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Rottamazione Tasse Locali 2026: domande entro il 15 dicembre, come verificare le cartelle scontate

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dottore in Giurisprudenza | Consulente Legale
2 min di lettura
In sintesi

Pace fiscale per i tributi locali: l'Agenzia delle Entrate Riscossione sblocca il prospetto informativo. C'è tempo fino al 15 dicembre

È pienamente operativa la procedura di definizione agevolata dedicata ai tributi degli enti locali. Con la finestra per l’invio delle domande aperta dal 16 ottobre e attiva fino al 15 dicembre 2026, contribuenti e imprese hanno ora a disposizione due mesi per verificare le proprie posizioni debitorie e aderire allo stralcio di sanzioni e interessi.

Vediamo nel dettaglio come consultare il prospetto informativo fornito da Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), quali tributi rientrano nella misura e il calendario dei pagamenti rateali.

Come funziona il Prospetto Informativo AdER

Il punto di partenza fondamentale per verificare la propria situazione è il Prospetto Informativo messo a disposizione da AdER. Questo documento funge da vero e proprio filtro per individuare con certezza quali carichi possono beneficiare della definizione agevolata locale. È possibile scaricarlo direttamente dal portale ufficiale di Agenzia delle Entrate-Riscossione:

  • Attraverso la propria Area Riservata (con SPID, CIE o CNS);
  • Oppure tramite la sezione in Area Pubblica.

All’interno del prospetto sono elencate analiticamente le pendenze ammesse, con evidenza del debito originario al netto delle somme che verranno cancellate.

Quali cartelle (IMU, TARI, Multe) rientrano nella rottamazione?

La sanatoria copre i mancati versamenti relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

La procedura consente di definire le pendenze in via agevolata, azzerando completamente le sanzioni e gli interessi. Nello specifico, nel prospetto è possibile individuare i debiti relativi a:

  • Mancati pagamenti dell’IMU,
  • Omessi versamenti della TARI;
  • Multe stradali,
  • Bollo auto, ma limitatamente alle cinque regioni che hanno aderito all’iniziativa.

Attenzione alle esclusioni

È importante sottolineare che la rottamazione locale non è un provvedimento universale.

  • I cittadini e le imprese possono beneficiare della misura agevolata solo se i loro debiti appartengono ai 1.500 Enti (Comuni e Regioni) che hanno formalmente aderito alla procedura;
  • La rottamazione si applica unicamente ai carichi che i Comuni e le Regioni hanno affidato per il recupero all’Agenzia delle Entrate Riscossione;
  • Restano escluse le somme gestite in via diretta dagli Enti, a meno che non ci siano definizioni autonome regolate territorialmente,
  • Sono categoricamente esclusi dalla rottamazione i carichi che derivano da pronunce di condanna della Corte dei conti.

Domande e piano di rateizzazione: le scadenze

I contribuenti avranno due mesi di tempo per valutare l’adesione: l’invio delle istanze parte il 16 ottobre e si chiude il 15 dicembre 2026.

Una volta inviata la richiesta, l’AdER avrà tempo fino al 28 febbraio 2027 per inviare ai cittadini la comunicazione con l’esito dell’istanza (accoglimento o rigetto) e il totale delle somme dovute.

Per quanto riguarda i pagamenti:

  • La prima rata, o il pagamento in un’unica soluzione, andrà saldata entro il 31 marzo 2027.
  • È possibile rateizzare il debito in un massimo di 54 rate a cadenza bimestrale.
  • I pagamenti successivi alla prima rata avranno sempre periodicità bimestrale.
  • Viene fissato un importo minimo di 100 euro per ciascuna rata.
  • Di conseguenza, l’estensione massima a 54 rate sarà concessa esclusivamente a chi possiede debiti di importo netto pari o superiore a 5.400 euro.

Domande frequenti

Tutti i Comuni italiani partecipano alla rottamazione delle tasse locali?

No, l’adesione alla rottamazione non è automatica per tutti i municipi[cite: 5]. Possono beneficiare dello stralcio solo i contribuenti con debiti verso i circa 1.500 enti locali che hanno deliberato formalmente la procedura e affidato il recupero del credito ad Agenzia delle Entrate Riscossione[cite: 5].

Come si verifica quali debiti per IMU o TARI possono essere stralciati?

La verifica delle pendenze ammesse avviene consultando il prospetto informativo fornito da Agenzia delle Entrate Riscossione[cite: 4]. Il documento è accessibile online sul portale AdER tramite area riservata o pubblica e mostra i carichi affidati tra il 2000 e il 2023 privi di sanzioni e interessi[cite: 4, 5].

Le multe stradali e il bollo auto rientrano sempre nella sanatoria?

Le multe e il bollo auto sono ammessi alla definizione agevolata solo a condizioni specifiche fissate dalla norma[cite: 5]. Per le violazioni del codice della strada lo sconto si applica unicamente su interessi e maggiorazioni, mentre il bollo auto è sanabile esclusivamente nelle cinque Regioni aderenti[cite: 5].

È possibile rateizzare qualsiasi debito nel massimo di 54 rate?

No, la dilazione massima in 54 rate bimestrali è consentita solo per debiti complessivi pari o superiori a 5.400 euro[cite: 5]. La normativa sulla definizione agevolata prevede infatti una quota minima inderogabile di 100 euro per ciascuna tranche di pagamento[cite: 5].

Cosa accade se il tributo locale è riscosso direttamente dal Comune o da una società privata?

Le somme gestite direttamente dagli enti locali o tramite concessionari privati restano escluse dalla rottamazione AdER[cite: 5]. Tali carichi non rientrano nel prospetto informativo nazionale, a meno che la singola amministrazione comunale non deliberi un autonomo provvedimento agevolativo[cite: 4, 5].

Dott.ssa Elisa Migliorini

Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti

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