Vuoi capire come guadagnare su Youtube? Hai percepito dei guadagni da YouTube e non sai se e come devi dichiararli al Fisco?

Youtube è il portale online dedicato ai video più grande del web. Supporta tutte le forme di video come clip, media televisivi, video musicali, video blogging, cortometraggi e video educativi.

Questo servizio di hosting video consente agli utenti di caricare e condividere video personali, e di guardarli legalmente. Gli utenti in genere caricheranno contenuti video tramite il sito web del servizio di hosting.

L’hosting video memorizza il video sul suo server e offre agli utenti la possibilità di abilitare diversi tipi di codici embedding o collegamenti, che consentono agli altri di visualizzare il contenuto video. Su YouTube quindi gli utenti possono guardare e condividere delle sequenze video.

Il principio dei canali permette agli utenti del sito, privati o professionisti, di raggruppare i video che caricano sullo stesso unico profilo pubblico. Sfruttando questo sistema potrai ottenere guadagni importanti. Per questo motivo ho deciso di realizzare questa guida, dedicata a come guadagnare su Youtube.

Cominciamo!

Perché monetizzare attraverso il canale Youtube?

YouTube è una piattaforma che solitamente ospita video realizzati direttamente da chi li carica. Tuttavia, spesso contiene materiale di terze parti caricati senza autorizzazione, come ad esempio spettacoli televisivi e video musicali. Il rispetto del regolamento del sito, che vieta l’Upload di materiale protetto dal diritto d’autore se non se ne è titolari, si basa su una verifica “Ex Post”, ovvero è un’espressione latina che significa “dopo il fatto” cioè “a posteriori”, di quanto proposto dagli utenti.

Da qualche anno ormai è diventato possibile guadagnare con un proprio canale Youtube.

YouTube consente l’incorporazione dei propri video all’interno di altri siti web e si occupa anche di generare il codice HTML necessario. È possibile accedere alla piattaforma connettendosi al Web con PC, Tablet e con dispositivi aventi funzioni analoghe.

Inoltre YouTube concede a utenti che hanno caricato almeno un video e che non hanno infranto le Norme della Community l’Upload illimitato che è riservato solitamente ai Partner.

Inoltre YouTube concede a utenti che hanno caricato almeno un video e che non hanno infranto le Norme della Community l’Upload illimitato che è riservato solitamente ai Partner.

Sapevi che si può guadagnare con Youtube?

Lo avrete usato mille volte per guardare video e divertirvi, ma lo sapete che si potrebbe anche guadagnare con YouTube?

Potreste creare un canale su cui caricare alcuni contenuti video, con anche la possibilità di guadagnare soldi dallo stesso.

Diverse star di YouTube sono riuscite a guadagnare la loro fetta di successo solo pubblicando video.

Molti si saranno già chiesti o si chiederanno come si può riuscire a guadagnare con YouTube attraverso i video che si pubblicano online.

Per guadagnare con YouTube l’unico valido sistema è la pubblicità, quella che viene mostrata prima dei video o direttamente sugli stessi.

Sarà semplice averla, basterà diventare partner di YouTube.

Sostanzialmente, quindi per potere guadagnare su YouTube è indispensabile diventare partner del sito. Per essere accettati nel programma, occorrerà avere un discreto numero di views, tanti video caricati sul canale e non bisognerà compiere infrazioni relative al copyright o al regolamento interno di YouTube. Questo dal momento che si avranno tutte le carte in regola. Perché non provarci, a te non costerà nulla.

Per generare dei guadagni considerevoli con YouTube è necessario avere un pubblico consistente. In realtà sono molto poche le persone che riescono a vivere di solo YouTube, inteso solamente con il ricavato dalle pubblicità, anche se comunque molte più persone riescono a guadagnare grazie alla promozione personale che YouTube, con la sua vastissima portata di pubblico, permette di compiere.

Non vi stiamo dicendo che potreste raccogliere milioni di euro dai vostri video di YouTube (anche se c’è una possibilità che possa accadere), ma si possono monetizzare efficacemente i vostri video di YouTube per guadagnare un buon reddito online extra e passivo.

Come convincere le persone a guardare i tuoi video?

Oggi per cercare maggiore visibilità su YouTube, è importante conoscere diversi fattori che determinano il posizionamento dei video che sono:

  • Tempo di visione: è considerata più rilevante delle visualizzazioni;
  • Fattori relativi al video: produrre video di alta qualità;
  • Fidelizzazione: l’insieme delle azioni di marketing, volte al mantenimento della clientela già esistente. Si realizza attraverso una serie di strategie, volte a creare il più elevato grado di soddisfazione del cliente;
  • La fidelizzazione del pubblico: è la percentuale di completamento di un video;
  • Visualizzazioni: si ritiene che si possa falsare con facilità e che non rispecchi la reale qualità del video.

Le attuali modalità con cui le persone trovano video da guardare, che possono essere la ricerca e i video consigliati, per prima mettono in evidenza i video effettivamente guardati dagli spettatori rispetto a quelli su cui gli utenti fanno click per poi lasciarli.

Per farsi trovare con più facilità è importante anche fare attenzione al linguaggio SEO (Search Engine Optimization). Con il termine “ottimizzazione per i motori di ricerca” si intendono, nel linguaggio di internet, tutte quelle attività volte a migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca al fine di migliorare e mantenere il posizionamento nelle pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti del web.

I produttori dei video, devono assolutamente determinare delle strategie di ottimizzazione, oltre a quelle volte all’aumento delle visualizzazioni.

Come aumentare i tempi di visione dei video

La permanenza, il tempo di visione dello spettatore si può cercare di farla aumentare utilizzando ad esempio diverse tecniche e strumenti:

  • Avvalersi della funzionalità, contenuti in primo piano che permettono di promuovere un video o una playlist, su tutti i video;
  • Produrre playlist potenziate;
  • Organizzare la home del canale, creando diversi passaggi per il visitatore;
  • Servirsi delle annotazioni e della card, per invitare lo spettatore a guardare gli altri tuoi video;
  • Trasformare un singola visualizzazione in più visualizzazioni.

Come guadagnare su Youtube: il modello di business

I metodi per guadagnare online sfruttando gli strumenti di avertising possono essere davvero tanti anche se non ha a disposizione un blog o un sito internet.

Negli ultimi anni un metodo che sta riscuotendo successo è quello legato alle campagne di advertising dei video all’interno di YouTube. In pratica, il meccanismo è semplice, si inserisce un video all’interno della piattaforma video di Google e poi aderendo ad uno specifico programma di affiliazione pubblicitaria, legato ad Adsense, saranno pubblicate prima del video varie inserzioni pubblicitarie: più il video ottiene visualizzazioni maggiori saranno i guadagni pubblicitari del proprietario.

Quello che vogliamo fare in questa guida è andare ad analizzare come questa modalità di guadagno online si inserisce nel nostro sistema tributario e fiscale, cercando di capire come funziona e come sfruttare al massimo l’opportunità di guadagno offerta dal canale di video più famoso del Web.

Come riuscire a farsi pagare: i metodi

Pubblicità a pagamento

Un metodo è quello d’inserire la pubblicità a pagamento all’interno dei propri video, in questo modo si divide l’incasso pubblicitario con l’inserzionista nel caso promuoveste un loro prodotto.
Perciò dopo aver pubblicato un diverso numero di video si potrà decidere se inserire o meno le varie inserzioni pubblicitarie.

Invece se diventate partner di YouTube il guadagno consiste nel rapporto percentuale di visualizzazione dei video pubblicati, dove più verranno visti e più aumenteranno le possibilità che le inserzioni verranno cliccate.

Sponsorizzare brand

Si può utilizzare YouTube per promuovere un brand, ovvero un marchio di un prodotto o di una linea di prodotti.

E’consigliato realizzare dei buoni video, partendo dal contenuto, dove le informazioni dovranno essere chiare, sintetiche e pratiche.

Per quanto riguarda il formato, si consiglia in 16:9. E’preferibile farsi vedere di persona all’interno dei video, questo inspira le persone ad avere più fiducia. Per la voce, si consiglia di non utilizzare il microfono integrato nella videocamera perché non la fa risaltare chiara e pulita.

Se non siete pratici del settore ci sono dei software appositi che vi aiutano a montare i video. Riguardo alla foto dell’account, sarà meglio inserirne una che sia fedele al tuo profilo. In ultimo, ma non meno importante, è la durata del video che dovrà limitarsi a pochi minuti.

Recensioni a pagamento

È anche possibile fare soldi da YouTube producendo un video per un cliente e mettendo in risalto i benefici del suo prodotto. Questo metodo può essere molto redditizio ma è necessario disporre di un canale con molti iscritti. Attenzione produrre un video “sales“, che non dà alcun valore per lo spettatore frequente, può creare una reputazione negativa e farvi perdere abbonati.

Promuovere i vostri prodotti o servizi

Se hai un business che offre determinati prodotti o servizi è possibile attrarre più clienti con la creazione di un video che promuove le offerte e caricarlo su YouTube.

Prodotti di affiliazione, recensione

Oltre a inserire i link di affiliazione all’interno della vostra descrizione del video (un buon modo per fare soldi da prodotti o servizi di altre persone come descritto sopra), si possono fare ancora più soldi dedicando un intero video per promuovere i prodotti di affiliazione. Un buon modo per aumentare i tuoi guadagni con questo metodo è quello di creare un video di voi che usate il prodotto e che descrivete i risultati ottenuti.

Vendi il canale

Proprio come un blogger che decide di vendere il suo blog, è possibile vendere il vostro canale di YouTube. Ricordate che i canali che attirano più traffico dai motori di ricerca (e quindi generano più soldi), sono quelli che attraggono le visite dei soli abbonati.

Quanti soldi si possono fare con Youtube?

I profitti cominceranno ad arrivare solo dal momento in cui si riceveranno dei click sulle pubblicità, in questo caso è importante che gli sponsor siano in tema con il video.

Inoltre sono fondamentali le Impressions, cioè la frequenza di pubblicazione dell’annuncio, dove verrà conteggiata un’impressione ogni volta che l’annuncio viene pubblicato su una pagina dei risultati di ricerca, o un sito della Rete Google.

Il profitto varierà molto in rapporto a quanta pubblicità si riesce a inserire e dalla effettiva possibilità di poter sfruttare al meglio il video per le varie sponsorizzazioni.

La pubblicità verrà messa sia all’inizio del filmato, tramite un video di 20 secondi, che durante il filmato con dei banner che stazionano in basso, per una trentina di secondi.

Attivare la monetizzazione YouTube

YouTube ha creato un proprio programma di affiliazione “YouTube Partner Program“, che permette agli utenti in possesso di determinati requisiti di accedere alle funzioni di monetizzazione pubblicitaria di YouTube, come la personalizzazione avanzata dei canali e la l’inserimento di pubblicità nei video.

Youtube consente la partecipazione al programma soltanto agli utenti che possono vantare un certo numero di views (almeno 1.000), tanti periodi caricati sul canale, e nessuna violazione sul copyright o al regolamento interno del portale.

Il primo passo da compiere è collegarsi al pannello di gestione dell’account e verificare se le impostazioni di copyright e di normativa del portale sono stati sempre rispettati. Se non si è mai infranto le regole è possibile accedere alla monetizzazione dei filmati. Per farlo è necessario accedere alla sezione “Monetizzazione” e richiedere la partecipazione al Programma partner di Youtube, compilando tutti i campi del modulo che viene proposto. E’ necessario indicare il settore nel quale si opera e il numero di video caricati nel portale.

Video o canale personale

Il Programma partner vi darà la possibilità di guadagnare vendendo o noleggiando i propri video oppure l’intero canale. Gli utenti possono decidere se inserire contenuti di valore a pagamento, con un costo a noleggio per un determinato periodo o ad esempio con un abbonamento mensile per il pieno accesso a tutti i video premium del canale.

La pubblicità viene inserita sia all’inizio del filmato con un video della durata di 20 secondi, sia durante l’esecuzione del filmato con dei banner posizionati in basso per una trentina di secondi. Indipendentemente dal tipo di affiliazione scelto, YouTube remunera i video in base al “Cost per Mile“, meglio conosciuto con l’acronimo CPM, ossia la somma che gli sponsor versano al sito per visualizzare i propri banner o spot ogni 1.000 visualizzazioni del video. La somma che spetta agli YouTuber per gli introiti pubblicitari è legata a quanto pagano gli sponsor, e la cifra può variare di mese in mese. Per questo motivo fare una stima non è semplice, ma possiamo dire sinteticamente che ogni 1.000 visualizzazioni con un unico video si possono guadagnare compensi tra i €. 3,00 e gli €. 5,00, lordi.

Se nessun utente clicca sui banner pubblicitari i ricavi che si possono ottenere sono solamente quelli derivanti dalle impressions, ma se gli utenti cliccano sul video pubblicitario, si potranno percepire anche i guadagni da “Pay per Click“. Tuttavia, per ottenere questo tipo di remunerazione diventa fondamentale che gli sponsor siano in tema con il video mostrato. Insomma, volendo riassumere in modo schematico possiamo dire che:

Solo grandi numeri di visualizzazioni del video consentono di ottenere grandi profitti

Guadagni da YouTube: disciplina fiscale

La domanda che molti Youtuber si pongono e se e come devono dichiarare i proventi che percepiscono al Fisco italiano. 

Quello che c’è da sapere è che al momento in Italia non esiste ancora una  vera e propria regolamentazione giuridica o fiscale che definisca come devono essere dichiarati i guadagni on-line.

Per questo su internet si trovano informazioni spesso non corrette. Si tratta di info lasciate anche da personaggi che non hanno niente a che vedere con il mondo fiscale, nate come tentativo di rispondere alla confusione che ancora regna su questi argomenti.

Anche io ho potuto notare come ci siano molte informazioni non corretti. Per questo motivo ti invito a seguire soltanto fonti attendibili e certificate per le info fiscali.

Per capire come dichiarare al Fisco i tuoi guadagni online, devi monitorare e rendicontare i guadagni che ti arrivano dalle varie forme di advertisement.

Come detto, non essendoci una normativa specifica, per dichiarare questi proventi dobbiamo utilizzare gli strumenti che abbiamo a disposizione per dichiarare gli altri tipi di reddito previsti dalla normativa fiscale (Testo Unico delle Imposte sui redditi, DPR n. 917/86).

Come dichiarare i guadagni derivanti sa spazi pubblicitari online

Per l’Amministrazione finanziaria l’attività di gestione di banner pubblicitari all’interno di un sito web o di un video internet è considerata un’attività economica di tipo abituale.

Questa attività, quindi, deve essere necessariamente gestita attraverso l’apertura di una partita Iva. Questo in quanto l’attività di gestione dell’advertisement avviene per 365 giorni l’anno, in quanto i video rimangono su Youtube per un tempo illimitato.

Questa premessa è alquanto doverosa, e costringe a fare delle riflessioni. La prima è che se il proprio canale non possiede milioni di iscritti, e quindi di visualizzazioni, difficilmente si possono guadagnare cifre importanti.

I piccoli Youtuber che ospitano banner pubblicitari sono tenuti a regolamentarsi tramite l’apertura di una partita Iva, per dichiarare i guadagni, spesso davvero esigui, e per questo è bene capire se è conveniente aprire la partita Iva.

Sicuramente l’apertura della partita Iva ha un costo, legato sia alla consulenza del Commercialista che ti seguirà nei vari adempimenti fiscali periodici, ma soprattutto per quanto riguarda i versamenti fiscali e previdenziali obbligatori.

Esercitare l’attività di gestione di campagne pubblicitarie online è considerata attività commerciale e come tale si è tenuti a versare contributi fissi all’Inps per oltre €. 4.000 annue, suddivise in rate trimestrali. Si tratta di cifre che molti Youtuber non riescono nemmeno a generare. In questo caso aprire partita Iva non consentirà nemmeno di coprire tutti i costi di gestione.

La prestazione occasionale non è utilizzabile

So già quello che stai pensando. Ricevo moltissime domande e faccio consulenza costante a moltissimi youtuber. Sono sicuro che stai pensando di ovviare all’apertura della partita IVA, attraverso la prestazione occasionale.

Ebbene, quando si esercita un’attività commerciale, come quella legata ai banner pubblicitari la prestazione occasionale non è mai utilizzabile. Per questo motivo non puoi operare in modo non professionale.

Se non rispetti queste disposizioni potresti essere passibile di sanzioni amministrative molto pesanti in materia di IVA. Fati attenzione!

Quindi, meglio lasciar perdere la pubblicità su Youtube? 

Dalla mia esperienza di consulente posso dirti che per guadagni esigui di qualche centinaia di euro all’anno, ovvero quello che la maggior parte degli Youtuber, riesce a guadagnare, è meglio non monetizzare.

In questi casi, che sono la maggioranza, il costo legato all’esercizio di un’attività imprenditoriale è ben superiore ai guadagni che riesci ad ottenere. Per questo l’attività diventa non economicamente conveniente.

Tuttavia quando si hanno a disposizione più di qualche migliaio di views e i guadagni iniziano ad attestarsi intorno a più di qualche migliaio di euro all’anno, si potrebbe pensare di tenere in sospeso i pagamenti pubblicitari sull’account Adsense. Si tratta di spospendere i pagamenti ed aspettare che questi raggiungano cifre più importanti, tali da coprire i costi necessari all’apertura della partita Iva.

A questo punto assieme al tuo Commercialista di fiducia (se non ne avete uno possiamo pensarci noi), potrai costruire il tuo business plan per pianificare l’andamento e la sostenibilità negli anni futuri della tua attività.

Gli adempimenti fiscali ed amministrativi per uno Youtuber professionista

Se hai deciso di operare come uno youyuber professionista devi sapere quali sono i passi da compiere per essere in regola.

Assieme all’apertura della partita Iva, deve essere effettuata l’iscrizione in Camera di Commercio (costo circa €. 120,00 annue), e alla Gestione commercianti dell’Inps (€. 4.000 annue, dovuti indipendentemente dai guadagni percepiti).

Apertura della partita iva per guadagni da banner pubblicitari

Una volta arrivato a questo punto, il passo successivo è quello di rivolgerti al tuo dottore Commercialista di fiducia.

Potrai delegarlo per tutti gli adempimenti necessari all’avvio della tua attività, legata alla gestione del sito web.

L’attività legata ai proventi da banner pubblicitari può essere la tua attività principale. Oppure, se hai già un altra attività (professionale o imprenditoriale), con autonoma Partita IVA, questa rappresenta per te un’attività accessoria.

In ogni caso, sei chiamato a comunicare l’avvio di questo tipo di attività all’Agenzia delle Entrate.

L’indicazione avviene attraverso l’iscrizione di un codice attività legato alla promozione di spazi pubblicitari in internet.

I codici attività da utilizzare possono essere, alternativamente, i seguenti:

Codice attività Ateco 73.11.02 – “Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari”;

Codice attività Ateco 73.12.00 – “Attività delle concessionarie pubblicitarie”.

Contestualmente alla Partita IVA vi sono anche altri adempimenti da rispettare.

E’ obbligatoria anche l’iscrizione al Registro delle Imprese, tenuto presso la Camera di Commercio. Il costo dell’iscrizione al Registro ammonta ad € 37,00 per diritti e bolli. Oltre al costo del diritto annuale per circa € 88,00 (per le ditte individuali), oppure di € 200,00 per le imprese iscritte nella sezione ordinaria.

La scelta del regime fiscale

Una volta aperta la Partita IVA il passo successivo è quello di scegliere il regime fiscale.

Il regime fiscale è importante in quanto determina la deduzione dei costi, la tassazione dei ricavi e i connessi adempimenti fiscali.

Sotto questo punto di vista, il regime fiscale migliore è il Regime Forfettario.

Si tratta di un regime fiscale di vantaggio che consente di gestire in modo semplice la propria Partita IVA.

Le caratteristiche principali del regime forfettario sono le seguenti:

  • Il reddito di impresa viene determinato esclusivamente in base al criterio di cassa. Ovvero sulla base dei ricavi o dei compensi percepiti nel periodo d’imposta, su cui è applicato un coefficiente di redditività;
  • Le spese per l’esercizio dell’attività non possono essere dedotte dal reddito. Fanno eccezione dei contributi previdenziali versati nell’anno di imposta;
  • Il reddito imponibile così determinato è soggetto ad imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% nei primi cinque anni di attività);
  • Ai fini IVA il soggetto che applica il regime è considerato alla stregua di un consumatore finale (salvo alcune tipologie di operazioni internazionali);
  • E’ esclusa l’applicazione di studi di settore e degli Indicatori di Affidabilità Fiscale (ISA);
  • Gli esercenti attività d’impresa hanno la facoltà di applicare, ai fini contributivi, un regime agevolato che consente la riduzione dei contributi minimi da versare.

I contributi previdenziali

Per gli esercenti attività commerciale, oltre agli adempimenti amministrativi è anche obbligatoria l’iscrizione a una forma previdenziale. 

Se l’attività svolta è al 100% di  gestione di spazi pubblicitari, allora è obbligatoria la scelta della Gestione Commercianti dell’INPS.

Si tratta di un regime previdenziale che prevede il versamento di 4 rate obbligatorie annue per complessivi €. 4.200.

Il versamento di questi contributi copre un minimale di circa €. 15.000 annue.

Superato il quale è necessario versare ulteriori contributi, calcolati in percentuale, con aliquota del 24%.

Da tale contribuzione sono esonerati soggetti che sono già iscritti alla gestione previdenziale dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato.


Fatturazione dei guadagni pubblicitari

Se desideri avere maggiori informazioni sulla fatturazione a Google Adsense, non esitare a contattarmi.

Per avere maggiori informazioni puoi fare riferimento a questo articolo dedicato all’argomento:

Fatturare a Google Adsense ed essere in regola con il Fisco“.

Qualora tutto questo non dovesse esserti sufficiente puoi contattarmi per ricevere una consulenza personalizzata.

Posso assisterti su tutti gli adempimenti legati a questo tipo di attività. Sceglieremo insieme il miglior regime fiscale e potrai affidarti a me per tutti gli adempimenti fiscali.

Guadano online con Youtube: i consigli

YouTube è il più grande portale internet dedicato alla visione di video di ogni categoria o genere. Pensate che circa ogni minuto vengono caricate sul portale circa 100 ore di video diversi, e che ogni istante milioni di persone da tutto il mondo si riversano sul portale per guardare i video che preferiscono. Ebbene se sei anche tu un marketer avrai capito immediatamente che questo, se adeguatamente sfruttato, potrebbe essere un immenso bacino di utenza da sfruttare per guadagnare online.

L’avere a disposizione milioni di utenti che utilizzano una piattaforma può essere sfruttato a proprio vantaggio, ma soltanto se si riesce a produrre contenuti di qualità e si riesce a pubblicare contenuti sempre nuovi e aggiornati. Se leggete i maggiori esperti di marketing e di social media, vi sentirete rispondere che le pubblicità con caratteristiche visuali sono quelle che maggiormente riescono a convertire in quanto è possibile emozionare e quindi ad invogliare l’utente verso il prodotto. Avete notato come negli ultimi anni sono nati i webinar, ovvero lezioni, corsi, e guide tutte online, con video pubblicati su YouTube, nessun settore escluso: dalla musica all’arte, dal mondo del Web fino ai settori più disparati, tutti a produrre video.

La qualità dei contenuti

Come districarsi e riuscire ad avere successo su un portale pieno di video come YouTube. Abbiamo visto come i guadagni siano direttamente proporzionali al numero di visualizzazioni ottenute dal video.

Sicuramente non è semplice, serve costanza in quanto per farsi conoscere è necessario pubblicare un certo numero di video, ma sopratutto serve pubblicare con costanza, in modo da fidelizzare gli utenti, ed invogliarli a seguire la puntata o il webinar successivo. Ma tutto questo può essere sufficiente? Assolutamente no.

L’aspetto fondamentale per avere successo sul Web, in qualsiasi campo, è la qualità dei contenuti. Pubblicare contenuti di scarsa qualità o su argomenti che non si conoscono in maniera approfondita non permetterà di arrivare al successo. La concorrenza è talmente alta e la capacità degli utenti di riconoscere contenuti di qualità è alta, quindi l’unico modo per invogliarli a guardare i vostri video è offrire qualcosa di nuovo di professionale dedicato ad una specifica nicchia di mercato.

Un’altro metodo da sfruttare per guadagnare con YouTube è il metodo indiretto, ovvero, se sei un libero professionista, o un imprenditore con un brand da promuovere, allora aprire un canale YouTube, può essere uno strumento in grado di farti conoscere ad un pubblico più ampio rispetto a quello che solitamente visita il tuo blog. Insomma, YouTube può essere sfruttato per lanciare la tua attività e farti conoscere da un bacino più elevato di utenti che saranno canalizzati sulla tua pagina Web.

Come guadagnare con Youtube: consulenza

Avete avviato il vostro business su Youtube e volete sapere se è sostenibile l’apertura di una partita Iva? Possiamo realizzare per voi un business plan legato ai video che avete già pubblicato e che volete monetizzare. Volete ricevere una accurata pianificazione fiscale della vostra situazione reddituale per capire come ridurre al massimo il vostro carico fiscale? Contattateci, vi risponderemo nel più breve tempo.

Se poi vuoi condividere la tua esperienza con i guadagni derivanti da Youtube,  lasciaci un commento di seguito.

59 COMMENTI

  1. Buongiorno a tutti. Ho aperto a gennaio 2018 partita iva con regime forfettario per i guadagni sul mio canale YouTube. Ora sono una ditta individuale ma ho la gestione separata inps e non sono iscritto alla camera di commercio. Leggendo questi commenti mi è venuto il dubbio che forse il mio commercialista avrebbe dovuto iscrivermi come impresa commerciale. Posso eventualmente cambiare adesso e sarebbe consigliabile?

  2. E’ sicuramente consigliabile fare la modifica. L’attività che sta svolgendo non è attività professionale ma commerciale. A mio avviso dovrebbe modificare la sua posizione fiscale e contributiva. Consiglio di farsi seguire da qualcuno esperto in questo ambito.

  3. Salve,
    il mio canale youtube sta andando bene e vorrei collegare Adsense per accumulare un pò di guadagni bloccando i pagamenti.
    Volevo aprire partita iva in un secondo momento e farmi pagare tutto solo allora.
    Ho spiegato al mio commercialista questa cosa ma mi ha detto che non è possibile
    e dice che potrò fatturare solo guadagni generati dopo aver aperto la partita iva,
    non quando non la avevo ancora.
    Io pensavo prevalesse il principio di cassa.

  4. Se andrà ad operare in regime forfettario, vige il principio di cassa, e se andrà ad operare in regime di contabilità semplificata può adottare il criterio di “cassa”, sulla base dei documenti inviati o ricevuti. Si avvalga di un consulente esperto in questi ambiti. Se vuole siamo a disposizione.

  5. Buongiorno,
    vorrei sapere una cosa: aprendo un canale Youtube senza collegarlo ad Adsense, guadagno solo sulle visualizzazioni dei miei video e, se ho capito bene, non devo aprire la partita IVA. Ma come devo essere inquadrata fiscalmente per pagare le tasse sui miei guadagni?

  6. Se si ottiene in guadagno, indipendentemente da Adsense, da attività online, è necessario inquadrarsi fiscalmente e operare con partita Iva. Se ha bisogno di maggiori info la contatto in privato.

  7. Salve sono uno YouTuber professionista da qualche anno, ho già partita IVA. Mi hanno da poco proposto l’affiliazione ad un network (support.google.com/youtube/answer/2737059?hl=it) che oltre a vari servizi promette di farmi risparmiare tasse pagandomi secondo le normative sui diritti d’autore. In pratica sostengono che loro percepiscono gli introiti derivanti da AdSense e poi li rigirano (nella misura del 95%) a me sui quali peròio pagherò l’IRPEF solo sul 60% (ho meno di 35 anni).
    Ora ail mio dubbio è: si può fare anche nel caso di uno youtuber che pubblica video quasi tutti i giorni come me, oppure mi propongono una forzatura per la quale rischio sanzioni? Posso, in altre parole, accedere all’agevolazione anche se la mia attività di produzione di queste opere di “ingegno” (i video) è tutt’altro che occasionale.

  8. Ci sono una serie di elementi da valutare in una proposta come questa. Diciamo che se non effettuata correttamente rischia sia lei che questa azienda di incorrere in sanzioni. Da un punto di vista economico, non vedo perché dover rinunciare a parte dei compensi, visto che comunque ha già partita Iva aperta. Se vuole ne parliamo meglio in consulenza.

  9. Salve, sono il titolare di un canale youtube che attualmente genera incassi mensili abbastanza elevati, ma una parte di questi circa un terzo, sono DONAZIONI di spettatori effettuate durante delle dirette live in streaming. Come dovrei comportarmi a livello fiscale con queste ultime?

  10. Per chi esercita un’attività commerciale le donazioni sono reddito e devono essere fatturate. Se ha bisogno di maggiori info o di un consulente fiscale a cui affidarsi, la contatto in privato.

  11. Vale esattamente la stessa cosa. Poco importa se il video rimane nel tempo, quello che conta è l’abitualità nell’esercitare questa attività allo scopo di avere un ritorno economico. Le donazioni in ambito commerciale non esistono, sono reddito. Se vuole approfondiamo il tutto in consulenza e valutiamo come operare nel modo corretto, ma soprattutto nel modo più conveniente per lei.

  12. Buongiorno,
    Vi ringrazio molto per le vostre delucidazioni. Una domanda:
    se sono un lavoratore dipendente ma voglio anche guadagnare qualche extra con un eventuale canale youtube penso che la soluzione migliroe sia aprire una partita iva a regime forfettario. MA viste tutte le spese iniziali da sostenere (e quelle annuali) voi consigliate giustamente di tenere i ricavi bloccati su adsense. Quindi voi comunque consigliate di cominciare ad aprire il canale e pubblicare contenuti senza aver ancora aperto la P.IVA e nel momento in cui youtube mi contatterà per aprire una partnership e monetizzare i mei video io potrò accettare ma dovrò scegliere l’opzione di tenere i ricavi bloccati su adsense in modo da poter accumularli con gli anni ed una volta ottenuto un certo ricavo costante aprire la partita iva forfettaria (oppure devo aprirla appena youtube mi contatta per la partnership?) e cominciare a pagare tutte le spese che ora potrò finalmente sostenere?
    Grazie mille per le informazioni,
    Luca

  13. Salve Luca, le consiglio sicuramente di iniziare ad avviare il canale senza la monetizzazione. Dovrà riuscire ad avere davvero molte visite per monetizzare concretamente. Solo quando avrà raggiunto un discreto numero di follower e visualizzazioni e consigliabile avviare la monetizzazione. In questo modo con i ricavi riuscirà a pagare i costi fiscali. Altrimenti rischia soltanto di trovarsi a pagare costi per ricavi da monetizzazione che ancora non arrivano.

  14. La ringrazio, anche se leggo nel vostro articolo che ” tuttavia quando si hanno a disposizione più di qualche migliaio di views e i guadagni iniziano ad attestarsi intorno a più di qualche migliaio di euro all’anno, si potrebbe pensare di tenere in sospeso i pagamenti pubblicitari sull’account Adsense” poichè in un’altro commento di una certa Carlotta il suo commercialista le diceva che ciò non era possibile ma lei però faceva riferimento al prinicipio di cassa: alla fine è la cosa che più mi preme capire poichè io posso cominciare a pubblicare video e magari dopo un certo successo con qualche migliaio di views youtube mi contatta per la partnership ed in quell’istante io devo sapere come comportarmi e come funziona il fatto di tenere bloccato il ricavo su adsense.

  15. Salve Federico, ho un canale su youtube e le cose vanno molto bene, solo che vorrei parlare con una persona competente per mettermi in regola. Potrei avere una consulenza via mail o meglio anche per telefono? Mi faccia sapere presto. Grazie mille

  16. Buongiorno, una domanda mi sorge spontanea. Mettiamo il caso che io inizi a produrre video di qualità e con il programma adeguato di Youtube inizi a monetizzare i video ma SOSPENDA i pagamenti per iniziare ad accumulare un budget necessario per l’avvio della futura attività , non ricevendo quindi alcun pagamento da Youtube stesso….

    Ecco, in questo caso sono comunque obbligato ad aprire la partita IVA? Oppure finché materialmente non ricevo i soldi sul conto corrente posso stare “tranquillo” e concentrarmi su business plan ed attività correlate?
    Grazie mille.

  17. Quello che indica può essere un modo per guadagnare tempo per piccoli periodi al momento iniziale, ma fiscalmente quello che conta è che lei sta operando in forma di impresa, anche se non sta incassando. Se le occorre qualche settimana di tempo prima di aprire partita Iva è una soluzione possibile, per tempi più lunghi è una soluzione che non la rende in regola, occorre operare con partita Iva.

  18. Buongiorno, ho letto con interesse il suo articolo, ma ho un dubbio.
    La professione di Youtuber, non facendo riferimento a un ordine o albo, fa capo alla Gestione Separata INPS. Su questo non discuto.
    Però mi sembra che tale professione dovrebbe rientrare nella sezione dei liberi professionisti (non degli esercenti attività commerciali), e quindi richiedere il versamento di contributi a percentuale, con aliquota pari al 25,72% sul reddito imponibile. Voglio dire, in altre parole, che i contributi dovrebbero essere commisurati al fatturato, senza contributi fissi o minimali da rispettare.
    Se è corretto il mio assunto, cioè che l’attività di Youtuber rientra nella sezione liberi professionisti, è corretto sostenere che gli Youtuber che traggono unicamente il loro guadagno dai banner pubblicitari (senza vendere magliette o gadget, per dire) non sono tenuti al versamento delle 4 rate obbligatorie annue per complessivi €. 4.200?
    Cordiali saluti.

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