Come deve essere effettuata l’indicazione delle somme non soggette a ritenuta di acconto nella CU 2020?

La Certificazione Unica dei lavoratori autonomi è in scadenza il prossimo 9 marzo. Questa è la data di scadenza entro cui deve essere effettuato l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei modelli di certificazione di compensi e ritenute per i lavoratori autonomi.

Come abbiamo già avuto modo di dire nella nostra guida: “Certificazione unica redditi di lavoro autonomo” particolari indicazioni devono essere fornite per le somme non assoggettate a ritenuta. Si tratta, in particolar modo dei compensi corrisposti a soggetti che applicano regimi IVA agevolati, come ad esempio i soggetti in Regime Forfettario. Questo, tenendo presente che l’invio dei modelli CU ai percipienti deve avvenire entro il 31 marzo.

Tuttavia, come già abbiamo avuto modo di osservare, la trasmissione telematica delle Certificazioni Uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata può essere effettuata entro il prossimo 31 ottobre 2020. Si tratta del termine di scadenza per la presentazione telematica della dichiarazione dei sostituti d’imposta, modello 770.

Certificazione-Unica-somme non soggette a ritenuta

Considerate le novità legate alla certificazione delle somme non soggetta a ritenuta, attraverso i codici 7 e 8, vediamo come effettuare correttamente la Cu 2020 dei Forfettari.

Causali legate alla Certificazione Unica dei compensi non soggetti a ritenuta

Oggetto della Certificazione unica sono i compensi e le ritenute operate suo compensi ai professionisti:

  • Erogati nel periodo tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2019 e
  • Le cui ritenute sono state versate nel periodo tra il 16 febbraio 2019 ed il 16 gennaio 2020.

Le causali relative al lavoro autonomo e redditi diversi di riferimento, da utilizzare nel modello CU sono quelle riepilogate nella tabella sottostante.

Tabella causami modello CU lavoro autonomo e redditi diversi

CausaleDescrizione
APrestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale
MPrestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente
M1Redditi derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, di non fare o permettere
OPrestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, per le quali non sussiste l’obbligo di iscrizione alla gestione separata (circolare Inps 104/2001 – riferimento a soggetti d’età superiore ai sessantacinque anni)
O1Redditi derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, di non fare o permettere, per le quali non sussiste l’obbligo di iscrizione alla gestione separata (circolare Inps 104/2001 – riferimento a soggetti d’età superiore ai sessantacinque anni)

La compilazione dei dati fiscali

I compensi corrisposti ai lavoratori autonomi devono essere indicati nella parte della certificazione relativa ai dati fiscali.

Nell’ammontare lordo corrisposto (punto 4) deve essere indicato il compenso al netto dell’Iva eventualmente dovuta. Non costituisce parte del compenso, e quindi non deve essere indicato, il contributo integrativo (ad esempio 2 per cento o 4 per cento) destinato alle casse professionali.

Discorso diverso vale per il contributo Inps gestione separata lavoratori autonomi del 4%, addebitato dai professionisti che non possiedono la cassa di previdenza di categoria: in questo caso l’addebito del contributo Inps fa parte del compenso ed è assoggettato a ritenuta d’acconto.

Nelle certificazioni delle ritenute d’acconto operate sui compensi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, occorre inoltre indicare le somme che non sono state assoggettate a ritenuta, specificando la causale con un determinato codice (punto 6).

Punto 6 CU lavoro autonomo relativo alle somme non soggette a ritenuta

Fino allo scorso anno si doveva utilizzare un unico codice per indicare i redditi non soggetti a ritenuta o esenti e le somme che non costituiscono reddito. Dalle certificazioni inviate nel 2020 è necessario distinguere due diverse ipotesi, utilizzando uno dei codici sotto indicati:

  • Codice 7 (da inserire al punto 6), da utilizzare nel caso di erogazione di altri redditi non soggetti a ritenuta d’acconto;
  • Codice 8 (da inserire al punto 6), da utilizzare nel caso di erogazione di redditi esenti ovvero di somme che non costituiscono reddito.

Compilazione della Cu per redditi di minimi e Forfettari e somme non soggette a ritenuta

Proviamo a fare un esempio per capire meglio come effettuare correttamente la compilazione della Certificazione Unica per somme non soggette a ritenuta.

Prendiamo ad esempio compensi corrisposti a lavoratori autonomi che applicano il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità previsto dall’art. 27 del D.L. n 98/2011 o ai soggetti che applicano il Regime Forfettario, di cui all’art. 1 Legge n 190/2014 e ss.mm. Questi soggetti, anche se non ricevono compensi soggetti a ritenuta di acconto devono comunque essere certificati, sempre se relativi a redditi da lavoro autonomo, provvigioni o redditi diversi.

Vediamo come compilare la Certificazione Unica in questo caso.

Il compenso corrisposto al lavoratore autonomo trova indicazione al punto 4 – Ammontare lordo corrisposto. Il medesimo importo deve essere riportato anche nel successivo punto 7 – Somme non soggette a ritenuta, indicando la causale nel punto 6 (il codice 7 riguarda “altri redditi non soggetti a ritenuta“).

Vediamo, nell’immagine seguente, come deve essere compilata la Certificazione unica, all’interno della sezione dei dati fiscali nel caso di un compenso di 2.000 euro corrisposto ad un lavoratore autonomo in Regime Forfettario.

Imposta di bollo del Forfettario

Per il contribuente che opera in Regime Forfettario che riaddebita l’imposta di bollo di € 2,00 al proprio cliente si deve prestare attenzione nella compilazione del modelllo CU.

In questo caso, il riaddebito dell’imposta di bollo non costituisce reddito per il forfettario, come tutti i rimborsi spese anticipate, ex art. 15 del DPR n 633/72.

Per questo motivo, il rimborso dell’imposta di bollo deve essere indicato in una riga ulteriore del modello CU, indicando il codice 8, nel punto 6 del modello CU.

Compilazione della Cu per provvigioni e somme non soggette a ritenuta

Vediamo adesso quali sono le modalità di compilazione della Certificazione unica per somme non soggette a ritenuta relative alle provvigioni. Anche in questo caso può essere utile verificare le causali da inserire nella CU relative ai redditi da provvigione.

CAUSALEDESCRIZIONE
V1Redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente (ad esempio, provvigioni corrisposte per prestazioni occasionali ad agente o rappresentante di commercio, mediatore, procacciatore d’affari)
QProvvigioni corrisposte ad agente o rappresentante di commercio monomandatario
RProvvigioni corrisposte ad agente o rappresentante di commercio plurimandatario
SLe Provvigioni corrisposte a commissionario
TProvvigioni corrisposte a mediatore
UProvvigioni corrisposte a procacciatore di affari

Anche i soggetti che ricevono compensi legati a provvigioni, come agenti e rappresentanti, devono indicare il codice 7 al punto 6 dei dati fiscali del modello CU. Questo, in quanto vi è sempre una quota di provvigioni che non sono soggette a ritenuta di acconto (quota del 50 per cento o dell’80 per cento, a seconda dei casi).

La ritenuta nelle provvigioni e somme non soggette a ritenuta

Infatti, l’art. 25-bis del DPR n. 600/73 dispone che:

i soggetti indicati nel primo comma dell’articolo 23, … i quali corrispondono provvigioni, comunque denominate per le prestazioni anche occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari, devono operare all’atto del pagamento una ritenuta a titolo di acconto dell’Irpef o dell’Imposta sul reddito delle persone giuridiche dovuta dai percipienti, con obbligo di rivalsa. L’aliquota della suddetta ritenuta si applica nella misura fissata dall’articolo 11 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, per il primo scaglione di reddito” (23%).

La ritenuta del 23% si applica, ordinariamente, nella misura del 50% dell’ammontare delle provvigioni. Tuttavia, nel caso in cui i percipienti dichiarino ai loro committenti che nell’esercizio della propria attività si avvalgono in via continuativa dell’opera di dipendenti o di terzi, la ritenuta si applica sul 20% dell’ammontare delle provvigioni maturate.

Certificazione di redditi esenti da imposta: il caso degli sportivi dilettanti

Un ultimo aspetto che può produrre dubbi è quello legato alle certificazioni da rilasciare sulle indennitài rimborsi spese forfettarii premi e i compensi erogati ai soggetti di cui alla lettera m), del comma 1, dell’articolo 67 del DPR n. 917/86.

Si tratta di indennità e rimborsi legati allo svolgimento di attività sportiva dilettantistica. Compensi da certificare anche se inferiori al limite di esenzione.

Limite previsto dall’articolo 69 del DPR n. 917/86, fissato a €. 10.000.

Nella compilazione della CU deve essere utilizzata la causale N “per i compensi corrisposti a sportivi dilettanti” nel campo 1 della sezione dati fiscali. Nel campo 6, invece, deve essere indicato il codice 8 per i redditi esenti da imposta.

Somme non soggetta a ritenuta nella CU: conclusioni

Come abbiamo visto particolare attenzione deve essere prestata nella compilazione della CU relativa alla certificazione di redditi:

  • Non soggetti a ritenuta;
  • Esenti da imposta.

Per queste tipologie di reddito deve essere compilato nel modo corretto il campo 6 della sezione dati fiscali del modello CU lavoratori autonomi. In questo campo deve essere inserito, alternativamente:

  • Il codice 7, per somme non soggette a ritenuta;
  • Il codice 8 per i redditi esenti da imposta.

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26 COMMENTI

  1. Come l’anno scorso, resta un dubbio.
    Per le prestazioni ricevute, ad esempio, da un trasportatore o da un meccanico, in regime forfetario, deve essere compilata la CU?
    Grazie e cordiali saluti

  2. Nel caso di un contribuente minimo che riporta anche spese di bollo e anticipo spese dell’ente sarebbe corretto compilare 2 volte la cu una indicando importo in campo 4 e in campo 7 con codice 7 e l’altra indicando importo in campo 4 e in campo 7 con codice 8 per i bolli e spese anticipate?

  3. Buongiorno non riesco a capire bene la distinzione fra codice 7 e codice 8. Per compensi a collaboratori sportivi superiori ai 10000 euro, soggetti a ritenuta d’imposta, non di acconto, il codice giusto è il 07? E per quelli fino a 10000 euro dobbiamo mettere il codice 8?

  4. Buongiorno,
    il contributo integrativo destinato alle casse professionali di un soggetto che aderisce al regime forfettario va indicato anche nel campo 4 (ammontare lordo corrisposto) e poi riportato nel campo 7 o non va proprio indicato nel campo 4 come per gli autonomi in contabilità ordinaria?
    Grazie

  5. Buongiorno, allora il codice 7 al punto (6) per i professionisti forfettari senza suddividere il contributo? mettendo lo stesso importo al punto (4) e al punto (6) Mentre per i professionisti ordinari si compila il punto (6) con relativo codice 7 solo per la cassa? E le spese anticipate in art. 15 non andrebbero suddivise in foglio successivo con il codice 8?

    saluti

  6. Conferma che la scadenza per l’invio telematico delle CU per i redditi da lavoro autonomo (minimi, forfettari ed semplificati) è prevista entro la scadenza per l’invio dei mod. 770?
    Dall’articolo mi pare si affermi il contrario.
    Grazie

  7. Buonasera, io ho una fattura di un professionista forfettario che ha 1.000,00€ di compenso e 100,00 di spese anticipate per conto del cliente esente art. 15. Nella certificazione unica devo mettere il totale (1,000,00+100,00) nel punto (6) con il relativo codice 7 oppure devo mettere 1.000,00 nel codice 7 e 100,00€ con il codice 8?

  8. Vorrei chiedere al Dott. Migliorini che dice di indicare le spese anticipate e le spese bolli tutti con il codice 7 che non mi risulta questa cosa. Infatti c’è la possibilità di creare un ulteriore rigo all’interno del oropgramma per le CU e molte riviste specializzate spiegano chiaramente che in una fattura di un forfettario il compenso va indicato con codice 7 e il bollo con codice 8!

  9. Un condominio che ha fatto fare lavori di ristrutturazione (dove appunto non si è applicata la ritenuta perché lo fa direttamente la banca) deve comunque inviare al fornitore la c.u. con il famoso codice 7 di esenzione come per i forfettari?

  10. Buongiorno
    Se una fattura di un lavoratore autonomo a regime forfettario indica
    1.000 € imponibile esente ritenuta (campo 6 codice 7)
    Importo per cassa IPGI (campo 6 codice 8)
    2 € bollo (campo 6 codice 8)

    Dato che nel modulo dell’Agenzia delle Entrate per le CU 2020 il campo 6 è solo uno, come è possibile indicare due codici e due differenti importi per lo stesso campo?
    Grazie
    Michele

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