Riduzione contributiva in regime forfettario
Riduzione contributiva in regime forfettario

Il Regime Forfettario prevede un’agevolazione contributiva per gli iscritti alla gestione artigiani e commercianti INPS. E’ prevista la riduzione del 35% dei contributi dovuti, sia fissi che variabili. Nessuna agevolazione è prevista per i professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS. Tutte le informazioni in questo contributo. 

L’articolo 1, commi da 76 a 84 della Legge n 190/2014 hanno introdotto il “Regime Forfettario“. Si tratta di un regime fiscale “naturale” per tutte le Partite IVA, in forma imprenditoriale o professionale.

Il Regime Forfettario è stato modificato dalla Legge n 208/2015 e dalla Legge n 145/18. L’applicazione del Regime Forfettario consente notevoli semplificazioni, sia fiscali che contributive. Naturalmente, a patto di rispettare i requisiti di accesso e di permanenza nel regime.

Gli artigiani e i commercianti iscritti nel regime possono beneficiare di una riduzione dei contributi INPS. Infatti, come ti spiegherò meglio di seguito tramite la presentazione di apposita istanza all’INPS è possibile ottenere la riduzione del 35% dei contributi previdenziali.

Sono oggetto di agevolazione soltanto i contributi dovuti alla gestione previdenziale IVS artigiani e commercianti INPS. La riduzione riguarda:

  • Sia i contributi dovuti in misura fissa;
  • Sia i contributi dovuti in forma variabile (sul reddito imponibile).

Vediamo, di seguito, le agevolazioni contributive INPS legate alla gestione artigiani e commercianti, per i soggetti che esercitano attività di impresa nel Regime Forfettario.

Riduzione contributiva in regime forfettario
Riduzione contributiva in regime forfettario

Agevolazioni contributive del Regime Forfettario

I commi 54 e seguenti della Legge n 190/2014, e della Legge n 145/18 individuano i requisiti di accesso al Regime Forfettario. In linea generale possono applicare questo regime le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni che nell’anno precedente:

  • Da un lato abbiano conseguito e sostenuto un determinato ammontare di ricavi e costi;
  • Dall’altro, non si siano trovate in determinate condizioni specificamente elencate.

Se vuoi verificare quali sono i requisiti di accesso e permanenza nel regime di consiglio questo contributo:

Regime Forfettario: limiti di accesso e permanenza

Quando un contribuente dotato di Partita IVA aderisce a questo regime ha la possibilità di beneficiare di una agevolazione di carattere previdenziale. Al fine di poter beneficiare dell’agevolazione previdenziale il soggetto dotato di Partita IVA deve esercitare:

  • Attività di Impresa;
  • Attività di tipo Artigianale.

Per individuare l’attività è necessario fare riferimento al Codice ATECO relativo all’iscrizione IVA.

Volendo semplificare, se sei un soggetto tenuto all’iscrizione in Camera di Commercio, quindi imprenditore, piccolo imprenditore, Artigiano o Commerciante hai diritto ad ottenere l’agevolazione previdenziale.

L’agevolazione in commento è fruibile a patto non di possedere partecipazioni in società di persone o di capitali. In quest’ultimo caso non deve esserci svolgimento di attività affine a quella svolta individuale e non deve esserci controllo (nemmeno indiretto) sulla società. Sono esclusi dall’agevolazione anche i soggetti che detengono partecipazioni in SRL in regime di “trasparenza fiscale” di cui all’articolo 116 del DPR n 917/86.


Il regime contributivo dei Forfettari Imprese o Artigiani

La Legge n 208/15 ha sostituito l’articolo 1, comma 77, della Legge n 190/14. In particolare, a partire dal primo gennaio 2016:

“il reddito forfettario determinato ai sensi dei precedenti commi costituisce base imponibile, ai sensi dell’articolo 1 della Legge n 223/90.

Su tale reddito si applica la contribuzione dovuta ai fini previdenziali, ridotta del 35%. Si applica, per l’accredito della contribuzione, la disposizione di cui all’articolo 2, comma 29, della Legge n 335/95″

Il Regime Forfettario, quindi, consente la riduzione del 35% della contribuzione ordinaria INPS. Questo per i soggetti iscritti alla gestione IVS Artigiani e Commercianti INPS. La riduzione del 35% dei contributi previdenziali dovuti si applica indistintamente:

  • Sia sulla quota di contributi fissi, determinati sul reddito minimale (circa € 15.000);
  • Sia sulla quota di eventuali contributi variabili dovuti, calcolati sulla quota di reddito eccedente il minimale. Questo fino al raggiungimento del massimale contributivo del regime IVS applicato.

In pratica, Artigiani e Commercianti in Regime Forfettario continuano a versare i contributi con le modalità ordinarie. Ovvero i contributi devono essere versati:

  • Alle scadenze trimestrali (16.02 – 16.05 – 20.08 – 16.11) per i contributi fissi sul minimale;
  • Alla scadenza prevista per il versamento delle imposte sui redditi. Ordinariamente entro il 30 giugno dell’anno successivo, o il 29 luglio con maggiorazione dello 0,4%. Questo in relazione ai contributi eccedenti il minimale calcolati per l’annualità di imposta precedente.

Ogni versamento deve essere effettuato con modello F24, applicando la riduzione del 35% dell’importo dovuto.

Precluse le riduzioni contributive

E’ utile precisare che questo tipo di agevolazione non è obbligatoria ma facoltativa ed opzionale. Infatti, la scelta dell’opzione deve essere attentamente valuta da ogni soggetto. Infatti, optando per l’agevolazione contributiva in esame, sono precluse le ordinarie riduzioni a favore di:

  • Coadiuvanti e coadiutori di età non superiore a 21 anni che prestino attività nell’ambito di imprese che aderiscono al regime agevolato;
  • Soggetti (imprenditore e familiari collaboratori) già pensionati presso le Gestioni dell’INPS e con più di 65 anni di età.

Esclusione per i professionisti

Attenzione però, la riduzione dei contributi INPS riguarda esclusivamente i contribuenti che esercitano attività di impresa e gli artigiani iscritti alla gestione ordinaria dell’INPS. Rimane tutto invariato, invece, per i professionisti iscritti alle casse di previdenza private.

Questi soggetti sono in ogni caso chiamati a versare il contributo minimo previsto dallo statuto dei vari enti. Nessuna agevolazione è prevista neppure per gli iscritti alla gestione separata INPS. Per questi soggetti l’importo contributivo è calcolato in base al reddito imponibile ai fini fiscali. Su tale reddito è applicata specifica percentuale di contribuzione previdenziale.


Comunicazione all’INPS dell’opzione

L’INPS con il messaggio numero 286 del 25 gennaio 2016 ha chiarito che la comunicazione per l’esercizio della riduzione contributiva, riguarda anche i contribuenti che hanno deciso di aprire una partita IVA nel regime forfettario già dal 2015. La comunicazione per la riduzione dei contributi INPS per le Partite IVA aderenti al regime forfettario deve essere ripetuta ogni anno.

Questo al fine di confermare all’istituto di previdenza la propria permanenza nel Regime Forfettario. L’INPS prevede che la comunicazione per l’applicazione della riduzione contributiva del 35% dei contributi dovuti alla gestione artigiani e commercianti, deve essere effettuata mediante la compilazione e l’invio di un modulo.

Questa modulistica apposita è presente nel cassetto previdenziale dell’INPS, disponibile online con le credenziali di accesso (Pin) fornite direttamente dall’istituto. La comunicazione dovrà essere presentata con le seguenti scadenze:

  • Entro il 28 febbraio di ogni anno per i contribuenti in attività che hanno aderito al Regime Forfettario e vogliano accedere alle agevolazioni contributive;
  • In sede di iscrizione alla gestione artigiani e commercianti per le nuove attività. In questo caso la comunicazione telematica deve essere trasmessa il prima possibile in modo da anticipare l’elaborazione contributiva annuale.

Nel caso in cui la comunicazione telematica all’INPS per i contributi ridotti del 35% venga inviata oltre la scadenza del 28 febbraio (ovvero oltre l’inizio dell’elaborazione contributiva annuale per le nuove attività) l’anno di riduzione contributiva slitterà a quello in cui verrà fatta la comunicazione.

La riduzione dei contributi INPS per artigiani e commercianti può essere prorogata nel tempo senza limiti, tuttavia, occorre fare attenzione al fatto che se i contributi versati non raggiungono il minimale previsto, non si raggiungerà un’annualità contributiva.


Riduzione contributiva per il Regime Forfettario

In questo articolo ho voluto spiegarti una particolare agevolazione che ti invito a valutare se sei una partita IVA che applica il Regime Forfettario. Se sei, infatti, un artigiano od un commerciante hai la possibilità di chiedere all’INPS la riduzione dei contributi previdenziali dovuti. Questo per ogni annualità di adesione e permanenza al Regime Forfettario.

Si tratta di una agevolazione non di poco conto, considerato il risparmio del 35% sui contributi. L’aspetto da tenere in considerazione, tuttavia, è che versando minori contributi non è detto che si riesca comunque a raggiungere versamenti tali da contribuire a raggiungere una annualità contributiva. Infatti, se il versamento finale dei contributi per ogni anno non sarà pari almeno all’importo dei contributi fissi l’INPS non garantisce la piena annualità contributiva. L’annualità potrà essere coperta, magari, con i versamenti previdenziali dell’anno successivo.

In questo modo è vero che si agevola le partite IVA, ma dall’altro diventerà più difficile raccogliere annualità contributive valide per il raggiungimento della pensione.

Riduzione contributiva e regime forfettario: consulenza

Se hai letto questo articolo e ti stai rendendo conto che necessiti dell’analisi della tua situazione personale, ti invito a contattarci attraverso il form di cui al link seguente. Riceverai il preventivo per una consulenza personalizzata in grado di risolvere i tuoi dubbi sull’argomento. Soltanto in questo modo, infatti, potrai essere sicuro di evitare di commettere errori, che in futuro possono esserti contestati e quindi sanzionati.

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