Qual’è la disciplina fiscale legata alla vendita  di ebook sul proprio sito web? Se sei l’autore di un ebook e vuoi guadagnare dalla vendita, è meglio venderlo in proprio sul sito o affidarsi a piattaforme di vendita di terzi?

Vuoi sapere qual’è la migliore disciplina fiscale per vendere il tuo Ebook?  Vuoi sapere se per te è più conveniente vendere in modo diretto o indiretto il tuo Ebook? Scopri come effettuare la vendita di ebook online.

Se stai leggendo questo articolo probabilmente sei un autore indipendente che ha deciso di scrivere il un libro. Probabilmente adesso sei sei alle prese con le modalità che riguardano la gestione della pubblicazione del libro.

Una volta creato il libro, sotto forma di edizione digitale (ebook), l’autore spesso si chiede quale sia la migliore modalità con la quale effettuare la vendita di ebook al pubblico.

Oltre alla mera decisione da un punto di vista economico, è più conveniente una cessione diretta, o una cessione tramite portali che si occupano di vendita di ebook, deve essere presa in considerazione anche la disciplina fiscale.

Disciplina che, come ti mostrerò, sottende a due diverse modalità di vendita (diretta e indiretta) dell’ebook.

In questo contributo andrò ad analizzare queste due diverse modalità di vendita da un punto di vista fiscale. L’obiettivo è di mettere in chiaro gli adempimenti fiscali che sottendono a ciascuna delle due modalità di vendita.

Cominciamo!


Vendita di ebook: cessione diretta sul sito

La modalità di vendita dell’ebook direttamente sul tuo sito è la modalità diretta di vendita e ti consente di avere il totale controllo sulla vendita.

Per effettuare questa modalità dovrai creare un tuo sito web personale, acquistando lo spazio su un hosting professionale, e acquistando il dominio del tuo sito web.

Una volta creato il sito dovrai essere in grado di creare una landing page dedicata al libro che vuoi pubblicizzare per invogliare i tuoi visitatori a diventare clienti ed acquistare il tuo libro.

Non si tratta di una cosa di poco conto!

Tieni presente quanti siti web possono esserci sull’argomento su cui hai basato il tuo Ebook. Non dimenticare che le persone prima di acquistare qualcosa online voglio avere rassicurazioni sul fatto che l’autore sia un esperto, per quel determinato settore.

Il principale “problema” della vendita diretta di ebook in maniera diretta riguarda gli aspetti commerciali e di marketing.

Se non sei in grado di portare quantità ingenti di traffico sulla tua pagina web, allora le probabilità di vendere l’ebook in maniera diretta saranno assai ridotte.

Personal branding

Per prima cosa, quindi, dovrai assicurarti di essere in grado di portare traffico sul sito.

Traffico che deve arrivare attraverso attività di personal branding, in una logica di inbound marketing.

Soltanto dopo un attività di personal branding si può pensare alle strategie di marketing che ti permetteranno di trasformare i visitatori in clienti.

Tutto questo avviene con il tempo. Quindi, se non hai tempo a disposizione, da dedicare ad attività di marketing e di personal branding, ecco che la vendita diretta di Ebook può non essere la scelta migliore.

La vendita diretta dell’Ebook è la scelta migliore nel caso in cui l’autore sia già il proprietario di un sito web nel quale sponsorizza la propria attività, la propria persona e le proprie competenze professionali.

Il lettore, in questo caso, incuriosito dalle capacità professionali dell’autore potrà essere invogliato ad acquistare l’ebook direttamente sul sito.

Vendita ebook sul sito: disciplina fiscale

Da un punto di vista fiscale la vendita diretta di un ebook al pubblico rientra nella disciplina del commercio elettronico diretto (e-commerce diretto).

Questo secondo quanto previsto dall’articolo 7 del Regolamento n.  282/2011. Regolamento secondo il quale rientrano nella disciplina dell’e-commerce diretto:

i servizi forniti attraverso Internet o una rete elettronica la cui natura rende la prestazione essenzialmente automatizzata, corredata di un intervento umano minimo e impossibile da garantire in assenza della tecnologia dell’informazione

Sulla base di questa definizione la vendita di Ebook sul sito web è considerata alla pari di una prestazione di servizi rientrante nella disciplina in commento.

Questo significa che effettuare direttamente la vendita dell’Ebook sul proprio sito rende il proprietario del sito un soggetto che esercita professionalmente un’attività commerciale.

Apertura della partita IVA

Questo significa che effettuare la vendita dell’ebook in modo diretto espone l’autore all’esercizio di un’attività commerciale.

Attività che deve essere obbligatoriamente effettuata attraverso l’apertura della partita IVA, l’iscrizione in Camera di Commercio, l’iscrizione alla Gestione commercianti dell’Inps.

Inoltre è necessaria la presentazione della Comunicazione di inizio attività nel proprio Comune di residenza (SCIA).

E’ opportuno sottolineare che le transazioni relative al commercio elettronico diretto non godono dell’esonero dall’obbligo di emissione della fattura. Questo è quanto previsto dall’articolo 22 del DPR n. 633/72.

In pratica per ogni copia vendita dell’ebook dovrete rilasciare fattura al cliente. Per questo è necessario ottenere dal cliente tutte le informazioni utili per poter rilasciare fattura.

Per approfondire questi aspetti: E-shop: come aprire un negozio online

No attività occasionale

Se pensi che questa attività possa essere gestita esclusivamente attraverso il rilascio di una ricevuta per vendita occasionale, ti stai sbagliando.

Su internet su questo aspetto ci sono molte informazioni errate.

Informazioni dettate forse, dal voler rendere la vita semplice a chi si avvia verso questa attività.

Non voglio illuderti, la vendita occasionale è corretta quando il venditore non pone in essere nessuna attività per la cessione. Infatti, la stessa avviene occasionalmente, per puro caso.

Quando si apre un sito web e si crea un’apposita pagina per la vendita di un Ebook appare logico che lo scopo di tutto questo è arrivare alla vendita dell’ebook.

Per questo la cessione di ebook è un’attività commerciale a tutti gli effetti, da esercitare esclusivamente con partita Iva.

A nulla conta il fatto che il soggetto che ha messo in vendita l’ebook venda soltanto una o due copie del libro al mese. Non è il volume di vendita che determina la possibilità di aprire partita IVA.

Come avrete capito avviare questo tipo di attività, legata alla vendita di ebook, in proprio, comporta l’effettuazione di adempimenti fiscali, identici a quelli di chi vuole avviare un’attività commerciale tradizionale.

Per questo è necessario cercare di valutare in anticipo quali possono essere i volumi di vendita previsti, per verificare la sostenibilità economica e finanziaria di questa attività, prima dell’apertura della stessa.

In alternativa è sempre possibile sfruttare l’opportunità della cessione indiretta dell’ebook, come andremo ad analizzare di seguito.


Vendita di ebook: cessione indiretta

La modalità ad oggi più utilizzata per la vendita di ebook è la cessione indiretta. Questa modalità di vendita è prescelta dagli autori che vogliono dedicarsi totalmente alla scrittura, lasciando a terzi gli aspetti economici e di marketing.

Attraverso la cessione indiretta l’autore cede a terzi il diritto di sfruttamento economico dell’opera.

L’autore di un opera, infatti, ha facoltà di cedere ad altri il diritto di sfruttare economicamente quell’opera cedendola a clienti finali. Questa modalità di vendita presuppone la corresponsione di una percentuale su ogni vendita all’autore dell’opera.

I vantaggi della cessione indiretta del libro derivano dalla possibilità di non dover aprire partita IVA.

Questo in quanto la disciplina legata alla cessione del diritto di autore non richiede necessariamente una partita IVA e la possibilità di non doversi dedicare direttamente ad improntare tecniche di marketing legate alla pubblicizzazione del libro in formato elettronico.

In questo caso l’autore del libro è chiamato a firmare un contratto legato alla cessione dei diritti di sfruttamento dell’ebook al portale online che si occuperà della vendita.

In questo modo l’autore riceverà un compenso (sotto forma di royalty) in percentuale su ogni vendita ottenuta.

Vendita ebook indiretta: disciplina fiscale

L’autore di un ebook è titolare del diritto d’autore sull’opera dal momento stesso della sua creazione. Naturalmente per poterlo dimostrare a terzi, sarebbe necessaria l’iscrizione dell’opera alla SIAE.

Lo sfruttamento del diritto d’autore non è soggetto all’applicazione dell’IVA, quindi non è assolutamente necessario aprire la partita IVA per diventare autore, pubblicare e distribuire la propria opera.

La partecipazione alla vita sociale dell’autore si realizza attraverso l’esplicazione delle attività di creazione e divulgazione dell’opera, senza che possa esercitarsi un controllo di merito sul contenuto di questa, in rispetto alla libertà di espressione (art. 21) e della libertà dell’arte e della scienza (art. 33). Sotto l’aspetto patrimoniale il diritto d’autore trova il suo fondamento giustificativo nella tutela del lavoro “in tutte le sue forme e applicazioni” (art. 35 comma 1). L’inclusione della disciplina dei diritti d’autore nel libro del lavoro del Codice Civile conferma questo assunto, in quanto la creazione dell’opera d’ingegno è considerata dalla legge come particolare espressione del lavoro intellettuale.

La vendita di ebook in maniera indiretta, attraverso la cessione del diritto di autore è disciplinata dalla Legge n. 633/1941.

Normativa che stabilisce che l’autore di un’opera dell’ingegno ha il diritto esclusivo di utilizzarla economicamente in ogni forma e modo. Secondo quanto stabilito ai sensi dell’articolo 12 della Legge n. 633/1941.

Il titolo originario del’acquisto del diritto di autore è costituito dalla creazione dell’opera quale particolare espressione del lavoro intellettuale.

Tale diritto si scinde in tre parti:

  • Diritto di pubblicizzare l’opera;
  • Diritto di utilizzare economicamente l’opera;
  • Infine, diritto di rivendicare la paternità dell’opera.

Il diritto di pubblicizzare l’opera e il diritto di utilizzarla economicamente sono diritti patrimoniali, e come tali possono essere oggetto di cessione. Mentre il diritto di paternità dell’opera ha carattere personale è non può mai essere oggetto di cessione.

Compensi per diritti di autore

I compensi percepiti dall’autore dell’opera (sia essa legata alle scienze, alla letteratura, alla musica, arti figurative, architettura, teatro, cinematografia, ecc), a titolo di corrispettivo per la cessione o la concessione in uso di un’opera dell’ingegno tutelata dalle norme sul diritto d’autore, se non sono conseguiti nell’esercizio d’impresa commerciale, ai fini delle imposte sui redditi, sono classificati come redditi di lavoro autonomo (articolo 53, comma 2, lettera b) del DPR n. 917/86).

Quindi, l’autore di un ebook ha facoltà di fare gestire a terzi (solitamente editori o portali web dedicati), la vendita di ebook che ha scritto, percependo un reddito che è classificato fiscalmente come reddito derivante da lavoro autonomo.

Per gestire tale compenso da un punto di vista fiscale, è necessario rilasciare una ricevuta per sfruttamento di diritti di autore nei confronti del portale o dell’editore che si occupa della gestione dei diritti commerciali dell’opera.

Su tali proventi derivanti dalla cessione del diritto di autore, all’autore spettano deduzioni forfettarie nella seguente misura:

  • Del 25% dei proventi stessi se il beneficiario ha un’età pari o superiore ai 35 anni, alla data di percezione dei redditi dichiarati;
  • Del 40% dei proventi stessi se il beneficiario ha un’età inferiore ai 35 anni.

Su tali redditi, al netto delle deduzioni sopra indicate, se l’editore o il portale web sono soggetti fiscalmente residenti in Italia, deve essere applicata da questi una ritenuta d’acconto del 20%.

I soggetti tenuti ad operare la ritenuta d’acconto sono gli enti e le società indicate nell’articolo 73, comma 1, del DPR n 917/86, le società e le associazioni indicate nell’articolo 5 del DPR n 917/86 e le persone fisiche che esercitano imprese agricole o imprese commerciali ai sensi dell’articolo 55 del DPR n. 917/86, le persone fisiche che esercitano arti e professioni.

Editori non residenti

Nel caso in cui, invece, i compensi derivanti dalla cessione del diritto di autore siano corrisposti da parte di soggetti (editori o portali web) non residenti fiscalmente in Italia, la ritenuta d’acconto non sarà applicata. Quindi il compenso confluirà per intero in dichiarazione dei redditi, ove sarà totalmente imponibile ai fini IRPEF.

L’autore che abbia percepito, nel corso del periodo d’imposta, dei compensi per la cessione o concessione in uso di un’opera dell’ingegno tutelata dalle norme sul diritto d’autore è obbligato (in ogni caso) a dichiarare tali compensi nella sezione III del Quadro RL del modello Redditi Persone Fisiche, al rigo RL25 (mentre, l’importo della deduzione spettante deve essere indicato al rigo RL29).

Questo vale sia nel caso in cui il compenso derivi da parte di editore o portale web fiscalmente residente in Italia, sia nel caso in cui lo stesso sia residente fiscalmente all’estero.

Per approfondire: Redditi da diritto d’autore: disciplina fiscale


Vendere libri su portali online e apertura della Partita IVA

La disciplina legata alla vendita indiretta dell’ebook legata al diritto di autore non può essere applicata indistintamente. Presupposto indispensabile per applicare questo regime fiscale di favore è l’esistenza di un contratto siglato tra le parti che disciplina lo sfruttamento economico del diritto di autore.

Nella realtà quotidiana non è molto frequente riscontrare contratti legati allo sfruttamento economico del diritto di autore. Online ci sono moltissimi portali che si occupano di vendita di ebook di autori diversi (basti pensare ad Amazon, Ibs, Apple, bookrepubblic, e molti altri).

Dalle analisi che abbiamo fatto, su questi portali l’autore dell’ebook non riceve un contratto legato allo sfruttamento del diritto di autore. Bensì, in questi casi il contratto che viene fornito è un semplice contratto legato alla distribuzione dell’opera.

La differenza tra questo tipo di contratto (contratto di distribuzione) e quello di sfruttamento economico del diritto d’autore è che con un contratto di distribuzione non si concede a terzi alcun diritto di sfruttare l’opera. In questi casi i portali fungono soltanto da mezzo per la distribuzione dell’opera.

Quando siamo di fronte ad un contratto di distribuzione non può rendersi applicabile la normativa sullo sfruttamento economico del diritto di autore. Questo significa, che l’attività che stiamo svolgendo è un’attività commerciale. Per questo motivo si rende obbligatoria l’apertura di una partita IVA e di tutti gli adempimenti fiscali sopra elencati per la vendita diretta.

Ti invito a prestare la massima attenzione quando stai valutando di distribuire il tuo ebook tramite portali online. Devi valutare sempre nel modo corretto il contratto che stai siglando perché in base ad esso dipenderà la disciplina fiscale che sei tenuto ad applicare.


Vendita di Ebook: conclusioni e consulenza

La vendita di ebook è un’attività in continua ascesa. Tantissimi autori, infatti, si apprestano a pubblicare le proprie opere online, sfruttando tantissimi portali. L’errore che troppo spesso si commette è quello di credere che ogni tipo di contratto possa rientrare nella disciplina fiscale di favore legata allo sfruttamento del diritto di autore.

Purtroppo non è così. I portali online fanno firmare contratti di distribuzione dell’opera. Soltanto le case editrici, solitamente, propongono contratti legati ad diritto di autore.

Ogni anno mi trovo a fornire consulenza a tantissimi autori che non hanno applicato nel modo corretto la disciplina fiscale legata alle distribuzioni di opere che hanno effettuato sui portali.

L’attenzione, come autore, che devi prestare a questo tipo di situazioni è massima, anche perché le sanzioni amministrative in caso di errore sono importanti.

Se vuoi avere maggiori informazioni sulle modalità di vendita di ebook, contattami!

Di seguito puoi trovare il link al servizio di consulenza fiscale online dedicato.

Sarò lieto di offrirti la mia consulenza. Sarai ricontattato nel più breve tempo e potrai interagire con un professionista preparato.

In alternativa, se vuoi condividere la tua esperienza sull’argomento lasciaci un commento. Potrà essere utile per approfondire l’argomento e per condividere le esperienze tra i tantissimi autori che ci leggono.

52 COMMENTI

  1. Buongiorno dott. Migliorini, grazie della risposta. Sulla tematica self-publishing c’è stata e c’è un’enorme confusione. Molti venditori di corsi hanno altresì pubblicizzato inizialmente questo business come attività che non necessita di partita IVA (appunto per la questione dei diritti d’autore e anche con l’intervento di collaboratori terzi, come ghostwriter etc). Che dire, a questo punto potrebbe essere utile valutare il regime agevolato, perché la possibilità di pubblicazione via casa editrice è alquanto remota…

  2. Salve,
    vorrei capire, nel caso di vendita tramite Kindle Self Publishing su AMAZON, che fa un contratto di distribuzione degli ebook effettuata da un titolare di partita IVA, come viene inquadrata ai fini IVA la cosiddetta “royalty” che AMAZON USA riconosce al titolare di partita IVA italiano.
    Grazie.

  3. Nel caso descritto non si può parlare di royalty (è un termine improprio), si tratta di compensi di vendita. In questo caso non si può applicare la disciplina legata allo sfruttamento economico del diritto di autore. Se vuole saperne di più mi scriva in privato.

  4. Buongiorno Federico, volevo una informazione riguardante una possibile vendita di Ebook, sarei intenzionato a comprare Ebook con diritto di rivendita, modificarli e rivenderli come marchio privato, ogni vendita devo fare fattura sia che apro sito web o che li pubblicizzi solo sui social? è meglio aprire la P.IVA o aspettare che si superi la soglia dei 3000 Euro di guadagno?
    Grazie
    Mauro

  5. Questo tipo di attività richiede l’esercizio con partita Iva, non esistono soglie. Se vuole saperne di più e nel caso fare una simulazione reddituale mi contatti in privato per una consulenza.

  6. Grazie per l’articolo Federico.
    La materia è sicuramente complessa.

    Quando si decide di pubblicare un libro con Amazon però, il sito richiede che l’opera non venga pubblica su altri portali, di conseguenza sto cedendo la mia opera in esclusiva ad Amazon che stampa e distribuisce il mio libro a fronte di una percentuale. Non è sfruttamento di un diritto d’autore? Lo stesso vale per piattaforme come Udemy per video corsi…. la ringrazio per l’aiuto.

  7. Gentilissimo, grazie della spiegazione la più chiara che ho trovato in rete.

    Una sola domanda se un portale che vende infoprodotti (commercio elettronico diretto) vuole firmare con me un contratto di esclusiva per lo sfruttamento economico di un ebook prodotto da me (quota fissa+quota variabile in base alle vendite).

    Lo può fare anche se non è un editore in senso stretto (non ha un codice ateco di editore libri ma come commercio elettronico diretto di infoprodotti)?

    Per me cambia qualcosa o posso cedere il mio libro solo ad editori in senso stretto? Grazie mille.

  8. Grazie mille della risposta. Quali sono le caratteristiche che differenziano un contatto di cessione di diritto d’autore da uno di distribuzione?

    A me è stata proposta la scrittura di un ebook su un certo argomento, commissionato dall’editore. Iin cambio l’editore si fa carico dei costi legati al marketing alla sua impaginazione e diffusione tramite suoi canali o canali terzi in cambio dell’escusività sulla vendita.

    Nel contratto si parla di contratto di cessione di diritto d’autore e di diritto di sfruttamento economico dell’opera oltre che di distribuzione. A me andrebbe una quota fissa e una quota variabile in base alle vendite oltre una certa soglia.

    Grazie ancora.

  9. Andrea il contratto di distribuzione prevede la possibilità di sfruttare un canale di vendita (es. sito) per la vendita delle copie di un libro (il distributore trattiene una percentuale della vendita). Lo sfruttamento economico del diritto di autore significa che un editore si impegna a promuovere la vendita del suo libro, riconoscendo all’autore un compenso per ogni copia vendute. Le differenze possono sembrare minime ma fiscalmente sono rilevanti.

  10. Salve, mi conferma che invece il servizio italiano di YOUCANPRINT è a tutti gli effetti un servizio (per il contratto e le modalità) che rientra nella modalità della vendita indiretta per l’autore?
    YOUCANPRINT a differenza di Amazon KDP mette l’autore nelle condizioni di beneficiare della Legge n. 633/1941 tramite la cessione del diritto d’autore

  11. Grazie per le informazioni. Kdp tuttavia non solo distribuisce, ma promuove libri tramite promozioni, stila classifiche che incentivano gli acquisti, fa pubblicità sponsorizzando dei libri… Non è questa implicitamente attività editoriale? Inoltre: esistono precedenti che Lei conosca di soggetti selfpublishers sanzionati perché hanno dichiarato i redditi senza aprire P.Iva? Grazie ancora per la risposta che vorrà fornire.

  12. Quello che conta è il contratto sottoscritto con il portale, invito a verificare quel documento. L’attività che descrive è quella tipica di un editore, ma ripeto occorre averne certezza con il contratto. Le sanzioni ci sono e i controlli vengono effettuati, ma non sono resi pubblici.

  13. Buongiorno Dott. Migliorini,
    un cuoco, lavoratore dipendente, intende pubblicare un libro. Si tratta di una raccolta di ricette sue e di altri soggetti. Questi ultimi, oltre a fornire la ricetta da pubblicare, versano al suddetto cuoco anche un importo e in cambio ricevono una copia cartacea del libro. Il cuoco intende poi vendere il libro in formato ebook su internet, trattenendo per sé tutti i ricavi.
    Quali adempimenti deve fare tale soggetto per portare a termine un’operazione di questo tipo? Possono sorgere dei problemi legati al diritto d’autore per il fatto che il cuoco non riconosca alcuna royalty agli altri autori per la vendita del libro in formato ebook?
    Si ringrazia anticipatamente.

  14. Buonasera,
    ho pubblicato su Amazon senza partita iva, e dopo una ventina di giorni ho rimosso il libro e cancellato l’account proprio dopo essermi imbattuto in un articolo del genere.
    Il libro è rimasto in line da fine dicembre 2019 ai primi di gennaio 2020.
    Dopo la mia cancellazione sono accadute due cose:
    1- Amazon non mi ha mai pagato le royalties di dicembre in cui avevo venduto una decina di copie e mi è arrivato un file che riportava euro zero, riferito al mese di gennaio.
    2- nonostante abbia tolto il libro e cancellato l’account, appare ancora in cima alle lista nelle ricerche e nei loro cataloghi con titolo, trama e copertina (che erano stati rimossi prima della cancellazione dell’account) con la dicitura “al momento non disponibile”.
    In questo modo, in caso di verifica sono ugualmente sanzionabile?
    Come posso fare rimuovere ogni traccia dal web?
    Grazie

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