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Tardiva emissione della Fattura Elettronica: le sanzioni

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In caso di tardiva emissione della fattura elettronica si applica la sanzione prevista dall’art. 6 del DLgs. n 471/97. Si tratta di una sanzione che va dal 90% al 180% dell’imponibile non correttamente documentato.

In caso di ritardata, quindi tardiva emissione della fattura elettronica il legislatore ha previsto un preciso sistema sanzionatorio.

Tuttavia, al fine di rendere maggiormente agevole la fase di avvio del processo di fatturazione elettronica l’art. 10 del DL n 119/18 aveva disposto la mancata applicazione della sanzione prevista per la tardiva emissione della fattura. Questo a condizione che la fattura fosse stata emessa in formato elettronico oltre il termine stabilito dall’art. 21 del DPR n 633/72, ma entro il termine di effettuazione della liquidazione IVA periodica.

Il periodo di applicazione della misura di attenuazione della sanzione per omessa fatturazione è stato poi esteso, in sede di conversione, dal citato art. 10 del DL 119/2018, al 30 settembre 2019 con riferimento ai soli soggetti passivi che effettuano la liquidazione periodica dell’IVA con cadenza mensile.

Tardiva emissione della Fattura Elettronica: le sanzioni
Tardiva emissione della Fattura Elettronica: le sanzioni

Vediamo, quindi, le sanzioni previste in caso di tardiva emissione della fattura elettronica. Cominciamo!

Termini di emissione della fattura elettronica

Il termine di emissione della fattura elettronica dipende dal tipo di fattura che andiamo ad emettere. Possiamo emettere:

  • Fattura elettronica immediata.
  • Fattura elettronica differita.

Con riguardo alle fatture elettroniche emesse ai sensi dell’art. 1 co. 3 del DLgs. n 127/2015, la fattura si intende emessa solo se è stata trasmessa al SdI e non è stata scartata da quest’ultimo.

Emissione della fattura elettronica immediata

La fattura elettronica immediata accompagna il bene o che certifica il compenso percepito per un servizio reso. La fattura immediata deve essere emessa entro 12 giorni dal momento di effettuazione dell’operazione, stabilito ai sensi dell’art. 6 del DPR n 633/72.

In particolare, per le cessioni di beni al momento della spedizione / consegna dei beni, per le prestazioni di servizi al momento del pagamento.

Emissione della fattura elettronica differita

La fattura differita, può essere emessa per cessioni di beni e prestazioni di servizi, in alternativa alla fattura immediata.

Essenzialmente la fattura differita si discosta dalla tradizionale fattura dalla data di emissione rispetto alla consegna dei beni o dal termine dell’erogazione di un servizio e dal loro pagamento. Questa tipologia di fattura costituisce una importante semplificazione per le imprese, perché permette di riepilogare in un unico documento fiscale i pagamenti eseguiti nel mese solare da un dato cliente.

La fattura differita dev’essere emessa e registrata entro il 15esimo giorno del mese successivo a quello in cui i beni vengono spediti / consegnati o le prestazioni vengono realmente effettuate. Sarà comunque necessario indicare il mese di riferimento per la prestazione, infatti legalmente l’operazione rientrerà nella liquidazione periodica del mese di riferimento e l’IVA andrà versata entro il 16 del mese successivo.

Esempio: se il pagamento della prestazione di un dato servizio è avvenuto a maggio, anche se la fattura viene emessa in modalità differita il 15 giugno, l’operazione rientra nella liquidazione periodica di maggio e l’IVA andrà versata entro il 16 giugno.

Proprio per l’esistenza di quest’ultimo obbligo, che rende complicata la successiva gestione fiscale, è ormai pratica consolidata quella fatturare entro il mese (tipicamente nell’ultimo giorno lavorativo) e non posticipare nei 15 giorni successivi.

Tardiva emissione della fattura elettronica: il regime sanzionatorio

Che cosa accade se viene ritardato il momento di effettuazione della fattura?

La disposizione sanzionatoria è la seguente.

A partire dall’1.1.2019, le fatture relative ad operazioni tra soggetti residenti o stabiliti in Italia emesse con modalità diverse da quelle previste dall’art. 1 co. 3 del DLgs. n 127/2015, si considerano non emesse (art. 1 co. 6 del DLgs. n 127/2015).

Sia nel caso di fattura elettronica non emessa che emessa in modo tardivo si applica la sanzione prevista dall’art. 6 del DLgs. n 471/97.

La sanzione varia dal 90% al 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato, con un minimo di 500 euro. La sanzione è dovuta nella misura da 250 a 2.000 euro, se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo

Trovano comunque applicazione, alternativa fra loro, gli istituti del “cumulo giuridico” di cui all’art. 12 del DLgs. 472/97 e del “ravvedimento operoso” di cui all’art. 13 del DLgs. 472/97 (principio di diritto 11.11.2019 n. 23).

Sanzioni per la tardiva emissione della fattura elettronica

A fronte della tardiva emissione della fattura si rende applicabile la sanzione di cui all’art. 6 comma 1 del DLgs. n 471/97, corrispondente a un importo, per ciascuna violazione:

  • Fra il 90 e il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato (con un minimo di 500 euro);
  • Da 250 a 2.000 euro, qualora la violazione non abbia inciso sulla corretta liquidazione del tributo.

L’Agenzia delle Entrate (con la risposta a interpello 24 settembre 2019 n. 389 e il principio di diritto 11 novembre 2019 n. 23) ha chiarito che la tardiva emissione della fattura che non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo rappresenta una violazione formale.

Violazione, per la quale si rende applicabile la sanzione in misura fissa (da 250 a 2.000 euro). Questo, considerato che tale inadempimento ben potrebbe rientrare nelle “inosservanze di formalità e di adempimenti suscettibili di ostacolare l’attività di controllo, anche solo in via potenziale”.

Non può ricorrere, invece, l’esimente prevista per le violazioni c.d. meramente formali, di cui agli artt. 10 comma 3 della L. n 212/2000 (“Statuto del contribuente”) e 6 comma 5-bis del DLgs. n 472/97. Tale ultima disposizione prevede, infatti, la non punibilità delle “violazioni che non arrecano pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo e non incidono sulla determinazione della base imponibile, dell’imposta e sul versamento del tributo”.

Tabella riassuntiva: sanzioni per la tardiva emissione della fattura elettronica

Data di emissione della fatturaSanzioneEntro la liquidazione periodicaOltre la liquidazione periodica
Oltre 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione Sanzione ex art. 6 del DLgs. 471/97 Sanzione minima di € 250Sanzione minima di € 500
Oltre il giorno 15 del mese successivo a quello di riferimento Sanzione ex art. 6 del DLgs. 471/97 Sanzione minima di € 250 Sanzione minima di € 500

Le sanzioni possono essere ridotte con Ravvedimento operoso.

Regolarizzazione da parte del cessionario o committente

La tardiva emissione della fattura ha delle conseguenze sanzionatorie anche per il soggetto cessionario o committente che non si vede arrivare nei termini la fattura dal prestatore.

Il cessionario o committente, per non incorrere nella sanzione di cui all’art. 6 co. 8 del DLgs. n 471/97 (pari al 100% dell’imposta, con un minimo di 250 euro per ogni violazione) deve adempiere gli obblighi documentali ivi previsti mediante il Sistema di Interscambio.

Pertanto:

  • Se questi non ha ricevuto la fattura entro 4 mesi dalla data dell’operazione, deve trasmettere al Sistema di Interscambio, previo pagamento dell’imposta, entro il trentesimo giorno successivo, la c.d. “autofattura da regolarizzazione“, indicando nella sezione anagrafica del cedente/prestatore i dati del fornitore e in quella del cessionario/committente i propri, mentre il campo “TipoDocumento” è compilato con il codice convenzionale “TD20” (cfr. provv. Agenzia delle Entrate 30.4.2018 n. 89757);
  • Se invece il soggetto ha ricevuto una fattura irregolare, deve trasmettere il documento di cui sopra, previo pagamento dell’imposta, entro il trentesimo giorno successivo alla registrazione.

La trasmissione dell’autofattura al Sistema di Interscambio sostituisce l’obbligo di presentazione della fattura in formato analogico all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente.

Sanzioni fatturazione elettronica tardiva

Tipologia di violazioneRiferimento normativoSanzioni amministrative
Violazione registrazione o fatturazione senza conseguenze sul calcolo dell’IVAArticolo 6 comma 1 d. lgs. 471/1997Da 250 euro a 2.000 euro
Fatturazione elettronica o registrazione omessa, tardiva o errataArticolo 6 comma 1 d. lgs. 471/1997Dal 90% al 180% dell’imposta, con importo minimo di 500 euro
Violazione fatturazione elettronica e/o registrazione importi esenti, non imponibili, non soggetti ad IVA o reverse chargeArticolo 6 comma 2 d. lgls. 471/1997Dal 5% al 10% dei corrispettivi, con un minimo di 500 euro; se non ci sono conseguenze sul calcolo IVA o delle imposte sui redditi le sanzioni sono compresa da un minimo di 250 ad un massimo di 2.000 euro
Violazioni solo formaliArticolo 6 comma 5-bis d. lgs. 472/1997Niente sanzioni

Sanzioni fatturazione elettronica e ravvedimento operoso

Le sanzioni da pagare in caso di omessa, errata o tardiva fatturazione elettronica possono essere ridotte tramite l’istituto del ravvedimento operoso.

In estrema sintesi, giova in questa sede ricordare che l’articolo 13 del decreto legislativo numero 472/1997 prevede le seguenti riduzioni delle sanzioni:

  • 1/9: entro 90 giorni dalla data di omissione o dell’errore;
  • 1/8: entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione;
  • 1/7: entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno successivo in cui è stata commessa la violazione;
  • 1/6: oltre il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno successivo in cui è stata commessa la violazione.

Errori fatturazione elettronica: cosa fare in caso di scarto?

Una fattispecie correlata a quella di tardiva emissione della fattura elettronica è quella in cui il file telematico viene scartato dal sistema di interscambio. In questo caso, abbiamo detto, che la fattura risulta non inviata, quindi passibile del regime sanzionatorio sopra indicato.

Tuttavia, se ci si accorge in tempo della fattispecie è possibile rimediare risparmiando le sanzioni. Infatti, la fattura elettronica scartata può essere reinviata entro i 5 giorni dalla data di notifica dello scarto. Sul punto vedasi il provvedimento 30 aprile 2018 dell’Agenzia delle Entrate.

La notifica dello scarto contiene sempre la tipologia di errori commessi nella fatturazione elettronica.

Vediamo di seguito una tabella contenente i principali codici di errore che si possono leggere nelle ricevute/notifiche di scarto dello Sdi:

Codice errori fatturazione elettronicaCausale dello scarto
Codice errore 00001nome file non valido ovvero il nome del file da inviare al Sdi deve essere formato da IT, identificativo fiscale soggetto emittente, simbolo ( _ ), progressivo alfanumerico da 5 caratteri, formato xml
Codice errore 00002nome file duplicato ovvero il nome file è stato già usato in un precedente invio telematico
Codice errore 00003le dimensioni del file superano quelle massime consentite ovvero 5Mb
Codice errore 00102file non integro ovvero il file xml risulta danneggiato/manomesso
Codice errore 00403file con data successiva a quella di ricezione ovvero il caso in cui il file xml contiene erroneamente una data successiva a quella di invio telematico
Codice errore 00417file con identificativo fiscale IVA e codice fiscale non valorizzati ovvero il caso in cui il file xml non contiene partita iva e/o codice fiscale del soggetto emittente

Codice tributo modello F24 per il pagamento delle sanzioni sulla fatturazione elettronica tardiva, omessa o errata

Nel caso in cui ci si accorga di omissioni, errori o ritardi nella fatturazione elettronica occorre ravvedersi mediante il pagamento delle sanzioni di cui abbiamo parlato sinora.

Il pagamento deve essere eseguito tramite modello F24, compilando la sezione erario ed utilizzando il codice tributo 8911. L’anno da indicare nel modello è quello in cui è avvenuta la violazione.

Codice tributo sanzione fattura elettronica tardiva o errata

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