Detrazione assicurazione auto 2026: come funziona?

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Tra le detrazioni previste nella dichiarazione dei redditi, non figurano quelle relative alle spese relative alla polizza RC auto. Tuttavia c’è una garanzia accessoria che garantisce il diritto alla detrazione anche per l’assicurazione auto, la polizza infortuni al conducente.

Dal 2014 non è più possibile portare in detrazione la classica RC Auto obbligatoria. Tuttavia, sono detraibili le spese sostenute per polizze assicurative che prevedono il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5%.

Pertanto, è possibile detrarre anche i premi versati per le garanzie contro gli infortuni del conducente, stipulate in aggiunta alla RC Auto.

Cosa si può detrarre dall’assicurazione auto?

Sono detraibili dall’IRPEF, nella misura del 19%, le spese sostenute per le polizze assicurative che prevedono il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5%, da qualsiasi causa derivante.

In questa casistica ci rientrano anche i premi versati per le assicurazioni contro gli infortuni relative al conducente auto, stipulate come garanzie accessorie alla RC auto base, che è obbligatoria e non copre i danni al conducente.

Il limite di spesa massimo su cui calcolare la detrazione, anche in presenza di più polizze vita e infortuni, è 530 euro, pertanto, l’importo massimo detraibile è di 100,70 euro.

Per poter beneficiare della detrazione, per le polizze stipulate o rinnovate entro il 31 dicembre 2000, la durata del contratto deve essere di almeno 5 anni e per tale periodo non deve essere consentita la concessione di prestiti, le polizze stipulate o rinnovate dal 2001, devono avere come oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5%.

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 13/E del 2019, ha chiarito che: 

“Nel caso di polizze assicurative stipulate dal contraente relative all’autovettura, a copertura del rischio morte e invalidità del conducente terzo, la detrazione non spetta per il relativo premio se il soggetto assicurato non è individuato in quanto può essere un qualsiasi conducente del veicolo. La detrazione spetta, invece, qualora il conducente sia un soggetto individuato nella polizza auto e abbia i requisiti precedentemente elencati.”

Quindi, spetta la detrazione fiscale se nel contratto è indicato espressamente il conducente e che esso sia l’intestatario della dichiarazione su cui si opera la detrazione o un familiare a carico del dichiarante.

La garanzia per gli infortuni non è detraibile se tutela chiunque sia alla guida e non un solo soggetto espressamente indicato, un solo soggetto, che non sia né il dichiarante né un suo familiare a carico.

Tracciabilità dei pagamenti

La detrazione del 19% sulla polizza infortuni al conducente è usufruibile soltanto se i pagamenti sono effettuati con metodi tracciabili. Pertanto non è consentito l’uso dei contanti. Si può pagare tramite assegno, bonifico, bollettino postale o MAV, bancomat e carta di credito. Occorre inoltre conservare la prova del pagamento e il contratto di assicurazione contenente i dati di contraente e assicurato, in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate circa la legittimità della detrazione.

La detrazione, spetta per chi percepisce redditi inferiore ai 120mila euro annui. Aliquota che poi cala al crescere del reddito fino ad azzerarsi per chi ha un reddito superiore ai 240 mila euro.

Come compilare il 730?

Per detrarre la polizza auto nel modello 730/2026, le spese vanno inserite nel Quadro E – Oneri e spese, Sezione I. Con i seguenti codici:

  • Codice 36 – Premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni;
  • Codice 38 – Premi per assicurazioni a favore di persone con disabilità grave;
  • Codice 39 – Premi per assicurazioni sul rischio di non autosufficienza;
  • Codice 43 – Premi per assicurazioni su eventi calamitosi.

occorre anche allegare alcuni documenti:

  • Ricevuta del pagamento del premio;
  • Copia del contratto assicurativo.
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Dott.ssa Elisa Migliorini
Dott.ssa Elisa Migliorinihttps://www.linkedin.com/in/elisa-migliorini-0024a4171/
Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti
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