Visti Svizzera 2026: permessi L, B, C, G e documenti

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Entrare e lavorare in Svizzera richiede documenti specifici e permessi diversi per UE ed extra-UE: ecco la guida completa aggiornata.

L’ingresso in Svizzera per motivi di lavoro o residenza è regolato da un sistema a doppio binario che distingue cittadini europei da quelli di stati terzi. La documentazione necessaria, le procedure di notifica e i titoli di soggiorno variano drasticamente in base alla nazionalità e alle finalità del soggiorno.

In questa guida analizziamo nel dettaglio la normativa 2026: dai documenti di viaggio ai visti di ingresso, fino ai quattro tipi di autorizzazione (L, B, C, G) e alle procedure per soggiorni brevi o permanenti.

Documenti necessari per l’ingresso in Svizzera

Prima di analizzare i titoli di soggiorno, chiariamo quali documenti servono per varcare la frontiera svizzera.

Per cittadini UE/AELS: libera circolazione

I cittadini dell’Unione Europea e dell’AELS (Associazione Europea di Libero Scambio: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera) beneficiano dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALCP), in vigore dal 1° giugno 2002.

Documenti accettati alla frontiera:

  • Carta d’identità valida per l’espatrio, oppure
  • Passaporto in corso di validità

Soggiorni turistici (fino a 90 giorni in 180 giorni): non serve alcun visto. Puoi entrare liberamente per turismo, visita familiare o ricerca attiva di lavoro.

Soggiorni lavorativi (anche <90 giorni): se l’ingresso ha finalità lavorative, scattano obblighi di registrazione specifici (vedi sezione “Procedura di notifica”).

Per cittadini extra-UE: visto d’ingresso

I cittadini di stati terzi (non UE/AELS) devono verificare se necessitano di visto Schengen per l’ingresso. Le prescrizioni variano in base alla nazionalità e sono disponibili sul sito della Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

Documenti richiesti:

  • Passaporto valido (minimo 3 mesi oltre la data di partenza)
  • Visto Schengen (se richiesto per la propria nazionalità)
  • Contratto di lavoro (se ingresso per motivi lavorativi)
  • Autorizzazione al lavoro già approvata dalle autorità cantonali

Cittadini UE/AELS: regole e autorizzazioni

I cittadini europei godono di una procedura semplificata che garantisce il diritto di entrare, stabilirsi e lavorare in Svizzera. Tuttavia, sono previsti obblighi di registrazione e differenti tipologie di titoli in base alla durata del soggiorno.

Soggiorni fino a 90 giorni: procedura di notifica

Se hai trovato un lavoro temporaneo o devi svolgere un incarico professionale in Svizzera per meno di tre mesi, si applica la procedura di notifica.

Caratteristiche:

  • Non serve autorizzazione di soggiorno
  • Obbligatoria la registrazione online prima di iniziare l’attività (tramite portale della SEM)
  • Valida per: lavoro dipendente, lavoro autonomo, distacchi aziendali

Ricerca lavoro: puoi soggiornare tre mesi per cercare un impiego (estendibili di altri tre), ma devi registrarti presso l’ufficio cantonale della migrazione se intendi lavorare durante la ricerca.

Attenzione: se superi i 90 giorni di attività lavorativa nell’arco di un anno civile, sei obbligato a richiedere un titolo di soggiorno regolare (Permesso L o B).

Soggiorni superiori a 90 giorni: le quattro tipologie di autorizzazione

Per permanenze oltre tre mesi, è necessario richiedere un’autorizzazione all’autorità cantonale competente entro 14 giorni dall’arrivo. Esistono quattro categorie principali:

  • L: Permesso di soggiorno di breve durata;
  • B: Permesso di dimora;
  • C: Permesso di domicilio;
  • G: Permesso per frontalieri.

Permesso L: autorizzazione di breve durata

Il Permesso L è destinato a chi ha un contratto a termine o cerca attivamente un impiego.

A chi serve

  • Lavoratori con contratto determinato (durata tra 3 e 12 mesi)
  • Persone in ricerca attiva di lavoro
  • Stagisti e tirocinanti
  • Distaccati da aziende UE/AELS

Validità

Da 3 a 12 mesi, pari alla durata del contratto di lavoro. Rinnovabile in caso di proroga del contratto.

Diritti

  • Mobilità geografica: puoi cambiare residenza tra cantoni
  • Mobilità professionale: puoi cambiare datore di lavoro
  • Ricongiungimento familiare: i familiari possono seguirti e ottenere a loro volta un Permesso L

Esempio pratico

Marco, cittadino italiano, firma un contratto di 8 mesi con un’azienda di Zurigo. Ottiene un Permesso L con validità 8 mesi. Dopo 6 mesi, l’azienda prolunga il contratto di altri 10 mesi. Marco richiede un Permesso B, essendo superato l’anno.

mesi vi è l’obbligo di stipulare un’assicurazione malattia presso una cassa malati svizzera. Per ulteriori informazioni: Ufficio federale della sanità pubblica.

Permesso B: autorizzazione di dimora

Il Permesso B è il titolo più comune per chi lavora stabilmente in Svizzera.

A chi serve

  • Lavoratori con contratto a tempo indeterminato o superiore a 12 mesi
  • Lavoratori autonomi che avviano un’attività indipendente
  • Persone con mezzi finanziari sufficienti (pensionati, rentier)

Validità

5 anni, rinnovabile automaticamente per altri 5 anni. Il rinnovo è garantito salvo motivi ostativi (dipendenza dall’assistenza sociale, condanna penale grave).

Requisiti per lavoratori autonomi

Per ottenere il Permesso B come autonomo, devi dimostrare:

  • Effettiva indipendenza economica (nessun rapporto di subordinazione)
  • Iscrizione alla cassa AVS (previdenza sociale svizzera)
  • Ordini di lavoro o contratti con clienti
  • Piano aziendale credibile

Diritti

  • Piena mobilità geografica e professionale
  • Cambio libero di datore di lavoro o settore
  • Accesso ai servizi pubblici
  • Iscrizione alla cassa malati obbligatoria (assicurazione sanitaria)

Caso pratico: lavoratore autonomo

Giulia, consulente IT italiana, apre partita IVA svizzera e ottiene contratti con tre aziende di Ginevra. Presenta domanda per Permesso B dimostrando: (1) contratti pluriennali, (2) iscrizione AVS, (3) assenza di subordinazione. Ottiene il titolo con validità cinque anni.

Studenti e “soggiorno senza attività lucrativa”

Non tutti si trasferiscono per lavoro. Ecco come gestire le altre casistiche.

È possibile ottenere un permesso B anche senza lavorare, a patto di non pesare sulle casse dello Stato.

  • Requisiti: Bisogna notificare l’arrivo entro 14 giorni e dimostrare di possedere mezzi finanziari sufficienti per il sostentamento proprio e della famiglia.
  • Assicurazione: È obbligatorio stipulare una polizza assicurativa contro malattie e infortuni che copra tutti i rischi.
  • Criterio di sufficienza: I mezzi sono considerati sufficienti se un cittadino svizzero nella stessa situazione non avrebbe diritto all’assistenza sociale.

Permesso C: autorizzazione di domicilio

Il Permesso C è l’equivalente della residenza permanente e rappresenta la massima stabilità in Svizzera.

A chi serve

Chi risiede ininterrottamente in Svizzera da:

  • 5 anni: cittadini UE-17/AELS (vecchi stati membri UE)
  • 10 anni: cittadini UE-8 (paesi entrati nel 2004) e altri stati UE

Vantaggi

  • Durata illimitata: non serve rinnovo
  • Parità di diritti con cittadini svizzeri sul mercato del lavoro
  • Fine dell’imposizione alla fonte: tassazione ordinaria con dichiarazione annuale
  • Protezione massima: revoca possibile solo per motivi gravissimi

Requisiti per l’ottenimento

  • Residenza continuativa (assenze superiori a 6 mesi consecutivi o 2 anni totali possono interrompere il calcolo)
  • Integrazione dimostrata (conoscenza lingua, rispetto leggi, autonomia economica)
  • Assenza di dipendenza dall’assistenza sociale

Differenza fiscale chiave

C’è una differenza fondamentale da rilevare che impatta sugli obblighi fiscali del lavoratore:

Permesso B: imposizione alla fonte (ritenuta diretta su busta paga)
Permesso C: dichiarazione dei redditi annuale (come cittadini svizzeri)

Per i lavoratori stranieri con permesso B (che non hanno il permesso C o il passaporto svizzero), le tasse vengono prelevate direttamente dallo stipendio ogni mese dal datore di lavoro.

Conguaglio: Se si superano certe soglie di reddito (es. 120.000 CHF/anno) o si hanno altre fortune, è necessario presentare una dichiarazione fiscale rettificativa.

Permesso G: frontalieri

Il Permesso G è riservato a chi lavora in Svizzera ma mantiene la residenza fiscale all’estero.

A chi serve

  • Cittadini UE/AELS che risiedono in zona di confine (entro 30 km dalla frontiera, in alcuni cantoni 60 km)
  • Devono rientrare al domicilio estero almeno una volta a settimana (principio del rientro settimanale)

Validità

5 anni per contratti indeterminati, rinnovabile. Per contratti determinati, durata pari al contratto (minimo 3 mesi).

Obblighi fiscali

Il frontaliere resta residente fiscale nel paese di domicilio (es. Italia), ma la Svizzera applica un’imposta alla fonte ridotta (aliquota variabile per cantone, generalmente più bassa dell’ordinaria).

Eccezioni fiscali Italia-Svizzera:

  • Accordo Italia-Svizzera del 2020: frontalieri residenti in comuni italiani entro 20 km dalla frontiera sono tassati in Italia, ma la Svizzera trattiene un’imposta alla fonte pari a una percentuale concordata (attualmente fino al 2033).

Caso pratico: frontaliere da Como

Luca risiede a Como e lavora a Lugano con contratto indeterminato. Ottiene Permesso G valido 5 anni. Fiscalmente: resta residente italiano, ma il datore di lavoro svizzero applica ritenuta alla fonte. Luca presenta dichiarazione dei redditi italiana integrando i redditi svizzeri.

Approfondimenti utili:

Cittadini stati terzi: sistema a quote e requisiti

Per chi proviene da paesi extra-UE, le regole sono più restrittive. L’ingresso per lavoro è concesso solo a personale altamente qualificato e solo se non è stato possibile trovare un candidato svizzero o europeo (principio di priorità indigena).

Requisiti generali per stati terzi

Il datore di lavoro svizzero deve dimostrare:

  1. Ricerca infruttuosa di personale sul mercato locale/UE
  2. Il candidato extra-UE possiede qualifiche superiori non reperibili localmente

Il lavoratore extra-UE deve avere:

  • Diploma universitario o specializzazione equivalente
  • Esperienza professionale pluriennale nel settore
  • Conoscenze linguistiche in una lingua nazionale svizzera (tedesco, francese, italiano)

Permesso L per stati terzi

Durata: fino a 1 anno, eccezionalmente estendibile fino a 24 mesi.

Vincoli:

  • Legato al datore di lavoro specifico (cambio datore richiede nuova autorizzazione)
  • Legato al cantone di emissione (cambio residenza richiede approvazione)
  • Soggetto a contingenti annuali (quote limitate per nazionalità)

Permesso B per stati terzi

Durata: 1 anno, rinnovabile annualmente.

Caratteristiche:

  • Soggetto a quote federali (contingenti annuali fissati dal Consiglio federale)
  • Legato al datore di lavoro per i primi 4 anni
  • Dopo 4 anni: mobilità professionale concessa
  • Imposizione alla fonte obbligatoria

Quote 2025 (indicative): circa 8.500 autorizzazioni B per stati terzi a livello federale.

Permesso C per stati terzi

Durata: illimitata.

Requisiti:

  • Residenza ininterrotta per 10 anni (5 anni per cittadini USA/Canada)
  • Integrazione comprovata
  • Autonomia economica

Focus extra-UE: Perché è così difficile entrare?

La Svizzera applica il principio della “Priorità dei Lavoratori Indigeni ed Europei”. Per assumere un cittadino di uno Stato Terzo (es. India, Brasile, UK post-Brexit), il datore di lavoro svizzero deve superare una procedura complessa.

  1. Indisponibilità locale: L’azienda deve dimostrare di aver cercato attivamente personale in Svizzera e in tutta l’UE/AELS senza successo.
  2. Alta qualificazione: Il permesso viene concesso quasi esclusivamente a manager, specialisti o laureati con esperienza pluriennale.
  3. Quote annuali: I permessi B ed L per extra-comunitari sono limitati numericamente ogni anno (contingenti).

Differenze UE vs Extra-UE: tabella comparativa

Tipo AutorizzazioneCittadini UE/AELSCittadini Stati terzi
Permesso LDurata contratto (3-12 mesi). Diritto soggettivo.Max 1 anno. Vincolato al datore.
Permesso BValidità 5 anni. Mobilità geografica/professionale.Validità 1 anno. Soggetto a quote. Mobilità dopo 4 anni.
Permesso CDopo 5-10 anni.Dopo 10 anni (5 per USA/Canada).
Permesso GFrontalieri residenti in zona confine.Non applicabile.
ContingentiNon applicabili.Quote annuali rigide.
Principio prioritàNon applicabile.Obbligatorio: prima svizzeri/UE.

Procedure e tempistiche

Come richiedere l’autorizzazione

Step 1 – Arrivo in Svizzera:
Registrati presso l’Anagrafe del Comune (Controllo abitanti) entro 14 giorni dall’arrivo.

Step 2 – Richiesta permesso:
Il datore di lavoro (per lavoro dipendente) o tu stesso (per lavoro autonomo) presenta domanda all’Ufficio cantonale della migrazione.

Step 3 – Documenti richiesti:

  • Carta d’identità o passaporto
  • Contratto di lavoro (o prove attività autonoma)
  • Attestato AVS (per autonomi)
  • Modulo di domanda compilato
  • Foto formato passaporto
  • Certificato assicurazione malattia

Step 4 – Tempi di rilascio:

  • UE/AELS: 2-4 settimane (diritto soggettivo)
  • Stati terzi: 2-6 mesi (dipende da verifiche federali e quote)

Costi

  • Permesso L: CHF 60-100 (varia per cantone)
  • Permesso B: CHF 100-150
  • Permesso C: CHF 150-200
  • Rinnovo: circa il 50% della tariffa iniziale

Assicurazione malattia obbligatoria

Per soggiorni superiori a tre mesi, è obbligatorio stipulare un’assicurazione malattia presso una cassa malati svizzera (LAMal – Legge federale sull’assicurazione malattia).

Termini:
Devi iscriverti entro 3 mesi dall’arrivo. Se non lo fai, l’autorità cantonale ti assegnerà d’ufficio a una cassa con possibili maggiorazioni.

Premi:
Variano per cantone, età e franchigia scelta. Esempio: premio medio per adulto 25-40 anni con franchigia standard (CHF 300) = CHF 350-450/mese.

Info: Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP)

La mia esperienza professionale con i permessi svizzeri

Nella mia attività di commercialista specializzato in fiscalità internazionale, seguo regolarmente clienti italiani che si trasferiscono in Svizzera per lavoro o avviano attività transfrontaliere come frontalieri.

Caso reale: imprenditore digitale a Lugano

Un cliente, sviluppatore software freelance, voleva trasferirsi da Milano a Lugano mantenendo i clienti italiani. Ha ottenuto un Permesso B per lavoratore autonomo presentando:

  • Contratti pluriennali con due aziende italiane (fatturato CHF 80.000/anno)
  • Iscrizione AVS come indipendente
  • Piano aziendale con proiezioni finanziarie a 3 anni
  • Certificato assenza debiti tributari italiani

Timing: richiesta presentata a gennaio, permesso ottenuto a fine marzo (12 settimane).

Aspetto fiscale critico: il trasferimento ha comportato la fuoriuscita dalla residenza fiscale italiana, con necessità di gestire:

  • Dichiarazione italiana per periodo pre-trasferimento
  • Iscrizione AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero)
  • Verifica convenzione contro doppie imposizioni Italia-Svizzera
  • Gestione IVA transfrontaliera (reverse charge per clienti italiani)

Consiglio operativo: Se stai pianificando un trasferimento per lavoro autonomo in Svizzera, prepara la documentazione con almeno 6 mesi di anticipo. Le autorità cantonali verificano la sostenibilità economica dell’attività: contratti firmati, ordini di lavoro e piano aziendale credibile sono fondamentali. Non improvvisare: un’istanza respinta può pregiudicare domande future.

Errore comune: sottovalutare l’assicurazione malattia

Molti clienti arrivano in Svizzera pensando di poter ritardare l’iscrizione alla cassa malati. Grave errore: l’assicurazione è obbligatoria dal primo giorno di residenza. Se non ti iscrivi entro 3 mesi, l’autorità cantonale ti assegnerà d’ufficio a una cassa, spesso con premi più alti e retroattività dal primo giorno (dovrai pagare anche i mesi arretrati).

Consiglio pratico: confronta le casse malati su comparis.ch prima di arrivare e iscriviti immediatamente dopo la registrazione anagrafica.

Consulenza fiscale online trasferimento in Svizzera

Il trasferimento in Svizzera comporta implicazioni fiscali complesse: gestione della residenza fiscale, tassazione transfrontaliera, obblighi dichiarativi in Italia e Svizzera, applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni.

Come commercialista specializzato in fiscalità internazionale, offro:

  • Analisi preventiva della convenienza fiscale del trasferimento
  • Gestione pratiche AIRE, dichiarazioni redditi Italia/Svizzera, exit tax
  • Pianificazione fiscale per frontalieri e lavoratori transfrontalieri

    Ho letto l’informativa Privacy e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

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    Domande frequenti

    Posso entrare in Svizzera per cercare lavoro senza un’offerta?

    , i cittadini UE/AELS possono soggiornare tre mesi per ricerca attiva di lavoro (estendibili di altri tre mesi su richiesta). Devi registrarti presso l’ufficio cantonale della migrazione e dimostrare di avere mezzi finanziari sufficienti per il sostentamento (solitamente CHF 2.500-3.000/mese).

    Cosa succede se perdo il lavoro in Svizzera?

    Se hai un Permesso B o C valido, puoi rimanere in Svizzera per 6 mesi per cercare un nuovo impiego. Devi richiedere un apposito titolo di soggiorno per ricerca lavoro presso l’ufficio cantonale. Se trovi nuovo impiego entro 6 mesi, mantieni il tuo permesso. Se non trovi lavoro e dipendi dall’assistenza sociale, il titolo potrebbe non essere rinnovato.

    Serve il passaporto per andare in Svizzera dall’Italia?

    No, per cittadini italiani la carta d’identità valida per l’espatrio è sufficiente per soggiorni turistici e lavorativi. Il passaporto è accettato, ma non obbligatorio.

    Quanto tempo posso stare in Svizzera senza permesso?

    Turismo: fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni (senza visto).
    Lavoro: se svolgi attività lavorativa, anche un solo giorno, devi registrarti con la procedura di notifica (per lavori <90 giorni) o richiedere un Permesso L/B (per lavori >90 giorni).

    Posso trasferirmi in Svizzera senza lavorare (es. pensionato)?

    , è possibile ottenere un Permesso B per persone senza attività lucrativa. Requisiti:
    Mezzi finanziari sufficienti (reddito annuo minimo: CHF 40.000-50.000 per singolo, CHF 60.000-70.000 per coppia)
    Assicurazione malattia completa
    Dimostrazione che non dipenderai dall’assistenza sociale

    Il Permesso G (frontalieri) permette di soggiornare in Svizzera durante la settimana?

    , puoi soggiornare in Svizzera nei giorni lavorativi, ma devi rientrare al domicilio estero almeno una volta a settimana. Non è necessario il rientro giornaliero. Tipicamente, i frontalieri rientrano nel weekend.

    Posso lavorare in Svizzera con un visto turistico?

    No, un visto Schengen turistico non autorizza attività lavorativa. Se vieni da uno stato extra-UE e vuoi lavorare in Svizzera, devi ottenere un visto di lavoro e successivamente un’autorizzazione di soggiorno per lavoro (Permesso L o B).


    Normativa e fonti

    • Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALCP)
      Accordo tra la Confederazione Svizzera e l’Unione Europea firmato il 21 giugno 1999, entrato in vigore il 1° giugno 2002. Testo ufficiale disponibile su admin.ch
    • Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI)
      RS 142.20, aggiornata al 1° gennaio 2025. Disciplina l’ammissione, il soggiorno e l’esercizio di attività lucrativa degli stranieri in Svizzera.
    • Ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa (OASA)
      RS 142.201, aggiornata al 1° gennaio 2025. Dettagli operativi sui permessi L, B, C, G.
    • Segreteria di Stato della migrazione (SEM)
      Autorità federale competente in materia di migrazione.
    • Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP)
      Informazioni su obbligo assicurazione malattia: www.bag.admin.ch
    • Autorità cantonali della migrazione
      Elenco completo disponibile sul sito della SEM
    I più letti della settimana

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    Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
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