Vendita di Ebook
Vendita di Ebook

Qual’è la disciplina fiscale legata alla vendita  di ebook sul proprio sito web? Se sei l’autore di un ebook e vuoi guadagnare dalla vendita, è meglio venderlo in proprio sul sito o affidarsi a piattaforme di vendita di terzi come Amazon? Tutte le informazioni fiscali sul self pubblishing.

Se stai leggendo questo articolo probabilmente sei un autore indipendente che ha deciso di scrivere il un libro e venderlo. Probabilmente adesso sei sei alle prese con le modalità che riguardano la gestione della pubblicazione del libro. Si tratta di una fase molto delicata, in quanto, una volta creato il libro sotto forma di edizione digitale (ebook), l’autore spesso si chiede quale sia la migliore modalità con la quale effettuare la vendita di ebook al pubblico.

Principalmente l’autore del libro si trova di fronte a due principali canali di vendita, che si differenziano da un punto di vista economico e fiscale. Mi riferisco, in particolare a:

  • La cessione diretta sul proprio sito web dell’ebook da parte dell’autore;
  • La cessione indiretta dell’ebook attraverso l’intermediazione di portali di vendita specializzati (il portale più famoso è sicuramente Amazon).

E’ tra questi che si deve scegliere quale sia la forma più conveniente tra una cessione diretta o indiretta tramite portali online dedicati alla vendita i libri. In questo articolo ho deciso di condividere con te la mia esperienza personale di consulenza in questo settore, in modo da fornirti le principali indicazioni di natura fiscale sull’argomento alla vendita di ebook. Naturalmente, questo articolo non ha l’obiettivo di essere esaustivo sull’argomento, ma vuole fornirti delle indicazioni utili per poter poi approfondire maggiormente la tua situazione. Vediamo, quindi di mettere in chiaro gli adempimenti fiscali che sottendono a ciascuna delle due modalità di vendita degli ebook che abbiamo individuato.

Vendita di Ebook
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Gli aspetti fiscali legati alla cessione di un ebook sul proprio sito web

La modalità di vendita dell’ebook direttamente sul tuo sito ti consente di avere il totale controllo di tutte le fasi del processo di vendita. Per attuare questa modalità di vendita devi essere in possesso di un tuo sito web personale, acquistando lo spazio su un hosting professionale, e acquistando il dominio personalizzato del sito. Una volta creato il sito devi essere in grado di creare una landing page dedicata al libro che vuoi pubblicizzare per invogliare i tuoi visitatori a diventare clienti ed acquistare il tuo libro.

Non si tratta di una cosa di poco conto!

Tieni presente quanti siti web possono esserci sull’argomento su cui hai basato il tuo Ebook. Non dimenticare che le persone prima di acquistare qualcosa online voglio avere rassicurazioni sul fatto che l’autore sia un esperto, per quel determinato settore. Il principale “problema” della vendita diretta di ebook in maniera diretta riguarda gli aspetti commerciali e di marketing. Se non sei in grado di portare quantità ingenti di traffico sulla tua pagina web, allora le probabilità di vendere l’ebook in maniera diretta saranno assai ridotte.

Personal branding nella vendita diretta

Per prima cosa, quindi, devi assicurarti di essere in grado di portare traffico sul sito. Si tratta di visitatori che transitano sul sito attraverso l’attività di promozione e di personal branding, in una logica di inbound marketing. Soltanto dopo un attività di personal branding si può pensare alle strategie di marketing che ti permetteranno di trasformare i visitatori in clienti. Tutto questo avviene con il tempo. Quindi, se non hai tempo a disposizione, da dedicare ad attività di marketing e di personal branding, ecco che la vendita diretta di ebook può non essere la scelta migliore.

Per la mia esperienza personale la vendita diretta dell’ebook è la scelta migliore nel caso in cui l’autore sia già il proprietario di un sito web nel quale sponsorizza la propria attività, la propria persona e le proprie competenze professionali. Il lettore, in questo caso, incuriosito dalle capacità professionali dell’autore potrà essere invogliato ad acquistare l’ebook direttamente sul sito. In tutti gli altri casi è sicuramente più produttivo pensare ad una cessione indiretta dell’ebook (come vedremo di seguito).

Vendita ebook sul sito ed attività commerciale con partita IVA

Da un punto di vista fiscale la vendita diretta di un ebook al pubblico rientra nella disciplina del commercio elettronico diretto (e-commerce diretto). Questo secondo quanto previsto dall’articolo 7 del Regolamento n.  282/2011. Regolamento secondo il quale rientrano nella disciplina dell’e-commerce diretto:

i servizi forniti attraverso Internet o una rete elettronica la cui natura rende la prestazione essenzialmente automatizzata, corredata di un intervento umano minimo e impossibile da garantire in assenza della tecnologia dell’informazione

Sulla base di questa definizione la vendita di ebook sul sito web è considerata alla pari di una prestazione di servizi rientrante nella disciplina in commento. Questo significa che effettuare direttamente la vendita dell’ebook sul proprio sito rende il proprietario del sito un soggetto che esercita professionalmente un’attività commerciale. Si tratta di un’attività che deve essere obbligatoriamente effettuata attraverso l’apertura della partita IVA, l’iscrizione in Camera di Commercio, l’iscrizione alla Gestione commercianti dell’Inps. Inoltre è necessaria la presentazione della Comunicazione di inizio attività nel proprio Comune di residenza (SCIA).

Rientrando nella disciplina dell’e-commerce, la certificazione dei corrispettivi è obbligatoria soltanto per le operazioni “B2B” effettuate nei confronti di committenti soggetti passivi (a nulla rilevando se il committente sia residente in Italia o meno). Per quanto riguarda, invece, la certificazione dei corrispettivi per le operazioni di commercio elettronico diretto effettuate nei confronti di privati consumatori (rapporti “B2C“), si deve fare riferimento alla disciplina delle vendite per corrispondenza. Ai sensi dell’art. 24 del DPR n. 633/72 i corrispettivi giornalieri devono essere annotati nello specifico registro (senza obbligo di certificazione telematica del corrispettivi).

Per approfondire questi aspetti: E-shop: come aprire un negozio online

La cessione di ebook non può essere attività occasionale

Se pensi che questa attività possa essere gestita esclusivamente attraverso il rilascio di una ricevuta per vendita occasionale, ti stai sbagliando. Su internet su questo aspetto ci sono molte informazioni errate. Informazioni dettate forse, dal voler rendere la vita semplice a chi si avvia verso questa attività. Non voglio illuderti, la vendita occasionale è corretta quando il venditore non pone in essere nessuna attività per la cessione. Infatti, la stessa avviene occasionalmente, per puro caso.

Quando si apre un sito web e si crea un’apposita pagina per la vendita di un ebook appare logico che lo scopo di tutto questo è arrivare alla vendita dell’ebook. Per questo la cessione di ebook è un’attività commerciale a tutti gli effetti, da esercitare esclusivamente con partita IVA. A nulla conta il fatto che il soggetto che ha messo in vendita l’ebook venda soltanto una o due copie del libro al mese. Non è il volume di vendita che determina la possibilità di aprire partita IVA.

Come avrai capito avviare questo tipo di attività, legata alla vendita di ebook, in proprio, comporta l’effettuazione di adempimenti fiscali, identici a quelli di chi vuole avviare un’attività commerciale tradizionale (di ecommerce). Per questo è necessario cercare di valutare in anticipo quali possono essere i volumi di vendita previsti, per verificare la sostenibilità economica e finanziaria di questa attività, prima dell’apertura della stessa. In alternativa, è sempre possibile sfruttare l’opportunità della cessione indiretta dell’ebook, come andiamo ad analizzare di seguito.

Aspetti fiscali legati alla vendita di ebook su portali specifici

La modalità ad oggi più utilizzata per la vendita di ebook è sicuramente la cessione indiretta. Questa modalità di vendita è prescelta dagli autori che vogliono dedicarsi totalmente alla scrittura, lasciando a terzi gli aspetti economici e di marketing. Attraverso la cessione indiretta l’autore cede a terzi il diritto di sfruttamento economico dell’opera. L’autore di un opera, infatti, ha facoltà di cedere ad altri il diritto di sfruttare economicamente quell’opera cedendola a clienti finali. Questa modalità di vendita presuppone la corresponsione di una percentuale su ogni vendita all’autore dell’opera.

I vantaggi della cessione indiretta del libro derivano dalla possibilità di non dover aprire partita IVA. Questo in quanto la disciplina legata alla cessione del diritto di autore non richiede necessariamente una partita IVA e la possibilità di non doversi dedicare direttamente ad improntare tecniche di marketing legate alla pubblicizzazione del libro in formato elettronico. In questo caso l’autore del libro è chiamato a firmare un contratto legato alla cessione dei diritti di sfruttamento dell’ebook al portale online che si occuperà della vendita. In questo modo l’autore riceverà un compenso (sotto forma di royalty) in percentuale su ogni vendita ottenuta.

Vendita indiretta di ebook: disciplina fiscale

L’autore di un ebook è titolare del diritto d’autore sull’opera dal momento stesso della sua creazione. Naturalmente per poterlo dimostrare a terzi, sarebbe necessaria l’iscrizione dell’opera alla SIAE. Lo sfruttamento del diritto d’autore non è soggetto all’applicazione dell’IVA, quindi non è assolutamente necessario aprire la partita IVA per diventare autore, pubblicare e distribuire la propria opera.

La partecipazione alla vita sociale dell’autore si realizza attraverso l’esplicazione delle attività di creazione e divulgazione dell’opera, senza che possa esercitarsi un controllo di merito sul contenuto di questa, in rispetto alla libertà di espressione (art. 21) e della libertà dell’arte e della scienza (art. 33). Sotto l’aspetto patrimoniale il diritto d’autore trova il suo fondamento giustificativo nella tutela del lavoro “in tutte le sue forme e applicazioni” (art. 35 comma 1). L’inclusione della disciplina dei diritti d’autore nel libro del lavoro del Codice Civile conferma questo assunto, in quanto la creazione dell’opera d’ingegno è considerata dalla legge come particolare espressione del lavoro intellettuale.

La vendita di ebook in maniera indiretta, attraverso la cessione del diritto di autore è disciplinata dalla Legge n. 633/1941. Normativa che stabilisce che l’autore di un’opera dell’ingegno ha il diritto esclusivo di utilizzarla economicamente in ogni forma e modo. Secondo quanto stabilito ai sensi dell’articolo 12 della Legge n. 633/1941. Il titolo originario dell’acquisto del diritto di autore è costituito dalla creazione dell’opera quale particolare espressione del lavoro intellettuale. Tale diritto si scinde in tre parti:

  • Diritto di pubblicizzare l’opera;
  • Diritto di utilizzare economicamente l’opera;
  • Infine, diritto di rivendicare la paternità dell’opera.

Il diritto di pubblicizzare l’opera e il diritto di utilizzarla economicamente sono diritti patrimoniali, e come tali possono essere oggetto di cessione. Mentre il diritto di paternità dell’opera ha carattere personale è non può mai essere oggetto di cessione.

Tassazione dei compensi per lo sfruttamento economico del diritto di autore

I compensi percepiti dall’autore dell’opera (sia essa legata alle scienze, alla letteratura, alla musica, arti figurative, architettura, teatro, cinematografia, etc), a titolo di corrispettivo per la cessione o la concessione in uso di un’opera dell’ingegno tutelata dalle norme sul diritto d’autore, se non sono conseguiti nell’esercizio d’impresa commerciale, ai fini delle imposte sui redditi, sono classificati come redditi di lavoro autonomo (articolo 53, comma 2, lettera b) del DPR n. 917/86). Quindi, l’autore di un ebook ha facoltà di fare gestire a terzi (solitamente editori o portali web dedicati), la vendita di ebook che ha scritto, percependo un reddito che è classificato fiscalmente come reddito derivante da lavoro autonomo.

Per gestire tale compenso da un punto di vista fiscale, è necessario rilasciare una ricevuta per sfruttamento di diritti di autore nei confronti del portale o dell’editore che si occupa della gestione dei diritti commerciali dell’opera. Su tali proventi derivanti dalla cessione del diritto di autore, all’autore spettano deduzioni forfettarie nella seguente misura:

  • Del 25% dei proventi stessi se il beneficiario ha un’età pari o superiore ai 35 anni, alla data di percezione dei redditi dichiarati;
  • Del 40% dei proventi stessi se il beneficiario ha un’età inferiore ai 35 anni.

Su tali redditi, al netto delle deduzioni sopra indicate, se l’editore o il portale web sono soggetti fiscalmente residenti in Italia, deve essere applicata da questi una ritenuta d’acconto del 20%. I soggetti tenuti ad operare la ritenuta d’acconto sono gli enti e le società indicate nell’articolo 73, comma 1, del DPR n. 917/86, le società e le associazioni indicate nell’articolo 5 del DPR n. 917/86 e le persone fisiche che esercitano imprese agricole o imprese commerciali ai sensi dell’articolo 55 del DPR n. 917/86, le persone fisiche che esercitano arti e professioni.

Editori non residenti e ritenute

Nel caso in cui, invece, i compensi derivanti dalla cessione del diritto di autore siano corrisposti da parte di soggetti (editori o portali web) non residenti fiscalmente in Italia, la ritenuta d’acconto non deve essere applicata. Quindi il compenso confluirà per intero in dichiarazione dei redditi, ove sarà totalmente imponibile ai fini IRPEF.

L’autore che ha percepito, nel corso del periodo d’imposta, dei compensi per la cessione o concessione in uso di un’opera dell’ingegno tutelata dalle norme sul diritto d’autore è obbligato (in ogni caso) a dichiarare tali compensi nella sezione III del Quadro RL del modello Redditi Persone Fisiche, al rigo RL25 (mentre, l’importo della deduzione spettante deve essere indicato al rigo RL29). Questo vale sia nel caso in cui il compenso derivi da parte di editore o portale web fiscalmente residente in Italia, sia nel caso in cui lo stesso sia residente fiscalmente all’estero.

Per approfondire: Redditi da diritto d’autore: disciplina fiscale

Vendere libri su portali online e apertura della Partita IVA per self pubblishing

La disciplina legata alla vendita indiretta dell’ebook legata al diritto di autore non può essere applicata indistintamente. Presupposto indispensabile per applicare questo regime fiscale di favore è l’esistenza di un contratto siglato tra le parti che disciplina lo sfruttamento economico del diritto di autore.

Nella realtà quotidiana non è molto frequente riscontrare contratti legati allo sfruttamento economico del diritto di autore. Online ci sono moltissimi portali che si occupano di vendita di ebook di autori diversi (basti pensare ad Amazon, Ibs, Apple, bookrepubblic, e molti altri).

Dalle analisi che abbiamo fatto, su questi portali l’autore dell’ebook non riceve un contratto legato allo sfruttamento del diritto di autore. Bensì, in questi casi il contratto che viene fornito è un semplice contratto legato alla distribuzione dell’opera.

La differenza tra questo tipo di contratto (contratto di distribuzione) e quello di sfruttamento economico del diritto d’autore è che con un contratto di distribuzione non si concede a terzi alcun diritto di sfruttare l’opera. In questi casi i portali fungono soltanto da mezzo per la distribuzione dell’opera, in cambio di un corrispettivo (ovvero una commissione su ogni vendita effettuata).

Quando siamo di fronte ad un contratto di distribuzione non può rendersi applicabile la normativa sullo sfruttamento economico del diritto di autore. Questo significa, che l’attività che stiamo svolgendo è un’attività commerciale. Per questo motivo si rende obbligatoria l’apertura di una partita IVA e di tutti gli adempimenti fiscali sopra elencati per la vendita diretta.

Ti invito a prestare la massima attenzione quando stai valutando di distribuire il tuo ebook tramite portali online. Devi valutare sempre nel modo corretto il contratto che stai siglando perché in base ad esso dipenderà la disciplina fiscale che sei tenuto ad applicare. In particolare, se stai operando con un contratto di distribuzione devi tenere in considerazione i costi legati all’apertura della partita IVA ed alla sua gestione annuale, con la quale dovrai indicare i compensi percepiti (per le cessioni ai consumatori finali) nel registro corrispettivi. Inoltre, devi fare attenzione al corretto trattamento ai fini Iva per la cessione.

Applicazione dell’IVA nella cessione di ebook

L’art. 1, comma 637, della Legge n. 208/2015 è intervenuto estendendo l’ambito di applicazione dell’aliquota IVA ridotta del 4% (di cui alla Tabella A, parte II, n. 18), allegata al DPR n. 633/1972) alle cessioni di giornalinotiziariquotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri e periodici, tutte pubblicazioni identificate da codice:

  • ISBN (International Standard Book Number – per i libri e prodotti affini), o
  • ISSN (International Standard Serial Number – per le pubblicazioni in serie come periodici, quotidiani o riviste, annuari ecc.).

La presenza di tali codici, ha precisato l’Agenzia delle entrate nella Circolare n. 20/E/2016 del 18 maggio 2016, rappresenta una condizione necessaria ma non sufficiente per l’applicazione dell’IVA al 4%. Occorre, infatti, che il prodotto editoriale abbia le caratteristiche distintive tipiche dei giornali e notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri, periodici, per la cui individuazione occorre fare riferimento alle precedenti Circolari n. 23/E/2014 e n. 328/E/1997. Si pensi, a titolo esemplificativo di periodici diffusi on line, come gli stessi non solo debbano essere dotati del codice ISSN, ma anche essere registrati presso la cancelleria del Tribunale, avere il requisito della cadenza periodica e un contenuto divulgativo.

Per approfondire: “Banche dati online con iva 22%: chiarimenti delle entrate“.

Vendita di Ebook e self pubblishing: conclusioni e consulenza

La vendita di ebook è un’attività in continua ascesa. Tantissimi autori, infatti, si apprestano a pubblicare le proprie opere online, sfruttando tantissimi portali. L’errore che troppo spesso si commette è quello di credere che ogni tipo di contratto possa rientrare nella disciplina fiscale di favore legata allo sfruttamento del diritto di autore.

Purtroppo non è così. I portali online fanno firmare contratti di distribuzione dell’opera. Soltanto le case editrici, solitamente, propongono contratti legati ad diritto di autore.

Ogni anno mi trovo a fornire consulenza a tantissimi autori che non hanno applicato nel modo corretto la disciplina fiscale legata alle distribuzioni di opere che hanno effettuato sui portali. L’attenzione, come autore, che devi prestare a questo tipo di situazioni è massima, anche perché le sanzioni amministrative in caso di errore sono importanti.

Se vuoi avere maggiori informazioni sulle modalità di vendita di ebook, contattami!

Di seguito puoi trovare il link al servizio di consulenza fiscale online dedicato.Sarò lieto di offrirti la mia consulenza. Sarai ricontattato nel più breve tempo e potrai interagire con un professionista preparato.

Commenti:
Considerata l’elevata quantità di commenti che ci arrivano ogni giorno è opportuno effettuare alcune precisazioni. Saranno pubblicati soltanto commenti che arricchiscono il testo dell’articolo con particolari situazioni, utili anche per altri lettori. Se non trovi il tuo commento pubblicato significa che abbiamo già fornito risposta al quesito e che, quindi, la risposta si trova nel testo dell’articolo o in altri commenti. Se comunque desideri una risposta o l’analisi della tua situazione personale, puoi contattarci attraverso il servizio di consulenza fiscale.

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64 COMMENTI

  1. Ciao,
    io sono titolare di partita IVA quindi vorrei vendere nel mio sito (avendolo già). Mi chiedo se devo comunque passare attraverso un editore quindi dotare l’ebook (necessariamente) del codice ISBN. Oppure posso procedere senza editore quindi far scaricare pdf scritto da me tramite pagamento Paypal. Grazie infinite.

  2. Salve. Io ho qualche quesito perché non ci sto capendo molto. O forse ho capito tutto ma non ne sono sicuro.
    Sarà conciso però. Farò quattro affermazioni e se vorrà mi dirà se ho capito bene o meno:
    1) se decidessi di diventare un insegnante privato dando quindi lezioni private starei svolgendo attività da libero professionista
    2) se decidessi di scrivere un libro/ebook in merito alla materia di insegnamento e rivenderlo a quel punto sarei un imprenditore
    3) se decidessi solo di insegnare tramite video di youtube guadagnando dagli sponsor sarei un libero professionista
    4) il libero professionista non paga come invece fa l’imprenditore circa 4000€ l’anno di costi fissi anche con reddito 0

    Mi dica se può se queste tre affermazioni sono vere o meno.
    La ringrazio

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