Cosa è la gestione separata? Chi deve iscriversi? Qual è la procedura da adottare? Vediamo tutto ciò che c’è da sapere.

Introdotta nel 1996 con la Legge Dini, la Gestione separata è un fondo previdenziale deputato ad assolvere gli oneri contributivi di determinate categorie di contribuenti.

L’iscrizione è obbligatoria per chi non ha cassa né albo di riferimento e quindi per moltissimi lavoratori autonomi, liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi.

Vediamo cosa c’è da sapere sul punto.

Per maggiori informazioni sulla Gestione Separata:

“Gestione separata inps 2021: aliquote e maggiorazioni”

“Aumento aliquote contributive 2021 gestione separata inps”

Gestione separata
Gestione separata: come iscriversi?

Gestione separata: cos’è?

La riforma del 1996 ha introdotto una specifica modalità di calcolo di riferimento il sistema contributivo. La normativa, infatti, ha previsto che l’entità delle pensioni degli iscritti dipenderà cioè dai contributi effettivamente versati dal lavoratore.

Lo scopo principale della legge Dini era quello di garantire tutela ai lavoratori a categorie di lavoratori fino ad allora escluse. I modi individuati dalla normativa erano essenzialmente tre:

  • costituzione di nuovi fondi previdenziali;
  • aggregando alcune categorie di professionisti a casse professionali già esistenti;
  • istituendo la Gestione separata.

Quest’ultima è stata proprio prevista in favore di coloro che non hanno una propria cassa previdenziale o comunque impossibilitati a iscriversi per regolamento e alle forme di collaborazione coordinata e continuativa non diversamente regolamentate.

Sulla disciplina il legislatore, invero, è intervenuto nuovamente al fine di ampliare la platea degli aventi diritto.

Cerchiamo di esaminare nel dettaglio la normativa.

Chi deve iscriversi obbligatoriamente alla Gestione separata INPS

La Gestione separata INPS, come accennato nei precedenti paragrafi, è un fondo previdenziale ai fini pensionistici. La Legge n 335/95, cioè la riforma Dini, stabilisce quali siano le categorie di soggetti che devono obbligatoriamente iscriversi a questa gestione previdenziale:

  • Liberi professionisti, per i quali non è stata prevista una specifica cassa previdenziale;
  • Coloro che offrono collaborazione coordinata e continuativa;
  • Venditori a domicilio;
  • Gli spedizionieri doganali non dipendenti;
  • Gli assegni di ricerca;
  • I beneficiari di borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca;
  • Gli amministratori locali;
  • I beneficiari di borse di studio a sostegno della mobilità internazionale degli studenti (solo da maggio a dicembre 2003) e degli assegni per attività di tutorato, didattico-integrative, propedeutiche e di recupero;
  • Lavoratori autonomi occasionali;
  • Gli associati in partecipazione;
  • I medici con contratto di formazione specialistica;
  • Volontari del Servizio Civile Nazionale (avviati dal 2006 al 2008);
  • Prestatori di lavoro occasionale accessorio.

I predetti soggetti devono essere in possesso di alcune specifici requisiti per iscriversi alla Gestione separata. Vediamo quali.

Requisiti per presentare istanza di iscrizione

Come già affermato, le categorie in precedenza individuate devono essere in possesso di alcuni requisiti per procedere all’iscrizione alla Gestione separata. Tale obbligo sorge nei confronti di coloro che:

  • svolgono una delle attività citate nel precedente paragrafo in modo prevalente, non necessariamente esclusivo, anche chi svolge il doppio lavoro può essere tenuto ad iscriversi;
  • a coloro che, pur svolgendo l’attività professionale in maniera occasionale, hanno un reddito  superiore ai 5.000 euro, purché derivi da una delle attività lavorative sopracitate.

Effetti della Gestione separata

La Gestione separata comporta una valutazione del sussidio pensionistico in base ai contributi versati. Ciò comporta che il lavoratore deve versare al fondo i contributi che per 1/3 sono a carico del lavoratore collaboratore e 2/3 a carico del committente.

L’entità dell’onere muta laddove venga in evidenza attività di lavoro autonomo. In questo caso i professionisti che non abbiano una cassa  sono tenuti a versare i contributi alla Gestione separata INPS per intero, solo eventualmente il 4% spetta al committente.

Suddetta operazione si realizza mediante modello F24.

Presentazione iscrizione

Come si presenta la domanda di iscrizione alla Gestione separata?

Devi tener presente che la domanda è un onere che grava su ciascun lavoratore. Quest’ultimo deve compilare un apposito modulo entro un mese dall’inizio dell’attività.

Il modulo di domanda può essere presentato attraverso uno dei seguenti canali:

  • web, avvalendosi dei servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’INPS;
  • via telefono, contattando il Contact Center Multicanale al numero verde 803164; in alternativa, è possibile usare il numero 06-164164, a pagamento secondo le tariffe predisposte dal proprio gestore telefonico 
  • patronati e tutti gli intermediari dell’Istituto, usufruendo dei serviti telematici offerti dagli stessi.  

Ricorda che le sedi dell’INPS competente potrebbero variare:

  • per il professionista è competente la sede dove egli ha la residenza;
  • per tutti gli altri lavoratori, invece, si va verificare dove ha sede amministrativa il committente.

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