La Certificazione Unica, CU 2020, è uno dei documenti fiscali fondamentali ai fini della presentazione della dichiarazione dei redditi, sia per i pensionati che per i lavoratori dipendenti.

Per il datore di lavoro, l’invio telematico del Mod. CU è obbligatorio, in due diverse scadenze.

Se la consegna al percipiente deve essere effettuata per tutti entro la stessa data, la scadenza per l’invio telematico è differenziata in base al rapporto di lavoro nell’anno.

Per i dipendenti e per i pensionati, l’invio deve essere effettuato entro il 7 marzo di ciascun anno (9 marzo nel 2020).

Per le somme corrisposte ai lavoratori autonomi la trasmissione telematica può essere effettuata entro la stessa scadenza del Mod. 770, fissata al 31 ottobre.

La CU 2020 viene emessa ed inviata dal soggetto che ha effettuato il pagamento, ossia il datore di lavoro (sostituto d’imposta) nel caso dei lavoratori dipendenti, dall’INPS per i pensionati.

CU 2020

Cosa si attesta con la Certificazione unica?

La Certificazione unica ha l’obiettivo di comprovante la percezione di un reddito da parte di un contribuente.

La Certificazione unica, deve, infatti, attestare:

  • La corresponsione, nel 2019 di:
    • Valori e somme indicati dagli art. 49 e 50 TUIR, cioè:
      • Redditi da lavoro dipendente, equiparati o assimilati.
    • Redditi di lavoro autonomo di cui all’art. 53 del TUIR, soggetti a ritenuta;
    • Redditi diversi di cui all’art. 67, co. 1 del TUIR, soggetti a ritenuta;
    • Provvigioni per prestazioni anche occasionali, inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari;
    • Provvigioni derivanti da vendita domicilio;
    • Corrispettivi erogati dal condominio, quale sostituto d’imposta, per prestazioni relative a contratti d’appalto. Il condominio ha l’obbligo di operare una ritenuta al 4% a titolo d’acconto, sui compensi per prestazioni derivanti da contratto d’appalto d’opera e servizi, effettuate nell’esercizio d’impresa, anche occasionale;
    • Indennità corrisposte per la cessazione:
      • Di rapporti di agenzia delle persone fisiche;
      • Funzioni notarili;
      • Dall’attività sportiva quando il rapporto di lavoro è di natura autonoma
    • Somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi e somme corrisposte a titolo di indennità di esproprio, altre indennità e interessi;
    • Corrispettivi erogati per contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni;
    • Ritenute operate;
    • Detrazioni effettuate.

La CU 2020, viene utilizzata anche per attestare i dati previdenziali ed assistenziali relativi alla contribuzione versata o dovuta dall’INPS e da altri Enti.

Nella CU 2020, vengono riportati i seguenti dati:

  • Fiscali e previdenziali, relativi alle certificazioni di lavoro dipendente, assimilati ed assistenza fiscale;
  • Fiscali e previdenziali relativi alle certificazioni di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, locazioni brevi.

Dati riportati nella CU 2020

Certificazione di lavoro dipendente ed assimilato Certificazione di lavoro autonomo, provvigioni, redditi diversi e locazioni brevi
Fiscali
– Redditi di lavoro dipendente;
– Redditi assimilati ed equiparati;
– Indennità di fine rapporto, acconti e anticipazioni;
– Compensi arretrati;
– Detrazioni fiscali effettuate;
– Ritenute d’acconto a titolo d’imposta effettuate;
– Oneri deducibili
Fiscali
– Redditi di lavoro autonomo;
– Redditi diversi;
– Provvigioni;
– Corrispettivi erogati dal condominio;
– Detrazioni fiscali effettuate;
– Indennità corrisposte per cessazioni di rapporti di agenzia, funzioni notarili ed attività sportiva;
– Somme erogate a seguito di procedura di esproprio;
– Corrispettivi per prestazioni relative a contratti di appalto;
– Compensi a seguito di procedure di pignoramenti presso terzi;
– Redditi di locazioni brevi;
– Ritenute di acconto a titolo d’imposta effettuate.
Previdenziali ed assistenziali INPSPrevidenziali
Dati assicurativi INAIL /

Criterio di cassa e il criterio di competenza

I dati da indicare nella CU 2020 hanno natura fiscale e previdenziale.

Le modalità di esposizione devono rispettare i principi adottati dall’Amministrazione finanziaria, tramite il principio di cassa e degli Istituti previdenziali ed assistenziali, tramite il principio di competenza.

Con il principio di cassa, vengono considerate soltanto le somme effettivamente erogate nel periodo d’imposta.

Con il principio di competenza, vengono considerate soltanto le somme maturate, anche se non ancora erogate nel periodo d’imposta.

Costituiscono un’eccezione, i rapporti di CO.CO.CO. ed i rapporti di natura autonoma, per i quali, nella generalità dei casi, anche ai fini previdenziali, vige il principio di cassa.

L’esposizione dei dati fiscali comprende, soltanto, i compensi effettivamente erogati nel periodo d’imposta. L’esposizione dei dati previdenziali, richiede che vengano indicati tutti i contributi e le somme ad essi attinenti che erano dovuti anche se non corrisposti al soggetto nel corso dell’anno.

Soggetti obbligati alla presentazione della CU 2020

Sulla base del reddito o compenso erogato nel corso del 2019, devono consegnare/inviare telematicamente la CU 2020 i seguenti sostituti d’imposta:

  • Persone fisiche che esercitano arti e professioni;
  • Persone fisiche che esercitano imprese commerciali o imprese agricole;
  • Aziende coniugali se l’attività è esercitata in società, tra coniugi residenti nel territorio italiano;
  • Condomini;
  • Trust;
  • Società di capitali (Spa, sapa, società cooperative e di mutua assicurazione);
  • Entri commerciali ad essa equiparati residenti nel territorio italiano;
  • Amministrazioni dello Stato;
  • Associazioni non riconosciute, consorzi, aziende speciali ed altre organizzazioni non appartenenti ad altri soggetti;
  • Società ed enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio italiano;
  • Società di persone (società semplici, snc, sas) residenti nel territorio italiano;
  • Curatori fallimentari e commissari liquidatori;
  • Società di fatto o irregolari residenti nel territorio italiano;
  • Società o associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni residenti nel territorio italiano;4
  • Eredi che non proseguono l’attività del sostituto d’imposta deceduto;
  • Soggetti residenti nel territorio dello Stato che esercitano attività di intermediazione immobiliare, quelli che gestiscono portali telematici, qualora incassino i canoni o i corrispettivi, relativi a contratti per locazioni brevi.

Compensi e redditi erogati che implicano l’invio della CU 2020

  • Sono tenuti alla compilazione/ consegna della Certificazione Unica ed al relativo invio del flusso telematico, i soggetti sopraelencati che nel 2019 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte per:
    • Redditi di lavoro dipendente;
    • Redditi assimilati a quello di lavoro dipendente;
    • Ritenute sui redditi di lavoro autonomo ed altri redditi;
    • Ritenute sulle provvigioni inerenti a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio, procacciamento d’affari;
    • Corrispettivi dovuti dal condominio dell’appaltatore;
    • Ritenuta sui compensi corrisposti ai raccoglitori occasionali di tartufi;
    • Compensi ed altri redditi corrisposti dallo Stato.
  • Partecipazioni agli utili spettanti ai promotori ed ai soci fondatori di SPA, SAPA, SRL, redditi derivanti dall’utilizzazione economica di opere di ingegno, brevetti industriali e processi;
  • Ritenute su somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi;
  • Somme erogate a seguito di procedure di esproprio;
  • Indennità corrisposte per la cessazione di rapporti di agenzia, cessazione di funzioni notarili, cessazione di attività sportiva;
  • Ritenuta sui corrispettivi per le locazioni brevi.

CU 2020: la ricezione e conservazione

I lavoratori dipendenti ed i lavoratori autonomi riceveranno la CU 2020 entro il 31 marzo.

Il datore di lavoro può consegnare la Certificazione unica al lavoratore in due modi diversi:

  • Forma cartacea;
  • Tramite email.

La Certificazione unica in forma cartacea si compone di due fogli:

  • Nel primo foglio sono riportati tutti i dati anagrafici di chi ha percepito il reddito, oltre alla firma da parte del datore di lavoro;
  • Nel secondo foglio sono riportati i dati fiscali tipici della certificazione unica ovvero i redditi erogati e le detrazioni effettuate, distinte per tipologia.

La Certificazione unica può essere inviata via mail soltanto a condizione che il datore di lavoro sia certo che il lavoratore dipendente sia in condizione di ricevere la mail.

In questo senso è quindi preferibile utilizzare un indirizzo di posta elettronica certificata.

I lavoratori dipendenti e autonomi devono conservare la Certificazione unica ai fini della successiva compilazione della dichiarazione dei redditi (Mod. 730 per i lavoratori dipendenti o modello Redditi per i lavoratori autonomi).

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