irepf 2022

In questi giorni si sta già parlando della nuova Legge di Bilancio 2022 che presto introdurrà molte novità in ambito fiscale, ma non solo. La Legge di Bilancio per il nuovo anno infatti contiene numerose modifiche anche all’attuale sistema pensionistico e all’erogazione dei diversi sostegni ai cittadini.

In particolare il lavoro per la nuova Legge di Bilancio presuppone un cambiamento consistente del sistema fiscale, che al momento risulta essere troppo complesso e articolato, e la pressione fiscale sui redditi da lavoro è decisamente alta. A questo proposito ci sono importanti novità sul tema dell’IRPEF per l’anno nuovo, ovvero l’imposta applicata sui redditi delle persone fisiche.

Tra le tante ipotesi sull’argomento, quello che è certo è che l’IRPEF subirà un cambiamento per favorire il ceto medio, riducendone la pressione fiscale. Attualmente il sistema prevede cinque aliquote scaglionate in base al reddito, e con la nuova Legge di Bilancio 2022, per il prossimo anno queste aliquote cambieranno, con l’obiettivo di ridurre la pressione fiscale. Vediamo nell’articolo quali sono le modifiche previste per questa particolare imposta, in base alle indiscrezioni sulla nuova Legge di Bilancio.

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Aliquote IRPEF: cosa cambierà con il 2022

L’IRPEF è l’imposta che tutti i lavoratori italiani devono al fisco, in percentuale variabile in base al reddito prodotto annualmente. Per i lavoratori dipendenti questa imposta viene versata direttamente dai datori di lavoro, che sono di fatto i sostituti di imposta, impegnati sia nell’erogazione dei contributi a fini pensionistici sia nel versamento delle tasse per i propri dipendenti.

Tuttavia il versamento dell’IRPEF non è lo stesso per tutti. Questo significa che l’imposta, relativa al reddito delle persone fisiche, varia in base a diverse soglie di reddito annuo. Attualmente questi sono gli scaglioni delle diverse aliquote:

  • Da 0 a 15.000 euro di reddito: 23%;
  • Da 15.001 euro a 28.000 euro di reddito: 27%;
  • Da 28.001 euro a 55.000 euro di reddito: 38%;
  • Da 55.001 euro a 75.000 euro di reddito: 41%;
  • Oltre 75.000 euro di reddito: 43%;

Al momento queste sono le aliquote valide per l’imposta IRPEF applicabile sui redditi da lavoro. Tuttavia gli scaglioni presto cambieranno, appena arriveranno le conferme dalla Legge di Bilancio 2022. Si tratta di una modifica soprattutto tra il secondo e il terzo scaglione, che presentano una differenza notevole in termini di percentuale.

L’obiettivo è quello di abbassare l’aliquota per queste fasce di lavoratori, in modo da diminuire di fatto la pressione fiscale sui redditi di questi lavoratori. Negli scorsi mesi si è anche ipotizzato il passaggio da un sistema a 5 aliquote ad uno a 3 aliquote, sempre per lo stesso motivo. Tuttavia per le conferme bisognerà attendere ancora fino alla pubblicazione ufficiale delle misure prese dalla Legge di Bilancio 2022.

Modifiche all’IRPEF: obiettivi

La Legge di Bilancio 2022 dovrà tenere conto dell’attuale periodo storico: moltissime attività si sono trovate in difficoltà a causa dell’arrivo dell’emergenza sanitaria, e delle successive limitazioni e chiusure. L’economia in questi mesi è in ripresa, anche se si assiste ad una forte inflazione.

Inflazione che ha causato non pochi effetti collaterali: un aumento decisivo dei prezzi delle materie prime, e di conseguenza anche delle bollette per le utenze domestiche e industriali, un aumento dei prezzi dei carburanti e anche dei beni alimentari come la farina.

Gli obiettivi della Legge di Bilancio 2022 sono quelli di favorire la ripresa economica, e semplificare notevolmente l’attuale sistema fiscale. Il problema della pressione fiscale elevata, soprattutto sul lavoro, si somma all’attuale situazione economica, e per i cittadini questo equivale ad una difficile ripresa.

La modifica al sistema delle aliquote IRPEF permetterebbe una più equa distribuzione della tassazione, almeno questa è l’ipotesi attualmente al vaglio al governo. Il taglio delle tasse sul lavoro garantirebbe una spinta maggiore alla ripresa, ma non è l’unica misura in questa direzione.

Per il 2022 sono attese anche altre importanti riforme e misure volte alla ripresa economica per il paese. Se da un lato la diminuzione della pressione fiscale può favorire l’economia, dall’altro vi è una necessità già da tempo di semplificare l’attuale sistema delle tasse, rimuovendo quelle più piccole, come alcune imposte di bollo.

Legge di Bilancio 2022: le novità

Oltre alla modifica del sistema fiscale e dell’IRPEF, la nuova Legge di Bilancio ha la prospettiva di attuare tutta una serie di nuove misure a sostegno dei cittadini, e di modificare l’attuale sistema fiscale e pensionistico nel suo insieme.

Il sistema fiscale italiano è ritenuto complesso, ma lo è anche il sistema pensionistico, per cui al momento sono presenti numerose misure di pensionamento e prepensionamento che presto verranno accantonate, mentre altre invece verranno ampliate.

La prospettiva in questo senso è quella di abbandonare il sistema di prepensionamento sperimentale Quota 100, e di sostituirla con altre misure più sostenibili. Una delle misure tanto attese riguarda l’Ape Sociale, per cui è previsto l’allargamento delle professioni considerate come gravose per i cittadini.

Sono infatti incluse nella misura anche nuove professioni, e di fatto questa decisione allarga di molto la possibile platea di beneficiari della misura. Nella Legge di Bilancio 2022 sono introdotte anche altre novità non meno importanti: il rifinanziamento del reddito di cittadinanza, la possibilità di ricevere un riscatto di laurea gratuito per gli studenti, nuovi fondi per le famiglie con figli.

Molto atteso risulta essere anche l’assegno unico la cui erogazione a tutte le famiglie inizierà a partire da gennaio 2022, e vedrà erogare un assegno mensile alle famiglie con figli fino ai 21 anni di età, in base alla situazione reddituale complessiva e al numero di componenti del nucleo famigliare.

Inoltre sono altrettanto attesi nuovi ammortizzatori sociali per le famiglie che si trovano ancora in difficoltà, che possono variare dai bonus specifici come il bonus sociale e i buoni spesa, fino a specifiche agevolazioni fiscali.

Un altro capitolo importante sarà quello delle agevolazioni per le ristrutturazioni immobiliari, di cui si attendono eventuali proroghe, soprattutto per il Super Bonus 110%. Al momento non c’è alcuna certezza sul ritorno dei bonus fiscali anche per il 2022, tuttavia l’ipotesi più accreditata vede una proroga del bonus al 110%.

Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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