green pass

Saranno giorni caldi nella discussione fra Confindustria ed il Sindacato per rendere obbligatorio il vaccino e far ottenere il Green Pass a tutti i lavoratori.

“Si all’obbligo ma i tamponi devono essere gratuiti”

Così afferma Bonomi, presidente di Confindustria, accetta l’obbligo ma vuole assicurarsi che i contribuenti italiani non abbiano un peso dei tamponi aggravato sulle loro spalle.

Nei prossimi giorni non si parlerà di altro, il tema scottante del Green Pass terrà gli italiani inchiodati alla sedia nell’attesa di un verdetto, anche se potrebbe andare per le lunghe.

Per quanto riguarda Dipendenti pubblici e Ristoratori il decreto sta venendo studiato dalla cabina di regia attivata settimana scorsa. Fonti del governo affermano che ci sarà una procedura piuttosto importante perchè bisogna calcolare le tempistiche fra una dose e l’altra dei non vaccinati.

Crisi anche sulla sezione tamponi poichè hanno una validità di sole 48 ore.

Vediamo insieme quali sono i settori principali che vengono colpiti dal nuovo decreto e per il quale sarà necessario il Green Pass.


L’incontro fra confindustria e sindacati

Il giorno 6 settembre 2021 è avvenuto il tanto atteso scontro tra il presidente di Confindustria e i sindacati di Cgil, Cisl e Uil, seppur esso si sia concluso con poco o nulla sul piatto.

Da un lato ci sono le imprese che chiedono il Green Pass sul posto di lavoro mentre dall’altro i sindacati vogliono l’obbligo vaccinale per tutta la popolazione.

Le due fazioni riescono a trovare un punto d’incontro che vada bene da entrambi:

Sì all'obbligarietà della certificazione verde ma con tamponi non a discapito dei lavoratori! Lavorare è un diritto e non bisognerebbe pagare per esercitarlo.

In ogni caso sono solo parole che si fermano lì poichè dipende tutto dalle decisioni che prenderà il Governo Draghi nei successivi giorni a venire.

Green Pass e lavoratori Statali

I Dipendenti pubblici saranno i prima a cui verrà messo l’obbligo di vaccino e Green Pass per lavorare, ancora indecisi i privati.

Sono il ministro della Salute Roberto Speranza e il dicastero della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta a studiare il metodo per rendere obbligatorio il green pass a tutti coloro che lavorano con un pubblico.

Nei prossimi giorni scopriremo cosa accadrà di sicuro dopo la dichiarazio del presidente Draghi di voler estendere il bugde verde nel mondo lavorativo:

“Io lo estenderei a tutto il mondo del lavoro, sia pubblico che privato”

Green Pass in azienda: il costo è a carico loro

Questo è quello che il presidente Landini ha affermato dopo l’incontro con il premier Mario Draghi.

I sindacati continuano a martellare il chiodo, affermando:

“Se si vuole utilizzare il green pass in azienda – argomentano i sindacati – il costo è a carico delle aziende: non si è mai visto che quando si parla di sicurezza sul lavoro il costo sia a carico dei lavoratori”

Green Pass e Docenti: avvio alla piattaforma

Ecco che le scuole saranno le prime a vedere la luce dell’obbligo del Green Pass: dai docenti al personale amministrativo e tecnico.

Fra una decina di giorni sarà possibile accedere alla Piattaforma nazionale Digital Green Certificate fornita da Sogei, fino a quel momento verranno effettuati i controlli manuali.

Una volta attiva basterà accendere un computer o uno smartphone e collegarsi direttamente al sito del Sidi dove verranno richieste:

Dopodichè basterà selezionare il codice fiscale del dipendente e così potrete effettuare la scelta fra semaforo verde o rosso.

Dopo 5 giorni di rosso la sospensione si attiva, non si potrà più entrare in servizio e lo stipendio viene congelato finchè non si ottiene il Green Pass.

NB: Anche gli studenti universitari hanno quest’obbliego. ESCLUSE le scuole di ogni ordine e grado.

Qr code anche per ristorazione, piscine e palestre

L’estensione del Green Pass viene attuata anche a tutti i dipendenti dei seguenti settori:

  • piscine;
  • ristoranti;
  • palestre;
  • treni ad alta velocità;
  • navi;
  • aerei.

Se prima l’obbligatorietà era rivolta solamente a chi le frequentava, oramai anche i dipendenti ed i titolarti saranno costretti a vaccinarsi e fornire le prove di esso.

Dovranno essere contrallati tutti i QR code del personale per accerane la certificazione.

ESCLUSI al momento sono:

  • bus;
  • metro;
  • tram.

Questa decisione perchè risulterebbe troppo complesso e difficile effettuare i dovuti controlli, in ogni caso su di essi rimane il vincolo della mascherina e del distanziamento sociale.

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Classe 1993, diplomata in arte e comunicazione presso il Liceo Decio Celeri di Lovere, ho conseguito poi dei corsi di Digital Marketing e Coding svolti a Londra. Appassionata da sempre di scrittura e dopo varie esperienze all'estero ho deciso di collaborare con alcuni progetti editoriali interessanti. In particolare, mi occupo di aggiornamenti di fiscalità nazionale per il portale Fiscomania.com, dove pubblico contenuti ed approfondimenti legati alle persone fisiche, agevolazioni fiscali e bonus.

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