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Sanzioni Certificazione Unica 2020: calcolo e ravvedimento

Certificazione Unica 2020: calcolo delle sanzioni in caso di invio tardivo. Tutte le informazioni che capire il regime sanzionatorio delle Certificazioni Uniche lavoro autonomo oltre la scadenza?

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Sanzioni Certificazione Unica 2020. Vediamo, in questo articolo, le regole previste in caso di invio omesso, tardivo o con errori del modello CU.

La scadenza per l’invio telematico della Certificazione Unica è fissata al 7 marzo 2020. Tuttavia, tale termine è relativo esclusivamente al modello CU dei lavoratori dipendenti.

Per quanto riguarda, invece, le Certificazioni uniche relative a redditi non interessati dal modello 730 precompilato, l’invio telematico può essere effettuato entro il 31 ottobre. Si tratta della data di scadenza per l’invio del modello 770.

In questo articolo voglio analizzare quali sono le sanzioni amministrative previste in caso di invio tardivo, errato o omesso della Certificazione Unica 2020. Prima di tutto però, voglio indicarti che se stai cercando un articolo completo sull’argomento Certificazione Unica sul lavoro autonomo puoi trovare il link di seguito:

La disciplina fiscale, infatti, prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria in caso di invio del modello CU oltre la scadenza, oppure nel caso di errori di compilazione che richiedano annullamento e sostituzione della Certificazione inviata. Ogni errore o ritardo da parte del contribuente viene sanzionato, ma in modo diverso a seconda del tempo trascorso dalla sanatoria dell’omissione o dall’errore.

Cominciamo!

Le scadenze per la Certificazione Unica 2020

Prima di analizzare nel dettaglio le sanzioni previste in caso di Certificazione Unica 2020 inviata in ritardo ovvero di errori od omissioni del contribuente, è utile ricordare che la scadenza delle Cu 2020 è duplice.

Infatti, possiamo avere due scadenze diverse a seconda che si tratti di CU relativa a redditi che finisco nella dichiarazione dei redditi precompilata o meno. In particolare è previsto che:

  • Per la certificazione unica CU 2020 dei dipendenti il termine di scadenza perentorio è il 7 marzo 2020. La perentorietà della scadenza è dovuta al fatto che tali contribuenti sono interessati dalla compilazione del modello 730 precompilato;
  • Per la certificazione unica CU 2020 autonomi l’Agenzia delle Entrate prevede un termine variabile di invio. Per tale motivo le certificazioni uniche CU 2020 autonomi possono essere inviate entro il termine di scadenza del modello 770/2020 ovvero il prossimo 31 ottobre (salvo proroga ovviamente).

Sanzioni Certificazione Unica 2020: guida completa

La sanzione amministrativa di base per chi non ha inviato la Certificazione Unica entro la scadenza o ha commesso errori di compilazione è di 100 euro. La sanzione si applica per ciascuna delle certificazioni uniche oggetto di errore o ritardato invio.

Nel caso di correzione delle CU già inviate entro la scadenza ordinaria è possibile, tuttavia, beneficiare della riduzione ad 1/3 della sanzione prevista. Non si applica il ravvedimento operoso sulle sanzioni nel caso di regolarizzazione successiva.

Scendiamo quindi al dunque ed analizziamo le regole sulle sanzioni relative al modello CU 2019.

Sanzioni Certificazione Unica 2020 per il datore di lavoro in caso di errori, ritardo od omissioni

Sanzioni certificazione unica CU 2020: cosa rischia il datore di lavoro/contribuente e quando si applicano tali sanzioni?

Innanzitutto occorre tenere presenti i riferimenti normativi essenziali per le sanzioni sulla Certificazione Unica. Tali riferimenti sono i seguenti:

Queste disposizioni normative hanno riformato il sistema delle sanzioni previste a carico del datore di lavoro in caso di ritardo, omissione ed errori nella redazione ed invio telematico della Certificazione Unica CU 2020. Vediamo, di seguito, riassunte in tabella le disposizioni del sistema sanzionatorio in ambito di CU.

Tabella riassuntiva sulle sanzioni per la Certificazione Unica CU 2020

Come abbiamo visto, la sanzione base è sempre di 100 euro per ogni CU tardiva o errata. Nel caso di Certificazione trasmessa, poi corretta e reinviata nuovamente entro 5 giorni non ci sono sanzioni. Qualora l’invio della CU sostitutiva avvenga nei 60 giorni successivi la sanzione base (di 100 euro) è ridotta di 1/3. In questo caso è ridotto di 1/3 anche il limite massimo della sanzione applicabile per sostituto di imposta (che passa da 50.000 a 20.000 euro).

Di seguito un’utile tabella riassuntiva con le sanzioni attualmente previste in caso di ritardo, errori ed omissioni in materia di Certificazione Unica CU 2020 (l’ex modello CUD).

La tabella è suddivisa nella colonna fattispecie ed in quella con la relativa sanzione prevista.

FattispecieSanzioni previste
Certificazione Unica omessa, tardiva o errata100 euro per singola certificazione con limite massimo di 50.000 euro per anno e sostituto d’imposta
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 7 marzo 2020, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 5 giorninessuna sanzione
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 7 marzo 2020, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni33,33 euro per singola certificazione con limite massimo di 20.000 euro per anno e sostituto d’imposta

Il versamento della sanzione con modello F24

Le sanzioni conseguenti all’omesso invio della certificazione unica 2020, ovvero al suo invio incompleto e/o con dati errati, devono essere versate con modello F24, utilizzando il codice tributo 8906 e compilando la sezione Erario.

Calcolo del termine di invio ritardato di 5 giorni: precisazioni

Sul termine dei 5 giorni per l’invio ritardato con sanzioni ridotte occorre fare due precisazioni:

  • In caso di certificazioni uniche reinviate dopo scarto da parte dell’Agenzia delle Entrate, i cinque giorni decorrono dalla data contenuta nella comunicazione di scarto ricevuta (così come precisato dalle istruzioni ministeriali che rimandano alla circolare numero 195/1999 del Ministero delle Finanze);
  • In caso di certificazioni uniche di cui ci si accorge di aver omesso o inviato dati incompleti, allora i cinque giorni vanno considerati a partire dalla data di scadenza del 7 marzo.

Correzione Certificazione Unica entro 60 giorni (6 maggio 2020)

Come anticipato nella tabella di cui sopra, l’unica modalità attualmente prevista per poter beneficiare della riduzione delle sanzioni certificazione unica 2020 è effettuare un nuovo invio entro 60 giorni dalla scadenza ordinaria.

In caso di correzione della certificazione unica la sanzione sarà ridotta ad 1/3 e quindi sarà pari a 33,33 euro per ogni CU corretta e nuovamente inviata.

Viene inoltre ridotto anche l’importo massimo di sanzione applicata al sostituto d’imposta, che passa da 50.000 a 20.000 euro.

Per poter pagare le sanzioni in misura ridotta, quindi, bisognerà inviare una nuova CU entro il 6 maggio 2020.

Questa possibilità è prevista soltanto nel caso in cui l’invio riguardi certificazioni uniche contenenti dati errati già trasmesse entro la scadenza ordinaria del 7 marzo 2020.

CU 2020: riepilogo e conclusioni su ravvedimento e sanzioni

Il sistema sanzionatorio legato alla Certificazione Unica non è molto complesso. Sostanzialmente, per ogni certificazione omessa, tardiva o errata è prevista l’applicazione di una sanzione pari a 100 euro. La sanzione riguarda ogni singolo adempimento con il limite massimo di 50.000 euro a sostituto d’imposta. Quindi, se non ho inviato ad esempio 10 modelli CU, la sanzione è di 1.000 euro, complessivamente.

Qualora, invece, venga trasmessa una certificazione unica errata, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 5 giorni non si incorre in nessuna sanzione.

Nel caso in cui, infine, si trasmetta una certificazione unica errata, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni si incorrerà nelle sanzioni ridotte di 1/3 e quindi pari ad euro 33,33. In quest’ultimo caso cambiano anche i limiti massimi di applicazione delle sanzioni, che scendono a 20.000 euro per periodo d’imposta e sostituto.

La cosa migliore, quindi, è verificare sempre la corretta della CU presentata entro 5 giorni dall’invio, in modo da evitare sanzioni in caso di annullamento e successiva correzione (con reinvio).

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Certificazione Unica: approfondimenti

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