Guida per trasferire soldi all’estero legalmente: trasferimento di denaro contante, trasferimento telematico e money transfer. Come trasferire soldi all’estero rispettando la normativa sul monitoraggio delle attività finanziarie detenute all’estero.  La nostra consulenza sul trasferimento di denaro all’estero.

Se hai intenzione di trasferire denaro all’estero non perderti questo report.

Negli ultimi anni un numero sempre maggiore di italiani sta pensando o ha provato a trasferire i propri soldi all’estero.

Complice la situazione bancaria non più solida di molti istituti di credito, molti risparmiatori hanno pensato di tutelare i propri risparmi trasferendoli all’estero.

Quello che è fondamentale chiarire sin da subito è che il trasferimento di soldi all’estero è un’operazione perfettamente legale.

Ciò che conta è agire sempre in assoluta e totale conformità a quanto la legge prevede e dispone.

Questo significa che le somme di denaro devono essere lecitamente detenute e che il risparmio sia derivante da guadagni legittimamente dichiarati.

Al di fuori di queste ipotesi il trasferire soldi all’estero è da considerarsi illegale ab origine.

Oggi le autorità finanziarie dei vari Paesi stanno attuando misure sempre più efficaci per contrastare meccanismi illeciti di trasferimento di denaro proveniente da attività illegali. Oppure ancora attività volte a frodare il fisco, trasferendo somme di denaro non dichiarate.

In tutti questi casi potrebbe delinearsi il reato di autoriciclaggio.

Per questo motivo è opportuno conoscere ed applicare la normativa riguardante il trasferimento di soldi all’estero, per effettuare l’operazione in modo del tutto legale.

Con questo contributo, appunto, cercherò di spiegarti come è possibile trasferire soldi all’estero restando nell’ambito della legalità normativa.

Trasferire soldi all'estero
Trasferire soldi all’estero

TRASFERIRE SOLDI ALL’ESTERO: COME FARLO RISPETTANDO LA NORMATIVA SUL MONITORAGGIO FISCALE

Se hai lavorato, hai risparmiato, hai ricevuto un’eredità, ovvero hai avuto una vincita, o se ti sei comunque procurato lecitamente un guadagno, ha il diritto di trasferire i soldi nel Paese che preferisci.

Questa è una libertà che nessuno Stato può vietare.

Che tu voglia trasferire il denaro per motivi di investimento, di tutela, oppure in virtù del tuo trasferimento di residenza all’estero devi farlo nel modo corretto.

Il primo aspetto da verificare è che la somma di denaro di cui disponi derivi da una fonte lecita. Può trattarsi, ad esempio, di risparmi o patrimoni detenuti. Oppure può arrivare da redditi regolarmente dichiarati.

In questo caso non dei preoccuparti, il trasferimento di denaro all’estero può essere effettuato facilmente, rispettando alcune regole.

Ricorda sempre che puoi disporre come preferisci dei soldi che sono tua esclusiva spettanza.

LE MOTIVAZIONI DEL TRASFERIMENTO DI DENARO

Oggi, nel mercato finanziario globale ogni persona può investire il proprio denaro ovunque.

Solitamente le motivazioni che spingono a trasferire denaro all’estero sono:

  • Patrimonio Personale. Si dirottano i propri risparmi in un Paese diverso con maggiore stabilità politica ed economica. Magari anche con una moneta diversa. In questo modo ci si tutela anche dal rischio di perdita di valore di una moneta.
  • Trasferimento effettivo di residenza. Ovviamente, se cambi il tuo Paese di residenza hai la necessità di trasferire anche tutti i tuoi risparmi in quel Paese.
  • Investimento finanziario. Spesso si trasferiscono soldi all’estero per investirli tramite broker o intermediari finanziari esteri. Oppure, se si effettuano investimenti diretti verso Paesi ad elevata redditività. Pensa al caso di investimenti in Paesi in via di sviluppo, paradisi fiscali, o Paesi a rischio default.

Ebbene, nessuno ti può contestare le motivazioni del tuo trasferimento di soldi all’estero. La cosa importante è seguire quello che la normativa impone.

Per questo motivo consiglio sempre di rivolgersi a professionisti del settore, in grado di farti fare le scelte migliori e più oculate in materia di trasferimento di denaro all’estero.

In questo modo potrai evitare di commettere errori e cadere in contestazioni di illecito. Infatti, l’anagrafe tributaria italiana è a conoscenza di moltissime informazioni finanziarie, non solo sugli investimenti nazionali.

Per questo, una contestazione o l’applicazione di sanzioni per riciclaggio di denaro o ancora per l’inosservanza del monitoraggio fiscale può essere dietro l’angolo.

TRASFERIMENTI DI DENARO IN AMBITO UE

I trattati europei hanno sancito il diritto di trasferimento e circolazione di persone e beni dei cittadini Ue senza limitazioni, quando si tratta di spostamenti attuati in modo legale.

Ciò implica che si possono trasferire il proprio denaro all’estero senza dover dare spiegazioni alle autorità dei vari Paesi Ue (né quelle dei Paesi di partenza dei fondi né quelle di arrivo).

Stessa cosa è valida per i trasferimenti verso Paesi extra-UE, ma bisogna rispettare quanto indicato nei vari accordi bilaterali stipulati, ove previsti.

Il trasferimento può essere effettuato in un unica soluzione oppure attraverso più operazioni frazionate.

Esistono sostanzialmente tre modalità diverse per trasferire soldi all’estero:

  1. Spostare fisicamente il denaro;
  2. Trasferire in denaro in modo telematico;
  3. Avvalersi di società o intermediari specializzati nel money transfer.

Vediamo di seguito, con dettaglio, tutte e tre queste possibilità per trasferire denaro all’estero.


TRASFERIRE SOLDI ALL’ESTERO: LA MOVIMENTAZIONE INTERNAZIONALE DI DENARO CONTANTE

Il trasferimento di denaro contante avviene oltrepassando la frontiera con il denaro fisico.

Si tratta del c.d. “passaggio di denaro alla frontiera“.

Attenzione però!

Quando si intende trasferire denaro contante all’estero è necessario tenere presente la disciplina contenuta nel D.Lgs. n. 195/2008 (G.U. n. 191/2008), approvato in attuazione del Regolamento Comunitario n. 1880/2005.

Vediamo di che cosa si tratta.

DICHIARAZIONE ALL’AGENZIA DELLE DOGANE

Questa disciplina prevede che:

chiunque intenda trasferire denaro in contanti all’estero di importo pari o superiore alla soglia di €. 9.999,99 ha l’obbligo di rilasciare una dichiarazione alle autorità competenti.

Per autorità si intende: Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane Istituti bancari, o Guardia di Finanza.

La comunicazione deve essere effettuata entro 48 ore dal trasferimento dei fondi.

Questo il link per reperire la comunicazione

Comunicazione trasferimento denaro contante

In pratica, secondo quanto previsto dall’articolo 3, comma 1, primo periodo del D.Lgs. n. 195/2008, i soggetti che trasportano fuori dal territorio nazionale una somma pari o superiore a €. 9.999,99 (inclusi strumenti al portatore, traveller’s cheques) sono tenuti a comunicarlo all’Agenzia delle Dogane.

La comunicazione avviene con una dichiarazione, nella quale devono essere riportate le seguenti informazioni:

  • Le generalità del contribuente che effettua il trasferimento e di chi eventualmente lo riceve;
  • La provenienza dei fondi trasferiti;
  • Il possibile utilizzo del denaro.

La dichiarazione oltre a poter essere consegnata in forma scritta, al momento del passaggio presso gli uffici doganali di confine, può essere anche trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Dogane.

La comunicazione deve avvenire prima di attraversare la frontiera.

In questo caso si dovrà tenerne una copia con se con il numero di registrazione attribuito dal servizio telematico.

REGIME SANZIONATORIO

Bisogna prestare la dovuta attenzione a questa normativa, in quanto le sanzioni amministrative pecuniarie applicabili in caso di violazione dell’obbligo di comunicazione per trasferire soldi all’estero eccedenti €. 10.000 sono così fissate:

  • Dal 10% al 30% dell’importo trasferito o che si tenta di trasferire in eccedenza rispetto a €. 10.000, se tale valore (eccedente) non è superiore a €. 10.000;
  • Dal 30% al 50% dell’importo trasferito o che si tenta di trasferire in eccedenza rispetto a €. 10.000, se tale valore (eccedente) è superiore a €. 10.000.

TRASFERIMENTI DI CONTANTE SOTTO SOGLIA

Per trasferire soldi all’estero in contanti al di sotto della soglia di €. 10.000 non è necessaria alcuna formalità particolare. Inoltre, non deve essere effettuata alcuna comunicazione all’Agenzia delle Dogane.

Anche in questo caso, tuttavia, si consiglia di comunicare all’autorità di residenza fiscale di colui che trasferisce i soldi, la movimentazione di denaro contante.

Come detto in precedenza la premessa è che l’operazione deve essere sempre espletata fin dall’origine, da somme di denaro correttamente detenute.

Tale, ovviamente, non è il denaro di provenienza illecita ovvero criminale, che violi le norme contro il riciclaggio, che non abbia assolto i doveri tributari, come quelli di monitoraggio fiscale.

Ricordate che ogni volta che si eccede il limite di denaro contante che la legge autorizza, l’esportazione, specialmente verso paesi extra-UE deve obbligatoriamente essere effettuata tramite canali bancari, in modo da trasmette la segnalazione all’Ufficio di competenza.


TRASFERIRE SOLDI ALL’ESTERO: MOVIMENTAZIONE DI DENARO CON INTERMEDIARI ISTITUTI FINANZIARI

La modalità più sicura e meno problematica per trasferire soldi all’estero è sicuramente quella di utilizzare il canale telematico.

Modalità solitamente offerta dagli istituti bancari che mettono a disposizione dei propri clienti possibilità di effettuare bonifici e trasferimenti da un conto corrente all’altro.

In questo modo, oltre ad evitare possibili problemi legati al trasferimento fisico di denaro contante, non è necessario effettuare alcuna comunicazione alle autorità competenti.

Infatti, il trasferimento di denaro mediante mezzi telematici, rende immediatamente tracciabile il trasferimento.

TRACCIABILITA’ DEL TRASFERIMENTO DI DENARO ALL’ESTERO

Tale tracciabilità riguarda il monitoraggio dei trasferimenti che ogni istituto bancario effettua nei confronti dei propri correntisti.

Tale tracciato sarà poi segnalato all’Agenzia delle Entrate nell’ambito del trasferimento di dati che ogni anno gli istituti bancari sono tenuti ad effettuare. Questo al fine di contrastare operazioni illegali e l’evasione fiscale.

La facilità di utilizzo del canale bancario rende questa modalità di trasferimento di soldi all’estero, quella preferita dalla maggior parte dei soggetti.

E’ sufficiente agire come se stessimo realizzando una normale operazione di bonifico bancario. Con l’unica differenza che il conto corrente di destinazione del denaro è un conto estero.

Con questa modalità, l’unico inconveniente che si riscontra è quello legato alle commissioni bancarie che ogni istituto applica per i trasferimenti di denaro all’estero.

Tuttavia, se il trasferimento viene effettuato dall’Italia, verso un altro Paese UE, la commissione non potrà essere applicata.

Mentre, se il Paese di destinazione del denaro è extra-UE, ogni istituto bancario ha facoltà di applicare la propria commissione, variabile solitamente da Paese a Paese.


TRASFERIRE SOLDI ALL’ESTERO: MOVIMENTAZIONE DI DENARO CON INTERMEDIARI SPECIALIZZATI MONEY TRANSFER

Assieme al trasferimento mediante i canali bancari l’utilizzo di intermediari specializzati nel money transfer è ad oggi uno dei metodi più diffusi per spostare denaro da una parte all’altra del mondo.

Molti risparmiatori, non conoscendo la normativa, per evitare errori preferiscono affidarsi ad intermediari esperti e specializzati nel trasferimento di denaro nel mondo.

Ad oggi, la società più importante in questo settore è la Western Union.

Il vantaggio che offrono questi intermediari è quello di poter depositare il denaro online. Oppure di persona, ed il destinatario può ritirarlo presso qualsiasi punto vendita, nel mondo.

Anche in questo caso, tuttavia, vi sono delle soglie massime di trasferimento da rispettare. L’importo massimo trasferibile è di €. 999 per 7 giorni.

COME SCEGLIERE IL MIGLIOR MONEY TRANSFER?

I soggetti che decidono di utilizzare questo metodo per il trasferimento di denaro devono tenere in considerazione due variabili:

LE COMMISSIONI

Possono essere costituite da un importo fisso o una percentuale sulla somma trasferita.

La commissione non è sempre dello stesso importo, ma varia in base all’intermediario e dalla quantità di denaro da trasferire. Esistono fasce di importi prestabiliti a cui corrispondono commissioni diverse.

Nella maggior parte dei casi la commissione è una sola, pagata al momento in cui si invia il denaro. Tuttavia, possono verificarsi casi in cui esiste una seconda commissione richiesta nel momento in cui i soldi vengono prelevati nel paese in cui sono state inviati.

È importante verificare sempre che la commissione dichiarata corrisponda a quella effettivamente pagata per il trasferimento.

Si tratta di commissioni che valgono solo in un certo periodo di tempo, perciò è sempre bene verificare la scadenza di una certa offerta.

SPREAD E TASSO DI CAMBIO

Lo spread nel tasso di cambio è un costo implicito dell’operazione. E’ un costo legato al tasso di cambio usato per la valuta del Paese di destinazione.

Ogni giorno le monete vengono scambiate ad un tasso di cambio ufficiale, mentre ciascun operatore di money transfer utilizza un tasso di cambio proprio.

Il fatto che l’operatore utilizzi un tasso di cambio diverso rispetto a quello ufficiale, costituisce un costo che il trasferente deve sopportare.

Questa componente di costo è difficile da calcolare e verificare, in quanto bisogna conoscere il tasso di cambio ufficiale e quello applicato dall’intermediario e calcolare lo spread. Non sempre queste informazioni vengono dichiarate dagli intermediari.

Per questi motivi, quando si decide di effettuare un trasferimento di denaro, soprattutto verso Paesi con diversa valuta, è opportuno consultare diverse piattaforme di money transefr per scegliere quella che al momento presenta le migliori condizioni per effettuare la rimessa.


TRASFERIMENTO DI DENARO E MONITORAGGIO FISCALE DELLE ATTIVITA’ FINANZIARIE ESTERE

Un aspetto fondamentale legato al trasferimento di denaro all’estero da parte di soggetti fiscalmente residenti in Italia, è quello che riguarda il monitoraggio delle attività finanziarie estere.

L’articolo 4 del D.L. n. 167/90, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 227/90, modificato successivamente dall’articolo 9 della Legge n. 97/13, prevede l’obbligo per tutti i contribuenti residenti fiscalmente in Italia (persone fisiche, degli enti non commerciali e delle società semplici ed associazioni equiparate ai sensi dell’articolo 5 del DPR n. 917/86) di dichiarare, mediante la compilazione del Quadro RW del modello Redditi PF, le attività estere di natura finanziaria detenute al termine di ogni periodo di imposta.

Allo stesso modo devono essere dichiarati anche tutti i proventi derivanti dall’impiego delle stesse attività finanziarie.

Questo a meno che, gli stessi non siano già stati sottoposti a tassazione da parte di intermediari finanziari residenti, che fungono da intermediari.

MONITORAGGIO FISCALE DEI CONTI CORRENTI ESTERI

La disciplina del monitoraggio fiscale assume un’importanza fondamentale quando si vuole trasferire soldi all’estero.

Ogni deposito bancario che supera nell’anno di imposta la soglia di €. 15.000,00 deve essere dichiarato nel Quadro RW del modello Redditi PF.

Questo in quanto suscettibile di produrre redditi di fonte estera imponibili in Italia.

In proposito l’articolo 2, comma 1, della Legge n. 186/14, per depositi e conti correnti esteri, recita:

Gli obblighi di indicazione nella dichiarazione dei redditi previsti nel comma 1 non sussistono altresì per i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero. Il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia superiore a €. 15.000

COMPILAZIONE DEL QUADRO RW DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Le attività finanziarie detenute all’estero devono essere dichiarate, dal proprietario e/o dal titolare effettivo, anche in caso di disinvestimento effettuato prima del 31 dicembre di ogni anno.

Accanto alla disciplina sul monitoraggio fiscale si affianca quella legata al pagamento dell’Ivafe, ovvero l’imposta patrimoniale sulle attività finanziarie detenute all’estero.

L’Ivafe è dovuta per tutte le attività finanziarie con aliquota del 2 per mille.

Per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti all’estero l’imposta è stabilita nella misura fissa di €. 34,20 per ciascun conto.

Per i conti correnti l’imposta non è dovuta quando la consistenza media del conto non supera i €. 5.000 annui.

Per le violazioni riguardanti la compilazione del Quadro RW è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria pari ad un importo compreso tra il 3% al 15%.

Sanzione che raddoppia dal 6% e 30% in caso di attività detenute in Paesi Black List del valore delle attività non dichiarate.

Se volete approfondire: Ivafe sulle attività finanziarie

Per approfondire: Il quadro RW del modello Redditi


COME SCEGLIERE IL PAESE OVE TRASFERIRE I PROPRI RISPARMI?

Una domanda che spesso viene posta è quale sia il Paese migliore per trasferire i propri risparmi.

Come puoi immaginare non esiste una risposta uguale per tutti.

Le variabili in gioco sono molte.

Dipende ad esempio, se vuoi trasferire solo il denaro. Oppure se accanto a questo trasferimento c’è anche il tuo trasferimento all’estero.

Quello che non devi mai dimenticare è che avere un conto all’estero non significa avere un conto nascosto all’amministrazione finanziaria italiana.

Se vi state chiedendo il motivo, questo articolo vi chiarirà meglio le idee:

Conto estero non dichiarato: le sanzioni

Quello che devi sapere è che ci sono degli accordi internazionali, come il CRS o il FATCA che permettono lo scambio di informazioni finanziarie tra gli aderenti.

Per questo è necessario prestare la dovuta attenzione, quando si apre un conto estero. E’ necessario garantire la dovuta trasparenza all’istituto bancario di riferimento.

Se desideri avere maggiori informazioni sulla scelta del Paese ove trasferire i tuoi soldi, contattami in privato per una consulenza. Altrimenti di seguito ecco due valide proposte:

Aprire un conto corrente a Montecarlo

Aprire un conto in Svizzera: guida


TRASFERIRE SOLDI ALL’ESTERO IN SICUREZZA: CONSULENZA FISCALE

Hai bisogno di informazioni e chiarimenti per essere sicuro quando devi trasferire soldi all’estero?

Vuoi conoscere la documentazione di cui hai bisogno per essere tranquillo in caso di accertamenti fiscali?

Hai bisogno di assistenza per la compilazione del Quadro RW del modello Redditi PF?

Contattaci attraverso l’apposito servizio di assistenza online.

Abbiamo pensato ad un servizio di consulenza check Up pensato apposta per te.

TRASFERIRE SOLDI ALL’ESTERO RISPARMIANDO: TRANSFERWISE

Come ultima cosa, voglio darti un consiglio.

Se hai bisongo di effettuare una transazione internazionale che implica cambio valuta, valuta anche opzioni diverse dal bonifico.

Ogni volta che devi effettuare un cambio valuta (da Euro a Sterlina ad esempio) gli istituti bancari oltre alla tassa di trasferimento applicheranno il cambio a loro più conveniente.

In pratica, il risultato  sarà che tra commissioni e tasse, la valuta trasferita sarà molto diversa ed inferiore a quella di partenza.

Per evitare questo tipo di problemi è possibile utilizzare piattaforme online come Transfer-wise.

Strumento con il quale è possibile effettuare transazioni internazionali, con cambio valuta.

Il tutto in maniera semplice e risparmiando tempo e denaro.

Se vuoi saperne di più:

Trasferwise: trasferimenti internazionali di denaro a basso costo


TRASFERIRE SOLDI ALL’ESTERO: COMMENTI

Stai effettuando un trasferimento di denaro all’estero? vuoi condividere la tua esperienza?

Contattaci lasciando un commento.

Sarà pubblicato sul sito in corrispondenza di questo articolo e potrà essere di aiuto ad altri lettori.

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218 COMMENTI

  1. Buongiono,
    Volevo chiedervi gentilmente una precisazione per quanto concerne la compilazione del modello RW. (doppia tassazione?)
    Ho un conto deposito cointestato con mia moglie, oltre a pagare l’impopsta di bollo di € 34,00, abbiamo maturato un interesse netto di 270,00 Franchi dopo aver pagato l’imposta del 35% allo Stato Svizzero.
    Di questi 270,00 franchi da tramutare in Euro dobbiamo pagare l’aliquota del 26% anche allo Stato Italiano o non sono più soggetti a tassazione?.

    In attesa di un Vostro riscontro, Vi ringrazio e porgo distinti saluti.
    Piero

  2. Buon giorno sono sposato in brasile ma residente in italia non ho la residenza in brasile, Ho cpf. Ho ricevuto una piccola eredita di 20000 euro e boglio tornare a vivere in brasile con mia moglie. Vorrei portare questi soldi con me ma è troppo pericoloso, La mie domande sono due la prima posso aprire dall’italia un conto corrente in brasile e si si come ed eventualmente questo non sia possibile come posso fare il tutto in modo legale e sicuro ? Grazie

  3. Il trasferimento di denaro con mezzi tracciabili è legale, se il reddito da cui è derivato il risparmio è stato regolarmente dichiarato.

  4. Per rispondere alla sua domanda prima di tutto bisogna stabilire dov’è la sua residenza fiscale. Se è in Italia gli interessi sui conti correnti esteri sono soggetti a tassazione anche in Italia.

  5. La ringrazio molto ma questa operazione non è possiible in quanto non ho trovato alcuna banca brasiliana onlie. Grazie lo stesso per aver provato.

  6. Che cambio di valuta deve essere applicata? per tramutare i Franchi in Euro.
    Il valore di mercato rilevabile al 31/12 con provvedimento dell’Agenzia dell’Entrate.
    Grazie

  7. che cosa è l’Ivafe.?? scusi la mia ignoranza ; se io vendo un appartamentino che ho all’estero e faccio un bonifico nel mio c/c in Italia devo pagare qualcosa ? Diventa come capitali rientrati dall’estero ? l’ho dichiarato sul 730 percui ho pagato ici come seconda casa ! La Ringrazio per la sua Cortese risposta . Graziano

  8. L’Ivafe è l’imposta patrimoniale che i soggetti fiscalmente residenti in Italia pagano sulle attività finanziarie (titolo, conti correnti, etc) detenute all’estero. Se lei ha detenuto conti correnti esteri, è tenuto a compilare il modello Redditi PF e pagare l’Ivafe annualmente sulla base delle consistenze annue. Il trasferimento di soldi con mezzi tracciabili non è di per se oggetto di dichiarazione. Per maggiori informazioni c’è il nostro servizio di consulenza fiscale online.

  9. La Ringrazio moltissimo per la sua Cortese risposta , quando mi deciderò di vendere ,la Ricontatterò anche privatamente , Grazie mille , graziano

  10. Un cordiale saluto e complimenti. Dopo innumerevoli tentativi credo aver trovato in voi finalmente una risposta precisa.
    Sono cittadina italiana residente all´estero da molti anni, regolarmente iscritta all´AIRE e pagando tasse all´estero. Sono pensionata. Se trasferisco la mia pensione mensilmente sul mio conto bancario saró tassata dal Governo italiano? Inoltre ho intenzione di vendere una proprietá all´estero per comprare un piccolo appartamento in Italia. Al trsferire i soldi per bonifico bancario dovró pagare tasse?
    Mille ringraziamenti-
    ROSANNA VANELLI

  11. Salve Rossana, il trasferimento di denaro verso l’Italia non comporta una tassazione in Italia, può stare tranquilla.

  12. Veramente? Mi hanno spaventata dicendomi che mi possono togliere circa il 30%
    Giá il cambio non mi aiuta per niente, se poi mi tolgono anche le tasse….tutto va in fumo.
    Grazie per la vostra gentilezza.
    Cordiali saluti.

  13. Buongiorno, avrei una domanda da porle, mio padre italiano residente all’estero , purtroppo e venuto a mancare , e a lasciato in eredita un appartamento e un conto corrente, abbiamo fatto la successione nel suo paese di residenza tramite un legale che era il nostro rappresentante tutto passava per lui, il quale ha pagato tutte le tasse dovute in quel paese (essendo la casa di residenza la sua prima casa come da noi non erano dovute tasse, ne tasse di successione), alla fine dal conto a nome di quel legale come rappresentante degli eredi ha fatto un bonifico ai vari eredi per importi uguali con diciture eredita.
    quindi sono entrati 30 000 euro nei nostri conti correnti gli eredi erano 4 per un totale di 160 000. (ogni erede ha avuto circa 30 000).
    Tutto questo avvenuto nel 2016.
    La mia domanda nel nostro 730 di quest anno dobbiamo compilare il modello rw? e se si per quale cifra 30000 ogni uno o 160.000 ogni uno.
    La ringrazio per la cortese risposta.

  14. Per quanto riguarda il trasferimento il quadro RW non deve essere compilato. Per maggiori informazioni c’è il nostro servizio di consulenza online dedicato.

  15. Buongiorno, la disturbo per una informazione che riguarda un conto con risparmi in un stato UE, sono residente in Italia e lavoro qua da quasi 3 anni, în tutti questi anni ho trasferito i miei risparmi mensili versandoli dal mio conto corrente qui sul conto intestato a me in un stato UE. Io e mio marito,abbiamo fatto il DURP per 2016 che ci serve per delle agevolazioni prima casa e non abbiamo dichiarati questi risparmi al estero.
    La mia domanda è, dovevamo dichirarli facendo il DURP anche se sono soldi risparmiati nel corso di 2 anni?
    Grazie in anticipo

  16. Dovevate dichiarare le somme ai fini del monitoraggio fiscale e ai fini dell’eventuale pagamento dell’Ivafe, nel quadro RW del modello Redditi PF.

  17. Buongiorno e grazie anticipatamente per la risposta,
    Circa 10 anni fa ho inviato tramite bonifico in Polonia 40000 euro per L apertura di una società la quale non ha mai fruttato niente.
    Oggi ho deciso di uscire dalla stessa con liquidazione delle mie quote in 35000 euro sempre tramite bonifico, posso chiudere tutti i miei rapporti e far rientrare i miei soldi investiti anche se con una piccola perdita oppure devo dichiarare qualcosa e pagare eventuali tasse al fisco italiano ?
    Grazie e buon lavoro

  18. Lei avrebbe dovuto dichiarare in Italia il possesso delle quote nella Srl estera. Adesso, il passaggio di denaro non è tassato in se, ma da un eventuale controllo potrebbe uscire fuori il fatto che lei non ha mai adempiuto agli obblighi legati al monitoraggio fiscale delle attività estere. Le sanzioni, per ogni anno vanno dal 3% al 15% degli importi non dichiarati.

  19. Buongiorno, da poco acquisto prodotti ed effettuo recensioni nei vari siti e-commerce, dei venditori mi hanno proposto un rimborso per inserire anche le foto o video a queste recensioni. Io acquisto tramite Postepay sul portale E-commerce loro mi restituiscono i soldi del prodotto su paypal.

    Accettato il rimborso mi hanno ricaricato il mio conto paypal della somma esatta del prodotto acquistato (penso pagando anche le tasse paypal visto che è prorprio l’importo speso e considerando che ricaricare un conto paypal è tassato da Paypal stessa).
    Sono un cittadino Italiano con residenza in Italia e non lavoro, preciso però che ho lavorato occasionalmente e fatto regolare CUD E UNICO per l’anno 2016, per l’anno corrente presumendo che non lavorerò non dovrò presentare nulla.

    Volevo domandarle in questo caso devo comunque fare la dichiarazione solo per questi rimborsi ? devo dichiarare la mia paypal dove ho avuto sempre un conto di 0 euro fino ad ora (la somma attuale del conto è 20€)
    Posso continuare a ricevere questi rimborsi se proposti senza superare la soglia di 2500€ (limite anche di paypal) e non dichiarare nulla essendo una sorta di rimborso ( io pago regolarmente il prodotto tramite Postepay al sito e i venditori mi restituiscono i soldi con paypal ). Inoltre ho intenzione di spostarli sulla mia postepay che è associata al conto per poterli recuperare fisicamente anche perchè non voglio averli su un conto estero per incappare in qualche noia finaziaria.

  20. Lei è tenuto a dichiarare i compensi che percepisce. Se lei percepisce soltanto rimborsi non è tenuto a dichiararli. Tuttavia, il fatto di possedere un conto corrente esetero (Paypal) fa si che lei debba rispettare la normativa sul monitoraggio fiscale delle attività finanziarie estere.

  21. Buongiorno, ho un dubbio… sono una canadese e vivo in Italia ho ricevuto una eredita in Canada di circa 10 000 euros. In Canada l eredita non e tassata . Devo dichiarare questi soldi qui in Italia ? Penso che questi soldi non li transferiro li lascero li nel mio conto canadese. Come mi devo comportare la ringrazio

  22. Lei non deve tassare questi soldi in Italia, ma ogni anno dovrà compilare il quadro RW della dichiarazione dei redditi, per il monitoraggio fiscale delle attività finanziarie detenute all’estero, e pagare l’Ivafe, ovvero la relativa imposta patrimoniale. Per maggiori informazioni c’è il nostro servizio di consulenza fiscale online dedicato.

  23. Buongiorno, mi sono trasferito in Germania dove sono regolarmente iscritto all’AIRE. Dato che per il momento non intendo tornare in Italia, vorrei chiudere il conto italiano e trasferire i miei risparmi su quello tedesco. Posso chiedere direttamente alla banca di farlo al momento della chiusura o è consigliabile trasferire personalmente la somma attraverso bonifici? Grazie

  24. Salve,

    sono residente nel Regno Unito ormai da anni nato in Italia, ma con passaporto tedesco
    (quindi non iscritto all’AIRE)

    Io e la mia famiglia abbiamo venduto un immobile in Italia e vorrei trasferire una buona parte del capitale nel Regno Unito.

    C’e’ qualche procedura particolare da osservare nel mio caso e vi sono delle imposte da pagare o cose particolari da dichiarare ?

    Cordiali saluti e ringrazio anticipatamente ,

  25. Salve Enzo, per quesiti di carattere personale c’è il servizio di consulenza fiscale online. A seconda del servizio che sceglierà potrà rievere rispota via mail e un appuntamento telefonico per chiarire ogni suo ulteriore dubbio.

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