Proroga domanda disoccupazione agricola, Naspi e DisColl: nella bozza del Decreto economico, in attesa nei prossimi giorni, si prevedono anche altre due mensilità per chi già percepisce l’indennità.

Il Decreto Cura Italia, agli art. 32 e 33, ha previsto una proroga dei termini per la proposizione della domanda di disoccupazione agricola, Naspi e DisColl.

Per il settore agricolotermini per la richiesta di indennità si spostano al 1° giugno, mentre negli altri casi alla scadenza ordinaria si aggiungono 60 giorni.

Si prevede, in questo modo, una flessibilità sul termine ultimo che i lavoratori devono rispettare per richiedere l’indennità, ma anche per le comunicazioni di reddito e per l’anticipo Naspi.

Dopo i primi chiarimenti forniti con il messaggio INPS numero 1286 del 20 marzo 2020, l’INPS ha fornito le “istruzioni operative e procedurali” da seguire sulle misure inserite nel Decreto Legge numero 18 del 17 marzo nella circolare numero 49 del 30 marzo 2020.

Proroga domanda disoccupazione

Con il Decreto economico di aprile, ormai rimandato alla prima settimana di maggio, potrebbe arrivare anche un’ulteriore proroga di 2 mesi per chi percepisce Naspi e Discoll.

Proroga domanda di disoccupazione agricola, Naspi e DisColl

Gli articoli 32 e 33 del Decreto Cura Italia, intervengono su due fronti:

  • La disoccupazione agricola per il 2019 può essere richiesta entro il 1° giugno 2020;
  • La Naspi e al DisColl può essere presentate entro 128 giorni.

La proroga di 60 giorni del termine, di solito fissato a 30 giorni, vale anche per la presentazione delle domande di anticipo Naspi e per la comunicazione del reddito annuo presunto da parte di chi percepisce le indennità e svolge attività lavorativa autonoma subordinata o parasubordinata. In questo caso i termini passano da 30 a 90 giorni.

Già dei primi chiarimenti erano arrivati dall’INPS con il messaggio numero 1286 del 20 marzo 2020.

Nel bozza del Decreto economico è indicato che:

“Le prestazioni di cui agli articoli 1 e 15 del decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 22, il cui periodo di fruizione termini nel periodo compreso tra il 1° febbraio 2020 e il 30 aprile 2020, sono prorogate per ulteriori due mesi. […]L’importo riconosciuto per ciascuna mensilità aggiuntiva è pari all’importo dell’ultima mensilità spettante per la prestazione originaria”.

Proroga domanda di disoccupazione: quali sono i termini per presentare le domande?

Rispetto alle regole attuali, i tempi per presentare la richiesta di indennità sono prorogati di 2 mesi sia per i lavoratori agricoli che per i lavoratori dipendenti, i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca.

L’intervento del Decreto Cura Italia sulla disoccupazione agricola riguarda le domande in competenza 2019.

L’indennità di disoccupazione spetta ai lavoratori agricoli con i seguenti requisiti:

  • Iscrizione negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti, per l’anno cui si riferisce la domanda o un rapporto di lavoro agricolo a tempo indeterminato per la porzione di anno di competenza della prestazione;
  • Almeno due anni di anzianità nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria;
  • Almeno 102 contributi giornalieri da calcolare nell’anno a cui si riferisce la prestazione e a quello precedente.

Il termine originario scadrebbe il 31 marzo 2020, ma in questa condizione di emergenza, la scadenza è stata prevista per il 1° giugno 2020.

Tuttavia, l’INPS nella Circolare numero 49 del 30 marzo chiarisce:

“Lo slittamento dei termini di presentazione non influisce sulle modalità di definizione delle domande già in uso, poiché la campagna di liquidazione avrà inizio, comunque, non appena saranno disponibili per la liquidazione i dati contributi e retributivi derivanti dalle denunce aziendali”.

E sugli interessi legali che eventualmente spettano specifica:

  • Per le domande presentate entro il 31 marzo 2020, decorreranno dal 121° giorno successivo alla pubblicazione degli Elenchi nominativi dei lavoratori agricoli (31 marzo);
  • Per le domande presentate dal 1° aprile 2020 e fino al 1° giugno 2020, dal 121° giorno successivo alla data di presentazione della domanda.

Proroga domanda di disoccupazione: 128 giorni per richiedere indennità Naspi e DisColl

Stessa flessibilità è prevista per la Naspi e la DisColl, anche se i tempi di richiesta dell’indennità seguono un meccanismo diverso.

Le regole standard prevedono che i lavoratore la richieda entro il termine dei 68 giorni, solo per gli eventi di cessazione involontaria dall’attività lavorativa dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020 la domanda di indennità è consentita entro i 128 giorni.

Anche le regole attuali prevedono un allungamento del termine dei 68 giorni, ma solo in caso di malattia o maternità indennizzabili.

Naspi e DisColl possono essere percepite dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro o di collaborazione, a seconda dei casi, se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno.

dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se presentata dopo l’ottavo giorno successivo alla cessazione, ma entro i termini di legge.

Requisiti

Nella circolare INPS numero 49 del 30 marzo, i chiarimenti sui tempi alla luce della proroga introdotta dal DL Cura Italia:

  • L’indennità spetta a decorrere dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro, se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno;
  • Dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda, nel caso in cui la domanda sia stata presentata successivamente all’ottavo giorno;
  • Dal sessantottesimo giorno successivo alla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro, se la domanda è presentata oltre il termine ordinario di 68 giorni dalla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro.

L’INPS ha chiarito che saranno riesaminate d’ufficio le seguenti domande presentate a partire dal 1° gennaio 2020:

  • Richieste di Naspi e DisColl respinte perché presentate fuori termine, ovvero oltre i 68 giorni;
  • Anticipo Naspi respinto perché presentato oltre il termine dei 30 giorni.

Le prestazioni di Naspi e DisColl che sono state poste in decadenza per il mancato adempimento degli obblighi di comunicazione del reddito annuo presunto verranno riesaminate d’ufficio, qualora, l’attività lavorativa per la quale è richiesta la suddetta comunicazione sia stata intrapresa a partire al 1° gennaio 2020.

La circolare INPS n. 49 del 2020, prevede che la proroga di 60 giorni si applica anche alle seguenti scadenze collegate a Naspi e DisColl:

  • Presentazione delle domande di incentivo all’autoimprenditorialità;
  • Dichiarazione di reddito annuo presunto per i percettori di Naspi con un rapporto di lavoro subordinato;
  • Dichiarazione di reddito annuo presunto, cui è tenuto il lavoratore nel caso in cui, nel periodo in cui percepisca la Naspi, intraprenda un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale;
  • La dichiarazione di reddito annuo presunto cui è tenuto il beneficiario di DisColl che intraprenda un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale.

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