La quattordicesima è di fatto una erogazione aggiuntiva di stipendio, che viene garantita ad alcuni lavoratori dipendenti in specifici casi particolari. La mensilità aggiuntiva viene versata da metà giugno a metà luglio ad una ristretta cerchia di aventi diritto. A differenza della tredicesima mensilità che spetta a tutti i lavoratori dipendenti, la quattordicesima non spetta a tutti, sono i singoli contratti collettivi nazionali a chiarire chi sono i beneficiari.

Quindi, questa mensilità aggiuntiva viene corrisposta da un lato ai lavoratori dipendenti, in base al contratto specifico con l’azienda, dall’altro lato viene garantita ai percettori di pensione, in determinati casi.

Luglio 2022 sarà un mese importante quindi anche per i pensionati, che vedranno arrivare sia la quattordicesima, dove spettante insieme al nuovo bonus da 200 euro garantito a lavoratori e pensionati. Vediamo in questo articolo nel dettaglio chi ha diritto alla quattordicesima nel 2022, e chi la riceverà nei prossimi mesi.

Cos’è la quattordicesima?

La quattordicesima è una retribuzione differita che possono beneficiare i lavoratori dipendenti e i pensionati che appartengono a determinate categorie. L’importo viene erogato nei mesi di giugno e luglio ed è stabilito dai contratti collettivi nazionali di lavoro in base al settore di riferimento, nel caso dei lavoratori dipendenti, e dall’INPS in base ai contributi e ai limiti di reddito, nel caso dei pensionati.

Quindi, non tutti possono accedere alla quattordicesima, perché è strettamente legata al tipo di lavoro svolto, al tipo di pensione recepita, al settore lavorativo di riferimento. Come la tredicesima, anche questa mensilità aggiuntiva si matura durante l’anno, con lo svolgimento del lavoro. Per questo motivo non è uguale per tutti, ma viene calcolata in base a diversi fattori.

Questo pagamento aggiuntivo non è rivolto a tutti, ma solamente ai lavoratori con specifici contratti collettivi nazionali. Questa mensilità, come avviene già nel caso della tredicesima, viene erogata in busta paga ai lavoratori dipendenti, una volta all’anno, mentre i pensionati la possono ricevere con una pensione. Per quanto riguarda i più “importanti” contratti collettivi nazionali, spetta a:

  • Ccnl terziario, commercio e turismo;
  • Ccnl alimentare;
  • Ccnl chimica;
  • Ccnl pulizie e multiservizi;
  • Ccnl autotrasporti e logistica.

Infine va sottolineato che il settore pubblico non prevede questa erogazione: i lavoratori pubblici non possono ricevere la quattordicesima, in quanto è una misura di pagamento aggiuntiva corrisposta solamente al settore privato.

Chi ne può beneficiare?

Prima di tutto, come appena visto, vanno esclusi da questa forma aggiuntiva di pagamento tutti i lavoratori del settore pubblico. Nel settore privato invece, bisogna ricordare che questa mensilità viene corrisposta solamente in presenza di contratti collettivi nazionali, quindi non viene erogata a stagisti, tirocinanti, lavoratori autonomi, collaboratori coordinati continuativi.

Possono ricevere questo pagamento aggiuntivo tutti i lavoratori che lo prevedono esplicitamente da contratto, specialmente in alcuni settori. Va segnalato quindi che questa mensilità di stipendio in più viene erogata soprattutto a questi settori:

  • Settore terziario;
  • Commercio;
  • Turismo;
  • Settore alimentare;
  • Ambito chimico;
  • Trasporti e logistica;
  • Settore delle pulizie e servizi similari.

E’ prevista anche per i lavoratori dipendenti assunti con contratto farmacie private, i dipendenti di Poste italiane e per gli addetti alla vigilanza privata e servizi fiduciari

Per sapere se ti spetta o meno la quattordicesima è fondamentale sapere qual è il proprio contratto collettivo di riferimento.

Quando invece si parla della quattordicesima per i pensionati, si fa riferimento ad un pagamento aggiuntivo che viene sommato alla normale pensione, per cui viene garantito dall’ente previdenziale INPS. Anche in questo caso si può dire che non tutti i pensionati possono ricevere la quattordicesima, ma solamente quando rientrano in alcune condizioni, e con alcune soglie di età. 

Lavoratori dipendenti

Come è possibile sapere se in busta paga arriveranno la tredicesima e la quattordicesima? Per conoscere questa erogazione è necessario consultare il contratto di lavoro stipulato con l’azienda specifica, o con il datore di lavoro. Spesso i contratti prevedono l’erogazione della tredicesima, ma non della quattordicesima.

In altri casi invece è possibile ricevere entrambi gli importi. A quanto ammonta per i lavoratori dipendenti la quattordicesima? Per sapere qual è la cifra esatta è necessario effettuare un calcolo, tenendo in considerazione qual è lo stipendio lordo annuo complessivo.

Essa matura una parte in ogni mese dell’anno, corrisponde in media a 1/12 della retribuzione lorda annuale, per coloro che, nel periodo di riferimento ha 12 mesi lavorati. In altri casi, la quattordicesima si riduce quanti più sono i mesi non lavorati. Nel dettaglio, il periodo preso come riferimento è quello che va dal 1° luglio precedente al 30 giugno dell’anno in corso, nel quale si va a verificare qual è il periodo lavorato dal dipendente.

La formula per il calcolo è:

(retribuzione lorda mensile * n. mesi lavorati)/12

Inoltre, occorre ricordare che, matura solo se il dipendente ha lavorato per giorni pari o superiori a 15 nel mese.

La quattordicesima matura non solamente durante lo svolgimento del lavoro, ma anche nei periodi di:

  • congedo di maternità e paternità;
  • malattia a carico del datore di lavoro;
  • infortunio entro i tempi previsti dal proprio contratto;
  • ferie;
  • festività e permessi;
  • congedo matrimoniale;
  • riposo giornaliero per allattamento.

Al contrario non matura nei seguenti casi:

  • congedo parentale;
  • lavoro straordinario;
  • lavoro notturno;
  • scioperi;
  • permessi;
  • servizio di leva;
  • aspettative;
  • malattie e infortuni oltre le tempistiche stabilite nel contratto.

Hanno diritto a percepire la quattordicesima anche i lavoratori assunti con contratto part-time, con calcolo riproporzionato sulla base del proprio orario di lavoro.

Percettori di pensione

La quattordicesima dei dipendenti non va confusa con quella dei percettori di una pensione. Chi sta ricevendo infatti ogni mese la pensione, potrà vedersi accreditare con l’erogazione, una volta all’anno, anche questa mensilità aggiuntiva, ma solamente in alcuni casi e entro alcuni limiti.

Per i pensionati questa erogazione può andare da 366 a 655 euro in più, erogati una tantum. Per il 2022 questa somma viene garantita a chi percepisce:

  • Pensione di vecchiaia;
  • Pensione di anzianità;
  • Pensione anticipata;
  • Pensione di invalidità ordinaria;
  • Pensione ai superstiti.

La quattordicesima non spetta invece ai percettori di pensione di invalidità civile, a chi riceve assegni sociali, rendita INAIL o pensione di guerra. Per quanto riguarda invece i requisiti per poter accedere a questo pagamento aggiuntivo, è necessario che i pensionati rispettino questi limiti:

  • Abbiano un’età uguale o superiore a 64 anni;
  • Abbiano un reddito totale fino a un massimo di due volte il totale del trattamento minimo annuo.

Per il 2022 la cifra di riferimento è di 13.633,10 euro, ma si attende una comunicazione esplicativa dell’INPS. Per ricevere l’importo aggiuntivo non è necessario presentare una apposita domanda di accesso, perché viene erogato automaticamente a chi ne può beneficiare. Può essere utile sapere che per calcolare il reddito complessivo dei pensionati, non si conteggiano:

  • Trattamenti di famiglia (ANF);
  • Indennità di accompagnamento;
  • Reddito prodotto dalla prima casa;
  • Reddito derivato dal TFR;
  • Compensi arretrati con tassazione separata;
  • Pensioni di guerra;
  • Indennità per ciechi parziali e per sordi;
  • Indennizzo con la Legge n.210 del 25/02/1992;
  • Somma aggiuntiva di 154,94 euro per pensionati a dicembre;
  • Sostegni economici dei Comuni per i pensionati.

Quando viene erogata?

L’erogazione aggiuntiva arriva sia per i lavoratori dipendenti che per i pensionati nello stesso periodo, ovvero a partire da giugno a luglio 2022. Per i pensionati che ne hanno diritto a partire dai mesi successivi, l’importo verrà corrisposto invece a dicembre 2022.

Va ricordato che anche chi lavora part time può avere diritto alla quattordicesima, tutto dipende dal contratto nazionale di riferimento. Una novità interessante che riguarda il 2022 è quella del nuovo bonus da 200 euro, rivolto sia ai lavoratori che ai pensionati.

Questo sostegno verrà erogato nel mese di luglio, e questo vuol dire che per molti potrà coincidere con l’erogazione della quattordicesima: nel 2022 la busta paga, e la pensione, dei cittadini potranno essere leggermente più alte.

Tassazione

Cosi come lo stipendio mensile la quattordicesima è soggetta a contributi e tassazione IRPEF; tuttavia, non è prevista l’applicazione delle detrazioni previste per il reddito da lavoro dipendente, né di quelle riconosciute per coniuge e familiari a carico.

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