Ruoli scaduti oltre €. 1.500: divieto di compensazione

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La compensazione dei crediti tributari è vietata in presenza di ruoli scaduti, derivanti da cartelle esattoriali, per imposte erariali, di ammontare superiore a €. 1.500. Questo è quanto prevede l’articolo 31, comma 1, del D.L. n 78/2010. La compensazione riprende solo dopo aver sanato i ruoli scaduti.

La compensazione dei crediti tributari è vietata, infatti, in presenza di debiti iscritti a ruolo scaduti per imposte erariali di ammontare superiore a € 1.500.

Questo è quanto prevede l’articolo 31, comma 1, del DL n 78/10.

Il divieto riguarda le compensazioni orizzontali di crediti tributari, ovvero la compensazione tra un credito ed un debito di diversa natura.

In sostanza si tratta delle compensazione che obbligatoriamente devono transitare dal modello F24.

Per questo motivo, prima di effettuare una compensazione è sempre opportuno effettuare una verifica relativa alla presenza di debiti tributari iscritti a ruolo.

Deve trattarsi di ruoli scaduti, quindi, notificati da oltre 60 giorni e non rateizzati o pagati.

Questa regola è fondamentale e riguarda soltanto i debiti di natura tributaria iscritti a ruolo per oltre € 1.500.

Non è il caso di debiti iscritti a ruolo di natura previdenziale, o amministrativa (es. violazioni del codice della strada, sanzioni, etc). In questi casi non vi è preclusione alla possibilità di effettuare compensazioni.

Superata la soglia ogni compensazione orizzontale con crediti tributari è preclusa.

Vediamo tutte le info, con maggiore dettaglio.


RUOLI SCADUTI DI NATURA TRIBUTARIA: INIBITA LA COMPENSAZIONE

La compensazione orizzontale nel modello F24 è inibita in presenza di ruoli scaduti di natura tributaria di importo superiore a € 1.500

Questo è in sintesi quanto disciplinato dall’articolo 31, comma 1, del D.L. n. 78 del 31 maggio 2010.

Decreto convertito in Legge n 122 del 30 luglio 2010, rubricato come “Preclusione alla autocompensazione in presenza di debito su ruoli definitivi“.

L’importanza di questa disposizione sta nel fatto che le “compensazioni” rappresentano il principale strumento utilizzato dai contribuenti per assolvere i debiti di natura tributaria.

Con questa norma il legislatore è intervenuto a limitare la possibilità di procedere alla “compensazione orizzontale“.

Inibizione prevista nell’ipotesi in cui il contribuente titolare di crediti erariali sia anche debitore, di somme dovute all’Amministrazione finanziaria, di importo superiore a € 1.500 e che siano definitivamente dovute.

In pratica, si tratta delle somme presenti in cartella esattoriale rispetto alla quale il contribuente non abbia:

  • Effettuato il pagamento nei 60 giorni successivi alla notifica della cartella, ovvero
  • Effettuato istanza di sospensione  dal pagamento o l’istanza di rateazione della cartella.

RUOLI SCADUTI OLTRE € 1.500: LE IMPOSTE ERARIALI

Le imposte erariali che fanno scattare il divieto di compensazione sono, in particolare, le seguenti:

  • Imposte dirette;
  • IVA;
  • IRAP;
  • IRES;
  • Le altre imposte indirette, con esclusione dei tributi locali e dei contributi di qualsiasi natura (Circolare 13/E/2011).

Per la determinazione della soglia di € 1.500 di ruolo scaduto è necessario fare alcune puntualizzazioni.

Deve essere fatto riferimento alle somme scadute in essere al momento di effettuazione della compensazione.

Questo computando non solo le imposte, ma anche gli oneri accessori, sanzioni, interessi, aggi, altre spese collegate al ruolo. Ivi  comprese le spese di notifica o relative alle procedure esecutive.

Il corretto calcolo delle somme iscritte a ruolo è di fondamentale importanza per effettuare solo nei casi dovuti la compensazione orizzontale in F24.



RUOLI SCADUTI OLTRE € 1.500: COME SUPERARE IL BLOCCO ALLA COMPENSAZIONE

Vediamo, a questo punto se e come il contribuente può superare il blocco alla compensazione dei crediti tributari.

Il corretto comportamento che il contribuente è tenuto ad osservare in presenza di crediti utilizzabili e importi definitivi iscritti a ruolo è preciso.

In prima istanza è necessario assolvere al pagamento del debito scaduto.

Solo successivamente vi sarà la possibilità di procedere alla possibilità di effettuare compensazioni nel modello F24. Compensazioni tra crediti e debiti erariali.

Si ritiene pertanto che il limite previsto dalla disposizione sia un limite assoluto.

Quindi, nel caso in cui il contribuente abbia crediti di importo superiore a quello iscritto a ruolo, non potrà effettuare compensazioni.

Questo se non assolve, precedentemente, al pagamento del debito per il quale è scaduto il termine di pagamento.

La conseguenza operativa di tale indicazione è quella di un blocco assoluto delle compensazioni.

Blocco che rimane laddove siano superati i limiti numerici del debito iscritto a ruolo e definitivamente scaduto.


COMPENSAZIONE DI DEBITI ISCRITTI A RUOLO CON CREDITI ERARIALI NEL MODELLO F24

Il pagamento delle imposte erariali iscritte a ruolo può avvenire anche mediante una speciale forma di compensazione.

Mi riferisco alla possibilità di effettuare nel modello F24 un compensazione tra un credito erariale è un debito iscritto a ruolo

Questa particolare compensazione è concessa al contribuente nell’ottica di liberare i crediti disponibili per l’utilizzo in compensazione.

La procedura è relativamente semplice.

Nella sezione del modello F24 “Accise” si utilizza il codice tributoRuol” (Risoluzione n 18/E/2011). Questo in corrispondenza degli importi a debito versati. 

Nella riga dedicata alla sezione Erario, invece, può essere inserito il codice tributo del credito erariale che si intende utilizzare in compensazione.

Una volta effettuata la compensazione la stessa deve essere comunicata ad Agenzia delle Entrate Riscossione.

COMUNICAZIONE DELLA COMPENSAZIONE DI RUOLI SCADUTI AD AGENZIA RISCOSSIONE

L’effettuazione della compensazione tra debito iscritto a ruolo e credito erariale deve essere comunicata ad Agenzia Entrate Riscossione.

La comunicazione si rende necessaria in tutti quei casi in cui non viene effettuato il totale pagamento del debito iscritto a ruolo con la compensazione in F24.

Facciamo un esempio. 

Ipotizziamo un debito iscritto a ruolo per € 2.000 che viene interamente compensato con un credito IVA. In questo caso la comunicazione ad Agenzia Riscossione non è necessaria. 

Al contrario se il debito iscritto a ruolo è di € 2.000 e viene compensato solo per 600 per restare sotto la soglia dei € 1.500, la compensazione deve essere indicata ad AdE Riscossione.

In questo modo l’Agenzia viene messa al corrente del ruolo che si intende compensare.

Esiste un apposito modulo per questa comunicazione. 

Nella comunicazione deve essere indicato il ruolo che è stato pagato tramite la compensazione. 

L’estinzione dei debiti iscritti a ruolo tramite compensazione è ammessa a prescindere dall’importo (superiore o inferiore di €. 1.500) e dall’avvenuta scadenza del debito.


RUOLI SCADUTI OLTRE € 1.500: SANZIONI AMMINISTRATIVE

L’inosservanza del blocco alla compensazione di crediti erariali in presenza di debiti iscritti a ruolo superiori a € 1.500 è oggetto di sanzione.

Infatti, in caso di inosservanza di questa disposizione normativa il contribuente è soggetto a sanzione amministrativa.

Nel caso in cui il contribuente proceda comunque alla compensazione in caso di inibizione vi è l’applicazione di una sanzione amministrativa.


La sanzione applicabile è pari al 50% dell’importo iscritto a ruolo fino a concorrenza di quanto indebitamente compensato.


RUOLI SCADUTI OLTRE € 1500: CONSULENZA FISCALE

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