volume d'affari

Con volume d’affari si intende il totale complessivo delle operazioni effettuate dall’azienda o dal professionista registrate durante un anno solare.

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Non c’è alcuna differenza vera e propria con il termine fatturato ed entrambi vanno ad indicare il medesimo significato, ovvero il livello di maturità di un’impresa.

Per questa ragione è importante calcolarne l’ammontare ogni qualvolta che si vogliano prendere decisioni di un certo peso in un’azienda o anche per il singolo lavoratore autonomo.

Il volume d’affari è un dato molto importante ai fini IVA e viene calcolato sommando le operazioni imponibili IVA, non imponibili IVA, esenti ed escluse iva.

Il risultato del calcolo viene utilizzato anche come limite di applicabilità per i regimi fiscali come il regime forfettario e altre facilitazioni fiscali e contabili.


Cos’è il volume d’affari

La nozione di volume d’affari è quella data normativamente dall‘art. 20 del D.P.R. 633/1972:

Per volume d’affari del contribuente si intende l’ammontare complessivo delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi dallo stesso effettuate, registrate o soggette a registrazione nel corso di un anno solare a norma degli articoli 23 e 24, tenendo conto delle variazioni di cui all’art. 26. Non concorrono a formare il volume d’affari le cessioni di beni ammortizzabili, compresi quelli indicati nell’articolo 2424 del codice civile, voci B.I.3) e B.I.4) dell’attivo dello stato patrimoniale, nonché i passaggi di cui al quinto comma dell’articolo 36.

Rientrano nel volume d’affari anche le operazioni esenti e le operazioni non imponibili. Non vi rientrano le cessioni di beni ammortizzabili.

Il volume di affari è rappresentato dalla somma delle operazioni attive effettuate e registrate, o soggette a registrazione, con riferimento all’anno solare, ovvero le cessioni di beni e prestazioni di servizi, imponibili, non imponibili, esenti o non soggette al netto delle variazioni in diminuzione e dell’imposta addebitata al cliente.

Il volume d’affari è importante ai fini dell’IVA che permette di calcolarlo secondo le operazioni imponibili di iva e consente di individuarne il regime.

Attraverso il Volume d’affari è possibile monitorare il volume d’affari determinato sulla base delle operazioni IVA registrate in un certo anno solare al fine di determinare il regime fiscale ordinario o semplificato e/o la periodicità di liquidazione IVA, e la possibilità di adottare il regime dei minimi.

Volume d’affari: perchè calcolarlo

Si tratta di un valore che viene utilizzato per delimitare i limiti ed i contorni di agevolazioni fiscali ma non solo, serve anche suddividere le aziende in categorie. In base alle dimensioni della compagnia verranno applicate leggi differenti. È importante anche per determinare l’andamento dell’attività e per capire se essa ricade sotto certi limiti e quindi se si rientra in esenzioni o incentivi particolari.

Il volume di affari a livello di IVA viene utilizzato per stabilire il regime IVA che può essere di due tipi:

  • mensile per aziende che prestano servizi e hanno un volume di affari superiore a 400.000,00 euro;
  • mensile per aziende che svolgono attività di natura diversa con volume d’affari superiore a 700.000,00 euro;
  • trimestrale per le attività al di sotto del loro rispettivo limite.

Dove trovare il volume d’affari o il fatturato?

Il volume d’affari è riportato nel rigo VE50 della dichiarazione IVA, tuttavia, il volume d’affari si può desumere anche dal programma di contabilità

Cosa rientra nel calcolo

I valori che rientrano per la generazione del volume d’affari sono le seguenti operazioni:

  • fatte in Italia;
  • nella comunità europea;
  • l’export di prodotti verso paesi extraUE;
  • operazioni non soggette.

Sono esclusi dal calcolo:

  • i beni che possono essere ammortizzati;
  • i passaggi interni tra contabilità separate.

Volume d’affari: il calcolo nel dettaglio

Per poter compilare il modulo del modello IVA 2021, la somma che andremo ad inserire nel rigo VE50 Volume d’Affari è data da:

  • dal totale degli imponibili relativamente ai conferimenti di prodotti agricoli e cessioni da agricoltori esonerati e delle operazioni imponibili agricole, commerciali o professionisti, ovvero il rigo VE24;
  • da Operazioni che concorrono alla formazione del plafond, rigo VE30;
  • da Operazioni non imponibili a seguito di dichiarazione d’intento, rigo VE38:

Altre operazioni non imponibili:

  • Operazioni esenti (art. 10);
  • Operazioni non soggette all’imposta ai sensi degli articoli da 7 a 7-septies;
  • Operazioni con applicazione del reverse charge;
  • Operazioni non soggette all’imposta effettuate nei confronti dei terremotati;
  • Operazioni effettuate nell’anno ma con imposta esigibile in anni successivi;
  • Operazioni effettuate nei confronti dei soggetti di cui all’art. 17-ter (le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti delle pubbliche amministrazioni e degli altri soggetti di cui al comma 1-bis dell’art. 17-ter e per le quali l’imposta deve essere versata dai cessionari o committenti in applicazione delle disposizioni contenute nel citato art. 17-ter).

A tutto ciò, dovranno essere sottratti gli importi:

  • dell’ammontare delle operazioni che hanno concorso al volume d’affari dell’anno o degli anni precedenti, rigo VE39;
  • l’ammontare delle cessioni di beni ammortizzabili e dei passaggi interni di cui all’art. 36, rigo  VE40 .

Si precisa che non concorrono alla formazione del volume d’affari anche le cessioni di beni ammortizzabili effettuate nell’ambito del regime speciale del margine previsto per i beni usati, d’antiquariato, ecc.

Volume d’affari e fatturato: quali sono le differenze

Non c’è una vera e propria differenza perchè la maggior parte delle volte vi verrà richiesto il “fatturato” anche se in realtà si tratta del volume d’affari.

Per assicurarvi di non sbagliare è meglio chiedere una seconda domanda in cui venga specificato l’esatta definizione perchè ci sono alcune norme o enti o agevolazioni fiscali che potrebbero avere delle “definizioni loro”, ovvero intendono uno piuttosto che l’altro.

Modello di dichiarazione

Per poter effettuare il calcolo del volume d’affari è necessario presentare il modello dell‘Agenzia delle Entrate per la dichiarazione IVA.

Ogni campo sarà da compilare e troverete ogni sezione suddivisa per categoria.

Sul sito stesso di agenziaentrate.gov.it troverete anche il modello di istruzioni alla compilazione.

Da quest’anno, inoltre, parte anche il modello precompilato, come annuncia il comunicato stampa sul sito del Fisco:

Online i registri Iva già compilati per 2 milioni di operatori
Scompare l’obbligo di tenuta per chi convalida i dati inseriti dall’Agenzia

Base imponibile IVA: cos’è

Si tratta della base su cui si vanno a calcolare le imposte sul valore aggiunto.

Stiamo parlando di elementi che donano un valore aggiunto dalla vendita di un bene o dalla prestazione di un servizio. In questa categoria rientrano anche quelli che riguardano la riduzione del valore stesso.

È strettamente collegata all’emissione della fattura. Qualora ci dovessero essere errori si avrà tempo entro 60 giorni dall’emissione per effettuare eventuali correzioni o rettifiche.

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Classe 1993, diplomata in arte e comunicazione presso il Liceo Decio Celeri di Lovere, ho conseguito poi dei corsi di Digital Marketing e Coding svolti a Londra. Appassionata da sempre di scrittura e dopo varie esperienze all'estero ho deciso di collaborare con alcuni progetti editoriali interessanti. In particolare, mi occupo di aggiornamenti di fiscalità nazionale per il portale Fiscomania.com, dove pubblico contenuti ed approfondimenti legati alle persone fisiche, agevolazioni fiscali e bonus.

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