Il Quadro VH deve essere compilato esclusivamente per inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati nelle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA.

Devono essere indicati tutti i dati richiesti, compresi quelli non oggetto di invio, integrazione o correzione anche qualora questi ultimi siano indicati nel quadro VP della presente dichiarazione.

Nel caso in cui l’invio, l’integrazione o la correzione comporti la compilazione senza dati del presente quadro (ad esempio, il risultato delle liquidazioni è pari a zero) occorre comunque barrare la casella VH, in calce al quadro VL nel riquadro Quadri compilati.

Qualora i dati omessi, incompleti o errati non rientrino tra quelli da indicare nel presente quadro, questo non va compilato.

Quadro VH
Quadro VH della dichiarazione IVA 2020

Struttura e funzione del quadro VH

A seguito dell’introduzione della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA prevista dall’art. 21-bis del DL n. 78/2010 (conv. L. n. 122/2010), il quadro VH deve essere compilato, per inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati nelle predette comunicazioni.

In questo caso devono essere indicati nel quadro VH tutti i dati richiesti, compresi quelli relativi alle liquidazioni periodiche IVA non oggetto di variazioni, anche se indicati nel quadro VP della presente dichiarazione annuale.

Mancata, parziale o errata trasmissione della comunicazione delle liquidazioni

In caso di mancata, parziale o errata trasmissione della comunicazione delle liquidazioni la regolarizzazione può avvenire:

  • Prima della presentazione della dichiarazione annuale IVA attraverso la trasmissione di una comunicazione delle liquidazioni al fine di inviare, integrare o correggere i dati inizialmente omessi, incompleti o errati;
  • Direttamente con la presentazione della dichiarazione annuale IVA;
  • Successivamente alla presentazione della dichiarazione annuale IVA con la trasmissione di una dichiarazione annuale integrativa.

L’obbligo di invio della comunicazione delle liquidazioni contenente i dati inizialmente omessi, incompleti o errati non sussiste se la regolarizzazione avviene con la dichiarazione annuale IVA o successivamente alla sua presentazione.

Qualora non sia stata trasmessa una nuova comunicazione delle liquidazioni in sostituzione di quella errata, si ritiene che la regolarizzazione debba avvenire direttamente nella dichiarazione annuale.

Tale interpretazione appare confermata dalle istruzioni della comunicazione delle liquidazioni. Infatti quest’ultima precisa che:

“Per correggere eventuali errori od omissioni è possibile presentare una nuova Comunicazione, sostitutiva della precedente, prima della presentazione della dichiarazione annuale IVA. Successivamente, la correzione deve avvenire direttamente nella dichiarazione annuale […]”.

Compilazione del quadro VH della dichiarazione annuale IVA 2020

Nei righi VH1-VH17 del quadro VH deve essere indicato:

  • L’ammontare dell’IVA a debito ovvero dell’IVA a credito risultante dalle liquidazioni periodiche (mensili o trimestrali) eseguite;
  • L’ammontare dell’acconto dovuto e il codice corrispondente al metodo utilizzato per la sua determinazione.

Gli importi dell’IVA a debito o a credito corrispondono a quanto indicato (o avrebbe dovuto essere indicato), rispettivamente, nelle colonne 1 e 2 del rigo VP14 del quadro VP della comunicazione delle liquidazioni.

La compilazione del quadro VH è richiesta per inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati.

Esempio

Un soggetto passivo IVA ha inviato i dati delle liquidazioni periodiche IVA relative all’anno 2019 trasmettendo all’Agenzia delle Entrate la comunicazione prevista.

Se non intende integrare o correggere i dati delle predette comunicazioni, il predetto soggetto non è tenuto alla compilazione del quadro VH.

In caso di compilazione del quadro VH, al fine di inviare, integrare o correggere i dati delle comunicazioni delle liquidazioni, le istruzioni della dichiarazione annuale precisano che nel predetto quadro devono essere indicati tutti i dati richiesti, compresi quelli non oggetto di invio, integrazione o correzione.

Esempio

Un soggetto passivo IVA che liquida l’imposta con cadenza trimestrale per opzione ha inviato i dati delle liquidazioni periodiche IVA relative all’anno 2019 trasmettendo all’Agenzia delle Entrate la comunicazione.

L’IVA da versare relativa al I trimestre 2019 comunicata è errata e il soggetto passivo compila il quadro VH della dichiarazione annuale IVA 2020 per il 2019 al fine di regolarizzare la situazione.

I trimestre 2019

L’importo dell’IVA da versare indicato nella colonna 1 del rigo VP14 della comunicazione delle liquidazioni relativa al I trimestre 2019 è pari a 2.500,00 euro.

Tale ammontare, tuttavia, risulta inferiore a quello corretto, pari a 3.000,00 euro, in quanto non è stata computata un’operazione imponibile IVA effettuata nel periodo interessato per un importo pari a 2.272,73 euro con imposta esigibile pari a 500,00 euro.

In sintesi:

  • Ammontare indicato nel rigo VP14 colonna 1 della comunicazione delle liquidazioni relativa al I trimestre 2019: 2.500,00 euro (importo errato);
  • Ammontare da indicare nel rigo VH4 campo 2 della dichiarazione annuale IVA 2020 per il 2019: 3.000,00 euro (importo corretto).

II trimestre 2019

L’importo dell’IVA da versare indicato nella colonna 1 del rigo VP14 della comunicazione delle liquidazioni relativa al II trimestre 2019 è pari a 5.000,00 euro e rappresenta l’ammontare corretto dell’imposta da versare per tale periodo.

In sintesi:

  • Ammontare indicato nel rigo VP14 colonna 1 della comunicazione delle liquidazioni relativa al II trimestre 2019: 5.000,00 euro (importo corretto);
  • Ammontare da indicare nel rigo VH8 campo 2 della dichiarazione annuale IVA 2020 per il 2019: 5.000,00 euro (importo corretto).

III trimestre 2019

L’importo dell’IVA da versare indicato nella colonna 1 del rigo VP14 della comunicazione delle liquidazioni relativa al III trimestre 2019 è pari a 4.000,00 euro e rappresenta l’ammontare dell’imposta da versare per tale periodo.

In sintesi:

  • Ammontare indicato nel rigo VP14 colonna 1 della comunicazione delle liquidazioni relativa al III trimestre 2019: 4.000,00 euro (importo corretto);
  • Importo da indicare nel rigo VH12 campo 2 della dichiarazione annuale IVA 2020 per il 2019: 4.000,00 euro (importo corretto).

IV trimestre 2019

L’acconto IVA dovuto indicato nel rigo VP13 della comunicazione delle liquidazioni relativa al IV trimestre 2019 è pari a 2.000,00 euro ed è stato determinato con il metodo storico (codice 1).

In sintesi:

  • Ammontare indicato nel rigo VP13 della comunicazione delle liquidazioni relativa al IV trimestre 2019: 2.000,00 euro (importo corretto);
  • Ammontare da indicare nel rigo VH17 della dichiarazione annuale IVA 2020 per il 2019: 2.000,00 euro (importo corretto).

Nel caso esposto, riguardante un soggetto passivo che liquida l’imposta con cadenza trimestrale per opzione, non sono stati compilati i seguenti righi in conformità alle istruzioni dei modelli interessati:

  • Rigo VP14 (IVA da versare o a credito) della comunicazione delle liquidazioni relativa al IV trimestre 2019;
  • Rigo VH16 della dichiarazione annuale IVA 2020 per il 2019 poiché l’imposta riguardante il IV trimestre 2019 deve essere computata ai fini del versamento in sede di dichiarazione annuale.

Il soggetto che intende correggere l’importo dell’IVA da versare relativa alla liquidazione periodica IVA del I trimestre 2019, pertanto, compila il quadro VH indicando tutti i dati richiesti, compresi quelli che non sono stato oggetto di integrazione o correzione.

Il quadro VH della dichiarazione annuale IVA 2020, riepilogando quanto precedentemente esposto, deve essere compilato nel modo seguente:

  • Rigo VH4 campo 2: 3.000,00 euro, pari all’importo dell’IVA dovuta per il I trimestre 2019 a correzione di quanto indicato nella comunicazione delle liquidazioni trasmessa per il citato periodo;
  • Rigo VH8 campo 2: 5.000,00 euro, pari all’IVA dovuta per il II trimestre 2019;
  • VH12 campo 2: 4.000,00 euro, pari all’IVA dovuta per il III trimestre 2019;
  • Rigo VH17: 2.000,00 euro, pari all’acconto IVA dovuto per l’anno 2019.

Nel caso in cui i dati omessi, incompleti o errati non rientrano fra quelli da indicare nel quadro VH quest’ultimo non deve essere compilato.

Esempio

Esempio, nella compilazione della comunicazione delle liquidazioni non sono stati considerati dati che non incidono sulla determinazione dell’IVA da versare o a credito di cui al rigo VP14 colonne 1 e 2 (es. l’ammontare di un’operazione non imponibile IVA).

Nella Circolare del 19.4.2018 n. 9 è stato sostenuto che in sede di dichiarazione annuale possono essere sanati anche gli errori sulle comunicazioni delle liquidazioni concernenti operazioni esenti o non imponibili attraverso l’indicazione dei dati corretti nel quadro VE e VF.

Non è chiaro, tuttavia, se in questo caso si applichi comunque la sanzione amministrativa per l’omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni.

Sembra possibile estendere le predette considerazioni anche ad altri casi nei quali l’errore o l’omissione non comporta una variazione dell’IVA da versare o a credito risultante dalla liquidazione periodica.

Esempio, in caso di mancato computo nella comunicazione delle liquidazioni di un’operazione passiva soggetta al meccanismo del reverse charge che incide:

  • Sul totale delle operazioni passive (rigo VP3) per l’ammontare dell’imponibile;
  • Sull’IVA esigibile (rigo VP4) e sull’IVA detratta (rigo VP5) per il medesimo ammontare, pari all’IVA assolta con l’inversione contabile, se integralmente detraibile.

Tenuto conto che i predetti dati non rientrano fra quelli da indicare nel quadro VH e resta invariato l’ammontare dell’imposta da versare o a credito risultante dalla liquidazione periodica interessata, non dovrebbe essere necessario compilare il quadro VH.

Esempio

Un soggetto passivo IVA che liquida l’imposta con cadenza mensile ha inviato i seguenti dati, riferiti alla liquidazione periodica IVA del mese di settembre 2019, indicandoli nel quadro VP della comunicazione delle liquidazioni trasmessa all’Agenzia delle Entrate.

esempio

Il soggetto passivo nella determinazione del rigo VP2 Totale operazioni attive (al netto dell’IVA) della comunicazione delle liquidazioni non ha computato un’operazione non imponibile IVA effettuata nel periodo interessato.

In tale ipotesi, poiché l’ammontare dell’IVA esigibile nel periodo (rigo VP4 della comunicazione) non varia e, pertanto, neppure quello dell’IVA da versare (rigo VP14 colonna 1 della comunicazione), il soggetto passivo non è tenuto a compilare il quadro VH della dichiarazione annuale IVA 2020 per il 2019.

Esempio

Un soggetto passivo IVA che liquida l’imposta con cadenza trimestrale per opzione ha inviato i seguenti dati, riferiti alla liquidazione periodica IVA del II trimestre 2019, indicandoli nel quadro VP della comunicazione delle liquidazioni trasmessa all’Agenzia delle Entrate.

Il soggetto passivo nella determinazione del rigo VP2 Totale operazioni attive (al netto dell’IVA) della comunicazione delle liquidazioni non ha computato un’operazione non imponibile IVA effettuata nel periodo interessato.

In tale ipotesi, poiché l’ammontare dell’IVA esigibile nel periodo (rigo VP4 della comunicazione) non varia e, pertanto, neppure quello dell’IVA dovuta (rigo VP6 colonna 1 della comunicazione) e dell’IVA da versare (rigo VP14 colonna 1 della comunicazione), il soggetto passivo non è tenuto a compilare il quadro VH della dichiarazione annuale IVA 2020 per il 2019.

Righi da VH1 a VH16 del quadro VH

I righi da VH1 a VH16 devono essere compilati indicando i dati (IVA a credito ovvero IVA a debito) risultanti dalle liquidazioni periodiche eseguite.

Nei righi VH15 e VH16 deve essere indicato il risultato della relativa liquidazione sottraendo l’ammontare dell’acconto eventualmente dovuto.

Le società che hanno aderito alla liquidazione dell’IVA di gruppo prevista dall’art. 73, utilizzano i predetti righi per indicare i crediti e/o dei debiti trasferiti al gruppo durante l’anno d’imposta.

L’importo da indicare nel campo debiti di ogni rigo del presente quadro corrisponde all’IVA dovuta per ciascun periodo (anche se non effettivamente versata).

Tale importo coincide con l’ammontare dell’IVA indicato, o che avrebbe dovuto trovare indicazione, nella colonna 1 del rigo VP14 del modello di comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA.

Liquidazioni mensili

RigoData versamento F24Anno 2019 – Mese di riferimento Codice tributo
VH1 18.2.2019 gennaio6001
VH2 18.3.2019 febbraio6002
VH3 16.4.2019 marzo6003
VH5 16.5.2019 aprile6004
VH6 17.6.2019 maggio6005
VH7 16.7.2019 giugno6006
VH9 20.8.2019 luglio6007
VH10 16.9.2019 agosto6008
VH11 16.10.2019 settembre6009
VH13 18.11.2019 ottobre6010
VH14 16.12.2019 novembre6011
VH15 16.1.2020 dicembre6012
VH17 27.12.2019 acconto IVA6013

Esempio

Un soggetto passivo IVA che liquida l’imposta con cadenza mensile, avendo omesso di trasmettere le comunicazioni delle liquidazioni, presenta nel mese di aprile la dichiarazione annuale IVA 2020, provvedendo a compilare il quadro VH in relazione alle seguenti mensilità.

Mese di settembre 2019

IVA a debito 250.000,00 euro
IVA detraibile 45.000,00 euro
Imposta dovuta 205.000,00 euro

Nel rigo VH11 del quadro VH, campo 2 debiti, si indica 205.000,00 euro.

Mese di ottobre 2019

IVA a debito 120.000,00 euro
IVA detraibile 150.000,00 euro
Imposta a credito 30.000,00 euro

Nel rigo VH13, campo 1 crediti si indica 30.000,00 euro.

Mese di novembre 2019

IVA a debito 130.000,00 euro
IVA detraibile 80.000,00 euro
Credito di ottobre 30.000,00 euro
Imposta dovuta 20.000,00 euro

Nel rigo VH14, campo 2 debiti, si indica 20.000,00 euro.

Mese di dicembre 2019

IVA debito90.000,00 euro
IVA detraibile60.000,00 euro
Imposta dovuta30.000,00 euro

Nel rigo VH15, campo 2 debiti” si indica 10.000,00 euro, pari all’IVA dovuta per il mese di dicembre 2019 sottraendo l’ammontare dell’acconto dovuto.

Liquidazioni trimestrali “per opzione”

Rigo Data versamento F24Anno 2019 – Trimestre di riferimento Codice tributo
VH4 16.5.2019 I trimestre: gennaio, febbraio e marzo 6031
VH8 20.8.2019 II trimestre: aprile, maggio e giugno 6032
VH12 18.11.2019 III trimestre: luglio, agosto e settembre 6033
VH17 27.12.2019 Acconto IVA6035

I soggetti passivi trimestrali per opzione:

  • Non devono compilare il rigo VH16, in quanto l’IVA dovuta (o a credito) per il IV trimestre da tali soggetti deve essere computata ai fini del versamento in sede di dichiarazione annuale;
  • Devono effettuare il versamento del saldo a debito per l’anno 2019 entro il 16.3.2020 utilizzando il codice tributo 6099.

Liquidazioni trimestrali “per natura”

RigoData versamento F24Anno 2019 – Trimestre di riferimento Codice tributo
VH4 16.5.2019 I trimestre: gennaio, febbraio e marzo 6031
VH8 20.8.2019 II trimestre: aprile, maggio e giugno 6032
VH12 18.11.2019 III trimestre: luglio, agosto e settembre 6033
VH16 17.2.2020 IV trimestre: ottobre, novembre e dicembre 6034
VH17 27.12.2019 Acconto IVA6035

I soggetti passivi trimestrali per natura non devono corrispondere interessi per il versamento posticipato.

L’importo indicato nel campo 2 debiti dei righi VH4, VH8, VH12 e VH16 è pari alla sola IVA da corrispondere all’Erario.

Contribuenti con più attività con contabilità separata

I contribuenti che svolgono più attività con contabilità separate ai sensi dell’art. 36, per obbligo di legge o per opzione, e che, in coincidenza dell’ultimo mese di ciascun trimestre, hanno compensato le risultanze della liquidazione mensile con quella del trimestre nei termini della liquidazione mensile, devono indicare:

  • Nei righi VH3, VH7, VH11 e VH15 l’importo corrispondente alla somma algebrica dei crediti e dei debiti emergenti dalle liquidazioni dei singoli periodi;
  • Nel rigo corrispondente al trimestre la cui liquidazione è stata anticipata devono barrare esclusivamente la casella “Liquidazione anticipata”.

Qualora l’importo dovuto non superi il limite di 25,82 euro, comprensivo degli interessi dovuti dai contribuenti trimestrali, il versamento non deve essere effettuato.

Detto importo deve essere, comunque, indicato nel campo debiti del rigo corrispondente al periodo di liquidazione.

Il debito d’imposta deve essere riportato nella liquidazione periodica immediatamente successiva.

Rigo VH17 del quadro VH

Il Rigo VH17 del quadro VH, riporta l’ammontare dell’acconto dovuto indicato, o che avrebbe dovuto trovare indicazione, nel rigo VP13, colonna 2, del modello di comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA.

La casella metodo deve essere compilata indicando il codice relativo al metodo utilizzato per la determinazione dell’acconto:

  • 1 storico;
  • 2 previsionale;
  • 3 analitico – effettivo;
  • 4 soggetti operanti nei settori delle telecomunicazioni, somministrazione di acqua, energia elettrica, raccolta e smaltimento rifiuti, eccetera.

Non deve essere compilato dalle società partecipanti alla liquidazione dell’IVA di gruppo per tutto l’anno d’imposta. Tali soggetti devono indicare gli importi trasferiti alla società controllante tenuta a determinare l’acconto dovuto per il gruppo nel rigo VK28.

Acconto IVA

Nel rigo VH17 del quadro VH deve essere indicato l’acconto dovuto indicato, o che avrebbe dovuto trovare indicazione, nel rigo VP13 del quadro VP della comunicazione delle liquidazioni.

La compilazione del rigo VH17, relativo all’importo dell’acconto dovuto e al metodo utilizzato per la determinazione dello stesso, si ritiene richiesta solo qualora il soggetto passivo intenda compilare il quadro VH al fine di inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati nelle comunicazioni delle liquidazioni.

Metodo storico (codice 1)

A norma dell’art. 6 co. 2 della L. 405/90, il metodo storico per la determinazione dell’acconto IVA prevede il versamento di un importo pari all’88% dell’imposta dovuta per il mese di dicembre 2018, per il quarto trimestre 2018 (contribuenti trimestrali per natura) o in base alla dichiarazione annuale IVA per l’anno 2018 (contribuenti trimestrali per opzione).

Metodo previsionale (codice 2)

In base al metodo previsionale il soggetto passivo determina l’acconto in misura pari all’88% di quanto prevede di dover versare:

  • Per il mese di dicembre 2019, se contribuente mensile;
  • Per il quarto trimestre del 2019, se contribuente trimestrale per natura;
  • In sede di dichiarazione annuale per il 2019, se è un contribuente trimestraleper opzione.

Metodo analitico – Effettivo (codice 3)

Con l’adozione del metodo analitico – effettivo l’acconto IVA è determinato in base alle operazioni effettuate nell’ultimo periodo dell’anno (mese o trimestre) fino alla data del 20.12.2019.

Soggetti che operano in particolari settori (codice 4)

I contribuenti trimestrali per natura che operano in particolari settori (es. telecomunicazioni, somministrazione di acqua, energia elettrica, raccolta e smaltimento di rifiuti, ecc.) determinano e versano l’acconto IVA con modalità specifiche.

Tali soggetti, se hanno versato un ammontare di IVA superiore a 2.000.000,00 euro nel 2018, determinano l’acconto IVA in misura pari al 97% della media dei versamenti eseguiti (o che avrebbero dovuto eseguire) per i primi tre trimestri dell’anno 2019.

Tale metodo di calcolo preclude l’utilizzo del metodo storico e del metodo previsionale.

È facoltà dei contribuenti interessati utilizzare il metodo di calcolo effettivo.

Compilazione del quadro VH da parte dei subfornitori

I soggetti che si sono avvalsi della facoltà di versare trimestralmente l’IVA relativa alle operazioni derivanti da contratti di subfornitura, utilizzando gli appositi codici tributo, devono comprendere l’imposta relativa a tali operazioni nel rigo corrispondente al periodo di liquidazione in cui sono state effettuate, ancorché il versamento sia stato effettuato con cadenza trimestrale, anziché mensile, barrando la relativa casella Subfornitori.

Compilazione del quadro VH da parte dei contribuenti che hanno utilizzato crediti speciali d’imposta o crediti IVA ceduti da società di gestione del risparmio

Il contribuente che in sede di liquidazione periodica o in sede di acconto, utilizza speciali crediti d’imposta nonché crediti ricevuti da società di gestione del risparmio, deve indicare, nel campo debiti dei righi compresi tra VH1 e VH17, le risultanze delle liquidazioni e l’importo dell’acconto al netto dei crediti utilizzati.

Gli speciali crediti d’imposta così utilizzati devono essere compresi nel rigo VL27 mentre nel rigo VL28 vanno riportati i crediti ricevuti da società di gestione del risparmio.

Tali crediti, utilizzati in sede di dichiarazione annuale, devono invece essere rispettivamente riportati nei righi VL34 e VL35.

Nel caso in cui il contribuente utilizza i predetti crediti d’imposta in compensazione, tramite il modello F24, nel quadro VH devono essere indicate le risultanze delle liquidazioni periodiche e l’importo dell’acconto senza tener conto della compensazione effettuata.

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