Trasferire soldi all’estero legalmente: i metodi

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Guida per trasferire soldi all’estero legalmente: trasferimento di denaro contante, trasferimento telematico e money transfer. Come trasferire soldi all’estero rispettando la normativa sul monitoraggio delle attività finanziarie detenute all’estero.  La nostra consulenza sul trasferimento di denaro all’estero.

Se hai intenzione di trasferire denaro all’estero non perderti questo report.

Negli ultimi anni un numero sempre maggiore di italiani sta pensando o ha provato a trasferire i propri soldi all’estero.

Complice la situazione bancaria non più solida di molti istituti di credito, molti risparmiatori hanno pensato di tutelare i propri risparmi trasferendoli all’estero.

Quello che è fondamentale chiarire sin da subito è che il trasferimento di soldi all’estero è un’operazione perfettamente legale.

Ciò che conta è agire sempre in assoluta e totale conformità a quanto la legge prevede e dispone.

Questo significa che le somme di denaro devono essere lecitamente detenute e che il risparmio sia derivante da guadagni legittimamente dichiarati.

Al di fuori di queste ipotesi il trasferire soldi all’estero è da considerarsi illegale ab origine.

Oggi le autorità finanziarie dei vari Paesi stanno attuando misure sempre più efficaci per contrastare meccanismi illeciti di trasferimento di denaro proveniente da attività illegali. Oppure ancora attività volte a frodare il fisco, trasferendo somme di denaro non dichiarate.

In tutti questi casi potrebbe delinearsi il reato di autoriciclaggio.

Per questo motivo è opportuno conoscere ed applicare la normativa riguardante il trasferimento di soldi all’estero, per effettuare l’operazione in modo del tutto legale.

Con questo contributo, appunto, cercherò di spiegarti come è possibile trasferire soldi all’estero restando nell’ambito della legalità normativa.

Trasferire soldi all'estero
Trasferire soldi all’estero

TRASFERIRE SOLDI ALL’ESTERO: COME FARLO RISPETTANDO LA NORMATIVA SUL MONITORAGGIO FISCALE

Se hai lavorato, hai risparmiato, hai ricevuto un’eredità, ovvero hai avuto una vincita, o se ti sei comunque procurato lecitamente un guadagno, ha il diritto di trasferire i soldi nel Paese che preferisci.

Questa è una libertà che nessuno Stato può vietare.

Che tu voglia trasferire il denaro per motivi di investimento, di tutela, oppure in virtù del tuo trasferimento di residenza all’estero devi farlo nel modo corretto.

Il primo aspetto da verificare è che la somma di denaro di cui disponi derivi da una fonte lecita. Può trattarsi, ad esempio, di risparmi o patrimoni detenuti. Oppure può arrivare da redditi regolarmente dichiarati.

In questo caso non dei preoccuparti, il trasferimento di denaro all’estero può essere effettuato facilmente, rispettando alcune regole.

Ricorda sempre che puoi disporre come preferisci dei soldi che sono tua esclusiva spettanza.

LE MOTIVAZIONI DEL TRASFERIMENTO DI DENARO

Oggi, nel mercato finanziario globale ogni persona può investire il proprio denaro ovunque.

Solitamente le motivazioni che spingono a trasferire denaro all’estero sono:

  • Patrimonio Personale. Si dirottano i propri risparmi in un Paese diverso con maggiore stabilità politica ed economica. Magari anche con una moneta diversa. In questo modo ci si tutela anche dal rischio di perdita di valore di una moneta.
  • Trasferimento effettivo di residenza. Ovviamente, se cambi il tuo Paese di residenza hai la necessità di trasferire anche tutti i tuoi risparmi in quel Paese.
  • Investimento finanziario. Spesso si trasferiscono soldi all’estero per investirli tramite broker o intermediari finanziari esteri. Oppure, se si effettuano investimenti diretti verso Paesi ad elevata redditività. Pensa al caso di investimenti in Paesi in via di sviluppo, paradisi fiscali, o Paesi a rischio default.

Ebbene, nessuno ti può contestare le motivazioni del tuo trasferimento di soldi all’estero. La cosa importante è seguire quello che la normativa impone.

Per questo motivo consiglio sempre di rivolgersi a professionisti del settore, in grado di farti fare le scelte migliori e più oculate in materia di trasferimento di denaro all’estero.

In questo modo potrai evitare di commettere errori e cadere in contestazioni di illecito. Infatti, l’anagrafe tributaria italiana è a conoscenza di moltissime informazioni finanziarie, non solo sugli investimenti nazionali.

Per questo, una contestazione o l’applicazione di sanzioni per riciclaggio di denaro o ancora per l’inosservanza del monitoraggio fiscale può essere dietro l’angolo.

TRASFERIMENTI DI DENARO IN AMBITO UE

I trattati europei hanno sancito il diritto di trasferimento e circolazione di persone e beni dei cittadini Ue senza limitazioni, quando si tratta di spostamenti attuati in modo legale.

Ciò implica che si possono trasferire il proprio denaro all’estero senza dover dare spiegazioni alle autorità dei vari Paesi Ue (né quelle dei Paesi di partenza dei fondi né quelle di arrivo).

Stessa cosa è valida per i trasferimenti verso Paesi extra-UE, ma bisogna rispettare quanto indicato nei vari accordi bilaterali stipulati, ove previsti.

Il trasferimento può essere effettuato in un unica soluzione oppure attraverso più operazioni frazionate.

Esistono sostanzialmente tre modalità diverse per trasferire soldi all’estero:

  1. Spostare fisicamente il denaro;
  2. Trasferire in denaro in modo telematico;
  3. Avvalersi di società o intermediari specializzati nel money transfer.

Vediamo di seguito, con dettaglio, tutte e tre queste possibilità per trasferire denaro all’estero.


TRASFERIRE SOLDI ALL’ESTERO: LA MOVIMENTAZIONE INTERNAZIONALE DI DENARO CONTANTE

Il trasferimento di denaro contante avviene oltrepassando la frontiera con il denaro fisico.

Si tratta del c.d. “passaggio di denaro alla frontiera“.

Attenzione però!

Quando si intende trasferire denaro contante all’estero è necessario tenere presente la disciplina contenuta nel D.Lgs. n. 195/2008 (G.U. n. 191/2008), approvato in attuazione del Regolamento Comunitario n. 1880/2005.

Vediamo di che cosa si tratta.

DICHIARAZIONE ALL’AGENZIA DELLE DOGANE

Questa disciplina prevede che:

chiunque intenda trasferire denaro in contanti all’estero di importo pari o superiore alla soglia di €. 9.999,99 ha l’obbligo di rilasciare una dichiarazione alle autorità competenti.

Per autorità si intende: Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane Istituti bancari, o Guardia di Finanza.

La comunicazione deve essere effettuata entro 48 ore dal trasferimento dei fondi.

Questo il link per reperire la comunicazione

Comunicazione trasferimento denaro contante

In pratica, secondo quanto previsto dall’articolo 3, comma 1, primo periodo del D.Lgs. n. 195/2008, i soggetti che trasportano fuori dal territorio nazionale una somma pari o superiore a €. 9.999,99 (inclusi strumenti al portatore, traveller’s cheques) sono tenuti a comunicarlo all’Agenzia delle Dogane.

La comunicazione avviene con una dichiarazione, nella quale devono essere riportate le seguenti informazioni:

  • Le generalità del contribuente che effettua il trasferimento e di chi eventualmente lo riceve;
  • La provenienza dei fondi trasferiti;
  • Il possibile utilizzo del denaro.

La dichiarazione oltre a poter essere consegnata in forma scritta, al momento del passaggio presso gli uffici doganali di confine, può essere anche trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Dogane.

La comunicazione deve avvenire prima di attraversare la frontiera.

In questo caso si dovrà tenerne una copia con se con il numero di registrazione attribuito dal servizio telematico.

REGIME SANZIONATORIO

Bisogna prestare la dovuta attenzione a questa normativa, in quanto le sanzioni amministrative pecuniarie applicabili in caso di violazione dell’obbligo di comunicazione per trasferire soldi all’estero eccedenti €. 10.000 sono così fissate:

  • Dal 10% al 30% dell’importo trasferito o che si tenta di trasferire in eccedenza rispetto a €. 10.000, se tale valore (eccedente) non è superiore a €. 10.000;
  • Dal 30% al 50% dell’importo trasferito o che si tenta di trasferire in eccedenza rispetto a €. 10.000, se tale valore (eccedente) è superiore a €. 10.000.

TRASFERIMENTI DI CONTANTE SOTTO SOGLIA

Per trasferire soldi all’estero in contanti al di sotto della soglia di €. 10.000 non è necessaria alcuna formalità particolare. Inoltre, non deve essere effettuata alcuna comunicazione all’Agenzia delle Dogane.

Anche in questo caso, tuttavia, si consiglia di comunicare all’autorità di residenza fiscale di colui che trasferisce i soldi, la movimentazione di denaro contante.

Come detto in precedenza la premessa è che l’operazione deve essere sempre espletata fin dall’origine, da somme di denaro correttamente detenute.

Tale, ovviamente, non è il denaro di provenienza illecita ovvero criminale, che violi le norme contro il riciclaggio, che non abbia assolto i doveri tributari, come quelli di monitoraggio fiscale.

Ricordate che ogni volta che si eccede il limite di denaro contante che la legge autorizza, l’esportazione, specialmente verso paesi extra-UE deve obbligatoriamente essere effettuata tramite canali bancari, in modo da trasmette la segnalazione all’Ufficio di competenza.


TRASFERIRE SOLDI ALL’ESTERO: MOVIMENTAZIONE DI DENARO CON INTERMEDIARI ISTITUTI FINANZIARI

La modalità più sicura e meno problematica per trasferire soldi all’estero è sicuramente quella di utilizzare il canale telematico.

Modalità solitamente offerta dagli istituti bancari che mettono a disposizione dei propri clienti possibilità di effettuare bonifici e trasferimenti da un conto corrente all’altro.

In questo modo, oltre ad evitare possibili problemi legati al trasferimento fisico di denaro contante, non è necessario effettuare alcuna comunicazione alle autorità competenti.

Infatti, il trasferimento di denaro mediante mezzi telematici, rende immediatamente tracciabile il trasferimento.

TRACCIABILITA’ DEL TRASFERIMENTO DI DENARO ALL’ESTERO

Tale tracciabilità riguarda il monitoraggio dei trasferimenti che ogni istituto bancario effettua nei confronti dei propri correntisti.

Tale tracciato sarà poi segnalato all’Agenzia delle Entrate nell’ambito del trasferimento di dati che ogni anno gli istituti bancari sono tenuti ad effettuare. Questo al fine di contrastare operazioni illegali e l’evasione fiscale.

La facilità di utilizzo del canale bancario rende questa modalità di trasferimento di soldi all’estero, quella preferita dalla maggior parte dei soggetti.

E’ sufficiente agire come se stessimo realizzando una normale operazione di bonifico bancario. Con l’unica differenza che il conto corrente di destinazione del denaro è un conto estero.

Con questa modalità, l’unico inconveniente che si riscontra è quello legato alle commissioni bancarie che ogni istituto applica per i trasferimenti di denaro all’estero.

Tuttavia, se il trasferimento viene effettuato dall’Italia, verso un altro Paese UE, la commissione non potrà essere applicata.

Mentre, se il Paese di destinazione del denaro è extra-UE, ogni istituto bancario ha facoltà di applicare la propria commissione, variabile solitamente da Paese a Paese.


TRASFERIRE SOLDI ALL’ESTERO: MOVIMENTAZIONE DI DENARO CON INTERMEDIARI SPECIALIZZATI MONEY TRANSFER

Assieme al trasferimento mediante i canali bancari l’utilizzo di intermediari specializzati nel money transfer è ad oggi uno dei metodi più diffusi per spostare denaro da una parte all’altra del mondo.

Molti risparmiatori, non conoscendo la normativa, per evitare errori preferiscono affidarsi ad intermediari esperti e specializzati nel trasferimento di denaro nel mondo.

Ad oggi, la società più importante in questo settore è la Western Union.

Il vantaggio che offrono questi intermediari è quello di poter depositare il denaro online. Oppure di persona, ed il destinatario può ritirarlo presso qualsiasi punto vendita, nel mondo.

Anche in questo caso, tuttavia, vi sono delle soglie massime di trasferimento da rispettare. L’importo massimo trasferibile è di €. 999 per 7 giorni.

COME SCEGLIERE IL MIGLIOR MONEY TRANSFER?

I soggetti che decidono di utilizzare questo metodo per il trasferimento di denaro devono tenere in considerazione due variabili:

LE COMMISSIONI

Possono essere costituite da un importo fisso o una percentuale sulla somma trasferita.

La commissione non è sempre dello stesso importo, ma varia in base all’intermediario e dalla quantità di denaro da trasferire. Esistono fasce di importi prestabiliti a cui corrispondono commissioni diverse.

Nella maggior parte dei casi la commissione è una sola, pagata al momento in cui si invia il denaro. Tuttavia, possono verificarsi casi in cui esiste una seconda commissione richiesta nel momento in cui i soldi vengono prelevati nel paese in cui sono state inviati.

È importante verificare sempre che la commissione dichiarata corrisponda a quella effettivamente pagata per il trasferimento.

Si tratta di commissioni che valgono solo in un certo periodo di tempo, perciò è sempre bene verificare la scadenza di una certa offerta.

SPREAD E TASSO DI CAMBIO

Lo spread nel tasso di cambio è un costo implicito dell’operazione. E’ un costo legato al tasso di cambio usato per la valuta del Paese di destinazione.

Ogni giorno le monete vengono scambiate ad un tasso di cambio ufficiale, mentre ciascun operatore di money transfer utilizza un tasso di cambio proprio.

Il fatto che l’operatore utilizzi un tasso di cambio diverso rispetto a quello ufficiale, costituisce un costo che il trasferente deve sopportare.

Questa componente di costo è difficile da calcolare e verificare, in quanto bisogna conoscere il tasso di cambio ufficiale e quello applicato dall’intermediario e calcolare lo spread. Non sempre queste informazioni vengono dichiarate dagli intermediari.

Per questi motivi, quando si decide di effettuare un trasferimento di denaro, soprattutto verso Paesi con diversa valuta, è opportuno consultare diverse piattaforme di money transefr per scegliere quella che al momento presenta le migliori condizioni per effettuare la rimessa.


TRASFERIMENTO DI DENARO E MONITORAGGIO FISCALE DELLE ATTIVITA’ FINANZIARIE ESTERE

Un aspetto fondamentale legato al trasferimento di denaro all’estero da parte di soggetti fiscalmente residenti in Italia, è quello che riguarda il monitoraggio delle attività finanziarie estere.

L’articolo 4 del D.L. n. 167/90, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 227/90, modificato successivamente dall’articolo 9 della Legge n. 97/13, prevede l’obbligo per tutti i contribuenti residenti fiscalmente in Italia (persone fisiche, degli enti non commerciali e delle società semplici ed associazioni equiparate ai sensi dell’articolo 5 del DPR n. 917/86) di dichiarare, mediante la compilazione del Quadro RW del modello Redditi PF, le attività estere di natura finanziaria detenute al termine di ogni periodo di imposta.

Allo stesso modo devono essere dichiarati anche tutti i proventi derivanti dall’impiego delle stesse attività finanziarie.

Questo a meno che, gli stessi non siano già stati sottoposti a tassazione da parte di intermediari finanziari residenti, che fungono da intermediari.

MONITORAGGIO FISCALE DEI CONTI CORRENTI ESTERI

La disciplina del monitoraggio fiscale assume un’importanza fondamentale quando si vuole trasferire soldi all’estero.

Ogni deposito bancario che supera nell’anno di imposta la soglia di €. 15.000,00 deve essere dichiarato nel Quadro RW del modello Redditi PF.

Questo in quanto suscettibile di produrre redditi di fonte estera imponibili in Italia.

In proposito l’articolo 2, comma 1, della Legge n. 186/14, per depositi e conti correnti esteri, recita:

Gli obblighi di indicazione nella dichiarazione dei redditi previsti nel comma 1 non sussistono altresì per i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero. Il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia superiore a €. 15.000

COMPILAZIONE DEL QUADRO RW DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Le attività finanziarie detenute all’estero devono essere dichiarate, dal proprietario e/o dal titolare effettivo, anche in caso di disinvestimento effettuato prima del 31 dicembre di ogni anno.

Accanto alla disciplina sul monitoraggio fiscale si affianca quella legata al pagamento dell’Ivafe, ovvero l’imposta patrimoniale sulle attività finanziarie detenute all’estero.

L’Ivafe è dovuta per tutte le attività finanziarie con aliquota del 2 per mille.

Per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti all’estero l’imposta è stabilita nella misura fissa di €. 34,20 per ciascun conto.

Per i conti correnti l’imposta non è dovuta quando la consistenza media del conto non supera i €. 5.000 annui.

Per le violazioni riguardanti la compilazione del Quadro RW è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria pari ad un importo compreso tra il 3% al 15%.

Sanzione che raddoppia dal 6% e 30% in caso di attività detenute in Paesi Black List del valore delle attività non dichiarate.

Se volete approfondire: Ivafe sulle attività finanziarie

Per approfondire: Il quadro RW del modello Redditi


COME SCEGLIERE IL PAESE OVE TRASFERIRE I PROPRI RISPARMI?

Una domanda che spesso viene posta è quale sia il Paese migliore per trasferire i propri risparmi.

Come puoi immaginare non esiste una risposta uguale per tutti.

Le variabili in gioco sono molte.

Dipende ad esempio, se vuoi trasferire solo il denaro. Oppure se accanto a questo trasferimento c’è anche il tuo trasferimento all’estero.

Quello che non devi mai dimenticare è che avere un conto all’estero non significa avere un conto nascosto all’amministrazione finanziaria italiana.

Se vi state chiedendo il motivo, questo articolo vi chiarirà meglio le idee:

Conto estero non dichiarato: le sanzioni

Quello che devi sapere è che ci sono degli accordi internazionali, come il CRS o il FATCA che permettono lo scambio di informazioni finanziarie tra gli aderenti.

Per questo è necessario prestare la dovuta attenzione, quando si apre un conto estero. E’ necessario garantire la dovuta trasparenza all’istituto bancario di riferimento.

Se desideri avere maggiori informazioni sulla scelta del Paese ove trasferire i tuoi soldi, contattami in privato per una consulenza. Altrimenti di seguito ecco due valide proposte:

Aprire un conto corrente a Montecarlo

Aprire un conto in Svizzera: guida


TRASFERIRE SOLDI ALL’ESTERO IN SICUREZZA: CONSULENZA FISCALE

Hai bisogno di informazioni e chiarimenti per essere sicuro quando devi trasferire soldi all’estero?

Vuoi conoscere la documentazione di cui hai bisogno per essere tranquillo in caso di accertamenti fiscali?

Hai bisogno di assistenza per la compilazione del Quadro RW del modello Redditi PF?

Contattaci attraverso l’apposito servizio di assistenza online.

Abbiamo pensato ad un servizio di consulenza check Up pensato apposta per te.

TRASFERIRE SOLDI ALL’ESTERO RISPARMIANDO: TRANSFERWISE

Come ultima cosa, voglio darti un consiglio.

Se hai bisongo di effettuare una transazione internazionale che implica cambio valuta, valuta anche opzioni diverse dal bonifico.

Ogni volta che devi effettuare un cambio valuta (da Euro a Sterlina ad esempio) gli istituti bancari oltre alla tassa di trasferimento applicheranno il cambio a loro più conveniente.

In pratica, il risultato  sarà che tra commissioni e tasse, la valuta trasferita sarà molto diversa ed inferiore a quella di partenza.

Per evitare questo tipo di problemi è possibile utilizzare piattaforme online come Transfer-wise.

Strumento con il quale è possibile effettuare transazioni internazionali, con cambio valuta.

Il tutto in maniera semplice e risparmiando tempo e denaro.

Se vuoi saperne di più:

Trasferwise: trasferimenti internazionali di denaro a basso costo


TRASFERIRE SOLDI ALL’ESTERO: COMMENTI

Stai effettuando un trasferimento di denaro all’estero? vuoi condividere la tua esperienza?

Contattaci lasciando un commento.

Sarà pubblicato sul sito in corrispondenza di questo articolo e potrà essere di aiuto ad altri lettori.

Trasferire soldi all'estero

212 COMMENTS

  1. Mia figlia iscritta all’AIre vive e lavora in Uk.
    Nel 2008 ha trasferito i suoi risparmi con bonifico sul conto corrente dei suoi genitori per la gestione .
    Nel 2013 ha richiesto la somma trasferita piu gli interessi maturati (superiore ai 200.000€) per l’acquisto di una casa a Londra.
    Detti soldi sono stati inviati con bonifico dal conto dei sui genitori al conto corrente a lei intestato con la dicitura “restituzione fondi”
    Dovevo riportare il trasferimento dei fondi sul mod.RW ? c’erano altri adempimenti da fare?
    Grazie

  2. Quello che bisogna vedere è la disciplina del monitoraggio fiscale per le annualità in questione, ma nel 2013 quest’obbligo non c’era più.

  3. Buona sera, io ho un piccolo appartamentino alle Canarie dal Gennaio 2002 ora però vorrei venderlo per poter Investire in Italia ( comperare un app.tino a mio figlio ) Gradirei sapere se rientra come Capitali che rientrano dall’Estero e pagare il 20% sul sudetto capitale !! Stò pagando in Italia come seconda casa e in Spagna come Tassa Governativa !! Vi sarei grato se mi sapreste consigliare al meglio .
    Distinti Saluti Graziano

  4. Per darle una risposta servono maggiori informazioni. Mi contatti attraverso il servizio di consulenza fiscale online. Le risponderò via mail e a seconda del servizio acquistato fisseremo un appuntamento telefonico per chiarire i suoi eventuali dubbi.

  5. Buongiorno, ho da 15 anni un conto in UK (da quando studiavo) e da 9 anni ho 11.000pound in un saving account. Ora la banca inglese mi chiede di compilare un modulo dove dichiaro di pagare le tasse e lavorare in Italia (per via del CRS). Posso incorrere a multe o indagini per quei 11.000 pounds? Mi conviene chiudere il conto? Posso lasciarli li e dormire tranquilla?

  6. Lei se vive in Italia avrebbe dovuto dichiarare quel conto corrente in Italia nel quadro RW della dichiarazione dei redditi e versare la relativa Ivafe. Quello che le chiede la banca è la riprova di tutto ciò. Il dato della banca della sua residenza fiscale sarà poi passato all’Agenzia delle Entrate italiana per i controlli. Per tutte le annualità passate potrebbero chiederle il pagamento dell’Ivafe dovuta, e le sanzioni per dichiarazione infedele. Da adesso in poi può mettersi in regola, ma rischia per il passato.

  7. Buongiorno,

    vi ringrazio per l’articolo, chiaro e lineare!
    Ho lavorato e vissuto in UK per 3 anni con iscrizione all’AIRE. Sono attualmente nel processo di rientrare (quindi cambiare residenza) e sto valutando come gestire i risparmi in UK derivati da lavoro dipendente.
    – se trasferisco tramite bonifico una cifra <10k euro da UK a Italia sono soggetta a monitoraggio fiscale/devo dichiarare qualcosa?
    – se lascio in UK un investimento di 10k pound (stock and shares ISA) devo compilare ogni anno il quadro RW del modello Redditi Persone Fisiche?

    Vi ringrazio anticipatamente,
    Giulia

  8. Salve Giulia, il trasferimento di denaro non oggetto di monitoraggio fiscale, ma se lascia attività finanziarie estere dopo il suo rientro in Italia queste dovranno essere dichiarate ogni anno nel quadro RW della sua dichiarazione dei redditi italiana.

  9. Buongiorno mi chiamo Patrizia, ho letto il vostro articolo in quanto interessata, la mia domanda è questa:
    Sono una lavoratrice in Italia, molto probabilmente tra un po’ di anni mi trasferisco in America a vivere, vorrei trasferire i miei risparmi li che mi serviranno per comprare casa e iniziare una nuova vita li.
    Vi chiedevo come posso fare?
    Bisogna aprirsi un cc bancario?
    Grazie

  10. Ovviamente servirà un conto corrente bancario, e poi potrà effettuare i trasferimenti, che dovranno essere tracciati fino a quando la sua residenza fiscale sarà in Italia. Per maggiori info mi contatti in privato.

  11. Buongiorno,
    Risiedo e lavoro in UK e sono regolarmente iscritta all’AIRE. Di recente ho perso mia mamma, titolare al 50% dell’usufrutto della casa in cui abitava e che è intestata a me (sono anche titolare del restante 50% dell’usofrutto). Ora che è stata fatta la successione, e che l’usufrutto della casa è mio nella sua interezza, vorrei sapere se adesso devo fare la dichiarazione dei redditi in Italia per la casa? (la facevo molti anni fa quando avevo un lavoro stagionale, ma da circa 30 anni sono in UK)
    I risparmi che mia mamma aveva, e di cui ero co-intestataria, sono stati trasferiti in un conto corrente a mio nome: ha implicazioni ciò per un’eventuale dichiarazione dei redditi in Italia?
    Se trasferisco circa 34mila euro dal conto italiano a quello inglese (entrambi intestati a me) ci sono problemi? devo fare qualche dichiarazione?
    Grazie

  12. Il trasferimento di denaro non è un problema, in nessuna delle situazioni prospettate. Per quanto riguarda l’immobile dovrà pagare l’Imu in Italia, ma se non è locato, in assenza di altri redditi in Italia non c’è obbligo di dichiarazione. Per maggiori info mi contatti in privato attraverso il servizio di consulenza fiscale online.

  13. Circa 2 anni fa ho effettuato un bonifico in Brasile sul c/c della mia compagna per l’acquisto congiunto di un appartamento. L’operazione non ha avuto buon fine nel senso che l’appartamento è stato poi acquistato ed intestato solo a nome della mia compagna. Ora la mia compagna deve ritrasferire l’importo che ha ricevuto sul mio c/c in Italia. Ci potrebbero essere implicazioni con questa procedura?

  14. Per capire se ci sono implicazioni bisogna verificare prima di tutto la residenza fiscale della sua compagna. Se vuole mi contatti attraverso il servizio di consulenza.

  15. Salve. Avrei diverse questioni da porre, ma innanzi tutto vorrei ringraziare per l’opportunità di ricevere
    una risposta.

    Italiana trasferitasi estero, da poco iscritta AIRE quindi con residenza fiscale in altro paese UE. Domanda: se trasferisco i miei soldi guadagnati dopo anni di lavoro in Italia alla mia banca attuale estera, dovrò poi dichiarare nel riquadro RW gli interessi percepiti dagli stessi in Italia?

    In cerca disperata di una banca che mi permetta di continuare a pagare le bollette della mia casa in Italia avendo la residenza in altro paese ed a canoni ragionevoli.

    Oppure ci sono altri metodi? Potrei fare queste operazioni con la mia banca estera?
    Vi ringrazio per le eventuali risposte.

  16. La situazione deve essere analizzata più in dettaglio, perché fino al momento in cui lei ha mantenuto residenza fiscale italiana e viveva all’estero, potrebbero essere scaturiti motivi per la compilazione del quadro RW. Per analizzare la situazione in dettaglio, e rispondere alle sue domande, mi contatti al servizio di consulenza dedicato. “Consulenza fiscale online redditi esteri“.

  17. Grazie per la risposta preliminare!
    Preciso che la mia compagna è brasiliana ed ha domicilio e residenza fiscale in Brasile mentre io ho domicilio e residenza fiscale in Italia.

  18. Salve,
    sono residente in Svizzera insieme a mia moglie ed abbiamo intenzione di vendere un immobile in Italia per un valore superiore ai 100’000€. Per l’atto notarile di vendita sembra che la soluzione piu’ comoda e ampiamente accettata sia la compilazione di un assegno da parte dell’acquirente destinato al venditore. Mi chiedevo in che modo possa trasferire la somma poi in Svizzera dove viviamo in modo lecito e senza rischi. Al momento non siamo in possesso di conti bancari italiani che ci permettano un versamento temporaneo ed un trasferimento telematico della somma.
    Grazie in anticipo e buona giornata

  19. Credo che abbia già individuato lei la soluzione migliore. Se si riceve un assegno, la cosa migliore è incassarlo in un conto italiano e bonificare la somma all’estero.

  20. Salve,
    a breve mi trasferirò in Cina per lavoro e percepirò uno stipendio in CNY che mi sarà tassato alla fonte.
    Cosa succederebbe se dovessi comprare BTC con CNY dal mio conto cinese e rivenderli in EUR con accredito sul mio conto italiano?
    Come viene inquadrata fiscalmente questa operazione?
    Complimenti per la pagina!
    R.

  21. Salve.
    Io e mia moglie abbiamo ricevuto un risarcimento assicurativo.
    Siccome mia moglie ha un conto corrente in Brasile ( lei ha doppia cittadinanza ), vorremmo inviare parte di tale risarcimento sul conto corrente in Brasile.
    Grazie alle politiche bancarie brasiliane tale conto corrente ci frutterà una rendita mensile.

    Dobbiamo dichiarare tale rendita nel 730?

    Grazie
    Saluti

  22. Se sua moglie è residente fiscalmente in Italia deve dichiarare l’importo esistente sul conto estero e il reddito percepito.

  23. Salve,
    sono in Olanda da Aprile dove lavoro regolarmente. Ricevo ogni mese lo stipendio (sul quale pago le tasse qua) su un conto a me intestato in Olanda e trasferisco sul mio conto italiano a fine mese circa 1000 euro scrivendo nella causale “giroconto personale”. A fine anno tornerò in italia definitivamente e trasferirò sul mio conto italiano l’ultimo stipendio, la tredicesima e la liquidazione. Sto agendo nel modo giusto? Dovrei dichiarare o giustificare questi soldi in qualche altro modo?

    Grazie,
    Saluti

  24. Salve Alessandro, servono maggiori informazioni per capire se è in regola con la sua posizione ed eventualmente cosa deve fare per regolaizzarla. Se vuole ci sentiamo in privato per una consulenza personalizzata.

  25. buon giorno, mia figlia mi ha versato sul mio conto postale tremila euro, ora volendo io operare sui future derivati vorrei trasferire questa somma presso un broker americano, è legale ? , per il pagamento delle imposte del 26% sulle plusvalenze quale la procedura da seguire?

    cordiali saluti

  26. C’è una serie di regola da seguire, e una disciplina fiscale da rispettare, legata anche al monitoraggio fiscale delle attività finanziarie detenute all’estero. Se vuole approfondire mi contatti per una consulenza in merito.

  27. Buongiorno, prima di tutto complimenti, ho letto molti post su altri siti ma questo è sicuramente il più chiaro.
    Ho trasferito su banca estera tramite bonifico 100,00€. Non ho un conto in quella banca ma è il conto di un exchange, nello specifico Coinbase UK, Ltd.
    Da quello che ho letto, per questa prima operazione, non dovrei dichiararne il trasferimento in quanto ci pensa la banca giusto?
    Inoltre, se io lascio i miei 100€ fermi nel portafoglio e non effettuo nessun investimento, anche in questo caso non dovrei dichiarare nulla giusto?
    Ultima domanda: nel momento in cui invece convertissi i miei 100€ in bitcoin e questo incominciasse ad incrementare / decrementare il suo valore, devo dichiarare qualche cosa?
    Grazie mille

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