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Liquidazioni Iva periodiche (Lipe): sanzioni e ravvedimento

Procedura in caso di errori o di ritardato o omesso invio della LIPE - Comunicazione delle liquidazioni Iva.

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Tutti i contribuenti, soggetti passivi Iva, sono obbligati alla predisposizione ed all’invio telematico della comunicazione della liquidazione periodica Iva (c.d. “Lipe“). Si tratta di un adempimento collegato alla liquidazione dell’Iva, con periodicità mensile o trimestrale a seconda del volume d’affari raggiunto.

La comunicazione delle liquidazioni periodiche è adempimento obbligatorio. La comunicazione deve essere presentata utilizzando il modello approvato con Provvedimento n. 62214 da parte dell’Agenzia delle Entrate il 21.3.2018. Il modello Lipe si compone del frontespizio e di un unico quadro (quadro VP)

In questo contributo voglio andare ad analizzare gli aspetti sanzionatori di questo adempimento. Inoltre, andremo a vedere come è possibile regolarizzare la situazione andando ad applicare l’istituto del ravvedimento operoso.

Ravvedimento Lipe sanzioni

Che cos’è la comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva?

La comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva è un adempimento fiscale, il quale prevede l’obbligo di comunicare i propri dati relativi alla detrazione dell’Iva. In particolare, i soggetti obbligati a tale adempimento sono soggetti a comunicazione dei dati contabili riepilogativi relativi alle liquidazioni periodiche dell’imposta.

Questo è quanto previsto dall’art. 21-bis del D.L. n. 78/10, disposizione convertita con modificazioni dalla Legge n. 122/2010.

L’obbligo comunicativo sussiste anche nei casi in cui dalla liquidazione emerge un’eccedenza a credito.

Chi sono i soggetti tenuti all’obbligo di invio delle liquidazioni periodiche Iva (Lipe)?

I soggetti obbligati alla predisposizione ed all’invio telematico delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva sono gli operatori economici titolari di partita Iva. L’obbligo di predisporre le Lipe prescinde dalla periodicità (mensile o trimestrale) della liquidazione Iva.

Possiamo, al contrario, evidenziare che sono esclusi dalla comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva, i seguenti soggetti:

  • Soggetti che aderiscono al Regime Forfettario di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, del la L. 190/2014;
  • Contribuenti minimi, ai sensi dell’art. 27, comma 1 e 2, del D.L. n. 98/2011;
  • Soggetti passivi che effettuano esclusivamente operazioni esenti Iva;
  • Enti associativi che hanno optato per il regime di determinazione del reddito e dell’Iva secondo i criteri forfetari di cui alla L. n. 398/1991;
  • Contribuenti esonerati dalle liquidazioni periodiche IVA;
  • Soggetti esclusi dalla presentazione della Dichiarazione Iva annuale;
  • Soggetti che non hanno effettuato operazioni nel periodo di imposta e che non dispongono crediti d’imposta da fruire.

Quali sono le scadenze delle liquidazioni periodiche Iva?

La comunicazione Lipe ha periodicità trimestrale (indipendentemente dalla periodicità di liquidazione dell’IVA). La comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva deve essere inviata dal contribuente entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre.

  • Primo trimestre: entro il 30 giugno;
  • Secondo trimestre: entro il 16 settembre;
  • Terzo trimestre: entro il 30 novembre;
  • Quarto trimestre: entro il 28 febbraio (dell’anno successivo).

Per ciascuna liquidazione periodica deve essere compilato un distinto modulo (quadro VP) del modello “Comunicazione liquidazioni periodiche IVA“. Pertanto:

  • I contribuenti mensili presentano tre moduli (un modulo per ciascun mese del trimestre di riferimento);
  • contribuenti trimestrali, invece, presentano un unico modulo, relativo al trimestre di riferimento.

Comunicazione liquidazione Iva: istruzioni

Per trasmettere la comunicazione trimestrale IVA, occorre preparare un file xml che rispetti le specifiche tecniche e che, in particolare, contenga:

  • I dati identificativi del soggetto a cui si riferisce la comunicazione;
  • I dati delle operazioni di liquidazione IVA effettuate nel trimestre di riferimento;
  • Dati dell’eventuale dichiarante.

La comunicazione può essere predisposta mediante il software di compilazione reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate sul relativo sito istituzionale e deve essere presentata:

  • Esclusivamente in via telematica, utilizzando il canale web “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate ovvero uno dei canali abilitati per il colloquio con il Sistema di Interscambio;
  • Direttamente dal contribuente ovvero mediante intermediari abilitati.

Comunicazione liquidazione Iva: sanzioni

Il D.L. n. 193 del 2016 ha determinato gli aspetti sanzionatori legati alle violazioni in tema di comunicazione liquidazione iva. L’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche è punita con la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 2.000. Tale sanzione è ridotta alla metà se la trasmissione è effettuata entro 15 giorni successivi alla scadenza di legge.

Tuttavia, gli importi delle sanzioni possono essere ridotti applicando il ravvedimento operoso.

Il Ravvedimento delle comunicazioni periodiche Iva

Con la Risoluzione 104/E del 2017, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito la disciplina sanzionatoria e in particolare del ravvedimento operoso di questo adempimento. Al riguardo, l’Agenzia ha osservato che l’esposta disciplina sanzionatoria è contenuta nell’articolo 11, commi 2-bis e 2-ter, del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471 con natura amministrativo-tributaria. Pertanto, si evince che risulta applicabile l’istituto del ravvedimento operoso previsto dall’articolo 13 del D.Lgs. del 18 dicembre 1997, n. 472.

Per effettuare la regolarizzazione vi sono due modalità:

  1. Effettuare il ravvedimento prima dell’invio del Modello di dichiarazione Iva annuale. In questo caso è necessario procedere ad un nuovo invio della comunicazione Lipe;
  2. Procedere a fare la correzione direttamente in sede di predisposizione del Modello di dichiarazione Iva. In questo caso non è necessario procedere ad un nuovo invio della comunicazione.

Per il ravvedimento della mancata (o errata) effettuazione della comunicazione, si applicano le regole ordinarie dettate dall’articolo 13, comma 1, lettera a-bis) e seguenti, del D.Lgs. n. 472 del 1997.

Qui di seguito un prospetto, dell’importo della sanzione, ridotta in base ai termini di versamento.

Tabella: sanzioni ridotte con ravvedimento in caso di errata o ritardata comunicazione Lipe

SANZIONERIDUZIONE CON RAVVEDIMENTODATA DI VERSAMENTO
€ 27,801/9 DI € 250ENTRO 15 GIORNI DALLA DATA DELL’OMISSIONE O ERRORE
€ 55,561/9 DI € 500ENTRO 90 GIORNI DALLA DATA DELL’OMISSIONE O ERRORE
€ 62,501/8 DI € 500ENTRO UN ANNO DALL’OMISSIONE O ERRORE
€ 71,431/7 di € 500ENTRO 2 ANNI DALL’OMISSIONE O ERRORE
€ 83,331/6 di € 500OLTRE 2 ANNI DALL’OMISSIONE O ERRORE
€ 100,001/5 di € 500DOPO LA CONTESTAZIONE DELLA VIOLAZIONE
Tabella sanzioni ridotte con ravvedimento operoso per omessa o inesatta Lipe

Modello F24 per il versamento della sanzione con ravvedimento operoso

Qui di seguito, vediamo in modo operativo come si compila il modello F24 e le modalità di pagamento di quest’ultimo.

CODICE TRIBUTORATEAZIONE/REGIONE/PROV.ANNO DI RIFERIMENTOIMPORTO A DEBITO
89112020€ 27,80

E’ opportuno precisare che tutti i titolari di partita Iva hanno l’obbligo di presentare il modello F24 esclusivamente con modalità telematiche. I versamenti con modalità telematiche possono essere effettuati:

  • Direttamente:
    • Mediante i servizio telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (“F24 web” e “F24 online”) utilizzando i canali Entratel o Fisconline;
    • Mediante i servizi di internet banking messi a disposizione dagli intermediari della riscossione convenzionati con l’Agenzia (banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione, prestatori di servizi di pagamento).
  • Tramite gli intermediari (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.) che:
    • Sono abilitati al canale telematico Entratel dell’Agenzia delle Entrate e aderiscono a una specifica convenzione con la medesima Agenzia (servizio “F24 cumulativo”);
    • Sono abilitati al canale telematico Entratel dell’Agenzia delle Entrate e utilizzano il servizio “F24 addebito unico” (Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 21 giugno 2007)
    • Si avvalgono dei servizi di internet banking messi a disposizione dagli intermediari della riscossione convenzionati con l’Agenzia.

Controlli dell’Agenzia delle Entrate sulle comunicazioni delle liquidazioni Iva

L’obiettivo della comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva è quello di permettere all’Agenzia delle Entrate di effettuare dei controlli incrociati. L’Agenzia una volte ricevuti i dati delle liquidazioni Iva, analizza le informazioni ottenute e le confronta con le eccedenze a debito versate dal contribuente. Vedasi quanto disposto dall’art. 21-bis, comma 5, del D.L. n. 78/10.

Qualora dai controlli effettuati emerga un insufficiente versamento d’imposta, l’Agenzia informa il soggetto passivo, con una comunicazione di irregolarità. Il contribuente, ricevuta la comunicazione, ha la possibilità di:

  • Fornire chiarimenti o segnalare dati o elementi non considerati o valutati erroneamente, qualora ritenga che il versamento effettuato sia corretto, anche attraverso autotutela;
  • Soddisfare la pretesa erariale, beneficiando dell’istituto del ravvedimento operoso, qualora ritenga di avere effettuato un insufficiente versamento.

Ravvedimento Lipe – Esempio pratico

Vediamo il caso di omessa comunicazione della liquidazione periodica relativa al primo trimestre del 2020, la cui scadenza è fissata per il 31 maggio, qualora il contribuente decida di ravvedersi, dovrà effettuare i seguenti versamenti:

  • Si ravvede entro il 15 giugno. Assolve l’obbligo comunicativo e versa Euro 27,78 si sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera a-bis), del D.Lgs. n. 472 del 1997 che permette di ridurre la sanzione base di Euro 250 ad 1/9.
  • Si ravvede entro il 31 luglio. Assolve l’obbligo comunicativo e versa Euro 55,56 si sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera a-bis), del D.Lgs. n. 472 del 1997 che permette di ridurre la sanzione base di Euro 500 ad 1/9.
  • Si ravvede entro il 10 settembre 2021, se nella Dichiarazione IVA 2020 (presentata entro la scadenza del 30 aprile 2020) sono stati correttamente riepilogati i dati della comunicazione trimestrale omessa, deve versare Euro 71,43. Ovvero, la sanzione base di euro 500 ridotta a 1/8, ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera b), del D.Lgs. n. 472 del 1997;
  • Si ravvede entro il 10 settembre 2022, se nella Dichiarazione IVA 2021 (presentata entro la scadenza del 30 aprile 2021) non sono stati correttamente riepilogati i dati della comunicazione trimestrale omessa. Pertanto sarà necessario presentare la dichiarazione integrativa versando la relativa sanzione alla quale si aggiunge quella di Euro 71,43 (sanzione base di euro 500 ridotta ad 1/8, ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera b), del D.Lgs. n. 472 del 1997)

Comunicazione delle liquidazioni Iva -FAQ – Risposte a quesiti

Qui di seguito le risposte ad alcuni casistiche particolari:

Nel rigo VP8 deve essere indicato l’intero credito risultante dal periodo precedente o solo la quota utilizzata in detrazione?

Nel rigo VP8 deve essere indicato l’intero importo del credito relativo al periodo precedente (al netto dell’eventuale quota chiesta a rimborso).

Il contribuente è obbligato a riportare nel rigo VP9 del modulo relativo al mese di gennaio del credito iva relativo all’anno precedente? 

Il contribuente non è tenuto ad indicare nel rigo VP9 del mese di gennaio l’intero ammontare del credito IVA dell’anno precedente se non intende utilizzarlo nella relativa liquidazione periodica. Detto credito potrà, eventualmente, essere indicato, in tutto o in parte, nel rigo VP9 dei mesi successivi, quando il contribuente deciderà di utilizzare tale credito.               

Se il contribuente chiude la liquidazione periodica a debito e decida di non versare, regolarizzando il tutto con il ravvedimento operoso, come si compila la Comunicazione?

Nel quadro VP non vanno indicati i versamenti, neppure quelli tardivi effettuati avvalendosi del ravvedimento operoso.

Nel caso in cui non sia stata registrata alcuna operazione rilevante ai fini IVA in un trimestre, vi è l’obbligo di presentare la Comunicazione?

L’obbligo di invio della Comunicazione non ricorre in assenza di dati da indicare, per il trimestre, nel quadro VP (ad esempio, contribuenti che nel periodo di riferimento non hanno effettuato alcuna operazione, né attiva né passiva). L’obbligo, invece, sussiste nell’ipotesi in cui occorra dare evidenza del riporto di un credito proveniente dal trimestre precedente. 

 Come ci si deve comportare nel caso di rettifica di una Comunicazione già trasmessa in via telematica e per la quale è già scaduto il termine di presentazione?

Il sistema telematico accoglie eventuali Comunicazioni inviate successivamente alla prima, per correggere errori od omissioni, anche oltre il termine di scadenza ordinario. Ovviamente, la Comunicazione successiva sostituisce quelle precedentemente trasmesse.

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