Detrazione spese abbonamenti trasporto pubblico: è possibile detrarre il 19% per le spese sostenute in abbonamenti a treni e autobus locali, regionali e interregionali, per un costo annuo, massimo di 250 euro.

La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto una detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, per un costo annuo massimo di 250 euro.

La detrazione, sulle spese sostenute, per gli abbonamenti al trasporto pubblico, sia direttamente dal contribuente, sia quelle dei familiari fiscalmente a carico.

Al fine di beneficiare di questa detrazione, dovranno essere conservati il titolo di viaggio e la documentazione relativa al pagamento.

Detrazione spese trasporto pubblico

Inoltre, non concorrono a formare reddito di lavoro le somme erogate o rimborsate ai dipendenti dal datore di lavoro o le spese sostenute direttamente da quest’ultimo per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico.

Occorre, comunque, ricordare che, dal 1 gennaio 2020, è scattato l’obbligo di effettuare i pagamenti con mezzi tracciabili, per beneficiare della detrazione fiscale, anche per le spese degli abbonamenti al trasporto pubblico.

Detrazione spese abbonamenti trasporto pubblico

Possono beneficiare della detrazione fiscale al 19%, le spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti per tutti i mezzi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, forniti da enti pubblici o privati affidatari del servizio pubblico. 

Rientrano, pertanto, all’interno dell’ambito applicativo: gli abbonamenti ad autobus, metropolitane e treni.

Non sono detraibili i singoli biglietti per il trasporto pubblico.

Quali spese non risultano detraibili?

Non possono beneficiare della detrazione, come disposto dall’Agenzia delle Entrate, nella Circolare 13/E/2019:

  • I titoli di viaggio con una durata oraria, anche se superiore a quella giornaliera;
  • Carte di trasporto integrate, (carte turistiche che oltre all’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici permettono di beneficiare dell’ingresso a musei).

A quanto ammonta la detrazione per le spese abbonamento trasporti pubblici?

La detrazione al 19%, sulle spese sostenute, per gli abbonamenti al trasporto pubblico, sia direttamente dal contribuente, sia quelle dei familiari fiscalmente a carico.

L’importo massimo di 250 euro di spesa riguarda il singolo contribuente e il singolo abbonamento, inoltre, viene applicato il principio di cassa.

L’Agenzia delle Entrate nella Circolare 13/E/2019, ha chiarito che, il limite, deve essere riferito alle spese sostenute, sia dal contribuente per l’abbonamento proprio, sia dai familiari a carico.

Anche, nel caso in cui, il costo dell’abbonamento sia suddiviso tra più soggetti, l’importo massimo di spesa, non può superare 250 euro.

Documentazione

Al fine di beneficiare di questa detrazione, dovranno essere conservati il titolo di viaggio e la documentazione relativa al pagamento.

Il titolo di viaggio dovrà riportare:

  • Periodo di validità;
  • Importo della spesa;
  • Data di sostenimento;
  • Soggetto intestatario. Nel caso in cui il documento non sia nominativo, dovrà essere presente documento di spesa, come la ricevuta di pagamento, dal quale risulti un nominativo.

Nel caso in cui la ricevuta di pagamento sia intestata ad un familiare a carico, deve essere prodotta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con l’indicazione del soggetto che ha sostenuto la spesa.

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