalinga e a mio carico.abbiamo deciso di affittare un piccolo appartamento di proprietà al 100% di mia moglie per 2500 euro l anno.questo sarebbe l unico reddito del mio coniuge che per la soglia dei 2840 euro l anno rimane a mio carico.Sono obbligato a dichiararlo o posso evitare di inserirlo nel mio 730?se devo inserirlo, tale reddito si cumula col mio andando ad aumentare lo scaglione irpef o segue una tassazione separata? Vi infinitamente grato se mi deste un informazione chiara..sono stato in più caf e ho ricevuto solo risposte vaghe e sempre diverse. Vi rigrazio anticipatamente.Igor


    • FiscoMania
      novembre 14, 2013 at 19:51

      Salve Igor,
      il primo aspetto da considerare nel suo quesito è che i redditi, ai fini fiscali hanno sempre natura personale. Questo significa che non si possono sommare i redditi del marito con quelli della moglie, e viceversa, anche se un coniuge risulta a carico dell’altro.
      In questo caso, che come mi espone è anche il suo, potete presentare il modello 730 congiunto, in quanto lei è un lavoratore dipendente. Basterà barrare la casella “coniuge a carico” e ciascuno potrà riportare nel suo modello personale i propri redditi. Se i redditi di sua moglie fossero certificati da un CUD, le eventuali spese detraibili della moglie andranno indicate direttamente nella sua dichiarazione. Se invece sua moglie ha altri redditi, come quelli di locazione, allora presumibilmente sua moglie avrà delle imposte da pagare, e le eventuali spese detraibili da lei sostenute nell’anno saranno indicate nella di lei dichiarazione. Soltanto ove queste spese risultino incapienti (maggiori dell’imposta), per la parte eccedente potranno essere inserite nella sua dichiarazione.
      Spero di aver chiarito il suo dubbio.
      Saluti,


  99. Igor
    novembre 15, 2013 at 11:32

    Grazie per la celere risposta. Quindi io e mia moglie possiamo fare il congiunto e lei, anche se guadagnerà solo 2500 euro per soli redditi da fabbricati, pagherà il 23% di tale reddito (diminuito del 15%). Corretto?


  100. Igor
    novembre 15, 2013 at 11:57

    Specifico che la domanda fatta in precedenza è frutto di un dubbio avuto dopo aver letto sul web che se non si superano i 4800 euro per “altri tipi di reddito” (oltre a pensione e reddito per lavoro dipendente) ci si trova in una posizione di non imposizione. In questo caso sembra che mia moglie debba fare la dichiarazione ma non pagherebbe tasse..Grazie ancora per il tempo che mi dedicate.Igor


  101. Roberta
    novembre 15, 2013 at 20:44

    Buonasera,
    nel caso di un web writer che effettui prestazioni autonome per importi non superiori ai duemila euro annui, si configura una situazione di esenzione?
    Grazie mille per l’attenzione e complimenti per il sito.


    • FiscoMania
      novembre 15, 2013 at 21:04

      Salve,
      le prestazioni occasionali rese devono essere sempre documentate con il rilascio della ricevuta.
      Se nel corso dell’anno gli importi percepiti non superano i 4.800 euro annui e non si percepiscono altri redditi, allora si ha l’esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Comunque se dalle ricevute emesse il committente ha effettuato delle ritenute d’acconto è comunque bene presentare la dichiarazione per recuperare quanto trattenuto ai fini IRPEF.
      Spero di essere stato sufficientemente chiaro, e grazie per i complimenti.


      • Roberta
        novembre 16, 2013 at 6:31

        Grazie per le delucidazioni. Se invece si configurasse una situazione in cui l’occasionalità venisse meno, ma gli importi fossero sempre inferiori alla soglia dei 4800, si è sempre in esonero?


        • FiscoMania
          novembre 16, 2013 at 6:54

          Bisogna capire che cosa intente lei dicendo “l’occasionalità venisse meno”. Le viene offerta una collaborazione? Oppure apre partita iva? Le situazioni sono diverse.


      • Roberta
        novembre 16, 2013 at 7:23

        Salve, nel caso specifico intendo una collaborazione senza apertura di partita iva. (con importo sempre inferiore ai 4800).


        • FiscoMania
          novembre 16, 2013 at 7:25

          Quanto parla di collaborazione, da un punto di vista lavorativo parla di contratto a progetto? Altrimenti l’unica via è quelle delle prestazioni occasionali. Non ci sono altre vie percorribili, oltre all’apertura della partita IVA.


        • FiscoMania
          novembre 16, 2013 at 11:13

          Le collaborazioni si intendono solo come lavoro dipendente o assimilato. Se non c’é lavoro dipendente si deve emettere ricevuta per prestazione occasionale. Oppure se la prestazione non ha carattere di occasionalità ma di abitualità si deve aprire partita iva. Non ci sono altre possibilità.


  102. Nadia
    novembre 18, 2013 at 8:49

    Buongiorno.Io invece ho un altro tipo di problema e non so cosa fare.Mi spiego meglio: Possiedo un cud 2013 dell’Inps di 150 euro circa x disoccupazione (ultimo periodo del 2012).Ma non ho il cud 2013 da parte del datore di lavoro in quanto non me lo ha consegnato (nonostante lo abbia intimato tramite raccomandata A/R). Io mi sono dimessa x giusta causa ad ottobre (come risulta da Unilav) in quanto da Gennaio ad Ottobre non ho percepito nessuna retribuzione e nessuna busta paga.Adesso teoricamente dovrei possedere 2 Cud x fare la dichiarazione dei redditi,ma sono stata impossibilitata a farla. Il bello è che neanche l’Agenzia delle Entrate mi ha saputo consigliare….Come dovrei contestare eventuali controlli x mancata presentazione 730 Grazie anticipatamente.Nadia.


    • FiscoMania
      novembre 18, 2013 at 12:32

      Salve,
      Il suo ex datore di lavoro é obbligato a rilasciarle il suo cud per l’anno 2012. Nel suo caso le conviene comunque presentare la dichiarazione dei redditi con i dati a sua disposizione per poi fare una integrativa quando avrà ricevuto il cud. Si rivolga ad un avvocato per capire qual’é la strada più breve per avere il suo cud.


  103. Fabrizio
    novembre 18, 2013 at 8:54

    Buongiorno, avrei un quesito da porle: se oltre allo stipendio da dipendente ed a un reddito da affitto mi si presentasse la possibilità di offrire delle prestazioni occasionali sotto i 4800 € annui (netti?) come dovrei muovermi? se non sbaglio sia l’affitto che le prestazioni occasionali dovrebbero rientrare nei redditi diversi, fanno cumulo?
    Grazie


    • FiscoMania
      novembre 18, 2013 at 12:35

      Salve,
      Tutti i redditi che lei percepisce nell’ anno confluiscono assieme nella base imponibile irpef. Questo vale per tutti i tipi di reddito. Faccia attenzione che per il lavoro autonomo occasionale la soglia di esenzione di 4.800 euro vale soltanto ove non si percepiscano altri tipi di reddito.


  104. Pronostici Mr (@MrBolletta)
    novembre 18, 2013 at 13:03

    Salve , io sono un disoccupato e non ho altri redditi, ho un piccolo immobile che vorrei fittare a 600 euro al mese con un eventuale reddito di 7200 euro annui , quanto dovrei pagare come tasse ? o ne sono esente ? Grazie e saluti


    • FiscoMania
      novembre 18, 2013 at 18:34

      Salve,
      i redditi da locazione di fabbricati sono imponibili IRPEF per il 95% dell’ammontare annuo percepito sulla base del contratto di locazione registrato. In alternativa è possibile optare, in sede di registrazione del contratto di locazione, per l’applicazione del regime della cedolare secca. Con tale regime il proprietario rinuncia ad incrementare annualmente il contratto di locazione sulla base dell’incremento dell’indice dei prezzi al consumo diffuso annualmente dall’ISTAT. In cambio, il reddito di locazione da lui percepito è imponibile per il 21% del suo ammontare.
      Naturalmente, qualsiasi sia la scelta effettuata tali redditi devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi.


  105. Denise
    novembre 30, 2013 at 12:07

    Se ho cominciato a lavorare ad Agosto 2013 la prima dichiarazione dei redditi quando devo farla?


    • FiscoMania
      novembre 30, 2013 at 12:35

      Salve,
      la prima dichiarazione sarà quella riguardante l’anno di imposta 2013, quindi intorno a maggio 2014. Il tipo di dichiarazione da presentare, se non si hanno casi si esonero, dipende se lei svolge un’attività di lavoro dipendente (quindi con un sostituto d’imposta), o meno. Nel primo caso potrà presentare il modello 730, nel secondo il modello Unico P.F..


  106. elisabetta
    dicembre 4, 2013 at 7:36

    Buongiorno, la mia situazion è questa:
    ho percepito dall’INPS l’indennità per cocopro nella misura netta di Euro 4.000,00.
    Percepirò coi voucher INPS circa un migliaio di Euro lordi e circa 3.000 euro lordi con ritenuta d’acconto per prestazioni occasionali.
    Devo presentare la dichiarazione? A quanto ammonteranno le tasse che dovrò versare?
    Grazie!


    • FiscoMania
      dicembre 4, 2013 at 20:15

      Salve,
      Voucher inps cosa significa? Che sta facendo un attivutà che rientra nel lavoro accessorio? In questo caso i redditi percepiti sono esenti irpef, quindi non devono essere dichiarati.


  107. Giovanna
    dicembre 4, 2013 at 11:08

    Salve, i redditi diversi al di sotto di determinati importi vanno dichiarati oppure è prevista la no tax area?


  108. se
    dicembre 16, 2013 at 15:11

    Salve, se io ho un unico reddito derivante da un appartamento in affitto per il quale percepisco un reddito annuale di €4.800,00 sono tenuto a pagare l’irpef su tale reddito?


    • FiscoMania
      dicembre 16, 2013 at 19:44

      Salve,
      i redditi da locazione devono essere sempre inseriti in dichiarazione dei redditi e sono soggetti a tassazione IRPEF ove non si sia optato per la tassazione con la cedolare secca.


      • alberico
        gennaio 16, 2014 at 15:31

        Salve, vorrei un chiarimento per questa risposta; va bene fare la dichiarazione, ma se l’unico reddito percepito (da affitto) è inferiore a 4800 euro non dovrei rientrare nei casi di esenzione? (altri redditi fino a 4800 euro…). Grazie.


        • FiscoMania
          gennaio 16, 2014 at 16:49

          Sui redditi da locazione permane comunque l’obbligo dichiarativo.


  109. riccardo
    dicembre 19, 2013 at 7:50

    Buongiorno,
    nel 2012 ho percepito diversi tipi di reddito, ognuno inferiore ai 4800 euro:

    – ‘rimborso spese’ per stage;
    – reddito da lavoro dipendente (contratto di apprendistato), percepito per tre mesi;
    – due collaborazioni occasionali;
    – borsa di studio (superiore ai 4800 euro).

    Volevo sapere se ai fini della dichiarazione dei redditi 2012 queste tipologie di reddito vanno sommate o alcune possono essere non considerate nella dichiarazione.

    Grazie mille


    • FiscoMania
      dicembre 19, 2013 at 21:33

      Salve,
      Quando si percepiscono redditi di tipologie diverse tutte le tipologie di reddito devono essere indicate in dichiarazione a meno che non si tratti di redditi esenti, ma non é il suo caso.


      • riccardo
        dicembre 20, 2013 at 8:35

        La ringrazio.


      • raffaella
        agosto 8, 2014 at 9:10

        Salve
        ho anche io questo tipo di problema
        cioè dà questo mese dovrei iniziare un secondo lavoro
        ,uno con tipologia c c nl e anche l altro.
        Quindi sono un po preoccupata e indecisa se accettare o meno
        in quanto con la doppia tassazione non so se mi conviene
        anche se non dovrei superare gli otto mila euro totali.
        Essendo due parte time
        lei riesce a darmi qualche info nello specifico?


  110. Stefania
    dicembre 27, 2013 at 11:22

    Salve! Sono disoccupata e da gennaio 2014 vorrei affittare una stanza a studenti nella mia prima abitazione con contratto regolare. Da quanto leggo dal forum dovrò presentare la dichiarazione dei redditi per l’ anno 2014. Poiché pago un mutuo é possibile recuperare gli interessi passivi? La ringrazio.


    • FiscoMania
      dicembre 28, 2013 at 10:51

      Salve,
      si lei sarà tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi per l’anno 2014 dove riporterà i canoni di locazione del contratto/i che avrà stipulato per il 2014. Naturalmente tra i vari oneri detraibili potrà usufruire anche della detrazione del 19% sugli interessi passivi legati al mutuo sull’abitazione principale.


  111. Agostino
    dicembre 30, 2013 at 21:15

    Salve
    Vorrei sapere una informazione sono cittadino italiano ed attualmente sono all’estero ed vorrei stabilirmi qua all’estero io percepisco la pensione di lavoratore dipendente al momento ho ancora le detrazioni sia mie che di mia moglie ,vorrei sapere se faccio la residenza all’estero ho ancora diritto alle detrazioni di mia moglie e mie ed dovrò pagare lo stesso la tassa regionale e comunale essendo all’estero grazie


    • FiscoMania
      gennaio 1, 2014 at 18:45

      Salve,
      la legge di stabilità recentemente approvata lo scorso 23 dicembre ha prorogato anche per l’anno 2013 le detrazioni per familiari a carico relative ai contribuenti residenti fiscalmente all’estero. L’agevolazione spetta ai contribuenti residenti in uno stato dell’U.E..
      Per quanto riguarda le addizionali comunali e regionali, il TUIR prevede che ne siano obbligati al pagamento tutti i contribuenti, residenti e non
      residenti nel territorio dello Stato, per i quali, nell’anno di riferimento, risulta dovuta l’IRPEF dopo aver scomputato tutte le detrazioni d’imposta ad essi riconosciute.


  112. MatB
    gennaio 1, 2014 at 18:26

    Salve,
    Ho una domanda, che mi sorge leggendo i punti 2. rispettivamente della prima e terza lista:
    inizialmente comprendo che nessun lavoratore dipendente è tenuto a presentare dichiarazione dei redditi, poiché ne è esonerato. Successivamente comprendo invece che i dipendenti esonerati sono solo coloro che guadagnano meno di 8.000 € in più di un anno. Qual è l’interpretazione corretta?
    Io ho lavorato da metà marzo 2013 a fine luglio 2013, quando ho consegnato le mie dimissioni, e il totale supera di poco gli 8.000 €. Come mi devo comportare?
    Ringrazio in anticipo!


    • FiscoMania
      gennaio 1, 2014 at 19:40

      Salve,
      se i suoi unici redditi derivano dall’attività di lavoro dipendente lei è comunque tenuto alla presentazione della dichiarazione dei redditi in quanto non ha ricevuto tutte le trattenute spettanti, in quanto non conguagliate al suo periodo di lavoro. Lei, infatti, ha lavorato nell’anno per un periodo inferiore a 365 giorni lavorativi, e quindi le trattenute che ha subito non sono tutte quelle che avrebbe dovuto ricevere per il periodo di lavoro nel quale lei ha lavorato. Verifichi questo presentando il CUD che riceverà ad un CAF oppure ad un dottore commercialista abilitato. Inserendo i dati del CUD nella dichiarazione dei redditi potrà verificare se ci sono importi a debito che lei sarà tenuto a versare.


  113. Andrea
    gennaio 3, 2014 at 2:50

    Salve, vorrei sapere se qualora fossi proprietario di una licenza per edicola, ma che non utilizzerei (non avendo partita i.v.a) e quindi non fruttandomi alcun reddito, sono esente dal dichiararla?


    • FiscoMania
      gennaio 3, 2014 at 9:21

      Salve,
      il nostro TUIR ci dice che il presupposto per essere assoggettati all’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) è quello di essere in possesso di redditi, in denaro o in natura. Questo significa, ad esempio, che il possesso di una licenza non è sufficiente per essere assoggettati all’imposta, ma è necessario l’utilizzo della licenza o lo sfruttamento della stessa, per generare redditi che saranno assoggettati all’imposta.


      • Andrea
        gennaio 3, 2014 at 10:01

        La ringrazio.


  114. Alessio
    gennaio 3, 2014 at 18:13

    Buongiorno. Per un lavoratore autonomo con partita IVA soggetto ad agevolazioni detta “minimi”, oltre all’esonero della tenuta delle scritture contabili e delle incombenze IVA, se il reddito annuo dovesse essere inferiore di 4800 euro, l’aliquota agevolata sarebbe comunque dovuta oppure L’esonero è completo?


    • FiscoMania
      gennaio 3, 2014 at 18:23

      Salve,
      i soggetti che rientrano nel regime dei minimi, in quanto titolari di partita IVA devono presentare ogni anno la dichiarazione dei redditi. Sono tenuti al versamento dell’imposta sostitutiva sul 5% del loro reddito imponibile, calcolato come differenza tra redditi incassati e spese sostenute per l’esercizio dell’attività. Non ci sono altre particolari esenzioni.


      • Alessio
        gennaio 3, 2014 at 18:26

        Grazie. Secondo la sua esperienza, con un reddito che non supera i 4000 euro, conviene aprire una partita IVA?


        • FiscoMania
          gennaio 3, 2014 at 19:20

          Consideri che il 27,72% dei ricavi annui deve essere corrisposto all’INPS per i contributi alla gestione separata (in alternativa si deve versare i contributi alla propria cassa professionale di appartenenza). Oltre a questo deve considerare l’imposta sostitutiva del 5% sul suo reddito imponibile (ricavi – costi legati all’attività). Oltre a questi non ci sono altri costi particolari, se non il commercialista (ma per un contribuente minimo si parla di qualche centinaio di euro all’anno). Con 4.000 € di ricavi annui all’inizio sarà un po’ dura, ma l’attività crescerà sicuramente, o almeno questo dovrebbe essere il suo auspicio. Purtroppo per esercitare un’attività di impresa o di lavoro autonomo in maniera professionale non ci sono altre opportunità se non aprire una partita IVA.


  115. Daniel
    gennaio 6, 2014 at 19:48

    Salve ho ricevuto una proposta di lavoro all’estero per 4 giorni con un compenso pari a circa 2000 euro. Sono disoccupato al momento, come faccio a pagare le tasse?


    • FiscoMania
      gennaio 6, 2014 at 19:52

      Salve,
      lei pagherà le tasse dovute nel paese estero dove svolgerà l’attività e poi dichiarerà gli stessi redditi in Italia al momento in cui presenterà la dichiarazione dei redditi. Naturalmente scomputerà dal dovuto le imposte estere già pagate su quei redditi.


      • daniel
        gennaio 7, 2014 at 14:17

        quindi praticamente devo pagare doppia tassazione?


        • FiscoMania
          gennaio 7, 2014 at 17:33

          No, le tasse pagate all’ estero le verranno scomputate da quelle dovute in italia.


  116. claudiacornacchia@alice.it
    gennaio 7, 2014 at 12:56

    Buongiorno, mia madre percepisce una pensione di circa 1000 euro e in più possiede circa 500 mq di terreno edificabile. L’anno scorso al caf gli hanno detto che per il 2012 non doveva fare nessuna dichiarazione (ma è vero?). Adesso dalla pensione stanno decurtando ogni mese circa 400 euro perchè all’Inps gli hanno detto che hanno rivisto i calcoli e in più gli hanno chiesto la dichiarazione del 2013 x il 2012, che non è stata fatta. Cosa devo fare?


    • FiscoMania
      gennaio 7, 2014 at 19:34

      Salve,
      per l’anno 2012 i soggetti che detengono solo immobili e terreni non locati e redditi di lavoro dipendente rientrano tra le cause di esonero dalla presentazione della dichiarazione. Tuttavia sua madre era soggetta al pagamento dell’IMU sui terreni edificabili (la tassazione IMU sostituisce l’IRPEF). Il fatto che l’INPS stia decurtando la pensione di sua madre dipende da loro calcoli, che è opportuno si faccia spiegare chiaramente. Tuttavia i soggetti che non presentano la dichiarazione dei redditi sono tenuti alla compilazione del modello RED dell’INPS, in pratica una autocertificazione da rilasciare all’INPS sui redditi percepiti ogni anno. Forse a sua madre stanno chiedendo questa autocertificazione. Se chiedono invece la sua dichiarazione dei redditi può benissimo dire che non è stata presentata in quanto rientra nei casi di esenzione. Tuttavia, per capire bene la situazione sarebbe necessario verificare il CUD di sua madre e le richieste dell’INPS.


  117. gian luca
    gennaio 7, 2014 at 17:13

    nel 2013 non ho avuto redditi avendo chiuso la mia attività di edicola.
    Devo fare la dichiarazione ??
    posso avere la disoccupazione ?


    • FiscoMania
      gennaio 7, 2014 at 17:36

      Salve,
      Se nel 2013 non ha redditi non deve presentare la dichiarazione. Tuttavia se la partita iva é stata chiusa nel 2013 deve presentare comunque la dichiarazione anche se a zero.
      Per la disoccupazione deve chiedere ad un consulente del lavoro.


  118. alfredo
    gennaio 8, 2014 at 8:32

    buongiorno,
    sono un dipendente pubblico e nel 2013 ho percepito un compenso di 7500 euro per attività sportiva (allenatore) di una società sportiva dilettantistica riconosciuta dal CONI. Tale compenso va indicato nella dichiarazione dei redditi?(mod.730)
    grazie


    • FiscoMania
      gennaio 8, 2014 at 19:39

      Salve,
      i compensi spettanti per attività sportiva dilettantistica nei limiti di 7.500 € annue, non concorrono a formare il reddito imponibile, quindi non devono essere riportati in dichiarazione dei redditi.


  119. Francesca
    gennaio 8, 2014 at 17:23

    Salve, sono vedova dal 2008 e percepisco la pensione di reversibilità , in più ho un piccolo appartamento e percepisco 450 euro al mese, affittato con cedolare secca…già presento la dichiarazione 730 e questo reddito viene già inserito, devo dichiararlo anche all’inps ? La ringrazio anticipatamente…


    • FiscoMania
      gennaio 8, 2014 at 19:44

      Salve,
      non vedo il motivo per cui dover comunicare la sua locazione all’INPS….


  120. Giovanna
    gennaio 9, 2014 at 8:09

    Salve,
    alla luce delle nuove disposizioni Inps in materia di diritto d’autore per cui l’istituto ha precisato di non ammettere più contribuzioni sulle somme così percepite, da parte di un lavoratore autonomo non iscritto ad ordini professionali, questo tipo di reddito va considerato esente dalla dichiarazione dei redditi?


  121. 天使 (Tenshi)
    gennaio 9, 2014 at 15:30

    Buongiorno,
    Se un soggetto (A) rientra nei casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione (ed è a carico di un altro, B) ma ha delle opzioni personali da esercitare (per esempio rimborsi di ritenute) lo può fare solo personalmente vero? cioè il soggetto B, indicando A come soggetto a carico, non può chiedere il rimborso per suo conto, o mi sbaglio?
    Grazie


    • FiscoMania
      gennaio 9, 2014 at 20:15

      Salve,
      un soggetto che ha i requisiti per essere “a carico” fiscalmente di un’altro, se vuole scomputarsi dal reddito percepito le ritenute che ha subito non ha altra scelta che presentare autonomamente la dichiarazione dei redditi.


  122. Giovanni
    gennaio 14, 2014 at 11:49

    Salve,
    sono uno studente universitario. Mi sono iscritto a un sito (https://flightfox.com/?referral=78918) in cui degli “esperti” aiutano a cercare dei voli aerei a chi ne fa richiesta in cambio di un “premio”, che in parte va a chi gestisce il sito, in parte a chi trova il volo. I guadagni del singolo poi sono trasferiti su richiesta su un account Paypal. Prima di iniziare a fare questa attività stabilmente (per ora ho guadagnato 80 dollari,circa 50 euro)
    vorrei sapere se:
    -è legale farla senza presentare dichiarazione dei redditi (e fino a che limite di guadagno)?
    -quando ricevo denaro payapal emette una fattura a mio nome ma senza partita IVA, è legale?

    Vi ringrazio
    Giovanni


    • FiscoMania
      gennaio 14, 2014 at 19:39

      Salve,
      quando un soggetto intraprende un’attività di lavoro autonomo, di qualsiasi natura essa sia, deve chiedersi se quest’attività ha natura abituale o meno. Nel primo caso lei dovrà necessariamente aprire partita IVA ed operare come operatore economico, nel secondo caso le basterà rilasciare una ricevuta per prestazione di lavoro autonomo occasionale che riporti i compensi ricevuti. In entrambi i casi i compensi ricevuti, indicati nella fattura (se ha aperto partita IVA), oppure nella ricevuta (se non ha aperto partita IVA) dovranno essere riportati in dichiarazione dei redditi. Non riportare questi compensi in dichiarazione significa aver evaso materia imponibile al fisco, e quindi si è soggetti a sanzione in caso di accertamenti.
      Paypal può emettere fattura a suo nome, anche se lei non ha partita IVA, non fa differenza.
      Spero di essere stato sufficientemente chiaro.


  123. Roberta
    gennaio 21, 2014 at 18:49

    Salve, percepirò, attraverso prestazione con ritenuta d’acconto, una somma che non andrà a superare i 3000 euro per il 2014. A questo andrei a sommare i “rimborso spese” del servizio civile che per il 2014 andranno a cumulare non oltre i 4000 euro. Potrò semplicemente presentare il cud? Inoltre, ci sono importi che dovrò versare?
    grazie mille
    Roberta


    • FiscoMania
      gennaio 21, 2014 at 19:58

      Salve,
      per la prestazione occasionale non ci sono cud, dovrà presentare la dichiarazione per scomputare la ritenuta d’acconto che ha subito.


  124. Giusy
    gennaio 22, 2014 at 8:59

    Salve, quest’anno anch’io percepirò sui 4000 euro per il servizio civile. Come devo muovermi per la dichiarazione dei redditi? Rientro nell’area no tax (redditi inferiori a 7500 euro), giusto? Cosa comporta rientrare in quest’area no tax?


    • FiscoMania
      gennaio 22, 2014 at 19:31

      Salve,
      i compensi derivanti dalle attività di servizio civile sono equiparati a quelli percepiti a seguito dello svolgimento di attività di lavoro subordinato, per cui dovranno essere dichiarati personalmente nella sua dichiarazione dei redditi. Per farlo dovrà essere in possesso del relativo CUD che certifica le ritenute che ha subito. Tuttavia, se questo è l’unico reddito che ha percepito nell’anno non si è tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi.
      Spero di aver chiarito il suo dubbio.


  125. Claudia
    gennaio 22, 2014 at 9:18

    Salve,
    vorrei capire come inquadrare l’attività di lezioni private che vorrei cominciare a svolgere. Considerato che non la svolgerò in modo abituale quindi non mi porterà compensi superiori ai 4800€, può rientrare nella categoria di lavoro autonomo occasionale? Devo aprire necessariamente una partita Iva o basta emettere una ricevuta/certificazione? E in questo secondo caso, posso emetterne una complessiva delle ore di lezione effettuate con il singolo allievo? Devo applicare una marca da bollo? E sono obbligata a fare la dichiarazione dei redditi? E se sì che percentualedi importi dovrò pagare?


    • FiscoMania
      gennaio 22, 2014 at 19:36

      Salve,
      può effettuare queste lezioni rilasciando una ricevuta per prestazione di lavoro autonomo occasionale. Faccia attenzione al fatto che questa attività non deve essere abituale, altrimenti è obbligatoria l’apertura di una partita IVA. La ricevuta per il lavoro occasionale deve essere emessa ogni volta che il committente (l’allievo) effettua il pagamento della prestazione che le richiede. Nella ricevuta dovrà indicare i dati anagrafici dell’allievo il numero e la data di emissione e i giorni (ore) nelle quali ha svolto l’attività. La marca da bollo è obbligatorio ove la prestazione superi i 77,47 €. Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi se resta sotto la soglia dei 4.800 € è esonerata dalla presentazione, ma ove uno dei suoi committenti sia un soggetto professionale (dotato di partita IVA), le consiglio di presentare la dichiarazione dei redditi per recuperare la ritenuta che le effettuerà il committente.
      Spero di aver chiarito il suo dubbio.


  126. Paolo
    febbraio 6, 2014 at 14:45

    Salve volevo sapere se affitto una casa e percepisco sotto le 7500 e non ho un lavoro posso non farlo il 730.? Grazie cordiali saluti


  127. Luigi
    febbraio 8, 2014 at 11:13

    Salve, io ho comprato da un’azienda degli oggetti, l’azienda mi ha emesso regolare fattura. Questi oggetti li ho venduti su internet.
    Devo fare qualcosa oltre a conservare la fattura? Dichiarare qualcosa?
    Grazie.


    • FiscoMania
      febbraio 8, 2014 at 12:02

      Salve,
      la vendita di oggetti su internet comporta l’apertura di partita IVA e il rilascio della fattura al momento della vendita. Le fatture di acquisto e vendita le serviranno per gli adempimenti fiscali.


      • Luigi
        febbraio 8, 2014 at 14:23

        Ma io non ho aperto un mio sito di e-commerce, vendo da privato su siti tipo subito.it


        • FiscoMania
          febbraio 8, 2014 at 14:27

          Allora, se ha venduto come privato dovrebbe rilasciare una ricevuta per prestazione occasionale, ma se l’attività diventa abituale è necessario comunque aprire una partita IVA.
          Altrimenti in caso di controlli fiscali si rischiano sanzioni.


  128. lucy
    febbraio 23, 2014 at 14:46

    SALVE IO DEVO INIZIAR IL SERVIZIO CIVILE A MARZO, DAL PUNTO DI VISTA “TASSE” COSA DEVO FARE?


    • FiscoMania
      marzo 1, 2014 at 14:32

      Salve,
      da un punto di vista fiscale i compensi percepiti per lo svolgimento del servizio civile sono equiparati a quelli percepiti dai soggetti che svolgono attività da lavoro parasubordinato ( collaborazioni coordinate e continuative) e come tali andranno dichiarati. Se non hai altri redditi ti basterà conservare il CUD che ti verrà rilasciato, altrimenti dovrai presentare la dichiarazione dei redditi.


  129. ettore
    marzo 11, 2014 at 9:55

    Salve, approfitto dell’ottimo articolo per porvi una domanda relativa alla mia situazione reddituale del 2013

    In tale anno non ho lavorato come dipendente, ho solamente riscosso dei soldi dall’estinzione del mio fondo pensione (già tassato in fase di riscossione) e percepito redditi ”diversi” per un importo inferiore ai 5000 euro?.

    In questo caso posso esonerarmi dalla presentazione del modello unico?

    E se mi trovassi teoricamente nella stessa situazione sopra descritta ma con un reddito ”diverso” appena superiore ai 5000 euro, che dovrei fare? QUanto pagherei di tasse?

    Grazie, spero possiate illuminarmi.


    • FiscoMania
      marzo 11, 2014 at 12:40

      Salve,
      Nel caso i redditi diversi siano inferiori ai 4.800 euro si è esonerati dal presentare la dichiarazione dei redditi. In caso contrario dovrà essere presentata la dichiarazione e le imposte saranno il 23% del reddito percepito.


  130. Antonio
    marzo 12, 2014 at 11:44

    Salve,
    sono un dipendente regionale a tempo indeterminato, avrei necessità di aprire una partita iva agricola come ditta individuale. Vorrei gentilmente sapere:
    a) è compatibile l’apertura della p. iva col pubblico impiego?
    b) conviene aprire una ditta individuale o (per pagare meno tasse) trovare un altra formula?
    c) il reddito da ditta agricola fa cumulo col mio reddito da dipendente o ha un altro regime fiscale?
    d) quali altre spese a regime dovrò sostenere?
    ringrazio anticipatamente….


    • FiscoMania
      marzo 12, 2014 at 15:45

      Salve, provo a rispondere alle sue domande schematicamente:
      a)Il dipendente pubblico é obbligato a prestare il proprio lavoro in maniera esclusiva nei confronti dell’Amministrazione da cui dipende. A questo principio di carattere generale fanno eccezione alcuni regimi speciali (ad esempio la possibilità per i docenti di esercitare la libera professione) ed il personale in part time con prestazione lavorativa non superiore al 50%. Nel suo caso l’esercizio di una attività agricola non è in aperto contrasto con la sua attività di dipendente pubblico, ma l’attività agricola deve essere svolta a conduzione familiare e con impegno modesto e non continuativo.
      b) nel caso l’attività agricola soddisfi i requisiti sopra indicati deve necessariamente aprire partita IVA come ditta individuale.
      c) il reddito dell’attività agricola si cumula con gli altri redditi da lei percepiti, tale reddito è determinato catastalmente, ovvero sulla base del reddito dominicale/agrario dei terreni ove viene svolta l’attività (tale regime è sicuramente favorevole rispetto alle normali regole IRPEF). Da un punto di vista contabile si è soggetti solamente alla tenuta dei registri IVA.
      d) spese legate alla tenuta della partita IVA, e spese legate alla contribuzione INPS dei produttori agricolo, da pagarsi in 4 rate annuali, il cui importo varia al variare del reddito prodotto dalla ditta individuale per ciascun anno, all’interno di alcuni scaglioni.
      Spero di aver chiarito in parte i suoi dubbi.


      • Antonio
        marzo 21, 2014 at 14:32

        Ringrazio per le delucidazioni….
        vorrei però capire meglio! quindi se io dall’attività agricola guadagno zero o trentamila euro le tasse che dovrò pagare sono le stesse? nel senso che vengono determinate dal reddito domenicale/agrario e non da quanto effettivamente guadagno?
        Per quanto riguarda la contribuzione INPS cosa devo pagare se sono già dipendente e i contributi pensionistici me li versa già il mio datore di lavoro?
        Grazie ancora….


      • Antonio
        marzo 24, 2014 at 10:59

        Ringrazio per le delucidazioni….
        vorrei però capire meglio! quindi se io dall’attività agricola guadagno zero o trentamila euro le tasse che dovrò pagare sono le stesse? nel senso che vengono determinate dal reddito domenicale/agrario e non da quanto effettivamente guadagno?
        Per quanto riguarda la contribuzione INPS cosa devo pagare se sono già dipendente e i contributi pensionistici me li versa già il mio datore di lavoro?
        Grazie ancora….


        • FiscoMania
          marzo 24, 2014 at 18:32

          Salve,
          si le tasse sugli imprenditori agricoli si calcolano sul valore catastale, quindi su un valore fisso. Per quanto riguarda l’INPS lei avrà contributi per il lavoro dipendente e dovrà aprire una nuova contribuzione per versare quanto dovuto per l’attività agricola. Dovrà quindi versare anche questi contributi.


  131. Alberto
    marzo 16, 2014 at 22:48

    Salve,
    vorrei sapere se chi possiede un conto Paypal deve indicarlo in qualche modo nella dichiarazione dei redditi. Tale conto lo uso solo per effettuare il pagamento di acquisti nei siti web, utilizzando la carta Postepay.


    • FiscoMania
      marzo 17, 2014 at 16:19

      Salve,
      oggetto della dichiarazione sono i redditi e non il patrimonio dei soggetti, quindi i dati del tuo conto corrente non devono essere inseriti in dichiarazione dei redditi. Naturalmente dovrai aver a suo tempo dichiarato i proventi con i quali hai ottenuto quelle disponibilità liquide. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.


      • Alberto
        marzo 17, 2014 at 20:45

        Salve, grazie per la risposta, però il mio dubbio è questo: Paypal è una società estera e quindi il mio conto è un conto estero? Devo inserirlo nel modello unico e pagare l’IVAFE?


        • FiscoMania
          marzo 17, 2014 at 20:50

          Mi scusi, non avevo compreso bene la domanda: purtroppo si, i conti correnti esteri devono essere indicati nel quadro RW del modello unico. Da quest’anno il limite di 10.000 € come valore del conto alla fine dell’anno è stato soppresso, quindi devono essere indicati tutte le attività estere, anche se vi si trovasse anche soltanto 1 euro. Inoltre deve essere pagato l’IVAFE di 34,20 €.


          • Alberto
            marzo 17, 2014 at 21:02

            Grazie per il chiarimento. Devo sempre dichiararlo anche se a fine anno il conto è a zero. Cosa succede se non l’ho mai dichiarato, cosa devo fare per
            Sistemare la questione?


          • FiscoMania
            marzo 17, 2014 at 21:10

            Negli anni passati doveva dichiararlo solo se superava la soglia di 10.000 € a fine anno nel quadro RW, mentre per l’IVAFE doveva dichiararlo solo se la consistenza media superava i 5.000 € annui. Può ravvedersi per la dichiarazione dello scorso anno (anno 2012), presentando un’integrativa. Naturalmente dovrà pagare l’IVAFE non pagata (sempre i 34,20€) con le relative sanzioni. Per le annualità precedenti non può più rimediare.


          • Alberto
            marzo 19, 2014 at 17:23

            Buon giorno, a quali imposte e in che misura, sono soggette le operazioni di investimento (acquisto e vendita) di “contratti per differenza”, detti CFD, che la società Plus500UK Limited mette a disposizione dei suoi clienti?
            Tale Società ha i seguenti dati: Plus500UK Limited è autorizzata e regolamentata dall’Autorità della Condotta Finanziaria. FRN: 509909.
            Indirizzo Uffici: Plus500UK Ltd, 45 Moorfields | London EC2Y 9AE.


          • FiscoMania
            marzo 19, 2014 at 17:44

            Non conosco questo tipo di contratti, ma i redditi da capitale sono tassati tramite il regime del risparmio amministrato o del risparmio gestito, da parte del suo intermediario finanziario, secondo la scelta da lei fatta.
            Si tratta cioè di redditi tassati alla fonte, che non rientrano in dichiarazione dei redditi.
            Per quanto riguarda il quadro relativo alle attività finanziarie estere, devono essere indicati i dati delle attività detenute, sulla quali deve essere versata l’IVAFE.


  132. Davide
    marzo 23, 2014 at 9:33

    Buongiorno,
    Nel 2013 ho svolto uno stage retribuito. Devo presentare dichiarazione dei redditi o altro?
    Grazie


    • FiscoMania
      marzo 23, 2014 at 10:25

      Salve,
      se per lo stage era previsto un contratto assimilabile al lavoro dipendente, ad ha ricevuto un cud per le ritenute che ha subito, allora potrebbe essere esonerato dal presentare la dichiarazione se non ha oneri deducibili o detraibili da portare in deduzione/detrazione.
      Verifichi bene di non avere immobili di proprietà diversi dall’abitazione principale o altre fonti di reddito, in questo caso si deve comunque presentare la dichiarazione dei redditi.


  133. alessandra
    marzo 23, 2014 at 13:28

    Buongiorno ho una partita iVA in regime dei minimi e sto svolgendo un secondo lavoro che non c’entra niente con la mia professione. La società per cui presto il secondo lavoro mi ha pagato con i voucher INPS in quanto lavoro occasionale accessorio. Ora la mia domanda è questa, l’aver ricevuto e preso questi voucher, mi portano ad uscire dal regime oppure no?
    Grazie per la risposta.


    • FiscoMania
      marzo 23, 2014 at 15:24

      L’attività che lei svolge con il regime dei minimi rientra nel lavoro autonomo, mentre il lavoro prestato occasionalmente attraverso i voucher rientra tra i redditi diversi. Come può capire queste due tipologie di reddito sono soggette a regole diverse, quindi i compensi del lavoro occasionale non devono essere sommati con i redditi di lavoro autonomo per la verifica dei requisiti di permanenza nel regime dei minimi.


  134. Pamela Orrù
    marzo 23, 2014 at 21:06

    Salve, nell’anno 2013 ho percepito 3000 Euro da lavoro dipendente di badante. Inoltre ho ricevuto 7000 Euro sempre come dipendente da badante ma tramite un giudice di pace, per anni di lavoro risalenti al 2010 non pagati. Entrambi sono esonerati dal rilasciarmi il CUD dovrei fare quindi un autocertificazione? Devo denunciare entrambe le somme? Per un ammontare totale di 10000 euro quanto dovrei pagare? Grazie infinite per l’aiuto.


    • FiscoMania
      marzo 24, 2014 at 18:30

      Salve,
      si tratta di redditi che lei deve dichiarare in dichiarazione dei redditi. Se ha percepito queste somme da un contratto di lavoro dipendente i sostituti d’imposta devono rilasciarle un cud. Per stabilire se deve versare delle imposte oppure se le trattenute che le hanno effettuato sono capienti è appunto necessario vedere il cud.


  135. Chelsa
    marzo 25, 2014 at 17:33

    Salve,
    nel 2013 ho ricevuto un CUD per lavoro dipendente (10 mesi) e un CUD per indennita’ di disoccupazione (1 mese). Entrambi riportano ritenute Irpef. Non ho altri redditi o spese. Sono obbiligata a presentare il 730 2014?
    Ringrazio e porgo cordiali saluti.


    • FiscoMania
      marzo 25, 2014 at 17:35

      Salve,
      avendo due cud deve obbligatoriamente presentare la dichiarazione dei redditi.


  136. susanna
    marzo 25, 2014 at 20:01

    Mio figlio ha percepito euro 3680,00 nel 2013 come allenatore in societa sportiva dilettantistica. Deve presentare UNICo ?


    • FiscoMania
      marzo 26, 2014 at 18:38

      Salve,
      i compensi erogati a favore di collaboratori di associazioni sportive dilettantistiche non concorrono a formare il reddito del percipiente fino a 7.500 € annui. Nel suo caso quindi, non è necessario presentare la dichiarazione dei redditi. Naturalmente questo vale soltanto se quello è l’unico reddito percepito nell’anno.


  137. Isa
    marzo 26, 2014 at 19:31

    Salve, ho ricevuto due cud uno dall’inps di 1610 euro ed uno per un tirocinio. Quello del tirocinio però risulta vuoto in tutte le parti ad eccezione delle annotazioni in cui c’è scritto: codice aj reditto totalmente o parzialmente esente percepito nell’anno 2112 euro. Quest’ultimo cud devo presentarlo per fare il 730? Sono a carico o no di mio marito? Grazie


    • FiscoMania
      marzo 26, 2014 at 19:41

      Salve,
      Lei é carico di suo marito, può presentare con lui il 730 congiunto, presentando entrambi i suoi cud.


  138. Sabrina
    marzo 28, 2014 at 17:06

    Salve, volevo domandare una cosa,, ho venduto degli oggetti usati di mia collezione su ebay e su altri siti internet per importo inferiore ai 4800, ma il mio dubbio era questo: dato che mio marito è lavoratore dipendente io devo poi dichiarare qualcosa nella sua dichiarazione dei redditi?


    • FiscoMania
      marzo 28, 2014 at 17:18

      Salve,
      se l’attività non è abituale, ma soltanto sporadica o episodica, effettuata solamente per liquidare il proprio patrimonio personale allora non è necessario dichiarare nulla al fisco.
      Al contrario se un soggetto effettua abitualmente questo tipo di attività allora le cose cambiano.


      • Sabrina
        marzo 30, 2014 at 6:48

        grazie, mi chiedevo una cosa, ma ai 4800 devono rientrare anche le spese di spedizione per inviare gli oggetti? Grazie


  139. valerio
    aprile 1, 2014 at 0:08

    Salve @fiscomania, complimenti per le utili risposte ai molti quesiti.

    Eccone un altro;
    ho eseguito una riparazione su impianto elettrico a casa di un privato, il mio compenso sarà di circa € 500

    Al cliente cosa devo dare? …modulo di ricevuta prestazione occasionale SENZA il 20% di ritenuta?

    Il mio reddito quest’anno sarà sotto la soglia di € 4.800 …tale ricevuta va ugualmente registrata/consegnata al commercialista?

    Grazie delle preziose info! Buonlavoro e grazie dell’aiuto che fornisce!

    Valerio


    • FiscoMania
      aprile 1, 2014 at 8:19

      Salve Valerio,
      lei dovrà rilasciare al proprio committente una ricevuta per prestazione di lavoro autonomo occasionale. Nella ricevuta non deve essere applicata la ritenuta d’acconto, ma deve comunque apporvi una marca da bollo da 2 €.
      Bisogna capire da quali categorie reddituali è composto il suo reddito per capire se deve fare o meno la dichiarazione dei redditi. In ogni caso è sempre bene consultarsi con un commercialista.


      • valerio
        aprile 1, 2014 at 9:42

        Grazie @fiscomania.

        Per causa di forza maggiore ( studi di settore) NON posso RIaprire partita iva in quanto il “signor” stato/agenzia entrate ha ritenuto che quello che fatturavo (vista la forte crisi in atto) NON era sufficiente per tenerla aperta!

        SONO stato OBBLIGATO a optare per “prestazioni occasionali”.

        Quindi il mio reddito maggiore attualmente è SOLO derivante da interessi di titoli statali bot/btp (e per fortuna che ho sempre risparmiato TANTO, altrimenti adesso a 50ANNI ero sotto un ponte!!)
        Inoltre faccio 2-3 ricevute di prestazioni occasionali, ma in totale sotto € 5000 lordi all’anno (e per fortuna che ho sempre risparmiato TANTO, altrimenti adesso a 50ANNI ero sotto un ponte!!)

        …ma questo è un discorso a parte…

        Quindi cosa mi consiglia?

        La ringrazio!


        • FiscoMania
          aprile 1, 2014 at 9:48

          I redditi derivanti dai titoli di stato non devono essere dichiarati in quanto già tassati alla fonte.
          Per quanto riguarda le prestazioni occasionali non è necessario presentare la dichiarazione ove queste non superino i 4.800 € annui. Naturalmente ove siano state applicate ritenute d’acconto. In questo caso per recuperare a credito la ritenuta è necessario presentare la dichiarazione.


          • valerio
            aprile 1, 2014 at 10:35

            Ringrazio.


  140. Emilio
    aprile 1, 2014 at 10:56

    Salve, volevo sapere una cosa. Ho un contratto a progetto e lavoro presso un call center. Ho lavorato per intero nel 2013 e purtroppo ad aprile devo lasciare. E’ obbligatorio fare la dichiarazione dei redditi chi ha questo tipo di contratto?


    • FiscoMania
      aprile 1, 2014 at 18:41

      Salve,
      se si tratta di contratto di lavoro dipendente per il quale ha ricevuto un cud per le ritenute subite nel 2013 deve verificare di non aver percepito altri redditi nell’anno. In questo caso se possiede esclusivamente l’abitazione principale allora può evitare di presentare la dichiarazione dei redditi.


  141. simona
    aprile 1, 2014 at 13:32

    Salve, volevo sapere se sono esonerata dal presentare la dichiarazione dei redditi relativa al 2013. Ero un contribuente minimo (ex enpals) e ho chiuso la partita iva a dicembre 2013. Nel 2013 non ho fatturato e non ho prestato alcuna collaborazione occasionale per cui il mio reddito equivale a 0. Sono proprietaria di una prima casa.
    Grazie


    • FiscoMania
      aprile 1, 2014 at 18:43

      Salve,
      avendo chiuso la partita IVA a dicembre 2013 lei è comunque obbligata a presentare la dichiarazione anche se non ha percepito alcun reddito. Il fatto di avere una partita IVA aperta obbliga a presentare comunque la dichiarazione.


  142. elisabetta
    aprile 3, 2014 at 3:29

    Buongiorno, volevo chiederLe un chiarimento
    sono dipendende di in un’azienda a tempo indeterminato: ho ricevuto CUD 2014 (rif redditi anno 2013) per totale Euro 7.730 non ho IRPEF (ho figlio a carico al 100%)
    sono proprietaria di un’abitazione principale
    so che x redditi inferiore agli 8.000 nn vi è obbligo di dichiarazione, ma devo comunque presentarlo il 730 avendo casa di proprietà?
    (ho spese mediche e Interessi passivi di mutuo, ma non recupero nulla perchè non ho Irpef?)
    mi può togliere questi dubbi?
    grazie per la Sua disponibilità
    Buona giornata
    E.


    • FiscoMania
      aprile 3, 2014 at 19:05

      Salve,
      avendo percepito nel 2013 soltanto redditi di lavoro dipendente e rendita derivante dall’abitazione principale non è obbligata a presentare la dichiarazione dei redditi in quanto ha già ricevuto le relative ritenute nel cud che le è stato rilasciato. Le spese mediche e gli interessi passivi sul mutuo legato all’acquisto dell’abitazione principale sono oneri detraibili per il 19% del loro ammontare. Questo significa che possono essere portati in diminuzione dell’IRPEF spettante al soggetto passivo. Naturalmente se non c’è IRPEF da pagare questi oneri non possono essere sfruttati per la detrazione.


      • elisabetta
        aprile 3, 2014 at 19:23

        La ringrazio per la sollecita ed esauriente risposta e Le faccio i miei complimenti di questa pagina…che è molto utile…buona serata E.


  143. Cristina
    aprile 8, 2014 at 7:49

    Buongiorno,
    io invece vorrei capire se sono tenuta o no a redigere il 730.

    Nel 2013 ho cambiato tre volte lavoro. Tutti e 3 contratti di stage così retribuiti:

    – Gennaio/Febbraio/Marzo: 1000 € al mese
    – Maggio/Giugno/Luglio/Agosto/Settembre/Ottobre: 500 € al mese
    – Novembre/Dicembre: 300 € al mese

    Totale: 6600€ in un anno.

    Le sarei grata se potesse chiarirmi questi dubbi,
    Grazie mille,
    C.


    • Federico
      aprile 8, 2014 at 18:45

      Salve,
      lei è tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi, può presentare il modello 730 se nel 2013 ha un sostituto d’imposta, quindi un contratto di lavoro dipendente o assimilato. Altrimenti dovrà presentare il modello Unico persone fisiche. Il fatto di avere avuto più sostituti d’imposta durante l’anno, senza che i cud siano stati conguagliati fa si che lei debba presentare la dichiarazione.
      Spero di aver chiarito il suo dubbio.


      • Cristina
        aprile 9, 2014 at 12:26

        Assolutamente si.
        Grazie mille, gentilissimo!


  144. sammy
    aprile 15, 2014 at 14:38

    Salve
    vorrei solo sapere se col contratto da tirocinante viene rilasciato il cud…in sostanza ho lavorato nel 2013 dal 29 gennaio al 6 aprile ed il mio contratto era per l’appunto da tirocinante,mi sono state date 2 buste paga in cui non compare il lordo ma solo la cifra al netto di cui una da 680 e l’altra da 800…io fin’ora sono stata a carico di mia madre perchè nel 2012 addirittura non ho lavorato completamente e quindì ho fatto con lei per la dichiarazione del 2013…comunque quest’anno 2014 io posso restare a carico di mia madre??? il problema sostanziale è che non riesco a mettermi in contatto con la ditta che mi ha assunto da tirocinante,quindì nel caso in cui non riesco ad ottenere il cud non dovrei superare la soglia di figli a carico,giusto???posso far come ho fatto l’anno passato senza incorrere in sanzioni future??? scusate la difficoltà nell’esposizione ma sono molto confusa…grazie


    • Federico
      aprile 15, 2014 at 18:37

      Salve,
      il contratto che lei ha sottoscritto è equiparabile ad un contratto di lavoro dipendente a tempo determinato, per il quale il datore di lavoro è tenuto ad effettuare le ritenute spettanti sul reddito che ha percepito. Ogni anno, nel mese di febbraio il datore di lavoro è tenuto a rilasciare il cud per certificare le ritenute che ha effettuato per suo conto.
      Se lei non ha ricevuto il cud è tenuta a richiederlo al suo datore di lavoro che è tenuto a rilasciarglielo.
      Se i suoi redditi percepiti restano sotto la soglia dei 2.840,51 euro allora sarà a carico di sua madre anche per il 2013.


  145. Arianna
    aprile 17, 2014 at 22:57

    Salve, ho proprio oggi ricevuto il cud ma non so in che modo comportarmi. Da marzo 2013 a febbraio 2014 ho frequentato un corso finanziato dalla regione per disoccupati, con un indennizzo di 2€ l’ora per la frequenza e un rimborso viaggi. Facendo parte del nucleo familiare di mia madre, lei dovrà dichiarare qualcosa nel 730 o no? (il reddito per il quale è possibile fruire della detrazione è di 1174€). La ringrazio, Arianna


    • Federico
      aprile 18, 2014 at 12:59

      Salve,
      considerato quanto ha percepito lei nel 2013 resterà a carico di sua madre, che potrà beneficiare delle detrazioni per figli a carico, come negli scorsi anni. I redditi percepiti non dovranno essere dichiarati in quanto già certificati dal cud.
      Spero di aver chiarito il suo dubbio


  146. Mark
    aprile 19, 2014 at 13:42

    Buon giorno, ho un lavoro dipendente e sono socio in una nuova srl. Vivendo ancora con i miei non ho mai fatto il 730. Non avendo percepito nulla da questa srl l’ anno scorso sono obbligato lo stesso a presentare il 730?


    • Federico
      aprile 19, 2014 at 13:49

      Salve,
      se ha percepito soltanto redditi di lavoro dipendente, certificati da un cud, e non ha percepito alcun tipo di reddito dalla srl, allora non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi.
      Se, invece, ha sostenuto oneri deducibili nel 2013 può essere per lei conveniente presentare la dichiarazione per usufruire delle deduzione spettante.


      • Mark
        aprile 19, 2014 at 14:22

        La ringrazio per la celere risposta. Buona Pasqua.


  147. valerio
    aprile 19, 2014 at 21:34

    Ciao Federico, nel ringraziarTi per l’aiuto e ottimi consigli che fornisci, colgo l’occasione per farTi i migliori auguri di buona Pasqua! :)


  148. Lore
    aprile 22, 2014 at 10:56

    Buongiorno,

    Se gli unici redditi percepiti durante l’anno sono redditi cosiddetti “diversi”, ottenuti da vincite su casinò on line all’estero (quadri RL ed RW del modello Unico) esiste una soglia di esenzione su questi redditi? Vale la soglia dei 4800 euro anche per questi redditi? C’è chi parla di una soglia di esenzione di soli 3000 euro, ma è una cifra che non trovo specificata da nessuna parte, c’è sempre confusione su questo argomento.


    • Federico
      aprile 22, 2014 at 18:29

      Salve,
      la soglia dei 4.800 € vale visto che le vincite estere devono essere dichiarate nel quadro RL di unico.
      In ogni caso consiglio di predisporre comunque la dichiarazione, visto che in molti casi è obbligatorio compilare il quadro RW.


      • Lore
        aprile 23, 2014 at 12:54

        Grazie. C’è però ambiguità interpretativa su questo punto: “Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro (ad esempio le prestazioni di lavoro autonomo occasionale) < 4.800 €;"

        Perchè c'è chi ritiene che le vincite su casinò o siti di scommesse non possano essere considerati dei veri e propri redditi, non essendo essi derivanti da un lavoro, nè dipendente, nè autonomo. Per questo le vincite potrebbero invece ricadere nel caso del link che posto qui sotto:

        http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Strumenti/Modelli/ModulisticaAP/Modelli+di+dichiarazione/2007/Unico+PF+2007/Fascicolo_1/2_Istruzioni_per_la_dichiarazione_dei_redditi/2_Esonero_dalla_dichiarazione_dei_redditi.html

        dove si dice: "Redditi di qualsiasi tipologia, ad esclusione di quelli per i quali è obbligatoria la tenuta delle scritture contabili, per un importo complessivamente non superiore ad euro 3.000,00. Nella determinazione di detto importo non dovete tener conto del reddito derivante dall'abitazione principale e relative pertinenze;"

        Non c'è una posizione chiara dell'agenzia delle entrate su questo argomento?


  149. Marco
    aprile 22, 2014 at 19:02

    Buonasera,
    Attraverso la vendita via internet CONTINUATIVA di oggetti artigianali ho superato i 5000 Euro di ricavo annuali (soglia di esenzione dall’obbligo contributivo, effettivamente però sono vendite continuative, quindi già sarei fuori regola).
    La definizione, FORSE, è di “e-commerce indiretto (off line)” fisicamente svolto fuori dall’unione europea (in Nicaragua).
    Dico “FORSE” perchè non ho un sito a me intestato da dove vendo, quindi non è prorpiamente un e-commerce. Infatti mi appoggio a siti di vendita privato-privato quali:
    dawanda.com
    zibbet.com
    etc etc.
    I ricavi (derivanti dalle vendite a consumatori USA) arrivano su un conto Paypal registrato in Italia. Non posso aprire un conto Paypal in Nicaragua collegato ad una banca nicaraguense non essendo disponibile Paypal per il Nicaragua.
    Ho superato i 5000 euro di ricavi, quindi ho aperto un altro conto intestato ad un amico per continuare a ricevere.
    Ho la residenza in Italia ma potrei spostarla in Nicaragua.
    Voglio regolarizzarmi nella maniera più conveniete o trovare alternative legali, come devo fare a livello pratico?

    Grazie!


    • Federico
      aprile 23, 2014 at 20:10

      Salve Marco,
      prima di tutto, come afferma anche lei, l’attività che lei svolge è un attività commerciale svolta abitualmente, la quale richiede obbligatoriamente l’apertura di una partita IVA. In ogni caso, il superamento della soglia dei 5.000 € comporta l’iscrizione alla gestione separata dell’INPS. Inoltre lei dovrà presentare la dichiarazione dei redditi per dichiarare i ricavi percepiti nel 2013.
      Inoltre, avendo lei aperto un conto paypal sarà soggetto al monitoraggio fiscale delle attività finanziarie detenute all’estero, essendo paypal una società irlandese. Questo significa che dovrà compilare il quadro RW del modello Unico al quale dovrà essere applicata l’IVAFE, ma solo ove il conto superi determinate caratteristiche.
      Tutto questo per la situazione del 2013. Per il 2014 deve assolutamente aprire partita IVA, iscriversi all’INPS per versare i relativi contributi e poi iniziare a fatturare tutti i ricavi, e a contabilizzare i costi della sua attività.
      Spero di aver chiarito, almeno in parte, i suoi dubbi. Nel caso in cui volesse approfondire mi contatti anche in privato.
      Saluti


      • Marco
        aprile 23, 2014 at 20:26

        Grazie Federico.

        La soglia dei 5.000 € è sul RICAVO o sul GUADAGNO (ricavo – spese registrate)?
        E se volessi risiedere in fuori dall’UE, come effettivamente faccio?
        Grazie di nuovo


        • Federico
          aprile 23, 2014 at 20:32

          La soglia è sul ricavo, non sul guadagno.
          Quello che conta per capire in quale stato versare le imposte è la residenza fiscale.
          Se lei è residente fiscalmente in Italia dovrà dichiarare in Italia tutti i suoi redditi, ovunque essi siano prodotti, ed eventualmente dichiarare gli stessi redditi anche nello stato estero ove sono stati percepiti. Se invece la sua residenza fiscale è all’estero non sarà tenuto a dichiarare niente in Italia. Faccia attenzione però perché per poter fare questo deve effettivamente avere residenza fiscale all’estero, ovvero cancellarsi dall’anagrafe della popolazione residente, iscriversi all’aire e avere domicilio fiscale e/o residenza anagrafica all’estero per la maggior parte dell’anno. Ove questi requisiti non siano rispettati ci sono delle sanzioni molto elevate, quindi faccia molta attenzione a rispettare tutte le regole.


  150. giorgio
    aprile 22, 2014 at 22:33

    Salve, nel 2012 ho percepito due cud uno per due mesi di stage e uno per i restanti dieci mesi a progetto. Per un errore sul codice fiscale ho avuto dall azienda uno dei cud solo adesso e non ho potuto fare la dichiarazione dei redditi. Volevo sapere,posto che la mia azienda ha versato tutte le tasse,a quanto ammonta la penale per omessa dichiarazione?


    • Federico
      aprile 23, 2014 at 18:00

      Salve,
      può presentare una dichiarazione integrativa versando l’eventuale maggior saldo a debito da questa derivante, maggiorato da sanzioni e interessi. Si rivolga ad un caf o ad un dottore commercialista per predisporre la dichiarazione correttiva.


  151. marco
    aprile 30, 2014 at 15:17

    Buonasera avevo un quesito da porvi, sono un infermiere assunto da un coperativa come dipendente a tempo determinato,presso un ente ospedaliero in piu quest anno saltuariamente mi occupo di fare dei prelievi di sangue presso un pubblica assistenza a 30 km da casa mia, e a tale ente ho fatto le “ricevute” con il mio codice fiscale, per un importo totale annuo 1500 euro al netto della ritenuta d acconto. questo è il primo anno che ho fatto questo servizio e per un periodo di 25 giorni. Ecco la mia domanda queste ricevute mi fanno cumulo sulla dichiarazione dei redditi o visto che già tassate con la ritenuta d acconto non devo pagare altro, visto che a netto delle spese di viaggio per andare o tornare mi rimarrano tra si e no 500 euro, tra benzina e aurostrada.Grazie fatemi sapere


    • Federico
      aprile 30, 2014 at 18:42

      Salve,
      lei sta effettuando un attività di lavoro autonomo occasionale verso un’ente che non ha fini di lucro (pubblica assistenza). Questo significa che lei è tenuto a rilasciare una ricevuta per le prestazioni lavorative svolte. Ad ogni pagamento ricevuto dall’ente è tenuto a rilasciare la ricevuta sulla quale è apposta una ritenuta d’acconto del 20%. Tale ritenuta viene applicata dall’ente che è tenuta poi a versare allo stato.
      Per quanto riguarda la sua dichiarazione dei redditi, lei potrà benissimo presentare il modello 730 essendo un lavoratore dipendente, indicando nel quadro D relativo ai redditi diversi i compensi percepiti per l’attività di lavoro autonomo occasionale che ha prestato. Dovrà riportare in dichiarazione sia l’importo lordo che le ritenute applicate.


  152. massimo
    maggio 27, 2014 at 17:51

    salve, mi chiamo massimo, vorrei una delucidazione sullo scarico degli interessi passivi per acquisto casa principale tramite mutuo.
    in pratica io e la mia convivente abbiamo acquistato tramite mutuo un immobile…..essendo il cud della mia convivente inferiore agli 8000 euro e quindi esente dalla dichiarazione dei redditi, come potremmo fare per scaricare interessi,perizia,agenzia ,notaio etc…. pure per la sua metà parte? io sono un dipendente statale e dichiarero, giustamente, tutte le spese sostenute divise però a meta. non so se posso scaricare tutto io o se devo perdere questi soldi perche la mia compagna non raggiunge la soglia minima di presentazione del 730.
    ringraziandovi anticipatamente porgo distinti saluti.


    • Federico
      maggio 27, 2014 at 20:38

      Salve,
      ove il mutuo fosse intestato ad entrambi, ognuno di voi può detrarre il 19% degli interessi passivi fino ad un massimo di 2.000 €. Se la sua compagna “è incapiente”, ovvero non ha imposta da versare allora perde il diritto alla detrazione. Non può dichiarare tutto lei in quanto la sua compagna non è fiscalmente a suo “carico”.


  153. Silvia
    giugno 16, 2014 at 11:01

    Salve,

    Io sono una associata in partecipazione e per il 2013 ho due buste paga per un totale di 1.500,00Euro circa. Devo presentare dichiarazione dei redditi? Grazie


    • Federico
      giugno 16, 2014 at 18:43

      Salve,
      con due cud si è obbligati a presentare la dichiarazione, a meno che non sia stato effettuato il conguaglio da uno dei due sostituti d’imposta.


      • luca
        giugno 16, 2014 at 19:54

        ho più o meno lo stesso problema.. con pensione di 8500 euro annui e un contratto di 300 euro mensili come associato in partecipazione devo presentare il cud ??


        • Federico
          giugno 16, 2014 at 20:35

          Salve,
          nel suo caso deve presentare la dichiarazione dei redditi, non rientrando in nessun caso specifico di esenzione.


  154. rudy
    giugno 18, 2014 at 19:51

    Buona sera, possiedo un casa con rendita catastale inferiore ai 500 euro, unico reddito e l’affitto della seconda casa dove percepisco 420€ mensili, moglie e figlia a carico, volevo sapere se sono esente o meno dalla dichiarazione dei redditi.


    • Federico
      giugno 18, 2014 at 20:24

      Salve,
      avendo un reddito da locazione non è esente dal presentare la dichiarazione dei redditi.


      • rudy
        giugno 18, 2014 at 21:22

        Quindi nella dichiarazione dei redditi devo mettere anche la prima casa?


  155. Alessio
    giugno 20, 2014 at 10:20

    Buongiorno. Avrei un quesito da porvi. Nel 2013 ho lavorato tre mesi come lavoratore dipendente, unica fonte di reddito, incassando circa 3500 euro (senza che il datore di lavoro applicasse le ritenute). Ora mi chiedo. Sono esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi?


    • Alessio
      giugno 20, 2014 at 10:24

      Credo di si, vista che la mia imposta dovuta non supera 10,33 euro. (non sono tenuto al pagamento di alcuna imposta, se non erro)


  156. Luca
    luglio 8, 2014 at 15:50

    Salve,
    nel 2013 ho percepito 2 cud: uno per 9 mesi per un lavoro a tempo indeterminato e uno per 3 mesi per il praticantato a borsa di studio (non tassato, senza contributi a 600€ mensili).
    La somma dei 2 cud è inferiore a 8.000 €. Devo presentare obbligatoriamente il modello UNICO (visto che i termini per il 730 sono scaduti)?
    Che calcolo devo fare per capire se eventualmente sono a credito???
    Grazie mille..


    • Federico
      luglio 9, 2014 at 18:21

      Salve,
      le istruzioni del modello Unico ci dicono che sono esonerati dalla presentazione coloro che hanno percepito esclusivamente redditi da lavoro dipendente da unico sostituto d’imposta, oppure coloro che hanno percepito redditi da lavoro dipendente in misura inferiore a 8.000 € per un periodo non inferiore a 365 giorni nell’anno. Se rientra in questo secondo caso allora è esonerato dalla presentazione della dichiarazione.


  157. Lorenzo
    luglio 9, 2014 at 8:54

    Salve

    nella Risposta 5 della pagina linkata qui di seguito: http://forum.vmitalia.net/index.php?topic=7293.msg37833#msg37833
    leggo una particolarità sul limite dei 2000€… vi risulta? Di cosa sta parlando l’utente S4lvo?


    • Federico
      luglio 9, 2014 at 18:52

      Salve,
      a me non risulta nessuna soglia di 2.000 €. In ogni caso se viene svolta un’attività in modo abituale è necessaria l’apertura della partita IVA, a prescindere da quali saranno i compensi.


  158. pasquale
    luglio 14, 2014 at 18:17

    salve sono un pensionato con moglie a carico ,ho un contratto di locazione a me intestato di un locale commerciale in comunione dei beni con mia moglie, volevo sapere se anche lei deve presentare la dichiarazione e se perdo sulla pensione il coniuge a carico, grazie per il cortese aiuto.


  159. Teresa
    luglio 17, 2014 at 14:55

    Buongiorno,

    nel 2013 ho percepito una borsa di studio totalmente esente da imposta e ho effettuato una collaborazione occasionale per circa 900 euro. Sono tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi (considerata la scadenza, ormai modello unico)?
    Io fino a questo momento risultavo a carico di mia madre dipendente pubblico. Eventualmente, deve lei inserire i suddetti entroiti nella sua dichiarazione?

    Grazie mille per la risposta e per l’aiuto che dà a centinaia di utenti. Saluti


    • Federico
      luglio 18, 2014 at 19:34

      Salve Teresa,
      stante la situazione descritta lei non è tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi. Se non ha superato i 2.840,51 euro di reddito annuo lei resta a carico di sua madre, che non dovrà indicare alcuno dei redditi che lei ha percepito, ma soltanto i propri.


      • Teresa
        luglio 18, 2014 at 20:08

        Gentile Federico,

        Grazie della risposta. Il dubbio é sorto poichè la borsa di studio ammonta a euro 10.000 (ma riporta il codice BQ di totale esenzione sul CuD). Il commercialista di mia madre sostiene che ciò valga e escludermi tra i figli a carico, con conseguente restituzione delle somme che mia madre ha percepito nel 2013. Tra l’altro lei è dipendente pubblico e se non erro potrebbe anche evitare di presentare la dichiarazione. Me lo conferma?


  160. Ippolito
    luglio 20, 2014 at 10:57

    Buon giorno. Ho aperto l’anno scorso una partita iva con i regime dei minimi. Vorrei domandare quale modulo aspetta a me: F24 Unico oppure il 730. La ringrazio e complimenti per i suoi chiarimenti.


    • Federico
      luglio 20, 2014 at 13:45

      Salve,
      deve predisporre il modello Unico compilando il quadro LM dedicato al reddito dei contribuenti minimi. Per il pagamento degli acconti c’è tempo fino al 20 agosto per non incorrere in sanzione.


  161. Mara
    luglio 30, 2014 at 13:09

    Buonasera.
    Ho un reddito da lavoro dipendente a tempo indeterminato e un reddito, inferiore ai 7.500 €, derivante collaborazioni con associazioni dilettantistiche. L’associazione dilettantistica mi paga tramite ritenuta d’acconto.
    Come mi devo comportare con la dichiarazione dei redditi?


    • Federico
      agosto 10, 2014 at 13:39

      Salve Mara,
      i compensi percepiti da associazioni sportive dilettantistiche fino ai 7.500 € annui non devono essere dichiarati, tuttavia l’associazione è tenuta ad effettuare la ritenuta d’acconto sui compensi erogati. Per avere, sotto forma di credito d’imposta le somme trattenute per suo conto dall’associazione sportiva deve presentare la dichiarazione dei redditi.
      Se ha bisogno di maggiori informazioni può contattarci sulla pagina “assistenza online”.


      • Mara
        agosto 15, 2014 at 9:14

        e se una delle palestre con cui collaboro forse una spa? Avrei un cumulo di redditi? O potrei far passare anche quelle entrate come rimborso spese? Ad oggi mi pagano con ritenuta d’acconto per collaborazione occasionale. Da settembre inizierò a collaborare anche con una asd oltre che a questa spa. Quindi avrò il mio stipendio da dipendente entrata da una palestra spa e da una palestra asd. Fino ad ora i compensi percepiti dalla palestra spa sono sempre stati dichiarati come altri compensi percepiti e su quelli ho sempre dovuto pagare le tasse. Grazie mille. Mara


  162. Viviana
    agosto 10, 2014 at 13:07

    buongiorno,
    complimenti per il vostro blog!
    Da marzo 2012 sono residente all’estero, in Argentina, dopo un anno mi sono iscritta all’ AIRE (italiani residenti all’estero).
    Insieme a mio marito abbiamo una casa proprietà di entrambi al 50% (separazione dei beni) che abbiamo dato in affitto da gennaio 2014, con contratto regolare e registrato, l’affitto è di €550 al mese.
    La mia domanda e la seguente: dal momento che siamo residenti all’estero e avremmo come reddito prodotto nel 2014 in Italia il solo affitto della casa, che sono €3300 x mio marito e €3300 x me, per questo importo dobbiamo fare la dichiarazione dei redditi nel 2015?
    grazie per la vostra risposta!
    cordiali saluti
    Viviana


    • Federico
      agosto 10, 2014 at 13:16

      Salve Viviana,
      essendo lei residente anche fiscalmente all’estero, in quanto cittadina iscritta all’AIRE, non è soggetta alla c.d. “World wide taxation” alla quale sono soggetti i cittadini residenti in Italia. I cittadini residenti in Italia sono tenuti a dichiarare al fisco i redditi ovunque essi siano prodotti.
      Per chi invece è un cittadino residente fiscalmente in uno stato estero le regole sono diverse. In questo caso devono essere dichiarati in Italia solo e soltanto i redditi IVI prodotti. Nel suo caso lei in Italia percepisce un reddito fondiario dato dall’affitto dell’appartamento e per questo motivo deve essere riportato nella dichiarazione dei redditi che dovrà predisporre nel 2015 per l’anno 2014.
      La dichiarazione da predisporre sarà il modello Unico persone fisiche, e il quadro da compilare è il quadro RB che appunto contiene i dati dei fabbricati e le relative locazioni.
      La ringrazio molto per i complimenti. Se le servono ulteriori informazioni ci contatti dalla pagina “Assistenza online”.
      Saluti


      • Viviana
        agosto 17, 2014 at 15:54

        Grazie per la sua risposta precisa, per quel che avevo letto sul sito delle agenzie entrate avevo capito cosi, ma avevo ancora dei dubbi che lei mi ha chiarito, ringrazio anche per le indicazioni su quale quadro compilare per la dichiarazione.
        cordiali saluti,
        Viviana


  163. nino
    agosto 16, 2014 at 17:10

    Ciao nell’anno 2013 luglio e agosto ho percepito euro 1.400,00 come lavoro dipendente, ho anche il cud.Devo presentare il modello 730, o sono esonerato a presentarlo ? ciao e grazie


    • Federico
      agosto 17, 2014 at 13:39

      Salve,
      se il suo unico reddito percepito nell’anno è stato questo, allora non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi. Attenzione però, se avesse altri redditi, la situazione cambia.
      Saluti


  164. Valeria
    agosto 21, 2014 at 18:38

    Salve,
    da Settembre 2012 vivo e lavoro nel Regno Unito; pensando fosse una cosa temporanea non mi sono inizialmente iscritta all’aire, cosa che farò prossimamente. Dato che non sarei stata soggetta ad imposizione fiscale in Italia non mi sono mai preoccupata di dover presentare dichiarazione dei redditi, cosa che invece mi sembra di capire sia obbligatoria dato che sono ancora residente in Italia!
    Cosa devo fare per regolarizzare il pregresso? sono passibile di sanzioni?

    grazie,
    Valeria


    • Federico
      agosto 21, 2014 at 19:41

      Salve Valeria,
      per quanto riguarda l’anno 2012, non c’è niente da fare la dichiarazione è ormai considerata omessa. Dovrà aspettare l’arrivo dell’accertamento da parte dell’A.E..
      Per il 2013, fino al prossimo 31 settembre può ancora presentare la dichiarazione dei redditi (modello Unico P.F.).
      Per quanto riguarda le sanzioni 2012, le sanzioni per la dichiarazione omessa vanno dal 120 al 240% dell’imposta evasa. Naturalmente per capire l’importo delle sanzioni è necessario calcolare quale sarebbe stata l’imposta da pagare in Italia.


  165. Lucas
    agosto 31, 2014 at 15:30

    Salve,
    sono uno studente e ho aperto a maggio un B&B non professionale nel appartamento dove abito (proprietà dei miei genitori) affittando due camere nel periodo estivo a turisti. Attività molto occasionale.
    La mia domanda è: se l’imponibile non supera 4800€ sono esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi?Non ho altri redditi.
    Nel caso superasse i 4800€ devo pagare le tasse su tutto o solo sulla somma eccedente i 4800€ ?
    I costi per un sito internet e le commissioni si possono conteggiare come spese inerenti all’attività?
    Saluti
    Lucas


    • Federico
      agosto 31, 2014 at 17:12

      Salve Luca,
      superando i 4.800 € annui di prestazioni occasionali è necessario predisporre la dichiarazione dei redditi. La tassazione in questo caso sarebbe sull’intero compenso percepito nell’anno al netto delle detrazioni, che appunto, arrivano sino alla soglia dei 4.800 € di reddito.
      Per lei non sarà possibile dedursi costi, in quanto questa possibilità è offerta solamente ai soggetti che svolgono l’attività attraverso l’apertura della partita IVA.
      Saluti


      • Lucas
        settembre 1, 2014 at 6:21

        Grazie per la tempestiva risposta.
        Io ho letto in diversi siti che i costi direttamente legati all’attività di B&B anche senza p.IVA, come colazione e lavanderia possono essere detratti dal incasso complessivo al netto del IVA al fine di determinare l’imponibile da tassare. Per luce gas… è più difficile in quanto ci vivo anch’io nella casa ed è quasi impossibile determinare il consumo differenziato. La mia incertezza è sui costi per promuovere la mia attività, anche se solo occasionale, perchè sono direttamente legati a essa ma non indispensabili, come un poroprio sito web. Posse detrarre le marche da bollo che devo apporre sulle ricevute?


        • Federico
          settembre 2, 2014 at 17:12

          Salve,
          il fatto di dedursi dei costi, che è ammesso certo, presuppone il fatto che lei stia organizzando la sua attività, come testimoniato anche dal fatto che promuove la sua attività attraverso un sito web. Tutti questi indicatori di organizzazione e promozione possono portare l’Agenzia a credere che la sua attività sia abituale e non certo occasionale.


  166. vale
    settembre 8, 2014 at 21:49

    Ciao,
    sono riuscita a capire poco bene se per presentare il modello UNICO è obbligatorio avere una soglia minima. Ad esempio, se ho lavorato come hostess e quindi percepito una fattura “bassa” e successivamente ho fatto qualche altro piccolo lavoro che mi hanno pagato come rimborso spesa… ?!?!?!
    Grazie


    • Federico
      settembre 9, 2014 at 20:48

      Salve,
      per il modello Unico ci sono soglie di esenzione al di sotto delle quali non è necessario presentare il modello, e valgono ognuna per ogni categoria di reddito.

      Che vuol dire ha percepito una fattura? lei ha partita IVA? nel caso è sempre obbligata a presentare la dichiarazione.


      • vale
        novembre 10, 2014 at 14:20

        Gentilissimo per la sua risposta!
        La mia domanda è un’altra ad oggi ho una busta paga per un lavoro occasionale di 800 € come hostess ed una ricevuta di 300 € sempre per lavoro occasionale (nell’anno in corso 2014). Dato che ho avuto delle spese ospedaliere/veterinarie di cerca 800 €, mi conviene l’anno prossimo fare il modello unico?


        • Federico
          novembre 10, 2014 at 16:21

          Salve,
          se i suoi redditi sono soltanto quelli che mi ha indicato lei non è obbligata alla presentazione della dichiarazione dei redditi. Tuttavia, se i suoi committenti sono dei sostituti d’imposta (società, associazioni, professionisti, ecc), le hanno trattenuto e versato la ritenuta d’acconto, che per lei è un acconto delle imposte da versare. Visto che per lei non c’è alcun debito d’imposta, essendo sotto la soglia dei 4.800 € l’unico modo per recuperare quelle ritenute è presentare la dichiarazione dei redditi. Naturalmente non essendoci imposta da versare non può sfruttare le detrazioni delle spese mediche.


  167. Marsida
    settembre 11, 2014 at 20:14

    buongiorno,
    volevo fare una domanda.
    sono una libera professionista in regime dei minimi, il mio reddito non supera gli 8.000,00 euro all’anno. Mi è stato proposto uno stage che inizierà a novembre pagato 500,00 euro. nel 2015 la tassa sul reddito da stage di quanto sarà?
    l’azienda ha detto che per loro 500 euro lordi corrispondono a 500 euro netti.
    non capisco come funziona e in più volevo capire se per firmare il progetto formativo di stage devo prima fare qualche dichiarazione di cessazione di attività come libera professionista?
    ringrazio in anticipo per la gentile risposta.
    Marsida


    • Federico
      settembre 11, 2014 at 20:20

      Salve,
      il reddito che lei percepisce con partita IVA (regime dei minimi) sconta un’imposta sostitutiva dell’IRPEF del 5%.
      Mentre, il reddito da lavoro dipendente confluisce nell’imponibile IRPEF. Fino agli 8.000 € di reddito di lavoro dipendente percepito ci sono delle detrazioni che rendono nulla l’imposta. Quindi, come le dicevano 500 € lorde corrispondono per lei a 500 € nette.
      A questo punto non capisco se lei vuole chiudere la partita IVA oppure la vuole lasciare aperta. Nel secondo caso non deve fare nessuna comunicazione per iniziare lo stage.


      • Marsida
        settembre 18, 2014 at 14:31

        Grazie della gentile risposta.
        Praticamente per fare lo stage devo dichiarare che sono disoccupata quindi presumo devo chiudere la PI?
        Ma se non supero i 8.000,00 come lavoro assomigliato a quello dipendente all’inps devo qualcosa? Ora pago la gestione separata per il reddito da libera professionista e ‘quest’anno si aggiungono appunto 500 euro di stage?.


        • Federico
          settembre 18, 2014 at 14:39

          Salve,
          in generale il contratto di stage non costituisce rapporto di lavoro. Dunque, non c’è obbligo previdenziale, ma solo di copertura infortunistica presso l’INAIL o mediante altra compagnia assicurativa. Pertanto, lei non ha diritto ai contributi previdenziali, ma solo al versamento dei contributi assicurativi contro gli infortuni sul lavoro, che le saranno trattenuti in busta paga e poi versati dal suo datore di lavoro.


    • Marsida
      settembre 18, 2014 at 14:48

      quindi nella mia dichiarazione dei redditi compilerò come prima i quadri LM e Gestione separata per il reddito da libera professionista. Invece per quello che prenderò dallo stage lo metterò tra i redditi di lavoro dipendente ma senza andare a calcolare nulla dal punto di vista di tasse e previdenza Giusto?


      • Federico
        settembre 18, 2014 at 16:19

        Per il quadro LM, ok. I redditi dello stage andranno nel quadro RC, e confluiranno nel quadro RN dove vi sarà anche una detrazione che azzererà l’imposta spettante.


  168. Christian
    settembre 16, 2014 at 15:26

    Salve,
    Sono un cittadino Italiano con residenza in Italia ma vivo da un paio di mesi in Spagna(non sono inscritto all’Aire) dove ho da pochi giorni comprato casa, non avendo lavoro e alcun tipo di reddito ne in Italia ne in Spagna da piu di un anno, sono tenuto ugualmente ad effettuare la dichiarazione dei redditi? sono tenuto ugualmente a pagare
    L’IVIE?
    Se in un futuro decidessi di affittare casa come mi dovrei comportare?
    Grazie


    • Federico
      settembre 16, 2014 at 16:22

      Salve,
      se per l’anno 2013 non ha percepito redditi non deve presentare la dichiarazione dei redditi. Per l’anno 2014 le cose cambiano, in quanto anche senza redditi, deve presentare il modello Unico 2015 riferito al 2015 per inserirei i dati relativi al monitoraggio delle attività estere, nel suo caso riferite all’immobile.
      Sul valore dell’immobile, dovrà essere applicata l’IVIE, l’imposta sui immobili esteri.
      Nel caso in cui decidesse di affittare casa dovrebbe dichiarare in Spagna il relativo reddito da locazione. Inoltre, se non provvederà ad iscriversi all’AIRE dovrà dichiarare tale reddito anche in Italia, in quanto fiscalmente sarebbe ancora ivi residente (a meno di iscrizione all’AIRE). Naturalmente in Italia godrà di un credito d’imposta per le imposte pagate all’estero.


  169. Costantino
    settembre 18, 2014 at 14:15

    Salve e complimenti per il vostro blog. Vorrei fare una domanda. Nel 2013 io ho fatto solamente due lavori a prestazione occasionale del totale di 1000€ ed il quale è stato il mio unico reddito. Suppongo che non devo fare la dichiarazione ma la mia domanda è la seguente, siccome le trattenute sono di 200€ e non sono trattenute IRPEF (quindi niente IRPEF comunale ecc). forse mi conviene fare la dichiarazione per avere i 200€ dietro e non regalarli allo stato?
    grazie


    • Federico
      settembre 18, 2014 at 14:20

      Salve,
      la sua deduzione è giusta. Presentare la dichiarazione, anche se ne sarebbe esonerato, in questo caso è a suo vantaggio, in quanto potrà recuperare le ritenute che le hanno versato, e che per lei diventeranno credito IRPEF, spendibile in futuro in compensazione.
      Saluti


      • Costantino
        settembre 18, 2014 at 14:32

        grazie per la risposta, è quello che immaginavo. Ma posso anche chiedere un rimborso (per dire versamento) invece di tenerli come credito per il futuro? (sapendo che potrebbero essere 2-3 anni per tale operazione)


        • Federico
          settembre 18, 2014 at 19:56

          E’ possibile chiedere il credito a rimborso, ma i tempi sono generalmente lunghi, almeno 1 anno di attesa.


  170. silvia
    settembre 22, 2014 at 21:55

    Salve,
    Lavoro per due committenti come lavoratore autonomo occasionale con ritenuta d’acconto al 20%. Il primo committente mi paga tramite i vouchers (giuridicamente lavoro accessorio) e il secondo tramite bonifico su conto corrente (giuridicamente collaborazione autonoma occasionale). Finora dal primo committente ho ricevuto circa €2000 nette in vouchers mentre dal secondo €2800 nette tramite bonifico. Ora cumulando i due redditi supero la soglia dei €5000 nell’anno solare e mi è stato detto che dopo questo limite l’agenzia delle entrate mi chiederà di aprire la partita IVA e mi arriverà la multa per non averlo fatto. Io però ho letto che i vouchers non sono soggetti a imposizione fiscale (sono esenti da irpef e non vanno dichiarati nel calcolo degli indicatori delle situazioni economiche Ise ed Isee), quindi non capisco perché dovrebbero essere dichiarati sul modello Unico. Posso dichiarare solo il reddito percepito tramite bonifico (quindi inferiore alla soglia dei €5000) oppure devo dichiararli entrambi (superando così i €5000) ed essere costretta ad aprire la partita IVA? Sono iscritta alla gestione separata dall’anno scorso in cui però lavoravo per un solo committente che mi ha regolarmente versato i 2/3 dei contributi al superamento dei €5000. Come devo fare quest’anno che i committenti sono due? La partita IVA sarebbe troppo costosa per un reddito basso come il mio.
    Grazie per l’aiuto


    • Federico
      settembre 23, 2014 at 8:06

      Salve,
      la soglia dei 5.000 € riguarda esclusivamente l’iscrizione alla gestione separata dell’INPS. L’apertura della partita IVA non è condizionata al superamento di alcuna soglia reddituale. E’ necessaria l’apertura della partita IVA soltanto nel caso in cui si eserciti un’attività economica, o professionale, in maniera abituale. Come già detto in più occasioni, stabilire in maniera chiara quando ci troviamo di fronte ad una attività abituale non è mai facile, perché il concetto di abitualità prescinde dal numero di operazioni svolte e dai mesi di esercizio dell’attività, per questo motivo, la soglia dei 5.000 € viene spesso considerata come limite per dover aprire una partita IVA.
      Per quanto riguarda il lavoro occasionale di tipo accessorio, le informazioni che ha sono corrette, si tratta di un reddito totalmente esente da IRPEF e non deve essere riportato in dichiarazione dei redditi, in quanto già tassato alla fonte. Quindi nella prossima dichiarazione inserirà soltanto, tra i redditi diversi, l’importo delle ricevute che ha rilasciato per le prestazioni occasionali svolte.
      Tuttavia, deve chiedersi se l’attività che sta svolgendo è svolta con continuità e con una certa organizzazione (di mezzi, pubblicità, professionalità, ecc). In questo caso è necessario aprire partita IVA. Oggi, è possibile sfruttare il regime dei minimi per chi apre per la prima volta una partita IVA, che le consente di avere un imposta sostitutiva dell’IRPEF del solo 5%, con esclusione dall’applicazione sia dell’IVA che dell’IRAP. Non devono essere tenute scritture contabili, basta solo conservare le fatture di acquisto e vendita, e non si è soggetti agli studi di settore. E’ un regime molto vantaggioso, e poco costoso, in termini di gestione e imposizione fiscale.
      Valuti, se questa soluzione potrebbe fare al caso suo, ed inoltre non rischierebbe eventuali sanzioni per non aver aperto la partita IVA.
      Le lascio un link ad un articolo sul regime dei minimi: http://fiscomania.com/2014/08/12/il-regime-di-vantaggio-per-limprenditoria-giovanile-e-i-lavoratori-in-mobilita/
      Resto a disposizione se volesse approfondire l’argomento. Saluti


  171. valerio
    settembre 23, 2014 at 9:28

    …regime dei minimi si può aderire con qualsiasi età? Grazie Federico!


    • Federico
      settembre 23, 2014 at 13:26

      Salve Valerio felice di risentirla. Al regime dei minimi può aderirvi chiunque, a qualsiasi età, basta che non abbia aperto precedentemente una partita IVA. Se chi aderisce al regime ha più di 35 anni può restarvi per massimo 5 anni, naturalmente se vengono rispettati i requisiti di permanenza nel regime. Sono più avvantaggiati i soggetti giovani che possono restare nel regime fino al compimento del trentacinquesimo anno di età.


  172. Ginevra
    settembre 23, 2014 at 12:47

    Salve , io ho u quesito da porle sono una lavoratrice dipendente con u cud di 8100 all anno ho effettuato un lavoro occasionale dove mi è stata rilasciata una ritenuta d acconto ( il valore del lavoro occasionale è 22 euro + ritenuta) volevo sapere se ero obbligata alla dichiarazione grazie infinitamente


    • Federico
      settembre 23, 2014 at 13:13

      Salve,
      lei è tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi, in quanto ha sia redditi di lavoro dipendente che redditi diversi (prestazione occasionale). Anche se la cifra della prestazione occasionale è minima deve essere dichiarata. Tuttavia potrà scontare la ritenuta che le è stata versata. Si ricordi di conservare la ricevuta della prestazione occasionale emessa e che dovrà ricevere la certificazione della ritenta da parte del suo committente, entro la fine del prossimo mese di febbraio.


      • Ginevra
        settembre 23, 2014 at 13:19

        L ho già ricevuta :( però non so se ricordo male ma la tassazione per la somma dei due redditi è il 23% quindi dovrò pagare….


        • Federico
          settembre 23, 2014 at 13:27

          Si, ci sarà una piccola differenza a debito da versare, ma si parla di meno di dieci euro.


  173. Ginevra
    settembre 23, 2014 at 13:21

    Io ho solo la ritenuta d acconto , il pagamento è stato effettuato in un buono eprice


    • Federico
      settembre 23, 2014 at 13:28

      Le ritenute d’acconto il sostituto deve versarle con il modello F24. Non capisco cosa voglia dire…


      • Ginevra
        settembre 23, 2014 at 13:30

        Mi perdoni volevo scrivere che per ora ho solo la certificazione non ho ancora l f24 pagato


        • Federico
          settembre 23, 2014 at 13:42

          E’ sufficiente avere la certificazione, non occorre nient’altro.


  174. Ginevra
    settembre 23, 2014 at 13:38

    Grazie per la cortesia … lei è gentilissimo


    • Federico
      settembre 23, 2014 at 14:47

      Grazie a lei per essere passata dal sito. Saluti


  175. Angelo
    settembre 24, 2014 at 22:01

    Salve complimenti per il blog, interessante!! Vorrei chiederle se la mia fidanzata non ha reddito ma riceve da gse circa 4500 euro per tariffa incentivante da microeolico questo si configura come reddito diverso? Deve fare la dichiarazione dei redditi e quanto pagherebbe in percentuale come tessazione .?


    • Federico
      settembre 25, 2014 at 20:32

      Salve,
      i compensi derivanti da un impianto GSE, se derivano dal rimborso delle bollette elettriche, non assumono rilevanza fiscale. Discorso diverso per i compensi che superano il rimborso della bolletta. In questo caso il contributo viene considerato un reddito diverso e per questo deve essere inserito in dichiarazione dei redditi. Per sapere quanto pagherebbe è necessario verificare l’aliquota di tassazione IRPEF, a seconda del suo reddito imponibile (come somma di tutti i redditi percepiti nell’anno).


      • Angelo
        settembre 26, 2014 at 6:04

        Il suo reddito sarebbe soltanto questo. Pagherebbe aliquota del 23%? Saluti e grazie


  176. simona
    settembre 29, 2014 at 9:38

    Buongiorno,
    nel 2013 ho avuto un reddito da lavoro dipendente a tempo indeterminato (inferiore a 8000 €) e un reddito per una prestazione occasionale di 700 euro con ritenuta d’acconto di 140 euro.
    Come mi devo comportare con la dichiarazione dei redditi? Devo presentare il modello unico?
    Posso recuperare la ritenuta d’acconto?

    Grazie


    • Federico
      settembre 29, 2014 at 14:06

      Salve,
      se non supera gli 4.800 €, tra redditi di lavoro dipendente e prestazione occasionale non vi è obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi. Tuttavia, prestare la dichiarazione è l’unico modo per poter recuperare la ritenuta d’acconto che ha subito.


  177. Alice Poussinette Renzi
    ottobre 2, 2014 at 14:57

    Salve, il mio ragazzo non lavora, e non ha nulla … prima domanda : deve fare la dichiarazione dei redditi anche se non ha nulla oppure no??? seconda domanda : avrà presto un’eredità dovuta alla morte di un parente … la deve dichiarare oppure no?? Grazie delle risposte.


    • Federico
      ottobre 2, 2014 at 17:10

      Salve,
      Se il suo ragazzo non percepisce alcun tipo di reddito ovviamente non deve presentare la dichiarazione dei redditi. Per quanto riguarda la successione c’é un’ apposita dichiarazione da presentare entro un anno dalla morte del de cuius. Entro la stessa data devono essere liquidaye anche le eventuali imposte di successione.


      • Pierrick Michel
        ottobre 2, 2014 at 18:06

        Salve, sono il ragazzo : la morte é avvenuta in francia perche la persona era francese e cittadina francese , ma ho la residenza in italia…. devo dichiararla comunque?


        • Federico
          ottobre 2, 2014 at 18:40

          Salve,
          nella dichiarazione dei redditi si devono indicare i redditi percepiti per ogni anno, non i patrimoni. Quello che lei ha ereditato (beni mobili o immobili, titoli, obbligazioni, conti correnti), rappresentano patrimonio e non reddito, per questo motivo non devono essere indicati in dichiarazione dei redditi. La tassazione su quel patrimonio avviene al momento della presentazione della dichiarazione di successione. Questo significa che lei sarà chiamato a pagare le eventuali imposte francesi sulla successione.


          • Pierrick Michel
            ottobre 2, 2014 at 18:42

            ho ereditato solo i soldi che c’erano sul conto corrente.. e basta …


          • Federico
            ottobre 2, 2014 at 19:39

            Non deve presentare la dichiarazione dei redditi.


  178. Alessandra
    ottobre 3, 2014 at 18:18

    Salve,

    vorrei una delucidazione in merito all’esenzione dalla presentazione della dichiarazione dei redditi: quest’anno ho effettuato un tirocinio di tre mesi che prevedeva un rimborso spese, inoltre ho effettuato prestazioni di lavoro dipendente occasionale. In questo caso, quale sarebbe la soglia consentita per l’esenzione? 8.000 euro?
    Grazie


    • Federico
      ottobre 3, 2014 at 18:34

      Salve,
      la soglia da considerare è quella dei 4.800 € complessivi tra lavoro assimilato a quello dipendente e lavoro autonomo occasionale. Superata la soglia, è necessario presentare la dichiarazione dei redditi.


  179. montse
    ottobre 3, 2014 at 19:16

    Salve,
    Quest’anno 2014 ho lavorato come dipendente fini a giugno.
    A giugno a presso la disoccupazione ASPI
    Settimana prossima iniziero un lavoro autonomo occasionale. Le previsione sono che tra ottobre e dic non superero i 4.800€ quindi non perdo la disoccupazione, anche si viene ridotta.
    Loro mi ritengono un 20 per cento come ritenuta accanto
    Vorrei sapere come devo comportarmi l’anno prossimo. devo fare obbligatoriamente il 730? Secondo lei devo pagare tanto nella dichiarazione dei redditi?
    Non ne ho spese per scaricare.
    Grazie mille


    • Federico
      ottobre 4, 2014 at 7:35

      Salve,
      non superando la soglia dei 4.800 € per la prestazione occasionale non vi è obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, ma non presentandola andrebbe a perdere le ritenute del 20% che le ha trattenuto il committente. In dichiarazione dei redditi quelle ritenute diventerebbero crediti d’imposta spendibili in compensazione con altri tributi.


  180. gionny
    ottobre 6, 2014 at 11:59

    Salve, da quello che ho capito dalle domande e risposte, se con lavoro autonomo di qualunque tipo non si superano i 4800 euro non si deve fare nulla? come se non ci fosse stato alcun reddito? nel caso cosa si deve fare se il reddito non è stabile, occasionale e si tratta di cifre più basse dei 4800 euro sudetti?


    • Federico
      ottobre 6, 2014 at 14:11

      Salve,
      i 4.800 € sono riferiti esclusivamente al lavoro autonomo occasionale (svolto senza partita IVA). Se non si supera la soglia non si è obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi. Se, invece l’attività è svolta con partita IVA, è sempre necessario presentare la dichiarazione.


  181. Patrizia
    ottobre 14, 2014 at 13:50

    Buongiorno.
    In caso ci sia un reddito da lavoro dipendente certificato in cud ma effettivamente non percepito, come ci si deve comportare? Va dichiarato oppure no? Preciso che non è in corso un’azione sindacale o altro per il recupero del credito.
    Purtroppo non è un caso infrequente di questi tempi, l’A.E. si è espressa in qualche modo? Esiste una normativa al riguardo?
    Grazie mille.


    • Federico
      ottobre 14, 2014 at 18:46

      Salve,
      essendo il cud una certificazione lei è tenuta a riportare quanto certificato nella propria dichiarazione dei redditi. Tuttavia, per evitare di pagare imposte su redditi non percepiti le consiglio di indicare al rigo E26 codice 6 del 730 o al rigo RP 26 codice 6 del modello Unico gli importi non percepiti per portarli in deduzione del proprio reddito.


      • Patrizia
        ottobre 15, 2014 at 6:17

        Grazie.
        Mi rimangono due dubbi: come dimostro di non aver percepito il reddito? Quali pezze devo presentare per giustificare la mia affermazione?
        Inoltre, se un domani dovessi riuscire a ottenere quanto mi spetta dovrei dichiararlo, ma -anche qui- con quale documentazione?
        Grazie per la pazienza, buona giornata!


        • Federico
          ottobre 15, 2014 at 12:45

          Salve,
          sicuramente la cosa migliore sarebbe quella di farsi rilasciare la certificazione corretta (Cud), con solo gli importi che lei ha percepito. E le ulteriori somme sarebbero dichiarate quando saranno effettivamente percepite con un nuovo Cud.
          Ma se questo non è possibile lei deve indicare le somme certificate dal Cud, correggendole portando in deduzione quanto non ricevuto. Per dimostrarlo non può fare altro che esibire i conti correnti per dimostrare che quelle somme non sono state incassate. Quando lei incasserà le ulteriori somme le saranno certificate.


          • Patrizia
            ottobre 16, 2014 at 6:03

            Benissimo, adesso è tutto chiaro, grazie ancora e buona giornata!


  182. Alessio
    ottobre 19, 2014 at 9:35

    Salve,
    prima di tutto complimenti per il blog.

    Mi chiamo Alessio, son residente in Inghilterra (iscritto al AIRE da 1 Agosto 2013). Nell’anno 2014 ho affittato l’appartamento che possiedo in Italia, con un reddito di 3000 Euro.

    Devo fare la dicharazione di questo redditto per il 2015?

    Da questo documento:
    http://www.ambberlino.esteri.it/NR/rdonlyres/B06CA925-BED2-442B-B8E7-71ECE3FAB10E/80831/guida_fiscale_residenti_estero.pdf

    A pagina 15 si dice:

    “..
    In particolare, sono esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi colo-
    ro che nel periodo d’imposta considerato hanno posseduto:
    – redditi di qualsiasi tipologia , eccetto quelli per i quali è obbligatoria la tenuta di
    scritture contabili, fino a un importo non superiore a 3000 euro..”

    Mi potete confermare?

    Grazie mille,
    Saluti


    • Federico
      ottobre 19, 2014 at 9:43

      Salve Alessio,
      in generale i soggetti non residenti, come lei, sono tenuti a dichiarare in Italia solo i redditi ivi prodotti (art. 2 del TUIR). Nel suo caso avendo locato un immobile in Italia lei è chiamato a presentare la dichiarazione dei redditi nel nostro Paese, indicando i redditi come descritto a pagina 16 della guida che ha citato. Le eventuali imposte che dovrà pagare in Italia le consentiranno di avere un credito d’imposta che potrà sfruttare per la dichiarazione dei redditi che farà in Inghilterra, dove dovrà nuovamente indicare questo reddito da locazione.
      Spero di aver chiarito il suo dubbio.


      • Alessio
        ottobre 19, 2014 at 10:25

        Grazie Federico per la celere risposta!
        Si dubbio svelato, nel caso avessi domande specifiche, userò l’asistenza online.
        Buona giornata!


  183. doe
    ottobre 20, 2014 at 5:24

    salve
    chiuderò partita iva a novembre. il prossimo anno dovrò presentare la dichiarazione iva entro febbraio in forma autonoma o a settembre?
    la ringrazio vivamente


    • Federico
      ottobre 20, 2014 at 10:08

      Salve,
      la dichiarazione IVA può essere presentata in forma autonoma o unificata (con il modello Unico) sempre entro il prossimo settembre.


  184. marsida
    ottobre 22, 2014 at 7:18

    Buongiorno,
    avevo gia scritto in precedenza ma ora mi ritrovo con altre domande senza chiare risposte.
    Ho una partita IVA regime 5%. Per iniziare uno stage di reinserimento lavoro devo risultare disocupata e mi chiedono di chiudere la Partita IVA. Ci sono altre strade alla chiusura PI?
    Grazie mille


    • Federico
      ottobre 22, 2014 at 9:20

      Salve,
      questo è quanto si può leggere dal sito dell’INPS:
      “In caso di svolgimento di lavoro autonomo o parasubordinato, dal quale derivi un reddito inferiore al limite utile alla conservazione dello stato di disoccupazione, il soggetto titolare dell’indennità di disoccupazione ASpI deve, a pena di decadenza, informare l’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività, dichiarando altresì il reddito annuo che prevede di trarre dall’attività”. Questo è il link al alla pagina: http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=8292


      • marsida
        ottobre 22, 2014 at 9:51

        Il problema di tutto è che a me non spetterebbe nessun tipo di indennità. Il problema e se posso fare la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro tenendo aperta la partita IVA senza svolgere attività fino alla fine stage. Non trovo info da nessuna parte.


  185. Chiara
    novembre 12, 2014 at 4:02

    Salve,

    in questi giorni stavo valutando l’ipotesi di lavorare come “search engine evaluator” e mi chiedevo se fosse necessaria la dichiarazione dei redditi (sono ancora una studentessa universitaria a carico dei miei genitori). Sono venuta a sapere di questo lavoro da un amico, che me lo ha descritto come “esentasse”, ma ho comunque i miei dubbi..
    Non so i dettagli del contratto perché per ora è ancora solamente un’idea, ma spero che comunque le informazioni che ho siano sufficienti a far capire la situazione.
    Il lavoro viene commissionato da un’azienda estera che collabora con google e altri motori di ricerca, ed è una posizione da lavoratore indipendente che svolgerei soltanto per pochi mesi fino alla laurea ad aprile 2015 (facendo due calcoli veloci, nel migliore dei casi lavorerei intorno alle 10 ore settimanali per ipoteticamente 6 mesi, quindi dubito che supererei i 2500€ totali e in ogni caso questi sarebbero divisi fra 2014 e 2015).
    E’ espressamente indicato che quest’azienda non si prende carico di eventuali imposte da pagare, si limita ad accreditare sul conto corrente la cifra dovuta in base alle ore effettivamente lavorate.
    Da qui viene il mio dubbio: come devo comportarmi? Ho visto che sotto determinate soglie si è esonerati dalla dichiarazione dei redditi, ma non sono sicura se e nel caso a quale soglia devo fare riferimento, visto che non è né un lavoro occasionale (>30 giorni) ma è comunque inferiore a 365 giorni, e non è presente nessun sostituto d’imposta.
    Spero riusciate a chiarirmi la situazione.

    Grazie anticipatamente!


    • Federico
      novembre 12, 2014 at 8:03

      Salve,
      se ho capito bene il lavoro di cui mi parla è presso un’azienda estera, e lei lavorerebbe come soggetto esterno ed autonomo, non legata da un contratto di lavoro dipendente o di collaborazione. Se le cose stanno così il lavoro o viene regolato tramite prestazioni occasionali, ma questo non mi sembra il caso, visto che si tratta di un periodo di oltre 30 giorni verso uno stesso committente (inoltre l’attività sarebbe di tipo professionale), oppure con apertura di partita IVA. Non saprei trovare altre alternative, per regolare questo rapporto di lavoro. L’azienda estera le erogherà il saldo derivante dalla fattura che lei dovrà emettere nei loro confronti, come farebbe con un professionista. Solo in questo modo può regolare fiscalmente il suo rapporto di lavoro in Italia. Naturalmente aprendo partita IVA, lei sarà tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi. Non vedo altre alternative possibili, a meno che non riesca ad ottenere un contratto di lavoro dipendente.
      Mi ricontatti pure se riesce ad ottenere maggiori dettagli sul lavoro o informazioni sulla partita IVA.
      Saluti


  186. maria
    novembre 14, 2014 at 17:27

    credo proprio di aver commesso un grande errore. mi servirebbe aiuto…
    ho pagato una fattura di valore notevole per lavori di ristrutturazione prima di fare la scia.ora la posso detrarre
    oppure mi faccio fare una nota di credito e riemettere nuova fattura? ma loro mi han detto che le poste col bonifico versano il 4% a titolo di acconto di imposta quindi col 770 verificano che la scia è stata fatta dopo se ci sarà un controllo .cosa mi consigli di fare?è una causa ostativa alla detrazione la scia posteriore?
    grazie dell’aiuto


    • Federico
      novembre 14, 2014 at 19:38

      Salve,
      gli acconti versati prima dell’inizio dei lavori sono sempre detraibili, l’importante è aver fatto correttamente il bonifico.
      Aver pagato un acconto prima di aver presentato la SCIA non è causa ostativa all’ottenimento dell’agevolazione fiscale.


      • maria
        novembre 14, 2014 at 19:52

        grazie mille


  187. Andrea
    novembre 24, 2014 at 9:48

    Buongiorno,
    una colf con due contratti (quindi con due dichiarazioni da parte dei due datori di lavoro simili al CUD), che non supera il limite degli 8.000 euro, non avendo altri redditi ha l’obbligo di presentare l’Unico? Grazie mille.


    • Federico
      novembre 24, 2014 at 10:24

      Salve,
      si deve presentare la dichiarazione nel caso in cui i due cud, come immagino non siano conguagliati. Non vi sarà imposta da versare, ma probabilmente potrebbe esserci un credito IRPEF.


  188. pane anna maria
    novembre 28, 2014 at 22:03

    buonasera,avrei bisogno di una delucidazione riguardo la ritenuta d’acconto su un contratto presso una società sportiva dilettantistica,e sapere se in caso di monoreddito causa disoccupazione del coniuge da 2 anni sono obbligata a pagare..ho superato questo mese i 7500 e il mese prossimo ovviamente mi ritrovo una cifra importante da togliere allo stipendio. Grazie per l’attenzione


    • Federico
      novembre 28, 2014 at 22:11

      Salve,
      i soggetti che percepiscono redditi da attività sportiva dilettantistica che nel corso dell’anno hanno superato la soglia dei 7.500 € (percepiti anche da più committenti) è tenuto a rilasciare una comunicazione a tutti i suoi committenti per farsi applicare la ritenuta a titolo d’imposta sui proventi percepiti sino alla soglia di 28.000 €. La ritenuta è del 23% a cui devono assere aggiunte l’aliquota dell’addizionale comunale e regionale di riferimento. Per evitare di vedersi diminuire il compenso potrebbe accordarsi con il suo committente per rideterminare il suo compenso.


      • pane anna maria
        novembre 29, 2014 at 19:56

        mi scusi ma non riesco ad interpretare la risposta ….se da dicembre 2013 a novembre 2014 il reddito percepito è di 8840€ totali come posso fare?


  189. Carlo
    dicembre 3, 2014 at 16:25

    Salve e grazie in anticipo del servizio che offre.
    Sto impostando un metodo di promozione autonomo e occasionale di uno shop online. Se il collaboratore viene pagato tramite paypal,può paypal stesso emettendo una fattura evitarmi l’obbligo di emettere ritenuta d’acconto? Se no (come credo sia) mi conferma che il limite per la ritenuta è di 5.000e di ricavo (lordi) ? Essendo una prestazione veramente autonoma e occasionale (commissione sulla promozione di articoli) cI sono alternative che mi consiglia? grazie mille di nuovo per la sua profezzionalità e disponibilità


    • Federico
      dicembre 3, 2014 at 18:38

      Salve,
      La ritenuta d’acconto deve effettuarla il committente sulla base del documento che emette il prestatore. Se si tratta di prestazione occasionale la ritenuta é del 20% . La regola dei 5.000 euro riguarda il prestatore e non lei. Superando la soglia il prestatore é tenuto ad altri adempimenti, ma lei dovrà comunqe effettuare la ritenuta. Per l’attività di intermediazione non é indicata la prestazione occasionale a meno che l’attività non sia unica e non si ripeta in futuro.


  190. Nicola
    gennaio 10, 2015 at 14:43

    Salve sono Nicola nell’anno 2014 ho lavorato come servizio civile e ho percepito circa 300,00 euro pero avrei delle fatture da scaricarmi come mi devo comportare, potrei fare la dichiarazione dei redditi il 730.


    • Federico
      gennaio 10, 2015 at 15:51

      Salve,
      può fare il 730 se anche nel 2015 ha un sostituto d’imposta. Inoltre con un reddito così basso non avrà imposte da pagare e non potrà scaricarsi niente. Lei non é obbligato a presentare la dichiarazione


  191. Giovanna
    gennaio 16, 2015 at 18:04

    Buonasera,
    sono una dipendente assunta a tempo indeterminato, e in più quest’anno mi viene proposto un lavoro occasionale pagato con i vouchers.La mia domanda è se perdo gli 80 euro(BONUS DI RENZI) visto che come dipendente ho il cud di circa 20500 euro? Grazie


    • Federico
      gennaio 16, 2015 at 19:28

      Salve,
      i voucher legati all’attività di lavoro occasionale accessorio non devono essere inseriti in dichiarazione dei redditi, in quanto l’importo che le sarà erogato è già al netto del prelievo fiscale e di quello previdenziale. Per questo motivo non confluiscono nel sul reddito imponibile.


  192. giovanna
    gennaio 18, 2015 at 9:51

    quali sono i svantaggi di questi voucher? (se ci sono) grazie


  193. Clara
    gennaio 20, 2015 at 9:19

    Salve,
    sono una ragazza che vive a carico dei genitori, ma ho guadagnato nel 2014 circa 600€ per una prestazione occasionale, e mi sono stati trattenuti 100€ come ritenuta d’acconto. Essendo a carico dei miei genitori so che facendo la dichiarazione dei redditi, che non sarei tenuta a fare avendo guadagnato meno di 2840€, i miei genitori perderebbero la detrazione a carico… ma come faccio allora a rientrare in possesso della ritenuta d’acconto?
    Ringrazio per la risposta


    • fiscoman
      fiscoman
      gennaio 20, 2015 at 19:29

      Salve,
      lei può benissimo presentare la dichiarazione dei redditi pur essendo a carico dei suoi genitori. In questo modo potrà recuperare la ritenuta subita, senza che il genitore che ha lei a carico perda le sue detrazioni.


  194. ivana
    gennaio 30, 2015 at 16:53

    salve,
    il mio ex marito ha ancora la residenza presso la casa coniugale, per fare l’isee ho bisogno del suo cud o dichiarazione dei redditi, egli lavora (è titolare di un night club) in slovenia, mi dice alla mia richiesta che non ha reddito in italia e quindi non capisce perchè deve fare la dichiarazione dei redditi e pertanto mi devo attaccare… che posso fare? l’isee mi serve per la carta famiglia e altre detrazioni che mi servono…
    grazie


    • fiscoman
      fiscoman
      gennaio 30, 2015 at 19:45

      Salve,
      chieda al Comune di variare il suo stato di famiglia, se suo marito non risiede più con lei è corretto farlo.


  195. andrea
    gennaio 30, 2015 at 21:46

    Buonasera, chi ha ricevuto nel 2012 come contribuente minimo 2500 euro di reddito viene comunque considerato come un contribuente a tutti gli effetti o esiste un limite di reddito sotto il quale si è esenti per ovvie ragioni? Grazie


    • fiscoman
      fiscoman
      gennaio 30, 2015 at 21:55

      Salve,
      i soggetti con partita Iva, devono in ogni caso presentare la dichiarazione dei redditi e sono soggetti a tassazione per la differenza tra i ricavi percepiti e le spese sostenute per l’esercizio dell’attività.


  196. andrea
    gennaio 30, 2015 at 22:01

    grazie per la celere risposta :)
    nessuna spesa sostenuta. visti che i termini sono scaduti per unico 2013, quali sono le sanzioni tipiche che vengono applicate? tenendo presente del reddito di 2500 euro in un anno, sarebbero circa 800 euro di tasse non pagate…


    • fiscoman
      fiscoman
      gennaio 30, 2015 at 22:06

      Nei casi di omessa presentazione della dichiarazione il D.lgs 471/97 prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa dal 120% al 240% dell’ammontare delle imposte dovute, con un minimo di 258 Euro. La sanzione sarà poi ridotta ad 1/6 del minimo se il pagamento avviene nei 60 giorni dalla notifica dell’accertamento.
      (Ps: se lei era un contribuente minimo con imposta al 5% l’imposta evasa sarà di 125€).


  197. andrea
    gennaio 30, 2015 at 22:08

    quindi 125 euro in più rispetto al dovuto? si può pagare a rate immagino (mi pare trimestrali)


    • fiscoman
      fiscoman
      gennaio 30, 2015 at 22:12

      Intendevo dire che il dovuto sono 125 € di imposta (5% di 2.500 €), più sanzioni e interessi. Conciliando nei 60 giorni è possibile ottenere la rateazione, in rate trimestrali.


  198. andrea
    gennaio 30, 2015 at 22:14

    Ne approfitto della sua gentilezza…in parole povere a spanne di quanto si tratta in tutto?


    • fiscoman
      fiscoman
      gennaio 30, 2015 at 22:21

      A spanne sulle €250 tra imposta sanzione e interessi.


  199. andrea
    gennaio 30, 2015 at 22:24

    capisco….circa 1000 euro in tutto a grandi linee..a rate trimestrali non sono una grande cifra. Grazie per le risposte è stato molto gentile


  200. Luca
    febbraio 3, 2015 at 14:56

    Salve,

    ho una partita iva,e nel 2013 ho emesso solo una fattura di 280€+iva,ho anche qualche fattura di acquisto che non supera i 500 €.

    devo presentare anzi dovevo presentare dichiarazione dei redditi?

    visto che non uso piu la p.iva posso chiuderla in maniera retroattiva?

    grazie


    • Fiscomania
      Fiscomania
      febbraio 3, 2015 at 20:10

      Salve,
      i soggetti che hanno una partita Iva aperta sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi. La retroattività può riguardare la chiusura della posizione in CCIAA, qualora si aperta, ma per l’Agenzia delle Entrate si può andare indietro al massimo di 30 giorni, altrimenti si pagano sanzioni.


  201. rocco
    febbraio 8, 2015 at 23:10

    Salve, ho 34 anni, e sono studente dal 2008, e disoccupato;il mio stato di famiglia e’ con mia madre che percepisce la pensione di mio padre morto nel novembre 2013. Mia Madre ha 525 euro di pensione, piu’ un piccolo negozio di mio padre, piu’ la casa di proprieta’, la mia domanda e’ questa: ho chiesto l’isee per l’iscrizione all’universita’ anno 2014 2015 , ed e’ risultato zero, mi chiedo il perche’ non sia possibile comunque presentare un reddito… dichiaranDo zero ad esempio non ho accesso alla mensa se non pagando 7, 80 invece che 2,20 come quando mio padre era vivo e percepiva neanche 700 di pensione… posso ancora modificare l’isee? cioe’ presentarne uno nuovo facendo calcolare la pensione di mia madre? grazie mille!


    • Fiscomania
      Fiscomania
      febbraio 9, 2015 at 20:36

      Salve,
      l’Isee può essere modificato in qualsiasi momento dell’anno, si rivolga all’intermediario che glie lo ha presentato e chieda di ripresentarlo.


  202. Luca
    febbraio 10, 2015 at 14:05

    Buongiorno e complimenti per il tempestivo supporto che fornite su questi argomenti ostici ai più.
    Nell’anno 2014 ho lavorato 5 mesi e mezzo in Italia, poi da luglio (quindi per i restanti 6 mesi) ho iniziato a lavorare in Irlanda per una società irlandese. Ho un contratto a termine di due anni quindi stavo valutando se iscrivermi o meno all’aire.
    La mia domanda è, ora che mi arriverà il cud dalla società italiana per la dichiarazione dei redditi del 2014 dovrò inserire anche i redditi percepiti in Irlanda e già sottoposti a tassazione locale?
    Grazie!


    • Fiscomania
      Fiscomania
      febbraio 10, 2015 at 21:02

      Salve,
      lei per il 2014 è considerato fiscalmente residente in Italia, quindi è ivi tenuto a dichiarare tutti i redditi da lei percepiti, compresi quelli prodotti all’estero. Per evitare di tassare due volte i redditi prodotti all’estero è previsto un particolare meccanismo di tassazione dei redditi basato sulla cosiddetta tassazione convenzionale, oppure, è possibile beneficiare di un credito d’imposta sulle imposte pagate all’estero e divenute definitive. Per maggiori informazioni le lascio il link a questo articolo
      http://fiscomania.com/2015/02/calcolo-del-credito-di-imposta-sul-reddito-di-lavoro-dipendente-prodotto-allestero/


  203. Enzo
    febbraio 27, 2015 at 11:52

    Salve , desideravo sapere se mia figlia con marito disoccupato e 3 figli , avendo in gestione una attività stagionale di bed and breakfast con un
    incasso circa 4000 euro , cosa deve fare il 730 o altro?
    Grazie da Enzo 347886asso 9151


    • Fiscomania
      Fiscomania
      febbraio 27, 2015 at 19:16

      Salve Enzo,
      sua figlia deve presentare il modello Unico, e non il modello 730. Avrà tempo fino al prossimo settembre per presentarlo, e il primo pagamento va fatto entro il 16 giugno.


  204. Carmela
    marzo 19, 2015 at 9:25

    Salve volevo chiederle una cosa.
    Ho pubblicato dei racconti su amazon, tramite una casa editrice e, pertanto, percepisco delle royalty. Ammontano a qualche centinaio di euro l’anno. Sono tenuto a dichiarle al fisco?

    Inoltre io, essendo casalinga, non percepisco alcun reddito mentre mio marito, pensionato, fa regolarmente la dichiarazione dei redditi. Le royalty, eventualmente, le può dichiarare lui?

    Purtroppo sono negata con il fisco

    Grazie anticipatamente per la risposta


    • Fiscomania
      Fiscomania
      marzo 19, 2015 at 19:43

      Salve,
      le royalties percepite devono essere da lei dichiarate. Essendo lei fiscalmente a carico di suo marito, sarà direttamente lui a indicare tali redditi nel suo modello 730.


  205. Carlo
    marzo 23, 2015 at 11:09

    Salve,
    sono uno studente universitario. Recentemente sto provando a far pubblicare dei racconti che ho scritto. Se avesse fortuna in questo, e se quindi percepissi poi dei guadagni derivanti dal diritto d’autore, sarebbe valida l’esenzione dalla dichiarazione nel caso questi ammontassero ad un totale inferiore agli € 8.000? Inoltre, qualora dovessi dichiarare questi eventuali guadagni, dovrebbe indicarli mio padre nella sua dichiarazione?

    Grazie per l’aiuto.


    • Fiscomania
      Fiscomania
      marzo 23, 2015 at 20:01

      Salve,
      lo sfruttamento dei proventi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno e di invenzioni industriali e simili da parte dell’autore o inventore, così come disciplinati dall’art. 53 comma 2 del Tuir devono essere riportati in dichiarazione dei redditi quanto questi superano la soglia dei €. 4.800 annui. Sotto questa soglia vi è una detrazione che azzera completamente l’imposta da versare. Per redditi fino €. 2.840,52 sarà suo padre ad indicare i redditi percepiti nella sua dichiarazione, in quanto lei resterà come suo familiare a carico. Al di sopra di questa soglia, invece, lei perderà lo status di familiare a carico, e sarà tenuto a presentare una sua autonoma dichiarazione dei redditi. Naturalmente fino ai €. 4.800 sarà una mera facoltà presentare la dichiarazione, ma potrebbe essere utile nel caso in cui le abbiano effettuato delle trattenute.


  206. Carlo
    marzo 23, 2015 at 20:21

    La ringrazio per l’esaustiva risposta!


    • Fiscomania
      Fiscomania
      marzo 23, 2015 at 20:30

      Si figuri. Continui a seguire il sito. A presto


  207. roberta
    marzo 26, 2015 at 10:29

    Buongiorno, nell’anno 2014 ho svolto i seguenti tirocini di reinserimento al lavoro in regione toscana: da febbraio a ottobre ho percepito da azienda1 500 euro al mese come rimborso spese (totale 8 mensilità); ho contattato l’azienda poiché aspettavo un CUD ma mi han risposto che non lo avrò avendo trattato i 500 euro mensili come rimborso spese vero e proprio che mi è stato semplicemente accreditato sul conto corrente senza che io ricevessi cedolini o altri documenti. 28 ottobre – 31 dicembre 2014 ho percepito da azienda2 in cui mi trovo attualmente (altro tirocinio di 6 mesi) 700 euro al mese (2 mensilità + 122 euro per il mese di ottobre in cui ho lavorato pochi giorni) + bonus renzi; questa azienda quando sono entrata mi ha infatti fatto fare richiesta del bonus renzi dicendo che al massimo se per il 2014 non mi spettava (non avendo lo stipendio minimo per percepirlo) lo avrei semplicemente restituito. Questa azienda ogni mese mi consegna un cedolino su cui è calcolata l’Irpef e a marzo mi ha anche consegnato il CUD. ora, visto che il “rimborso spese” è stato fatto in due modi: 1. devo fare la dichiarazione dei redditi? (posto che avrei ammontare di 200/250 euro di spese mediche da scaricare, quindi poco da recuperare) 2. entrambi i soldi corrisposti sono soggetti a tassazione o solo quelli della seconda azienda? 3. tutti questi soldi contribuiscono a costituire il mio reddito e quindi non posso considerarmi a carico del genitore per il 2014? o devo considerare solo quelli della seconda azienda e quindi potrei ritenermi a carico? Ringrazio della cortese attenzione Saluti


    • Fiscomania
      Fiscomania
      marzo 26, 2015 at 21:41

      Salve,
      non è semplice capire la situazione senza poter avere informazioni più precise. Il secondo tirocinio è tassato come fosse un normale contratto di lavoro dipendente e quindi soggetto a rilascio del modello CU, che da quest’anno sostituisce il CUD. Tuttavia, avendo lei superato le 2.840,52 € annue di reddito, non può più essere considerata a carico dei genitori. Il mio consiglio è quello di presentare comunque la dichiarazione dei redditi, per verificare se vi è un debito da versare allo stato. Infatti, avendo lei percepito redditi da due datori di lavoro diversi nell’anno non è detto che questi le abbiano trattenuto le giuste ritenute sul reddito percepito. In ogni caso, per capirlo è necessario calcolare il suo reddito imponibile e poi verificarlo con le trattenute subite. In ogni caso ove non vi fossero imposte da versare può anche decidere non presentare la dichiarazione. Spero di essere stato comprensibile altrimenti rimango comunque a disposizione.


      • roberta
        marzo 27, 2015 at 8:25

        La ringrazio per la risposta. In tutto ciò la cosa che meno capisco è come considerare i soldi ricevuti come “rimborso spese”; se sono un rimborso spese (quindi soldi versati per spese che ho teoricamente sostenuto come benzina – cibo ecc..) e non ho nessun documento dell’azienda 1 che li attesti – se non il versamento su c/c – su che base dovrei dichiararli? non dovrebbero essere considerati come un reddito, quindi essere esenti da tassazione ?


  208. Paola
    marzo 31, 2015 at 15:09

    Salve, ho chiuso partita iva il 23 gennaio 2015, mi sono autofatturata ad uso personale le rimanenze di magazzino pagando la relativa iva;a febbraio mio marito ha aperto una sua partita iva ed io da privato gli ho rilasciato tale merce con ricevuta da privato per euro 8300,00 ma che naturalmente non mi è stata pagata essendo noi in comunione dei beni con conto corrente cointestato e tale operazione è stata fatta unicamente per essere lui in regola con il suo magazzino:chiedo se nella mia dichiarazione dei redditi devo ugualmente inserirla nel rigo RL avendo già pagato l’iva e non avendo ricevuto nessun compenso su questo importo…grazie in anticipo


    • Fiscomania
      Fiscomania
      marzo 31, 2015 at 19:29

      Salve,
      operando lei da soggetto privato, non è tenuta a dichiarare l’importo della merce venduta, considerato, come ha anticipato anche lei, che principalmente si tratta di un operazione dovuta per regolare correttamente il magazzino di suo marito.


      • Paola
        marzo 31, 2015 at 21:43

        Grazie x l’ esauriente risposta


  209. SARA
    aprile 2, 2015 at 14:05

    Salve, mi chiamo Sara e lavoro dai primi di giugno dell’anno 2014 come dipendente con contratto a intermittenza.
    Volevo sapere se mi conveniva fare il 730 perché ho maturato nel Cud di quest’anno un reddito complessivo di 4000€ e le spese che dovrei scaricare sono di circa 650€.
    Mi é stato detto in realtà che non conveniva farlo perché spendevo i soldi per la compilazione del 730 ma che poi non riuscivo a recuperarci nulla perché il reddito risulta inferiore a 8000€. È realmente così? Riuscite a spiegarmi qualcosa in più? Ringrazio in anticipo.


    • Fiscomania
      Fiscomania
      aprile 2, 2015 at 18:46

      Salve,
      se il suo unico reddito deriva dal lavoro dipendente attraverso un unico Cu rilasciato da un solo datore di lavoro e il lavoro è ininterrotto per 365 giorni, allora è possibile non presentare la dichiarazione dei redditi. Comunque, nel suo caso avendo un unico Cu, con reddito inferiore agli 8.000 € potrebbe benissimo non presentare la dichiarazione dei redditi. Naturalmente a patto che non ci siano altri redditi da dichiarare.


  210. Paola
    aprile 8, 2015 at 8:35

    Buongiorno,
    per tutto il 2014 sono stata disoccupata e i miei unici redditi sono stati quelli della prima casa e INPS (disoccupazione e mobilità).
    Sono tenuta a presentare comunque la dichiarazione dei redditi? Grazie mille.


    • Fiscomania
      Fiscomania
      aprile 8, 2015 at 18:57

      Salve,
      nel suo caso non è necessario presentare la dichiarazione dei redditi.


  211. Gianni
    aprile 14, 2015 at 6:20

    Salve,
    sono un lavoratore dipendente, ho un solo CUD e nessun altro reddito, con coniuge a carico, quindi percepisco in busta paga l’assegno familiare e la detrazione fiscale per il coniuge,
    sono esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi?
    Le chiedo questo perche’ nelle condizioni di esonero leggo che è valido se:
    “Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale”

    La ringrazio per la Sua cortese disponibilità
    Grazie mille
    Gianni


    • Fiscomania
      Fiscomania
      aprile 14, 2015 at 6:35

      Salve,
      se il Cud è relativo ad una prestazione di lavoro dipendente che ha riguardato l’intero anno 2014, e non vi sono altri redditi da dichiarare tranne eventualmente quelli relativi alla rendita dell’abitazione principale, allora non vi è obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, in quanto lei ha già subito in busta paga le ritenute da parte del suo datore di lavoro. La cosa sarebbe diversa qualora il Cud fosse riferito ad un periodo di lavoro inferiore ai 365 gg oppure nell’anno vi fossero più Cud, oppure ancora lei avesse anche altri redditi da dichiarare.


  212. valentina
    aprile 14, 2015 at 9:20

    Buongiorno, ho fatto un sito web per un cliente che mi ha dato un acconto l’anno scorso e mi deve ancora saldare il totale. Non ho partita iva e volevofare la prestazione occasionale. Coda devo fare? dichiarare a ricevuta fatta(quindi l’anno prossimo) o dichiarare intanto l’acconto ricevuto l’anno scorso? Fa fede la data della ricevuta con la ricezione del totale o la data del pagamento?

    inoltre (altro caso) i guadagni tramite sito web, adsense e vendita articoli come devono essere dichiarati? sono cifre irrisorie sotto i 200 euro. grazie mille per tutto


    • Fiscomania
      Fiscomania
      aprile 14, 2015 at 11:58

      Salve,
      lei deve rilasciare una prima ricevuta per prestazione occasionale al momento dell’acconto, che è avvenuto nel 2014, e che dovrà essere considerato nella dichiarazione dei redditi che farà nel 2015 per il 2014. Al momento del saldo farà emetterà una seconda ricevuta per prestazione occasionale, che dovrà conservare fino al prossimo anno per la dichiarazione dei redditi del 2015. In pratica, la data della ricevuta deve coincidere con quella del pagamento.

      L’argomento dei guadagni su internet è molto vario e non semplice. In linea generale se lei vende beni su e-bay, e si tratta di attività occasionale, allora può utilizzare le prestazioni occasionali, in caso contrario è necessaria la partita Iva. E’ obbligatorio l’uso della partita Iva, invece, per i guadagni che derivano da ad-sense.


  213. claudia
    aprile 14, 2015 at 17:54

    Buonasera! quest’anno ho ricevuto due CUD per i redditi conseguiti nel 2014. Uno per l’indennità di disoccupazione di 7760 euro (240 giorni) e l’altro per un sussidio economico di 2125 euro (75 giorni); in totale ho ricevuto 9984 euro lordi rapportati a 315 giorni. Su queste somme mi sono stati trattenuti 1989 euro di Irpef al netto delle detrazioni.
    Devo comunque compilare il 730? Grazie.


    • Fiscomania
      Fiscomania
      aprile 14, 2015 at 19:22

      Salve,
      se lei ha ricevuto due Cud (adesso si chiamano Cu) nel corso dell’anno, e il secondo di questi non è stato oggetto di conguaglio da parte del sostituto d’imposta che glie lo ha erogato, allora è obbligata a presentare la dichiarazione dei redditi (modello 730). Questo è quanto riportano le istruzioni al modello 730.


  214. claudia
    aprile 15, 2015 at 9:39

    buongiorno, per il 2014 ho avuto due contratti a progetto, per un totale di 3564,00 euro. non mi sono state operate ritenute irpef, sono costretta a fare 730 e versare l’irpef anche per un reddito così basso?o rientro comunque negli esonerati al di sotto degli 8.000,00euro? grazie tante


    • Fiscomania
      Fiscomania
      aprile 15, 2015 at 11:55

      Salve,
      il limite di esonero di €. 8.000 è legato al fatto che la prestazione lavorativa sia stata effettuata nell’arco di tutti e 365 i giorni dell’anno. In caso contrario, è necessario verificare se inserendo i redditi in dichiarazione vi siano o meno imposte da pagare. Nel caso in cui non vi siano imposte, non si è obbligati a presentare la dichiarazione. In ogni caso, ai redditi di lavoro dipendente fino a €. 8.000 è applicabile una detrazione che azzera l’imposta da versare, quindi nel suo caso non dovrebbero esserci imposte da versare.


      • claudia
        aprile 15, 2015 at 18:31

        eppure oggi scaricando il 730 precompilato dal sito dell’agenzia delle entrate dice che sono a debito di 1200€ di irpef!come è possibile?oltre ai redditi che dicevo sopra, non ho altro, nè case nè altri introiti. grazie della risposta


        • Fiscomania
          Fiscomania
          aprile 15, 2015 at 18:54

          Senza poter vedere la dichiarazione è un po’ difficile capire i motivi dell’imposta che deve pagare. In ogni caso mi sembra strano che debba pagare quella cifra di Irpef considerato il reddito che deve dichiarare.


  215. Giuliano
    aprile 15, 2015 at 10:50

    Salve fino all’anno scorso il caf mi ha fatto la dichiarazione congiunta con mia moglie a carico perchè ha redditi di fabbricati cointestati con me di 300 euro, domanda è possibile nella mia dichiarazione mettere anche i suoi redditto da fabbricato grazie…


    • Fiscomania
      Fiscomania
      aprile 15, 2015 at 12:00

      Salve,
      sua moglie avendo solo redditi da fabbricati inferiori alla soglia di €.500 è esonerata dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Quindi, non è necessario ne compilare un 730 congiunto come le ha fatto il Caf. Lei dovrà semplicemente presentare la sua dichiarazione, indicando sua moglie come soggetto a suo carico ed eventualmente beneficiare delle detrazioni d’imposta a lei spettanti.


  216. Angelo
    aprile 15, 2015 at 15:45

    Buona sera. Non ho ben capito se il reddito di € 1300 totali nell’anno 2014 percepito da mia figlia, convivente con il sottoscritto, come dipendente a chiamata per alcune ore settimanali per un periodo inferiore a 365 giorni deve essere dichiarato sul 730 congiunto mio e di mia moglie.
    Grazie


    • Fiscomania
      Fiscomania
      aprile 15, 2015 at 19:02

      Salve,
      sua figlia, se ha percepito un reddito di €. 5.163 non può più essere considerata a suo carico, e quindi il reddito da lei percepito dovrà eventualmente essere dichiarato nella sua autonoma dichiarazione dei redditi. Se sua figlia ha ricevuto un unico Cud (adesso Cu) ma il periodo lavorativo è inferiore ai 365 gg allora è tenuta alla presentazione della dichiarazione dei redditi. Tuttavia, le consiglio di verificare se dalla dichiarazione emergeranno o meno imposte a debito da versare. Se non vi sono imposte da versare allora non è obbligatorio presentare la dichiarazione.


      • angelo
        aprile 15, 2015 at 21:56

        Grazie della risposta. mi permetto ancora una domanda.
        Mia figlia attualmente è disoccupata. Dovendo presentare il 730 anche per inserire le spese mediche e le spese di istruzione, l’eventuale rimborso irpef come lo percepirebbe, non avendo una busta paga?


  217. Angelo
    aprile 15, 2015 at 15:59

    Scusate. Ho commesso un errore. Il reddito sul CUD di mia figlia è di € 5163
    Grazie.


  218. luigi
    aprile 15, 2015 at 22:16

    Buongiorno
    ho partecipato nel corso del 2014 ad alcuni sondaggi ho percepito buoni regali da utilizzare sul sito eprice o feltrinelli mi hanno trattenuto il 20 per cento come acconto e circa un mese fa mi è arrivato il cu 2014 per un valore ci 100 euro quindi ho dovuto associarlo al mio reddito e pagare ulteriori 24 euro di tasse è giusto? grazie


    • Fiscomania
      Fiscomania
      aprile 16, 2015 at 19:06

      Salve,
      sinceramente non ho capito perché abbia già pagato le tasse. Il Cu le ha certificato le somme che le sono state erogate e le ritenute che a subito. Per capire se le ritenute sono capienti o deve versare ancora qualcosa a titolo di Irpef è necessario che inserisca il Cu nella sua dichiarazione dei redditi.


  219. GIUSEPPE
    aprile 16, 2015 at 16:29

    salve,
    mia moglie ha iniziato a lavorare lo scorso anno ad ottobre sia nella scuola come supplente che come par-time in uno studio medico non superando i 2000 euro in tutto. Nella mia dichiarazione dei redditi devo dichiarare qualcosa del suo reddito visto che ha due cud? e per i primi 10 mesi che non ha prodotto redditi è da considerarsi a carico mio?


    • Fiscomania
      Fiscomania
      aprile 16, 2015 at 20:32

      Salve,
      sua moglie non ha superato la soglia di 2.840,51 € e quindi è considerata ancora a suo carico per tutto l’anno.


  220. GIUSEPPE
    aprile 17, 2015 at 4:38

    ma il reddito da lei prodotto deve essere sommato al mio? se si come?


  221. Emy
    maggio 7, 2015 at 21:43

    Buongiorno a tutti.
    Ho 2 Cud, di cui uno Inps per la disoccupazione, di 5000 euro per 170 giorni con ritenute irpef di 400 auro + uno da lavoro dipendente di 2500 euro per 50 giorni di lavoro, con ritenute irpef di 300 euro. Non possiedo case e non ho familiari a carico, ma ho circa 300 euro di spese mediche da detrarre.
    In totale non supero gli 8000 euro di reddito e ho molto meno di 365 giorni di lavoro+disoccupazione
    Devo fare il 730? La disoccupazione fa cumulo con i redditi? Sono esente dall’irpef o Andrò a debito o a credito? Se a debito, sarà di tanto? Se non sono obbligata a fare il 730, mi converrebbe per recuperare qualcosa oppure non pago irpef e quindi non avrei neppure rimborsi?
    Grazie in anticipo dell’aiuto.
    Saluti
    Emy


    • Fiscomania
      Fiscomania
      maggio 8, 2015 at 18:47

      Salve,
      avendo due cud per l’anno 2014 e avendo lavorato per meno di 365 gg nell’anno è tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi in quanto le ritenute che ha subito nel corso dell’anno potrebbero non essere state rapportate ai giorni effettivamente lavorate. Per questo motivo si è tenuti a presentare la dichiarazione. Se in nel corso del 2015 ha un datore di lavoro, allora potrà presentare il modello 730, altrimenti dovrà presentare il modello Unico.
      Molto probabilmente lei finirà la dichiarazione con un credito Irpef, visto che le detrazioni dovrebbero coprirle le ritenute che ha subito.


  222. Gianni
    maggio 11, 2015 at 12:03

    Salve, leggo le istruzioni di Unico PF ma non riesco assolutamente a comprendere in quale dei due casi di esonero rientri la mia posizione. Sono proprietario di abitazione principale nel Comune A e possiedo due quote (25% e 25%) di due appartamenti date in comodato ai figli nel Comune B. Non ci sono altri redditi. Sulle istruzioni leggo che ci sono due casi di esonero:

    1) “Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati.” il che sarebbe proprio il mio caso no?

    2)” Terreni e/o fabbricati (comprese abitazione principale e sue pertinenze)” se con reddito fino a 500 euro” E qui nasce il dubbio, è ovvio che sommando ab. principale e le due case al 25% in comodato, la rendita catastale supera i 500. Quindi a quale caso di esonero devo fare riferimento??? E’ incomprensibile!!


    • Fiscomania
      Fiscomania
      maggio 11, 2015 at 18:52

      Salve,
      se la rendita catastale degli immobili supera i €. 500 non ci sono esoneri, deve presentare la dichiarazione dei redditi.


  223. Gianni
    maggio 12, 2015 at 12:30

    La ringrazio per la risposta! Ma allora perchè le istruzioni riportano due tabelle con due casistiche?

    1) “Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati.”

    2)” Terreni e/o fabbricati (comprese abitazione principale e sue pertinenze)” se con reddito fino a 500 euro”

    c’è una differenza tra le due? O sono un doppione che manda solo in confusione? Dal momento che quella che “vale” è sempre la numero 2


  224. Liridona
    maggio 19, 2015 at 7:43

    Salve,
    dal 15 gennaio di quest’anno ho iniziato a lavorare come stagista in uno studio legale, e percepisco al mese un netto di Euro 500.00.
    Il mio contratto scade a novembre 2015.
    I miei genitori devono presentare la dichiarazione dei redditi, ma devono far presente che percepisco quest’indennità anche se io non ho un CUD?
    Ovviamente io non devo fare la dichiarazione dei redditi, giusto?
    Grazie in anticipo e complimenti!


    • Fiscomania
      Fiscomania
      maggio 19, 2015 at 19:00

      Salve,
      lei non ha un cud in quanto i compensi percepiti nel 2015 le verranno certificati nel cud che riceverà entro febbraio 2016. I suoi genitori, se percepiscono redditi di lavoro dipendente dovranno indicare al loro datore di lavoro che lei per l’anno 2015 non è più a loro carico. Nel 2016 i suoi genitori presenteranno la loro dichiarazione dei redditi per l’anno 2015. Lei potrà fare lo stesso se avrà oneri deducibili o detraibili, altrimenti se avrà percepito soltanto questi redditi, non è obbligata a presentare la dichiarazione.


  225. FABIO
    maggio 25, 2015 at 7:00

    Spett.le FISCOMANIA
    i compensi di società slovena percepiti da un italiano in qualità di amministratore residente in Italia(con tanto di tassazione) dove vanno dichiarati in unico (e le tasse pagate in SLO)?


    • Fiscomania
      Fiscomania
      maggio 25, 2015 at 19:37

      Salve,
      i redditi di lavoro dipendente o assimilati (come quelli di amministratore di società) anche se percepiti all’estero vanno nel quadro RC, mentre il credito d’imposta nel quadro CR del modello Unico.


  226. Luna
    maggio 25, 2015 at 17:46

    Salve,
    dal punto di vista previdenziale ci sono differenze tra lacorare con RITENUTA OCCASIONALE E lavorare con DIRITTO d’AUTORE?
    Lavorando con ritenuta occasionale so che oltre 5000 euro di guadagno lordo annuo è dìobbligo l’iscrizione alla gestione separata imps con relativi adempimenti fiscali e obbligatorio versare i contributi.
    Con diritto d’autore invece so che non è obbligario iscriversi all’imps e versare contributi, indipendentemente dall’ammontare del guadagno annuo.
    La domanda è: non è obbligatorio ma si può scegliere di farlo? Oppure per chi lavora in regime diritti d’autore (non appartenente ad albi professionali) NON è previsto alcun inquadramento pensionisico?
    Ho letto qualcosa del geenre, ma non sono sicura di aver capito, e avrei bisogno di una chiara risposta.
    Mentre per chi lavora come collaboratore occasionale al momento senza p.IVA presentando dichiarazione dei redditi si pagano i contributi previdenziali che andranno a far parte del futuro calcolo pensionistico? (Esattamente come fa il lavoratore autonomo provvisto di p.iva)
    Grazie, cordiali saluti.


    • Fiscomania
      Fiscomania
      maggio 25, 2015 at 19:34

      Salve,
      confermo che da un punto di vista previdenziale ci sono differenza tra le prestazioni di lavoro autonomo occasionale e il diritto d’autore. Con il diritto d’autore non in tutti i casi è richiesto il versamento di contributi previdenziali. Tuttavia le due tipologie di prestazioni non sono alternative. Ci sono delle regole ben precise da rispettare. Quindi non si deve scegliere la tipologia che più ci aggrada, ma quella che prevede la normativa per l’attività che si vuole esercitare.


  227. Luna
    maggio 26, 2015 at 9:48

    Salve, la ringazio per la gentile risposta.
    Ma non ho ancora chiaro l’inquadramento previdenziale delle due posizioni. Quali sono le differenze pratiche?

    Certo, so che le due tipologie di prestazioni non sono alternative e che ci sono norme precise in base all’attività esercitata.
    Ma: avrei bisogno di sapere entrambe le cose per capirci qualcosa, dato che la mia professione (illustratrice) rientra in entrambe le tipologie di prestazioni. Nello specifico: quando realizzo illustrazioni editoriali rientro nel diritto d’autore.
    Quando invece le creo per settori commeciali estranei al diritto d’autore (per esempio quello pubblicitario) o quando realizzo lavori su commissioni per clienti privati, non rientro nel diritto d’autore e quindi emetto nota di pagamento in ritenuta occasionale.
    Per fare un esempio: nel 2014 ho emesso solo ritenute occasionali, e per lo più per clienti privati italiani e non privati stranieri (quindi in questo caso non c’è ritenuta e non c’è sostituto d’imposta), inoltre non ho superato le 5000 euro annue.
    Svolgo solo attività di lavoro autonomo (le due tipologie sopra indicate).
    Negli anni passati ho svolto prestazioni con diritto d’autore e c’è la possibilità (ma non è ancora confermato) che entro fine 2015 mi commissionino un altro lavoro con diritto d’autore).
    Ma quando non supero il totale di 5000 euro all’anno non faccio la dichiarazione dei redditi.
    Sono iscritta alla gestione separata da parecchi anni (l’avevo aperta iniziando una prestazione in co.co.co che svolsi solo per alcuni periodi), ma mi è stato detto che una volta aperta la posizione rimane sempre valida (anche quando si cambia tipo di attività). In pratica sono diversi anni che svolgo solo attività di lavoro autonomo (ma guadagnando poco).
    La mia attività attuale (illustratrice) varia molto in base ai lavori e clienti che trovo di volta in volta, quindi potrebbe anche succedere che a un certo punto lavorerò solo in ritenuta occasionale (finchè non avrò un guadagno tale che implichi l’apertura della p.iva) oppure se invece proseguirà principalmente nel settore editoriale (quindi con diritto d’autore) in tal caso avrò un inquadramento diverso immagino, e forse non mi converrà aprire p.IVA.
    Quindi, tornando alle mie domande che differenze concrete ci sono tra le due tipologie oltre che dal punto di vista fiscale da quello previdenziale? E qualora io svolga prestazioni per entrambe le tipologie sono sommabili o da gestire separatamente? Quindi qualora nei prossimi anni superassi le 5000 euro totali cosa dovrei fare? E se invece continuassi a non superare le 5000 euro volendo io versarmi comunque dei contributi sarebbe possibile?
    Spero di essrmi spiegata in modo comprensibile, ma non è facile per me l’argomento. Grazie


    • Fiscomania
      Fiscomania
      maggio 26, 2015 at 21:15

      Salve,
      in pratica lei esercita due attività distinte, l’una la creazione di illustrazioni, ovvero un’attività professionale, l’altra la cessione di diritti sulle illustrazioni nei confronti di terzi (attività di sfruttamento del diritto d’autore). Le due attività possono essere esercitate anche contemporaneamente, ma sono soggette a due tipologie diverse di contabilizzazione ai fini fiscali.
      L’attività professionale, che lei attualmente svolge sotto forma di prestazione occasionale, deve essere gestita attraverso il rilascio di una ricevuta e qualora il committente sia un soggetto privato non dovrà apporre la ritenuta d’acconto. I redditi derivanti dal lavoro autonomo occasionale devono essere riportati in dichiarazione dei redditi qualora o si superino i €. 4.800 annui o qualora si percepiscano nell’anno anche altre tipologie di compensi. Da un punto di vista previdenziale si è soggetti al versamento dei contributi alla gestione separata solo per i compensi che eccedono i €. 5.000 annui. Per questa attività potrebbe essere opportuno pensare all’apertura di una partita Iva. L’apertura della stessa non è subordinata al raggiungimento di limiti reddituali ma soltanto allo svolgimento di una attività “abituale”, dove per abituale deve intendersi una attività svolta in maniera continuativa e professionale nel corso dell’anno. Nel caso fino al 31/12/15 può usufruire del regime dei minimi (D.L. n. 98/2011).
      Per quanto riguarda, invece, lo sfruttamento dei diritti d’autore questi sono regolati da una autonoma disciplina che non si cumula con quella delle prestazioni occasionali. La cessione di diritti d’autore è regolata ad imposizione Irpef con una riduzione forfettaria del 25% (età > 35 anni) o 40% (età < 35 anni); la ritenuta d’acconto,nella misura del 20%, viene operata dal committente sulla sola parte imponibile del compenso. Il sostituto d’imposta entro febbraio dell’anno successivo alla corresponsione del compenso rilascerà una certificazione su cui verranno indicati gli importi dei compensi corrisposti e le ritenute fiscali effettuate e versate, tale certificazione servirà per la predisposizione della dichiarazione dei redditi percepiti nell’anno d’imposta. I compensi per diritto d’autore non sono soggetti a Iva, né ad Irap. L’aspetto da approfondire, a mio avviso, è quello che riguarda eventuali contributi previdenziali da versare. Ad esempio se la prestazione fosse tra quelle giornalistiche l’Inpgi richiede comunque il versamento dei relativi contributi. In ogni caso qualora volesse approfondire mi contatti pure in privatamente.


  228. Luna
    maggio 28, 2015 at 14:34

    La ringrazio, alcuni punti risultano ora più chiari, altri mi erano già chiari ma ne ho ora conferma. E’ esatto, mi riferivo a quelle due tipologie di attività.
    Riguardo alla seconda tipologia (diritti d’autore) però non intendo categorie autoriali di lavoro dipendente/subordinato o parasubordinato e continuativo (in cui rientrano spesso gli artisti dle settore spettacolo), ma intendo sempre prestazioni di lavoro autonomo non subordinato (che cadono per legge sotto il diritto d’autore, ma sono svolte autonomamente, con ritenuta del 20% sul 75%) e non rientrano in albi e categorie. Entrambe le tipologie di attività che ho svolto quindi sono autonome. Quindi in questo caso immagino non ci sia il “sostituto d’imposta”. Giusto? Eventuali oneri dovuti e contributi sarebbero tutti a mio carico.
    Nel frattempo ho sentito l’inps che mi ha chiarito alcuni punti circa l’esistenza di versamenti contributivi obbligatori o volontari (in base al caso). Confermano anche loro che l’obbligatorietà di fare la dichiarazione (e relativi versamenti) scatta quando si superano i 5000 euro per il lavoratore autonomo, mentre mi sembra di aver capito 8000 per i diritti d’autore. In caso si sia esonerati dall’obbligo di versamenti, in un periodo di assenza di lavoro la prima tipologia è inclusa nell’elenco di coloro che possono richiedere di proseguire i versamenti contributivi volontariamente, mentre la seconda tipologia (diritti d’autore/altri redditi) non è presente. E’ quanto volevo capire, e per ora è più che sufficiente, in quanto essendo sotto le 5000 euro totali al momento non ho obblighi. Se però è a conoscenza di quanto riporto e può darmi ulteriore conferma, mi sarà utile. Grazie, saluti.


    • Fiscomania
      Fiscomania
      maggio 29, 2015 at 18:50

      Salve,
      provo a risponderle in maniera più schematica alle sue domande: Diritto d’autore – se lei svolge questa prestazione nei confronti di soggetti privati questi non sono tenuti a rilasciare ritenuta d’acconto. Eventuali oneri contributivi sarebbero tutti a sui carico, è esatto. Concordo pienamente con quanto le è stato detto dall’Inps in merito alle soglie per la dichiarazione dei redditi.


  229. Davide
    giugno 3, 2015 at 16:43

    Salve
    vorrei fare una domanda.lavoro come par time presso un centro commerciale con reddito che non supera i 15.000 euro,poi possiedo il 5% di un ditta edile snc,lo scorso anno abbiamo un fatturato pari a zero,la mia domanda è,non avendo niente da scaricare ,dovrei fare ugualmente la dichiarazione dei redditi?
    grazie in anticipo per la risposta


    • Fiscomania
      Fiscomania
      giugno 3, 2015 at 19:10

      Salve,
      possedendo la quota di una società di persone lei è tenuto obbligatoriamente ogni anno a presentare il modello Unico per indicare i redditi derivanti dalla società, che le sono stati imputati. Il modello Unico deve essere presentato anche nel caso in cui la società non abbia effettuato alcuna operazione nel corso dell’anno.


  230. Stefania
    giugno 9, 2015 at 23:07

    Salve, a dicembre 2014 il ho vinto un appello contro il mio ex marito, il tribunale ha disposto che mi versasse gli arretrati dell’assegno di mantenimento per complessive 9.000 euro (3.000 riguardavano il 2013 e 6.000 il 2014)inoltre ho ricevuto fattura per la parcella da parte del mio avvacato per circa 1.000 euro
    mi chiedo:
    trattandosi di un reddito percepito si in unica soluzione ma di competenza a due diversi anni, se considerati separati per competenza non avrei superato il tetto dei 7.500 in entrambi gli anni, sono obbligata ugualmente a dichiararli come fossero tutti di competenza del 2014?
    La fattura per la parcella dell’avvocato può essere portata in detrazione?
    Nell’eventualità che dovessi pagare le tasse su 9.000 euro a quanto ammonterebbero? Sarebbe il 23% su 9.000 = 2.070 euro ?


    • Fiscomania
      Fiscomania
      giugno 10, 2015 at 12:06

      Salve,
      il criterio generale di tassazione ai fini Irpef per le persone fisiche è il criterio di cassa. Gli assegni periodici corrisposti dal coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, costituiscono per lei reddito imponibile ai fini Irpef, mentre per il coniuge erogante sono contributi deducibili dal reddito ai sensi dell’art. 10, comma 1, lett. c), del Tuir. Se nel corso del 2014 ha percepito €. 9.000 allora dovrà assoggettarli ad Irpef. Per stabilire l’aliquota bisognerà vedere in che scaglione si attesta il suo reddito imponibile complessivo per il 2014.


  231. Chiara
    giugno 14, 2015 at 10:24

    Buongiorno,
    sono amministratrice di sostegno di una signora che percepisce pensione di invalidità permanente 100% ed è proprietaria di un immobile adibito ad abitazione principale e un altro immobile di modeste dimensioni nel medesimo comune.
    So che la pensione INAIL è esente e la somma delle rendite catastali di entrambi gli immobili sommate non superano 400.
    E’ necessario effettuare la dichiarazione dei redditi?
    Grazie


    • Fiscomania
      Fiscomania
      giugno 15, 2015 at 8:12

      Salve,
      la signora possedendo un secondo immobile posto nello stesso comune dell’abitazione principale è tenuta al versamento dell’Irpef dovuta sul 50% della rendita catastale rivalutata maggiorata di 1/3. Probabilmente si tratterà di pochi euro, ma per quelli è necessario presentare la dichiarazione dei redditi.


  232. Alain
    giugno 16, 2015 at 22:21

    Salve, vorrei sapere se sono tenuta a fare il modello 730.. nel 2014 ho lavorato per 3 mesi e ho presso anche la disoccupazione, adesso sono disoccupata …. dal 2014 sto in affitto dove pago al mese 450 euri di canone, devo fare il 730 comunque? grazie della risposta.


    • Fiscomania
      Fiscomania
      giugno 17, 2015 at 9:08

      Salve,
      deve presentare il modello Unico, il 730 non può presentarlo perché non ha più un sostituto d’imposta.


  233. nicola
    giugno 17, 2015 at 8:49

    salve, gradirei un’informazione. ho presentato modello unico 2012, redditi 2011 generando un credito irpef che non mi sono fatto rimborsare ma nel quadro rx ho scelto di portarlo in compensazione. per gli anni successivi per cause di esclusione non ho più presentato alcuna dichiarazione reddituale. quest’anno devo presentare modello unico da cui sono certo emergeranno delle imposte a debito. secondo lei posso utilizzare in compensazione quel credito dell’unico 2012? e se non posso utilizzarlo in unico perchè magari potrei avere un accertamento tramite i controlli automattizzati, lo potrei utilizzare nell’f24 indicando nel campo di riferimento anno 2011? come pensa che si possa fare? grazie infinite in anticipo


    • Fiscomania
      Fiscomania
      giugno 17, 2015 at 9:11

      Salve,
      il credito Irpef non riportato nelle dichiarazioni degli anni successivi non è considerato omesso, se non nel termine ordinario di prescrizione di 10 anni. Per poterne usufruire, le strade sono due: effettuare un’istanza di rimborso, con tempi di accredito piuttosto lunghi, oppure, utilizzarlo in compensazione, facendo attenzione a riportare correttamente l’anno di riferimento (in questo caso il 2011). Inserire il credito nel quadro RN della dichiarazione di quest’anno è sicuramente poco prudente, in quanto rischia di vederselo annullare quando verranno effettuati i controlli automatizzati. La strada della compensazione a mio avviso è la migliore.


  234. Susanna
    giugno 26, 2015 at 13:22

    Per affitto di ramo di azienda con ricevuta senza i a essendo ad oggi privato e non imprenditore sono obbligato a presentare dichiarazioni? Non ho altri redditi


    • Fiscomania
      Fiscomania
      giugno 26, 2015 at 18:51

      Salve,
      ai fini Irpef l’affitto dell’unica azienda da parte dell’imprenditore individuale costituisce un reddito diverso che deve essere soggetto a tassazione Irpef. Per questo motivo deve presentare la dichiarazione dei redditi.


  235. Stella
    giugno 29, 2015 at 17:43

    Buonasera,
    mia figlia ha aperto la partita IVA regime dei “vecchi” minimi nel mese di febbraio come maestra di sci, ora le hanno offerto uno stage come disegnatrice dandole la possibilità di scegliere se considerarlo un rimborso spese o fatturare, ampliando la partita IVA a questa nuova attività.Per la prima attività in essere ha fatturato circa 7000 euro e lo stage sarebbe di 1000 euro per 6 mesi.
    Cosa le conviene fare??
    Grazie anticipatamente.


    • Fiscomania
      Fiscomania
      giugno 29, 2015 at 19:08

      Salve,
      considerato il periodo di 6 mesi non è possibile usufruire delle prestazioni di lavoro autonomo occasionale. Per questo la soluzione migliore è quella di inserire un altro codice attività nella partita Iva di sua figlia. In questo modo potrà emettere fatture sia per l’attività di maestra di sci, sia per quella di disegnatrice.


  236. Salvo
    giugno 30, 2015 at 9:50

    Buongiorno, mia moglie è socia di una srls che non ha prodotto profitti, per cui mia moglie non ha percepito nulla dalla società di cui fa parte. La mia domanda è posso metterla a mio carico per l’anno 2014?


    • Fiscomania
      Fiscomania
      giugno 30, 2015 at 12:28

      Salve,
      certamente se sua moglie non supera la soglia di €. 2.840,51 di redditi percepiti nell’anno, può essere considerata come suo familiare a carico.


  237. DOMENICO
    luglio 2, 2015 at 11:17

    Buongiorno,
    mia moglie a percepito una certificazione unica 2015 dal suo datore di lavoro con l’indicazione al punto 1 di un reddito pari a 2.300,00.
    Successivamente ha percepito dall’INPS una certificazione unica 2015 dove al punto 1 non è compilato nulla. Risultano compilati solo il punto 261 importo di euro 4299,96 e il punto 263 importo di euro 988,99 della sezione compensi relativi agli anni precedenti soggetti a tassazione separata (da non indicare nella dichiarazione dei redditi).
    Mia moglie posso considerarla a carico per l’anno 2014 anche se ha percepito il cud dall’INPS con l’indicazione di soli redditi soggetti a tassazione separata?
    Spero di essere stato il più preciso possibile.
    Grazie


    • Fiscomania
      Fiscomania
      luglio 2, 2015 at 18:52

      Salve,
      se sua moglie ha percepito redditi da lavoro dipendente inferiori a €. 2.840,52 può considerarla a suo carico. I redditi soggetti a tassazione separata non devono essere considerati nel calcolo dei redditi per essere considerati familiari a carico.


  238. DOMENICO
    luglio 3, 2015 at 12:35

    Grazie mille per la tempestiva risposta. Infatti ricordavo anche io che i redditi assoggettati a tassazione separata non andassero presi in considerazione. Se non vado errato e’ dtato chiarito nella circolare 55 del 2001 dell agenzia delle entrate ma cercavo anche una conferenza da più esperti.
    Grazie mille e complimenti a presto.


  239. stefania
    luglio 7, 2015 at 8:38

    buongiorno, da agosto 2014 ho ereditato una casa ( risulta 2 casa) con rendita catastale pari a euro 297 e un box con rendita pari a euro 30.. Devo obbligatoriamente presentare dichiarazione dei redditi 730? grazie


    • Fiscomania
      Fiscomania
      luglio 7, 2015 at 10:33

      Salve,
      per rispondere alla sua domanda bisogna vedere se lei ha altri redditi oltre a quelli da fabbricati, e inoltre, capire se l’immobile a disposizione è posto nello stesso comune dell’abitazione principale. Se la risposta è positiva deve presentare la dichiarazione dei redditi (modello Unico). Mentre nel caso in cui l’immobile si trovi in comune diverso da quello dell’abitazione principale e non vi siano altri redditi non è necessario presentare la dichiarazione in quanto l’immobile non è soggetto a Irpef, ma all’Imu.


  240. DOMENICO
    luglio 7, 2015 at 15:49

    Buonasera,
    mia figlia è fiscalmente a mio carico e nel 2014 ha versato tramite bollettino postale una donazione ad un associazione ONLUS.
    In questo caso, posso portami il versamento in detrazione o in deduzione nonostante il bollettino sia intestato a lei?
    Nell’attesa e ringraziandovi anticipatamente porgo distinti saluti


    • Fiscomania
      Fiscomania
      luglio 7, 2015 at 18:43

      Certamente, può portare in deduzione o in detrazione il bollettino. Se sua figlia è carico al 100% riporterà tutta la spesa altrimenti al 50% con l’altro coniuge.


  241. Alessandro
    luglio 7, 2015 at 17:12

    Buonasera,

    ho un solo reddito da lavoro dipendente per l’anno fiscale 2014, e in busta paga ho visto regolarmente pagata l’IRPEF, le addizionali regionali e comunali; perciò non ho presentato dichiarazione dei redditi, non dovendo beneficiare di alcuna detrazione.
    E’ corretto?

    Grazie,

    Alessandro


    • Fiscomania
      Fiscomania
      luglio 7, 2015 at 18:48

      Se il suo unico reddito è quello di lavoro dipendente esercitato per 365 giorni l’anno, allora è esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.


      • Alessandro
        luglio 7, 2015 at 20:43

        Grazie mille!


  242. roberta
    luglio 16, 2015 at 8:34

    Buongiorno,
    sono una studentessa a carico di mio padre che è un pensionato.
    Occasionalmente svolgo dei lavori pagati in ritenuta d’acconto. Posso recuperare le quote delle ritenute? Preciso che si tratta sempre di cifre inferiori ai 2000 euro e che non ho mai presentato la dichiarazione dei redditi essendo appunto a carico di mio padre.
    Grazie e complimenti per l’ottimo lavoro che svolgete.


    • Fiscomania
      Fiscomania
      luglio 16, 2015 at 12:33

      Salve,
      lei svolge prestazioni di lavoro autonomo occasionale. Se non supera nell’anno la soglia di €. 2.840,52 conserva i requisiti per essere considerata familiare a carico. Per recuperare le ritenute d’acconto che ha subito deve presentare la dichiarazione dei redditi (modello Unico). In questo modo la ritenuta diventa per lei un credito d’imposta che potrà utilizzare in futuro per compensare imposte a debito. Tenga presente che una volta ottenuta il credito ogni anno dovrà ripresentare la dichiarazione dei redditi per portare avanti il credito stesso ogni anno, fino al suo completo utilizzo.


Leave A Reply

%d blogger cliccano Mi Piace per questo:

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi accetti l'uso dei cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi