L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero AIRE: vantaggi e svantaggi legati all’obbligo di iscrizione aire per tutti i soggetti che hanno effettuato un trasferimento di residenza all’estero in modo duraturo e stabile.

Il trasferimento della propria residenza all’estero, per motivi di lavoro o di svago, da parte di persone fisiche, è un aspetto delicato. Nella mia quotidiana attività di consulenza fiscale in ambito internazionale ricevo ogni giorno richieste di chiarimenti da parte di soggetti espatriati.

Per la mia esperienza professionale devo ammettere che anche l’Agenzia delle Entrate negli ultimi anni sta aumentando i suoi controlli su questi aspetti. Per questo motivo il trasferimento di residenza all’estero deve essere affrontato con la dovuta attenzione.

Non sono rare, infatti, situazioni legate ad errori o omissioni che possono poi portare l’Amministrazione finanziaria ad applicare sanzioni per elusione o evasione fiscale nel nostro Paese. In un precedente contributo ho già affrontato il tema del trasferimento della residenza all’estero. Per questo se vuoi approfondire l’argomento ti segnalo questo contributo: “Trasferimento della residenza all’estero: la guida“.

Adesso, invece, proverò ad esserti di aiuto fornendoti tutte le informazioni necessarie per effettuare correttamente l‘iscrizione AIRE.

L’AIRE è l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. L’archivio che contiene i dati relativi ai cittadini italiani che, per vari motivi, si trovano a risiedere fuori dal territorio italiano. In questo contributo capirai perché è obbligatorio iscriversi all’AIRE se si lascia il Paese stabilmente, e quali sono i vantaggi (e gli svantaggi) legati a questa iscrizione.

Ecco la guida completa ed aggiornata su questo argomento.

Iscrizione AIRE

Che cos’è l’AIRE?

La sigla AIRE è l’abbreviazione per indicare l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. Questa anagrafe non è altro che un archivio contenente i dati dei cittadini italiani che per qualsiasi motivo hanno deciso di trasferire all’estero la propria residenza.

Si tratta di soggetti che, per vari motivi, soggiornano extra-confine per un periodo di tempo superiore all’anno solare.

L’AIRE è stata istituita nel 1990, con l’emanazione della Legge n. 470/88 (“Anagrafe e censimento degli italiani all’estero“) e del DPR n 323/89. Si tratta del decreto che regolamenta la materia degli italiani all’estero.

Quello che voglio dirti immediatamente è che se stai pensando di trasferirti stabilmente all’estero l’iscrizione AIRE è adempimento fondamentale. Questa iscrizione, infatti, oltre ad essere un obbligo di legge, è un adempimento che ha una notevole importanza ai fini fiscali.

Cercherò di spiegarti tutto questo nel proseguo di questo articolo, ma è importante che tu inizi a comprendere che non devi sottovalutare questo adempimento.

Chi deve iscriversi all’AIRE?

Sono soggetti obbligatoriamente all’iscrizione AIRE i cittadini italiani che:

  • Si spostano in modo stabile e duraturo all’estero, per un periodo almeno superiore a 12 mesi. Se ti sposti all’estero solo per qualche mese non hai obblighi di iscrizione AIRE;
  • Risiedono stabilmente all’estero, magari perché nati all’estero, con cittadinanza italiana;
  • Hanno acquisito la cittadinanza italiana ma vivono stabilmente all’estero.

Come anticipato, l’iscrizione AIRE è un obbligo. Questo significa che l’iscrizione è sia un tuo diritto che un tuo dovere.

Cosa accade se non ti iscrivi all’AIRE?

Devi sapere che, direttamente, non sono previste sanzioni per la mancata iscrizione all’AIRE. Il rischio che puoi correre è che tu venga cancellato automaticamente dall’anagrafe del tuo ultimo comune di residenza in Italia.

Questa procedura viene attivata in caso di “irreperibilità” alla residenza, e comporta l’automatica iscrizione AIRE.

Nonostante l’obbligatorietà della pratica, non sono previste sanzioni per chi non si iscrive all’AIRE. Inoltre, se dopo tutti gli accertamenti si accorgono che tu vivi e lavori all’estero, può venirti comunicata l’iscrizione di ufficio all’AIRE.

Devi sapere, tuttavia, che collegata all’iscrizione AIRE è la tua residenza fiscale. Infatti, ai sensi dell’art. 2 del TUIR, i soggetti che si trasferiscono all’estero mantenendo l’iscrizione anagrafica in Italia per oltre 183 giorni in Italia mantengono la residenza fiscale in Italia. Questo significa, ex art. 3 del TUIR, che si mantiene l’obbligo di dichiarare in Italia anche i redditi di fonte estera percepiti.

Adesso hai capito il motivo per cui l’iscrizione AIRE è così importante?!

Chi non deve iscriversi all’AIRE?

Non devi iscriverti all’AIRE se:

  • Rimani all’estero per un periodo inferiore ai 12 mesi;
  • Sei un lavoratore stagionale;
  • Operi come lavoratore dipendente di ruolo dello Stato in servizio all’estero (dipendenti di ambasciate, consolati italiani all’estero, etc);
  • Sei un militare italiano in servizio presso gli uffici e le strutture della NATO all’estero.

Se non ti ritrovi in una di queste casistiche significa che hai sicuramente l’obbligo di iscrizione all’AIRE.

Qual’è il meccanismo di funzionamento dell’AIRE?

La tenuta dell’Anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero è di competenza dei singoli Comuni italiani. Ogni Comune, infatti, ha il proprio registro, che contribuisce a formare il registro nazionale, chiamato comunemente AIRE.

Questo registro che non è altro che la sommatoria di tutti i registri comunali, ed è istituito presso il Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno.

Ogni sei mesi, ogni Comune italiano è obbligato a comunicare al Ministero, le nuove iscrizioni nei propri registri. Nello stesso periodo ogni Comune è tenuto a comunicare le nuove iscrizioni anche all’Agenzia delle Entrate.

L’adempimento, infatti, rientra nell’ambito di collaborazione tra Comuni ed Agenzia delle Entrate per predisporre accertamenti mirati verso soggetti a rischio evasione.

Negli anni, infatti, l’iscrizione AIRE è stata un espediente per simulare trasferimenti di residenza esteri, in realtà mai avvenuti. Non sono rari i casi di contribuenti che hanno finto un trasferimento all’estero, al solo fine di eludere l’imposizione fiscale italiana.

Vediamo adesso qual’è la corretta procedura per effettuare l’iscrizione AIRE.

Come ci si iscrive all’AIRE?

Effettuare l’iscrizione all’AIRE è molto semplice.

Adesso è possibile sfruttare la modulistica online ed effettuare l’iscrizione attraverso i vari portali di Ambasciate e Consolati italiani nel mondo. Ai sensi della Legge n. 470/1988 l’iscrizione all’AIRE è obbligatoria per:

  • I cittadini che trasferiscono la propria residenza all’estero per periodi superiori a 12 mesi;
  • Quelli che già vi risiedono, sia perché nati all’estero che per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo.

Non devono invece iscriversi all’AIRE:

  • Le persone che si recano all’estero per un periodo di tempo inferiore ad un anno;
  • I lavoratori stagionali;
  • I dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero, che siano notificati ai sensi delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e sulle relazioni consolari rispettivamente del 1961 e del 1963;
  • I militari italiani in servizio presso gli uffici e le strutture della NATO dislocate all’estero.

A questo link puoi trovare la procedura di registrazione per effettuare online l’iscrizione AIRE.

Quali modalità di iscrizione AIRE esistono?

Per iscriversi all’AIRE vi sono due modalità:

  • L’iscrizione diretta;
  • L’iscrizione d’ufficio.

Vediamole di seguito.

Iscrizione diretta all’AIRE

Il cittadino che intende lasciare l’Italia per oltre un anno, chiede al proprio Comune di residenza la cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente e l’iscrizione all’AIRE. Questo tramite procedura online vista nel punto precedente.

L’iscrizione d’ufficio all’AIRE.

L’iscrizione d’ufficio viene effettuata direttamente dagli ispettori comunali, su segnalazione dei Consolati italiani all’estero. Iscrizione effettuata per verificare l’effettivo trasferimento all’estero del soggetto italiano che ha chiesto l’iscrizione all’AIRE.

Un aspetto importante che voglio chiarire è quello dell’obbligatorietà dell’iscrizione all’AIRE, per tutte le categorie di soggetti che possiedono i requisiti sopra citati.

Come molti pensano l’iscrizione non è facoltà, ma un preciso obbligo di legge. I soggetti che non decidono di iscriversi spontaneamente all’AIRE, pur essendo in possesso dei requisiti, possono essere iscritti di ufficio. Questo nel caso in cui gli accertatori comunali, o l’Agenzia delle Entrate si rendano conto del fatto che sussistono le condizioni idonee all’iscrizione.

Esempio di iscrizione aire

Classico caso è quello della famiglia che si trasferisce all’estero per seguire il componente della famiglia che ha trovato lavoro oltre confine.

In questi casi tende ad iscriversi all’AIRE soltanto il componente della famiglia che ha il contratto di lavoro. Mentre gli altri pur vivendo stabilmente all’estero non lo fanno, ma ne sarebbero obbligatoriamente tenuti.

Questo comportamento ha delle conseguenze importanti, in quanto, porta a riconsiderare in Italia la residenza fiscale di tutta la famiglia. Per questo occorre prestare molta attenzione.

Sul punto deve essere tenuto presente che la giurisprudenza consolidata non ammette trasferimento di residenza all’estero di un soggetto quando:

  • Il centro dei propri interessi familiari e/o
  • Il centro dei propri interessi economici

si trova stabilmente in Italia.

Quando iscriversi all’AIRE?

L’iscrizione all’AIRE può essere effettuata con due diverse modalità. Prima di recarsi all’estero, oppure una volta arrivati nel Paese ove si vuole stabilire la nuova residenza.

In ogni caso bisogna ricordarsi che la Legge stabilisce che ogni soggetto che si trasferisce all’estero deve notificare il proprio trasferimento entro 90 giorni dalla data dell’espatrio.

Vediamo adesso, più in dettaglio, le modalità valide per comunicare il proprio trasferimento all’estero.

Pre-iscrizione aire dall’italia prima di recarsi all’estero

L’iscrizione si effettua nell’ultimo Comune ove è stabilità la residenza italiana del soggetto.

Occorre recarsi negli uffici comunali preposti dichiarando la propria volontà di recarsi all’estero per un periodo superiore ai 12 mesi. L’ufficio annoterà i dati del soggetto sia nel registro delle cancellazioni anagrafiche, sia in quello dell’AIRE.

L’iscrizione effettiva all’AIRE avverrà soltanto nel momento in cui il Comune italiano riceverà dall’ufficio consolare del Paese estero di destinazione il documento che attesti l’avvenuta iscrizione in loco.

Solo da questo momento il soggetto risulterà essere iscritto all’AIRE.

Iscrizione aire dall’estero

L’iscrizione si effettua recandosi all’ufficio consolare competente e compilando l’apposito modulo di iscrizione, con il proprio documento di identità. La procedura è ormai totalmente informatizzata ed è sufficiente allegare la documentazione alla procedura online.

Ogni consolato richiede particolari documenti da allegare all’istanza, come ad esempio una dichiarazione del datore di lavoro estero, o altre garanzie che diano prova dell’effettiva residenza all’estero, per periodi superiori a 12 mesi.

E’ possibile informarsi preventivamente utilizzando i siti internet delle varie ambasciate e consolati italiani all’estero.

Dopo la compilazione del modulo, il consolato italiano lo invierà nell’ultimo Comune italiano di residenza del soggetto.

Comune che effettuerà la cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente e la contestuale iscrizione all’AIRE.

Come ci si cancella dall’AIRE?

La cancellazione dall’AIRE può essere effettuata soltanto al verificarsi di una specifica esimente, riscontrabile tra le seguenti:

  • Rimpatrio dall’estero con conseguente iscrizione all’Anagrafe della Popolazione Residente (APR);
  • Morte del soggetto;
  • Irreperibilità presunta;
  • Perdita della cittadinanza.

Quanto il trasferimento all’estero viene meno e si decide di rientrare stabilmente a vivere in Italia è necessario effettuare la cancellazione dall’AIRE.

L’obiettivo è quello di riportare la propria residenza nel Comune italiano nel quale si intende stabilire la propria dimora abituale.

Prima di lasciare il Paese estero in cui si è vissuto bisogna informare il Consolato e richiedere la cancellazione dalla loro anagrafe consolare.

Certificato di rimpatrio

Vi verrà consegnato un certificato di rimpatrio, utile anche per l’esenzione fiscale dei beni personali che porterete con voi in Italia.

Una volta in Italia è necessario recarsi al Comune competente e comunicare il proprio domicilio.

Spetterà agli uffici comunali inviare un Ufficiale d’Anagrafe a verificare l’effettiva vostra residenza all’interno del Comune.

In caso di rientro in Italia soltanto temporaneo potete mantenere la vostra residenza nel Paese estero (puoi farlo fino a un massimo di sei mesi). Oppure puoi iscriverti temporaneamente all’Anagrafe della Popolazione Residente in Italia e aspettate a comunicare il futuro espatrio nel momento in cui questo effettivamente avviene.

Quando devo comunicare i cambiamenti all’AIRE?

Una volta iscritto all’AIRE devi sapere che sei tenuto a comunicare tutte le variazioni anagrafiche che ti riguardano. Infatti, devi comunicare all’ufficio consolare i cambiamenti della tua situazione. Si tratta dei seguenti:

  • Il nuovo indirizzo di residenza se ti trasferisci;
  • Il cambiamento del tuo stato civile (es. matrimonio, divorzio, stato vedovile, etc);
  • L’eventuale morte;
  • Il rientro definitivo in Italia.

Se non comunichi queste nuove informazioni, soprattutto per quanto riguarda un eventuale cambio di indirizzo, diventa molto difficile rintracciarti per comunicazioni importanti, come ad esempio la consegna del plico elettorale in caso di elezioni.

Quali vantaggi e svantaggi dell’iscrizione AIRE?

Vantaggi

Con l’iscrizione all’AIRE si acquisiscono alcuni diritti, ad esempio:

  • Hai la possibilità di votare per corrispondenza sia per le elezioni politiche e i referendum, sia per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo;
  • Puoi ottenere il rilascio o il rinnovo di certificazioni, documenti di identità, passaporto direttamente dall’estero. In particolare si tratta dei seguenti certificati:
    • Certificato di cittadinanza riferito alla data di iscrizione all’AIRE;
    • Il certificato di stato libero;
    • Il certificato di residenza;
    • Certificato di stato di famiglia;
    • Carta d’identità;
    • Godimento dei diritti politici;
    • Certificato di esistenza in vita;
  • Puoi ottenere il rilascio del nulla osta per la celebrazione del matrimonio;
  • I ragazzi minorenni non hanno il dovere di iscriversi alle scuole dell’obbligo italiane
  • Puoi richiedere il rimborso dell’IVA pagata sulle merci che hai acquistato in Italia. In questo caso devi presentare al commerciante italiano un documento che attesti la tua residenza all’estero.

L’iscrizione all’AIRE comporta alcuni benefici, solitamente riservati ai soggetti residenti in Italia, che possono essere espletati direttamente dal Consolato italiano all’estero.

Come ad esempio il rilascio di certificati anagrafici, rinnovo passaporto, rinnovo patente di guida per chi risiede in paesi extraeuropei, fornitura certificato di residenza, ecc.

Inoltre, i soggetti iscritti all’AIRE possono beneficiare del diritto di voto per corrispondenza, tramite il Consolato competente, che vi invierà al domicilio estero le schede elettorali.

In caso di mancata iscrizione all’AIRE tutti questi servizi non possono essere espletati dal Consolato italiano all’estero, e quindi si dovrà tornare in Italia per effettuare queste pratiche.

Svantaggi

Sicuramente il principale svantaggio dell’iscrizione all’AIRE è che si perde l’assistenza sanitaria italiana. Questo svantaggio è sicuramente l’aspetto principale che negli anni ha determinato molte situazioni di trasferimenti all’estero di connazionali senza iscrizione AIRE.

Infatti, se ci si trasferisce all’estero prima ancora di avere un lavoro all’estero si rischia, iscrivendosi all’AIRE, di restare senza copertura sanitaria. Tuttavia, la procedura è corretta, si deve soltanto avviare le procedure per ottenere assistenza sanitaria nel Paese estero di immigrazione.

Per approfondire: “Assistenza sanitaria per gli iscritti AIRE: procedura“.

Un’ulteriore svantaggio riguarda gli obblighi sulla propria autovettura immatricolata in italia. In particolare:

  • Dopo 6 mesi di residenza all’estero si ha l’obbligo di immatricolare l’auto italiana nel Paese di residenza con conseguente assicurazione RC auto.
  • Se scade la patente, bisogna rinnovarla nel Paese di residenza.

E’ vero che con l’AIRE si perde l’assistenza sanitaria in Italia?

L’iscrizione all’AIRE comporta la perdita del diritto all’assistenza sanitaria di base in Italia.

Questo aspetto è di fondamentale importanza: gli iscritti all’AIRE perdono il diritto ad avere il medico di base, l’assistenza sanitaria ospedaliera e l’acquisto di medicinali dietro il pagamento del solo ticket.

E’ possibile beneficiare soltanto dell’assistenza sanitaria urgente, ovvero quella garantita dal pronto soccorso, per un periodo di 90 giorni, anche non consecutivi.

Per ottenere le prestazioni ospedaliere urgenti è necessario presentare un attestato rilasciato dal Consolato competente che attesta lo stato di emigrato.

Tuttavia, se il trasferimento di residenza all’estero avviene in un Paese UE è possibile attivare la TEAM.

Si tratta della tessera sanitaria europea che da diritto all’assistenza sanitaria in ogni Paese UE. La gratuità o meno di questa assistenza dipende dalle regole in vigore in ciascun Paese UE.

La copertura sanitaria di base

In mancanza dell’attestato del consolato, può essere sottoscritta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Atto in cui si dichiara, oltre al proprio stato di emigrato, che non si è in possesso di una copertura assicurativa pubblica o privata contro le malattie.

Questo tipo di problematica può sorgere nel momento in cui si decide di tornare temporaneamente in Italia.

In questo periodo, infatti, il soggetto non è coperto da alcuna copertura sanitaria di base.

Il consiglio che posso darti quindi, se risiedi all’estero, è di munirti di un documento che attesti il più possibile la vostra situazione. Sia questo la tessera sanitaria, per i residenti in Europa, che un certificato rilasciato dal consolato ed eventualmente il passaporto se attesta la data d’entrata in Italia. Documento che deve essere presente al momento del tuo ritorno temporaneo in Italia.

Tessera europea di assicurazione malattia

Ricordate comunque che, se trasferite la residenza all’interno di uno dei Paesi della Comunità Europea, potrete beneficiare del diritto alla TEAM: la Tessera Europea di Assicurazione Malattia.

Ovvero il sistema di assistenza sanitaria in vigore nell’Unione Europea dal 2006.

Sistema secondo il quale chiunque si trovi in un Paese europeo diverso dal proprio, per motivi di lavoro, studio o vacanza, può ricevere cure sanitarie adeguate. Cure in assenza delle quali sarebbe necessario interrompere il proprio soggiorno.

La TEAM è in vigore negli Stati UE:

AUSTRIABELGIOBULGARIA
CIPRODANIMARCAESTONIA
FINLANDIAFRANCIAGERMANIA
GRECIAIRLANDAITALIA
LETTONIALITUANIALUSSEMBURGO
MALTAOLANDAPOLONIA
PORTOGALLOREGNO UNITOREP. CECA
REP. SLOVACCAROMANIASLOVENIA
SPAGNASVEZIAUNGHERIA
ISLANDALIECHTENSTEINNORVEGIA
SVIZZERA

Per approfondire questi aspetti: “AIRE e Assistenza sanitaria all’estero: guida

Per ulteriori informazioni puoi vedere il link del Ministero della Salute: Assistenza sanitaria italiani iscritti AIRE.


Aire e tassazione delle imposte sui redditi: gli effetti

L’aspetto principale da tenere in considerazione quanto si è tenuti all’iscrizione all’AIRE è quello fiscale.

La nostra normativa fiscale, in particolare l’articolo 2 del DPR n. 917/86, prevede che i cittadini residenti fiscalmente in Italia siano tassati per tutti i loro redditi, ovunque essi siano percepiti (in Italia e/o all’estero).

Mentre per i cittadini residenti all’estero (come i soggetti iscritti all’AIRE), la tassazione italiana è applicabile soltanto per i redditi ivi prodotti.

Dichiarazione dei redditi

Questo significa che un soggetto iscritto all’AIRE sarà chiamato a pagare le tasse sui redditi prodotti in Italia: classico caso è quello delle tasse sulla casa di proprietà in Italia.

Questo significa che sarà obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi in Italia per tutti quei soggetti che, seppur iscritti all’AIRE che percepiscono redditi dall’Italia.

Oltre alle imposte sui redditi, per quanto riguarda la casa in Italia, è da tenere in considerazione anche l’obbligo del pagamento di Imu e Tari (la tassa sui rifiuti). Questo a meno che il Comune in questione non dichiari espressamente che i soggetti iscritti all’AIRE ne sono esentati.

Allo stesso modo devono essere trattati i redditi derivanti da attività di lavoro dipendente o autonomo esercitato in Italia: dovrai comunque fare la dichiarazione dei redditi sia in Italia che anche nello stato di residenza, dichiarando le tasse pagate in Italia e pagando soltanto l’eventuale differenza (grazie al meccanismo del credito d’imposta).

Oneri deducibili e detraibili

Infine, è opportuno ricordare che se si ha la propria residenza all’estero vi sono comunque una serie di oneri che non si possono dedurre o detrarre nella dichiarazione dei redditi italiana.

Non si ha diritto alla deduzione per le spese mediche, le spese per l’istruzione superiore o universitaria, ma soltanto per le spese erogate per attività culturali ed artistiche.

Non si possono dedurre i contributi previdenziali ed assistenziali o le somme versate alle forme pensionistiche complementari o individuali, ma si possono dedurre le somme date agli istituti religiosi.

Nella dichiarazione non sono minimamente compresi i familiari a carico per cui non si ha diritto ad alcuna deduzione o detrazione d’imposta.

Il consiglio che possiamo darvi è quello di affidarvi ad un dottore Commercialista per la corretta gestione degli adempimenti fiscali nel caso di un vostro trasferimento all’estero.

Non sono rari i casi di soggetti trasferiti all’estero che si sono visti notificare avvisi di accertamento volti a riportare in Italia la residenza fiscale, in quanto il Fisco ha notato elementi che potevano indurre a pensare che la residenza estera fosse soltanto fittizia e voluta esclusivamente per eludere la tassazione fiscale italiana.


Iscrizione aire servizio di consulenza fiscale online

In questo articolo ho voluto dedicare la mia attenzione al metterti al corrente dell’importanza che riveste l’iscrizione AIRE in un trasferimento di residenza all’estero.

L’aspetto che non devi dimenticare è che il requisito formale dell’AIRE diventa sostanziale nel momento in cui l’iscrizione non viene correttamente effettuata. In questo caso, l’Amministrazione finanziaria ha dalla sua una presunzione relativa di residenza fiscale in Italia del contribuente.

Questa presunzione diventa molto spesso difficile da superare, anche in caso di trasferimento di residenza effettivo all’estero.

Per questo motivo occorre fare molta attenzione alla procedura da seguire nel tuo trasferimento di residenza all’estero.

Prima di effettuare un trasferimento di residenza all’estero ricorda sempre di:

  1. Non sottovalutare il tuo passato;
  2. Programmare il tuo presente;
  3. Pianificare il tuo futuro.

Se stai pensando di trasferiti e vuoi sapere se dovete pagare delle imposte in Italia, il mio servizio di consulenza è a tua disposizione per offrirvi l’aiuto necessario a risolvere la tua situazione.

Analizzerò la tua situazione e ti indicherò come effettuare al meglio il trasferimento di residenza con un crono-programma, in modo da diminuire al massimo problematiche di doppia imposizione fiscale.

4 COMMENTI

  1. Credo che gli svantaggi sono più dei vantaggi. Con la legge attuale invito a stare ben attenti perchè è da piangere poi, specialmente per il medico, lavoro, patente e tutto quello che poi vi acorgerete.

  2. Sto pianificando il mio spostamento in Romania, dove ho aperto una srl, ho un appartamento in affitto, vorrei avere qualche consiglio, grazie.

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