Assegno unico per i figli

E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 6 aprile 2021 la legge 1° aprile, n. 46, che contiene la delega al Governo per riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l’assegno unico e universale.

La legge delega approvata in Parlamento in vigore dal 21 aprile 2021, definisce i criteri che porteranno all’approvazione dei decreti attuativi sull’assegno unico.

L’importo mensile dovrebbe aggirarsi da 100 a 250 euro per ogni figlio. L’assegno, viene esteso anche ai lavoratori autonomi e agli incapienti. Per conoscere i beneficiari e gli importi dell’assegno unico per i figli occorre attendere i decreti attuativi, i quali dovrebbero essere emanati entro 90 giorni. L’importo mensile dell’assegno riconosciuto per ciascun figlio è quindi ancora tutto da definire.

Per maggiori informazioni: “Assegno unico per i figli 2021: come funziona, beneficiari, importi”

L’assegno unico per i figli sarà erogato in forma di credito d’imposta o di denaro e sarà riconosciuto per ogni figlio a carico dal 7 mese di gravidanza fino al 21 anno di età. 

Sono previste alcune maggiorazioni per i figli successivi al secondo e per le madri con meno di 21 anni e per i figli disabili.

Ciascuna famiglia, riceverà per ogni figlio, dal 7 mese di gravidanza, fino al 21 anno di età, un assegno mensile, con una maggiorazione del 20% per i figli successivi al secondo.

L’importo dell’assegno unico sarà composto da una quota fissa e una variabile, la parte variabile è calcolata in base al numero dei figli e alla loro età, oltre che sulla base del coefficiente ISEE.

L’assegno è pienamente compatibile con la fruizione del reddito di cittadinanza.

L’avvio dell’assegno unico 2021 porterà all‘abolizione di alcuni bonus, come gli assegni familiari, il bonus mamme domanibonus bebè e le detrazioni figli a carico.

“Detrazione per figli a carico: dal 1 luglio 2021 sarà eliminata”

Per conoscere gli altri bonus famiglia 2021: “Bonus famiglia 2021: quali sono i bonus previsti per il 2021?”

Assegno unico per i figli

Chi può beneficiare dell’Assegno unico per i figli?

Potranno beneficiare dell’assegno unico per i figli:

  • Lavoratori dipendenti;
  • Lavoratori autonomi;
  • Liberi professionisti;
  • Incapienti;
  • Figli maggiorenni, non è ancora chiaro se fino a 21 o a 25 anni.

L’assegno unico sarà realtà per lavoratori autonomi e disoccupati già dal prossimo mese di luglio 2021 mentre per i lavoratori subordinati è previsto un incremento dell’importo spettante a titolo di ANF. Il Consiglio dei Ministri, con l’approvazione del Decreto Legge nella seduta del 4 giugno 2021, ha approvato la disciplina volta a rendere operativa nell’immediato la misura dell’assegno unico per i nuclei familiari.

L’ammontare dell’assegno è individuato sulla base della condizione economica del nucleo familiare (ISEE) e la percezione dello stesso è pienamente compatibile con la fruizione del reddito di cittadinanza. Dal prossimo 1 luglio, dunque, l’assegno unico debutterà come misura unica di sostegno per i lavoratori autonomi e i disoccupati, che ai sensi della disciplina vigente non hanno accesso agli assegni familiari. L’estensione della misura ai lavoratori dipendenti è invece prevista a partire da gennaio 2022, ma per questa categoria di lavoratori è comunque previsto nell’immediato l’aumento dell’importo erogato a titolo di ANF.

Si tratta dunque di una fase transitoria, che servirà a gettare le basi per l’avvio della misura che entrerà a pieno regime dal 2022, dopo l’approvazione dei decreti delegati attuativi previsti dalla legge 1° aprile 2021, n. 46.

Requisiti

  • Essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno annuale;
  • Essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • Essere residente e domiciliato con i figli a carico in Italia per la durata del beneficio;
  • Essere stato o essere residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno biennale.

Come funziona l’Assegno unico per i figli?

L’assegno unico per i figli, viene erogato dal settimo mese di gravidanza, fino al ventunesimo anno di età. Esso è previsto per ciascun figlio e l’importo dell’assegno unico sarà composto da una quota fissa e una variabile, la parte variabile è calcolata in base al numero dei figli e alla loro età, oltre che sulla base del coefficiente ISEE.

E’ prevista la possibilità di erogazione direttamente al figlio maggiorenne, su sua richiesta, per favorirne l’autonomia.

L’importo mensile dovrebbe aggirarsi da 100 a 250 euro per ogni figlio. L’assegno, viene esteso anche ai lavoratori autonomi e agli incapienti. Per conoscere i beneficiari e gli importi dell’assegno unico per i figli occorre attendere i decreti attuativi, i quali dovrebbero essere emanati entro 90 giorni.

Il disegno di legge delega approvato in Senato non ha fissato gli importi dell’assegno unico per i figli.

L’assegno unico per i figli è chiamato universale perché potrà essere beneficiato a prescindere dal reddito, anche se l’importo dell’assegno varierà sulla base dell’ISEE.

L’assegno unico per i figli sarà erogato in forma di credito d’imposta o di denaro e sarà riconosciuto per ogni figlio a carico dal 7 mese di gravidanza fino al 21 anno di età. 

A quanto ammonta l’importo dell’Assegno unico per i figli?

La misura consiste nel riconoscimento di un assegno mensile (c.d. assegno ponte) per:

  • Ciascun figlio minorenne a carico, a decorrere dal settimo mese di gravidanza, con maggiorazione per i figli successivi al secondo;
  • Ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento del ventunesimo anno di età, in caso di frequenza di un percorso di formazione scolastica o professionale, di un corso di laurea, o di svolgimento di un tirocinio ovvero di un’attività lavorativa limitata con reddito complessivo inferiore a un determinato importo annuale. In questo caso il figlio deve essere registrato come disoccupato e in cerca di lavoro
    presso un centro per l’impiego o un’agenzia per il lavoro o svolga il servizio civile universale;
  • Alle madri di età inferiore a 21 anni;
  • Ciascun figlio con disabilità, anche maggiorenne finché a carico.

L’importo sarà composto da una quota fissa e da una quota variabile (oltre all’ISEE, saranno considerati il numero dei figli e la loro età). In particolare:

  • Quota fissa dai 50 ai 100 euro;
  • Quota variabile che tiene conto del Reddito ISEE.

Per i figli successivi al secondo, l’importo del sussidio viene maggiorato del 20%. Per le famiglie in cui sono presenti figli disabili avranno diritto a una maggiorazione che va dal 30% al 50% rispetto all’importo base.

L’assegno unico per i figli verrà erogato tramite una somma di denaro o mediante il riconoscimento di un credito d’imposta.

In particolare, per le famiglie l’assegno unico andrà a sostituire alcuni bonus attualmente in vigore. Ovvero i seguenti:

Il bonus verrà riconosciuto ad entrambi i genitori in parti uguali sotto forma di credito da utilizzare in compensazione con debiti di imposta.

Per approfondire: “Bonus figli a carico dal 2021: cos’è e a quanto ammonta?“.

L’assegno è pienamente compatibile con la fruizione del reddito di cittadinanza.

Modalità di richiesta dell’assegno unico per i figli

Le domande utili alla erogazione dell’assegno unico dovranno essere presentate telematicamente secondo le indicazioni che saranno dettate dall’INPS entro il 30 giugno 2021. L’importo percepito a titolo di assegno unico e universale non viene computato come reddito ai fini della richiesta e delle prestazioni sociali agevolate, dei trattamenti assistenziali e di altri benefici e prestazioni sociali previsti da altre norme in favore dei figli con disabilità. Parimenti, le borse lavoro volte all’inclusione o all’avvicinamento in attività lavorative di persone con disabilità non sono considerate ai fini dell’accesso all’assegno Lo studio resta a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

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19 COMMENTI

  1. Buonasera,
    volevo fare una considerazione sul assegno unico ai figli, certo che è un altra complicazione. obbligano le persone a fare isee in questo momento di pandemia dove non riesci ad avere un appuntamento al caf, oppure devi essere un genio per poter entrare nei sistemi inps.
    Parlano tanto di semplificazione questi sono i risultati, non c’è un governo che mantiene la parola. poveri cittadini.
    Mariangela

  2. Ma questi si divertono a complicare la vita alle persone! Apparte che nulla cambia rispetto ad ora (in busta paga ho 95 euro circa di deduzione per figlio a carico + 95 circa di assegni nucleo familiare…), totale 190… Ora bisogna fare l’ISEE, prendersi permessi da lavoro, rinnovarlo ogni anno, e poi usarlo come credito d’imposta (per compensare cosa poi, da lavoratore dipendente mica ho tributi da compensare come una partita IVA).

  3. Cosa significa incapiente e disoccupato? Chi non ha mai lavorato (inoccupato) – e stendiamo un velo pietoso – e ha famiglia percepirà questo assegno in aggiunta al reddito di cittadinanza? Quindi se non ho capito male uno può a questo punto farsi una famiglia senza lavorare tanto adesso oltre al reddito di cittadinanza pure i figli ti mantengono….

  4. salve e grazie per le vostre informazioni sempre puntuali ed esaudienti, gentilmente possiamo sapere se esiste una tabella per fascia di reddito (isee), come saranno distribuiti i bonus? grazie

  5. Ma se lo stato ti controlla fino all’ultimo pelo come mai non eroga gli assegni senza tanti sbattimenti da parte dell’avente diritto?? Io tengo 4 figli e non ho tempo da perdere ai Caf i quali ti rispondono quando vogliono e quando finalmente hai la linea ti dicono che non hanno ancora pronto il calendario perche’ e’ ancora tutto nell’aria e niente di confermato. Concordo con il lettore che richiede una tabella circa l’importo aqpprox. in base al valore ISEE del nucleo familiare. Molte grazie.

  6. Salve. Vorrei sapere se ci sono notizie su come sarà per genitori separati o divorziati con figli a carico del padre con busta paga da cui verranno annullati detrazione per figli a carico e assegni familiari . Tutto andrà sempre alle ex mogli? O in caso di affido condiviso si potrà fare al 50×100? Perché questo aspetto non viene mai evidenziato..Grazie

  7. Salve,

    mi piacerebbe avere un’informazione relativa all’assegno unico. È possibile essere beneficiari anche qualora il proprio figlio ( con cittadinanza italiana) sia residente all’estero? In Cina nel mio caso specifico. Grazie

  8. Sono un lavoratore dipendente, spero che il dipendente questa volta possa scegliere che sia l Inps a versare l assegno (ho 3 figli) visto che il mio titolare se li fotte lui

  9. e come dare torto ad Angelo.
    Ho la netta sensazione che andremo a perderci (stop all’anf – detrazione figli a carico e bonus bebe’ ).
    Strano non valutino di assorbire anche l’intero stipendio….

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