I soggetti obbligati a presentare il Mod. 730 sono i contribuenti che, hanno posseduto durante il 2019, uno dei redditi indicati dall’art. 6 del TUIR, se hanno i requisiti per presentare il Mod. 730 o per presentare il Mod. REDDITI.

Quindi soltanto alcune categorie di contribuenti, sono soggetti obbligati a presentare il Mod. 730.

In linea generale, sono soggetti obbligati a presentare il Mod. 730:

  • Coloro che hanno un sostituto d’imposta che effettui le operazioni di conguaglio e presentano per l’anno di riferimento del modello, tipologie reddituali del Mod. 730;
  • Coloro che non hanno un sostituto d’imposta che effettui le operazioni di conguaglio, e per l’anno di riferimento:
    • Presentano redditi di lavoro dipendente o assimilato;
    • Presentano tipologie reddituali dichiarabili nel Mod. 730.

E’ ammessa la possibilità di presentazione, in aggiunta alla dichiarazione semplificata, dei “quadri aggiuntivi” del Mod. REDDITI.

Con la dichiarazione dei redditi i contribuenti presentano, tutte le somme percepite nel corso del periodo d’imposta di riferimento ma non solo.

In materia di imposte sui redditi (IRAP) sono obbligati all’invio telematico delle dichiarazioni tutti i contribuenti ad eccezione dei soggetti che non possono utilizzare il Mod. 730.

Il lavoratore dipendente o pensionato che, pur essendo in possesso delle condizioni per poter utilizzare il Mod. 730, opta per la presentazione del Mod. REDDITI, è tenuto all’invio della dichiarazione in via telematica.

Soggetti obbligati a presentare il Mod. 730

Chi deve effettuare la dichiarazione dei redditi obbligatoriamente?

La dichiarazione dei redditi è obbligatoria 2020, qualora:

  • Il contribuente è titolare di Partita IVA, anche se nel 2019 non ha prodotto reddito;
  • Il contribuente nel corso del 2019, ha ricevuto più di una Certificazione unica, e l’imposta superi i 10,33 euro;
  • Il lavoratore è percettore di indennità pagate dall’INPS per cassa integrazione, mobilità in deroga o ordinaria, disoccupazione NASPI, nel caso in cui non siano state effettuate per errore le relative ritenute, o se non rientra nelle condizioni di esonero;
  • Il contribuente che ha percepito reddito da lavoro dipendente, sui quali ha fruito di detrazioni o deduzioni non spettanti;
  • Il contribuente che ha percepito reddito da lavoro dipendente, ha ricevuto retribuzioni pagate da privati non sostituti d’imposta;
  • In caso di percezione di reddito da lavoro sui quali l’imposta si applica separatamente, eccezione per il TFR, arretrati, indennità per la cessazione di co.co.co, qualora erogati da soggetti che hanno l’obbligo di effettuare la ritenuta alla fonte;
  • Contribuenti con reddito da lavoro dipendente e/o percettori di redditi assimilati senza detrazioni e trattenute addizionali comunali e regionali IRPEF, in caso in cui l’importo dell’addizionale sia superiore a 10,33 euro;
  • Contribuenti percettori di reddito a titolo di plusvalenza.

Soggetti obbligati a presentare il Mod. 730

Possono utilizzare il Mod. 730, i contribuenti:

  • Pensionati o lavoratori dipendenti, compresi i lavoratori italiani che operano all’estero per i quali il reddito è determinato sulla base della retribuzione convenzionale definita annualmente con apposito Decreto;
  • Persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente, es. integrazioni salariali, indennità di mobilità;
  • Soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • Sacerdoti della chiesa cattolica;
  • Giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali e comunali, etc..).
  • Persone impegnate in lavori socialmente utili;
  • Lavoratori con contratto a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno, che possono rivolgersi:
    • Al sostituto d’imposta, se il rapporto di lavoro dura almeno da aprile a luglio 2020;
    • Ad un professionista abilitato od un CAF, se il rapporto di lavoro, dura almeno da giugno a luglio 2020, e si conoscono i dati del sostituto d’imposta che effettua i l conguaglio.

Soggetti privi di sostituto d’imposta

Nel caso in cui i soggetti sopra indicati, non presentino un sostituto d’imposta che effettui le operazioni di conguaglio nel 2020 e:

  • Abbiano percepito, nel 2019, redditi di lavoro dipendente o assimilati, potranno avvalersi, del Mod. 730, come I soggetti privi di sostituto d’imposta;
  • Qualora non abbiano percepito, nel 2019, redditi di lavoro dipendente o assimilati, non potranno avvalersi del Mod. 730 e saranno tenuti alla presentazione del Mod. REDDITI.

Tipologie reddituali ammesse nel Mod. 730

Per presentare il Mod. 730, il soggetto interessato deve possedere, per il 2019, le tipologie reddituali che possono essere dichiarate nel Mod. 730, ossi, redditi di:

  • Terreni e fabbricati;
  • Lavoro dipendente e assimilati (es. contratti di lavoro a progetto);
  • Di capitale;
  • Lavoro autonomo, per i quali non è richiesta la Partita IVA, (es. prestazioni di lavoro autonomo occasionale);
  • Redditi occasionali derivanti da attività commerciali;
  • Indennità di trasferta e rimborsi forfettari di spesa, premi e compensi, erogati nell’esercizio di attività sportive dilettantistiche;
  • Redditi diversi (es. redditi di fabbricati situati all’estero);
  • Redditi assoggettabili a tassazione separata, (sez. II, quadro D).

Redditi non dichiarabili nel Mod. 730

In alcune ipotesi, la presenza di redditi che non possono essere dichiarati nel Mod. 730, es. plusvalenze e/o minusvalenze, investimenti o attività all’estero, non preclude l’utilizzo della dichiarazione semplificata.

In queste ipotesi, è possibile presentare il Mod. 730, con l’aggiunta dei quadri del Mod. Redditi 2020 PF, nei modi e nei termini previsti per tale modello.

Redditi assoggettati a tassazione separata: Quadro RM

Devono presentare il Mod. REDDITI, quadro RM, in aggiunta al Mod. 730, i contribuenti che nel 2019, hanno:

  • Percepito redditi di capitale di fonte estera, sui quali non siano state operate le ritenute a titolo d’imposta nei casi previsti dalla normativa italiana, oppure, interessi, premi, e altri proventi delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, per i quali non sia stata applicata l’imposta sostitutiva;
  • Hanno percepito indennità di fine rapporto da soggetti che non rivestono la qualifica di sostituto d’imposta;
  • Percepito proventi derivanti da depositi a garanzia per i quali è dovuta un’imposta sostitutiva pari al 20%;
  • Hanno provveduto alla rivalutazione del valore dei terreni nel 2019;
  • Hanno percepito redditi derivanti dall’attività di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da riporto assoggettati ad imposta sostitutiva del 20%.

I contribuenti che presentano il Mod. 730/2020 ed il quadro RM del Mod. Redditi 2020 PF, non possono optare per la tassazione ordinaria per alcuni redditi da indicare nel quadro RM.

Plusvalenze e minusvalenze: Quadro RT

Oltre al Mod. 730, il contribuente deve presentare il quadro RT, Mod. Redditi 2020 PF, se ha conseguito:

  • Plusvalenze, derivanti da partecipazioni qualificate e non qualificate, ad esclusione di quelli derivanti dalla cessione si partecipazioni non qualificate in imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori che hanno un regime fiscale privilegiato, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati ed altri redditi diversi di natura finanziaria, se non hanno optato per il regime amministrato o gestito;
  • Minusvalenze, sia di partecipazioni qualificate che non qualificate e perdite relative a rapporti da cui derivano altri redditi diversi di natura finanziaria ed intendono riportarle negli anni successivi.

Il Quadro RT deve essere presentato per indicare i dati relativi alla rivalutazione del valore delle partecipazioni societarie operate nel 2019.

Investimenti o attività all’estero: Quadro RW

Oltre a presentare il Mod. 730, devono compilare il Quadro RW, mod. REDDITI, i contribuenti che nel 2019, hanno detenuto investimenti o attività di natura finanziaria all’estero.

Il quadro RW deve inoltre essere presentato dai contribuenti proprietari o titolari di altro diritto reale su immobili situati all’estero o che possiedono attività finanziarie all’estero, per il calcolo delle imposte (IVIE e IVAFE).

L’art. 19, co. da 13 a 23, del D.L. n. 201/2011, ha introdotto a carico delle persone fisiche residenti, un’imposta di natura “patrimoniale”, sul valore:

  • Degli immobili, terreni o fabbricati, a qualsiasi uso destinati, detenuti all’estero, da persone fisiche residenti a titolo di proprietà o altro diritto reale (IVIE);
  • Delle attività finanziarie detenute all’estero, da persone fisiche residenti (IVAFE).

Dal 2020, l’IVIE e IVAFE, sono dovute anche dagli enti commerciali e dalle società semplici/equiparate, che detengono, anche indirettamente, immobili e attività finanziarie all’estero.

Soggetti esclusi ed esonerati

In determinate situazioni non è necessaria la presentazione della dichiarazione dei redditi. Dobbiamo distinguere:

  • Il contribuente, che non possa utilizzare il Mod. 730 ma sia tenuto alla presentazione del Mod. REDDITI (sogg. escluso);
  • Il contribuente che non sia tenuto alla presentazione della dichiarazione dei redditi (sogg. esonerato).

La dichiarazione dei redditi, deve comunque, essere presentata anche nel caso in cui:

  • Le addizionali IRPEF non sono state trattenute o trattenute in misura inferiore a quanto dovuto;
  • Sono stati percepiti esclusivamente redditi che derivano dalla locazione di fabbricati per i quali si è optato per la cedolare secca.

Soggetti esclusi alla presentazione del Mod. 730

I contribuenti che nel 2019, hanno percepito i redditi indicati nell’elenco sottostante, non possono avvalersi dell’assistenza fiscale e sono pertanto tenuti alla presentazione del Mod. REDDITI:

  • Derivanti dalla produzione di “agroenergie” oltre i limiti previsti;
  • Derivanti dall’esercizio di impresa o dalla partecipazione in società di persone;
  • Di lavoro autonomo per i quali è richiesta la Partita IVA e per i quali si applica l’art. 50 TUIR (soci di cooperative artigiane);
  • Diversi non compresi tra quelli che possono essere dichiarati nel quadro D, righi D4 e D5.
Redditi Devono essere dichiarati nel Quadro:
Redditi d’impresaRF o RG del Mod. REDDITI
Di partecipazioneRHd del Mod. REDDITI
Arti e professioni (P. IVA)RE del Mod. REDDITI
Altri redditi non compresi nei righi D4 e D5 quadro DRL del Mod. REDDITI

Inoltre, non possono utilizzare, il Mod. 730, i soggetti che:

  • Sono tenuti a presentare anche una tra le dichiarazioni IVA, IRAP, sostituti d’imposta (Mod. 770);
  • Mancata residenza in Italia nel 2019 e/o nel 2020;
  • Obbligati alla tenuta delle scritture contabili;
  • Hanno realizzato, nel 2019, plusvalenze derivanti dalla cessione di:
    • partecipazioni qualificate e non qualificate;
    • partecipazioni non qualificate in imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori che hanno un regime fiscale privilegiato, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
  • Hanno percepito nel 2019, come soggetti beneficiari, redditi derivanti da trust;
  • Utilizzano crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero diversi da quelli di cui al Rigo G4.

Soggetti esonerati alla presentazione del Mod. 730

Sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, i soggetti che nel 2019, hanno percepito:

  • Un reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze, non superiore ad 8.000,00 euro, nel quale concorre un reddito di lavoro dipendente, a condizione che il periodo di lavoro non sia inferiore a 365 giorni. Se il sostituto ha operato delle ritenute il contribuente può presentare la dichiarazione dei redditi per recuperarle;
  • Reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze, non superiore ad 8.000,00 euro, nel quale concorre un assegno periodo corrisposto dal coniuge;
  • Reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze, non superiore ad 8.000,00 euro, nel quale concorre un reddito da pensione, a condizione che il periodo di pensione, non sia inferiore a 365 giorni. Se il sostituto ha operato delle ritenute il contribuente può presentare la dichiarazione per recuperarle;
  • Reddito, al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze, non superiore a 4.800,00 euro, se alla composizione dello stesso concorre, uno dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro;
  • Soltanto redditi di lavoro dipendente o di pensione e reddito dei fabbricati derivanti dal possesso dell’abitazione principale e relative pertinenze, e altri fabbricati non locati soggetti ad IMU;
  • Soltanto redditi da pensione per un ammontare complessivo non superiore a 7.500,00 euro, eventualmente anche redditi di terreni non superiori a 185,92 euro ed abitazione principale e pertinenze, anche se per le stesse non è dovuta l’IMU;
  • Solo redditi fondiari, (terreni e/o fabbricati), compresa l’abitazione principale e le sue pertinenze per le quali non è dovuta l’IMU, per un ammontare complessivo non superiore a 500,00 euro;
  • Esclusivamente redditi esenti, tra i quali, a titolo esemplificativo:
    • Alcune borse di studio;
    • Pensioni di guerra;
    • Pensioni sociali:
    • Indennità di accompagnamento
  • Soltanto redditi da lavoro dipendente anche corrisposti da più soggetti, ma conguagliati dall’ultimo datore di lavoro;
  • Solo redditi di pensione;
  • Redditi derivanti da rapporti di Collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavoro a progetto intrattenuti con uno o più sostituti d’imposta, se interamente conguagliati;
  • Redditi dei fabbricati derivanti dal possesso dell’abitazione principale;
  • Solo redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta;
  • Solo redditi soggetti ad imposta sostitutiva diversi da quelli soggetti a cedolare secca.

Tabella riassuntiva casi di esonero con il relativo limite reddituale

Tipologia di reddito Limite reddituale
Terreni e/o fabbricati 500,00 euro
Lavoro dipendente e/o assimilato, più altre tipologie di reddito al netto di abitazione principale 8.000,00 euro
Pensione più terreni più abitazione principale.
Qualora si realizzino le seguenti condizioni:
– Periodo di lavoro non inferiore a 365 giorni;
– Periodo di pensione non inferiore a 365 giorni;
– Detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti; Non sono dovute addizionali
– Sostituto d’imposta ha effettuato le ritenute
7.500,00 euro
Pensione più altre tipologie di reddito al netto dell’abitazione principale.
Qualora si realizzino le seguenti condizioni:
– Periodo di pensione non inferiore a 365 giorni;
– Detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti;
– Sostituto d’imposta ha effettuato le ritenute
8.000,00 euro
Assegno periodico corrisposto al coniuge più altre tipologie di reddito, al netto dell’abitazione principale 8.000,00 euro
Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo d’imposta. 4.800,00 euro
Compensi derivanti da attività dilettantistiche30.658,28 euro
Abitazione principale e relative pertinenze ed altri fabbricati non locati situati in comuni diversi da quello dell’abitazione principale Nessuno
Lavoro dipendente o pensione
Lavoro dipendente o pensione più abitazione principale e relative pertinenze più altri fabbricati non locati
Rapporti di CO.CO.CO.
Nessuno
Redditi esenti, come:
– Alcune Borse di studio;
– Pensioni di guerra;
– Pensioni sociali;
– Indennità di accompagnamento;
– Rendite erogate dall’INAIL per invalidità permanente o morte;
– Assegni per gli operatori del servizio civile.
Nessuno
Redditi soggetti ad imposta sostitutiva, esclusi quelli soggetti a cedolare seccaNessuno
I redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’impostaNessuno

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