quattordicesima

Quattordicesima 2021. chi ha diritto?  Lo ha comunicato l’INPS attraverso il messaggio n. 2407 del 24 giugno scorso. Vediamo cosa c’è da sapere.

La quattordicesima mensilità è una retribuzione differita, corrisposta ai lavoratori dipendenti di determinati settori ed ai pensionati con particolati categorie di pensione, nei mesi di Giugno o Luglio 2021. L’INPS nella recente nota di fine giugno ha effettuato alcune precisazioni sui soggetti che hanno diritto a percepire l’ulteriore mensilità.

Come indicato nella circolare, non tutti i lavoratori hanno diritto alla quattordicesima. Infatti a poter beneficiare dell’erogazione di un’ulteriore mensilità in busta paga sono soltanto alcune categorie di pensionati e lavoratori dipendenti.

Ormai che siamo a ridosso dell’erogazioni, chi riceverà la quattordicesima?


Beneficiari della quattordicesima

Come poc’anzi accennato, la quattordicesima non spetta a tutti i lavoratori e pensionati, ma solo alcune specifiche categorie. In primo luogo precisiamo cosa sia questo strumento. Esso consiste in una retribuzione aggiuntiva di importo più o meno corrispondente allo stipendio per i dipendenti. Per quanto riguarda i pensionati, invece, il metodo di calcolo subisce delle variazioni.

I soggetti che hanno diritto ad accedere a suddetto beneficio sono:

  • ai lavoratori dipendenti del settore privato laddove la misura sia espressamente prevista dal CCNL di riferimento;
  • ai lavoratori dipendenti del settore privato per i quali, anche se non prevista dal CCNL, la quattordicesima viene concessa liberamente dal datore di lavoro;
  • nonché ai pensionati che abbiano più di 64 anni di età, siano titolari di un trattamento previdenziale e che rientrino in un determinato limite di reddito complessivo.

Requisiti pensionati

In particolare per quanto riguarda quest’ultima categoria dei pensionati, questi hanno un reddito complessivo:

  • fino a un massimo di 1,5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti fino al 2016
  • fino a 2 volte il trattamento minimo annuo del Fondo lavoratori dipendenti dal 2017.

Secondo i calcoli, i pensionati in possesso dei seguenti requisiti sono circa 3 milioni. Per tale categoria è richiesto nello specifico:

  • sono titolari di una pensione per la quale è prevista la quattordicesima (vecchiaia, anzianità, anticipata, inabilità e invalidità, superstiti);
  • reddito complessivo non superiore ai 10.053,81 euro;
  • reddito complessivo personale annuo tra 10.053,81 euro e 13.405,08 euro lordi (1.031,16 euro mensili lordi).

A quando l’erogazione?

L’erogazione della quattordicesima, per le categorie sopracitate, sarà effettuata tra la fine del mese di giugno e il mese di luglio 2021. Tuttavia, il calendario è parzialmente differente tra lavoratori e pensionati. Per questi ultimi, si seguirà il calendario delle pensioni ossia a partire dal 1° luglio, mentre per coloro che ricevano la pensione in contanti sarà stata già erogata a giugno:

  • A – B ritiro pensione il giorno venerdì 25 giugno;
  • C – D ritiro pensione il giorno sabato 26 giugno;
  • E – K ritiro pensione il giorno lunedì 28 giugno;
  • L – O ritiro pensione il giorno martedì 29 giugno;
  • P – R ritiro pensione il giorno mercoledì 30 giugno;
  • S – Z ritiro pensione il giorno giovedì 1° luglio.

Per quanto riguarda la quattordicesima dei dipendenti privati la data di pagamento viene stabilita sulla base del CCNL di riferimento:

  • CCNL Commercio e CCNL Turismo: la quattordicesima viene pagata entro il 1° luglio, con importo pari a una retribuzione di fatto dalla quale però sono esclusi gli assegni familiari;
  • studi professionali: entro il 30 giugno e pagata come una retribuzione di fatto;
  • CCNL settore alimentare: per le aziende con più di 40 dipendenti la quattordicesima va pagata entro il 31 luglio;
  • il CCNL del settore degli autotrasporti e logistica: entro il 30 giugno con un importo pari all’ultima retribuzione percepita;
  • CCNL del settore Pulizie – Multiservizi: entro il 15 luglio con una quattordicesima mensilità pari a una retribuzione mensile di fatto.

Lavoratori in cassa integrazione covid

La disciplina della quattordicesima, quest’anno ha subito, per i molti lavoratori in casso integrazione, alcuni variazioni. Specialmente in questo lungo periodo di difficoltà legate al covid19, sono tantissimi i lavoratori in difficoltà, che stanno progressivamente ritornando alle loro attività.


In questo caso la quattordicesima e la tredicesima, per i mesi di CIG (a zero ore), sarà pagata, direttamente con l’erogazione dell’integrazione salariale, da parte del’Inps.

Come si calcola l’importo

il calcolo della quattordicesima sono due gli elementi da prendere in considerazione.

Così come previsto per la tredicesima, anche la formula per il calcolo della quattordicesima mensilità si basa sulla retribuzione lorda mensile percepita dal lavoratore e il numero di mesi lavorati.

La formula per il calcolo della quattordicesima è:

stipendio lordo mensile X mesi lavorati nell’anno / 12 (totale dei mesi dell’anno)

Dunque, il calcolo della quattordicesima si effettua in considerazione dei mesi di lavoro effettivamente compiuti, che nel nostro esempio equivalgono ad un anno, ma ovviamente si prenderanno in considerazione il numero effettivo di mesi lavorativi. Mentre la seconda voce, è la retribuzione lorda percepita.  Viene effettuato generalmente sulla base dello stipendio percepito dal 1° luglio precedente al 30 giugno dell’anno in corso. Per quanto riguarda tale voce sono i singoli CCNL applicati a stabilire le regole base.

Cosa rientra nel calcolo

Il calcolo, poc’anzi citato, della quattordicesima prende in considerazione specifici periodi lavorativi. Tra questi rientrano:

  • congedo di maternità e paternità;
  • malattia a carico del datore di lavoro;
  • infortunio entro i tempi previsti dal proprio contratto;
  • ferie;
  • festività e permessi;
  • congedo matrimoniale;
  • riposo giornaliero per allattamento.

Mentre la quattordicesima non matura con riferimento a:

  • congedo parentale;
  • lavoro straordinario;
  • lavoro notturno;
  • scioperi;
  • permessi;
  • servizio di leva;
  • assegni al nucleo familiare;
  • aspettative;
  • malattie e infortuni oltre le tempistiche stabilite nel contratto.

Hanno diritto a percepire la quattordicesima anche i lavoratori assunti con contratto part-time, con calcolo proporzionato sulla base del proprio orario di lavoro.

Calcolo quattordicesima per i pensionati

Il calcolo della quattordicesima per i pensionati, invece, non si effettua mediante tale operazione, ma secondo scaglioni.

Se il pensionato ha reddito fino a 10.043 euro all’anno:

  • 15 anni di contributi versati danno diritto a 437 euro di quattordicesima;
  • fino a 25 anni di contributi versati danno diritto a 546 euro di quattordicesima;
  • più di 25 anni di contributi versati danno diritto a 655 euro di quattordicesima.

Laddove il reddito del pensionato sia compreso tra 10.043 a 13.391,82 euro:

  • 15 anni di contributi versati danno diritto a 366 euro di quattordicesima;
  • fino a 25 anni di contributi versati danno diritto a 420 euro di quattordicesima;
  • più di 25 anni di contributi versati danno diritto a 504 euro di quattordicesima.

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