Cinque elementi da prendere in considerazione per capire che questo momento storico può essere ottimale per l’avvio di una nuova attività di impresa.

In the middle of every difficulty lies an opportunity” Questa frase di A. Einstein l’ho sentita ripetere molte volte, come mantra o incitazione da parte di molti imprenditori. Gli stessi che, nelle ultime settimane, lamentano dello stato di crisi che l’economia europea sta attraversando.

Allo stesso tempo sento dai contatti che ci arrivano quotidianamente dal sito potenziali nuovi imprenditori preoccupati dal dover avviare un’impresa proprio in questo momento storico. “Il mondo è troppo instabile ed è semplicemente troppo rischioso“, questa è la frase che un potenziale imprenditore mi ha detto pochi giorni fa. Ha deciso di lasciar perdere e non avviare la sua impresa, con un’idea che aveva in testa da tempo, e complice la conclusione del suo rapporto di lavoro attuale, stava sviluppando da tempo.

Ha preferito, rimettersi a cercare lavoro, tornando alla vita di prima, con salario fisso, un contratto di lavoro e meno preoccupazioni verso l’instabilità della vita da imprenditore. L’ho lasciato andare, gli ho fatto il mio sincero augurio per il futuro, ma non ho insistito. In questi casi, è meglio così.

Fare impresa oggi è difficile e non è per tutti.

Tuttavia, se ci limitiamo a guardare sempre le cose dal punto di vista in cui le guardano tutti non riusciremo mai a fare qualcosa di diverso. E’ la storia, come spesso accade, che ce lo insegna. E’ necessario considerare le straordinarie opportunità e le minori barriere all’ingresso per avviare un’impresa in questo momento. Puoi avere accesso a persone e talenti che non avresti avuto in precedenza.

Come detto, in molti hanno paura, e non possiamo biasimarli, ma probabilmente queste persone non sono portate all’attività di impresa. Impresa vuol dire rischio, l’imprenditore è colui che attraverso il patrimonio apportato nell’impresa la gestisce al fine di arrivare ad ottenere un utile. Tuttavia, come sempre accade la strada che porta alla redditività è intrisa di ostacoli di ogni tipo, e se non si è pronti a rischiare per superarli l’impresa non durerà nel tempo.

Paradossalmente, recessioni e periodi di instabilità economica rappresentano le migliori opportunità per avviare nuove imprese. Proviamo a vedere il perché oggi è il momento migliore per avviare la tua impresa analizzando cinque elementi da non sottovalutare.

Perché è il momento migliore per avviare la tua impresa
Perché è il momento migliore per avviare la tua impresa

Una crisi è spesso fonte di cambiamenti: le imprese nate in momenti di crisi

Il momento migliore per entrare in un mercato, o in un settore economico è quando tutti vogliono uscire da quel mercato. E’ esattamente quello che fanno gli speculatori finanziari quando operano in borsa. Cercano opportunità che gli altri non vedono.

Se portiamo questo esempio nel mondo imprenditoriale vale lo stesso ragionamento. L’imprenditore è colui che vede business dove gli altri non vedono niente. Storicamente, se ci pensi bene, molte grandi aziende mondiali sono nate in un momento di crisi economica. I primi esempi che mi vengono in mente sono Toyota, HP, IBM, ma anche AIRBNB ed Uber, sono nate quando i loro settori erano in forte crisi.

Il presente non fa eccezione. Molto probabilmente, tra qualche anno sentiremo parlare di qualche azienda globale che è nata proprio in questo momento, mentre stai leggendo questo articolo. Si tratta di un’impresa il cui imprenditore non si è lasciato scoraggiare dalle difficoltà del momento, perché all’interno di ogni difficoltà, ci sono delle opportunità che non tutti sono in grado di cogliere. Vediamo, a questo punto, alcuni elementi che, secondo la mia esperienza, possono essere positivi in questo momento per far nascere o sviluppare un nuovo business.

Perché è tempo di avviare adesso la tua nuova impresa

Da tempo svolgo quotidianamente attività di consulenza fiscale e di business verso imprese di settori diversi tra loro. Tra le esigenze che spesso lamentano gli imprenditori ve ne sono alcune che in questo momento, invece, si trovano a buon mercato. Mi riferisco, principalmente, alla disponibilità di risorse personali, ovvero “talenti da assumere“, e disponibilità di risorse finanziarie. Oltre a questo, come se non bastasse, le agevolazioni fiscali e le deroghe alla disciplina sul diritto societario e sulla crisi di impresa sono ulteriori elementi da tenere in considerazione, ma vediamoli con maggiore dettaglio.

Maggiore accesso alle persone di talento

Non ha senso assumere persone intelligenti per dire loro che cosa fare. Noi assumiamo persone intelligenti in modo che possano dire a noi che cosa fare

s. jobs

Durante i periodi di crescita economica, i talenti nei settori dell’ingegneria, design, marketing, e vendita possono essere incredibilmente difficili da reclutare. E’ in questi momenti che le persone migliori da assumere scarseggiano sul mercato. I migliori, forti della loro posizione in altre aziende chiedono incentivi che possono essere importanti, forti del loro contratto in essere.

Adesso, invece, molte aziende affermate e persino startup hanno licenziato talenti a causa della diminuzione della domanda del mercato. E a causa di dinamiche di mercato più ampie, anche i salari complessivi sono diminuiti per le posizioni una volta molto richieste. 

Questo aspetto, inevitabilmente, sta aprendo opportunità di reclutamento di persone e talenti per gli imprenditori. Questo significa che in momenti di crisi si ha la possibilità di accedere a talenti che sono fondamentali per la crescita nella fase iniziale che altrimenti sarebbero attratti da stipendi più alti o opportunità più stabili. 

In questi casi, l’imprenditore, soprattutto nella fase di startup può anche fare affidamento su schemi alternativi alla remunerazione, come la partecipazione all’equity aziendale (es. piani di incentivazione come stock option e stock grant) per attirare potenziali assunzioni. Si tratta di schemi di remunerazione che possono compensare il denaro ed i bonus.

Possibilità di negoziare sui costi fissi aziendali

La negoziazione consiste nell’ottenere il meglio dal tuo avversario

m. gaye

Oggi molte delle nuove imprese che nascono hanno costi fissi davvero bassi (pensa alle imprese che operano online), ma comunque, in qualsiasi business devi scontrarti con i costi fissi. Un costo è fisso perché non varia al variare del fatturato. Si tratta, in buona sostanza, di tutti quei costi che, se non adeguatamente coperti, possono portare l’azienda verso l’insolvenza.

Classici esempi di costi fissi aziendali sono i server, le proprietà immobiliari, i software, il personale, etc. Questi costi sono diminuiti notevolmente negli ultimi 20 anni, ma sono ancora relativamente alti per gli imprenditori in fase iniziale. 

Per i contratti di locazione immobiliare gli imprenditori devono spesso affrontare elevate spese iniziali prima che la loro attività generi la prima ondata di entrate. In periodi di crisi i costi degli immobili diminuiscono notevolmente ed i proprietari, spesso, sono disposti a fornire condizioni interessanti anche per la rinegoziazione delle condizioni contrattuali. Meglio affittare ad un canone più basso, piuttosto che non affittare.

Lo stesso ragionamento è valido anche per molti dei servizi che ricevi in appalto. Anche in questo caso la negoziazione può portare a condizioni commerciali più basse e flessibili. Tutto ciò riduce il costo di avvio di un’impresa e consente agli imprenditori di impiegare preziose risorse di capitale nell’assunzione e nei prodotti piuttosto che nei servizi a pagamento. 

Finanziamenti a costo “quasi” zero

Le imprese in via di sviluppo trovano sempre più facile ottenere finanziamenti già nelle prime fasi di vita. Questo è sicuramente un ottimo momento per fondare un’impresa, proprio grazie alla facilità con cui si riesce a raccogliere capitali. Naturalmente, il capitale più importante deve essere quello immesso dall’imprenditore, ma sappiamo bene come l’accesso al credito sia importante per ogni impresa.

Il costo del capitale di credito, in questo momento è molto basso. In particolare, adesso, ottenere finanziamenti da società di venture capital ed istituti bancari è molto più semplice rispetto al passato.

Naturalmente, non è tutto così semplice ed immediato, ma sicuramente la facilità di accesso al capitale di credito è sicuramente aumentata rispetto al passato. Non approfittare di questa opportunità sarebbe controproducente.

Non è un caso che grandi aziende in questo momento storico stiano acquistando uffici, magari con capitale di credito. In questo momento storico, l’accesso al credito è più conveniente rispetto al passato recente, e con i giusti strumenti (es. business plan) anche una startup può riuscire ad ottenere capitale di credito.

Sfruttare i cambiamenti del mercato per ridurre il costo di acquisizione clienti

Una sfida fondamentale per avviare e far crescere una nuova attività è l’acquisizione di clienti. Si tratta, di solito di un processo costoso, che spesso implica la persuasione dei consumatori a provare una nuova opzione o categoria di prodotto o passare da un marchio all’altro. Molti imprenditori spesso falliscono in questo processo, anche se dotati di una significativa esperienza.

Nell’ambiente attuale, i costi di acquisizione dei clienti possono diminuire considerevolmente. In primo luogo, a causa della necessità economica e dei cambiamenti nella routine, i consumatori potrebbero essere più disposti a provare nuovi prodotti e servizi o addirittura a cambiare marca dalla loro normale selezione. 

Ancora più importante, quando vengono alla ribalta nuovi comportamenti e routine, i consumatori possono adottare prodotti e servizi diversi. Ciò offre ampie nuove opportunità di acquisizione. In questo momento, infatti, il cambiamento delle abitudini dei consumatori più rendere più semplice l’introduzione di un prodotto sul mercato. Anche questo è un aspetto che non devi sottovalutare nella tua strategia di impresa.

Agevolazioni fiscali per l’avvio di nuove imprese

Avviare una nuova impresa oggi può essere vantaggioso anche da un punto di vista amministrativo e fiscale. Ad esempio, puoi sfruttare i vantaggi legati alla costituzione di una startup innovativa. Con essa è possibile sfruttare facilitazioni burocratiche e fiscali per l’iscrizione al Registro delle Imprese, maggiore flessibilità nella gestione societaria e di assunzione, possibilità di finanziamento tramite crowdfunding, facilitazioni nell’accesso al credito bancario e molto altro ancora.

In sede di costituzione possiamo individuare i seguenti vantaggi:

  • Esenzione di imposta di bollo e segreteria per l’iscrizione al Registro delle Imprese: le startup innovative in forma di SRL sono esenti dal pagamento dei diritti di segreteria e del diritto annuale alla Camera di Commercio. Il risparmio è di circa 220 euro all’anno.
  • Possibilità di costituzione online, senza notaio: la procedura di costituzione può essere portata a termine con procedura online, senza notaio, inviando di documenti alla Camera di Commercio.
  • Possibilità di modifiche statutarie online: come per la costituzione, è possibile portare a termine tutte le modifiche statutarie con una procedura online.

Durante la vita dell’impresa possiamo individuare questi elementi positivi:

  • Incentivi alle assunzioni: per le startup innovative è estesa la possibilità di assumere a tempo determinato. I contratti possono avere durata tra i 6 e i 36 mesi. Una volta raggiunti i 36 mesi, è possibile rinnovare i contratti per altri 12 mesi. Al termine di questi è necessario assumere a tempo indeterminato il proprio dipendente, se si vuole continuare a collaborare.
  • Agevolazioni fiscali per chi investe in startup innovative: In particolare:
    • Alle persone fisiche che investono in startup innovative è riconosciuta una detrazione a fini IRPEF pari al 30% della somma investita per un valore massimo di investimento pari a 1.000.000 di euro.
    • Alle società che investono in una startup innovativa è riconosciuta una deduzione dall’imponibile IRES pari al 30% per un importo di investimento massimo pari a 1.800.000 di euro.
  • Incentivi al crowdfunding ovvero la facoltà di offrire al pubblico quote di partecipazione in startup innovative costituite in forma di SRL, consentendo di facilitare l’accesso al capitale.
  • Incentivi al work for equity: facoltà di deroga al divieto assoluto di operazioni sulle proprie partecipazioni qualora l’operazione sia effettuata in attuazione di piani di incentivazione che prevedano l’assegnazione di strumenti finanziari a dipendenti, collaboratori, componenti dell’organo amministrativo o prestatori di opere o servizi, anche professionali (stock option e work for equity).
  • Facoltà di estendere di dodici mesi il periodo di “riporto a nuovo” delle perdite: (dalla chiusura dell’esercizio successivo alla chiusura del secondo esercizio successivo) e, nei casi di riduzione al di sotto del minimo legale, di consentire il differimento della decisione sulla ricapitalizzazione entro la chiusura dell’esercizio successivo.

Perché avviare un’impresa adesso: conclusioni

In questo articolo ho voluto cercare di offrirti degli elementi da valutare se anche tu stai pensando di avviare una nuova impresa, ma i dubbi ed i rischi credi che possano far fallire la tua iniziativa. Voglio concludere questo articolo dicendoti che, molti imprenditori, anche tra i più famosi del mondo hanno raggiunto il successo dopo molti tentativi ed aziende che non hanno portato risultati. Nel mondo imprenditoriale è il fallimento che porta al successo, è dagli errori che si impara e si può fare meglio, tenendo sempre presente che l’attività dell’imprenditore è quella, non di evitare i rischi, ma piuttosto quella di affrontare e superare le avversità. Gli imprenditori di successo, oggi, fanno questo. Per questo torno alla frase con cui ho iniziato questo articolo:

“In the middle of every difficulty lies an opportunity”

Credo che sia questo lo spirito con cui oggi un nuovo potenziale imprenditore debba affrontare le difficoltà che l’economia mondiale sta attraversando. E tu, che cosa ne pensi? Fammelo sapere nei commenti.

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