Finanziamenti fino a 25.000 euro con garanzia dello stato: le garanzie statali sui prestiti bancari sono divise in due possibilità: Sace per le imprese più grandi, e il Fondo di garanzia per le Pmi, mirato alle imprese fino a 499 dipendenti.

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il Decreto Liquidità n. 23/2020, il quale ha introdotto, misure urgenti, in materia di accesso al credito per imprese e professionisti, sostegno alla continuità aziendale, sospensione di alcuni adempimenti fiscali, nonché l’estensione di alcune attività, nei settori di rilevanza strategica (Golden power) e di giustizia.

Le garanzie statali sui prestiti bancari divise in due canali di accesso:

  • SACE spa, soprattutto per le imprese più grandi;
  • Fondo di garanzia per le Pmi, mirato alle imprese fino a 499 dipendenti.

I prestiti garantiti con le nuove regole non sono ancora operativi, occorre attendere l’autorizzazione dell’Unione Europea. Occorre aspettare alcuni giorni.

Vediamo più in dettaglio, quali sono le misure per il sostegno finanziario di imprese e professionisti, previste dal Decreto liquidità.

Per avere maggiori informazioni sulle misure previste dal Decreto liquidità:

Misure per il sostegno finanziario di imprese e professionisti: sostegno alla liquidità

Il Decreto liquidità prevede garanzie da parte dello Stato per un totale circa di 200 miliardi di euro concesse attraverso la società SACE in favore di banche che effettuino finanziamenti alle imprese sotto qualsiasi forma.

Le imprese potranno ottenere una copertura dell’importo del finanziamento sulla base del numero dei dipendenti e del volume del fatturato, precisamente per:

  • Imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro ottengono una copertura pari al 90% dell’importo del finanziamento richiesto e per queste è prevista una procedura semplificata per l’accesso alla garanzia;
  • Imprese con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato fra 1,5 e 5 miliardi di euro ottengono una copertura pari all’80% dell’importo del finanziamento e al 70% se hanno un fatturato sopra i 5 miliardi.

L’importo della garanzia non potrà superare il 25% del fatturato registrato nel 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall’azienda e, per le piccole e medie imprese, anche individuali o partite Iva, sono riservati 30 miliardi e l’accesso alla garanzia rilasciata da SACE sarà gratuito ma subordinato alla condizione che le stesse abbiano esaurito la loro capacità di utilizzo del credito rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia.

Sace ha nel frattempo attivato un numero verde: 800 020 030.

Inoltre, viene ulteriormente rafforzato il Fondo di Garanzia per le PMI, aumentandone sia la dotazione finanziaria, sia la capacità di generare liquidità.

La garanzia del Fondo centrale di garanzia delle PMI viene ampliata sino al 31 dicembre 2020 fino a un importo di 5 milioni di euro e può riguardare tutte le imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499.

La garanzia rimarrà gratuita sino a fine anno.

I vincoli

L’impresa beneficiaria non potrà distribuire dividendi o riacquistare proprie azioni nel corso del 2020.

Essa, dovrà, inoltre, gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali e rispettare una clausola made in Italy, cioè dovrà usare il finanziamento solo per attività localizzate in Italia.

Il prestito deve essere restituito in 6 anni, con preammortamento possibile fino a 2 anni.

Le commissioni sono differenziate. Per le Pmi, in rapporto all’importo garantito, sono pari a 0,25% il primo anno, 0,5% il secondo e terzo, 1% dal quarto al sesto.

Per le imprese più grandi sono invece pari a 0,5% dell’importo garantito il primo anno, 1% secondo e terzo, 2% dal quarto al sesto.

La procedura di richiesta finanziamenti

Per la prima fascia, sotto i 1,5 miliardi di fatturato, la procedura consiste nel:

  • Fare la domanda alla banca, che in caso di delibera positiva richiede la garanzia alla Sace.
  • Quest’ultima processa la richiesta ed emette un codice del finanziamento, che la banca poi eroga.
  • Per le imprese più grandi procedura più complessa: occorrerà attendere un decreto.

Il funzionamento del Fondo di Garanzia per le P.M.I.

In questo caso la garanzia è del 90%, per importo massimo garantito di 5 milioni di euro.

I finanziamenti avranno durata massima di 6 anni con un importo limitato.

La garanzia è del 100% per i finanziamenti fino a 25.000 euro, e comunque entro il 25% dei ricavi, destinati non solo alle imprese fino a 499 dipendenti ma anche ai lavoratori autonomi.

Per questa categoria di prestiti non c’è valutazione del merito di credito, è sufficiente un’autocertificazione sui ricavi. La restituzione del prestito, deve avvenire in 6 anni con inizio del rimborso del rimborso non prima di due anni.

Per tutte le operazioni del Fondo di Garanzia, fino al 31 dicembre 2020, l’accesso è gratuito.

Per i finanziamenti fino a 25.000 euro è comunque previsto un tasso di interesse, anche se basso, rapporto al Rendistato con una maggiorazione dello 0,2% (si può stimare un valore tra 1,2 e 2%). Nel caso della seconda categoria, per aziende fino a 3,2 milioni di ricavi, il testo non prevede invece un cap cioè un tasso minimo ne’ una durata massima del rimborso prefissata.

Intervento del CONFIDI per Ricavi fino a 3,2 milioni

E’, inoltre, prevista una garanzia al 90% che può arrivare al 100% se l’ulteriore 10% è garantito dai consorzi fidi privati (Confidi).

In questo caso possono accedere al finanziamento solo le imprese fino a 499 dipendenti, che abbiano ricavi fino a 3,2 milioni.

E comunque entro il 25% del fatturato, quindi entro un prestito di 800.000 euro.

E’ sufficiente un’autocertificazione che attesti i danni provocati dal Covid 19.

La procedura di richiesta finanziamenti fino a 25.000 euro

Per i finanziamenti fino a 25.000 euro, non ci sarà valutazione del merito di credito del beneficiario.

Per le altre categorie, prestiti al 90% o prestiti al 90% Stato + 10% Confidi, ci sarà comunque un’istruttoria bancaria anche se alleggerita.

Verrà valutata la struttura economica-finanziaria dell’azienda con esclusione della valutazione andamentale, che è quella relativa agli ultimi sei mesi quindi quella che più può risentire della crisi in corso.

Richiesta l’autorizzazione della Commissione Europea

Per garantire i prestiti, il Governo ha potenziato il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, attraverso cui si potranno assicurare fino a 100 miliardi di finanziamenti alle aziende di piccole e medie dimensioni.

In conclusione appare utile precisare che, mentre i casi di applicazione della garanzia al 100% dovrebbero essere immediatamente operativi, l’estensione al 90% per gli altri casi dovrebbe essere soggetta a preventiva autorizzazione della Commissione Europea.

In attesa di tale autorizzazione, varrebbe l’estensione all’80% già prevista dall’art. 49 del D.L. 17 marzo 2020 n. 18.

Come funziona il Fondo di Garanzia per le P.M.I.?

Con il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, l’Unione europea e lo Stato Italiano affiancano le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario perché non dispongono di sufficienti garanzie. La garanzia pubblica, in pratica, sostituisce le costose garanzie normalmente richieste per ottenere un finanziamento.

La garanzia del Fondo è una agevolazione del Ministero dello sviluppo economico, finanziata anche con risorse europee, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari a favore di imprese e professionisti. Il Fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca e cliente. Tassi di interesse, condizioni di rimborso ecc., sono lasciati alla contrattazione tra le parti. Ma sulla parte garantita dal Fondo non possono essere acquisite garanzie reali, assicurative o bancarie.

Quali soggetti garantisce?

Possono essere garantite le imprese di micro, piccole o medie dimensioni (P.M.I.) iscritte al Registro delle Imprese e i professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti ad associazioni professionali iscritte all’apposito elenco del Ministero dello Sviluppo Economico.

L’impresa e il professionista devono essere valutati in grado di rimborsare il finanziamento garantito. Devono perciò essere considerati economicamente e finanziariamente sani sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi. Le start-up sono invece valutate sulla base di piani previsionali.

Modulo prestiti con garanzia statale: compilazione della domanda

La Commissione UE ha dato il via libera per le nuove regole sulla garanzie a imprese e professionisti relative alle regole dettate dal Decreto Liquidità (D.L. n. 23/2020).

A seguito della pubblicazione del Decreto liquidità in Gazzetta ufficiale, il Ministero dello Sviluppo economico si è adoperato per rendere immediatamente attuative le misure approvate in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti.

Per ridurre i tempi di attuazione era stata già inviata alla Commissione UeE ancor prima dell’approvazione del decreto legge, la notifica con la quale era stata richiesta l’autorizzazione ad adottare questi nuove regole di aiuti di stato e che in data 14 aprile 2020 ha ricevuto il tempestivo via libera da Bruxelles.

ll MiSE e Mediocredito Centrale, gestore del Fondo di Garanzia, stanno inoltre lavorando insieme all’Associazione bancaria italiana e ai principali istituti di credito per rendere attivi e disponibili, in tempi brevi, tutti i sistemi informatici e la modulistica necessaria alla richiesta di garanzia per i beneficiari delle misure, che si prevedono numerosi. 

È già disponibile on line il modulo per la richiesta di garanzia fino a 25mila euro, che il beneficiario deve compilare e inviare per mail (anche non certificata) alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento. Il modulo prestiti deve essere accompagnato da copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del sottoscrittore.

Allo stesso tempo si sta lavorando per accelerare le istruttorie bancarie con l’obiettivo di ridurre a pochissimi giorni il tempo di attesa tra la richiesta di finanziamento e l’accredito delle somme richieste sul proprio conto corrente.

Scarica il modulo richiesta prestiti fino a 25mila euro con garanzia statale

Per scaricare il Modulo per la richiesta di garanzia su finanziamenti di importo fino a 25.000 euro ai sensi della lettera m), comma 1 dell’art. 13 del DL Liquidità in formato Word, fai riferimenti ai link seguenti:

Se dal sito il link non funziona puoi scaricare il modulo anche dal nostro sito:

Compilazione del modulo richiesta prestiti con garanzia statale PMI

Il sottoscrittore del modulo deve dichiarare:

1. Che il soggetto beneficiario finale richiede l’ammissione all’intervento del Fondo di garanzia;

2. Che il soggetto beneficiario finale, sulla base dei dati riportati nella scheda 2, rispetta i parametri dimensionali previsti dalla Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE del 06/05/2003 pubblicata sulla G.U.U.E. n. L124 del 20/05/2003. Nonché dal decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18.4.2005 (consultabile sul sito www.fondidigaranzia.it) – 

(N.B. La presente dichiarazione è valida solo per i soggetti beneficiari “Impresa”)

3. Che il soggetto beneficiario finale non è destinatario di provvedimenti giudiziari. Inoltre, che applicano le sanzioni amministrative di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n.231, articolo 9, comma 2, lettera d);

4. Che il soggetto beneficiario finale non è incorso in una delle fattispecie di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione ad una procedura di appalto o concessione ai sensi dell’articolo 80, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50. Questo nei limiti e termini previsti dai commi 10 e 11 del medesimo articolo 80;

5. Di accettare la normativa e le vigenti Disposizioni Operative che disciplinano l’intervento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, riguardo all’impossibilità di opporre al Gestore le eccezioni derivanti dal rapporto originario con il soggetto richiedente, per la natura pubblica della Garanzia del Fondo ex Legge n. 662/96, ai sensi dell’art. 24, comma 33, della Legge n. 449/97 e dell’art. 9, comma 5, del D.Lgs. n. 123/98;

6. Di accettare le Disposizioni Operative – Parte VI, paragrafo B.2.6 e paragrafo B.4.7, e la normativa che disciplina la surrogazione legale del Fondo di Garanzia ex L. 662/96 – artt. 2, comma 4, e 3, comma 3, del D.M. 20 giugno 2005, pubblicato in G.U.R.I. n. 152 del 2.7.2005. In particolare, dichiara di accettare che, a seguito della liquidazione della perdita al soggetto finanziatore, il Fondo acquisisce il diritto di rivalersi sullo stesso soggetto beneficiario finale per le somme pagate, e proporzionalmente all’ammontare di queste ultime. Il Fondo si surroga in tutti i diritti spettanti al soggetto finanziatore;

La documentazione

7. di impegnarsi a trasmettere al Gestore del Fondo ovvero al soggetto richiedente tutta la documentazione necessaria per effettuare i controlli orientati all’accertamento della veridicità dei dati contenuti nel modulo di richiesta e dell’effettiva destinazione dell’agevolazione del Fondo e di essere a conoscenza che il soggetto richiedente, per le medesime finalità, potrà inviare al Gestore documentazione riguardante i dati andamentali dell’impresa provenienti dalla Centrale Rischi di Banca d’Italia o da altra società privata di gestione di sistemi di informazione creditizia;

8. Di impegnarsi a consentire, in ogni momento e senza limitazioni, l’effettuazione di controlli, accertamenti documentali ed ispezioni in loco presso le sedi dei medesimi stessi, da parte del Gestore del Fondo;

9. Di essere a conoscenza e di accettare che, nei casi di revoca totale o parziale dell’agevolazione previsti dalla normativa di riferimento e dalle vigenti Disposizioni Operative, sarà tenuto al versamento al Fondo di un importo pari all’aiuto ottenuto e delle eventuali e ulteriori sanzioni previste dall’art. 9 del D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 123;

10. Di prendere atto che il Gestore del Fondo inoltrerà la corrispondenza relativa ai supplementi di istruttoria per l’ammissione alla garanzia al soggetto richiedente (Banca o altro intermediario finanziario, in caso di Garanzia Diretta; Confidi o altro fondo di garanzia, in caso di Controgaranzia);

11. Di prendere atto che, in caso di concessione dell’intervento, il nome dell’impresa, i relativi dati fiscali, e l’importo della garanzia concessa saranno resi pubblici sul sito www.fondidigaranzia.it ai sensi dell’art. 18 del D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni nella legge 7 agosto 2012, n. 134. Nonché ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150 e successive modificazioni;

Il codice ATECO

12. Che l’operazione finanziaria sopra indicata è richiesta/concessa in relazione alla seguente attività economica esercitata: ……………………….. (inserire codice di classificazione ATECO 2007)

13. Che l’operazione finanziaria sopra indicata è stata richiesta/concessa per le seguenti finalità: …………………………………

14. Che l’attività d’impresa del soggetto beneficiario finale è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19;

15. Che nell’ultimo esercizio contabile, riferito all’anno …..,, ha registrato ricavi (*) pari ad euro ………………. come risultante da:

  • Ultimo bilancio depositato o
  • Ultima dichiarazione fiscale presentata

mentre per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1°gennaio 2019 è necessario un autocertificazione ai sensi dell’art. 47 del DPR 28 dicembre 2000 n. 445 o altra idonea documentazione (specificare quale):……………….………

16. Che la garanzia del Fondo viene richiesta ai sensi e nel rispetto delle condizioni previste dagli “Aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali (punto 3.1)” delle Misure Temporanee in materia di Aiuti di Stato (Comunicazione della Commissione Europea del 19 marzo 2020 e successive modifiche e integrazioni);

17. Di aver già beneficiato dei sottoelencati aiuti “Aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali (punto 3.1)” delle Misure Temporanee in materia di Aiuti di Stato (Comunicazione della Commissione Europea del 19 marzo 2020 e successive modifiche e integrazioni):

(Inserire solo gli aiuti ottenuti diversi da quelli concessi dal Fondo di garanzia)

Amministrazione concedenteImporto agevolazione in euro
,
,
,
Totale,

Se il soggetto richiedente è impresa, sarà necessario anche fare un ulteriore dichiarazione, con la quale si permette di capire la dimensione aziendale:

Modulo prestiti PMI: prospetto per il calcolo dei parametri dimensionali

I. Informazioni relative al calcolo della dimensione di impresa

Le imprese richiedenti sono classificate di piccola, media o grande dimensione sulla base di quanto disposto dal Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 18 aprile 2005 e dalla Raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003.

In particolare, le definizioni sono le seguenti:

Microimpresa:

  1. Ha meno di 10 occupati, e
  2. Ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.

Piccola Impresa:

  1. Ha meno di 50 occupati, e
  2. Ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.

Media Impresa:

  1. Ha meno di 250 occupati, e
  2. Ha un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.

Nell’ambito delle PMI, si parla di:

Impresa autonoma

Se l’impresa richiedente è completamente indipendente o ha una o più partecipazioni di minoranza (ciascuna inferiore al 25 %) con altre imprese (cfr art. 3 comma 2 D.M. 18/04/2005);

Impresa associata

Se l’impresa richiedente detiene, anche congiuntamente con altre imprese collegate, una partecipazione uguale o superiore al 25 % e inferiore o uguale al 50% del capitale o dei diritti di voto di un’altra impresa e/o un’altra impresa detiene una partecipazione uguale o superiore al 25 % e inferiore o uguale al 50% nell’impresa richiedente (cfr art. 3 D.M. 18/04/2005).

La quota del 25% può essere raggiunta o superata senza determinare la qualifica di associate qualora siano presenti le categorie di investitori di seguito elencate, a condizione che gli stessi investitori non siano individualmente o congiuntamente collegati all’impresa richiedente:

  • Società pubbliche di partecipazione, società di capitale di rischio, persone fisiche o gruppi di persone fisiche esercitanti regolare attività di investimento in capitale di rischio che investono fondi propri in imprese non quotate, a condizione che il totale investito da tali persone o gruppi di persone in una stessa impresa non superi 1.250.000 euro;
  • Università o centri di ricerca pubblici e privati senza scopo di lucro;
  • Investitori istituzionali, compresi i fondi di sviluppo regionale;
  • Enti pubblici locali, aventi un bilancio annuale inferiore a 10 milioni di euro e meno di 5.000 abitanti.

Impresa collegata

Se l’impresa richiedente dispone di una partecipazione maggioritaria (maggiore del 50%) o comunque della maggioranza dei voti esercitabili in assemblea tale da detenere il controllo sulla gestione di un’altra impresa e/o un’altra impresa detiene una partecipazione come sopra descritta nell’impresa richiedente (cfr art. 3 DM 18/04/2005). Il collegamento tra due imprese può determinarsi anche attraverso una persona fisica o un gruppo di persone fisiche che agiscono di concerto, purché si verifichino contemporaneamente le seguenti condizioni:

  1. La persona o il gruppo di persone fisiche che agiscono di concerto devono possedere in entrambe le imprese, congiuntamente nel caso di più persone, partecipazioni in misura tale da detenerne il controllo;
  2. Le attività svolte dalle imprese devono essere ricomprese nella stessa Divisione della Classificazione delle attività economiche ISTAT (ossia devono agire sullo stesso mercato o su un mercato direttamente a valle o a monte dell’impresa richiedente).

Modulo finanziamenti a PMI: approfondimenti

Se desideri approfondire la normativa e la modulistica utile per la presentazione della domanda ti lascio a questo articolo dedicato:

Prestiti alle imprese con garanzia statale: normativa e modulistica

Allegato 4 bis – Modulo richiesta agevolazione soggetto beneficiario finale (docx) – Per finanziamenti di importo fino a 25.000 euro ai sensi della lettera m), comma 1 dell’art. 13 del DL Liquidità per la richiesta di garanzia.

Che cosa succede se non pago una rata del finanziamento?

In ultima analisi abbiamo pensato di chiarire un aspetto importante che in molti ci state chiedendo. Mi riferisco agli effetti sul richiedente in caso di mancato pagamento di una rata del finanziamento. Quello che si potrebbe pensare a prima vista è che nulla è dovuto da parte del debitore inadempiente. In caso di mancato pagamento, infatti, subentra la garanzia statale nei confronti della banca.

In caso di insolvenza, anche di una sola rata del prestito, l’istituto bancario ha la possibilità di escutere la garanzia assicurandosi dall’80 al 100% del mancato pagamento (fino a qui tutto bene).

Quello che spesso viene taciuto è che poi, naturalmente, il Fondo di garanzia che è subentrato alla posizione del debitore con la banca, deve rientrare dalla sua esposizione. Questo è quanto accade con la procedura di surroga. In questo caso il Fondo di garanzia ha la possibilità di far emettere una cartella di pagamento nei confronti del debitore inadempiente (anche soltanto di una rata).

Chi ha prestato la garanzia (ed ha pagato la banca) subentra nel rapporto ed è obbligato a rivalersi sul debitore utilizzando procedure esecutive.

Tieni presente che una cartella di pagamento è un credito privilegiato e deve essere liquidato in via prioritaria.

Quindi attenzione! ⚠️

Il consiglio che possiamo darti è quello di valutare con attenzione la situazione finanziaria della tua impresa, onde ritrovarti in futuro in spiacevoli sorprese.

152 COMMENTI

  1. Buonasera Dott.Migliorini, in merito al finanziamento di Euro 25.000 con garanzia 100% dello Stato, previsto a favore delle micro imprese, vorrei sapere se l’importo erogato (massimo 25.000), è legato in percentuale all’ultimo bilancio depositato ovvero è svincolato da detto aspetto.

  2. Per un ditta individuale ha aperto l’attività commerciale a settembre 2019 quale sarà il criterio per avere il credito fino a 25000 euro? La dichiarazione dei redditi ancora non è stata presentata, comunque il discorso è penalizzante guardando il fatturato.
    Grazie

  3. Le micro imprese che operano nel settore turismo hanno attualmente una perdita secca di fatturato che si aggira tra il 75 e l’80% del fatturato 2019 ed il governo ebbro di orgoglio ci offre un prestito ,i cui interessi sono tutti da verificare, che non deve superare il 25% del fatturato dell’ultima dichiarazione dei redditi. Questi signori non solo non hanno il polso della situazione ma dimostrano come al solito una macroscopica distanza dal mondo delle aziende.
    Ma come una micro impresa che fattura 60.000/80.000 euro a l’anno e dispone di un reddito da dividere tra più soci, che equivale più o meno al reddito dei dipendenti che vanno in Naspi o cassa integrazione e quindi prendono soldi direttamente dallo stato a fondo perduto: mentre l’azienda che gli da lavoro prende un prestito massimo di 20.000,00 euro da restituire tra 24 a 72 mesi. Che bella sperequazione.
    Fate azienda in Italia !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. Buongiorno. Una amica possiede una attività commerciale con vendita di abbigliamento femminile di medio-alto livello. Purtroppo due anni fà per far fronte alle difficoltà finanziarie della sorella si è cacciata nei guai e segnalata al CRIF come cattiva pagatrice.
    C’è la possibilità che comunque possa accedere al finanziamento dei max. 25.000 Euro visto che è un mese che il negozio, sua unica fonte di reddito, è chiuso e lei si trova in grosse difficoltà di liquidità? Grazie.

  5. Dott. Migliorini buongiorno, io e mia moglie abbiamo un bar, partita Iva aperta il 9 gennaio 2020 quindi sprovvisti di bilancio o dichiarazione dei redditi dell anno precedente, come dobbiamo comportarci?

  6. io sono un agente immobiliare con ditta individuale che documenti devo presentare alla banca per ricevere i 25.000 euro e poi le chiedo anche per i 25.000 euro sono alla base del 25% del fatturato del 2019 grazie

  7. Buonasera, volevo sapere se l’assenza della valutazione del merito creditizio per la richiesta dei 25000,00 apre le porte a chi come me in passato ha avuto problemi.

  8. Posso aprire un conto nuovo alle poste e richiedere questo finanziamento con garanzia dello stato oppure devo rivolgermi all’istituto bancario che non mi ha mai concesso un fido grazie i

  9. Salve.
    Sono un autonomo in serie difficoltà di vario genere. Come molti del resto. Posso richiedere il finanziamento in oggetto anche se ho ritardi di rate di un piano di rientro con recupero crediti BPM?

  10. Nell’anno 2019 ho fatturato circa €30.000, quindi la mia piccola ditta individuale può chiedere un prestito massimo di €7.500 e non di €25.000. Ho capito bene?

  11. Gentie Dott. Migiorini, buongiorno.
    Io ho aperto ditta individuale di commercio ambulante il 1 aprile 2019, esattamente un anno fa: ancora non ho presentato la mia prima dichiarazione dei redditi, come posso fare per il prestito? Inoltre non avevo ancora trasformato il mio conto a privato in conto business, è un limite o posso farlo adesso? Posso anche aprirlo ex-novo presso un’altro istituto? grazie se potrà aiutarmi.

  12. Buongiorno,
    in merito al prestito di 25.000€ garantito dal fondo di garanzia , le SaS sono eligibili?
    E a riguardo della autocertificazione richiesta, è già stato prodotto un qualche template da poter usare o ogni banca proporrà la sua modulistica ?

    Grazie in anticipo
    elena

  13. Gianluca…. non tutti hanno problemi. io sono a posto con tutte le tasse e pagamenti. quindi cio che dici non e vero. ci sono persone che lavorano bene e non hanno problemi di nessun genere. i 25000 possono servire per fare investimenti in azienda e pagare dei creditori.

  14. salve…. cosa succede se io imprenditore dovessi non pagare le rate del prestito di garanzia per motivi economici sopraggiunti? Mi riferisco al presito garantito al 100% di 25000euro. Grazie

  15. Buongiorno, ho avuto comunicazione da Poste Italiane che è stata emessa direttiva per cui con dispiacere, ma non erogano finanziamenti alle piccole medie imprese con garanzia statale come previsto dal recente decreto. Quindi chi è possessore di banco posta impresa è evidentemente di serie B e dovrà arrangiarsi.

  16. Buongiorno Dott.Migliorini sono titolare di una ditta individuale , volevo chiederLe se debbo effettuare variazione sulla matrice del mio conto corrente poiché è un conto intestato a persona fisica essendo la mia come anticipavo una ditta individuale . È necessaria una variazione o una nuova apertura conto per accedere al finanziamento dei 25000 euro o posso usare quello già esistente ? Vista la situazione attuale in quanto a l’accesso in filiale limitato da appuntamento, limitazione di personale e difficoltà di comunicazione . Resto in attesa di una Vostra risposta porgendoLe i miei saluti e ringraziandoLa anticipatamente.
    Filippo Massimiliano

  17. Buongiorno dott.Migliorini sono socio di una s.r.l.s. e lavoriamo con il banco posta e possibile accedere al finanziamento si 25000 € non lavorando con una banca ma come dicevo poc’anzi con le poste italiane grazie

  18. Buongiorno Dr Migliorini sono titolare di una ditta individuale di piccolissime dimensioni, non ho alcun conto corrente bancario ho solo una postpay evolution dove posso ricevere bonifici visto che è dotata di iban. come posso richiedere il fondo di garanzia per la parte a me concessa? Graziei

  19. Buongiorno Dottor Migliorini, sono un libero professionista con partita iva, le sue spiegazioni mi sono molto chiare, ma ho un dubbio, relativo all’anno di riferimento per i “ricavi dell’ultimo esercizio contabile”. Poichè viene richiesta ultima dichiarazione presentata, non capisco come possa essere il 2019, anno per il quale ho solo le CU dei miei clienti. L’ultimo Unico che ho presentato è relativo ai redditi 2018. Può chiarirmi questo dubbio ? Grazie e complimenti.

  20. Mi dicono che non tutte le banche concedono il prestito da 25000€ garantito dallo stato al 100%.
    Esiste un elenco di banche convenzionate?, e se la propria banca non è tra queste come si può fare?

  21. Buongiorno dott., I. Merito ai 25k ma come andrà restituito il prestito, in unica soluzione alla fine. Dei 6 anni oppure in rate mensile o come sono più comode all’impresa.
    Grazie per la risposta.
    Saluti

  22. Federico Migliorini 16 Aprile, 2020 at 13:44
    Tutte le imprese, ed anche gli agenti di commercio possono chiedere il finanziamento.

    Buongiorno Dottor Migliorini, anch’io sono un agente di commercio, volevo sapere se l’importo richiedibile può essere superiore al 25% dei ricavi del 2019, fino a richiedere il totale dei 25000 euro, è possibile? Parte l’istruttoria standard?
    Grazie

  23. Buonasera Dott. Migliorini.

    Sono il titolare di un’impresa costituita nel 2019, e ho fatturato solo alcuni mesi nel 2019. E’ prevista qualche deroga al criterio di erogazione per le imprese che hanno fatturato solo alcuni mesi o non prevede nulla il decreto? Non mi sembra corretto equiparare chi ha fatturato 12 mesi con chi ha fatturato solo alcuni mesi, per il calcolo del 25% del fatturato.

  24. Buonasera Dott. Migliorini, grazie per l’articolo. Potrebbe cortesemente dirmi se per presentare domanda e’ necessario essere in regola con i contributi previdenziali (regolarita’ contributiva)?.
    Grazie in anticipo.

  25. Buongiorno dott. Migliorini, è normale che dopo aver compilato l’allegato 4 bis per i 25mila euro a garanzia 100% dello stato la banca mi chieda di inviarle anche gli ultimi 2 bilanci 2018 e 2019? Mi pare che il decreto parli chiaro sui documenti da allegare.

  26. Ma il decreto dice: “Sui propri bilanci tuttavia potrà iscrivere quel finanziamento interamente a rischio sovrano, senza valutare la capacità di rimborso del beneficiario. È infatti previsto che per questi finanziamenti l’intervento del Fondo Centrale di Garanzia sia concesso automaticamente e gratuitamente. La banca finanziatrice potrà erogare senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del gestore del Fondo medesimo.”

  27. E ancora:
    Per quanto riguarda invece i finanziamenti di importo fino a 25 mila euro (per i quali la garanzia del Fondo è al 100%) viene introdotta una procedura automatica, eliminando la valutazione del merito di credito da parte del Fondo di Garanzia.

  28. Buongiorno,
    un mio cliente ha fatto richiesta del finanziamento di eu 25.000 su due Istituti di Credito convinto di poter ottenere due erogazioni.
    Un referente bancario mi ha riferito che ciò è possibile, la mia interpretazione è esattamente il contrario.
    Le chiedo un parere in merito.

    Grazie.

  29. Buongiorno Dott. Migliorini, nella domanda fino a 25000€ posso indicare come ricavi quelli del 2019 cioè quelli che saranno inseriti nella Dichiarazione 2020?

  30. Salve Gentilissimo,
    Ho provato a riformulare la mia domanda dopo la sua cortese risposta ma è sparita.
    Lei parla di segnalazioni al crif, ovvero “sofferenze”. E questo lo si legge anche nel decreto.
    La mia domanda era specifica su iscrizione protesto che per il regolamento interbancario non viene inserito come “sofferenza”, infatti io non sono iscritto al CRIF.
    Quindi riformulando la domanda:
    Chi non ha nessuna “Sofferenza” ma ha un protesto puo accederVi?
    Gentilissimo,
    AL

  31. Buongiorno Dott.
    Nel 2018 ero socio di una snc fino a novembre 2019.
    Nel 2020 ho attivato un’impresa artigiana autonoma e i ricavi saranno di molto inferiori a quelli percepiti nel 2018 nell’altra attività.
    Posso ugualmente richiedere il finanziamento?

  32. Buonasera dott. Migliorini, chi ha una segnalazione nelle colonna “perdite” della centrale rischi maturata nel 2018 può accedere al finanziamento di 25mila euro?

  33. Gentile Federico Migliorini,

    Buongiorno,

    In merito al modulo 4 bis per la richiesta del fondo di garanzia a favore delle PMI, si richiede bilancio 2018 oppure autocertificazione o documentazione che attesti il fatturato per imprese costituite dopo il 01/01/2019.
    Nel mio caso la mia attività è stata costituita il 18/12/18 e di conseguenza il bilancio depositato e quasi nullo. Mentre nel 2019 il fatturato è più che sufficiente oltre i 100mila per poter accedere al finanziamento del 25% Massimo 25mila.

    Vorrei capire come comportarmi nella compilazione per poter accedere al fondo di garanzia per il finanziamento.

    Distinti saluti

    Luca

  34. È bene chiarire subito che è estremamente difficile, se non impossibile in diversi casi, accedere a tali tipologie di finanziamenti quando si è registrati negli archivi dati per mancato pagamento delle rate di un precedente finanziamento, o addirittura per protesti legati ad assegni bancari e cambiali emesse.

  35. Buongiorno Dottore
    Avendo un fatturato superiore ai 2mln di euro, sarà possibile richiedere il finanziamento di 25k con granzia al 100%, e successivamente una volta attivata la possibilità di accedere alle garanzie al 90% per finanziamenti fino a 800k che ad ora sono ancora sospese, richiedere appunto uno finanziamento ulteriore per un importo maggiore, ma che sommato ai 25k non supera la soglia del 25% del fatturato?

    Grazie

  36. Buongiorno,

    In merito al modulo 4 bis per la richiesta del fondo di garanzia a favore delle PMI, si richiede bilancio 2018 oppure autocertificazione o documentazione che attesti il fatturato per imprese costituite dopo il 01/01/2019.
    Nel mio caso la mia attività è stata costituita il 18/12/18 e di conseguenza il bilancio depositato e quasi nullo. Mentre nel 2019 il fatturato è più che sufficiente oltre i 100mila per poter accedere al finanziamento del 25% Massimo 25mila.

    Vorrei capire come comportarmi nella compilazione per poter accedere al fondo di garanzia per il finanziamento.

    Distinti saluti

    Luca

  37. Buongiorno,

    ma la banca non c’entra con L’autocertificazione del fatturato 2019.
    È l’istituto che emette la garanzia che registra i dati inseriti dalla banca.
    Pertanto la banca dice di non saper come procedere in questo caso. O meglio visto il modulo 4bis di inserire quanto richiesto cioè il bilancio 2018 se società costituita prima del 01/01/2019. Ma il decreto non parla che viene calcolato il finanziamento sul fatturato 2019?!

  38. Salve volevo sapere per prestito alle imprese chiedendo 14 mila euro in base al mio fatturato questa è la somma che posso richiedere deve essere la ditta a non essere segnata al crif e via dicendo o io come persona fisica perché qualche anno fa prima di aprire la ditta ho avuto problemi purtroppo con il mutuo della casa

  39. Buongiorno, volevo sapere se io ho congelato un finanziamento x la mia attività da artigiano , posso sfruttare questo prestito per le imprese x estinguerlo e il restante usarlo per far ripartire la mia impresa?

  40. salve. se dopo qualche mese che ho ricevuto il finanziamento dovessi comunque chiudere la mia attività ( è una società sas) cosa succede? dovrei restituire tutto il finanziamento subito o potrei continuare la rateizzazione con il fondo di garanzia?

  41. Salve,
    con il finanziamento ci sono vincoli di spesa, tipo arredamento, prodotti, ecc. e se io volessi sfruttare i 25000 per investimenti graduali es. 10000 euro il 1°anno, 15000 il 2° anno si può fare?

  42. Buongiorno Dottore,
    vorrei sottoporre il mio caso perchè abbastanza spinoso e, come tale, purtroppo escluso dalle linee generali del decreto Liquidità (Covid-19) nelle misure a sostegno delle PMI.
    Nel 2018 ho operato come ditta individuale con partita IVA l’attività di Estetista e nello stesso anno ho costituito una SRL per medesimi fini ma non ho proceduto ad avviarla continuando ad operare come ditta individuale con partita IVA fino ad Ottobre 2019.
    Nel Novembre 2019 ho iniziato ad operare con la SRL, di fatto rendendo inattiva la mia ditta individuale con Partita IVA, e con la SRL ho continuato (e continuerò non appena ci sarà possibile) ad operare nel 2020.
    Come noto, il decreto Liquidità offre ad imprese come la mia la possibilità di richiedere un credito fino a 25,000€ sulla base del fatturato 2019. Il fatturato 2019 relativamente alla mia SRL è in pratica pari a 2/12 del totale fatturato nell’anno – infatti per la maggior parte dell’anno ho operato come ditta individuale -. La Banca cui ho chiesto il credito per la mia SRL non ha accettato una auto certificazione in cui chiedevo di poter chiedere il 25% della somma 8della SRL e Ditta Individuale) del fatturato 2019 nè ammesso altre formule. In sintesi se con la somma dei fatturati posso chiedere i 25,000€ con la sola SRL potrei avere forse 5,000€ non sufficienti per sostenere la mia attività.
    Cortesemente sarei lieta di ricevere un supporto nell’avanzare la mia richiesta di Liquidità e far valere i miei diritti di Imprenditrice che dà lavoro a 4 donne a fronte di una Misura che di fatto sembra non prendere in considerazione casistiche particolari come la mia ma che dovrebbero godere degli stessi diritti.
    Grazie

  43. Salve, ma la scheda 2 dell’allegato 4 bis, quella dove dice “”La presente dichiarazione è valida solo per i soggetti beneficiari “Impresa””, devo compilarla anche se io sono Ditta Individuale?
    grazie

  44. Salve Dottore,
    Io sono in difficoltà. Sotto una ditta individuale nel regime forfettario, vendita di vini pregiati principalmente a turisti. Con base al mio fatturato potrei richiedere EUR 12.000. Ho un conto corrente postale e una carta postpay con IBAN. Pur troppo BancoPosta non ha aderito al finanziamento con con garanzia dello stato. Ho cercato altre banche e l’unica che a accetto di fare per un nuovo cliente è stata BPER banca che mi ha imbrogliato per 3 settimane per dire che mi da solo 5.000 in 36 rate,. Dicono che ho poco movimento bancario. Ho cercato di auto certificare spiegando che ricevo una buona fetta dei soldi in contanti ma niente. Con 5 mila pago solo il progetto e-commerce + marketing per 30 o 60 giorni e non riesco a rifarmi il magazzino Non so cosa fare. Domani dovrò cercare un’altra banca. Se avete dei consigli da darmi vi ringrazio tantissimo.

  45. Buonasera , le sottopongo il mio caso , finanziamento 25k:
    sono socio al 50% di una SRL costituita nel 2012 , l’amministratore è un soggetto diverso dalla compagine sociale.
    La società non ha fidi o finanziamenti in corso.
    La società ha ottenuto la Garanzia del fondo ma la Banca NON vuole finanziare la società perchè io , socio al 50% dal 2012 come l’altro socio , ho delle segnalazioni in centrale dei rischi per la mia precedente attività ( ditta individuale) sono in corso delle cause con istituti di credito per Anatocismo . Puntualizzo che la società è del 2012 , ha tutti i bilanci depositati , ha avuto e ha leasing auto regolarmente pagati . La banca ha chiaramente detto che il socio con segnalazioni non è idoneo..
    E’ corretto questo comportamento secondo Lei?
    La ringrazio anticipatamente.

  46. Buongiorno Dottore,problema richiesta finanziamento 25000 euro

    All’inizio del 2018 abbiano creato una societa SNC (siamo due soci) per la gestione di un negozio
    Come noto, il decreto Liquidità offre ad imprese la mia la possibilità di richiedere un credito fino a 25,000€ sulla base del fatturato 2019
    allora subito ho fatto la richiesta alla mia banca gli ho mandato tutta la documentazione richiesta + il resoconto del fatturato al 31-12-2019
    ,dopo qualche giorno la banca mi ha richiesto anche il fatturato del 2018
    cosa e’ successo ,la banca in questi giorni mi ha risposto dicendo che per il finanziamento fa fede il resonto al 31-12-2018
    che e’ l’ultima Dichiarazione presentata,
    Ma allora mi chiedo perche’ dicono e scrivono che il finanzianento e’ sul resoconto del 2019
    tra il 2018 e il 2019 c’e’ una bella differenza

    E’ corretto questo comportamento secondo lei ?

  47. Buonasera Dottore,
    Avrei una domanda. Ho una srl che potrebbe accedere al finanziamento con 25% sul fatturato andando oltre i 25.000.
    Secondo lei è possibile chiedere, per motivi di velocità, 25.000 e poi più avanti una cifra maggiore ad un altro istituto accedendo al 90% anziché al 100% come per questo primo finanziamento?
    O si creerebbero dei conflitti e perderei l’opportunità?

  48. Salve. Sono un artigiano con Partita IVA ed ho fatto domanda alla mia banca in data 20 aprile e solo oggi (20 maggio) rispondono che ho l’obbligo di aprire un conto corrente aziendale (non va bene quello personale), diversamente il prestito non è erogabile. E’ corretta tale procedura ? Grazie

  49. Buongiorno dottore
    sono titolare di un’impresa individuale,nata un paio di anni fa e in crescita,
    nei mesi di marzo e aprile ho avuto un calo di fatturato rispetto a gennaio e febbraio ma comunque superiore ai corrispondenti mesi dell’anno scorso….ora la domanda: se volessi accedere al prestito garantito dallo stato(quello del 25% del fatturato dell’anno prec e inferiore ai 25000e),nel modulo di autocertificazione da presentare alla banca al punto 14 ,come sarebbe quantificabile “il danno causato dall’emergenza covid19 ?”
    grazie mille
    Roberto

  50. Buonasera sono titolare di un’impresa individuale e potrei accedere ai 25000,00 euro , ma essendo stata iscritta nella centrale rischi per 800 euro fino al mese scorso (non ne ero assolutamente a conoscenza tanto più che il banco posta mi ha erogato a novembre un finanziamento senza problemi) ovviamente non mi è stato erogato. Ora , volevo sapere se nonostante abbia saldato il tutto , potrò fare domanda , ora che l’ autocertificazione dice espressamente “… che il soggetto beneficiario finale, alla data di sottoscrizione della presente richiesta di agevolazione, non è in difficoltà (ai sensi dell’art. 2, paragrafo 18, del Reg. CE 651/2014) ovvero, in caso contrario, non fosse già in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019”;. Sottolineo “alla data di sottoscrizione”
    Ringraziandola porgo cordiali saluti.
    Dalia

  51. Buongiorno siano una srl lavoriamo con due banche e abbiamo chiesto i 25000 del dl liquidità ad una come di legge ma se viene dato un esito negativo possiamo provare a chiederlo all’altra banca

    Saluti

  52. buongiorno Federico,
    sono segnalato a sofferenza in Banca d’Italia come garante di una posizione,
    posso accedere al finanziamento?
    è un requisito che chiede lo stato oppure è a discrezione della banca?
    grazie distinti saluti

  53. Buongiorno Federico,
    io ho avuto la sfortuna di iniziare l’attività pochi giorni prima del lockdown, quindi non ho un reddito 2019. Purtroppo non ho potuto evitare l’apertura causa l’investimento fatto e gli affitti arretrati da pagare. La mia domanda è: ho diritto anch’io al finanziamento garantito? Cosa succede se poi sono costretto a chiudere e quindi non posso togliermi il debito?

  54. La possibilità di accedere al credito non è rivolta alle attività nate prima nell’ultimo anno, ma alcuni istituti bancari comunque erogano finanziamenti anche a queste entità. Consiglio di contattare diversi istituti bancari per capire se ha delle possibilità di finanziamento. Se non si riesce a pagare il finanziamento le responsabilità rimangono sull’entità che non ha pagato (poi l’istituto bancario escute la garanzia statale). Su questo aspetto consiglio di fare attenzione, il debito rimane se non lo si ripaga.

  55. Buongiorno Dottore,
    la GdF stà verificando la richesta del Finanziamento già ottenuto di 25.000 euro. La società è una SRL che ha fatto richiesta senza avere il calo del fatturato ma per problemi di liquità nell’incassare le fatture . Si tratta di una società di servizi informatici che lavora per la maggior parte per Scuole, quindi nell’anno 2020 a causa Covid ha aumentato le richieste dei servizi per accedere alle lezioni on-line, quindi nessuna diminuzione di fatturato, ma queste fatture non saranno incassate immediatamente. Lei pensa che questa Società che ha ottenuto il Finanziamento, possa incorrere in sanzioni a seguito di questa verifica ?
    grazie

  56. Egregio dottore
    Ho ottenuto dalla mia banca € 9000 ( 25% fatturato redditi 2019) con decreto liquidita’ nel mese di maggio 2020.
    La mia ditta individuale e’ rimasta chiusa piu’ di due mesi a causa Covid febb/marzo e parte aprile 2020.
    Nel luglio 2020 ho maturato i contributi/eta’ per la pensione.
    A dicembre 2020 ho chiuso partita iva che formalizzero’ entro 31/01/2021.
    Ed ecco il punto
    Il direttore della banca erogatrice del finanziamento (9.000€) mi comunica che dal momento in cui chiudero’ la P.I. dovro’ estiguere il finanziamento venendo a decadere le garanzie dello Stato e il tasso a 1,75%…
    Quella liquidita’ mi e’ servita per l’attivita’ e per le spese famigliari.
    E’ giusto e legale eprevisto cio’ che mi ha comunicato la banca.
    Sono obbligato a Restituire i 9.000 Euro ?.
    Posso contestare quanto mi ha comunicato la Banca..?
    Nel contratto non leggo nulla in merito.
    Chiedo un aiuto alla Sua Scienza in materia.
    Personalmente trovo che sia un’ingiusta Forzatura.
    Resto in attesa
    Help
    Con stima
    Il titolare
    Antonio M.

  57. Buongiorno, ho ricevuto il prestito per la mia ditta di 25 mila euro però nonostante ciò sto per chiudere perché le cose non vanno bene, adesso potrò continuare a pagare ratealmente oppure come funziona col prestito?

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