Contratto di Apprendistato: elementi distintivi e agevolazioni. In questo articolo saranno analizzate le tipologie di Contratto di Apprendistato, le particolarità e le agevolazioni previste

Il contratto di Apprendistato è un istituto giuridico previsto per l’assunzione agevolata di giovani lavoratori.

Esistono diversi tipi di contratto di apprendistato, ciascuno dei quali con caratteristiche e finalità diverse. Per ogni variante è previsto un fine differente per il raggiungimento della qualifica professionale da raggiungere.

Per la costituzione dello stesso sono previste elementi tipici al cui mancato rispetto, si rischia di incorrere in sanzioni.

Contratto di apprendistato

Se sei interessato a scoprire le particolarità del contratto di Apprendistato, se hai intenzione di effettuare un’assunzione con contratto di Apprendistato ti consiglio di procedere alla lettura dell’articolo.

Questo tipo di contratto è a tutti gli effetti un contratto a tempo indeterminato e, come tale va considerato in sede di stipulazione. In base al tipo di Apprendistato vengono perseguiti fini diversi quali: l’assolvimento dell’obbligo scolastico, il raggiungimento di una qualifica o dell’esercizio di una professione.

Il contratto di Apprendistato presenta diversi vantaggi, in primis permette all’apprendista di acquisire le competenze necessarie a svolgere il proprio lavoro ed, in secondo luogo, beneficia di una serie di sgravi contributivi.

Bisogna però prestare attenzione alle peculiarità di questo istituto, per evitare di incorrere in gravose sanzioni previste dall’ordinamento. Se vuoi scoprire se il contratto di apprendistato si presta per l’inserimento di un tuo dipendente, quali agevolazioni esistono ti invito a leggere l’articolo.

Definizione contratto di apprendistato

La definizione del contratto di Apprendistato è presente all’Art. 41 del D.Lgs. 81/2015, dove viene detto che lo stesso è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani.

Esistono diverse tipologie, le quali perseguono fini differenti, ad esempio l’assolvimento dell’obbligo scolastico, e requisiti diversi. In primis, vengono distinti le casistiche dell’Apprendistato:

  • Per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore;
  • Professionalizzante;
  • Alta formazione e ricerca.

Il contratto di Apprendistato non richiede la forma scritta per la sua validità, la stessa rappresenta un elemento ai fini della prova.

Bisogna però prestare attenzione ad altri elementi caratterizzanti il contratto per cui è richiesta la forma scritta (ad esempio il periodo di prova, il piano formativo.. ecc.), in mancanza della quale trovano applicazione sanzioni amministrative in capo al datore di lavoro.

In conclusione, la forma scritta è vivamente consigliabile, in quanto risulta comunque un elemento imprescindibile per attestare lo svolgimento della formazione dell’apprendistato.

Tipologie contratto di apprendistato

Per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore (I Livello)

La prima tipologia di apprendistato è disciplinata dall’Art. 43 del D.Lgs. 81/2015, il quale stabilisce che l’istituto è volto a coniugare la formazione effettuata in azienda con l’istruzione e la formazione professionale erogata dagli enti regionali.

Possono essere assunti con tale tipologia i giovani che hanno compiuti 15 anni d’età e sino al compimento dei 25.

La durata del contratto è determinata in considerazione della qualifica o del diploma da conseguire.

In ogni caso, non deve essere superiore a tre anni o quattro, nel caso di diploma professionale quadriennale.

Esistono tuttavia delle eccezioni e durate diverse che possono essere previste dai singoli CCNL di riferimento, con deroga alla normativa generale. Altre disposizioni sono definite dalle singole regioni o regioni e province autonome.

Professionalizzante (II Livello)

Lo scopo di tale tipologia è di far raggiungere una qualifica professionale all’apprendista.

Il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal 18 anno di età, la formazione professionalizzante è svolta sotto la responsabilità del datore di lavoro e sarà integrata, in base alle risorse annue disponibili, dall’offerta formativa pubblica, interna o esterna all’azienda.

La durata tipica è di 3 anni salvo particolari limiti stabiliti dai singoli contratti collettivi (ad esempio per il CCNL autotrasportatori artigianato la durata è di 5 anni).

Alta formazione e ricerca (III Livello)

Può essere stipulato per il conseguimento di: titoli di studio universitari, alta formazione, dottorati di ricerca, diplomi di istituti tecnici superiori e per praticantati per accesso alle professioni cui è richiesta l’iscrizione ad un albo.

L’età dei neo assunti deve essere compresa tra i 18 e i 29 anni, gli stessi devono essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore o di diploma professionale integrato da un certificato di specializzazione tecnica.

Per la stipulazione di tale contratto devono essere presenti delle convenzioni, opportunamente siglate, tra datori di lavoro e università o istituti d’istruzione, nonché da un’apposita convenzione regionale definita secondo quanto stabilito dall’Art. 45 del D.Lgs. 81/2015.

Apprendistato senza limiti d’età

Secondo quanto disposto dall’Art. 47 del D.Lgs. 81/2015 è data possibilità di stipulare un contratto di apprendistato professionalizzante, con deroga ai limiti d’età, per beneficiari di un trattamento di disoccupazione, allo scopo di favorire la qualificazione o riqualificazione professionale degli stessi.

Vengono specificate nella Circolare Inps del 14 novembre 2018, le diverse tipologie di trattamento di disoccupazione che costituiscono il requisito per l’accesso alla stipulazione del contratto di apprendistato, in particolare per:

  • Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI);
  • Assicurazione Sociale per l’Impiego (Aspi e MiniAspi);
  • Indennità speciale di disoccupazione edile;
  • Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (DIS-COLL).

Limiti

Durata minima

Per l’istituto è prevista una durata minima non inferiore ai 6 mesi.

Numero di apprendisti

Prima di procedere con l’assunzione di un nuovo apprendista, bisogna valutare attentamente i limiti quantitativi fissati dall’ordinamento.

Per il contratto di apprendistato è previsto dall’Art. 42 del D.Lgs. 81/2015, un rapporto di 3 a 2 rispetto alle maestranze specializzate presso il datore di lavoro (Ad esempio 10 operai qualificati e 15 apprendisti).

Questo limite è vigente anche nel caso in cui il datore di lavoro si avvalga di agenzie per il lavoro con riguardo all’inserimento di nuovi apprendisti nel proprio organico. Esiste un ulteriore limite di 1 a 1 per i datori di lavoro con meno di 10 dipendenti. Altri limiti sono stabiliti dai singoli CCNL per il settore artigianato.

Nelle aziende senza lavoratori qualificati è possibile assumere sino a 3 apprendisti. Lo stesso vale anche per le aziende fino a 3 lavoratori qualificati.

Obbligo di stabilizzazione contratto di apprendistato

Per i datori di lavoro che occupino almeno 50 unità è previsto l’obbligo di stabilizzazione prima di procedere all’assunzione di nuovi apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante.

La nuova assunzione sarà subordinata, da parte del datore di lavoro, alla conversione di almeno il 20% degli apprendisti dipendenti, nei 36 mesi precedenti la nuova assunzione. Nel caso si proceda all’assunzione con contratto di Apprendistato in violazione dell’obbligo di stabilizzazione, la stessa sarà considerata come rapporto di lavoro a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione.

Formazione

Piano Formativo

All’interno del contratto di Apprendistato è riportato il piano formativo individuale in forma sintetica.

In primo luogo, il piano deve essere siglato dall’apprendista e dal Tutor aziendale per mettere a conoscenza il dipendente circa la formazione che dovrà conseguire per raggiungere la qualifica finale.

La mancanza di un piano formativo comporta la nullità del contratto di apprendistato con conseguenza di conversione in contratto a tempo indeterminato dello stesso.

Nel caso di apprendistato per la qualifica e il diploma professionalizzante, il diploma di istruzione secondaria superiore o apprendistato di alta formazione e ricerca, il piano formativo deve essere predisposto dall’istituzione che ha stipulato il contratto.

Oltre al piano sintetico di formazione viene allegato al contratto di apprendistato un piano formativo individuale, che altro non è, che lo stesso riportato in forma sintetica nel contratto.

In secondo luogo, Il piano formativo individuale presenta un contenuto obbligatorio:

  • Anagrafica dell’azienda e dell’apprendista;
  • Generalità del contratto di apprendistato stipulato tra le parti;
  • Indicazione del Referente Aziendale;
  • Il piano formativo con indicazione delle attività previste e il monte orario delle stesse;
  • Modalità di erogazione della formazione.

Il piano formativo individuale deve essere redatto e firmato in forma periodica dal datore di lavoro, dal referente aziendale e dall’apprendista.

Referente Aziendale

La funzione del Tutor/Referente Aziendale è quella di garantire l’insegnamento delle capacità lavorative in capo all’apprendista per lo svolgimento del proprio lavoro.

Il Tutor o il Referenze Aziendale, se diverso dal datore di lavoro, deve avere un’esperienza minima lavorativa di almeno 3 anni e possedere un livello d’inquadramento superiore a quello che l’apprendista conseguirà.

E’ bene tenere presente che esistono dei limiti quantitativi per il numero di apprendisti che possono essere affiancati al tutor/referente aziendale che, salvo particolari condizioni previste dai singoli CCNL, ammonta a 5 unità.

Sgravio contributivo contratto di apprendistato

Veniamo al punto di forza del contratto di Apprendistato, come detto all’inizio il contratto è molto conveniente economicamente poiché beneficia di sgravi contributivi notevoli.

In particolare è previsto uno sgravio contributivo del 100% per i datori di lavoro fino a nove dipendenti. Per i datori di lavoro con un numero dipendeti superiore a nove unità è previsto uno sgravio contributivo del 5%.

Tenendo presente che l’aliquota ordinaria complessiva in capo al datore di lavoro è pari al 10%, il contratto di Apprendistato risulta essere particolarmente conveniente per le parti con gli sgravi previsti.

Un ulteriore sgravio è previsto nel caso di prosecuzione del contratto di apprendistato con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Per l’ammontare dello sgravio è richiesta la valutazione di un consulente, esistono infatti una serie di benefici previsti per differenti casistiche. Il governo sta varando ulteriori incentivi per stimolare il mercato del lavoro, rimango quindi a disposizione per approfondire tali tematiche e riservartele in vista della loro uscita in occasione di maggiori chiarimenti.


Contratto di apprendistato: consulenza fiscale

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