IVA per cassa vs IVA ordinaria: guida alla scelta

HomeFisco NazionaleProfessioniIVA per cassa vs IVA ordinaria: guida alla scelta

Regime IVA ordinario: applicazione dell'IVA alla fatturazione indipendentemente dal pagamento ricevuto. Regime IVA per cassa: IVA dovuta solo al momento del pagamento effettivo. Scegliere il regime giusto: dipende dal flusso di cassa e dalle esigenze di liquidità.

Quando si parla di IVA, imprenditori e professionisti si trovano spesso a dover scegliere tra il regime IVA ordinario e il regime IVA per cassa (o cash accounting). Questa decisione ha implicazioni importanti sulla gestione della liquidità aziendale e sull'adempimento degli obblighi fiscali. Ogni regime comporta vantaggi e svantaggi che devono essere valutati attentamente in base alle caratteristiche specifiche dell'attività. Nell'attuale contesto economico, scegliere il regime fiscale giusto può fare la differenza nella competitività e nella capacità di gestire con efficacia le risorse finanziarie. L'obiettivo di questo articolo è quello di fornire una guida chiara e completa per comprendere meglio le caratteristiche dei due regimi e per supportarti nella scelta più adatta. Che cos'è il regime IVA ordinario Il regime IVA ordinario prevede che l'imposta sul valore aggiunto venga liquidata in base alla data di emissione della fattura, indipendentemente dal fatto che il cliente abbia effettuato il pagamento. Questo meccanismo si applica a prescindere dalle tempistiche degli incassi e presenta caratteristiche che possono essere vantaggiose o svantaggiose a seconda del contesto aziendale.

Liquidazione IVA: l'IVA deve essere versata entro il termine previsto anche se non si è ricevuto il pagamento dal cliente; Periodicità: la liquidazione può essere mensile o trimestrale, a seconda del volume d'affari. Le imprese di dimensioni maggiori tendono a optare per la liquidazione mensile, mentre quelle di dimensioni più ridotte spesso scelgono quella trimestrale.

Vantaggi del regime IVA ordinario

Semplicità amministrativa: gestione standardizzata e meno vincolata al monitoraggio degli incassi. Tempistica vantaggiosa: possibilità di detrarre immediatamente l'IVA sugli acquisti senza dover attendere il pagamento del cliente. Adatto a flussi di cassa stabili: indicato per aziende che non incontrano difficoltà nel garantire liquidità sufficiente a coprire i versamenti fiscali.

Svantaggi del regime IVA ordinario

Impatto sulla liquidità: rischio di difficoltà finanziarie in caso di ritardi significativi nei pagamenti dei clienti. Gestione degli incassi: necessita un monitoraggio costante per evitare squilibri finanziari e sanzioni per ritardi nei versamenti IVA.

Che cos'è il regime IVA per cassa Il regime IVA per cassa, introdotto dall'art. 32-bis del D.L. 83/2012, rappresenta una soluzione alternativa per quelle imprese che desiderano collegare l'obbligo di versamento dell'IVA ai tempi di pagamento effettivi. Questo regime consente di liquidare l'IVA solo nel momento in cui il cliente effettua il pagamento, e si applica a:

Imprese e professionisti: con un fatturato annuo non superiore a 2 milio...

Fiscomania.com

Questo articolo è riservato agli abbonati:
Scopri come abbonarti a Fiscomania.com.


Sei già abbonato?
Accedi tranquillamente con le tue credenziali: Accesso
I più letti della settimana

Abbonati a Fiscomania

Oltre 1.000, tra studi, professionisti e imprese che hanno scelto di abbonarsi per non perdere i contenuti riservati e beneficiare dei vantaggi. Abbonati anche tu a Fiscomania.com oppure Accedi con il tuo account.

I nostri tools

 

Redazione
Redazione
La redazione di Fiscomania.com è composta da professionisti che operano nel campo fiscale (commercialisti, consulenti aziendali, legali, consulenti del lavoro, etc) per garantire informazioni aggiornate e puntuali.
Leggi anche

Quadro VF dichiarazione Iva: operazioni passive in detrazione

Il Quadro VF rappresenta il cuore della dichiarazione IVA per quanto riguarda le operazioni passive: qui confluiscono tutti gli...

Quadro VE dichiarazione IVA: il volume d’affari

Il quadro VE della dichiarazione Iva contiene le operazioni attive ed è utile alla determinazione del volume d'affari del...

Quadro VJ dichiarazione IVA 2026: guida alla compilazione

Il Quadro VJ del modello IVA 2026 presenta una struttura rinnovata, con la suddivisione in due sezioni e l'introduzione...

Novità IVA 2026: Intrastat, LIPE e dichiarazione annuale

Dal 25 febbraio 2026 la soglia per il modello Intra 2-bis sale da 350.000 a 2 milioni di euro....

Contribuenti esonerati dalla dichiarazione Iva 2026

La dichiarazione annuale Iva 2026 deve essere presentata dai contribuenti titolari di partita Iva che esercitano attività di impresa...

Dichiarazione IVA 2026 entro 30 aprile novità e modello

La Dichiarazione IVA 2026, relativa all'anno d'imposta 2025, deve essere presentata esclusivamente per via telematica tra il 1° febbraio...