Guida per trasferire soldi all’estero legalmente: trasferimento di denaro contante, trasferimento telematico e money transfer. Come trasferire soldi all’estero rispettando la normativa sul monitoraggio delle attività finanziarie detenute all’estero.  La nostra consulenza sul trasferimento di denaro all’estero.

Se hai intenzione di trasferire denaro all’estero non perderti questo articolo. Negli ultimi anni un numero sempre maggiore di italiani sta pensando o ha provato a trasferire i propri soldi all’estero. Complice la situazione bancaria non più solida di molti istituti di credito, molti risparmiatori hanno pensato di tutelare i propri risparmi trasferendoli all’estero.

Quello che è fondamentale chiarire sin da subito è che il trasferimento di soldi all’estero è un’operazione perfettamente legale. Ciò che conta è agire sempre in assoluta e totale conformità a quanto la legge prevede e dispone. Di fatto, questo significa che le somme di denaro devono essere lecitamente detenute e che il risparmio sia derivante da guadagni legittimamente dichiarati. Al di fuori di queste ipotesi il trasferire soldi all’estero è da considerarsi illegale ab origine.

Oggi le autorità finanziarie dei vari Paesi stanno attuando misure sempre più efficaci per contrastare meccanismi illeciti di trasferimento di denaro proveniente da attività illegali. Si tratta di ipotesi di riciclaggio o di autoriciclaggio di denaro che presentano profili sanzionatori importanti (anche sotto il profilo penale). In altri casi i meccanismi illeciti di trasferimento di denaro all’estero vengono effettuati al solo scopo di frodare il fisco, trasferendo somme di denaro non dichiarate, magari in paradisi fiscali.

Per questo motivo è opportuno conoscere ed applicare la normativa riguardante il trasferimento di soldi all’estero, per effettuare l’operazione in modo del tutto legale. Con questo contributo, appunto, mi pongo l’obiettivo di spiegarti come è possibile trasferire soldi all’estero restando nell’ambito della legalità normativa. Al termine dell’articolo, se lo vorrai, puoi trovare il link per metterti in contatto con me e ricevere il preventivo per una consulenza personalizzata sulla tua situazione, da un punto di vista fiscale.

Trasferire soldi all'estero
Trasferire soldi all’estero

Trasferire soldi all’estero: come farlo rispettando la normativa sul monitoraggio fiscale

Se hai lavorato, hai risparmiato, hai ricevuto un’eredità, ovvero hai avuto una vincita, o se ti sei comunque procurato lecitamente un guadagno, ha il diritto di trasferire i soldi nel Paese che preferisci. Questa è una libertà che nessuno Stato può vietare. Sostanzialmente, che tu voglia trasferire il denaro per motivi di investimento, di tutela, oppure in virtù del tuo trasferimento di residenza all’estero devi farlo nel modo corretto.

Il primo aspetto da verificare in un trasferimento di denaro riguarda il fatto che la somma di denaro di cui disponi derivi da una fonte lecita. Può trattarsi, ad esempio, di risparmi o patrimoni detenuti, oppure, può arrivare da redditi regolarmente dichiarati nel tempo. Ebbene, in questo caso non devi preoccuparti, il trasferimento di denaro all’estero può essere effettuato facilmente, rispettando alcune regole importanti. Ricorda sempre che puoi disporre come preferisci dei soldi che sono tua esclusiva spettanza.

Credere che non sia possibile investire il proprio denaro in un Paese diverso dall’Italia è sbagliato. Tuttavia, devi sapere le modalità che ti permettono di raggiungere questo obiettivo, che dovrebbe essere perseguito per ottimizzare il proprio profilo di rischio finanziario.

Le motivazioni del trasferimento di denaro all’estero

Oggi, nel mercato finanziario globale ogni persona può investire il proprio denaro ovunque. Solitamente le motivazioni che spingono a trasferire denaro all’estero possono essere così riassunte:

  • Gestione del patrimonio Personale in un Paese diverso da quello di residenza. Gli investitori, solitamente, dirottano i propri risparmi in un Paese diverso, magari con maggiore stabilità politica ed economica rispetto al Paese di residenza fiscale. In questi casi solitamente si sceglie anche di investire in un Paese che adotta una moneta diversa. In questo modo ci si tutela anche dal rischio di perdita di valore di una moneta (c.d. “rischio di cambio“);
  • Trasferimento effettivo di residenza. Ovviamente, se cambi il tuo Paese di residenza fiscale diventa opportuno anche andare a trasferire all’estero anche tutti i tuoi risparmi ed investimenti. Fermo restando quanto indicato nel punto precedente, in caso di trasferimento di residenza all’estero, il trasferimento dei propri risparmi può diventare un esigenza, magari legata all’acquisto di un bene immobile;
  • Trasferimento all’estero di denaro per investimento. Spesso si trasferiscono soldi all’estero per investirli tramite broker o intermediari finanziari esteri. Oppure, se si effettuano investimenti diretti verso Paesi ad elevata redditività. Pensa al caso di investimenti in Paesi in via di sviluppo, paradisi fiscali, o Paesi a rischio default.

Ebbene, nessuno ti può contestare le motivazioni del tuo trasferimento di soldi all’estero. La cosa importante è seguire quello che la normativa impone. Per questo motivo consiglio sempre di rivolgersi a professionisti del settore, in grado di farti fare le scelte migliori e più oculate in materia di trasferimento di denaro all’estero. In questo modo potrai evitare di commettere errori e cadere in contestazioni di illecito. Infatti, l’anagrafe tributaria italiana è a conoscenza di moltissime informazioni finanziarie, non solo sugli investimenti nazionali. Per questo, una contestazione o l’applicazione di sanzioni per riciclaggio di denaro o ancora per l’inosservanza del monitoraggio fiscale può essere dietro l’angolo.

I trattati europei hanno sancito il diritto di trasferimento e circolazione di persone e beni dei cittadini Ue senza limitazioni, quando si tratta di spostamenti attuati in modo legale. Questo, indirettamente, implica che si possono trasferire il proprio denaro all’estero senza dover dare spiegazioni alle autorità dei vari Paesi Ue (né quelle dei Paesi di partenza dei fondi né quelle di arrivo). Stessa cosa è valida per i trasferimenti verso Paesi extra-UE, ma bisogna rispettare quanto indicato nei vari accordi bilaterali stipulati, ove previsti.

Il trasferimento può essere effettuato in un unica soluzione oppure attraverso più operazioni frazionate. Esistono sostanzialmente tre modalità diverse per trasferire soldi all’estero:

  1. Spostare fisicamente il denaro;
  2. Trasferire in denaro in modo telematico;
  3. Avvalersi di società o intermediari specializzati nel money transfer.

Vediamo di seguito, con dettaglio, tutte e tre queste possibilità per trasferire denaro all’estero.


Trasferire soldi all’estero: la movimentazione internazionale di denaro contante

Il trasferimento di denaro contante avviene oltrepassando la frontiera con il denaro fisico. Si tratta del c.d. “passaggio di denaro alla frontiera“. Attenzione però! Quando si intende trasferire denaro contante all’estero è necessario tenere presente la disciplina contenuta nel D.Lgs. n. 195/2008 (G.U. n. 191/2008), approvato in attuazione del Regolamento Comunitario n. 1880/2005. Andiamo ad analizzare di che cosa si tratta.

Passaggio di denaro alla frontiera e dichiarazione alle Dogane

Questa disciplina, di cui al D.Lgs. n. 195/2008 prevede quanto segue:

chiunque intenda trasferire denaro in contanti all’estero di importo pari o superiore alla soglia di €. 9.999,99 ha l’obbligo di rilasciare una dichiarazione alle autorità competenti.

Per autorità si intende: Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane Istituti bancari, o Guardia di Finanza. La comunicazione relativa al passaggio in frontiera di denaro contante deve essere effettuata entro 48 ore dal trasferimento dei fondi. Di seguito puoi trovare il link per reperire la comunicazione sul passaggio di denaro alla frontiera:

In pratica, secondo quanto previsto dall’articolo 3, comma 1, primo periodo del D.Lgs. n. 195/2008, i soggetti che trasportano fuori dal territorio nazionale una somma pari o superiore a 9.999,99 euro (inclusi strumenti al portatore, traveller’s cheques) sono tenuti a comunicarlo all’Agenzia delle Dogane. La comunicazione avviene con una dichiarazione, nella quale devono essere riportate le seguenti informazioni:

  • Le generalità del contribuente che effettua il trasferimento e di chi eventualmente lo riceve;
  • La provenienza dei fondi trasferiti;
  • Il possibile utilizzo del denaro.

La dichiarazione oltre a poter essere consegnata in forma scritta, al momento del passaggio presso gli uffici doganali di confine, può essere anche trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Dogane. E’ importante sottolineare che questo tipo di comunicazione deve essere predisposta e consegnata alle autorità prima di attraversare la frontiera. Dopo la consegna il soggetto è tenuto a conservare una copia della comunicazione con apposto il numero di registrazione attribuito dal servizio telematico.

Le sanzioni legate al trasferimento di denaro contante in frontiera

In caso di passaggio di denaro contante in frontiera è necessario prestare la dovuta attenzione al sistema sanzionatorio. In caso di violazione di questa normativa sono previste sanzioni amministrative pecuniarie. In particolare, in caso di violazione dell’obbligo di comunicazione per trasferire soldi all’estero eccedenti i 9.999 euro, le sanzioni sono così fissate:

  • Dal 10% al 30% dell’importo trasferito o che si tenta di trasferire in eccedenza rispetto a 10.000 euro, se tale valore (eccedente) non è superiore a 10.000 euro;
  • Dal 30% al 50% dell’importo trasferito o che si tenta di trasferire in eccedenza rispetto a 10.000 euro, se tale valore (eccedente) è superiore a 10.000 euro.

I trasferimenti di denaro contante in frontiera sotto soglia di 9.999 euro

Per trasferire soldi all’estero in contanti al di sotto della soglia di 10.000 euro non è necessaria alcuna formalità particolare. Inoltre, non deve essere effettuata alcuna comunicazione all’Agenzia delle Dogane.

Anche in questo caso, tuttavia, si consiglia di comunicare all’autorità di residenza fiscale di colui che trasferisce i soldi, la movimentazione di denaro contante. Come detto in precedenza la premessa è che l’operazione deve essere sempre espletata fin dall’origine, da somme di denaro correttamente detenute. Tale, ovviamente, non è il denaro di provenienza illecita ovvero criminale, che violi le norme contro il riciclaggio, che non abbia assolto i doveri tributari, come quelli di monitoraggio fiscale.

Ricorda che ogni volta che eccedi il limite di denaro contante che la legge autorizza, l’esportazione, specialmente verso paesi extra-UE deve obbligatoriamente essere effettuata tramite canali bancari, in modo da trasmette la segnalazione all’Ufficio di competenza.


Trasferire soldi all’estero: movimentazione di denaro con intermediari finanziari

La modalità più sicura e meno problematica per trasferire soldi all’estero è sicuramente quella di utilizzare il canale telematico. Si tratta di una modalità di trasferimento solitamente offerta dagli istituti bancari che mettono a disposizione dei propri clienti possibilità di effettuare bonifici e trasferimenti da un conto corrente all’altro. In questo modo, oltre ad evitare possibili problemi legati al trasferimento fisico di denaro contante, non è necessario effettuare alcuna comunicazione alle autorità competenti. Infatti, il trasferimento di denaro mediante mezzi telematici, rende immediatamente tracciabile il trasferimento.

La tracciabilità del trasferimento di denaro all’estero

Tale tracciabilità riguarda il monitoraggio dei trasferimenti che ogni istituto bancario effettua nei confronti dei propri correntisti. Tale tracciato sarà poi segnalato all’Agenzia delle Entrate nell’ambito del trasferimento di dati che ogni anno gli istituti bancari sono tenuti ad effettuare. Questo al fine di contrastare operazioni illegali e l’evasione fiscale.

La facilità di utilizzo del canale bancario rende questa modalità di trasferimento di soldi all’estero, quella preferita dalla maggior parte dei soggetti. E’ sufficiente agire come se stessimo realizzando una normale operazione di bonifico bancario. Con l’unica differenza che il conto corrente di destinazione del denaro è un conto estero.

Con questa modalità, l’unico inconveniente che si riscontra è quello legato alle commissioni bancarie che ogni istituto applica per i trasferimenti di denaro all’estero. Tuttavia, se il trasferimento viene effettuato dall’Italia, verso un altro Paese UE, la commissione non potrà essere applicata. Mentre, se il Paese di destinazione del denaro è extra-UE, ogni istituto bancario ha facoltà di applicare la propria commissione, variabile solitamente da Paese a Paese.


Quali sono i metodi migliori per trasferire denaro all’estero?

La scelta della migliore modalità per trasferire denaro è sempre quella di utilizzare strumenti facili da utilizzare ma soprattutto poco costosi. Per questo motivo il consiglio è quello di valutare più operatori sul mercato per individuare il migliore che possa offrirti una di queste modalità:

  • Carta di debito. Pagare per il tuo trasferimento con una carta di debito è facile e veloce. Di solito è anche più economico della carta di credito, poiché le carte di credito sono più costose da elaborare;
  • Carta di credito. Pagare per il tuo trasferimento con una carta di credito è facile e veloce;
  • Bonifico bancario. I trasferimenti bancari sono di solito l’opzione più economica per pagare il tuo trasferimento di denaro. I trasferimenti bancari possono essere più lenti delle carte di debito o di credito, ma di solito ti danno il miglior rapporto qualità-prezzo.

Trasferire soldi all’estero: movimentazione di denaro con intermediari specializzati – money transfer

Assieme al trasferimento mediante i canali bancari l’utilizzo di intermediari specializzati nel money transfer è ad oggi uno dei metodi più diffusi per spostare denaro da una parte all’altra del mondo. Molti risparmiatori, non conoscendo la normativa, per evitare errori preferiscono affidarsi ad intermediari esperti e specializzati nel trasferimento di denaro nel mondo. Ad oggi, la società più importante in questo settore è la Western Union.

Il vantaggio che offrono questi intermediari è quello di poter depositare il denaro online. Oppure di persona, ed il destinatario può ritirarlo presso qualsiasi punto vendita, nel mondo. Anche in questo caso, tuttavia, vi sono delle soglie massime di trasferimento da rispettare. L’importo massimo trasferibile è di 999 euro per 7 giorni.

Come scegliere il miglior money transfer?

I soggetti che decidono di utilizzare questo metodo per il trasferimento di denaro devono tenere in considerazione due variabili:

  • Le commissioni;
  • Lo spread sui tassi di cambio.

Le commissioni

Le commissioni di intermediazione possono essere costituite da un importo fisso o una percentuale sulla somma trasferita. La commissione non è sempre dello stesso importo, ma varia in base all’intermediario e dalla quantità di denaro da trasferire. Esistono fasce di importi prestabiliti a cui corrispondono commissioni diverse. Nella maggior parte dei casi la commissione è una sola, pagata al momento in cui si invia il denaro. Tuttavia, possono verificarsi casi in cui esiste una seconda commissione richiesta nel momento in cui i soldi vengono prelevati nel paese in cui sono state inviati. È importante verificare sempre che la commissione dichiarata corrisponda a quella effettivamente pagata per il trasferimento. Si tratta di commissioni che valgono solo in un certo periodo di tempo, perciò è sempre bene verificare la scadenza di una certa offerta.

Spread e tassi di cambio

Lo spread nel tasso di cambio è un costo implicito dell’operazione. E’ un costo legato al tasso di cambio usato per la valuta del Paese di destinazione. Ogni giorno le monete vengono scambiate ad un tasso di cambio ufficiale, mentre ciascun operatore di money transfer utilizza un tasso di cambio proprio. Il fatto che l’operatore utilizzi un tasso di cambio diverso rispetto a quello ufficiale, costituisce un costo che il trasferente deve sopportare. Questa componente di costo è difficile da calcolare e verificare, in quanto bisogna conoscere il tasso di cambio ufficiale e quello applicato dall’intermediario e calcolare lo spread. Non sempre queste informazioni vengono dichiarate dagli intermediari. Per questi motivi, quando si decide di effettuare un trasferimento di denaro, soprattutto verso Paesi con diversa valuta, è opportuno consultare diverse piattaforme di money transefr per scegliere quella che al momento presenta le migliori condizioni per effettuare la rimessa.


Trasferimento di denaro e monitoraggio fiscale delle attività finanziarie estere

Un aspetto fondamentale legato al trasferimento di denaro all’estero da parte di soggetti fiscalmente residenti in Italia, è quello che riguarda il monitoraggio delle attività finanziarie estere. L’articolo 4 del D.L. n. 167/90, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 227/90, modificato successivamente dall’articolo 9 della Legge n. 97/13, prevede l’obbligo per tutti i contribuenti residenti fiscalmente in Italia (persone fisiche, degli enti non commerciali e delle società semplici ed associazioni equiparate ai sensi dell’articolo 5 del DPR n. 917/86) di dichiarare, mediante la compilazione del Quadro RW del modello Redditi PF, le attività estere di natura finanziaria detenute al termine di ogni periodo di imposta.

Allo stesso modo devono essere dichiarati anche tutti i proventi derivanti dall’impiego delle stesse attività finanziarie. Questo a meno che, gli stessi non siano già stati sottoposti a tassazione da parte di intermediari finanziari residenti, che fungono da intermediari.

MONITORAGGIO FISCALE DEI CONTI CORRENTI ESTERI

La disciplina del monitoraggio fiscale assume un’importanza fondamentale quando si vuole trasferire soldi all’estero. Infatti, ogni deposito bancario che supera nell’anno di imposta la soglia di 15.000,00 euro deve essere dichiarato nel Quadro RW del modello Redditi PF. Tale obbligo deriva dal fatto che tale investimento è teoricamente suscettibile di produrre redditi di fonte estera imponibili in Italia. In proposito l’articolo 2, comma 1, della Legge n. 186/14, per depositi e conti correnti esteri, recita:

Gli obblighi di indicazione nella dichiarazione dei redditi previsti nel comma 1 non sussistono altresì per i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero. Il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia superiore a €. 15.000

articolo 2, comma 1, della Legge n. 186/14

Compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi per attività finanziarie estere

Le attività finanziarie detenute all’estero devono essere dichiarate, dal proprietario e/o dal titolare effettivo, anche in caso di disinvestimento effettuato prima del 31 dicembre di ogni anno. Inoltre, i soggetti obbligati sono anche i soggetti contitolari del conto corrente o degli investimenti finanziari estere ed i soggetti delegati alla movimentazione dei conti correnti. In questo articolo non entrerò nel dettaglio per la compilazione del quadro RW, ma di seguito puoi trovare diversi link ad articoli di approfondimento.

Accanto alla disciplina sul monitoraggio fiscale si affianca quella legata al pagamento dell’Ivafe, ovvero l’imposta patrimoniale sulle attività finanziarie detenute all’estero. L’Ivafe è dovuta per tutte le attività finanziarie con aliquota del 2 per mille. Tuttavia, per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti all’estero l’imposta è stabilita nella misura fissa di 34,20 euro per ciascun conto corrente. Per i conti correnti l’imposta non è dovuta quando la consistenza media annua del conto non supera la soglia di 5.000 euro annui.

Per le violazioni riguardanti la compilazione del Quadro RW è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria pari ad un importo compreso tra il 3% al 15%. La sanzione raddoppia dal 6% e 30% in caso di attività detenute in Paesi Black List del valore delle attività non dichiarate.

Per approfondire: “Ivafe sulle attività finanziarie“.

Per approfondire: “Il quadro RW del modello Redditi“.


Come scegliere il Paese ove trasferire i propri risparmi/investimenti?

Una domanda che spesso viene posta è quale sia il Paese migliore per trasferire i propri risparmi. Come puoi immaginare non esiste una risposta uguale per tutti. Le variabili in gioco sono molte.

Dipende ad esempio, se vuoi trasferire solo il denaro, oppure, se accanto a questo trasferimento c’è anche il tuo trasferimento di residenza fiscale all’estero. Quello che non devi mai dimenticare è che avere un conto all’estero non significa avere un conto nascosto all’amministrazione finanziaria italiana. Se ti stai chiedendo il motivo, questo articolo ti chiarirà meglio le idee: “Conto estero non dichiarato: le sanzioni“.

Quello che devi sapere è che ci sono degli accordi internazionali, come il CRS o il FATCA che permettono lo scambio di informazioni finanziarie tra gli aderenti. Per questo è necessario prestare la dovuta attenzione, quando si apre un conto estero. E’ necessario garantire la dovuta trasparenza all’istituto bancario di riferimento. Se desideri avere maggiori informazioni sulla scelta del Paese ove trasferire i tuoi soldi, contattami in privato per una consulenza. Altrimenti di seguito ecco due valide proposte di approfondimento su questi temi.

Per approfondire: “Aprire un conto corrente a Montecarlo“.

Per approfondire: “Aprire un conto in Svizzera: guida“.


Trasferire soldi all’estero in sicurezza: consulenza fiscale

Hai bisogno di informazioni e chiarimenti per essere sicuro quando devi trasferire soldi all’estero?

Vuoi conoscere la documentazione di cui hai bisogno per essere tranquillo in caso di accertamenti fiscali?

Hai bisogno di assistenza per la compilazione del Quadro RW del modello Redditi PF?

Contattaci attraverso l’apposito servizio di assistenza online. Abbiamo pensato ad un servizio di consulenza check Up pensato apposta per te.

Trasferire soldi all’estero risparmiando: trasnsferwise

Come ultima cosa, voglio darti un consiglio. Se hai bisogno di effettuare una transazione internazionale che implica cambio valuta, valuta anche opzioni diverse dal bonifico. Ogni volta che devi effettuare un cambio valuta (da Euro a Sterlina ad esempio) gli istituti bancari oltre alla tassa di trasferimento applicheranno il cambio a loro più conveniente. In pratica, il risultato  sarà che tra commissioni e tasse, la valuta trasferita sarà molto diversa ed inferiore a quella di partenza.

Per evitare questo tipo di problemi è possibile utilizzare piattaforme online come Transfer-wise. Strumento con il quale è possibile effettuare transazioni internazionali, con cambio valuta. Il tutto in maniera semplice e risparmiando tempo e denaro.

Per approfondire: “Trasferwise: trasferimenti internazionali di denaro a basso costo“.


TRASFERIRE SOLDI ALL’ESTERO: COMMENTI

Stai effettuando un trasferimento di denaro all’estero? vuoi condividere la tua esperienza?

Contattaci lasciando un commento. Sarà pubblicato sul sito in corrispondenza di questo articolo e potrà essere di aiuto ad altri lettori.

Infografica: trasferimento di denaro all’estero

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Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

241 COMMENTI

  1. Buongiorno, io sono polacca e ho doppia cittadinanza, mio marito invece è italiano, L’anno prossimo ci trasferiamo in Polonia dove stiamo comprando un appuntamento e stiamo spostando tutti i nostri risparmi in Polonia (per comprare la casa). A questo punto, visto che a breve ci trasferiamo e non avremo più la residenza in Italia dobbiamo dichiarare qualcosa al fisco? Aggiungo che abbiamo fatto bonifici bancari sul conto a me intestato in Polonia. Grazie

  2. Salve, per l’Amministrazione finanziaria non è importante il trasferimento di denaro, se lo stesso deriva da redditi regolarmente dichiarati. Quello a cui dovete fare attenzione è alla vostra residenza fiscale. Fino a quando avrete almeno 183 giorni di domicilio o residenza in Italia, sarete considerati fiscalmente residenti, quindi tenuti a dichiarare in Italia tutti i redditi percepiti, anche esteri. Dopo che avrete preso fiscalmente la residenza in Polonia, non dovrete più dichiarare niente in Italia.
    Per quanto riguarda il trasferimento di denaro, anche se l’Amministrazione finanziaria dovesse fare un controllo quello che dovete fare è conservare copia dei conti correnti italiani, dove avete avuto i soldi per dimostrare che gli stessi derivano da risparmio pregresso, derivante da redditi dichiarati in passato.

  3. Ringrazio per la risposta.
    Abbiamo sempre lavorato quindi i nostri risparmi sono dimostrabili attraverso le buste paga.
    In momento in cui compriamo la casa trasferiamo anche la residenza quindi non dovrebbero esserci problemi.
    Cari saluti
    Monika

  4. Buongiorno,
    ho trasferito all’estero e precisamente in Svizzera un importo superiore, anche se di poca, della soglia di €15.000, per un investimento che purtroppo si è rilevato essere una truffa. Devo ugualmente segnalare il trasferimento sul quadro RW del modello unico?
    Anticipatamente ringrazio

  5. Salve, se al 31 dicembre i soldi sono detenuti in un conto corrente o in uno strumento finanziario di sua proprietà, la risposta è si, ma se lei ha perso i soldi, non essendoci consistenza finanziaria di sua proprietà all’estero, il quadro RW non deve essere compilato.

  6. Salve, come ci si regola per comprare un’auto usata in Germania, io non so ne’ quanto mi costa e ne’ chi mela vende e non ho un conto corrente in Germania.
    Forse la cosa è facile ma io non so come si fa.
    Vi ringrazio della eventuale risposta o anche solo di avermi letto.
    Saluti Massimo

  7. Salve, io vorrei un chiarimento in merito a del denaro che io percepisco tramite la piattaforma On-Line “Second Life”. (www.secondlife.com)
    La piattaforma Second Life appartiene alla “Linden Lab” residente in USA-SanFrancisco. Inizialmente io ho investito dei soldi, pagando regolarmente IVA del nostro paese, ogni partecipante a Second Life viene tassato in base al proprio stato di appartenenza. Ora invece riesco a portare fuori soldi che la Linden Lab eroga senza alcun problema appunto sul mio conto PayPal. Io ogni mese riesco a raccimolare dei Dollari da trasferire sul mio conto PayPal, poi dal mio PayPal trasferisco i Dollari sulla mia PostePay e vengono trasformati automaticamente in Euro.
    Ora io vorrei sapere come mi devo comportare nei confronti del fisco italiano. Premetto che io sono un lavoratore dipendente e ho regolare CUD e relativo 730 per recuperare spese mediche etc…etc..
    1) Se i soldi trasferiti dal mio conto PayPal alla mia PostePay superano i 15.000€ annuali devo fare anche UNICO e compilare la sezione RW?
    2) Mettiamo che non supero i 15.000€ annuali, ma ho una giacenza media oltre i 5.000€, devo fare sempre UNICO e compilare la sezione RW?
    3) I soldi che ricevo in un anno solare dalla Linden Lab, vanno a fare cumulo con il mio reddito annuale che ho come dipendente?
    4) Per il fisco italiano, come viene vista la piattaforma “Second Life”?
    Premetto che per partecipare a Second Life non occorre partita IVA perchè non è un commercio.

    Vi ringrazio dell’eventuale risposta.

    Saluti da Massimo

  8. Salve Massimo, la questione deve essere affrontata da due punti di vista: la questione redditi, e quella del monitoraggio fiscale. Non voglio dare in questa sede una risposta completa, per maggiori info mi contatti in privato. Quello che posso dire è che da un punto di vista reddituale, quello che viene percepito deve essere indicato in dichiarazione dei redditi (a prescindere dall’importo). Per quanto riguarda il quadro RW, si devono seguire le regole di compilazione, quindi se si raggiunge i €. 15.000 annui di consistenza si deve compilare il quadro RW per il monitoraggio fiscale e se si ha una consistenza media di almeno €. 5.000 è dovuto il pagamento dell’Ivafe. Questi valori devono essere monitorati sul conto estero, quindi nel suo caso sul conto Paypal.

  9. Buongiorno
    a cosa si deve fare attenzione se si vogliono inviare i sold propri depositati in italia nel paese in cui si vive all’estero.
    Questo tenendo conto di essere cittadino italiano iscritto all’ Aire. Per esempio tramite bonifico bancario.

    Da quello che si legge, appena si spostano soldi si rischia di fare sbagli.

  10. Salve vorrei conoscere il limite massimo di invio denaro all estero in un Paese extra europeo dall Italia il cui destinatario è una persona fisica e nn un’attività commerciale! ! Grazie

  11. Buongiorno, se una persona non è iscritta all’AIRE poichè non ha superato i 12 mesi richiesti dallo stesso ente, peró ha regolarmente pagato le tasse e versato i contributi per un paese estero e decidesse di rientrare in italia, rincorre in sanzioni in caso trasferisse i soldi dal conto estero a quello italiano??

  12. Salve, io abito in Italia e ho venduto un’appartamento, che detenevo all’estero e che avevo ricevuto in donazione 10 anni fa dai miei parenti (quindi che non avevo acquistato), a novembre 2016 ad un prezzo di circa 25.000 €. Questo mese vorrei trasferire i soldi dal conto corrente estero nel conto corrente italiano.

    Sono tenuta a pagare qualcosa? Al momento della dichiarazione dei redditi devo dichiarare questo importo e dovrò pagare delle tasse su questa somma?
    Dovrò produrre i documenti relativi alla vendita?

    Grazie della gentile risposta.
    Claudia

  13. Salve Claudia, il problema non sorge adesso, ma prima. Lei avrebbe dovuto indicare nel quadro RW del modello Unico il possesso di questo immobile. Adesso che lo ha venduto avrebbe dovuto indicare nello stesso quadro della dichiarazione la vendita. Per ogni anno di detenzione avrebbe dovuto versare l’Ivie (imposta sugli immobili detenuti all’estero). Adesso non deve fare niente, ma deve sanare la situazione passata. Se ha bisogno di ulteriori info mi contatti in privato.

  14. Salve, abito in Brasile e dovrei fare un rimessa di denaro inferiore a 3000 euro a un mio parente residente in Italia. Leggo che il limite per le rimesse in contanti non può essere superiore a 999 euro, quindi nel mio caso il destinario della rimessa andrebbe incontro a controlli da parte delle autorità?

  15. Buongiorno, io e mia moglie entrambi pensionati, abbiamo deciso di stabilirci negli Stati Uniti, da dove Lei proviene e ha la cittadinanza. Io ho appena avuto la green card che mi permette di risiedere negli Stati Uniti,ma sono venuto a conoscenza che la mia pensione, come ex Inpdap, sarà tassata sia in Italia che negli Usa: é vero? Abbiamo un piccolo appartamento in Italia,che vorremmo tenerci per quando torniamo in Italia : diventerà seconda casa? Non vorrei cancellarmi dall’anagrafe del mio comune:è possibile? Come residente all’estero perderò la sanità italiana?
    Cordiali saluti Lucio

  16. Il trasferimento di residenza all’estero deve essere gestito con cautela, soprattutto da un punto di vista fiscale. Il rischio è quello di vedersi tassare due volte lo stesso reddito e quello di dover pagare per l’immobile in Italia come seconda casa. Sono tutti aspetti che devono essere ponderati, anche per verificare la sostenibilità di queste spese una volta all’estero. Naturalmente se lei diventa fiscalmente residente all’estero perderà la sanità italiana.

  17. Buongiorno, innanzitutto complimenti per l´articolo (ma più in generale per tutto il sito) e per la preparazione e la professionalita´ con cui risponde.
    Le spiego in breve la mia situazione: residente in Norvegia (regolarmente iscritto Aire) vorrei comprare casa qua e avrei bisogno di trasferire del denaro dall´Italia, denaro in parte mio e in parte proveniente dai miei genitori che mi vorrebbero aiutare a comprare casa.
    Ovviamente i soldi vengono da lavoro dipendente, risparmi di anni, e tutti legali al 100%. siccome il mercato immobiliare e´ abbastanza frizzante qui, se si ricorre a bonifici con transazioni di 15mila euro alla settimana mi ci vuole un mese per spostare 60mila euro, e´possibile fare tutto in una settimana senza incorrere in problemi?
    Premesso che non abbiamo nulla da nascondere sulla provenienza soldi (risparmi di anni e in più un incentivo all´esodo volontario sia per me che per mia madre) vorrei comunque evitare la seccatura ai miei di dover andare a cercare documentazioni o prove eventuali (che poi che tipo di prove? basta far vedere le buste paghe con la liquidazione dell´incentivo all esodo, spero..).Grazie dell´attenzione, distinti saluti

  18. Grazie per le sue parole, mi fanno molto piacere. Il trasferimento di soldi all’estero, effettuato con mezzi tracciabili non presenta problemi. Se trasferite molti soldi tutti insieme è possibile che ci sia una segnalazione da parte dell’istituto di credito, ma anche se avvenisse un controllo se i soldi sono frutti di redditi regolarmente dichiarati non vi saranno problemi.

  19. Salve,

    Complimenti per il vostro sito.

    Mi sono trasferito defitivamente nella seconda parte dell’anno passato in un paese UE con la mia famiglia. Sono residente all’estero (sia per le autorità del paese in cui mi trovo e sia in quanto iscritto AIRE). Per l’anno 2016 verrò tassato in Italia frutto della convenzione che esiste tra il paese estero e l’Italia (ho avuto modo di appurarlo anche qui all’estero).

    Premetto che no ho alcuna intenzione di rientrare in Italia (tranne per visitare i parenti ovvio), al momento in Italia ho una piccola parte di un appartamento frutto di un’eredità risalente a qualche anno fa (non abitato e sfitto del resto) mentre in un altro appartamento sempre frutto della medesima eredità ci abita un mio genitore (al quale è intestato per la dichiarazione dei redditi che regolarmente fa). Poi ho un paio di conti correnti/libretti e non lavoro per alcuna società italiana e ne ricevo pensione (attualmente non lavoro da nessuna parte).

    Sto considerando di trasferire i miei risparmi derivanti da regolare e documentabile lavoro in Italia, su un conto corrente a me intestato all’estero e quindi pensavo al bonifico bancario.

    Le volevo chiedere gentilmente alcune conferme:

    1) Può confermare che non dovrò compilare alcun riquadro RW per eventuali bonifici che farò prossimamente. Giusto?

    2) Prima di fare questi bonifici, devo spostare prima la residenza da Italia a paese estero sul conto corrente italiano?

    3) Qualora dovessi lasciare una parte dei miei risparmi sul conto corrente italiano, può questo avere qualche risvolto? (esempio: può l’esiguo interesse maturato da un conto corrente/libretto essere considerato un interesse economico tale da essere ancora considerato residente fiscale in Italia o considerato come intenzione a rientrare ad abitare in Italia)

    Distinti saluti

  20. 1) se lei è residente fiscalmente all’estero, non dovrà compilare il quadro RW. 2) se comunica all’istituto italiano il cambio di residenza, le faranno storie per modificare il conto corrente che ha aperto, in un conto per stranieri 3) soltanto questo aspetto da solo non è sufficiente ad instaurare presunzioni di residenza fiscale in Italia.

  21. Buongiorno, innanzitutto complimenti per il sito veramente chiaro e ben fatto! Approfitto della sua gentilezza per porgerle un quesito: vivo da qualche anno in America Latina, dove lavoro, ma non sono ancora iscritto all’AIRE, nonostante abbia il visto lavorativo regolare del paese che mi ospita. Ho ricevuto una donazione e vorrei comprare un appartamento, trasferendo qui una parte dei miei soldi che ho in banca in Italia. Vorrei sapere quali sono le procedure da seguire, e se si rischia di incorrere in qualche problema. Ovviamente questi soldi sono perfettamente tracciabili e documentabili. Posso evitare di iscrivermi all’AIRE? Mi preoccupa soprattutto il fatto di perdere l’assistenza sanitaria in Italia. Grazie in anticipo per la sua cortese risposta, saluti

  22. Grazie davvero per i complimenti. Il fatto che lei non si sia iscritto all’AIRE, ha delle conseguenze fiscali, che le consiglio di prendere in considerazione. Se vuole la ricontatto in privato. Per quanto riguarda il trasferimento se fatto con mezzi tracciabili e i soldi sono frutto di compensi regolarmente dichiarati, non ci sono problemi.

  23. Salve. Un mio parente residente in USA sta construendo in Italia una abitazione. Per fare il tutto mi ha nominato procuratore generale. Per poter effettuare i pagamenti mi ha trasferito tramite bonifici bancari sul mio conto corrente le somme che sto utilizzando per tutte le fasi, dall’acquisto del terreno al contratto di appalto e quindi pagamento della ditta. Visto l’importanza delle somme che sto ricevendo e che comunque sto spendendo in modo tracciato, c’è qualcosa che debbo fare in termini di comunicazioni o altri obblighi fiscali?
    Grazie

  24. Non è una pratica che consiglierei di fare. Ci sono contratti scritti tra voi? E’ tutto documentabile il vostro rapporto? Sarebbe opportuno che i pagamenti arrivassero dall’estero al conto dei vari fornitori, così lei avrebbe sicuramente meno problemi in caso di controlli.

  25. Di scritto c’è una procura generale e i beni acquistati sono registrati a suo nome. Il pagamento della fitta dei lavori è accompagnato da relative fatture a lui intestate

  26. Salve
    Io e mia moglie siamo cittadini italiani iscritti all’AIRE e dopo due anni vissuti in Australia abbiamo intenzione di tornare in Italia.
    Ora vorremmo trasferire i soldi presenti sul conto corrente cointestato estero su un conto corrente italiano tramite bonifico bancario.
    Ci sono tasse di ingresso per il trasferimento bancario ?
    A livello fiscale potremmo avere problemi in caso di accertamenti dell’Agenzia delle Entrate oppure il fatto di essere regolarmente iscritti all’AIRE ci permette di dimostrare che su quei soldi sono gia’ state pagate regolarmente tasse solo all’estero ( in virtu’ della convenzione Italia-Australia contro le doppie imposizioni fiscali) ?
    Distinti saluti

  27. Salve,
    Sono italo-brasiliano e ho residenza fiscale in Brasile (AIRE), dove lavoro e tutti miei guadagni sono dichiarati in Brasile. Io ho 3 conti corrente, due in Brasile e uno in Italia. Tutti mese io invio soldi dal mio conto brasiliano per il mio conto italiano. Devo fare la dichiarazione anche in Italia?

  28. Buongiorno, sono regolarmente iscritta all’Aire e ho la residenza in Spagna. Vorrei chiudere il conto che ho in Italia e trasferire i soldi lì. La somma, derivata dalla vendita di un appartamento, è superiore ai 30.000. Posso fare un unico bonifico? Ho bisogno di effettuare qualche tipo di dichiarazione?
    Grazie, Un saluto

  29. e’ possibile trasportare denaro contante per oltre 15000 euro in germania ed Inghilterra? bisogna dichiarare anche il quadro rw , anche per la detenzione di denaro contante allestero? grazie.

  30. Buongiorno,

    Sono italiano, residente in Brasile e iscritto presso L’Aire. Opero come consulente presso un’azienda straniera (USA), la quale mi versa il rimborso spese (hotel, voli, etc.) sul mio conto italiano e l’onorario della mia attività di consulenza, sul quale pago le tasse in Brasile, su un conto brasiliano.
    La mia dichiarazione dei redditi la faccio in Brasile, senza considerare il valore del bonifico che arriva in Italia, in quanto sono spese vive che sostengo per lavorare. Cosa ne pensate? ….è corretto fiscalmente?

    Grazie mille e complimenti per il sito.

  31. Salve e complimenti per la chiarezza con cui spiegate anche i problemi più complessi a noi lettori.

    Vi scrivo perchè da un anno ho un conto trading con broker USA, l’ho aperto compilando modulo W8-ben che dovrebbe voler dire che se avessi guadagni su cui pagare le tasse le pagherei in Italia.
    Purtroppo il conto non va bene e infatti perdo costantemente, quindi non credo di dover applicare alcun 26% sul capital gain, visto che sono loss e non gain.

    Dovrei comunque compilare quadro RW e pagare IVAFE?

    Vi ringrazio molto!
    Gianluca

  32. Salve Gianluca, e grazie prima di tutto per i complimenti. Il fatto che dal trading non abbia percepito guadagni significa che non avrà imponibili da tassare. Per quanto riguarda il monitoraggio fiscale dovrà indicare l’investimento estero fatto nel quadro RW, ed eventualmente pagare l’Ivafe se rispetta i requisiti per il pagamento. Verificherà questo il soggetto che le farà la dichiarazione dei redditi.

  33. Perfetto grazie mille innanzitutto:

    1)quindi comunico RW se ho avuto una consistenza media nel 2016 di almeno 15k euro (il conto è in USD, userò tasso di cambio al 31/12/2016) -> media semplice aritmetica su 365gg del 2016;

    2)pagherò IVAFE ,su saldo giacenza effettivo al 31/12/2016, quanto pagare di IVAFE è il 2% dell’importo, quindi se al 31/12 avessi 5k sarà di euro 100.

    3) 34,20 euro di imposta fissa invece, se ho capito, è su c/c bancari esteri, se avrò avuto almeno 5k euro di giacenza media nel 2016.

    Tutto giusto?

  34. Nel modello RW lei deve dichiarare il valore degli investimenti finanziari in essere. Poi dovrà dichiarare quanto ha sul conto investimento, facendo il cambio in euro, utilizzando il cambio medio dell’anno. Sugli investimenti finanziari, se dovuta pagherà Ivafe del 2%. Sul conto corrente, se dovuta, pagherà Ivafe di €. 34,20. Si faccia seguire da un Commercialista per la compilazione del quadro, eviterà sicuramente errori.

  35. Salve, leggendo i i vari commenti anche io avrei una domanda:

    Sono un cittadino straniero UE regolarmente residente in italia da molti anni, dove lavoro con contratto indeterminato. Conto di rimanere a vivere qui per sempre, prendendo anche la cittadinanza italiana in futuro.

    Io e mia sorella (la quale vive invece nel nostro paese UE d’origine) in seguito alla morte di nostra madre siano diventati nel 2015 proprietari al 50% di un piccolo appartamento ne nostro paese d’origine. Mia sorella ha vissuto in questo appartamento tutta la sua vita (prima con nostra madre, ora da sola) e li ha sua residenza. Non abbiamo mai stipulato nessun tipo di contratto, siamo d’accordo a voce che ci viva gratuitamente e che si occupi lei delle spese della case e bollette che consuma.

    Leggendo le risposte ad alcune domande sopra non capisco se come cittadino straniero residente in italia ho anche io l’obbligo di dichiarare al fisco italiano il possesso della mia quota del 50% dell’appartemento che ho all’estero (che non uso e dal quale non ho mai ricevuto guadagni in termini di affitto o altro).

    Chiedo ciò perché stavamo pensando di vendere l’immobile ad una terza persona e io vorrei poi trasferire i soldi della mia quota del 50% da questo paese UE al mio conto corrente bancario in Italia.

    Dovrò subire una doppia tassazione? (oltre a quella che mi verrà applicata dallo stato estero alla fonte dopo la vendita?). Dovrò fare specifiche dichiarazioni fiscali?

    Grazie in anticipo per la risposta e complimenti per il sito.

  36. Se lei è residente fiscalmente in Italia è tenuto a dichiarare il possesso dell’immobile estero in dichiarazione dei redditi (quadro RW). Per quanto riguarda la vendita, eventualmente pagherà le imposte previste nel Paese ove è situato l’immobile. In Italia non dovrà versare nessun’imposta su questi proventi, in quanto derivano da eredità (articolo 67, DPR n. 917/86).

  37. Un’ultima domanda. Cosa devo fare per regolarizzare la mia posizione col fisco italiano riguardo al pagamento dell’IVIE?
    Prima del 2015 non avevo fatto dichiarazioni fiscali (risiedevo in italia ma ero studente universitario con borsa di studio). Le mie prime dichiarazioni sono del 2015 e 2016 (modello unico PF) quando avevo iniziato a lavorare, mentre quest’anno (2017) ho già compilato e spedito il 730 online.

    Ho fatto due conti e in base al valore catastale dell’immobile dovrei pagare attorno a 300-350 euro annui (come mia quota del 50%).
    Inoltre vedo dalle carte di successione che sono datate 1/2013.
    Come devo muovermi?
    – Devo fare dichiarazione retroattiva dal 2013 in poi? o dal 2015, anno in cui ho presentato il mio primo Unico PF?
    – Mi sa dire cosa mi devo aspettare dal punto di vista delle sanzioni? Ho paura che mi chiedano un esborso enorme.

    La ringrazio ancora per le risposte

  38. Per rispondere al meglio a queste domande, mi contatti attraverso il servizio di consulenza online. Nelle risposte ai commenti fornisco soltanto indicazioni generali. Per rispondere a situazioni specifiche e personali c’è il servizio di consulenza dedicato.

  39. buon giorno e possibile avere un chiarimento di persone che hanno lavorato un periodo di tempo in Europa e sono rientrati in italia lasciando dei soldi sul conto che avvevano nel periodo della loro permanenza di lavoro con regolare iscizione eire che tipo di problemi possono avere grazie per la risposta

  40. Il problema, in questo caso riguarda il mancato rispetto della disciplina sul monitoraggio fiscale delle attività finanziarie estere e il mancato pagamento di Ivafe, se dovuta. Queste sono le problematiche da risolvere in simili situazioni.

  41. Buongiorno. Dovrei inviare a mio filglio residente in Olanda da dieci anni e regolarmente iscritto all’Aire una somma di 20.000 euro per lavori di ristrutturazione della casa di sua proprietà tramite bonifico bancario.
    Devo fare la dichiarazione del movimento di questi soldi sul modello Unico quadro RW ?
    Sono fiscalmente in regola ?
    Grazie per la cortese risposta.

  42. Salve, complimenti per l’articolo e molto dettagliato e mi ha chiarito un sacco di dubbi in merito. Sono una dipendente per una società privata in italia e ho sempre fatto la dichiarazione dei redditi al caf. Quest’anno ho deciso di interessarmi agli investimenti nel Forex e la società a cui mi sono rivolta effettua trading presso una banca inglese. Gli accordi sono che farò un bonifico, sui 3000€, e loro mi apriranno un conto in inghilterra per poter investire il mio denaro e mi garantiscono il 20% del ricavato salvo fallimento dell’investimento. Volevo sapere:
    – a fini della dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo cosa dovrei presentare?
    – l’investimento lo faccio assieme alla mia famiglia quindi dividerò gli interessi maturati con loro (il tutto tramite bonifico) se dichiaro tutto io, loro dovranno fare qualche dichiarazione?
    – la tassa italiana sul forex del 26% sul ricavato è da pagare anche se l’investimento è fatto da una banca straniera?
    Grazie anticipatamente per la risposta

  43. Grazie per i complimenti. A questo link può trovare tutte le informazioni su quello che deve fare: Forex tassazione. In ogni caso dovrà presentare il modello Redditi, sia per la tassazione degli eventuali guadagni, che subiranno ritenuta al 26%, sia per quanto riguarda il monitoraggio fiscale del conto estero, che per il pagamento dell’Ivafe. Per maggiori info mi contatti in privato.

  44. Salve,
    mi interessava sapere, dato che da fine agosto mi trasferirò in Scozia per cercare lavoro, se dall’Italia era legale trasferire tramite Transferwise 9000 euro sul mio futuro nuovo conto che aprirò in Scozia quando arrivo, o se eventualmente devo fare qualche dichiarazione.
    Grazie anticipatamente

  45. E’ possibile, la cosa importante è che si tratti di somme regolarmente dichiarate in Italia. C’è da dire poi che deve tenere presente la corretta procedura da seguire per l’espatrio, e che dovrà tenere presente di rispettare la normativa sul monitoraggio fiscale delle attività finanziarie estere, fino a quando avrà residenza fiscale italiana. Se vuole mi contatti attraverso l’apposito servizio di consulenza fiscale online.

  46. Grazie per la risposta. Potrebbe rifornirmi il link perchè non lo vedo?
    Le scrivo un’altra domanda, ma magari la risposta è già spiegata nel link,
    Se i soldi maturano nel conto estero e non sono riportati in Italia bisogna seguire sempre la procedura sopra descritta?
    Grazie infinite

  47. Ho aggiornato la risposta precedente con il link corretto. Se i soldi maturano all’estero, dovrà dichiararli in Italia, come indicato nell’articolo di cui ho lasciato il link.

  48. Premetto che vivo in Italia,se trasferisco regolarmente con assegni circolari o bonifici soldi in Svizzera,devo inserirli nella dichiarazione dei redditi che faccio in Italia ..e fin qui va bene..ma quanto mi tasserà in percentuale lo stato italiano?
    Ringrazio per la risposta.

  49. Lo stato italiano tassa i redditi. Se poi lei il reddito lo trasferisce con bonifico all’estero, non subirà ulteriore tassazione, se non l’imposta patrimoniale, chiamata Ivafe, che può essere o ad aliquota del 2% sulle attività finanziarie o fissa di €. 34,20 in caso di conti correnti. Per maggiori informazioni questo è il link al nostro servizio di consulenza online dedicato: consulenza fiscale online

  50. Salve.Sono cittadina straniera(non UE) con il regolare permesso a tempo indeterminato. Vorrei trasferire la somma di 10000 euro a mia sorella. Vorrei sapere se posso e quanto mi costerà il trasferimento. Grazie.

  51. Il costo legato al trasferimento è quello dell’intermediario a cui deciderà di avvalersi. Non ci sono controindicazioni se il passaggio avviene con mezzi tracciabili (ex. bonifico).

  52. Salve, io ho un piccolo appartamentino alle Canarie da 16 anni ora vorrei venderlo per raggiunti limiti di età Le sarei grato se mi spiegasse se quando lo vendo e riportando i soldi in Italia anche con Bonifico Bancario devo pagare qualcosa o no ? Sento dire per il rientro di capitali dall’estero si deve pagare il 20% è vero ? se così fosse allora i soldi come seconda casa lì ho pagati per che cosa ? La ringrazio molto per la sua cortese risposta . Graziano

  53. salve la mia è solo una curiosità . io vorrei cordialmente un informazione: se io trasferisco una somma di denaro tramite bonifico bancario in un conto o libretto di risparmio fuori dall UE a me intestato senza essere residente nel paese in cui lo invio è fattibile la cosa senza incappare in qualche problema burocratico -fiscale? grazie fin da ora per la risposta

  54. Non deve pagare niente, ma questo vale se lei ha sempre dichiarato le sue attività all’estero, altrimenti dovrà comunque regolarizzare la sua posizione per gli anni passati.

  55. Se le somme trasferite sono state dichiarate non ci sono problemi. Tuttavia, però dovrà dichiarare queste somme ai fini del monitoraggio fiscale delle attività estere in Italia, ed eventualmente dovrà pagarci l’Ivafe.

  56. La ringrazio molto per la sua cortesia nel rispondermi, ma io Non avevo nessuna attività all’estero , l’avevo acquistato per passarci le vacanze nel 2002 e per essere vicino a mia sorella che abitava lì ( ora non c’è più ) Lo dichiaro nel 730 ; ma il mio Rag. dice che quando io lo venderò per portare i soldi in Italia sarò soggetto a pagare per il Rientro di Capitali dall’Estero . Non so più cosa pensare . Le sono comunque ricconoscente per il tempo che mi ha dedicato, Grazie mille , Graziano

  57. Dall’eredità lei ha un immobile all’estero, che avrebbe dovuto dichiarare. Adesso i soldi che riceverà dalla vendita sono redditi che dovranno essere regolarizzati attraverso la procedura che le ha indicato il suo consulente.

  58. salve la mia era solo un idea per dire se uno ha dei risparmi su un libretto o un conto in italia e li vuole portare in un altro stato sempre come risparmi dichiarabili e non per aprire attività o altro se li deve dichiarare per pagarci tasse o ivaue o se va incontro a qualche problematica burocratica o altro .

  59. Volevo sapere le tasse che si pagano in canada prima e in Italia dopo.per un’eredità di un parente .circa 1000000 di dollari canadesi.e come fare in modo legale per farli arrivare grazie.

  60. Salve,

    vivo e lavoro in un paese estero da alcuni anni. Non sono ancora registrata all’AIRE. Non ho mai fatto la dichiarazione dei redditi in Italia in questi anni poiche’ non ho mai lavorato in Italia e non ero al corrente che la mia residenza fiscale fosse ancora in Italia. Comprero’ una proprieta’ nel paese estero e provvedero’ ad iscrivermi all’AIRE al piu’ presto. Ho gia’ trasferito dal mio conto corrente italiano una somma di denaro superiore a 15,000 euro, risparmi dei miei genitori frutto di redditi regolarmente dichiarati. Cosa devo dichiarare in Italia riguardo a questa somma di denaro trasferita, dato che l’iscrizione all’AIRE avvera’ a posteriori ? Grazie mille

  61. Mi chiedevo, nel caso la richiesta di iscrizione all’AIRE e quindi la cancellazione dal registro della popolazione residente (Apr) venisse effattuata entro il 30 giugno (181 giorni del periodo d’imposta), sarei fiscalmente residente nel paese estero per l’anno 2017 e quindi non dovrei dichiarare nulla sui trasferimenti effettuati a partire dal 2017, e’ corretto? Grazie.

  62. Innanzi tutto grazie per dare questo servizio anche se a livello genérale. La mía situazione é questa:
    1) vivo e lavoro in Messico da tanti anni con residenza permanente , con moglie messicana e figlio messicano e italiano
    2) non sono iscritto all Aire e ho residenza in Italia
    3) ho una casa in Italia e ricevo un affitto e su questo pago tasse Imu etc
    4) ho un conto corrente in Italia e all estero
    5) vorrei trasferire piú di 300.000 euro sul mío conto Messicano

    -per trasferire questi soldi si pagano tasse?
    -é consigliabile l iscrizione all Aire? Che vantaggi ottengo?
    -se sono iscritto all Aire posso ricevere ugualmente un affitto?

    La ringrazio in anticipo su quello che puó rispondermi.

  63. Se deve soltanto trasferire soldi, non si pagano tasse e non c’entra niente l’AIRE. La cosa importante è che il pagamento sia fatto con mezzi tracciabili e che tali importi derivino da redditi regolarmente dichiarati.

  64. Grazie mille per questo articolo molto chiaro ed esaustivo.
    Vorrei porre una domanda: ho lavorato per 3 anni in Irlanda ed 1 anno in Spagna. In entrambe le occasione sono stato regolarmente iscritto all’AIRE dei rispettivi paesi.
    Ho lavorato, e messo da parte dei risparmi, sui quali ovviamente ho pagato le tasse nei rispettivi paesi. Per una serie di motivi sono rientrato in Italia, e mi chiedevo se trasferire i miei risparmi sul mio conto corrente Italiano, è legale o devo adempiere a qualche normativa.

    Grazie per la vostra professionalità.

  65. Buongiono,
    Volevo chiedervi gentilmente una precisazione per quanto concerne la compilazione del modello RW. (doppia tassazione?)
    Ho un conto deposito cointestato con mia moglie, oltre a pagare l’impopsta di bollo di € 34,00, abbiamo maturato un interesse netto di 270,00 Franchi dopo aver pagato l’imposta del 35% allo Stato Svizzero.
    Di questi 270,00 franchi da tramutare in Euro dobbiamo pagare l’aliquota del 26% anche allo Stato Italiano o non sono più soggetti a tassazione?.

    In attesa di un Vostro riscontro, Vi ringrazio e porgo distinti saluti.
    Piero

  66. Buon giorno sono sposato in brasile ma residente in italia non ho la residenza in brasile, Ho cpf. Ho ricevuto una piccola eredita di 20000 euro e boglio tornare a vivere in brasile con mia moglie. Vorrei portare questi soldi con me ma è troppo pericoloso, La mie domande sono due la prima posso aprire dall’italia un conto corrente in brasile e si si come ed eventualmente questo non sia possibile come posso fare il tutto in modo legale e sicuro ? Grazie

  67. Per rispondere alla sua domanda prima di tutto bisogna stabilire dov’è la sua residenza fiscale. Se è in Italia gli interessi sui conti correnti esteri sono soggetti a tassazione anche in Italia.

  68. Che cambio di valuta deve essere applicata? per tramutare i Franchi in Euro.
    Il valore di mercato rilevabile al 31/12 con provvedimento dell’Agenzia dell’Entrate.
    Grazie

  69. che cosa è l’Ivafe.?? scusi la mia ignoranza ; se io vendo un appartamentino che ho all’estero e faccio un bonifico nel mio c/c in Italia devo pagare qualcosa ? Diventa come capitali rientrati dall’estero ? l’ho dichiarato sul 730 percui ho pagato ici come seconda casa ! La Ringrazio per la sua Cortese risposta . Graziano

  70. L’Ivafe è l’imposta patrimoniale che i soggetti fiscalmente residenti in Italia pagano sulle attività finanziarie (titolo, conti correnti, etc) detenute all’estero. Se lei ha detenuto conti correnti esteri, è tenuto a compilare il modello Redditi PF e pagare l’Ivafe annualmente sulla base delle consistenze annue. Il trasferimento di soldi con mezzi tracciabili non è di per se oggetto di dichiarazione. Per maggiori informazioni c’è il nostro servizio di consulenza fiscale online.

  71. Un cordiale saluto e complimenti. Dopo innumerevoli tentativi credo aver trovato in voi finalmente una risposta precisa.
    Sono cittadina italiana residente all´estero da molti anni, regolarmente iscritta all´AIRE e pagando tasse all´estero. Sono pensionata. Se trasferisco la mia pensione mensilmente sul mio conto bancario saró tassata dal Governo italiano? Inoltre ho intenzione di vendere una proprietá all´estero per comprare un piccolo appartamento in Italia. Al trsferire i soldi per bonifico bancario dovró pagare tasse?
    Mille ringraziamenti-
    ROSANNA VANELLI

  72. Veramente? Mi hanno spaventata dicendomi che mi possono togliere circa il 30%
    Giá il cambio non mi aiuta per niente, se poi mi tolgono anche le tasse….tutto va in fumo.
    Grazie per la vostra gentilezza.
    Cordiali saluti.

  73. Buongiorno, avrei una domanda da porle, mio padre italiano residente all’estero , purtroppo e venuto a mancare , e a lasciato in eredita un appartamento e un conto corrente, abbiamo fatto la successione nel suo paese di residenza tramite un legale che era il nostro rappresentante tutto passava per lui, il quale ha pagato tutte le tasse dovute in quel paese (essendo la casa di residenza la sua prima casa come da noi non erano dovute tasse, ne tasse di successione), alla fine dal conto a nome di quel legale come rappresentante degli eredi ha fatto un bonifico ai vari eredi per importi uguali con diciture eredita.
    quindi sono entrati 30 000 euro nei nostri conti correnti gli eredi erano 4 per un totale di 160 000. (ogni erede ha avuto circa 30 000).
    Tutto questo avvenuto nel 2016.
    La mia domanda nel nostro 730 di quest anno dobbiamo compilare il modello rw? e se si per quale cifra 30000 ogni uno o 160.000 ogni uno.
    La ringrazio per la cortese risposta.

  74. Buongiorno, la disturbo per una informazione che riguarda un conto con risparmi in un stato UE, sono residente in Italia e lavoro qua da quasi 3 anni, în tutti questi anni ho trasferito i miei risparmi mensili versandoli dal mio conto corrente qui sul conto intestato a me in un stato UE. Io e mio marito,abbiamo fatto il DURP per 2016 che ci serve per delle agevolazioni prima casa e non abbiamo dichiarati questi risparmi al estero.
    La mia domanda è, dovevamo dichirarli facendo il DURP anche se sono soldi risparmiati nel corso di 2 anni?
    Grazie in anticipo

  75. Buongiorno e grazie anticipatamente per la risposta,
    Circa 10 anni fa ho inviato tramite bonifico in Polonia 40000 euro per L apertura di una società la quale non ha mai fruttato niente.
    Oggi ho deciso di uscire dalla stessa con liquidazione delle mie quote in 35000 euro sempre tramite bonifico, posso chiudere tutti i miei rapporti e far rientrare i miei soldi investiti anche se con una piccola perdita oppure devo dichiarare qualcosa e pagare eventuali tasse al fisco italiano ?
    Grazie e buon lavoro

  76. Lei avrebbe dovuto dichiarare in Italia il possesso delle quote nella Srl estera. Adesso, il passaggio di denaro non è tassato in se, ma da un eventuale controllo potrebbe uscire fuori il fatto che lei non ha mai adempiuto agli obblighi legati al monitoraggio fiscale delle attività estere. Le sanzioni, per ogni anno vanno dal 3% al 15% degli importi non dichiarati.

  77. Buongiorno, da poco acquisto prodotti ed effettuo recensioni nei vari siti e-commerce, dei venditori mi hanno proposto un rimborso per inserire anche le foto o video a queste recensioni. Io acquisto tramite Postepay sul portale E-commerce loro mi restituiscono i soldi del prodotto su paypal.

    Accettato il rimborso mi hanno ricaricato il mio conto paypal della somma esatta del prodotto acquistato (penso pagando anche le tasse paypal visto che è prorprio l’importo speso e considerando che ricaricare un conto paypal è tassato da Paypal stessa).
    Sono un cittadino Italiano con residenza in Italia e non lavoro, preciso però che ho lavorato occasionalmente e fatto regolare CUD E UNICO per l’anno 2016, per l’anno corrente presumendo che non lavorerò non dovrò presentare nulla.

    Volevo domandarle in questo caso devo comunque fare la dichiarazione solo per questi rimborsi ? devo dichiarare la mia paypal dove ho avuto sempre un conto di 0 euro fino ad ora (la somma attuale del conto è 20€)
    Posso continuare a ricevere questi rimborsi se proposti senza superare la soglia di 2500€ (limite anche di paypal) e non dichiarare nulla essendo una sorta di rimborso ( io pago regolarmente il prodotto tramite Postepay al sito e i venditori mi restituiscono i soldi con paypal ). Inoltre ho intenzione di spostarli sulla mia postepay che è associata al conto per poterli recuperare fisicamente anche perchè non voglio averli su un conto estero per incappare in qualche noia finaziaria.

  78. Lei è tenuto a dichiarare i compensi che percepisce. Se lei percepisce soltanto rimborsi non è tenuto a dichiararli. Tuttavia, il fatto di possedere un conto corrente esetero (Paypal) fa si che lei debba rispettare la normativa sul monitoraggio fiscale delle attività finanziarie estere.

  79. Buongiorno, ho un dubbio… sono una canadese e vivo in Italia ho ricevuto una eredita in Canada di circa 10 000 euros. In Canada l eredita non e tassata . Devo dichiarare questi soldi qui in Italia ? Penso che questi soldi non li transferiro li lascero li nel mio conto canadese. Come mi devo comportare la ringrazio

  80. Lei non deve tassare questi soldi in Italia, ma ogni anno dovrà compilare il quadro RW della dichiarazione dei redditi, per il monitoraggio fiscale delle attività finanziarie detenute all’estero, e pagare l’Ivafe, ovvero la relativa imposta patrimoniale. Per maggiori informazioni c’è il nostro servizio di consulenza fiscale online dedicato.

  81. Buongiorno, mi sono trasferito in Germania dove sono regolarmente iscritto all’AIRE. Dato che per il momento non intendo tornare in Italia, vorrei chiudere il conto italiano e trasferire i miei risparmi su quello tedesco. Posso chiedere direttamente alla banca di farlo al momento della chiusura o è consigliabile trasferire personalmente la somma attraverso bonifici? Grazie

  82. Salve,

    sono residente nel Regno Unito ormai da anni nato in Italia, ma con passaporto tedesco
    (quindi non iscritto all’AIRE)

    Io e la mia famiglia abbiamo venduto un immobile in Italia e vorrei trasferire una buona parte del capitale nel Regno Unito.

    C’e’ qualche procedura particolare da osservare nel mio caso e vi sono delle imposte da pagare o cose particolari da dichiarare ?

    Cordiali saluti e ringrazio anticipatamente ,

  83. Salve Enzo, per quesiti di carattere personale c’è il servizio di consulenza fiscale online. A seconda del servizio che sceglierà potrà rievere rispota via mail e un appuntamento telefonico per chiarire ogni suo ulteriore dubbio.

  84. Mia figlia iscritta all’AIre vive e lavora in Uk.
    Nel 2008 ha trasferito i suoi risparmi con bonifico sul conto corrente dei suoi genitori per la gestione .
    Nel 2013 ha richiesto la somma trasferita piu gli interessi maturati (superiore ai 200.000€) per l’acquisto di una casa a Londra.
    Detti soldi sono stati inviati con bonifico dal conto dei sui genitori al conto corrente a lei intestato con la dicitura “restituzione fondi”
    Dovevo riportare il trasferimento dei fondi sul mod.RW ? c’erano altri adempimenti da fare?
    Grazie

  85. Buona sera, io ho un piccolo appartamentino alle Canarie dal Gennaio 2002 ora però vorrei venderlo per poter Investire in Italia ( comperare un app.tino a mio figlio ) Gradirei sapere se rientra come Capitali che rientrano dall’Estero e pagare il 20% sul sudetto capitale !! Stò pagando in Italia come seconda casa e in Spagna come Tassa Governativa !! Vi sarei grato se mi sapreste consigliare al meglio .
    Distinti Saluti Graziano

  86. Per darle una risposta servono maggiori informazioni. Mi contatti attraverso il servizio di consulenza fiscale online. Le risponderò via mail e a seconda del servizio acquistato fisseremo un appuntamento telefonico per chiarire i suoi eventuali dubbi.

  87. Buongiorno, ho da 15 anni un conto in UK (da quando studiavo) e da 9 anni ho 11.000pound in un saving account. Ora la banca inglese mi chiede di compilare un modulo dove dichiaro di pagare le tasse e lavorare in Italia (per via del CRS). Posso incorrere a multe o indagini per quei 11.000 pounds? Mi conviene chiudere il conto? Posso lasciarli li e dormire tranquilla?

  88. Lei se vive in Italia avrebbe dovuto dichiarare quel conto corrente in Italia nel quadro RW della dichiarazione dei redditi e versare la relativa Ivafe. Quello che le chiede la banca è la riprova di tutto ciò. Il dato della banca della sua residenza fiscale sarà poi passato all’Agenzia delle Entrate italiana per i controlli. Per tutte le annualità passate potrebbero chiederle il pagamento dell’Ivafe dovuta, e le sanzioni per dichiarazione infedele. Da adesso in poi può mettersi in regola, ma rischia per il passato.

  89. Buongiorno,

    vi ringrazio per l’articolo, chiaro e lineare!
    Ho lavorato e vissuto in UK per 3 anni con iscrizione all’AIRE. Sono attualmente nel processo di rientrare (quindi cambiare residenza) e sto valutando come gestire i risparmi in UK derivati da lavoro dipendente.
    – se trasferisco tramite bonifico una cifra <10k euro da UK a Italia sono soggetta a monitoraggio fiscale/devo dichiarare qualcosa?
    – se lascio in UK un investimento di 10k pound (stock and shares ISA) devo compilare ogni anno il quadro RW del modello Redditi Persone Fisiche?

    Vi ringrazio anticipatamente,
    Giulia

  90. Salve Giulia, il trasferimento di denaro non oggetto di monitoraggio fiscale, ma se lascia attività finanziarie estere dopo il suo rientro in Italia queste dovranno essere dichiarate ogni anno nel quadro RW della sua dichiarazione dei redditi italiana.

  91. Buongiorno mi chiamo Patrizia, ho letto il vostro articolo in quanto interessata, la mia domanda è questa:
    Sono una lavoratrice in Italia, molto probabilmente tra un po’ di anni mi trasferisco in America a vivere, vorrei trasferire i miei risparmi li che mi serviranno per comprare casa e iniziare una nuova vita li.
    Vi chiedevo come posso fare?
    Bisogna aprirsi un cc bancario?
    Grazie

  92. Ovviamente servirà un conto corrente bancario, e poi potrà effettuare i trasferimenti, che dovranno essere tracciati fino a quando la sua residenza fiscale sarà in Italia. Per maggiori info mi contatti in privato.

  93. Buongiorno,
    Risiedo e lavoro in UK e sono regolarmente iscritta all’AIRE. Di recente ho perso mia mamma, titolare al 50% dell’usufrutto della casa in cui abitava e che è intestata a me (sono anche titolare del restante 50% dell’usofrutto). Ora che è stata fatta la successione, e che l’usufrutto della casa è mio nella sua interezza, vorrei sapere se adesso devo fare la dichiarazione dei redditi in Italia per la casa? (la facevo molti anni fa quando avevo un lavoro stagionale, ma da circa 30 anni sono in UK)
    I risparmi che mia mamma aveva, e di cui ero co-intestataria, sono stati trasferiti in un conto corrente a mio nome: ha implicazioni ciò per un’eventuale dichiarazione dei redditi in Italia?
    Se trasferisco circa 34mila euro dal conto italiano a quello inglese (entrambi intestati a me) ci sono problemi? devo fare qualche dichiarazione?
    Grazie

  94. Il trasferimento di denaro non è un problema, in nessuna delle situazioni prospettate. Per quanto riguarda l’immobile dovrà pagare l’Imu in Italia, ma se non è locato, in assenza di altri redditi in Italia non c’è obbligo di dichiarazione. Per maggiori info mi contatti in privato attraverso il servizio di consulenza fiscale online.

  95. Circa 2 anni fa ho effettuato un bonifico in Brasile sul c/c della mia compagna per l’acquisto congiunto di un appartamento. L’operazione non ha avuto buon fine nel senso che l’appartamento è stato poi acquistato ed intestato solo a nome della mia compagna. Ora la mia compagna deve ritrasferire l’importo che ha ricevuto sul mio c/c in Italia. Ci potrebbero essere implicazioni con questa procedura?

  96. Per capire se ci sono implicazioni bisogna verificare prima di tutto la residenza fiscale della sua compagna. Se vuole mi contatti attraverso il servizio di consulenza.

  97. Salve. Avrei diverse questioni da porre, ma innanzi tutto vorrei ringraziare per l’opportunità di ricevere
    una risposta.

    Italiana trasferitasi estero, da poco iscritta AIRE quindi con residenza fiscale in altro paese UE. Domanda: se trasferisco i miei soldi guadagnati dopo anni di lavoro in Italia alla mia banca attuale estera, dovrò poi dichiarare nel riquadro RW gli interessi percepiti dagli stessi in Italia?

    In cerca disperata di una banca che mi permetta di continuare a pagare le bollette della mia casa in Italia avendo la residenza in altro paese ed a canoni ragionevoli.

    Oppure ci sono altri metodi? Potrei fare queste operazioni con la mia banca estera?
    Vi ringrazio per le eventuali risposte.

  98. La situazione deve essere analizzata più in dettaglio, perché fino al momento in cui lei ha mantenuto residenza fiscale italiana e viveva all’estero, potrebbero essere scaturiti motivi per la compilazione del quadro RW. Per analizzare la situazione in dettaglio, e rispondere alle sue domande, mi contatti al servizio di consulenza dedicato. “Consulenza fiscale online redditi esteri“.

  99. Grazie per la risposta preliminare!
    Preciso che la mia compagna è brasiliana ed ha domicilio e residenza fiscale in Brasile mentre io ho domicilio e residenza fiscale in Italia.

  100. Salve,
    sono residente in Svizzera insieme a mia moglie ed abbiamo intenzione di vendere un immobile in Italia per un valore superiore ai 100’000€. Per l’atto notarile di vendita sembra che la soluzione piu’ comoda e ampiamente accettata sia la compilazione di un assegno da parte dell’acquirente destinato al venditore. Mi chiedevo in che modo possa trasferire la somma poi in Svizzera dove viviamo in modo lecito e senza rischi. Al momento non siamo in possesso di conti bancari italiani che ci permettano un versamento temporaneo ed un trasferimento telematico della somma.
    Grazie in anticipo e buona giornata

  101. Credo che abbia già individuato lei la soluzione migliore. Se si riceve un assegno, la cosa migliore è incassarlo in un conto italiano e bonificare la somma all’estero.

  102. Salve,
    a breve mi trasferirò in Cina per lavoro e percepirò uno stipendio in CNY che mi sarà tassato alla fonte.
    Cosa succederebbe se dovessi comprare BTC con CNY dal mio conto cinese e rivenderli in EUR con accredito sul mio conto italiano?
    Come viene inquadrata fiscalmente questa operazione?
    Complimenti per la pagina!
    R.

  103. Salve.
    Io e mia moglie abbiamo ricevuto un risarcimento assicurativo.
    Siccome mia moglie ha un conto corrente in Brasile ( lei ha doppia cittadinanza ), vorremmo inviare parte di tale risarcimento sul conto corrente in Brasile.
    Grazie alle politiche bancarie brasiliane tale conto corrente ci frutterà una rendita mensile.

    Dobbiamo dichiarare tale rendita nel 730?

    Grazie
    Saluti

  104. Salve,
    sono in Olanda da Aprile dove lavoro regolarmente. Ricevo ogni mese lo stipendio (sul quale pago le tasse qua) su un conto a me intestato in Olanda e trasferisco sul mio conto italiano a fine mese circa 1000 euro scrivendo nella causale “giroconto personale”. A fine anno tornerò in italia definitivamente e trasferirò sul mio conto italiano l’ultimo stipendio, la tredicesima e la liquidazione. Sto agendo nel modo giusto? Dovrei dichiarare o giustificare questi soldi in qualche altro modo?

    Grazie,
    Saluti

  105. Salve Alessandro, servono maggiori informazioni per capire se è in regola con la sua posizione ed eventualmente cosa deve fare per regolaizzarla. Se vuole ci sentiamo in privato per una consulenza personalizzata.

  106. buon giorno, mia figlia mi ha versato sul mio conto postale tremila euro, ora volendo io operare sui future derivati vorrei trasferire questa somma presso un broker americano, è legale ? , per il pagamento delle imposte del 26% sulle plusvalenze quale la procedura da seguire?

    cordiali saluti

  107. C’è una serie di regola da seguire, e una disciplina fiscale da rispettare, legata anche al monitoraggio fiscale delle attività finanziarie detenute all’estero. Se vuole approfondire mi contatti per una consulenza in merito.

  108. Buongiorno, prima di tutto complimenti, ho letto molti post su altri siti ma questo è sicuramente il più chiaro.
    Ho trasferito su banca estera tramite bonifico 100,00€. Non ho un conto in quella banca ma è il conto di un exchange, nello specifico Coinbase UK, Ltd.
    Da quello che ho letto, per questa prima operazione, non dovrei dichiararne il trasferimento in quanto ci pensa la banca giusto?
    Inoltre, se io lascio i miei 100€ fermi nel portafoglio e non effettuo nessun investimento, anche in questo caso non dovrei dichiarare nulla giusto?
    Ultima domanda: nel momento in cui invece convertissi i miei 100€ in bitcoin e questo incominciasse ad incrementare / decrementare il suo valore, devo dichiarare qualche cosa?
    Grazie mille

  109. Salve Carlo, grazie per i complimenti. Nel momento in cui lei trasferisce all’estero la somma, che rimane comunque a sua dispsoizione c’è da verificare se ci sono i requisiti per gli adempimenti di cui al monitoraggio fiscale delle attività finanziarie estere. Se poi investe in bitcoin i relativi proventi devono essere inseriti in dichiarazione dei redditi. Naturalmente le servirà un consulente che possa aiutarla nella dichiarazione di queste somme. Se vuole siamo a disposizione.

  110. Buongiorno,vorrei trasferire i miei soldi dall’italia (100.000.00) dichiarati legalmente in spagna.Le premetto che sono un pensionato(soldi percepiti dall’italia),non ho nessuna attivita’ qui in spagna,vivo in casa della mia fidanzata,sono domiciliato qui in spagna,anche se la residenza continuo ad averla in italia,non avendo ancora richiesto A.I.R.E (L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero )come devo comportarmi x essere in regola? ho delle spese? devo riempire moduli? e consegnarle a quali istituzioni? Grazie

  111. Prima di tutto deve regolarizzare la sua posizione e poi effettuare il trasferimento. Se vuole il nostro aiuto, siamo a disposizione attraverso il servizio di consulenza fiscale online.

  112. Salve,innanzitutto complimenti per il sito,poi vorrei porvi un paio di domande.A gennaio mi dovrei trasferire in Messico per aprire un attività,in Italia ho una sas con mio fratello (io sono il socio accomandante),mi consigliate di iscrivermi all AIRE? dovrei cambiare tipologia di societa? se non mi iscrivo cosa rischio?grazie mille

  113. Salve Marco e grazie per i complimenti. Il trasferimento di residenza deve essere pianificato in modo accurato, considerato anche che ha un’attività economica in Italia. Se vuole possiamo parlarne in dettaglio attraverso il servizio di consulenza fiscale online.

  114. Salve,
    vorrei liquidare alcuni risparmi , regolarmente posseduti, per un totale di circa 70.000 Euro e inviare questa somma in omaggio a mia figlia, residente in Australia e avente doppia cittadinanza.
    Ci sono adempimenti particolari da rispettare, oppure è sufficiente fare il bonifico bancario con causale “regalo” e basta?
    Grazie e cordiali saluti

  115. Considerata la cifra, il problema è dato dal fatto che la cosa potrebbe essere considerata donazione. Comunque per l’operazione in se, è sufficiente fare un bonifico, ma in caso di controlli, è necessario predisporre un fascicolo documentale a dimostrazione della fonte di quel denaro.

  116. Salve,
    Coplimenti per il sito
    Allora, le chiedo cortesemente io insieme ad un amico stiamo andando in un paese estero per un investimento assieme ad un amico del posto.
    Se dovessimo aprire un conto assieme tutti e tre e mandassimo dei soldi in quel conto intestato alla persona del posto come primo intestatario del conto ci potrebbe essere qualche probblema?

  117. Per il trasferimento di denaro non ci sarebbero problemi, ma poi dovrà essere dichiarato l’investimento in dichiarazione dei redditi, per eventuale pagamento di imposta patrimoniale e monitoraggio fiscale delle attività estere.

  118. Ciao, avresti piu’ informazioni in riferimento a quali sono gli obblighi di comunicazione alle autorita’ fiscali transfrontaliere nel caso di trasferimento di denaro contante dall’Italia all’estero (entro la soglia massima di cui sopra o comunque regolarmente comunicata in dogana)?

    In base a quanto scritto sopra si comprende cosa bisogna fare per comunicare correttamente al fisco italiano la volonta’ di trasferire all’estero denaro contante; tuttavia non e’ fatta menzione ad eventuali obblighi di comunicazione all’autorita’ fiscale del luogo in cui il denaro viene trasferito.

    La fattispecie e’ un trasferimento dall’Italia alla UK, dove si ha residenza fiscale e regolare rapport di lavoro.

    Grazie

  119. Buona sera

    per trasferire dalla banca A-Italia a banca B all’estero con Bonifico telematico, quali sono le limitazioni
    della quantita di denaro. É forse meglio dividere in diverse trance.

    C’é differenza tra un bonifico bancario e una transazione SEPA, non mi riesce di capire se sono due code diverse.

    Grazie

  120. Il BONIFICO SEPA è uno strumento di pagamento per l’esecuzione di bonifici in euro fra clienti i cui conti sono situati all’interno della SEPA. Per il resto mi contatti in privato per una consulenza.

  121. Se si trasferiscono somme non si devono fare dichiarazioni ma partono segnalazioni automatiche dall’istituto di credito. Poi nel caso ci saranno controlli.

  122. Giulio.
    Nel 2016 mia figlia ha aperto un conto corrente in Spagna per acquistare un bungalow del valore di 115.000,00.
    I soldi mia figlia li ha avuti da me che, a mia volta, li ho ereditati dal mio unico fratello deceduto. Pertanto, il trasferimento all’estero mia figlia l’ha fatto dopo aver ricevuto sul suo c/c italiano la somma che io le ho donato.
    Il tutto e’ avvenuto attraverso il canale bancario. Tutta l’operazione e’ stata inoltre seguita da un avvocato spagnolo. Chiedo cortesemente se e’ tutto regolare. Nel 2016 nulla ha dichiarato mia figlia, essendo stato il denaro su c/c estero il tempo necessario per la procedura di acquisto ( 15gg).
    E’ tutto regolare?

  123. Potrebbero esserci problemi non tanto da un punto di vista fiscale, ma da un punto di vista civilistico, se la donazione di denaro non è stata fatta tramite atto notarile. In caso di decesso del donante eventuali altri eredi potrebbero chiedere l’annullamento della donazione.

  124. Buon giorno, ho fatto diversi bonifici in UK dall’agosto 2017 a novembre 2017 pari ad una somma totale come capitale iniziale di 21100 $ come investimenti finanziario. Oggi il capitale ammonta a circa 40000 $ . Nella denuncia dei redditi UNICO 2018, devo dichiarare l’avvenuto trasferimento dei bonifici all’estero ?. Se dovessi vendere e trasferire l’incasso con un bonifico bancario in Italia, la tassazione del 26% viene trattenuta subito dalla banca ? , oppure devo versarli allo stato italiano nella denuncia dei redditi l’anno successivo alla vendita ?. Quali sanzioni vado incontro se viene effettuato un bonifico da una banca estera UK ad una banca italiana? Oppure avendo una carta di credito o bancomat di una banca UK , posso usare tale carta di credito o bancomat spendendo i miei denari in Italia acquistando beni materiali ? sono sempre obbligato a versare la tassazione del 26% . La ringrazio anticipatamente della gentile collaborazione.

  125. Salve.Io vivo a Leicester GB da quasi 20 anni e naturalmente sono iscritta all’AIRE.Mio padre pensionato si è trasferito con me da 9 mesi.Ho fatto richiesta all’Aire per mio padre e mi è arrivata una mail di conferma perciò entro 6 mesi sarà completamente iscritto.Ora mio mio papà ha venduto la casa in Italia e vorrebbe trasferire i soldi nel conto bancario che ha con me qui in GB.Con i soldi che trasferisce vorebbe pagare parte della nostra casa dove viviamo assieme .È fattibile la cosa ?cosa deve mettere nella dichiarazione dei redditi?
    Cordiali Saluti
    Samantha

  126. Salve Samantha, suo padre può trasferire i soldi, non ci sono problemi su questo aspetto. Quello su cui deve fare attenzione è compilare correttamente la dichiarazione dei redditi italiana. Si rivolga ad un eserto, se vuole sono a disposizione.

  127. Buongiorno, mia figlia abita negli stati Uniti e poichè vorrei raggiungerla anche se non immediatamente, vorrei iniziare a trasferire i miei risparmi nel suo conto. La gran parte di questi risparmi però sono investiti in fondi presso la banca Generali. Come mi devo regolare? Devo prima disinvestire, oppure posso trasferire i fondi?

  128. Durante la crisi greca ai cittadini greci fu impedito il ritiro di euro dai bancomat e dalle banche oltre una certa cifra. Con il rischio di tornare alla dracma. lo stesso potrebbe succedere in Italia (famoso Piano B). Se ho i soldi (Euro) in un conto estero (Germania o Austria), i miei depositi in euro sono salvaguardati anche a costo di ritirare in Germania o Austria? O per essere cittadino italiano avrò’ comunque sempre limitazioni di prelievo e la trasformazione in lira automatica dovunque siano i miei soldi?
    Grazie

  129. C’è assolutamente libertà finanziaria in Italia, quindi ognuno può detenere liberamente i risparmi nel Paese che vuole, rispettando la normativa fiscale nazionale.

  130. Buongiorno: ho un conto negli USA. Mio zio anziano vorrebbe regalarmi 1.000 dollari al mese con versamenti tramite Paypal.
    Per l’esattezza: dal suo conto Paypal al mio conto Paypal, e poi io li sposterei sul mio conto corrente.
    Niente di complicato. La domanda è: mi basta compilare il quadro RW o devo dimostrare la provenienza di questo denaro? E in tal caso come faccio trattandosi di un regalo che mensilmente mi verrebbe dato?
    Grazie per l’aiuto!

  131. Quando si parla di donazioni costanti nel tempo è necessario fare attenzione, perché nel tempo la cifra donata potrebbe diventare consistente e allora è opportuno passare attraverso atto notarile. Maggiori info in consulenza.

  132. Ho aperto un conto in Svizzera legalmente, quindi inviando denaro con bonifici tracciabili pochi mesi prima della crisi del dicembre 2011. E’ stato tutto piuttosto semplice anche fiscalmente. Vi faccio una domanda, visto il ritorno dello spettro del Piano B: in una banca italiana detengo varie sicav di diritto irlandese e lussemburghese di diverse società di risparmio gestito, posso eventualmente agganciarle al conto svizzero nel caso le cose precipitassero da noi? Grazie

  133. Deve parlarne con i suoi intermediari, se le dicono che questo è possibile può tornare da noi per una consulenza legata alla gestione degli effetti fiscali di questa operazione.

  134. salve ho un immobile in italia che sto vendendo e vorrei regalare.l importo ricavato oltre i 100 mila euro a mia.figlia che vive negli stati uniti. per il trasferimento.del denaro come si deve fare? si puo trasferire.con transferwise?

  135. Certamente, il trasferimento può farlo con bonifico o altri strumenti tipo transferwise. La cosa importante è conservare gli atti di vendita e poi fare una donazione a sua figlia con atto notarile. Altrimenti ci saranno problemi per entrambe.

  136. Oltre ad un cambio di residenza, in caso di rischio finanziario in Italia c’è un modo legale per evitare che lo stato metta le mani con le famigerate patrimoniali nelle tasche dei risparmiatori? Faccio un esempio: creare una società in un paese tipo l’Irlanda, dove far confluire i soldi di diversi risparmiatori per abbattere il costo.

  137. Esistono metodi possibili per evitare problematiche di prelievi forzosi, certamente. Ci sono metodi sicuramente più semplici di quello che descrive. Di questi aspetti però ne parlo in consulenza.

  138. Buonasera,
    cortesemente vorrei sapere se desidero aprire un conto di 10000€ presso una società autraliana specializzata in trading on line come devo agire:
    1) Devo compilare il riquadro RW per quanto riguarda la consistenza?
    2) Devo pagare l’ IVAFE per gli eventuali guadagni su tali importi?

    E nel caso fossero 20000€?

    Lo chiedo per farmi un’idea di massima, chiaramente poi in caso di effettivo investimento mi rivolgerei a voi per una consulenza privata (tra l’altro io vivo a Firenze e se ho capito bene voi siete a Firenze).
    Cordiali saluti.

  139. Salve Maurizio, si il nostro studio si trova a Firenze, quindi se vuole possiamo fissare una consulenza direttamente in studio. Quello che posso dirle in questo momento è che dovrà compilare il quadro RW e dovrà pagare l’Ivafe, e poi se ci saranno plusvalenze dovrà tassare anche quelle. In consulenza le spiegherò tutto quanto in dettaglio, e se vorrà potrà affidarsi a noi per la sua dichiarazione dei redditi.

  140. Buona sera,
    Seguo il vostro sito da diverso tempo con molta attenzione e lo trovo a dir poco spettacolare, una sorta di grande luce che mette chiarezza tra migliaia di siti.
    Vorrei sottoporvi il mio caso in quanto, leggendo gli altri interventi, non ho trovato una risposta.
    Trasferisco 6 anni fa circa tramite bonifico bancario, 40.000 € a Cuba a quella che poi diverrà mia moglie. Tale somma è stata regolarmente guadagnata in Italia dal sottoscritto.
    La mia attuale moglie, beneficiaria del bonifico, acquista una casa, a suo nome, io di fatto continuo a percepire un reddito in Italia e lei a Cuba.
    Ad oggi lei riceve un’offerta d’acquisto della casa, decidiamo di comune accordo di Vendere l’immobile e lei vorrebbe trasferirsi in Italia ovviamente con tutti i soldi.
    Il sistema bancario cubano non è il metodo migliore per trasferire circa 120.000 euro in Italia per cui optiamo di importarli in contanti in Italia.
    A questo punto, volendo fare l’intera operazione in regola, senza incorrere in sanzioni, come possiamo entrare con questa quantità di denaro in Italia e quale tassazione mi spetterebbe? Lei, all’entrata in Italia sarebbe al mio seguito, con regolare visto per poi acquisire il permesso di soggiorno e cittadinanza italiana,

    Grazie anticipatamente dell’attenzione

  141. Salve Francesco e grazie per i complimenti. Portare contanti in Italia è possibile, ma devono essere denunciati nel momento in cui si arriva in Italia. Stessa cosa riguarda il Paese da dove parte, ovvero Cuba. Dovrà poi avere a disposizione la documentazione del fatto che il denaro riguarda la vendita di un immobile. Troverà comunque molte difficoltà nel depositare così tanta quantità di denaro presso istituti bancari italiani, che saranno obbligati a fare una segnalazione all’Agenzia delle Entrate. Consiglio sicuramente di non arrivare con denaro contante ma di fare anche più movimentazioni bancarie tracciate per il trasferimento del denaro. Rischia davvero molto, sotto più punti di vista ad arrivare con così tanto denaro contante al seguito.

  142. Salve, ho venduto un apartamento in Italia, voglio transferiré 100000,00 euro in usa, come faccio? E dopo che sono la devo dichiarare ogni anno il guadagno in banca, o si compito una propieta il guadagno in affitto?

  143. Il trasferimento di denaro è possibile tramite mezzi tracciabili senza problemi. Ci sono però alcuni aspetti da tenere presenti che riguardano il monitoraggio fiscale delle attività finanziarie estere. Se vuole ne parliamo in dettaglio guardando la sua situazione.

  144. Salve, avrei intenzione di aprire un conto on line(N26)con iban tedesco,su cui accreditare lo stipendio.
    Esistono dei doveri fiscali particolari,rispetto ad un conto italiano?
    grazie

  145. Buongiorno, sono italiana residente all’estero (iscritta AIRE) e titolare di un conto in Italia per residenti esteri. Vorrei inviare dei soldi guadagnati legalmente ed ereditati negli USA, ad uso familiare e/o di investimento.
    Se ho capito bene oltre i 15.000 Euro devo informare le autorita’ italiane ed USA?
    Dove si trova il vostro ufficio in caso avessi bisogno di un parere?
    Grazie 1000

  146. Vorrei vendere un immobile che insieme ad altre proprietà sono in in un fondo patrimoniale di famiglia.
    Ho un contenzioso aperto con un istituto bancario e vorrei evitare possibili pignoramenti.
    Corro rischi se volessi trasferire il ricavato in un conto estero tramite canale bancario ?
    grazie

  147. Se desidera una risposta completa bisogna analizzare con più dettaglio la situazione. In generale trasferire i soldi su un conto estero non esclude da pignoramenti bancari.

  148. Grazie, ove possibile rispondiamo senza problemi, quando invece è necessaria una risposta più dettagliata, rimangiamo ad una consulenza. Non ragioniamo solo in termini di profitto, ma anche di utilità per chi ci legge e ci segue.

  149. Salve
    Vivo in Brasile come residente,ho il mio conto corrente qui in Brasile e un mio conto corrente in San Marino dove ho i miei risparmi.
    Dovrei trasferire circa €100.000 di patrimonio creato con risparmi lavorativi dal 1981…quale sarebbe la miglior procedura?
    Fare piú bonifici?
    Qual’é il codice della causale UIC da inserire di quelle giá predefinite nei bonifici o quale causale inserire?
    Potreste indicarmi la procedura corretta per trasferire il tutto?
    Grazie anticipatamente.
    Andrea

  150. Buonasera, è possibile effettuare un bonifico di Euro 100.000 da Banca Italiana a Banca Cubana su conto intestato ad un terzo? Il trasferimento è diretto oppure avviene attraverso ulteriore istituto di credito?

  151. Salve,
    avrei necessità di trasferire la mia residenza all’estero, per motivi lavorati e fiscali; ho un conto in una banca Italiana dove ho un finanziamento di circa 11mila€ ancora da restituire; quello che vorrei sapere è: potrei aprire un conto bancario all’estero, trasferendo anche il finanziamento?
    Grazie

  152. Buongiorno, il mio caso è il contrario: cittadina francese, detengo (correttamente dichiarati in rw e ai fini ivafe) vari libretti e conti nel mio paese di origine, aperti molti anni fa, ancora prima di essere residente in Italia. Desidererei chiuderne alcuni e trasferire il denaro in Italia. In questo caso va fatta qualche comunicazione? Si rischia di pagare qualche tassa supplementare? La ringrazio anticipatamente per la risposta

  153. Salve Luna, il problema è che se adesso ha residenza fiscale italiana è obbligata a dichiarare il possesso di queste attività ai fini del monitoraggio fiscale. In generale, tuttavia, chiudere e spostare il denaro il Italia non è di per se problematico.

  154. Buongiorno! Vorrei acquistare una casa in Italia facendo un piccolo mutuo ma il resto dei soldi( 50000) mi verrano regalati da un parente che vive al estero. per il fisco questa somma e dubbiosa per essere un regalo ? Vado in contro alla legge? Se acquisto la casa devo dichiarare questi 50000 in dichiarazione dei redditi ? Essendo un regalo! Questa somma e stata tassata alla fonte .

  155. Buonasera, vorrei utilizzare la piattaforma Bullion Vault per acquistare oro d’investimento. Dovendo depositare le somme necessarie sul conto fiduciario, mi pare di capire che sarei tenuta a dichiarare il saldo in ogni caso, viste le motivazioni del deposito. Mi conferma cortesemente se ho ben intetpretato la normativa? Grazie

  156. Buonasera dott. Migliorini;, dovrei trasferire del denaro dagli Stati Uniti in Italia in un conto intestato a me stesso… Si tratta di una ingente somma di denaro (quasi 300.000 dollari USA) che dovrei ricevere a titolo di risarcimento per un incidente avvenuto a Miami (risarcimento per danno biologico ecc.).. Vorrei sapere se questo denaro devo dichiararlo in Italia, se è esente da tassazione in quanto trattasi di risarcimento per lesioni da danno biologico e quale procedura, più vantaggiosa, seguire per convertire i dollari in euro. La ringrazio anticipatamente…

  157. Gent.mo Dott. Migliorini, quali implicazioni fiscali comporta l’apertura e l’utilizzo di un conto TransferWise? Il conto può essere utilizzato liberamente per trasferimenti di denaro all’estero? Grazie

  158. Buongiorno volendo trasferire un capitale legale all’estero in un paese non ue al seguito di un trasferimento di residenza presso lo stesso come si può procedere? È possibile aprire un conto corrente bancario nel paese di destinazione non ue e da lì senza avere la residenza bonificarseli telematicamente dal proprio istituto di credito in Italia da dove provengono i soldi il tutto digitalmente da remoto? Oppure bisogna recarsi obbligatoriamente di persona prima di partire per trasferirsi all’estero presso la propria banca in Italia? La domanda sorge per evitare se possibile di fare più viaggi inutilmente. Oppure conviene recarsi di persona con una medio piccola somma iniziale presso la banca nel paese dove ci si vuole trasferire e aprire un conto corrente depositandola, successivamente tornare in Italia per prelevare l’Intera somma nel conto corrente e chiudere ogni rapporto con la banca per spostare l’intera somma alla banca all’estero? Nel caso dovessi rivolgermi al mio istituto di credito qui in Italia sarebbe tenuto a darmi informazioni su questo? Oppure possono dirmi di rivolgermi al paese destinatario del trasferimento perché loro non conoscono le leggi e i regolamenti del paese destinatario del capitale?
    Grazie

  159. Salve vivo in svizzera,dovrei trasferirmi in italia ad ottobre e dovrei portare in italia i miei soldi,guadagnati lavorando e investendo in borsa,quale metodo mi consigliate? Non vorrei pagare tasse al Italia dato che sono soldi già tassati in svizzera.avevo pensato di portarli con me in contante un po alla volta ma non so se quando utilizzerò quei soldi per comprare una casa,mi venga richiesta la provenienza e quindi casini nel dimostrarlo( ho il terrore del complicatissimo sistema finanziario italiano)grazie in anticipo

  160. Buongiorno Dr. Migliorini,

    complimenti per l’ottimo articolo davvero interessante e chiaro.
    Io sono fiscalmente residente in Uk dove vivo da 5 anni.
    A causa di difficolta economiche mie e di mio marito ho dovuto fare numerosi bonifici dal mio conto italiano al mio conto UK per una somma totale superiore ai 15.000€ – come devo muovermi? Devo fare una comunicazione alle autorita fiscali? dovro pagare ulteriori tasse sulle somme versate in aggiunta alle commissioni bancarie (gia molto elevate!).

    Grazie mille per la sua disponibilita
    Sara

  161. Salve, ottimo articolo. Sono residente negli Stati Uniti da qualche anno e vorrei spostare i risparmi derivanti da lavoro dipendente di quando vivevo in Italia dal mio conto italiano a quello americano, come diceva nel suo articolo non vi dovrebbero essere problemi ed utilizzero’ sicuramente un mezzo interbancario per mantenere la tracciabilita’, a favore di eventuali controlli da parte di Agenzia delle Entrate o IRS. Cosa mi devo aspettare dall’Italia?
    Grazie ed una buona giornata.

  162. Buongiorno Dottor Migliorini,

    vorrei trasferrire una somma di denaro a mia figlia che lavora ed è residente in Gran Bretagna. Lo farei con un bonifico bancario in sterline. Da quanto ho letto nel suo articolo, non dovrei avere difficoltà.
    Mia figlia deve preoccuparsi di qualcosa visto che la banca si verdrà accreditata una somma di circa 200.000 euro? Per quanto riguarda invece l’aspetto donazione/successione, essendo mia figlia residente, viene intaccata la franchigia per la successione oppure la somma non viene calcolata ai fini della successione che attualmente è di 1 milione di euro ma che credo verrà presto dimezzata?
    La ringrazio e le invio un cordiale saluto

    Luigi Piga

  163. Salve, dovrei trasferire del denaro da una piattaforma trading extra-ue (Hong Kong)in Italia. Per evitare qualsiasi problema dovrei dichiarare questi soldi e tassarli in dichiarazione al 26%? Ho residenza fiscale in Italia. Grazie

  164. Buonasera dott. Migliorini,
    Presto mia figlia, che vive all’estero, mi restituirà del denaro che le ho prestato (superiore a €15k) tempo fa e pensavo di aprire un conto personale Transferwise su cui trasferire tale somma che userò per effettuare un investimento finanziario.
    L’operazione di investimento verrà fatta entro e non otre 3 giorni dalla data di accredito per evitare la tassa che Transferwise impone su conti con saldo superiore €15K.
    Domanda: dovrò dichiarare il conto Transferwise nella prossima dichiarazione dei redditi?
    Ovviamente dichiarerò l’investimento finanziario che andrò ad effettuare.

    Cordiali saluti,
    Gianna

  165. Bungiorno sig Federico Migliorini faccio
    Richiesta di consulenza , come aprire un conto corrente all” estero… Per trasferire soldi ricavatibda una vendita di proprietà

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